Scattare foto alle stelle con lo smartphone, ecco qualche consiglio utile!

08 Agosto 2022 269

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Lo scorso novembre, in occasione di un viaggio alle Hawaii per lo Snapdragon Summit di Qualcomm, ho scattato per la prima volta delle foto alle stelle utilizzando uno smartphone, e da lì ho iniziato ad informarmi e a pensare a questo contenuto che, per quanto semplice, spero davvero possa esservi utile. Ormai da diverso tempo ci sono infatti smartphone che riescono a scattare discrete foto alla luna grazie a fotocamere con zoom sempre più importanti e algoritmi di ottimizzazione specifici (come quelli che incollano una finta luna). Tuttavia, solo da quando Google ha inserito una modalità apposita sui propri Pixel, si è cominciato a parlare davvero di astro-fotografia da smartphone e a pensare di poter scattare foto alle stelle utilizzando il proprio smartphone.

Ma serve per forza un Pixel o una modalità apposita per scattare foto alle stelle? Quali sono le impostazioni consigliate? Come faccio a trovare lo spot perfetto per riprendere le foto? Quali altri accorgimenti bisogna tenere a mente per ottenere i risultati migliori? In questo contenuto cercherò di rispondere a queste ed altre domande raccontandovi un'esperienza sul campo alla caccia dello scatto perfetto sui passi alpini della nostra bella Italia.

ATTREZZATURA: COSA SERVE?

Bene, anzitutto vediamo subito quali sono gli elementi fondamentali e assolutamente necessari per poter scattare delle buone foto alle stelle. Vi parlo quindi dell'attrezzatura e dello smartphone che abbiamo scelto per la nostra sessione di scatti...no, non deve essere per forza un Pixel, basta uno smartphone con una buona fotocamera e noi abbiamo scelto uno dei migliori in questo momento: VIVO X80 Pro. Ma perchè proprio lui?

LO SMARTPHONE

Abbiamo scelto Vivo X80 PRO perchè offre un comparto fotografico di tutto rispetto (lo abbiamo provato con cura nella nostra recensione), co-ingegnerizzato con Zeiss, azienda molto nota nel mondo della produzione di lenti fotografiche, che ha portato su questo smartphone il proprio know-how sotto forma di un paio di elementi tecnici che sicuramente fanno comodo quando scattiamo foto alle stelle. Il primo di questi elementi è la qualità del vetro utilizzato per la realizzazione delle lenti dello smartphone, un vetro ad alta trasmittanza che garantisce un'ottima nitidezza in tutte le situazioni. Il secondo è invece il trattamento Zeiss T Coating che è stato applicato a queste lenti e che permette di ridurre ai minimi termini le possibilità di incappare in uno spiacevole effetto flare quando abbiamo fonti di luce diretta negli scatti notturni. Teoricamente per scattare foto alle stelle l'ideale sarebbe trovare uno spot senza proprio fonti di luce ma, nel caso in cui questo non sia possibile, o comunque non completamente, le lenti del Vivo X80 Pro scongiurano il pericolo di avere brutti artefatti nelle vostre foto.

7.5 Hardware

vivo X80 Pro

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Lenti a parte parliamo comunque di uno smartphone top di gamma con un set di fotocamere di primo livello ma, soprattutto, con una fotocamera principale che, sulla carta, offre caratteristiche invidiabili. Delle lenti ingegnerizzate con Zeiss vi ho già parlato ma sotto a queste stesse troviamo un sensore Samsung GNV da 1/1.3" e 50 megapixel di risoluzione. La lente ha apertura f/1.6 e una focale equivalente di 23 mm.

Per scattare le foto alle stelle abbiamo utilizzato questa fotocamera perchè è ovviamente quella più luminosa ma il comparto foto di questo Vivo si completa con uno zoom periscopico da 8 megapixel, una grandangolare da 48 megapixel e una quarta fotocamera dedicata ai ritratti e caratterizzata da uno speciale sistema di stabilizzazione che simula il funzionamento di una Gimbal. A chiudere il cerchio e mettere l'accento sulle foto scattate abbiamo poi il chip V1+, un co-processore dedicato che permette allo smartphone di gestire algoritmi molto complessi con lo scopo di ottenere il miglior scatto possibile in ogni situazione.


Ma quindi devo avere per forza un Vivo X80 Pro? Ovviamente no, ma fate attenzione, la fotocamera del vostro smartphone deve essere comunque di alto livello, molto luminosa e in grado di gestire al meglio le condizioni di luce più sfavorevoli. Anche usando le impostazioni consigliate, infatti, senza un'ottima fotocamera non avrete i risultati sperati

TREPPIEDI

Altro elemento fondamentale per poter scattare delle buone foto alle stelle è sicuramente un treppiede di qualità. Trattandosi di foto scattate al buio bisognerà utilizzare ovviamente tempi di scatto molto elevati ed è quindi importantissimo tenere lo smartphone più fermo possibile. L'ideale è dotarsi di un treppiede con testa fotografica, che può essere quindi ruotata e inclinata in modo da poter avere la maggiore flessibilità possibile nel posizionamento e nella scelta dell'inquadratura.

In commercio ne esistono di diversi tipi, con costi e caratteristiche molto differenti. Se non avete intenzione di scattare utilizzando una macchina fotografica e il vostro acquisto è unicamente orientato alle fotografie da smartphone, potete optare per una soluzione un pochino più economica. Il peso dello smartphone è infatti molto inferiore a quello di una macchina fotografica e sono quindi sufficienti treppiedi di fascia più bassa.

SUPPORTO PER SMARTPHONE

Ovviamente per poter posizionare lo smartphone sulla testa del nostro treppiede è necessario anche essere dotati di un supporto apposito con attacco a vite da 1/4" che andrà posizionato sulla piastra agganciata alla testa del treppiede. Vi consiglio in questo caso di dotarvi di un supporto che vi permetta di ruotare lo smartphone in orizzontale o verticale, a seconda delle necessità. In questo modo avrete a disposizione un'ulteriore regolazione per quello che è il posizionamento e la regolazione dell'angolazione dell'inquadratura.

LA SCELTA DELLO SPOT

Una volta che vi siete dotati di tutta l'attrezzatura necessaria per scattare le vostre foto occorre procedere alla scelta del luogo adatto. Al contrario di quello che si può pensare, infatti, non è sufficiente che si vedano le stelle in cielo per poter scattare delle foto decenti alla volta stellata. Il nemico numero uno dei vostri scatti alle stelle è infatti l'inquinamento luminoso. Catturare foto delle stelle in città, ma non solo, può diventare un problema se non ci si trova in un luogo sufficientemente buio. In poche parole, meno luce ci circonda meglio è.

Come facciamo quindi a capire se un luogo è adatto per scattare foto alle stelle? Io utilizzo una applicazione, in questo caso in versione Android, che si chiama Light Pollution Map. La consultazione è molto semplice e vi permette di visualizzare una mappa colorata con diverse tonalità a seconda della quantità di luce presente in una determinata zona. Si passa dal rosso per le zone più luminose al blu scuro di quelle più buie. Diciamo che per avere una situazione sufficiente per scattare foto alle stelle senza troppi problemi dovete puntare almeno ad una zona verde, meglio se tendente al blu.

Light Pollution Map

Una seconda variabile da tenere in considerazione è poi data dalla posizione della Luna. Per quanto non possa sembrare cosi influente, la luna è comunque una importante fonte di luce e quindi è necessario quando la luna è in fase calante avanzata o con luna nuova per fare in modo che la luce emessa sia nulla o quasi. In alternativa possiamo controllare il percorso della luna e organizzarci per scattare quando la stessa ancora non è sorta. In questo caso corre in nostro soccorso Moon Tracker, un'altra applicazione che, sfruttando la realtà aumentata ci permette di verificare la posizione della luna e il percorso della stessa durante tutta la nottata. Vi basterà uno sguardo per capire fino a che ora sarà possibile scattare foto indisturbati.


Non scordatevi poi di dare sempre un'occhiata alle previsioni meteo, fondamentalmente per due motivi. Anzitutto per non farvi trovare impreparati se dovesse fare particolarmente freddo o dovesse arrivare un temporale proprio mentre aspettate di fotografare le stelle, e poi perché il cielo deve essere quanto più sereno possibile. Scattare foto alle stelle con la foschia o con il cielo nuvoloso è infatti praticamente impossibile.

Moon Tracker e Star Walk

Per finire potreste voler scattare una foto ad una particolare costellazione o alla via lattea senza però essere esperti di astronomia e punti cardinali. Come fare quindi? Beh, il detto "c'è un app per tutto" non è mai stato così azzeccato. Star Walk è solo una delle alternative disponibili ma sui vari app store ne trovate davvero tante. Come per Moon Tracker, anche in questo caso, grazie alla realtà aumentata possiamo visualizzare, sfruttando la fotocamera, la posizione degli astri che ci interessano e regolare di conseguenza l'orientamento del nostro smartphone prima di scattare.

IMPOSTAZIONI DI SCATTO

Ed eccoci alla parte un pochino più tecnica. L'astro-fotografia da Reflex, o comunque da macchina fotografica, è una vera e propria scienza e, oltre a studiare la posizione delle stelle e dei pianeti, esistono delle vere e proprie formule matematiche utili per regolare al meglio le impostazioni di scatto. Se siete interessati online trovate una serie di tabelle che possono facilitarvi i calcoli.

Per quello che riguarda lo smartphone, invece, la situazione è un pochino differente per via della dimensione del sensore, che è molto inferiore a quella del sensore di una fotocamera reflex, e che quindi cattura meno luce, ha una gamma dinamica inferiore e ci costringerebbe, seguendo le regole, a scattare con tempi troppo lunghi.

Vivo X80 Pro - 4080x3060 pixel, f/1.6, 30 sec., ISO 800, 23mm
Vivo X80 Pro - 3060x4080 pixel, f/1.6, 16 sec., ISO 8255, 23mm

Ma come? Abbiamo il cavalletto proprio per scattare con tempi lunghi! Esatto, lunghi ma non troppo. Andando oltre una certa soglia, indicativamente 30 secondi, il movimento rotatorio della terra causa uno spiacevole effetto scia che vogliamo assolutamente evitare per avere la nostra volta celeste stellata quando più nitida e ferma possibile.

Quindi dicevamo, otturatore a 30 secondi circa, ISO 800 o massimo 1200, oltre rischiamo di trovare troppo rumore negli scatti, e messa a fuoco su infinito per essere sicuri di avere tutto a fuoco. Queste sono le impostazioni che ho utilizzato per scattare le foto che vedete qui. Ovviamente possiamo poi variare tempi e sensibilità ISO a seconda della situazione e dello smartphone che stiamo utilizzando. In generale comunque prendetevi un po' di tempo per fare diversi tentativi, scattare la foto perfetta indovinando le impostazioni al primo tentativo è molto difficile.

Vivo X80 Pro - 4080x3060 pixel, f/1.6, 32 sec., ISO 800, 23mm
Vivo X80 Pro - 4080x3060 pixel, f/1.6, 28 sec., ISO 800, 23mm

Ci sono poi alcuni smartphone, come questo Vivo X80 Pro che offrono una modalità di scatto studiata appositamente per scattare foto alle stelle. Se il dispositivo riconosce di essere posizionato sul treppiede, ecco che in questa modalità i tempi di cattura possono allungarsi fino a oltre un minuto e mezzo. E l'effetto scia? In questo caso non c'è perchè la modalità di scatto prevede che l'algoritmo prevenga il problema riposizionando l'immagine e facendo in modo che le stelle restino dei puntini nitidi e ben definiti.

Modalità cielo stellato

Troppo bello trovarsi la pappa pronta? Si, è vero, queste modalità di scatto tolgono un po' il divertimento e non sempre restituiscono un effetto realistico, ma diciamo che se siete alle prime armi e non volete impegnarvi troppo i risultati sono davvero sorprendenti, così come lo sono stati quelli che abbiamo ottenuto scattando in manuale.

POST PRODUZIONE

Bene, siamo all'ultimo capitolo di questa breve guida, vi parlo un attimo di post produzione. Anzitutto direi che se il vostro smartphone ve ne da la possibilità è sempre meglio scattare in RAW, in modo da avere un pochino più di margine di azione quando andiamo a modificare gli scatti in post produzione. Non tutti gli scatti riescono infatti con il buco e può essere necessario in alcuni casi andare ad agire su qualche parametro per riuscire a rendere le nostre foto ancora più appetibili.

Se avete un PC a vostra disposizione ovviamente potete utilizzare uno dei mille programmi di fotoritocco disponibili, Photoshop e Lightroom sono solo alcuni di quelli che potrei consigliarvi. Ma se volete fare tutto da smartphone io mi affiderei a Snapseed, che magari non è l'app migliore in assoluto ma certamente nel rapporto semplicità d'uso/resa ha davvero pochi rivali.

Ok, ma quali sono le operazioni da compiere? Se avete scattato con criterio in realtà non ci sarà molto da fare. Io solitamente agisco su tre/quattro parametri: le ombre, le alte luci, i neri e volendo la nitidezza. Nel dettaglio mi capita spesso di aprire un pochino le ombre per far uscire qualche dettaglio in più del cielo e poi lavoro sulle alte luci per evitare che si crei troppo alone intorno alle stelle o alle zone più illuminate. Scattando poi in luoghi particolarmente bui, con un soggetto che taglia la foto in orizzontale (nel nostro caso le montagne) potrebbe essere carino fare in modo che di quel soggetto si veda solo la silhouette, completamente nera. In quel caso basterà lavorare sulla profondità del nero per fare in modo che i dettagli scompaiano. Se potete lavorate sempre con modifiche selettive, andando ad agire prima sul cielo e poi sul resto dei componenti della foto. Per farlo potete usare delle maschere oppure, meno preciso, un pennello.

Come vedete anche dall'immagine qui sopra nella maggior parte dei casi le modifiche sono minime, specie se già in fase di scatto si è riusciti ad ottenere una buona foto. Se il vostro software ve lo permette poi, potete andare ad agire un pochino anche sulla riduzione del rumore di fondo; stando al contempo attenti a non esagerare spiattellando i dettagli.

CONSIDERAZIONI

Non ci sarebbe in realtà molto da dire, i risultati li avete visti e, considerando che abbiamo scattato con uno smartphone, direi che possiamo ritenerci assolutamente soddisfatti. Voglio però lasciarvi con un paio di riflessioni, che sono in realtà pensieri che sono passati nella mia testa in questi giorni dopo aver pensato e realizzato questo contenuto. Ho iniziato a provare smartphone nel 2010 e ormai non conto più quanti ne sono passati per le mie mani da diverso tempo; insomma, posso davvero dire di averne viste di ogni, soprattutto per quel che riguarda le fotocamere. E se negli ultimi anni questi prodotti mi sembrano ormai tutti uguali, devo dire che uno dei pochi fattori che ancora mi porta ad avere un pochino di curiosità è proprio lo sviluppo delle fotocamere, che hanno raggiunto livelli fino a poco tempo fa inimmaginabili.

Soprattutto per quello che riguarda la fotografia computazionale troviamo ormai dei prodotti in grado di sviluppare i dati raccolti dai sensori in maniera davvero incredibile e di portarci a risultati che se pensiamo alla sola scheda tecnica di queste fotocamere, sembrano assolutamente impossibili. E in questo senso il lavoro fatto da Vivo, in collaborazione con Zeiss, è risultato determinante per poter portare a casa delle foto come quelle che vedete sopra.

Spero davvero che questa guida possa esservi utile per iniziare a sperimentare nello sconfinato mondo dell'astro-fotografia. Buon divertimento e buone foto a tutti!

vivo X80 Pro è disponibile online da eBay a 1,099 euro. Per vedere le altre 6 offerte clicca qui.
(aggiornamento del 03 ottobre 2022, ore 06:15)

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Commenti

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Buildmydream

La cosa che non ho capito è perché dovrei fotografare le stelle.

Rick Deckard®

Beh è normale dai.. nessuno lo mette in dubbio..

LuFranco78

Se ti porti un treppiede solido per attaccarci il cellulare (quello in recensione peserà 2kg) , il sacco a pelo, la tenda, il fornelletto e tutto il resto, credo che 1kg tra mirrorless e lente sia il meno. Almeno non vanifichi il viaggio e lo scomodo.

LuFranco78

Mai visto un sensore più grande di quello di un cellulare? Capisco a 3200 iso, ma a 800 iso e esposizione di 30 secondi è veramente un rumore (ed un numero di hot pixel) eccessivo. Si vede bene la scarsa capacità fisica di un sensora troppo piccolo per questo tipo di foto. E parlo da possessore di Mi note 10 col tanto acclamato 108mpx da 1,33". La mia 40d del 2008 con un 18-55 da 30€ in queste condizioni lo straccia. Senza scomodare attrezzatura fotografica più moderna.

macumba

Ce ne faremo una ragione

Kekkonen

personalmente non vedo il senso di utilizzare questo livello di zoom: tanto vale fare un cut dell'immagine. non so, forse sono io che sono troppo pretenzioso, ma non posso considerarlo uno scatto venuto bene. cut al 100% della tua foto
https://uploads.disquscdn.c...

Kekkonen

Credo che tutto sommato il problema maggiore sia l'inquinamento luminoso: dietro a quelle cime sale tanta luce.
Certamente hai trovato il miglior compromesso per riuscire a tirare comunque fuori il centro della via Lattea in modo ragionevole.

Fabrizio

Si ho fatto varie versioni, ma era uno scatto secondario (quello principale con la reflex verso il ghiacciaio con le scie delle auto in primo piano)

Bra32
Developer
Maurizio

Era pubblicità se allegavo anche il mio numero di telefono.

Watta

si ovvio

Kekkonen

Credo che le stelle siano finte, ovvero aggiunte in post dal software utilizzato. Sennò non si spiegherebbe perché ci sono anche in mare e sul prato.
In questo senso credo non sia giudicabile da questo l’unti di vista, dato che la volta celeste in questo caso è completamente posticcia.

Kekkonen

Tempo un po’ lungo perché le stelle hanno già la scia.
Forse in post hai portato il punto di bianco su temperatura più calda, personalmente avrei fatto la scelta opposta, ma quelli son gusti

Rick Deckard®

La figura imbarazzante la stai facendo tu.
Metti una tua foto paragonabile e ne riparliamo...

Febo

Più che altro mi capita talmente di rado di fare foto astronomiche che non mi sono mai informato su cosa potesse essere meglio usare per una buona resa. Grazie del consiglio comunque

Giulio 134

O.T. Raga intorno alle 150-200 euro che smartphone consigliereste?

aleandroid14

Lo stacking è assolutamente necessario, è la base della astrophogtraphy. Lights, darks , bias e flats frames più stacking per ridurre il signal to noise ratio e recuperare dettaglio delle stelle/astri. Ovviamente non sempre servono tutti e 4 i tipi di frames ma lo stacking è proprio la base, lo usano i telescopi figurati se non lo usi su uno smartphone.

aleandroid14

Expert RAW fa schifo ha noise reduction incorporato come ProRaw, ti conviene usare RAW singolo di far stack o usare una Gcam con astrophotography abilitata (solo un consiglio).

Fabrizio

Con la ultrawide? Mai, usa sempre e solo la principale per questi scatti.
Prova Iso 1600 con 25 secondi, cambia il mondo (in raw e poi sistema con snapseed o simili)

Fabrizio

Solo impostazioni sbagliate, stacking non è assolutamente necessario

Fabrizio

Ma magari usare entrambi? Un mini cavalletto è mille volte più comodo da portare in giro ovunque (campeggi, escursioni, ma anche solo in macchina), se vuoi scattare con la reflex devi organizzarti diversamente.
Una cosa non esclude l'altra

Fabrizio

Si. può migliorare tanto in post produzione. Scattato in raw?

Fabrizio

Con Oneplus 8pro e un cavalletto scrauso + post produzione da mobile.
Con i sensori moderni ci si può spingere su ISO più alti, anche 1600 / 2000, ma non vado mai oltre i 25 secondi.

La cosa difficile poi sta nel trovare un punto con un bel soggetto in primo piano.

https://uploads.disquscdn.c...

Gieffe22

E un conto non capire nemmeno quello che sia la composizione fotografica. Tappatevi la bocca invece di fare solo figure imbarazzanti

Pistacchio
Fabrizio

in realtà spesso vado fino a 2000, in raw è fattibilissimo con i sensori recenti.
Però mai oltre i 25 secondi

ZiuZiu

Si vero, anche se sarebbe meglio fare esperienze più reali e soprattutto confronti con altri smartphone. Una volta ne facevano di interessanti, ora non ne fanno più

Teo_

Beh, non è detto. Usando quella tecnica su possono ottenere buoni risultati anche se lo scatto singolo fa schifo.
Io ho fatto qualche foto alla luna con la mirrorless e lo scatto singolo era misero, ma mettendone insieme un migliaio è venuto qualcosa di dignitoso.

PyEr ADKR

Pare una pubblicità.

NICO

La tecnica precisa non la conosco, so solo che non è un'immagine reale catturata dal telefono, anche perché a 80-100x già di giorno in piena luce, le foto vengono una fetecchia, quindi pensa di notte cosa può venir fuori...

Sono Giapponese!

È una lacuna che piano piano piano Apple sta riempendo (famoso fu lo spot Apple che identificava l’iPhone (a differenza di Android) come una bacchetta magica, che può diventare uno strumento potente (e personalizzato) se ognuno scarica app dall’AppStore)

skelektron

Non intendevo che fosse un fotomontaggio, ma solo che il lavoro del software aveva reso alquanto “finta” l’immagine, con un’illuminazione innaturale sulla torre e un alone intorno alla stessa ovviamente lontanissimi dalla realtà della scena. E io indicavo solo i due “macro pasticci” visibili immediatamente, altri hanno indicato molti particolari ulteriori

LastSnake

Esistono una miriade di app con la modalità pro su iPhone, ma che ascoltate andreadory AHAHAHAH

Domenico D'Apice

grazie, aggiungo questa info ai mille altri motivi per cui non ha senso comprare un Iphone

Domenico D'Apice

ahahahah genio

_Marok_

0.8 dovrebbe corrispondere ad infinito. Fai un po' di prove con un soggetto distante qualche centinaio di metri

Domenico D'Apice

qualcuno sa dirmi come si imposta la messa a fuoco su infinito con un GALAXY S20 FE ? nella modalità pro trovo centro / multi / manuale che va da 0.0 a 1.0

Febo
Background 07122017

Gnegnegne

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Che?

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Wow, è Amalfi?

Andreunto

La mia è venuta meglio
https://uploads.disquscdn.c...

MartinTech

huawei p50 pro, full auto senza cavalletto, di notte, dal finestrino di un treno in movimento :P
https://uploads.disquscdn.c...

Teo_
Andredory

Si ma non dovrei scaricare applicazioni a parte per sopperire a mancanze di base nell’app integrata che dovrebbero essere scontate.

Danylo

Ma sono stelle o... dead pixel?
(si scherza eh...)

Andreunto

Ah ecco, l'hai fatto!!!

Andreunto

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