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Meta lavora a un social decentralizzato alternativo a Twitter: nome in codice P92

10 Marzo 2023 18

Sembra che Meta sia fortemente interessata a offrire un'alternativa a Twitter in futuro, strizzando l'occhio a soluzioni decentralizzate e autonome come Mastodon. La voce ha iniziato a circolare nelle scorse ore su siti come MoneyControl e Platformer, che riportano anche dei virgolettati riconducibili a dichiarazioni lasciate direttamente da esponenti di Meta in alcuni dialoghi via mail.

Apprendiamo così che il colosso dei social network starebbe sviluppando un'applicazione chiamata P92, che consentirebbe agli utenti di pubblicare aggiornamenti di testo e che supporterà il protocollo di social networking di Mastodon chiamato ActivityPub. Meta ha confermato che un social network decentralizzato è in fase di sviluppo e ha dichiarato quanto segue.

"Stiamo esplorando un social network decentralizzato autonomo per la condivisione di aggiornamenti di testo. Crediamo che ci sia un'opportunità per uno spazio separato in cui creatori e personaggi pubblici possano condividere aggiornamenti tempestivi sui loro interessi."

P92 avrà il branding di Instagram e consentirà agli utenti di registrarsi e accedere utilizzando le medesime credenziali, stando a quanto riportano altre fonti anonime vicine agli sviluppi. L'accesso sarà quindi immediato per chi ha un account Instagram, ma la condivisione di dati da una piattaforma all'altra sarà ridotta all'osso. Per i nuovi utenti, invece, si potrà procedere con una registrazione da zero.

Si parla di un'app decentralizzata, dove gli utenti potranno creare i propri server ad hoc e stabilire regole specifiche per la moderazione dei contenuti. Visto che si parla di un supporto di ActivityPub, potrebbe essere introdotta l'interoperabilità con Mastodon e le altre app decentralizzate che utilizzano il medesimo protocollo, ma non c'è certezza su questo aspetto.

A quanto pare Meta ha già stilato una lista di funzioni imprescindibili, tra cui link cliccabili per i post con anteprime, immagini e video condivisibili, nonché badge di verifica. Non si sa se l'azienda addebiterà anche una tariffa per i suoi badge, ma vale la pena notare che a febbraio Meta ha lanciato un servizio di verifica in abbonamento per Facebook e Instagram. Infine, si vocifera che ci sarà la possibilità di lasciare commenti e inviare messaggi privati, ma queste funzioni potrebbero non essere disponibili nella prima versione dell'app.

Per quanto riguarda le tempistiche si brancola nel buio e Meta ha fornito un quadro talmente generico che è impossibile capire se si tratti di un futuro progetto o di qualcosa attualmente in sviluppo. Quel che è certo è che la crisi di Twitter ha portato alla nascita di molti competitor, perciò questa nuova applicazione non avrà vita facile e dovrà scontrarsi con realtà consolidate e molto apprezzate.

Tale mossa non stupisce più di tanto e la classica gestione centralizzata dei social risulta da tempo oggetto di critiche poiché soggetta a censure sia interne sia da parte dei governi. Meta potrebbe trarre giovamento dal riuscire a proporre un social più libero, in netto contrasto con quanto fatto con Facebook e Instagram in questi anni.

Naturalmente la sfida sarà costruire una rete decentralizzata che sia al contempo redditizia e sarà da capire quale sarà il modello di business abbracciato. Infine è molto probabile che, similmente a Reddit, saranno introdotte delle regole base per i server, da affiancare a quelle specifiche. Rendere la rete di questo inedito social interoperabile potrebbe aiutare Meta a riscostruire l'immagine che si è fatta sui mercati, dopo anni in cui ha mantenuto la sua posizione attraverso acquisizioni e operazioni di mercato ritenute spesso anticoncorrenziali.


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Commenti

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semprecontro

L'inizio della fine per meta...

Paolo Cocci

LOL

Maurizio

Ma khe cosà ti stai a dicere tu, ma chichi ti ha dedetto di questa cosa qui? Non stare ne nel celo ne di sotto di terra. Io parlare di molto di bene italiano da molte di più generrazioni di tuo nono.

Paolo Cocci

sarò pure bacchettone, ma uno che critica qualcosa e manco sa scrivere in italiano...

Maurizio

Fanno il 1/2verso a Twitter ....

Maurizio

Ecccì mankava il bakkeddone di durno ...

Maurizio

Ed anche essere in perdita per pagare meno tasse ...

J0k3r_IT

proprio non riescono a digerirlo che su Twitter non c'è più la patetica censura mainstream come su Facebook!

Davide

Tutte le idee del c***o le implementa Metà. Assurdo quanto si ostinino a puntare sulle cose sbagliate. A NESSUNO interessa essere un server! Nemmeno ai nerdoni

Arale's Poopoo

Quindi adesso che hanno deciso di mollare il metaverso decidono di fare un social decentralizzato?
Loro? Quelli che fanno una marea di soldi proprio tramite la centralizzazione del servizio? LMAO.

Paolo Cocci

"a me mi"...andresti censurato per l'italiano, altro che per il fatto che tu sia ateo.

MisterTIC

Tanto ormai Meta si sta distruggendo da sola con le loro regole da regime totalitario dove toglie la libertà di parola e di pensiero alle persone, a me di recente mi hanno censurato un ennesimo commento solo perchè avevo scritto di essere ateo e di non credere nell'immaginario.
Fino a quando i social sono gestiti da BM segnalatori seriali e l'algoritmo fa da boia senza verificare che tali segnalazioni siano veritiere, allora i social di Meta saranno sempre peggio.

potevano utilizzare il nome in codice P2
ma forse appartiene a qualcuno

Fatemi dire che l'idea è molto buona, riprende l'ideale decentrato della loggia massonica P2. D'altronde l'importante è poter dire quello che si vuole, alla faccia dei poteri forti che vogliono controllarci.

Ocram

un social p0rn0 quindi?

GianL

Che aprisse una sua istanza Mastodon

roby

La meta di zuck e' quello di proporre piu' kaxxate possibili per poter licenziare quanto piu' ne puo'

Santo

Meta dovrebbe pensare innanzitutto a far tornare social ormai quelle porcate di facebook e instagram (visto che ormai sono soltanto delle piattaforme per sposnorizzazioni).

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