Recensione Xiaomi 11T Pro, ricarica a 120W alla portata di tutti!

15 Settembre 2021 370

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Anche quest'anno, a pochi giorni dall'inizio dell'autunno, Xiaomi rinnova la propria line-up di smartphone e lancia il secondo top di gamma del 2021: Xiaomi 11T Pro. Sì, avete letto giusto, a partire da questi nuovi prodotti Xiaomi non utilizzerà più il nomignolo Mi di fronte alle sigle che identificano i propri telefoni. In Cina è così da sempre e ora che anche in Europa il marchio si è costruito una solida identità si è deciso di eliminare il "Mi" e dare importanza anzitutto al brand.

Tornando al nuovo smartphone si parla quindi di 11T Pro dove T sta per "tecnologia". Ogni anno in questo secondo prodotto di punta Xiaomi inserisce infatti una tecnologia che anticipa quello che sarà uno dei trend dell'anno a venire. Lo scorso anno si era trattato del display a 144Hz, quest'anno parliamo invece della ricarica rapida a 120W, che fino ad ora avevamo intravisto solo a bordo del Mi 10 Ultra, uno smartphone mai ufficialmente sbarcato nel nostro Paese.

SOMMARIO

UN PO' ANONIMO MA COSTRUITO BENE

La prima sensazione che abbiamo quando tiriamo fuori Xiaomi 11T Pro dalla confezione di vendita è quella di avere a che fare con un prodotto davvero generoso in termini di dimensioni e di peso. 204 grammi non sono semplici da gestire, così come non lo sono i quasi 77 millimetri di larghezza e gli oltre 164 di altezza; dati condizionati dalle misure del display e della batteria. Fortunatamente la back cover, per quanto liscia, offre un buon grip e quindi non siamo di fronte ad uno smartphone "saponetta". Rimane comunque abbastanza scomodo da tenere nella tasca dei pantaloni, specialmente quando ci sediamo.

Detto questo, la costruzione è comunque buona e i materiali sono indubbiamente di qualità. La cover posteriore è in vetro, la cornice in materiale metallico e il display è protetto da un Gorilla Glass Victus che dovrebbe garantire un'ottima resistenza a graffi e urti. Fortunatamente in questi giorni di utilizzo non mi è mai caduto, ma pur avendolo utilizzato senza particolari protezioni e senza fare troppa attenzione parrebbe ancora perfettamente intatto in ogni sua parte.


Dal punto di vista puramente estetico non è un prodotto che mi fa impazzire, anzi, direi che in questa colorazione grigio lucido è abbastanza anonimo, molto, forse troppo, simile a molti altri prodotti Xiaomi. Diciamo che per un top di gamma come è questo 11T Pro mi sarei aspettato un tocco un pochino più estroso o comunque caratterizzante.

Non c'è la certificazione IP, o almeno non è dichiarata ufficialmente, ma vi posso assicurare che resiste tranquillamente agli schizzi d'acqua. Evitate quindi di immergerlo ma se vi capita di utilizzarlo sotto la pioggia state tranquilli. Sul lato destro, ben posizionato e facilmente raggiungibile, troviamo poi il tasto di accensione che integra un lettore di impronte sempre rapido e preciso. Manca invece ancora un sensore di prossimità fisico, sostituito da quello "ultrasonico" già visto a bordo di altri prodotti. In questo Xiaomi 11T Pro funziona leggermente meglio ma non è certamente infallibile.

Bene invece la vibrazione, generata dallo stesso motorino che avevamo in Mi 11 e Mi 11 Ultra. Bella netta, secca, precisa, insomma, esattamente quello che vorrei da un prodotto di fascia alta. Il carrellino per la SIM, infine, offre alloggiamento per due schede SIM in formato Nano ma non permette di espandere la memoria. Una scelta voluta e dettata dal fatto che alcuni utenti utilizzano schede di memoria obsolete o poco performanti, andando così a condizionare le prestazioni dello smartphone. I tagli di memoria partono comunque da 128 GB, un dato sufficiente a rendere superflua l'espansione nella maggior parte dei casi.

DISPLAY ENORME E AUDIO SUPER

Nella descrizione di questo prodotto ho parlato del display e di come questo influenzi le dimensioni dello smartphone. Ebbene sì, 6,67 pollici sono tanti ma se il pannello è di buona qualità come quello di questo 11T Pro siamo tutti più felici di scendere a compromessi. Parliamo di uno schermo AMOLED con risoluzione FHD+, supporto HDR10 e un rapporto d'aspetto di 20:9.

La luminosità massima è molto buona, Xiaomi dichiara 800 nit, io ne ho misurati circa 600 di picco e 500 costanti, un dato comunque buono. Il pannello è quindi perfettamente leggibile anche sotto la luce del sole, con colori precisi e sufficientemente fedeli allo standard. Peccato per un trattamento anti-riflesso non esattamente efficace. I delta E, con l'impostazione sRGB, sono molto vicini a 3 sia per i grigi che per i colori; valori che in emergenza e in mobilità vi consentono di usare il display di Xiaomi 11T Pro per revisionare lavori che richiedono una certa accuratezza in termini di precisione nella riproduzione delle tonalità.

In tutto ciò non dobbiamo poi dimenticare il refresh rate dinamico che può raggiungere i 120Hz. Si tratta di un valore esagerato, allo stato attuale è difficile trovare applicazioni che supportano nativamente questa frequenza di aggiornamento e ci vorrà un po' prima che i giochi mobile si adattino. In ogni caso, se pensate sia inutile potete comunque abbassarlo ad un più classico 60Hz, risparmiando magari qualcosa in termini di autonomia.


Spendo poi due parole a proposito dell'audio che è ovviamente stereo e, al di là della certificazione Dolby Atmos e della collaborazione con Harmand Kardon (solite trovate di marketing), offre una resa davvero molto buona. Il volume è alto, parecchio alto, medi e alti sono ben presenti e si sente anche una parvenza di bassi, poca roba ma comunque meglio di molte alternative attualmente presenti sul mercato.

Molto bene anche il vivavoce, che sfrutta gli stessi speaker, e buono anche l'audio in capsula che riproduce un timbro fedele ed è sempre chiaro, anche al massimo volume.

FOTOCAMERE 'STANDARD'

Nella cover posteriore di Xioami 11T Pro trova posto il comparto fotografico che è formato da tre moduli, ognuno con sensore e lente differente per raggiungere diversi scopi. Abbiamo quindi una fotocamera principale con sensore da 108 megapixel, lente a 7 elementi con apertura f/1.75 e stabilizzazione ottica, segue una grandangolare con 120 gradi di campo visivo e sensore da 8 megapixel e chiude il terzetto un modulo con lente macro e sensore da 5 megapixel.

La 108 megapixel non è ormai più una novità e Xiaomi sta di volta in volta ottimizzando gli algoritmi per farla rendere sempre al meglio. Le foto scattate di giorno sono ottime, e sarei stupito del contrario. I colori sono sempre vividi, il bilanciamento del bianco è corretto, i dettagli nitidi e la messa a fuoco è rapida e precisa. Ho molto apprezzato anche il modo in cui viene applicato l'HDR che non risulta mai eccessivo ma svolge il suo lavoro in maniera efficace.

Bene anche le foto con poca luce grazie alla possibilità di sfruttare la modalità notturna. La stabilizzazione ottica garantisce una discreta stabilità e la possibilità di scattare quindi con tempi un pochino più lunghi; caratteristica importante per facilitare il lavoro dell'algoritmo. Le immagini sono quindi luminose, ma senza risultare finte, e il bilanciamento del bianco è sempre molto buono.

Parlando della fotocamera grandangolare, a mio parere la migliore e più utile interpretazione di seconda fotocamera, possiamo dire che le foto scattate di giorno offrono lo stesso livello di qualità del modulo principale. Le immagini catturate sono nitide, con colori brillanti e generalmente contraddistinte da un'ottima gestione delle zone di luce e di ombra. Anche qui mi è piaciuto il lavoro dell'HDR che applica un filtro mai eccessivo. Al contrario di quanto accadeva in passato poi, anche con la grandangolare è possibile utilizzare la modalità notturna e ottenere cosi dei buoni scatti anche quando la luce scarseggia. Non siamo ancora sui livelli del modulo standard, i dettagli sono un po' più spalmati e il rumore di fondo meno bilanciato, ma in generale sono comunque foto piacevoli da osservare a 360 gradi sullo schermo dello smartphone.


E infine ecco la macro, una fotocamera che utilizzo sempre molto poco; avrei probabilmente preferito uno zoom ottico, anche non esagerato. Questo tipo di lente permette di avere un punto di vista sicuramente particolare grazie alla messa a fuoco che funziona anche a distanza molto ravvicinata, ma le situazioni in cui vi capiterà di averne bisogno sono davvero poche. Anche qui, come per la grandangolare, meglio limitarne l'utilizzo alle condizioni di luce ottimale.


Frontalmente troviamo una fotocamera inserita in un foro nell'angolo in alto a sinistra del display. Il sensore è qui da 20 megapixel e parliamo di un modulo con prestazioni tutto sommato buone. I selfie sono discreti in tutte le situazioni e ho sicuramente apprezzato il fatto di poter attivare la modalità notturna anche con la fotocamera frontale.

Parlando invece di video, altro elemento su cui Xiaomi ha posto molta attenzione, con il modulo standard possiamo arrivare fino ad una risoluzione massima di 8K a 30 fps, ma sappiamo bene come attualmente si tratti ancora soltanto di una sorta di esercizio di stile ed è evidente che i risultati migliori si ottengono registrando in 4K a 60 fps. I video sono molto buoni in termini di qualità dell'immagine e di rapidità e precisione della messa a fuoco. La stabilizzazione è migliorata, anche se ancora in alcune occasioni si può notare qualche piccolo artefatto. Diciamo che ci sono alcuni concorrenti che ancora fanno meglio ma apprezziamo il fatto che Xiaomi continui a lavorarci.

Non posso poi non citare la presenza di alcuni particolari filtri e modalità di ripresa che ci consentono di ottenere video molto simpatici in pochissimi istanti. Effetti cinematografici che richiederebbero tempi di posa lunghi o attrezzature particolari e che qui vengono simulati grazie all'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Certo non possiamo pensare di girarci un film ma creare clip divertenti e dall'aspetto professionale da postare sui social ora è un po' più alla portata di tutti.

PRESTAZIONI E MIUI 12

Video 8K e prestazioni di livello che sono possibili, ovviamente, grazie all'hardware presente sotto la scocca. Dentro allo Xiaomi 11T Pro troviamo un SoC Qualcomm Snapdragon 888, il più potente tra quelli disponibili attualmente. Un processore top quindi, accompagnato da 8 GB di memoria RAM LPDDR5 e da 128 o 256 GB di storage su memorie UFS 3.1. Anche qui, sia per la RAM che per la memoria interna, si tratta delle migliori soluzioni sul mercato in termini di velocità. Tutto questo non può che tradursi in prestazioni all'altezza di tutti i top di gamma sul mercato in ogni situazione. C'è una versione dotata di 12 GB di RAM ma dopo aver usato per qualche giorno quella da 8 mi chiedo onestamente a cosa possano servire quei 4 GB in più.

Le applicazioni girano sempre alla perfezione, il sistema è reattivo in tutti i frangenti e il multitasking viene gestito molto bene. Gli 8 GB di RAM permettono di mantenere aperte in background 6-7 applicazioni senza troppi problemi e di passare quindi da una all'altra senza attendere caricamenti vari. Anche quando si va a richiamare un'applicazione in stand-by, poi, il risveglio avviene in pochissimi istanti, quasi senza accorgersene.

SCHEDA TECNICA XIAOMI MI 11T PRO

  • Dimensioni: 164,1 x 76,9 x 8,8 mm per 204 grammi
  • Sistema operativo: Android 11 con MIUI 12.5.4
  • Display: IPS da 6,67” FHD+ con refresh rate a 120Hz, Corning Gorilla Glass Victus
  • SoC: Qualcomm Snapdragon 888
  • GPU: Adreno 660
  • 8/12GB di RAM LPDDR5
  • 128/256 GB di memoria interna UFS 3.1
  • Connettività: 5G VoLTE, NFC, WiFi 802.11aX, Bluetooth 5.2, USB Type-C, GPS, Dual-SIM
  • Tripla cam posteriore da 108+8+5MP
  • Cam anteriore da 20MP
  • Batteria: 5000mAh con ricarica rapida a 120W
76.9 x 164.1 x 8.8 mm
6.67 pollici - 2400x1080 px
76.9 x 164.1 x 8.8 mm
6.67 pollici - 2400x1080 px

Ma Snapdragon 888 non è solo prestazioni, anzi, tra le caratteristiche più importanti di questo SoC c'è sicuramente l'integrazione di un modem X60 che abilita ovviamente la ricezione delle reti 5G su entrambe le SIM, nel caso in cui abbiate la necessità di utilizzare due schede SIM. La ricezione è sempre buona, il segnale viene agganciato rapidamente e difficilmente lo perdiamo.

Oltre al 5G non mancano l'NFC per i pagamenti contactless e il WiFi 6 che comincia a prendere piede ed è ora disponibile su alcuni router dal prezzo decisamente democratico. Il bluetooth è poi in versione 5.2, permettendoci di collegare due paia di cuffie contemporaneamente, e abbiamo ovviamente il GPS con A-GPS, Glonass, Beidou e Galileo.


Il sistema operativo è ovviamente Android, personalizzato con l'interfaccia proprietaria MIUI 12.5.4. Non c'è nulla di nuovo rispetto agli ultimi smartphone Xiaomi e Redmi annunciati e provati in questo 2021. Rimane un'interfaccia abbastanza completa e tutto sommato molto meno cinese di quanto non fosse qualche tempo fa. Apprezzo sempre molto il menu delle impostazioni ricco di funzioni extra sempre apprezzate.

Da sottolineare poi la nuova politica dell'azienda che, proprio a partire da questi 11T e 11T Pro ha affermato di voler garantire ben 3 aggiornamenti del sistema operativo, si parla ovviamente di major release, e 4 anni di patch di sicurezza. Un impegno importante che se portato avanti con continuità farà di Xiaomi una delle aziende più attente da questo punto di vista.

DA 0 A 100 IN 23 MINUTI

Ed eccoci alla fine a parlare di autonomia, ma soprattutto di ricarica. All'interno di questo Xiaomi 11T Pro troviamo un modulo da ben 5.000 mAh che ci consente di arrivare a sera senza alcun problema anche con un utilizzo molto intenso. Se poi pensiamo ad un weekend fuori porta lontano dallo stress del lavoro, dalle mille chiamate e dalla routine quotidiana, non è da escludere che si possa arrivare a totalizzare un giorno e mezzo o anche due senza bisogno di ricaricare.

Anche se ce ne fosse bisogno, comunque, il problema non è poi così grande dato che per completare una ricarica con il caricatore in confezione da 120W occorrono solo 23 minuti da telefono spento e completamente scarico, oppure 17 minuti partendo dal 2% di carica. Insomma, il tempo di fare colazione e di una doccia veloce e il vostro 11T Pro è carico, prima ancora che possiate accorgervene.

A mio modo di vedere questa della ricarica così rapida è l'innovazione più interessante degli ultimi anni in ambito smartphone; e anzi la sfrutterei per utilizzare batterie meno capienti e ridurre le dimensioni e il peso dei prodotti come questo Xiaomi (chi ha orecchie per intendere intenda).

CONCLUSIONI

Siamo al momento di tirare le somme e partiamo come sempre parlando del prezzo. Le disponibilità per tutti i canali partono dal 28 settembre e, nel dettaglio, Xiaomi 11T Pro in versione 8-128 GB sarà disponibile anche su Amazon ad un prezzo di listino di 649 euro, la variante 8-256 GB è invece un'esclusiva mi.com e costerà 699 euro. Già così direi che, considerando le caratteristiche e quanto messo in mostra in questi giorni di test, i prezzi sono sicuramente allineati con la tipologia di prodotto.

Come sempre però Xiaomi ha deciso di mettere un po' di pepe sul lancio e solo per le prime 24h chi acquista il nuovo 11T Pro su mi.com riceverà in bundle una MI TV P1 32" e un Mi Watch. Comprando lo smartphone su Amazon si otterrà invece immediatamente un voucher del valore di 100 euro da scalare subito dal carrello. Così facendo il prezzo di partenza di Xiaomi 11T Pro in versione 8-128 sarà sostanzialmente di 549 euro; è quasi un peccato farselo scappare.

PRO E CONTRO
BEL DISPLAYOTTIME PRESTAZIONIRICARICA A 120WBUONE FOTOCAMERE NEL COMPLESSO
NO JACK AUDIONO CERTIFICAZIONE IPDIMENSIONI E PESO IMPORTANTI

VOTO: 8.5

VIDEO


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Commenti

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Francy Ssr Ssr

zenfone 8 flip, ma costicchia ancora.
Se per caso il mi9t dovesse abbandonarmi, credo che prenderò quello.

pietro

No, non hai capito niente di quello che ho scritto, secondo me hai proprio letto a tratti

pietro

Parliamo del primo produttore android, non si può tollerare una cosa del genere

Simone Radice
Axel.R

eppure c'è gente che elogia xiaomi a mani basse come se fossero perfetti

LungaPace& Prosperità

Meglio..peggio...alla fine si sente bene, se non sei un audiofilo. E puoi muoverti liberamente senza telefono addosso.

LungaPace& Prosperità
LungaPace& Prosperità
LungaPace& Prosperità
ErCipolla

Da mia esperienza le true wireless, anche di marca, suonano peggio di qualsiasi cuffia col jack sopra i 20 euro...

Background 07122017

Io il jack audio dello smartphone non lo uso, le DAC integrate sono mediocri

Background 07122017

L'ip68 è una stronzata di marketing, il resto confermo

Background 07122017

"ciesate". Cit. Qualche utente che presume di avere un dispositivo made U.S.

Background 07122017

Hanno dimensioni paragonabili,non mistificare, ti sei lamentato del peso, né dell'hardware o altro

Background 07122017

Ricorre ad altri software per migliorare l'esperienza di un pezzohardware di Xiaomi, credo sia based

Background 07122017

Chi ha mai detto che devi?

Background 07122017

Hey, piccolo tips, puoi ugualmente utilizzare un alimentatore 5v/0.5a

Background 07122017

Mai dati problemi il sensore di prossimità sul mi9, poi non so come sia la situazione sui modelli più "cheap"...
Ma credo sia un: la qualità si paga

Simone Radice

Se vuoi l'Ois rivolgiti a Samsung. Puoi averlo per circa la metà di 600 euro... ;)

Simone Radice

Alternative reali??? Ma se ce ne saranno a pacchi! Rom custom?! Ossignur, Ma ancora con ste stronzate ??!!

LastSnake

Esatto, oppure la vecchia serie 10/t se si trovano

Mauro

Xiaomi garantisce che la batteria mantenga almeno l'80% della capacità con 800 cicli di carica. Molto più di quello che garantisce chiunque altro (apple, con la sua ricarica ridicola, l'80% con 500 cicli). In tutta onestà, questo telefono mi sembra un capolavoro

Andrearocca

3 aggiornamenti che saranno uno più baggato dell altro e peggioreranno il dispositivo

Domenico

Padella padella e padella , ma basta xiaomi!!! Ma uno smartphone di dimensioni decenti mai ??? E sistema sto sensore di prossimità che è una barzelletta oramai!!! Altro che innovazione!! Vergogna!

abcd

Quando si parla di uno Xiaomi la prima cosa da dire dovrebbe essere sul sensore di prossimità, poi il resto. Sia dannato il Mi Note 10 e il suo sensore fallato.

Pistacchio
Il Più Antico

Vabbè alla fine il zozzo si elimina con un po' di pazienza....

DrinkDifferent

non è con ricarica wireless?

aleandroid14

Lato JPEG tutti gli smartphone sono meh se vuoi il massimo da ogni sensore qualunque smartphone con Snapdragon necessita di una GCam con multi stacked RAW (attualmente il software migliore in assoluto su smartphone).

Senza un po' di fatica tutto il resto é monnezza lato algoritmo che sia Samsung, Xiaomi, Huawei, Apple chi fa un po' meglio chi meno ma rispetto ad un multi stacked raw con 3 minuti di editing su lightroom non c'é storia se vuoi veramente sostituire una compatta con sensore da 1".

Saluti

cozy_mark

Prova si...in ogni caso non posso farti un paragone con la eu perché mai installata. Li sicuramente hai meno bloatware da quello che ho letto

Il Più Antico

Quasi provo anche io a tornare alla global... Grazie

ernestinthesixties

Possono metterci pure lo Snapdragon 8000 e la fotocamera da 300Mpx ma finché non sistemano il problema al sensore di prossimità (l'avevano già risolto i primi telefoni touch quindici anni fa...) non è neppure il caso di prenderli in considerazione. Oltretutto design noioso e anonimo, componenti e specifiche messe lì solo per far colpo senza nessuna idea.

Condiloma Peperlizia

Nella rece ho letto ips, meglio se è amoled.

franky29

https://uploads.disquscdn.c...

TheBoss

è un dato di fatto che le ricariche veloci degradino le batterie più velocemente vale dalle BEV agli smartphone ai PC (anche se si susseguono articolo che dicono il contrario alternati da articoli che smentiscono quelli che smentiscono la cosa ecc...) è un qualcosa che tecnicamente ha il suo "costo"...
in genere gli smartphone vengono ricaricati di notte o al più in ufficio, capisco che possa essere comodo in "emergenza" caricare velocemente una grossa fetta di batteria (quando però sarà più difficile avere a disposizione il caricatore rapido) però la vedo più come qualcosa di occasionale che da usare con continuità

alex-b

Ok ma in pratica confermiamo che quella "potenza" è in grossissima parte sprecata e inutilizzata.

FabriFi

ho preso a 150 euro un redmi 8 2021. Il processore e le camere ovviamente non sono le stesse, ma il software con tutti i bug annessi si

Nightmare

Anche io ho il 9T (non Pro) dall'uscita e non sento minimamente il bisogno di cambiare, sia perché mi ci trovo bene e va ancora benissimo (custom ROM) e sia perché non vedo alternative reali a prezzi decenti. Uno dei grossi problemi, per me, sono i fori e e le gocce, non riuscirei a sopportarli.

Rufus

E anche oggi mi tengo il mio 9T Pro con due anni e mezzo di onorata carriera. Se mi abbandona sono finito perchè in questo marasma di modelli non trovo un degno successore che abbia un senso.

Rufus

Anche secondo il mio umile punto di vista sarebbe un terminale ottimo ma hanno completamente cannato con il comparto fotografico.

josefor

Se non danneggia la batteria è una delle cose buone poche introdotte negli ultimi anni , già ti devi ricodare di caricare la batteria regolarmente, ma non solo, devi anche preventivare il tempo necessario se hai una ricarica lenta, se questa è una cosa comoda allora lo è anche un dito i c...

Io invece lo capisco perfettamente il senso.

TheBoss

certo, sta per uscire Android12 e quello è fermo al 10, una chicca veramente

Kilani
TheBoss

credo che la tensione sia sempre bassa, cambia la corrente (e quindi la potenza). Comunque è abbastanza assurdo caricare così velocemente uno smartphone, io carico il mio macpro con il caricatore dell'ipad

Snapdragon

Esatto!

Giulk since 71' Reload

Quindi non è una mia impressione? xD

Copyr

il mi11 da 800€ fa uguale, se poi guardi i confronti con altri top di gamma è imbarazzante

TheBoss

tutta questa smania per la ricarica rapida non la capisco e non la capirò mai...

Copyr

dipende, se iniziassero a farne pochi, supportati ed ottimizzati ne spenderei anche di piu di 600, ma devo avere la garanzia che, salvo eventi particolari, tipo difetti di fabbrica dove mi aspetto poi la sostituzione in garanzia, cadute e cose simili, lo smartphone mi duri almeno 4-5 anni funzionando bene e con supporto software x minimo 3 anni, alla fine se fosse cosi lo posso paragonare ad un qualunque elettrodomestico, dove magari so che se spendo un pò di piu, poi l'oggetto mi dura e ammortizzo la spesa, invece qua gli smartphone sono sempre piu cari, ormai un medio gamma sta sui 600€ e durano sempre meno

Snapdragon

Pensa se ci fosse pure il mio lol

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