Recensione Honor 50: solido, bello e concreto, l'esperienza si sente tutta

01 Novembre 2021 573

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La nuova Honor riparte da dove l'avevamo lasciata, ma questa volta gioca le proprie carte con una strategia diversa. Provando Honor 50 ci siamo sentiti subito a casa, abbiamo ritrovato quelle caratteristiche ben collaudate che conoscevamo prima del ban e che negli ultimi due anni sono molto mancate, le abbiamo ritrovate però in un mix più serioso, meno "azzurrino" e più elegante.

Honor 50 è uno smartphone concreto, ben costruito, ottimo nell'utilizzo di tutti i giorni a 360 gradi, dalle performance alla fotocamera. Senza esagerare è uno degli smartphone che ci sono piaciuti di più degli ultimi mesi, forse perché è al 100% un Honor vecchia maniera, un po' come il leggendario Honor 8.

Al di là delle questioni politiche, che vogliamo lasciare da parte almeno per una volta, la nuova Honor ha pescato a piene reti dal reparto smartphone di Huawei e lo si capisce immediatamente con Honor 50, che ricorda più uno smartphone Huawei pre-ban che un Honor pre-ban.

Per gli aficionados del brand cinese si tratta dunque di un ritorno al passato, piacevolissimo e speriamo definitivo.

INDICE

PRIMO IMPATTO SUPER

Honor 50 è molto bello a primo impatto, con dimensioni generose ma non esagerate, bordi curvi che strizzano l'occhio alla fascia premium e in generale una grande eleganza, specialmente nella colorazione nera che abbiamo in prova. Il frame è in plastica, mentre la parte posteriore è in vetro, non vi è però alcuna certificazione di resistenza ad acqua e polvere.

Protagonista del design è certamente la parte posteriore con due grandi oblò, che ospitano le 4 fotocamere e il led flash. Diversamente da quel che potrebbe apparire dai render, questa particolare interpretazione della "mattonella" è in realtà ben integrata nelle proporzioni dello smartphone, non è pacchiana e anzi, risulta originale e distintiva.

Inizialmente ci ha ricordato tantissimo Huawei P30 Pro, qui però c'è un foro centrale sul display anziché un notch a goccia, il peso è contenuto a 175 grammi e lo spessore inferiore agli 8 mm contro gli 8.4 del vecchio flagship Huawei.

Somiglianze o meno, quel che vogliamo sottolineare è l'ottima impressione che riesce a trasmettere Honor 50 nei primi minuti di utilizzo e per questo immaginiamo che sarà capace di convincere molti potenziali clienti sugli scaffali dei centri commerciali.


DISPLAY

Completa l'opera un display decisamente sopra la media per la fascia di prezzo: FullHD+ da 6,57 pollici, OLED a 120 Hz, bordi curvi, una luminosità di picco elevata (misurata poco sopra gli 800 nits) e 10 bit di profondità (oltre 1 miliardo di colori), certificazione TÜV Rheinland Low Blue Light e copertura DCI-P3 del 100%.

Numeri a parte, è un display che colpisce immediatamente per vivacità e luminosità, i 120 Hz (che tra l'altro sono gestiti dinamicamente tra 60 e 120) fanno il resto e rafforzano ulteriormente quel feedback di grande qualità che trasmette Honor 50.

SCHEDA TECNICA SOLIDA

Honor 50 ha una scheda tecnica da piena fascia medio alta, con alcune caratteristiche che guardano in alto e altre che puntano al sodo. Il mix è ben riuscito, moderno e adeguato a ciò che ci si può aspettare da uno smartphone a fine 2021.

  • display: OLED 6,57" curvo 75° FHD+, 392ppi, 1,07 miliardi di colori, 100% DCI-P3, refresh rate 120Hz, campionamento tocco 300Hz
  • piattaforma mobile: Qualcomm Snapdragon 778G 5G
  • memoria: 6/128GB e 8/256GB LPDDR4X/UFS 2.1
  • sensore di impronte: integrato nel display
  • connettività: 5G, WiFi 6, Bluetooth 5.2, USB-C, jack da 3,5mm, NFC
  • dual SIM:
  • fotocamere:
    • anteriore: 32MP, f/2,2, FOV 90°, video fino a 1080p a 60fps
    • posteriori:
      • 108MP principale, f/1,9 ISOCELL HM2
      • 8MP ultra grandangolare, f/2,2
      • 2MP profondità, f/2,4
      • 2MP macro, f/2,4
      • EIS, video fino a 4K a 30fps
  • batteria: 4.300mAh con ricarica rapida SuperCharge 66W
  • dimensioni e peso: 159,6x73,76x7,78mm per 175g
  • OS: Android 11 con Magic UI 4.2 (SI GMS)

Il cuore pulsante dello smartphone è lo Snapdragon 778G (1 Core custom Kryo 670 (A78) a 2,4 GHz più tre Kryo 670 a 2,2 GHz e 4 Cortex A55 custom operanti a 1,9 GHz), un SoC che abbiamo già apprezzato su altri smartphone che si sono ben comportati: Motorola Edge 20, Realme GT Master Edition, Samsung Galaxy A52s, ha tutta la potenza che serve per gestire il gaming e le operazioni più complesse, al contempo però è realizzato con un processo produttivo a 6 nm TSMC e ciò significa consumi contenuti e grande efficienza energetica.

Completissimo anche sul fronte connettività con WiFi 6, 5G gestito dal modem X53, Bluetooth 5.2. C'è davvero tutto su questo smartphone.


ESPERIENZA D'USO

Honor 50 si è sempre comportato bene in queste settimane di test, solo in alcuni momenti si percepisce un po' meno reattività rispetto ai top di gamma, principalmente al risveglio dopo lunghi periodi di standby, tutto ok invece nel gaming.

Bene la parte di connettività e quella telefonica, l'audio in capsula è pulito e forte, la ricezione del segnale è ottima e non abbiamo riscontrato alcun problema nella gestione dell'aggregazione di bande per il 4G+.

Non c'è il jack audio da 3,5 mm, la qualità dell'unico speaker è buona, peccato però che non venga sfruttata almeno la capsula auricolare per ricreare l'effetto stereofonico.


QUESTA VOLTA GOOGLE C'E'

Il software a bordo di Honor 50 è la MAGIC UI 4.2, basata su Android 11 con patch di sicurezza aggiornate a settembre. E' una versione completa del software Android con servizi di Google e tutta la suite di applicazioni.

Apriamo una veloce parentesi per ricordare che Honor era stata colpita dal ban imposto dal governo USA a Huawei (Honor infatti era parte del gruppo) nel 2019, che vietava al colosso cinese di fare uso del software di Google sui proprio smartphone. I dispositivi Huawei da allora hanno cominciato a presentare una versione alternativa ai servizi di Google (GMS) chiamata Huawei Mobile Services (HMS), mentre gli smartphone Honor erano semplicemente spariti dalla circolazione in Europa.

Alla fine del 2020 Huawei, nell'ambito di una importante riorganizzazione industriale, ha venduto il sub-brand Honor che è passato in mano ad un consorzio di 30 partner, staccandosi completamente da Huawei.

Una volta separata da Huawei, Honor è riuscita a riconquistare il diritto di utilizzare software americano, ed è così che questo Honor 50, il primo ad arrivare in Italia dopo la ripartenza del brand, ripresenta tutte le app di Google, i servizi core e tutto ciò che normalmente conosciamo sugli smartphone Android.

Possiamo dire serenamente che Honor 50 è un Android normale, senza ulteriori informazioni da aggiungere per tutta l'area relativa alla compatibilità e disponibilità di applicazioni.


Ma come si presenta la Magic UI? La grafica è quella della EMUI, lo stile, le funzioni, è proprio come utilizzare uno smartphone Huawei prima del ban. Rispetto al mondo Honor che conoscevamo, qui non c'è più il tema azzurro, i caratteri e le icone, gli sfondi che erano prerogative di Honor, bensì ogni elemento è ripreso dalla EMUI, globalmente più classica e seriosa.

Non mancano anche tutte le funzioni che nel tempo abbiamo imparato a conoscere: blocco app, cassaforte, gesture con le nocche, Always on display con tanti temi diversi, Device clone, navigazione tramite gesture (anche il tutorial iniziale è quello di Huawei), modalità prestazioni, modalità scura e bianco e nero, modalità ad una mano. Manca spazio privato, una funzione storica di Huawei/Honor che permette di avere due spazi separati sullo smartphone raggiungibili tramite pin o impronte digitali diverse, peccato.

Presenti anche una buona dose di utility preinstallate quali, galleria, calendario, ottimizzatore prestazioni, email, gestire file, meteo, registratore, bussola, calcolatrice, blocco note. Tutte le app sono quelle che da sempre troviamo sugli smartphone Huawei.

In generale questa Magic UI è convincente, ci sono le giuste funzionalità senza esagerazioni, la grafica è pulita, coerente in tutte le sue parti e ben equilibrata tra cura grafica, organizzazione e completezza. Purtroppo lo smartphone non dispone di uscita video sulla porta Type-C, per cui non è possibile sfruttare l'ambiente desktop collegandolo ad uno schermo.

AUTONOMIA E RICARICA

Honor 50 arriva in una confezione piuttosto ricca, che comprende: cover in TPU trasparente, spilletta per la rimozione della sim, cavo dati e ricarica da 6A con uscita Type-C e USB-A, alimentatore USB-A da 66 Watt.

La ricarica è fulminea, da 0 a 100 in poco più di mezz'ora e 70% in appena 17 minuti, bisogna considerare che la batteria non è enorme, 4300 mAh, ma i valori di ricarica sono comunque eccezionali.

L'autonomia di Honor 50 è soddisfacente, lo smartphone è ben ottimizzato e difficilmente mostra comportamenti anomali, drain dovuti a bug e quant'altro. Mediamente si riesce sempre a coprire la giornata con 5 ore di display attivo, senza dover rinunciare alla massima frequenza di aggiornamento del display.

COMPARTO FOTOGRAFICO

Durante il pre-briefing per la stampa in cui ci è stato presentato dettagliatamente Honor 50, si è insistito molto sulle capacità in termini di foto e video di questo smartphone. A dispetto però della comunicazione di Honor, l'hardware che troviamo qui non è così spinto come ci si potrebbe aspettare e si colloca nella fascia media, senza distinguersi particolarmente, almeno sulla carta.

C'è il collaudatissimo sensore da 108 MP Isocell HM2, affiancato da una ultrawide da 8 MP, una macro da 2 MP e un sensore di profondità nuovamente da 2 MP. Niente di speciale in fin dei conti, per uno smartphone che arriva sul mercato attorno ai 500 Euro. Non dimentichiamoci però che Honor 50 è profondamente legato a ciò erano gli smartphone Huawei, software fotografico compreso, che ha alcune singolarità davvero eccellenti, come la fotografia notturna.

Le foto sono di buonissima qualità, di giorno, ma soprattutto di notte, si nota l'elaborazione efficace dell'algoritmo ereditato dalla EMUI. La gestione dei colori tende leggermente a sovra saturare, ma c'è sempre un buon livello di dettaglio e di pulizia. Di notte la modalità notturna è eccellente tirando fuori luce anche quando l'ambiente ne offre pochissima.

Molto bene i selfie, sia standard che con ritratto. Per altro è apprezzabile che sia stata inserita un'ottica grandangolare per facilitare le cose nei selfie di gruppo.

Quanto ai video si possono registrare clip fino al 4K a 30 fps, ma Honor 50 si distingue più che altro per le tante modalità di registrazione dedicate ai vlogger. Possiamo registrare simultaneamente con due fotocamere (entrambe posteriori, oppure anteriore e posteriore) fermare la registrazione e riprenderla o cambiare tra queste modalità anche a registrazione avviata. C'è poi una modalità "Story" con alcune sequenze di clip precaricate che possiamo imitare seguendo una procedura guidata passo a passo.

IN CONCLUSIONE

Honor 50 viene proposto a 529 Euro di listino, con 50 Euro di coupon se si preordina sul sito Honor da oggi fino all'11 novembre. La disponibilità è prevista dal 12 novembre anche nei negozi TIM, Vodafone, Wind Tre e su Amazon.

Il prezzo di listino è un po' alto in relazione alle tante alternative già presenti sul mercato, c'è da considerare però che nelle prossime settimane ci sarà inevitabilmente un leggero calo, che posizionerà Honor 50 tra le migliori scelte per rapporto qualità/prezzo sulla fascia media.

Lo smartphone ci è piaciuto molto, non ha punti deboli importanti e nell'usabilità quotidiana si è sempre dimostrato affidabile. Qualunque possa essere la sorte di Honor, lo smartphone arriva con i servizi di Google e li manterrà. Qualche dubbio in più semmai potrebbe esistere per gli aggiornamenti, ma anche qui, considerando che comunque le patch di sicurezza vengono garantite, non ci sono reali motivi per rinunciare al prodotto a prescindere.

DESIGNQUALITA' FOTORICARICA VELOCISSIMA
AUDIO MONOPREZZO LEGGERMENTE ELEVATO

VOTO: 8.0

CODICE SCONTO AHIHONOR50
VIDEO

Honor 50 è disponibile su a 472 euro.
(aggiornamento del 07 dicembre 2021, ore 09:17)

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Commenti

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Marco Sartori

io ho nova 5t con stesso soc. veramente veloce. come si compara con questo SD?

Inter82

Audio mono

lele

Mi è stato consegnato ieri... effettivamente è un gran terminale, difficile trovarne uno con lo stesso rapporto qualità/prezzo.
Se proprio devo criticare qualche aspetto, ho notato troppo "rumore" nelle foto con poca luce (anche se il dettaglio è di buon livello) e il sensore impronte che non è fulmineo (ero abituato al tasto fisico del P20 Pro che era talmente rapido da non accorgersene).
Poi il fatto di avere la "plastica" posteriormente, io personalmente lo trovo un vantaggio! Sul P20 pro la back cover in vetro mi si è frantumata per ben due volte (con custodia).

Poi schermo fantastico, 120hz veramente fruibili, rapidissimo in ogni occasione. Anche la batteria sembra durare molto a lungo, ma devo ancora testarlo per bene

flynn71

io ce l'ho e confermo che è un ottimo smartphone.

Matteo Rossini

Dopo l'honor 5/6/8/9/10 che ho posseduto (io o familiari), più la pausa con xiaomi a causa dei servizi google, aspettavo con ansia l'arrivo dell'honor 50 (magari quando si abbasseranno i prezzi e quando arriva la versione 8+256 su amazon però). Purtoppo hanno rimosso una funzione per me fondamentale che è il secondo spazio privato a cui non voglio rinunciare.
Anche la mancanza di espandibilità è una pecca poco perdonabile (ma che aveva già honor 10, mentre altri avevano se avevi necessità di dualsim).

Nonostante mi fossi sempre trovato bene con honor, e tutti gli xiaomi che ho suggerito agli altri (fascia bassa) non mi hanno mai convinto per l'utilizzo da parte mia (fascia media), credo che questo concluda la mia avventura con huawey/honor. Purtroppo non ho ancora trovato il valido sostituto.

The Outlaw Torn
Il Nonno

Infatti fai male a rispondere ai commenti, nel senso che il risultato è quel che è, il tuo lavoro viene criticato e sminuito.

Il Nonno

Ti ho dato un voto solo per il nickname, canzone stupenda :)

sucaloro

Dovremmo evitare di comprare smartphone.

kiang lee

hai raggione se mateo dice bello vol dire che fà c@c@re vadavialcul curnut

kiang lee

A quel prezzo non và bene massimo 300 euro...maggazzo che prezzo è

Carlettodj

direi anche 200 di troppo,

spino1970

Vabbè, comunque aveva anni di onorato servizio alle spalle. Si era ampiamente ripagato.

Fabrizio

Pazzesco

Andredory

I Matebook secondo me sono migliori come costruzione, qualità dei materiali ed esperienza d'uso, peccano, in confronto al Dell, solo riguardo alla posizione della fotocamera. Anche i prezzi sono migliori.
Consiglio i processori Ryzen perché per ora consumano e scaldano meno offrendo prestazioni maggiori in confronto ad Intel.

spino1970

guarda, s'è gonfiata nel giro di una notte... forse una carica strana, un picco...

Slade

Lo so, hai ragione col tuo discorso, ma comunque cerco di boicottare i prodotti cinesi il più possibile se possibile, finchè non arrivo a rimetterci io però.
Gli huawei matebook sono così tanto migliori dei dell inspiron? E in cosa sono migliori?
Comunque tu consigli processore ryzen? Com'è la situazione processori al momento? perchè io sono rimasto ad un po' di anni fa in cui intel era meglio di amd

Jaws 19
Jaws 19
Riccardo Mineri

Eh sì però poi quando ti chiedono un buon tel di fascia media e poi ti dicono che il loro budget è 200 euro c'è qualcosa che non quadra

Savio

Huawei non figura più in honor (almeno formalmente) poi che i progetti siano di Huawei ancora, sono fatti loro e di certo non lo ammetteranno mai anche se fosse vero. Di conseguenza sono una nuova società.

Vash( 5G version )3rr0r
Oloap

Oi oh'l oserp

Fabrizio

Peccato, era un fran bel telefono. Magari sostituendo la batteria prima che si gonfiarsi troppo lo di poteva ancora salvare.....

Tiwi

deve scendere di prezzo per essere interessante

spino1970

Ottimi, passati entrambi al figlio grande... il 9 è morto dopo parecchi anni a causa della batteria gonfia.

Saturno

quando c'era Huawei non poteva permetterselo

Jaws 19
Dexter

Negli Stati Uniti fanno pubblicità anche nella metro.. In Europa e Oriente invece vero..

Jaws 19

Bah, che ti devo dire...

Prima che i vari geni del marketing applicassero le varie supercazzole quali "Pro", "Pro Max", "Ultra", "Supermegamaxi" etc. all'universo smartphone, il Galaxy S20 FE poteva essere considerato un Top di gamma a tutti gli effetti. Un Top assoluto.

Per me, difatti, lo è. Poi, che l'S21 abbia qualche briciola di tecnologia in più, beh, non lo metto in discussione. Ma sempre lì siamo. Era questo ciò che intendevo dire.

Bisogna tenere gli occhi sempre ben aperti, appunto, perché il meglio può passarci sotto al naso e noi non sapremmo riconoscerlo, se badiamo di più alle etichette.

Andredory
Hodd Toward

Mi dispiace, ma sbagli.

Ho ragione io, caso chiuso.

Superstar never dies

Si dice euro. Non ha plurale. La commissione europea può andare a fancvlo

Hodd Toward

Senti, sono la commissione europea è molto chiara al riguardo: si dice euri.

BYRoN_ITA

Il prezzo non è soggettivo, il rapporto qualità/prezzo è uno degli indicatori fondamentali nel valutare un prodotto od un servizio.

Superstar never dies

No. 1 euro. 100 euro. non ha plurale

bobbu
xpy

Ad esempio la differenza tra fascia alta e top di gamma è quella che c'è tra un S20 fe e un S21, poi come ho detto sto parlando di prezzo di listino non di prezzo attuale
Per il resto sono d'accordo col tuo commento al 100%

Hodd Toward

Invece si.

Inter82

Quando c'è una recensione di uno smartphone poverty.....
E lo si mette a 529 euro...

Superstar never dies

No. Euro non ha plurale

Fabrizio

Non si può dire che non sia cresciuta la qualità per tutti i cinesi. Vi sono quelli che crescono e quelli che lo fanno meno. Per esempio Oppo è sempre stato un produttore di qualità che continua a crescere, Huawei lo stesso specie nel lato fotografico. Xiaomi invece è più simile all'esempio che facevi, prima di farsi conoscere sviluppava modelli sempre più interessanti e che salivano di qualità, poi diventata famosa si è decisamente adagiata sugli allori e la qualità complessiva non è più in crescita come prima, inoltre dal Redmi Note 7 ha iniziato a mettere quel fastidioso sensore di prossimità scarso. Però nonostante tutto riesce a vendere tantissimo, quindi se vendono bene perché investire troppo quando ci si può godere i guadagni grazie a questa strategia? Un tempo anche Samsung faceva qualcosa di simile, mettendo sul mercato mille mila smartphone tra fascia bassa e media che non volevano un granché, poi sollevava di un po' il livello ed in seguito di nuovo si fermava. Basti pensare ai vari galaxy next turbo, gio, fit, core, prime, Ace, poi anni dopo tutta la serie J che per qualche anno erano circa tutti simili....

Aster

500 commenti non male dai.

Fabrizio

Completamente d'accordo. Forse Pixel 6 ed il pro sono più completi rispetto ai precedenti, meno da beta tester, però in genere danno quella impressione. Ma ciò che più manca ai pixel è una vera strategia di marketing. Non basta far circolare mille mila rumors nei blog per appassionati tech o affiggere 4 cartelli a New York e pensare di vendere. Google ha fatto dei video promozionali che girano in rete e per alcuni mercati, perché non farli circolare in tv ed in tutti i paesi in cui hanno voglia di venderli? Inoltre se non li introducono almeno in qualche catena commerciale di elettronica, nessuno li vede dal vivo e li prova. Molti utenti non comprano sulla fiducia "perché è di Google", ma preferiscono ancora vedere provare il prodotto. Facendo cosí probabilmente raddoppierebbero le vendite come minimo. Ed il pixel 6 è un gran bel telefono che non merita di finire nel dimenticatoio ma di essere esposto e venduto assieme ai vari s22 e iPhone 13....

Hodd Toward

No, euri.

Superstar never dies

No, euro.

Fabrizio

In effetti per un modello che vuole puntare molto sulla fotografia possedere due moduli inutili da 2 mp è un brutto inizio, anche il solito grandangolare da 8 mp che si è ok ma non apporta niente di eccezionale nella media. Però il principale è un isocell di Samsung che non è affatto male, inoltre il software lavora molto bene e la qualità è molto elevata.

Hodd Toward

no, euri.

Fabrizio

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