Instagram è tossico per gli adolescenti e Facebook lo sa | Inchiesta del WSJ

16 Settembre 2021 34

Il mondo dei social ha cambiato in maniera radicale la comunicazione e il modo in cui le persone si rapportano tra di loro e gli impatti di queste novità non sono sempre positivi. A dimostrarlo ci pensa una recente inchiesta del Wall Street Journal che ha scavato in maniera approfondita all’interno di uno dei social più usati al mondo e della sua casa madre: parliamo ovviamente di Instagram e Facebook.

L’inchiesta del WSJ si concentra su un aspetto specifico dell’enorme report interno che la testata ha avuto modo di consultare in esclusiva, ovvero l’impatto di Instagram sugli adolescenti e i teenager, specialmente sulle ragazze. Il documento completo è visibile direttamente sul sito del WSJ senza alcun paywall (il link è in Fonte) e ci permette di avere un’idea più chiara di tutte le criticità causate da un utilizzo eccessivo del social e del motivo per cui è fondamentalmente impossibile risolvere i problemi che esso pone.

Tutto è ovviamente incentrato sulle apparenze e sull’immagine di sé stessi e degli altri che Instagram tende a formare nell’individuo, il quale viene costantemente messo a confronto e paragonato con migliaia di personaggi modello che vivono vite perfette, non hanno alcun problema finanziario, hanno un corpo da favola e trasmettono costantemente la sensazione di successo e felicità.

Credits Wall Street Journal

Immagini e vite che, come ben sappiamo, sono spesso costruite a tavolino, ma la cui continua esposizione - tramite il feed, le pubblicità e le Storie - sviluppa un pericoloso senso di inadeguatezza nei più giovani, portandoli a giudicare sé stessi e sé stesse attraverso gli occhi del social, adottando quindi i suoi canoni come punto di riferimento assoluto per valutare la propria vita.

Ciò che colpisce di più dell’inchiesta del WSJ non è tanto la scoperta di questi effetti - che diciamocelo, sono un po’ il segreto di Pulcinella - ma il fatto che l’analisi di questi fenomeni provenga direttamente da Facebook, il quale si dimostra ben a conoscenza dei danni causati dalla sua piattaforma ai più giovani. Questo nonostante l’azienda continui in ogni occasione a sminuire tutte le accuse che le vengono mosse. Instagram ha più aspetti positivi che negativi; è questo il mantra che emerge da ogni intervento pubblico, nonostante si sia ben a conoscenza dei problemi causati.

L’inchiesta evidenzia anche come non tutti i social siano uguali e che effettivamente il problema di Instagram è legato esplicitamente al format di questa piattaforma. Ad esempio TikTok e Snapchat non soffrono - al momento - delle stesse criticità, in quanto l’attenzione si è spostata su altri fattori .Su TikTok è maggiormente premiato il saper fare qualcosa, l’atto di dare il via ad una performance, mentre su Snapchat è il volto ad essere protagonista, attraverso l’utilizzo goliardico di filtri e effetti.

Credits Wall Street Journal

Su Instagram ciò non accade, in quanto il focus della piattaforma è incentrato eccessivamente sulla fisicità, sulla bellezza e sullo stile di vita, tutti elementi che portano con sé dei valori che - nel bene o nel male - finiscono per influenzare le abitudini di chi guarda, andando a dettare nuove mode e nuovi standard e canoni da rispettare per poter essere attuali sulla piattaforma.

Stando a quanto emerge dall’inchiesta, l’impatto negativo di Instagram è maggiormente evidente nelle ragazze, le quali possono facilmente cadere preda di disturbi alimentari, depressione, problemi nel relazionarsi con i propri amici e arrivare persino a considerare l’opzione del suicidio, una volta preso atto che la propria esistenza è lontana anni luce da quella patinata vissuta dagli altri.

Facebook, come già detto, è ben a conoscenza di questo enorme problema di Instagram ed è altrettanto consapevole del fatto che non esiste una soluzione che possa rendere l’utilizzo della piattaforma meno tossico. D’altronde Instagram funziona esattamente nel modo in cui è stato concepito, ovvero permettere al 99,9% delle persone di ammirare la bella vita e le soddisfazioni dello 0,1% degli utenti che riescono a sfondare. Sino a quando non cambierà questo approccio, Instagram non ha speranze di salvezza.

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Commenti

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BerlusconiFica

Ma traducono e fanno copia incolla? Sono anch’io giornalista così

Superdio

No si possono creare stories visibili per tutti i followers, non necessariamente dirette a qualcuno

HeySiri

Sono d'accordo ma quel che dici non ha senso. Sai benissimo che è impossibile

HeySiri

Snapchat più che social lo chiamerei app di messaggistica. Viene usato solo per condividere selfie e messaggi con amici

FabxRM

In realtà Instagram era nata nel 2010 come app per condividere foto, usata principalmente da fotografi professionisti in tutto il mondo, poi quando nel 2012 è passata a Facebook è diventata quello che è ora, estremizzato l'aspetto social, è stata sdoganata ad app di massa per pubblicare qualsiasi foto "social" diventando il pattume che è ora.. non solo vip ma anche la segretaria d'ufficio lo usa per farvi rosicare della sua vita tutta vacanze, aperitivi e party ...

Daniele Brescia

è diventato davvero tossico il social in questione. si è compulsivi nello strisciare verso il basso e cliccare sulle storie. si perdono ore e ore a vedere storie di tutti e ovviamente si pubblicano solo aspetti positivi della vita (bella vita)

Gabriele Longo

No scusa, ma va contestualizzato. Freud ha aperto la strada alla psicoterapia, lui è stato il primo a curare i pazienti con il colloquio, quando la psichiatria era a livelli di barbarie inaudita (cosa che rimarrà tale per molti decenni dopo la sua morte, tra l'altro). Ma anche la medicina più in generale era spesso ancora a livelli decisamente lontani dagli standard moderni. Quella di Freud fu una grande rivoluzione. Poi ovvio che alcune teorie siano ormai obsolete e superate, però la psicodinamica è ancora viva come branca della psicologia e viene usata con successo nella cura di alcuni disturbi (anche se con un'efficacia tendenzialmente minore alla terapia cognitivo-comportamentale. Però sono frequenti gli approcci misti)

Surak 2.04

Povero una se... in tutti i sensi.
Un ciarlatano maniaco che, con della ridicol- fuffa, ha rallentato di oltre un secolo le cure mentali ed ancora lo fa, con gente che gli dà credito nonostante ormai la fuffa puz... da lontano.
In fondo è parallelo all'omeopatia (non c'è nulla di scientifico, è palesemente una caz... ma continua non solo ad esistere ma pure difesa)

derapage

che sorpresa che chi frequanta un social basato solo sulla fotografia dia valore all'apparenza....

LuPo

Non solo gli adolescenti. È un continuo fare foto e condividerle...ormai anche un trekking in compagnia è diventato un potenziale incubo da social

Ginomoscerino

non riescono a controllare i profili di bot che commentano a spam e secondo te riescono a controllare i contenuti?

Superdio

diciamo che è stato tradotto male. Sull'articolo del WSJ si parla del fatto che TikTok primeggia per contenuti dove gli utenti svolgono un'attivita, che sia un balletto o qualche cavolata simile, mentre snapchat per via dei filtri è principalmente famoso per contenuti basati su selfie o video selfie.
Che poi tiktok sia una vergogna siamo tutti d'accordo

Gabriele Longo

Povero Sigmund però

Surak 2.04

Viene sempre citata questa caz...., nonostante si sia vissuto tutto il Nazismo, il '68, abbia visto sorgere sette di ogni tipo negli anni 70-80 (soprattutto), dopo oltre un secolo ancora viene dato credito a Freud, omeopatia ed altre "stregonerie"... per citare roba che è nata e cresciuta ben prima di internet e che ha attirato masse di idi...

LuiD

Parole di Umberto Eco:
“I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli. La tv aveva promosso lo scemo del villaggio rispetto al quale lo spettatore si sentiva superiore. Il dramma di Internet è che ha promosso lo scemo del villaggio a portatore di verità”.

rsMkII

Sento ancora l'eco!

rsMkII

Hdblog è tossico per chiunque e Nic lo sa

rsMkII

Chi lo ha scritto, per sua fortuna, non ha la benchè minima idea di cosa stia dicendo. Beato lui, si sarà fermato agli spottini di TikTok che fanno sembrare tutto un social della creatività...

momentarybliss

Per certi versi è una specie di vetrina dove ragazze e anche i ragazzi si mettono in mostra per accalappiare il riccone o il VIP di turno. Secondo me il rischio è che sia diventato un catalogo di prodotti, se ne sceglie uno, ci si stufa e si passa al prossimo

momentarybliss

Meno male che la rete doveva rendere tutti liberi e uguali. Ormai anche sui social c'è la divisione in classi sociali e sempre più spesso emergono le differenze generazionali. Purtroppo in troppi non capiscono che l'ammirazione non può sconfinare nella sottomissione

se c'è gente che chiama la POLIZIA quando facebook va down, figurati cosa succede se dovessero chiudere instagram definitivamente....

Riccardo Revilant

i giovani sono sotto scacco di una società inadeguata oramai da decenni...le tecnologie non fanno altro che accentuare ed accelerare la cosa.

Vran

La cosa che Instagram dovrebbe tenere a bada è la quantità vergognosa di (praticamente) soft porn. Da sostenitore della fi*a devo dire che mi fa ormai veramente schifo vedere ragazzine e meno ragazzine mostrarsi quasi nude per acchiappare i like e la notorietà.

Fabrizio

Lo hanno ignegnerizzato ad hoc, come tante altre app che creano dipendenza.
C'è proprio un paradigma psicologico alla base, espresso anche in vari libri (fra cui"Hooked").
Funziona perfettamente, il limite è solo etico

Ne consiglierei l'uso a piccole dosi. Ti avvelena in tempi più lunghi. :)

megalomaniaq
megalomaniaq

Facebook è tossico per i boomers e Instagram lo sa

Applicazione apprezzatissima ed ottimamente progettata.
E i soliti invidiosi che non hanno mai fatto qualcosa di utile per il mondo proporranno di bannarla, offenderanno il CEO, diranno che gli utenti sono sc*mi e via dicendo, in una processione di pietosa dimostrazione di odio distruttivo.

Ma cosa vuoi educare che viene usato così da tutti!

STAFF

E poi dove vedi le fig- ...ure, le figure, uhm?

LuiD

Temo che ormai mezza internet sia tossica per gli adolescenti. E non solo.
Diceva bene Umberto Eco.

Kamehame

Secondo me invece dovrebbero chiudere tutti i principali social network non servono ad un ca220 e se servissero a qualcosa la gente li userebbe alla ca220 di cane anche se lo educhi

Rieducational Channel

Basta chiuderlo.

Goose

Bisogna educare ad utilizzare i social network, e loro dovrebbero aiutare in questo, ma essendo macchine da miliardi di dollari a loro va bene.

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