Il mondo è cambiato, ma i produttori di smartphone sapranno adattarsi? | Video

04 Maggio 2020 593

Rimani aggiornato quotidianamente sui video, approfondimenti e recensioni di HDblog. Iscriviti ora al canale Youtube, basta un Click!

Da anni vi raccontiamo la velocità incredibile con cui il settore mobile sta viaggiando e di come sia sempre in evoluzione cercando di portare innovazioni e sviluppi tecnologici che su altri settori vediamo normalmente dopo decenni. La crescita nel segmento smartphone è a doppia cifra, l'entusiasmo e il numero di produttori è aumentato esponenzialmente sull'onda del successo, ma quanto sarà sostenibile tutto questo?

Nessuno poteva prevedere che a resettare tutto sarebbe arrivato un microscopico virus, ma è chiaro che adesso qualcosa dovrà cambiare con nuove strategie di sviluppo, comunicazione e commercializzazione dei prodotti tecnologici. D'altronde i numeri parlano chiaro e le previsioni sono nere, nerissime e per prepararsi alla tempesta bisogna necessariamente cambiare; il tempo dei mille cloni potrebbe volgere al termine? Difficile fare previsioni ma se analizzate l'articolo a seguire, anche solo guardando le immagini, è normale pensare che siamo arrivati ad un punto di saturazione generale.

ERAVAMO GIA' IN UN PANTANO, AMMETTIAMOLO

Lo stop forzato da Coronavirus arriva a nel momento "giusto" (chiaramente non c'è nulla di positivo nel Covid-19 e ci mancherebbe!), in un periodo di relativo appiattimento dell'intero comparto mobile che è riuscito ad alzare la testa solo e soltanto grazie ai dispositivi pieghevoli, mostrando invece poca originalità negli smartphone tradizionali. Siamo tutti un po' delusi, ma non penso ad un produttore in particolare e metto tutti nel calderone, nessuno escluso.

Non voglio farne una colpa diretta perché è chiaro che certi sviluppi necessitino di tempo e non si può certo pretendere che ogni 6 mesi arrivi qualcosa di "rivoluzionario". Inoltre le catene produttive nel mondo sono davvero poco e questo porta a diversi compromessi: avere qualcosa di rapido da produrre a prezzi contenuti ma simile ad altri competitor che faranno la stessa scelta, o pretendere una linea di produzione dedicata con costi maggiori, tempistiche più lente ma un'originalità maggiore a livello di design? Una scelta a senso unico e che vede il primo approccio vincere e dove solo pochissimi brand possono osare più di altri.

Ciò che mi infastidisce è tuttavia il loro marketing, la sfrontatezza con cui il settore prova a raccontare, ancora adesso, l'apparente rivoluzione anche quando non c'è nulla di realmente nuovo o diverso, puntando sui soliti vecchi slogan che ormai anche l'utente meno informato ha imparato a riconoscere (e diffidare). Penso alle fotocamere, ormai con qualità molto simili nelle diverse categorie, con ovvie differenze tra i modelli più costosi che integrano sensori d'immagine più grandi e luminosi, oltre alle ottiche più pregiate.

Ma il balletto è sempre lo stesso, ormai ad ogni presentazione: "Il nostro smartphone fa le foto migliori..." e ancora "il punteggio più alto mai visto su..." oppure "guardate la differenza con questi modelli più costosi..." - un teatro che è diventato quasi divertente. Da anni cercano di convincerci forzando un po' la mano; è il loro lavoro, ci sta, e spesso piccole differenze ci sono, soprattutto software. Ognuno deve poi cercare di valorizzare il più possibile i propri device, nessuno lo mette in dubbio, ma serve più onestà e in questo - mi duole dirlo - e alcuni produttori hanno molto da imparare da altri.

La storiella della "fantastica" fotocamera da 48MP (esempio) che cambia la fotografia nel mobile la sentiamo da due anni, il sensore d'immagine Sony IMX586 fra poco lo troveremo anche nei tostapane. Non significa certo che sia una brutta cosa, chi lo usa bene riesce a tirar fuori degli scatti eccellenti e lo ha appena dimostrato anche DJI integrandolo sull'ultimo drone Mavic Air 2.

Dovranno cambiare quindi i racconti, i temi, il focus su cui i produttori incentrano le loro soluzioni e cercare di differenziare, perché ora come ora siamo dentro un mondo di cloni Android. Bisogna specificarlo, perché Apple ha l'enorme vantaggio di fare categoria a sé, non ha concorrenti con il suo stesso sistema operativo iOS e si è così assicurata una rendita dorata costante.

UGUALI, MA COSI' UGUALI CHE NON SI DISTINGUONO

Che il momento di stanca sia già arrivato da un pezzo è evidente, tanto che nei mesi scorsi mi sono più volte sentito - come voi - in un perenne dejavu.

IL CASO OPPO vs ONEPLUS

Che i due produttori siano in qualche modo parenti - sotto il cappello della holding BKK - lo sapevamo già, seppur chi ci lavora assicura una totale indipendenza dei due brand Oppo e OnePlus viene difficile crederci al 100 percento. Il punto non è alimentare complottismi ma bisogna anche guardare l'evidenza dei fatti: il 6 marzo 2020 usciva ad esempio il Find X2 Pro, muscolare flagship Oppo con scheda tecnica impressionante. Non ci voleva certo un detective per notare che i leak di OnePlus 8 Pro puntassero esattamente verso questa direzione, non solo estetica, eppure per il mese successivo e fino al lancio dei due nuovi OP - avvenuta solo il 15 di aprile - abbiamo assistito al balletto dei leak ufficiali e non: "Avrà un super display..." e "sarà 5G" e ancora "scatti in notturna eccezionali...".

Nessuno vuol metter in dubbio che quelle considerazioni fossero vere, semplicemente bastava guardare al Find X2 Pro e poi cambiare qualche dettaglio, seppur fondamentale come l'interfaccia o la batteria e la tecnologia di ricarica. Mi pare ovvio che le differenze ci siano, ma è altrettanto chiaro che c'è poco di cui entusiasmarsi se alla base sono gemelli realizzati negli stessi identici stabilimenti.

74.4 x 165.2 x 8.8 mm
6.7 pollici - 3168x1440 px
74.35 x 165.3 x 8.5 mm
6.78 pollici - 3168x1440 px
72.4 x 159.4 x 7.7 mm
6.5 pollici - 2400x1080 px
72.9 x 160.2 x 8 mm
6.55 pollici - 2400x1080 px

Non ci sono soltanto loro, in questi giorni stiamo ultimando le recensioni di Oppo Find X2 Neo e OnePlus 8, fratelli minori che ancora una volta si mostrano esternamente e dimensionalmente uguali ma celati dietro diverse colorazioni e dettagli. Il nostro lavoro così sta cambiando e invece di raccontare storie complete si riducono in uno studio delle differenze, perché questo è l'unico modo per tradurre il fiume di prodotti cloni, altrimenti indecifrabile.

IL CASO HUAWEI vs HONOR

Tranne un periodo iniziale in cui hanno provato a staccare Honor dal nome di Huawei, ormai è più che ovvia la strategia per cui lo spinoff è stato creato, puntando inizialmente sull'online e sui più giovani con prezzi spesso aggressivi. Ma la storia è cambiata rapidamente e i tempi di Honor 8, Honor 9 e Honor 10 sembrano essersi conclusi, negli ultimi anni i modelli dei due marchi sono diventati sempre più convergenti fino alla copia carbone.

Tra i più recenti ricordo il Nova 5T e Honor 20 Pro, identici in tutto se non in pochi dettagli poco rilevanti e nel prezzo. Capisco che le strategia di vendita hanno fino adesso premiato chi ha invaso il mercato con prodotti validi, come lo sono questi due, ma vedo anche un eccesso di proposte che a volte confondono gli acquirenti. Anche qui bisogna lavorare con la lente d'ingrandimento per scovare le poche differenze e l'analisi dei due modelli si riduce a questo.

La tendenza si ripete poi con i nuovi flagship, ovvero P40 Pro che dovrebbe aver anticipato di mesi l'Honor 30 Pro che verrà (anche in Europa), almeno così sembra dai render di cui poco bisogna fidarsi. Produrre smartphone molto simili naturalmente conviene dal punto di vista economico, i macchinari e le linee di produzione possono essere condivise e in questo modo si ottimizzano processi e approvvigionamento dei componenti. Ma si perde di originalità, interesse e poi quote di mercato. Honor 30 Pro? Storia già vista.

73.97 x 154.25 x 7.87 mm
6.26 pollici - 2340x1080 px
73.97 x 154.6 x 8.44 mm
6.26 pollici - 2340x1080 px
74.33 x 160.64 x 7.96 mm
6.53 pollici - 2400x1080 px
74.18 x 160.34 x 8.1 mm
6.53 pollici - 2400x1080 px

IL CASO XIAOMI vs REDMI

Regina della sovrapproduzione è Xiaomi, capace di tirar fuori decine di varianti dello stesso smartphone e la mia non è certo un'esagerazione, basta guardare cosa è avvenuto lo scorso anno con il Mi 9. Anche qui si tratta di una strategia precisa; Xiaomi è per lo più orientata sulle necessità dei 750 milioni di cinesi che ad oggi possiedono uno smartphone, quindi modelli a pioggia e frammentazione massima.

74.8 x 162.58 x 8.96 mm
6.67 pollici - 2340x1080 px
74.8 x 162.58 x 8.96 mm
6.67 pollici - 2340x1080 px
74.77 x 163.91 x 7.98 mm
6.57 pollici - 2340x1080 px
74.2 x 157.8 x 9.67 mm
6.47 pollici - 2340x1080 px
74.2 x 157.8 x 9.67 mm
6.47 pollici - 2340x1080 px
74.2 x 157.8 x 9.67 mm
6.47 pollici - 2340x1080 px

Peccato che in Europa e sui mercati occidentali questa strategia sia forse fin troppo aggressiva, non a caso è arrivata in aiuto la creazione delle costola Redmi sotto cui cadono alcune delle serie di successo. Generare tantissimi smartphone non è di per sé un problema, se poi sono anche validi, ma bisogna necessariamente seguirli poi tutti e questo può divenire più complesso.

76.68 x 165.5 x 8.8 mm
6.67 pollici - 2400x1080 px
76.68 x 165.75 x 8.8 mm
6.67 pollici - 2400x1080 px
76.68 x 165.75 x 8.8 mm
6.67 pollici - 2400x1080 px
77.2 x 162.3 x 8.9 mm
6.53 pollici - 2340x1080 px

Non conta soltanto vendere, bisogna necessariamente fidelizzare e fare in modo che gli acquirenti siano felici e convinti di tornare sullo stesso brand all'acquisto successivo. Xiaomi dovrà certamente lavorare su questo aspetto perché in Cina la partita si è fatta dura, in casa ha infatti ridotto le quote di mercato negli ultimi due anni e dovrà recuperare terreno ai vari Oppo, Vivo, Apple e Huawei che si trova davanti.

ALTRA CONSIDERAZIONE VISIVA CROSS BRAND

73.61 x 160.32 x 8.38 mm
6.57 pollici - 2340x1080 px
72.6 x 158.2 x 9 mm
6.58 pollici - 2640x1200 px
74.2 x 158.9 x 9.3 mm
6.44 pollici - 2400x1080 px
73.4 x 158.8 x 8.1 mm
6.4 pollici - 2400x1080 px
73.74 x 160.36 x 7.98 mm
6.57 pollici - 2340x1080 px

Il confronto sopra mostra poi come anche non prendendo lo stesso brand e una linea di prodotti simili, gli smartphone sembrino praticamente identici con Oppo, Honor, Realme, Huawei che hanno tutti il medesimo aspetto e dimensione. Millimetro più, millimetro meno, tra notch larghi a sinistra, schermi ampi (e render sbagliati e troppo ottimistici), tutto sa di già visto e anzi... guardando bene indietro sembra quasi che Samsung ci avesse visto lungo con l'era dell'Edge prima di altri, i buchi sugli schermi e i notch spostati.

70.4 x 149.9 x 7.8 mm
6.1 pollici - 3040x1440 px
74.1 x 157.6 x 7.8 mm
6.4 pollici - 3040x1440 px
77.1 x 162.6 x 7.94 mm
6.7 pollici - 3040x1440 px
IL COVID-19 ADESSO CAMBIA TUTTO

La vita è ripartita in Cina prima che in altri paesi, la macchina è stata rimessa in moto ma il mondo è ormai cambiato e con lui le nostre abitudini, necessità, capacità di spesa. I produttori di smartphone hanno giocato fino adesso su un campo in crescita, o almeno stabile, ma le previsioni di questo 2020 sono più scure che mai (-15% di vendite nel mondo) e adattarsi ad un comparto con il segno meno non sarà cosa semplice.

Dovranno necessariamente cambiare le strategie, bisognerà proporre soluzioni più concrete e a portata degli utenti, di certo scoraggiati a sborsare le cifre folli che ad oggi sono richieste per molti dei top di gamma (si parla di un tracollo della fascia premium). Non sono contro la realizzazione di questi modelli, anche perché è da loro che poi partono tutte le tecnologie che pian piano ritroviamo sulle fasce più economiche (vedi per esempio i display con refresh rate oltre i 60Hz, prima a solo appannaggio dei flagship), ma bisogna considerarli per quello che sono, ovvero delle belle vetrine dedicate a pochi. E bisogna che anche noi media cominciamo a fare la nostra parte in questa transizione, dando per esempio più spazio ai modelli economici.

La strategia degli smartphone a pioggia potrebbe rivelarsi adesso un boomerang, la gente ha bisogno di certezze e chiarezza, dopo anni di cartelloni e banner che pubblicizzano fotocamere "rivoluzionarie" il messaggio è diventato ridondante. Non basta più solo questo, anche gli slogan dovranno adeguarsi. Servirà quindi più trasparenza, attenzione alla privacy e dati personali, serve sin da subito più onestà nel racconto e nella proposizione sul mercato: siamo stanchi anche dei che dopo poche ore crollano e dell'incertezza degli aggiornamenti dovuta a decine di modelli apparentemente identici ma nominalmente diversi.

Nota: in questo articolo abbiamo inserito 23 smartphone nei confronti. Se però andiamo a contare realmente le aziende che ci sono dietro, possiamo ridurre il tutto a 3 macro produttori: Oppo, Huawei, Xiaomi. Una riflessione è naturale e ancora più importante se pensiamo che questi esempi sono solo una piccola parte del numero di smartphone che vengono presentati e lanciati nel mondo ogni mese.

VIDEO

Il top di Huawei al miglior prezzo? Huawei P30 Pro, in offerta oggi da Emarevolution a 462 euro oppure da Amazon a 546 euro.

593

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
kaius

Però bisogna dirlo: iPhone ha sicuramente rivoluzionato lo smartphone moderno con il lancio del suo primo modello. Samsung però è stata la pioniera dello smartphone moderno 2.0: ricarica wireless, schermi Edge e fori. Tutte caratteristiche che non esistevano prima. Sono praticamente un copia e incolla di Galaxy S i top Android di quest’anno...

Pietro

tutti ugualiiii....l'unico che si distingue è note 10+ e gli iPhone il resto sono una noia pazzesca

paolo santi

Perché non mi fido a farmelo aprire e richiudere, manovra molto delicata, quindi sono sicuro che mi tornerebbe indietro con un nuovo problema, magari al display...... ci scommetterei !!!!!

Yosemite Sam

honor 8 è del 2017 xD, forse perché all'epoca era un top di gammma e l'hanno supportato di più

Marco Sartori

Alla faccia. Tu hai un cellulare che è più vecchio di due anni del mio, p10lite e abbiamo lo stesso os. Dovrei avere almeno il 9 io.

Yosemite Sam

Ho Android oreo 8.0, credo sia di pari età p9. Sì funziona benissimo a parte la batteria che ogni tanto fatica

Lorenzo Cot

tutti favorevoli, tutti entusiasti dell'articolo, nessuno che si è reso conto che a dire quelle cose sono proprio gli autori dell'articolo

JakoDel

No, sta sullo store ufficiale di AliExpress

Marco Sartori

cosa avevano scritto?

Marco Sartori

è sicuro. a 600 e rotti

Marco Sartori

ahahhahahah mi hai fatto morire

Dwarven Defender

Usi lo smartphone come modem per il pc ?

Pieffe

Non tutta la stampa è uguale, per questo ti invitavo ad andare a cercare articoli originali in inglese o tedesco, invece di fermarti alle testate più o meno costituite da tifosi.

Sono fatti che:
- Blackberry non ingegnerizzi e produca telefoni da sé dal Priv.
- negli ultimi anni di produzione in proprio dei telefoni, Blackberry abbia perso miliardi di dollari.
- durante i primi anni del proprio incarico nell'azienda, prima di abbandonare il settore dei telefoni, Chen provò a fissare l'obiettivo per rendere sostenibile il ramo aziendale prima a 10 milioni di terminali l'anno, poi a 5 , poi a 3. Obiettivi mai raggiunti.
- Di Blackberry a marchio TCL non ne sono stati venduti milioni, ma centinaia di migliaia. Troppo pochi per qualsiasi azienda, anche per uno dei principali produttori mondiali di televisori, soprattutto se per ogni terminale devi riconoscere decine di dollari di brevetti .
- Il tuo Blackberry Key2 non ha mai ricevuto Android Pie, anche se promesso. Così come il tuo Z10 non ha mai ricevuto ufficialmente la distribuzione 10.3.4, anche se promessa.
QNX era alla base del sistema operativo del Playbook. Non sarei nemmeno così sicuro su OS10 (che si è scoperto poi, mai dichiarato ufficialmente da Blackberry, di essere basato invece su Android...e questo giustificala compatibilità con gli APK Android e non con le app per Playbook). Con l'Android degli smartphone c'entra ben poco.

Ancora due considerazioni:
- TCL non si è impadronita di Palm. Ha acquistato anni fa il marchio, peraltro senza nemmeno lo storico sistema operativo PalmOS, che è rimasto ad un altro produttore.
- TCL si è trovata con un telefono con tastiera fisica avanti nello sviluppo. Non potendo più venderlo con marchio Blackberry perché l'accordo stava scricchiolando, ha provato ad ottenere i diritti per la tastiera, per venderlo almeno a marchio Palm. Blackberry ha rifiutato, ritenendo la cifra non congrua.
- Blackberry possiede migliaia di brevetti nell'ambito smartphone (non solo la tastiera). In Blackberry sanno che questo è un vero e proprio "tesoretto" e tengono questi brevetti ben stretti semplicemente perché sperano di guadagnarci il più possibile. Molto più di quello che ci guadagnerebbero producendo direttamente, cosa che in grado Blackberry non è più in grado di fare.

silvana

Le cose riportate dalla stampa di per sé amplificate e devianti sono la semplice vestitura dei fatti.
Nella realtà Blackberry non ha mai a abbandonato il settore dei telefoni.
L'hai detto senza accorgersene. Blackberry non ha voluto cedere il brevetto della tastiera. Ma una azienda della California tra le prime quattro al mondo si fa in quattro secondo il tuo ragionamento per la cessione di un brevetto hardware poco ambito dalle masse ??!
No TCL voleva il software BlackBerry è poi a rebbe scaricata l'azienda come Palm impadronendosi del tutto!
Ecco perché il grande QNX c'entra radicalmente e svela l'arcano di una favola mai iniziata.
È quale interesse particolare avrebbe avuto BlackBerry a non cedere alcun brevetto se non quello di produrre telefoni?

Francesco El principe milito

La mancanza di idee è di innovazioni non la scopriamo certo oggi, come detto anche da altri sotto nei commenti dal 2017 in avanti si è avviato un percorso di omologazione che ha portato alla situazione attuale del settore smartphone. Il vero punto a mio avviso però è l'aumento irrazionale dei prezzi a cospetto di una simile carenza di innovazioni. Aumento dei prezzi che ha investito anche la fascia media, non solo quella dei top di gamma dove comunque si registra l'incremento più cospicuo. Abbiamo ormai i top situati oltre il tetto dei 1000 euro e i medio gamma più interessanti confluiti tutti nella fascia tra i 300 e i 600 ero dove fino 4 anni fa trovavi i top o i fantomatici flagship killer come Honor 8 o OnePlus. Menzione d'onore per Xiaomi e i suoi fans che per anni si sono riempiti la bocca sulla politica del brand non rivolta ai grandi guadagni e che in meno di 2 anni è passata a triplicare i prezzi mantenendo quelle incertezze su cui si poteva chiudere un occhio finché la spesa si manteneva sotto i 500 euro.

Oggi la qualità dei singoli componenti è innegabile: per dire ormai i pannelli Amoled di qualità sono rintracciabili anche nella fascia 200 euro, la serie 7xx di processori Snapdragon si è rivelata più che riuscita lato prestazioni e consumi, le fotocamere anche nella fascia media non montano più i sensori scadenti di un tempo ed offrono belle possibilità di scatto. Certo il divario con la fascia alta è sempre presente ma non tale da giustificare 400 o addirittura 600 euro di differenza.

Quindi stiamo a vedere cosa succederà nei prossimi mesi.

Peppuzziniello69

Brava! Ben detto!

Pieffe

Silvana cara, se vogliamo raccontarci storie facciamolo pure,
- Blackberry oggi è una azienda di software, leader nella sicurezza, ma con la produzione di telefoni non c'entra più nulla (la stessa divisione non esiste più all'interno dell'azienda).
- Blackberry ha CEDUTO IN COMODATO l'uso del marchio ed alcuni brevetti (quello che ho sempre sostenuto) a società terze per la produzione di telefoni a marchio Blackberry.
- questi accordi non hanno avuto buon esito perché per essere profittevoli per le società concessionarie, avrebbero dovuto avere numeri di vendita importanti, per rientrare dei costi delle licenze Blackberry (lo stesso Chen, parlando dell'accordo con TCL, faceva riferimento a qualche milione di telefoni all'anno...invece alla fine si è trattato di poche centinaia di migliaia per l'Intero ciclo di vita dei modelli proposti).
- a dir la verità, quando l'accordo stava già saltando, TCL ha provato ad acquistare da Blackberry il brevetto per la tastiera fisica, sperando di far uscire il Key3, che era già pronto, a marchio Palm, Brand che TCL possiede. Blackberry aveva rifiutato.
- la rottura dell'accordo tra Blackberry e TCL ha fatto seguito ad altre controversie,sempre di natura economica. Blackberry voleva da TCL altri soldi per procedere allo sviluppo di Android Pie per i terminali con il marchio della mora. A causa delle scarse vendite, TCL non era in grado di soddisfare la richiesta e chiedeva di rivedere parti dell'accordo. E' a causa di questa situazione che il tuo KeyTWo non è mai stato aggiornato a Pie, anche se promesso, e sempre a causa di questo, e della rottura dell'accordo, tra non molto non verrà più supportato e aggiornato, diventando di fatto un terminale non solo meno aggiornato, ma anche meno sicuro.
- in tutto questo QNX non c'entra assolutamente nulla.

silvana

Non parlare così, sai bene quante discussioni abbiamo fatto sulle cifre dello 0, , ri cadente su una categoria di persone che dei social non ne conosce l'esistenza.
Appunto.
Vuoi continuare ad interdire, fallo pure, ma devi ammettere che insieme a pochi altri, asserivi che Blackberry aveva ceduto i propri brevetti ai partner.
Tutto il contrario invece, esattamente come avevo sostenuto.
Blackberry ha tirato i remi in barca quando TCL voleva allungare i tentacoli sul micro Kernel QNX, non accontendosi più del sistema operativo Android personalizzato da Blackberry e non più stock.
Oggi sai bene l'AI e IOT su cosa si basano.

Pieffe

LA questione del perché sia finita l'accordo tra Blackberry e TCL è un po' più complessa, ma non credo sia il caso di discuterne qui. Trovi materiale Interessante sul forum di Crackberry, in inglese, e anche su qualche blog tedesco. Peraltro sono finiti anche i rapporti di licenza con le altre aziende, quella indonesiana e quella indiana. Difficile pensare che qualche azienda di primo piano voglia investire molti soldi dove, ad oggi, in quattro hanno fallito. Per una base di utenti dello zero virgola qualcosa.

silvana

SI' e chi lo dice è una Credente Blackberriana che da qualche settimana è in possesso un MacBook dalle giravolte infinite.
Bene il mio dispositivo guida resta ancora il K2 BlackBerry!
Semplice fluido e stabile, non può essere solo un comune dispositivo Android, ma e' il dispositivo più sicuro Android , è un dispositivo con la Mora che si distingue tra mille!

silvana

L'utenza fedelissima di Blackberry coesa in trincea, laddove esiste un legame forte tra utenti che spontaneamente offrono il proprio aiuto affinché, persino i vecchi dispositivi con OS10, possano funzionare con le apk di Android, fa di questo marchio un fenomeno storico unico nel suo genere!
L'utenza della mora non smette di credere in eventuali accordi dei canadesi con produttori, diciamo la verità, in grado di soddisfare i requisiti strutturali degli smartphone Blackberry, dal lato software e hardware.
TCL poteva anche riuscirci ma a seguito dell'irruzione sul mercato con il Plex , dacché partner di fiducia di Blackberry, si è trasformato in un concorrente spietato.
Nulla è ancora detto, perché nulla è declinato !
Tutt'altro !

Snapdragon
eyesonsneakers_

ma certo, io sono d'accordo con te... è ovvio che così è più facile ingraziarsi le aziende.. L'internet tutto (quello di confronti e interventi, specie live) sta diventando come la TV per tutto il resto: domande programmate e ospiti a cui si lecca il c**o.

Pieffe

Peccato non li producano più (nemmeno in partnership)
Peccato che anche quelli prodotti siano ormai alla fine del ciclo degli aggiornamenti.
Peccato che i terminali Blackberry, unici sotto molti aspetti, a volte venissero abbandonati da Blackberry stessa. Di certo, non si confondevano con nessun altro e, con i vari sistemi operativi adottati, offrissero un'esperienza d'uso estremamente personale. non sempre la migliore, ma comunque non confondibile.

(già possessore di Blackberry Curve 8520, Bold 9900, Playbook, Q10, Passport, KeyOne e attualmente utilizzatore delle applicazioni Blackberry Hub e Tastiera sul mio attuale dispositivo)

DeepEye

Stiamo andando a peggiorare. Le feature vengono sempre piu spostate verso l'alto. L'impermeabilità per esempio. Le CPU, ora se vuoi un snap serie 700 che non sia una cinesata, devi spendere parecchio..

Snapdragon

Se solo si fossero spinti di più con il software adattandolo agli usi europei e aggiornando di più...
Interessante questo c9, è stato mai venduto ufficialmente in Italia?

Snapdragon

“É così confuso da colpirai da solo” cit. Pokemon
Pagherei per vederli rispondere alle mie domande così a sorpresa in un evento live lol
Invece è un: scrivete le domande su questo post che lunedì rispondono i pezzi grossi
Cherry picking di domande di huawei: domanda di snapdragon: ... no questa la saltiamo
Superhuawei fanboy: perché p40 è così figo?
Huawei: ottima domanda! Modestamente...
Lol è un bello script che fanno tutti

theMANoftheFate_

Non hai risposto.

eyesonsneakers_

ma figurati... non li vedi nelle live come sono? sembra che facciano inchini su inchini perchè partecipano alle loro "trasmissioni" (arch1tetto in primis, che ormai è diventato vergognoso, una brutta copia di sè stesso), e poi al momento di sferrare qualche "colpo" anche scaricandolo sulla community (snapdragon fa una domanda spinosa...) niente, dicono quanto è bello Xiaomi mi10 pro a 192019309139€, quanto è fantastico S20 Ultra e poi si rompe il vetro da solo, e così via...

Teomondo Scrofalo

No semplicemente blocca i tuoi sputazzi e quelli di tutti che possono essere infetti e non lo sanno, in Giappone da anni la gente malata quando esce di casa per la cortesia verso il prossimo usa le mascherine per non sputazzare gli germi in giro, è semplice se tutti le usano anche i portatori sani o asintomatici evitano di fare gli untori. Semplice non capisco il tuo pippone da malato mentale tipo Xfiles.

Dipende, c'è anche da dire che OnePlus 2

Be' non hanno il database di Google eppure Apple e Samsung hanno raggiunto Google, anzi... S20 Ultra fa anche meglio del Pixel in quanto a qualità fotografica.

Concordo, anche se OnePlus non se la cava così male

max76

È piccolo l' SE ma è un riciclo spudorato che ci vuole la faccia tosta, che solo Apple ha, x metterlo in commercio e spacciarlo x un dispositivo decente...
Esteticamente fa pietà

JakoDel

Anche quando era famosa non faceva troppi modelli, e la line up del 2019 e' composta da 4 device (16s, top di gamma liscio, 16s Pro, top di gamma potenziato, 16xs, fascia media, 16t, top di gamma economico)

Baboomba

Volevo porre una domanda a voi.
Cosa ne pensate degli smartphone lg e di quelli Motorola?

Baboomba

Si hai ragione.. la chiudo qui.

Gar

Sarà stato un errore di battitura, a riprova del fatto che non ci si capisce più niente...

The frame

Scusa ma iPhone 11pro costa come iPhone XS che costa come iPhone X. iPhone 11 costa meno, hai detto una minkiata

Snapdragon

Spero meizu raggiunga la fama di xiaomi un giorno, senza però fare 999 modelli uguali

Philip

Certo adesso nel periodo in cui si era tutti chiusi in casa e i negozi chiusi..... Aspetta due /tre mesi e vediamo

Ansem The Seeker Of Darkness

Direi che aspetterò almeno l'anno prossimo per cambiare il telefono. Fortunatamente il mio telefono funziona ancora perfettamente.

JakoDel

lo fanno, nella versione cinese della Flyme :)
e le gapps si installano facilmente

theMANoftheFate_

5.4" dovrebbe essere pochissimo più grande di r2 compact, che di suo ha 2 notch, già se iphone ne ha 1 sempre in alto, comunque quella parte superiore non avrai quasi mai bisogno di raggiungerla, se gli swipe li prende un po più in basso, e comunque 130mm sono perfetti per un uso piuttosto comodo.
vedremo chi venderà di più, se un 12 da 6.1" o quello da 5.4", che comunque sarà più piccolo di iphone SE.
per iphone SE, qualunque sia il motivo per cui sia stato fatto, venderà, vuoi perchè è piccolo, vuoi perchè è un "iphone economico" , e sicuramente venderà a tutti quelli a cui non sta simpatico il sistema di gesture ed assenza del touchid, addirittura ho avuto una conversazione con un utente che spera ardentemente nell'iphone SE plus da 5.5" 16:9 unicamente per il touchid a cui non rinuncerebbe mai.
ho provato diverse diagonali di display, tornando sempre e comunque a diagonali piccole, non c'è paragone, tutto è immediato, non c'è spazio sprecato sul display, non ci sono icone giganti per ipovedenti e visualizzi tutto correttamente su ogni pagina.
la sola cosa che oggi è fastidiosa, sono le app ottimizzate sempre di più per i 19:9, ma nemmeno tra 5 anni passerò ad un display più grande, a costo di andare avanti con ricondizionati (si trova ancora oggi in commercio z1compact del 2014).
dopo un anno di 5.7" 16:9 "forzato", e nel mentre tentativi di usare 5", 5.5" e 5.2" sono stati vani e tutti scomodi allo stesso modo, ma proprio non volevo prendere z5 compact per via dello snapdragon810, x compact era un medio alto gamma plasticoso già con 1 anno di vita e stavo per prendere un iphone 6s/7 , poi per fortuna xz1 compact mi ha salvato (altrimenti avrei comunque ripiegato su X compact, per necessità), quindi come vedi, come la mia esperienza, ce ne possono essere altre simili, sta di fatto che , ciò che il mercato non sa, e che ci sono innumerevoli persone che non hanno ancora uno smartphone, o ne hanno uno abbastanza datato che è utilizzato come telefono cellulare, proprio perchè sia il prezzo che l'ingombro non interessa ne conviene a determinati utenti, ed anche chi ha già uno smartphone da 5" da anni, ora è in difficoltà perchè avrebbe voluto qualcosa di uguale se non più piccolo, e deve accontentarsi di un dispositivo più grande della dimensione di iphone 11 pro, troppo grande per loro.
quindi, scusami se insisto, ma vedremo se apple, ancora una volta, riuscirà a smuovere qualcosa.

Snapdragon

Xperia 10 mk2 Sembra ottimo in caso

Snapdragon

Tanta roba i meizu se solo Aggiornassero di piu

Peppuzziniello69

Scommetto che sai gia' che succedera'.

Peppuzziniello69

Dici bene tu. Ma dopo ti pagano di meno se abbassi i voti.

Peppuzziniello69

Per forza. Vodafone e' inglese.

Peppuzziniello69

La mora e' la migliore!

Recensione LG V60 ThinQ 5G: a 899 euro con il Dual Screen cambia tutto

App Immuni è disponibile al download su Android e iOS

Recensione Samsung Galaxy A41: ha tutto, compreso un difetto

Migliori smartphone fino a 600 euro | Ecco i top 5+1 da comprare | Maggio 2020