Dentro il quartier generale Motorola a Chicago: tra progetti segreti e futuro | Video

07 Luglio 2022 29

Il mondo del tech non si è mai fermato, ha ovviamente decelerato in certi momenti e ancora adesso vive di sussulti e crisi che non lasciano certo la massima libertà di movimento ai produttori, piccoli e grandi. Ma una cosa è certa: poter raccontare dal vivo certe storie, per noi addetti ai lavori, non ha prezzo. Non importa quanto buono sia il sistema di webcam e casse che ci proietta in videochiamata all'interno delle varie cornici digitali.

Finalmente le aziende del settore - come Motorola - tornano ad aprire le loro porte, anche quelle un po' segrete, in attesa che anche la Cina torni in una sorta di normalità che preveda giornalisti stranieri e meno restrizioni. E quindi valigia leggera, passaporto e via nel quartier generale della casa alata a Chicago per conoscere più da vicino il loro presente e, soprattutto, il futuro.

OLTRE TECNOLOGIA E SPECIFICHE

Tutti i produttori del tech tengono a sottolineare i numeri positivi e le sole buone notizie, ma noi sappiamo che la moneta ha sempre una doppia faccia. Motorola, ad esempio, in questi ultimi anni ha vissuto un momento "di stanca" della sua lunga storia e, adesso, sta cercando le giuste chiavi per scalare le classifiche globali e posizionarsi più in alto. Obiettivo non certo irraggiungibile, anche perché in alcuni mercati come quello sudamericano già si corre a tutta birra (in Brasile sono infatti al secondo posto assoluto).

La verità però non è nascosta, in questi giorni a tu per tu con l'azienda ho apprezzato molto la sincerità: stare vicino ai vertici per più decenni non è forse possibile, certe flessioni sono fisiologiche e con la tecnologia mobile che evolve così rapidamente bisogna fare i conti con qualche up e down. Per chi ha una storia lunghissima come quella di Motorola - probabilmente l'unica sopravvissuta degnamente tra quelle più "datate" - già esserci e poter ancora dire la propria è una grande vittoria.

Proprio la tecnologia è stata al centro di una delle sessioni dei meeting di Chicago, ma non come vi aspettereste. In Motorola, infatti, ci tengono a ribadire che non hanno alcuna voglia di rincorrere "tech and specs", ovvero "tecnologie e specifiche tecniche". Questo non significa certo che non abbiano intenzione di innovare ed evolversi, piuttosto non alimentare quella frenetica maratona in cui si guarda solo memoria RAM, milliampere, processori e chissà cos'altro. Il focus si sposta così sulle funzioni, sul mettere a punto "le macchine" a 360 gradi e portare un valore aggiunto che sia davvero percepibile dagli utenti. Ci sono già riusciti? Ancora no, a mio avviso, ma la strada che hanno (da poco) intrapreso potrebbe essere quella giusta.

LE SPALLE LARGHE (GRAZIE A LENOVO)

Il loro obiettivo è di riportare in alto il brand, in una posizione più consona, e farlo seguendo un percorso che prevede diversi step oltre al "semplice" dispiegamento di una line up convincente, completa e al passo con i tempi. Questa seconda metà del 2022 vedrà quindi Motorola molto attiva, sotto diversi fronti, anche quello più sperimentale. Penso infatti ai progetti più particolari che stanno portando aventi con il resto del gruppo, uno su tutti il connubio smartphone e occhiali VR firmati Lenovo.

Nei mesi scorsi, infatti, Motorola è divenuta partner dei San Diego Padres, squadra della lega di baseball americana (MLB) che avrà a disposizione una sala "Hall of Fame" dove si potrà giocare con la realtà aumentata. il sistema, che io stesso ho avuto la fortuna di provare, non prevede tuttavia nessun pesante "zainetto PC" o hardware connesso da mille cavi, il cervello è un Edge 30 Pro. Quest'ultimo si collega con un cavo type-C ai ThinkReality A3 di Lenovo, basati su piattaforma Snapdragon XR1 e con due display stereoscopici a 1080p che proiettano un campo visivo di oltre 50 gradi.

Due dispositivi leggeri (gli occhiali sono sotto i 130g) e capaci di offrire già una buona qualità di gioco e reattività, mi sono personalmente divertito a lanciare e cercare di centrare gli obiettivi, riscoprendo un VR piacevole e finalmente all'altezza delle mie aspettative. Magari è stata la recente l'esperienza con gli Spectacles 4 di Snapchat che mi ha gettato un po' nello sconforto... Al di là di questo, è chiaro che essere all'interno di un gruppo così forte come quello Lenovo apre delle porte che per altri competitor sono inesistenti o più complesse.

L'esperienza e il know how acquisito in ambito computing, infatti, si riflette anche sulla piattaforma "Ready For", un ambiente desktop disponibile su molti degli ultimi Motorola di fascia alta e medio alta che sta evolvendo verso una direzione più che allettante. Già adesso è uno dei migliori software mobile del suo genere, ma le prossime release potrebbero cominciare a fare davvero la differenza.

5G A TUTTO SPETTRO

Il bello di parlare di 5G negli Stati Uniti è che lo spettro mmWave non è una chimera ma una realtà, il che significa avere a che fare con le vere reti di quinta generazione di cui tanto si è parlato negli ultimi anni. Motorola è da sempre in prima linea nello sviluppo di nuove tecnologie in ambito connettività e, anche per questo, molti dei suoi dispositivi sono già pronti ad uno switch non appena le infrastrutture europee saranno adeguate.

Cosa significa? Il Moto Edge 30 Pro che mi ha seguito in questa trasferta, ad esempio, è già in grado di raggiungere i 4 Gbps in download. Velocità supersoniche per i nostri standard, e non ci sono al momento operatori che le offrono ma, non appena ci arriveremo, alcuni saranno più pronti di altri.

Non si tratta in ogni caso di una mera gara di velocità, il 5G a bassissima latenza permette di aprire nuovi scenari e la miniaturizzazione di modem e antenne sta già rendendo possibile la creazione di inedite soluzioni (anche in ambito IoT).

Mi spiace non potervi raccontare di più, di sicuro saranno dei mesi interessanti per il settore e le novità non mancheranno di certo.

Motorola Edge 30 Pro è disponibile su a 770 euro.
(aggiornamento del 06 agosto 2022, ore 13:52)

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Commenti

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Roundup

Si quello è vero

Viktorius

E pensare che i creatori di android andarono dai vertici Nokia ad offrire il loro nuovo S. O. mobile in esclusiva.
Nokia li snobbò credendosi inarrivabile con il loro symbian.

Allora andorid fu venduto a Google, il resto è storia

fabbro

non che questo riporti in alto l'asticella, l'introduzione che senso ha?
io mi sono fermato al secondo punto, ridurre la storia di motorola ai cellulari è ridicolo

Franari Teto

Bella serata.

Deepak Murthy

Lato ricezione ha mantenuto la tradizione americana. Ho un Moto da 4 soldi che uso come muletto. Riceve molto meglio dei miei iPhone e Galaxy.
Motorola e Huawei hanno entrambi ricezione al top da sempre!

Ngamer

con cosa hai girato le clip sembrano fatti con un telefono di 5 anni fa anche l audio non benissimo

Surak 2.04

"poter raccontare dal vivo certe storie, per noi addetti ai lavori, non ha prezzo."

...per tutto il resto c'è... il rimborso spese!

Comunque il coso al collo, boh...per la realtà virtuale o altre cose mi sembra poco utile e non serve sapere al millimetro dove sta... lo pseudotelefono (lo scatolotto in se, non la posizione del corpo sia il busto, basta immaginare da piegati che ciondola, e tanto meno gli arti), quindi sembra più utile allo stabilire la presenza o come punto di riferimento.

Il corpo di Cristo in CH2O

e siamo rimasti sulla buona strada allora

Roundup

È incredibile come Nokia possa aver fatto una fine simile, e due volte anche

Roundup

Eppure di americano ha ormai ben poco, probabilmente giusto l'ufficio a Chicago

Roundup

Chicago in Cina

Walter

mi manca chicago da vedere

suzuka

Finalmente, i contenuti nell'ultimo mese stavano scendendo di qualità e quantità.

ZiuZiu

loro e Nokia!! Mica sti cinesononi paccottari produci elettronica di bassa lega!!! Quando c'erano loro era tutta un'altra cosa.

ZiuZiu

lassa sta!! na sola incredibile...molto meglio i Samsung

Giorgio

Bei tempi quando Motorola era sotto Google , solo due modelli moto g e moto x sempre aggiornati a livello software

Giusto quel quarto d'ora :D

Vito Cirabisi
Vito Cirabisi

Verissimo, Motorola come ottimizzazione é sempre stata al top e in più aveva gli aggiornamenti direttamente dopo i Nexus
Era una validissima alternativa

Simo

Quest'anno con la serie Edge 30 hanno fatto personalmente un ottimo lavoro. Sperando che la 40 porti solo migliorie senza sacrificare niente

rsMkII

Ops hai perso questi per strada, eccoteli: ?!?!?!?!

Jaws 19

"Taaaac"?? Pronunciato ogni volta che lo richiudevo.

Un classico (cit.)

nonècosì

la cosa paradossale è che i gli uscivano meglio i motorola che i nexus all'epoca

MatitaNera

Taaaac

disqus_uSJK7cFxtw

Motorola è un marchio storico delle telecomunicazioni negli States e nel mondo. Basti pensare che ha fornito tutti i sistemi di comunicazione radio delle forze dell'ordine americane per anni.
Le moto dei CHiPs, ad esempio, avevano radio Motorola e via così.
E quando iniziò l'era della comunicazione personale (dal 1990 in Italia) i telefonini migliori in assoluto erano i MicroTAC, ai quali poi seguì il fantascientifico StarTAC.

Jaws 19
Ramboso Grinton

D'accordissimo. Quando era sotto Google faceva dei telefoni niente male. Ho ancora un moto x play da qualche parte. Per quello che costava era super. Peccato che ora con Lenovo non riesca ad emergere bene

Luigi Melis

ma il razr?!?!?!?!?!

Vito Cirabisi
Sir Lipton Icetea

Motorola.... mi piange il cuore a pensare che negli anni 90 era sinonimo del telefono per me piu' figo del mondo, lo Startac. wow.

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