Recensione Xiaomi 11T Pro, ricarica a 120W alla portata di tutti!

15 Settembre 2021 393

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Anche quest'anno, a pochi giorni dall'inizio dell'autunno, Xiaomi rinnova la propria line-up di smartphone e lancia il secondo top di gamma del 2021: Xiaomi 11T Pro. Sì, avete letto giusto, a partire da questi nuovi prodotti Xiaomi non utilizzerà più il nomignolo Mi di fronte alle sigle che identificano i propri telefoni. In Cina è così da sempre e ora che anche in Europa il marchio si è costruito una solida identità si è deciso di eliminare il "Mi" e dare importanza anzitutto al brand.

Tornando al nuovo smartphone si parla quindi di 11T Pro dove T sta per "tecnologia". Ogni anno in questo secondo prodotto di punta Xiaomi inserisce infatti una tecnologia che anticipa quello che sarà uno dei trend dell'anno a venire. Lo scorso anno si era trattato del display a 144Hz, quest'anno parliamo invece della ricarica rapida a 120W, che fino ad ora avevamo intravisto solo a bordo del Mi 10 Ultra, uno smartphone mai ufficialmente sbarcato nel nostro Paese.

SOMMARIO

UN PO' ANONIMO MA COSTRUITO BENE

La prima sensazione che abbiamo quando tiriamo fuori Xiaomi 11T Pro dalla confezione di vendita è quella di avere a che fare con un prodotto davvero generoso in termini di dimensioni e di peso. 204 grammi non sono semplici da gestire, così come non lo sono i quasi 77 millimetri di larghezza e gli oltre 164 di altezza; dati condizionati dalle misure del display e della batteria. Fortunatamente la back cover, per quanto liscia, offre un buon grip e quindi non siamo di fronte ad uno smartphone "saponetta". Rimane comunque abbastanza scomodo da tenere nella tasca dei pantaloni, specialmente quando ci sediamo.

Detto questo, la costruzione è comunque buona e i materiali sono indubbiamente di qualità. La cover posteriore è in vetro, la cornice in materiale metallico e il display è protetto da un Gorilla Glass Victus che dovrebbe garantire un'ottima resistenza a graffi e urti. Fortunatamente in questi giorni di utilizzo non mi è mai caduto, ma pur avendolo utilizzato senza particolari protezioni e senza fare troppa attenzione parrebbe ancora perfettamente intatto in ogni sua parte.


Dal punto di vista puramente estetico non è un prodotto che mi fa impazzire, anzi, direi che in questa colorazione grigio lucido è abbastanza anonimo, molto, forse troppo, simile a molti altri prodotti Xiaomi. Diciamo che per un top di gamma come è questo 11T Pro mi sarei aspettato un tocco un pochino più estroso o comunque caratterizzante.

Non c'è la certificazione IP, o almeno non è dichiarata ufficialmente, ma vi posso assicurare che resiste tranquillamente agli schizzi d'acqua. Evitate quindi di immergerlo ma se vi capita di utilizzarlo sotto la pioggia state tranquilli. Sul lato destro, ben posizionato e facilmente raggiungibile, troviamo poi il tasto di accensione che integra un lettore di impronte sempre rapido e preciso. Manca invece ancora un sensore di prossimità fisico, sostituito da quello "ultrasonico" già visto a bordo di altri prodotti. In questo Xiaomi 11T Pro funziona leggermente meglio ma non è certamente infallibile.

Bene invece la vibrazione, generata dallo stesso motorino che avevamo in Mi 11 e Mi 11 Ultra. Bella netta, secca, precisa, insomma, esattamente quello che vorrei da un prodotto di fascia alta. Il carrellino per la SIM, infine, offre alloggiamento per due schede SIM in formato Nano ma non permette di espandere la memoria. Una scelta voluta e dettata dal fatto che alcuni utenti utilizzano schede di memoria obsolete o poco performanti, andando così a condizionare le prestazioni dello smartphone. I tagli di memoria partono comunque da 128 GB, un dato sufficiente a rendere superflua l'espansione nella maggior parte dei casi.

DISPLAY ENORME E AUDIO SUPER

Nella descrizione di questo prodotto ho parlato del display e di come questo influenzi le dimensioni dello smartphone. Ebbene sì, 6,67 pollici sono tanti ma se il pannello è di buona qualità come quello di questo 11T Pro siamo tutti più felici di scendere a compromessi. Parliamo di uno schermo AMOLED con risoluzione FHD+, supporto HDR10 e un rapporto d'aspetto di 20:9.

La luminosità massima è molto buona, Xiaomi dichiara 800 nit, io ne ho misurati circa 600 di picco e 500 costanti, un dato comunque buono. Il pannello è quindi perfettamente leggibile anche sotto la luce del sole, con colori precisi e sufficientemente fedeli allo standard. Peccato per un trattamento anti-riflesso non esattamente efficace. I delta E, con l'impostazione sRGB, sono molto vicini a 3 sia per i grigi che per i colori; valori che in emergenza e in mobilità vi consentono di usare il display di Xiaomi 11T Pro per revisionare lavori che richiedono una certa accuratezza in termini di precisione nella riproduzione delle tonalità.

In tutto ciò non dobbiamo poi dimenticare il refresh rate dinamico che può raggiungere i 120Hz. Si tratta di un valore esagerato, allo stato attuale è difficile trovare applicazioni che supportano nativamente questa frequenza di aggiornamento e ci vorrà un po' prima che i giochi mobile si adattino. In ogni caso, se pensate sia inutile potete comunque abbassarlo ad un più classico 60Hz, risparmiando magari qualcosa in termini di autonomia.


Spendo poi due parole a proposito dell'audio che è ovviamente stereo e, al di là della certificazione Dolby Atmos e della collaborazione con Harmand Kardon (solite trovate di marketing), offre una resa davvero molto buona. Il volume è alto, parecchio alto, medi e alti sono ben presenti e si sente anche una parvenza di bassi, poca roba ma comunque meglio di molte alternative attualmente presenti sul mercato.

Molto bene anche il vivavoce, che sfrutta gli stessi speaker, e buono anche l'audio in capsula che riproduce un timbro fedele ed è sempre chiaro, anche al massimo volume.

FOTOCAMERE 'STANDARD'

Nella cover posteriore di Xioami 11T Pro trova posto il comparto fotografico che è formato da tre moduli, ognuno con sensore e lente differente per raggiungere diversi scopi. Abbiamo quindi una fotocamera principale con sensore da 108 megapixel, lente a 7 elementi con apertura f/1.75 e stabilizzazione ottica, segue una grandangolare con 120 gradi di campo visivo e sensore da 8 megapixel e chiude il terzetto un modulo con lente macro e sensore da 5 megapixel.

La 108 megapixel non è ormai più una novità e Xiaomi sta di volta in volta ottimizzando gli algoritmi per farla rendere sempre al meglio. Le foto scattate di giorno sono ottime, e sarei stupito del contrario. I colori sono sempre vividi, il bilanciamento del bianco è corretto, i dettagli nitidi e la messa a fuoco è rapida e precisa. Ho molto apprezzato anche il modo in cui viene applicato l'HDR che non risulta mai eccessivo ma svolge il suo lavoro in maniera efficace.

Bene anche le foto con poca luce grazie alla possibilità di sfruttare la modalità notturna. La stabilizzazione ottica garantisce una discreta stabilità e la possibilità di scattare quindi con tempi un pochino più lunghi; caratteristica importante per facilitare il lavoro dell'algoritmo. Le immagini sono quindi luminose, ma senza risultare finte, e il bilanciamento del bianco è sempre molto buono.

Parlando della fotocamera grandangolare, a mio parere la migliore e più utile interpretazione di seconda fotocamera, possiamo dire che le foto scattate di giorno offrono lo stesso livello di qualità del modulo principale. Le immagini catturate sono nitide, con colori brillanti e generalmente contraddistinte da un'ottima gestione delle zone di luce e di ombra. Anche qui mi è piaciuto il lavoro dell'HDR che applica un filtro mai eccessivo. Al contrario di quanto accadeva in passato poi, anche con la grandangolare è possibile utilizzare la modalità notturna e ottenere cosi dei buoni scatti anche quando la luce scarseggia. Non siamo ancora sui livelli del modulo standard, i dettagli sono un po' più spalmati e il rumore di fondo meno bilanciato, ma in generale sono comunque foto piacevoli da osservare a 360 gradi sullo schermo dello smartphone.


E infine ecco la macro, una fotocamera che utilizzo sempre molto poco; avrei probabilmente preferito uno zoom ottico, anche non esagerato. Questo tipo di lente permette di avere un punto di vista sicuramente particolare grazie alla messa a fuoco che funziona anche a distanza molto ravvicinata, ma le situazioni in cui vi capiterà di averne bisogno sono davvero poche. Anche qui, come per la grandangolare, meglio limitarne l'utilizzo alle condizioni di luce ottimale.


Frontalmente troviamo una fotocamera inserita in un foro nell'angolo in alto a sinistra del display. Il sensore è qui da 20 megapixel e parliamo di un modulo con prestazioni tutto sommato buone. I selfie sono discreti in tutte le situazioni e ho sicuramente apprezzato il fatto di poter attivare la modalità notturna anche con la fotocamera frontale.

Parlando invece di video, altro elemento su cui Xiaomi ha posto molta attenzione, con il modulo standard possiamo arrivare fino ad una risoluzione massima di 8K a 30 fps, ma sappiamo bene come attualmente si tratti ancora soltanto di una sorta di esercizio di stile ed è evidente che i risultati migliori si ottengono registrando in 4K a 60 fps. I video sono molto buoni in termini di qualità dell'immagine e di rapidità e precisione della messa a fuoco. La stabilizzazione è migliorata, anche se ancora in alcune occasioni si può notare qualche piccolo artefatto. Diciamo che ci sono alcuni concorrenti che ancora fanno meglio ma apprezziamo il fatto che Xiaomi continui a lavorarci.

Non posso poi non citare la presenza di alcuni particolari filtri e modalità di ripresa che ci consentono di ottenere video molto simpatici in pochissimi istanti. Effetti cinematografici che richiederebbero tempi di posa lunghi o attrezzature particolari e che qui vengono simulati grazie all'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Certo non possiamo pensare di girarci un film ma creare clip divertenti e dall'aspetto professionale da postare sui social ora è un po' più alla portata di tutti.

PRESTAZIONI E MIUI 12

Video 8K e prestazioni di livello che sono possibili, ovviamente, grazie all'hardware presente sotto la scocca. Dentro allo Xiaomi 11T Pro troviamo un SoC Qualcomm Snapdragon 888, il più potente tra quelli disponibili attualmente. Un processore top quindi, accompagnato da 8 GB di memoria RAM LPDDR5 e da 128 o 256 GB di storage su memorie UFS 3.1. Anche qui, sia per la RAM che per la memoria interna, si tratta delle migliori soluzioni sul mercato in termini di velocità. Tutto questo non può che tradursi in prestazioni all'altezza di tutti i top di gamma sul mercato in ogni situazione. C'è una versione dotata di 12 GB di RAM ma dopo aver usato per qualche giorno quella da 8 mi chiedo onestamente a cosa possano servire quei 4 GB in più.

Le applicazioni girano sempre alla perfezione, il sistema è reattivo in tutti i frangenti e il multitasking viene gestito molto bene. Gli 8 GB di RAM permettono di mantenere aperte in background 6-7 applicazioni senza troppi problemi e di passare quindi da una all'altra senza attendere caricamenti vari. Anche quando si va a richiamare un'applicazione in stand-by, poi, il risveglio avviene in pochissimi istanti, quasi senza accorgersene.

SCHEDA TECNICA XIAOMI MI 11T PRO

  • Dimensioni: 164,1 x 76,9 x 8,8 mm per 204 grammi
  • Sistema operativo: Android 11 con MIUI 12.5.4
  • Display: IPS da 6,67” FHD+ con refresh rate a 120Hz, Corning Gorilla Glass Victus
  • SoC: Qualcomm Snapdragon 888
  • GPU: Adreno 660
  • 8/12GB di RAM LPDDR5
  • 128/256 GB di memoria interna UFS 3.1
  • Connettività: 5G VoLTE, NFC, WiFi 802.11aX, Bluetooth 5.2, USB Type-C, GPS, Dual-SIM
  • Tripla cam posteriore da 108+8+5MP
  • Cam anteriore da 20MP
  • Batteria: 5000mAh con ricarica rapida a 120W
76.9 x 164.1 x 8.8 mm
6.67 pollici - 2400x1080 px
76.9 x 164.1 x 8.8 mm
6.67 pollici - 2400x1080 px

Ma Snapdragon 888 non è solo prestazioni, anzi, tra le caratteristiche più importanti di questo SoC c'è sicuramente l'integrazione di un modem X60 che abilita ovviamente la ricezione delle reti 5G su entrambe le SIM, nel caso in cui abbiate la necessità di utilizzare due schede SIM. La ricezione è sempre buona, il segnale viene agganciato rapidamente e difficilmente lo perdiamo.

Oltre al 5G non mancano l'NFC per i pagamenti contactless e il WiFi 6 che comincia a prendere piede ed è ora disponibile su alcuni router dal prezzo decisamente democratico. Il bluetooth è poi in versione 5.2, permettendoci di collegare due paia di cuffie contemporaneamente, e abbiamo ovviamente il GPS con A-GPS, Glonass, Beidou e Galileo.


Il sistema operativo è ovviamente Android, personalizzato con l'interfaccia proprietaria MIUI 12.5.4. Non c'è nulla di nuovo rispetto agli ultimi smartphone Xiaomi e Redmi annunciati e provati in questo 2021. Rimane un'interfaccia abbastanza completa e tutto sommato molto meno cinese di quanto non fosse qualche tempo fa. Apprezzo sempre molto il menu delle impostazioni ricco di funzioni extra sempre apprezzate.

Da sottolineare poi la nuova politica dell'azienda che, proprio a partire da questi 11T e 11T Pro ha affermato di voler garantire ben 3 aggiornamenti del sistema operativo, si parla ovviamente di major release, e 4 anni di patch di sicurezza. Un impegno importante che se portato avanti con continuità farà di Xiaomi una delle aziende più attente da questo punto di vista.

DA 0 A 100 IN 23 MINUTI

Ed eccoci alla fine a parlare di autonomia, ma soprattutto di ricarica. All'interno di questo Xiaomi 11T Pro troviamo un modulo da ben 5.000 mAh che ci consente di arrivare a sera senza alcun problema anche con un utilizzo molto intenso. Se poi pensiamo ad un weekend fuori porta lontano dallo stress del lavoro, dalle mille chiamate e dalla routine quotidiana, non è da escludere che si possa arrivare a totalizzare un giorno e mezzo o anche due senza bisogno di ricaricare.

Anche se ce ne fosse bisogno, comunque, il problema non è poi così grande dato che per completare una ricarica con il caricatore in confezione da 120W occorrono solo 23 minuti da telefono spento e completamente scarico, oppure 17 minuti partendo dal 2% di carica. Insomma, il tempo di fare colazione e di una doccia veloce e il vostro 11T Pro è carico, prima ancora che possiate accorgervene.

A mio modo di vedere questa della ricarica così rapida è l'innovazione più interessante degli ultimi anni in ambito smartphone; e anzi la sfrutterei per utilizzare batterie meno capienti e ridurre le dimensioni e il peso dei prodotti come questo Xiaomi (chi ha orecchie per intendere intenda).

CONCLUSIONI

Siamo al momento di tirare le somme e partiamo come sempre parlando del prezzo. Le disponibilità per tutti i canali partono dal 28 settembre e, nel dettaglio, Xiaomi 11T Pro in versione 8-128 GB sarà disponibile anche su Amazon ad un prezzo di listino di 649 euro, la variante 8-256 GB è invece un'esclusiva mi.com e costerà 699 euro. Già così direi che, considerando le caratteristiche e quanto messo in mostra in questi giorni di test, i prezzi sono sicuramente allineati con la tipologia di prodotto.

Come sempre però Xiaomi ha deciso di mettere un po' di pepe sul lancio e solo per le prime 24h chi acquista il nuovo 11T Pro su mi.com riceverà in bundle una MI TV P1 32" e un Mi Watch. Comprando lo smartphone su Amazon si otterrà invece immediatamente un voucher del valore di 100 euro da scalare subito dal carrello. Così facendo il prezzo di partenza di Xiaomi 11T Pro in versione 8-128 sarà sostanzialmente di 549 euro; è quasi un peccato farselo scappare.

PRO E CONTRO
BEL DISPLAYOTTIME PRESTAZIONIRICARICA A 120WBUONE FOTOCAMERE NEL COMPLESSO
NO JACK AUDIONO CERTIFICAZIONE IPDIMENSIONI E PESO IMPORTANTI

VOTO: 8.5

VIDEO

Xiaomi 11T Pro è disponibile online da Amazon a 394 euro. Il rapporto qualità prezzo è eccezionale ed è uno dei migliori dispositivi in questa fascia di prezzo. Per vedere le altre 111 offerte clicca qui.
(aggiornamento del 27 settembre 2022, ore 08:40)

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Commenti

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realist

Guarda sono cose che so, perché compro sempre top di gamma Xiaomi usciti da non meno di un anno, così da pagarli molto meno ed avere già tutte le ottimizzazioni del caso. E purtroppo le recensioni le fanno da appena usciti e a volte anche prima, e purtroppo dopo un anno le stesse recensioni non fanno praticamente quasi più testo parlando di Xiaomi, che si sa che all'uscita di un nuovo smartphone, il software da il 70% delle sue potenzialità con piccole magagne annesse. Quindi non posso fare altro che farti i complimenti dell'acquisto, che con poco più di 300€ hai portato a casa un ottimo terminale.

Eleonora

Guarda ti ringrazio, ho infatti fatto il tuo stesso ragionamento e l'ho acquistato una settimana fa a 350€ ed è veramente eccezionale, qualità prezzo al top, non sto sentendo affatto la mancanza di un top di gamma al momento, tutti gli ultimi aggiornamenti fatti e non sto riscontrando mezzo problema. Una piccola pecca forse si scarica un po' velocemente, ma io ho tutto al massimo della risoluzione e lo uso veramente tanto anche per lavoro, arrivo anche a 11 ore di schermo acceso quindi forse faccio anche poco testo, ma con ricarica super fast ragazzi, non c'è paragone!

realist

Non fare caso ai commenti, conta che recensiscono i telefoni appena usciti, e Xiaomi migliora enormemente il software in un anno. è un telefono bomba a questo prezzo, e il software sarà straottimizzato ad oggi.
Prendilo ad occhi chiusi, e aggiornalo appena ti arriva. Non ti deluderà

realist

Io sono indeciso tra questo o il 12 liscio a 100€ in più.

General Zod

L'ho ordinato ieri a 379 su unieuro, per me a sto prezzo è giusto. Sei indecisa se comprarlo?

DrinkDifferent

Ha ricarica wireless?

Nightmare

Con "alternative reali" intendevo a livello personale, speravo che il "per me" nella frase successiva lo facesse capire.
La pellagra viene anche a me leggendo "break di un telefono", e di cosa può pensare una qualsiasi percentuale di persone su una questione del genere non capisco che dovrei farmene; è come dire, per assurdo, "il 90% non sa dell'esistenza della pasta al pomodoro, allora non me la faccio".

Simone Radice

Appunto. I tuoi gusti, le tue esigenze. Che non coincidono con quelle del "mondo reale" che è quello che fa il mercato. Io quando sento nel 2021 ancora la menata Delle "custom ROM", del break di un telefono mi viene la pellagra.
Poi ci mancherebbe, se è una passione ben venga ... Ma il 90% della gente là fuori pensa sia un tipico piatto sardo....

Fabio Sepe

Naturalmente un altro prodotto Xiaomi che non ha certificazioni IP...tranne Samsung e qualche altro caso raro è difficile trovare un telefono IP68...c'è lo Xiaomi MI 11 Ultra che qui in Italia nemmeno con il binocolo si vede...

Nightmare

Non lo conosco a fondo ma il principio dei Flip ASUS mi è sempre piaciuto. Il prezzo si, è bello alto.

Nightmare

Dalla tua spavalderia (nel battere i tasti, s'intende) ne deduco che conosci le mie esigenze, i miei gusti e quanto sono disposto a spendere. Quindi ti chiedo, per favore: fammi l'elenco.

Sulla seconda questione non mi pronuncio nemmeno.

ErCipolla

Non è solo il BT il problema, ma proprio i driver generalmente meno potenti e accurati, per il semplice fatto che sono più piccoli per dare spazio a batteria ed elettronica. La differenza si sente molto, almeno da mia esperienza, anche senza scomodare FLAC e DAC dedicati. Io la musica la ascolto col telefono tramite un paio di banali in-ear Sony da 35€, e danno le piste a qualsiasi tws che abbia mai provato, parlo anche di modelli da 100+ euro.

Background 07122017

Ergo, a me in portabilità cerco portabilità.

Background 07122017

Si ok, so benissimo che l'esperienza bluetooth è limitata ad una determinata banda (specie in codec vecchi).

Il punto è che se devo ascoltare seriamente musica io utilizzo un DAC collegato al PC, che riprodurrà musica FLAC sulle mie belle akg k371

Patafrosti

Sei cosi sicuro che si rovini meno stando attaccato 8 ore piuttosto che 30-40 minuti?

Raffaele

Quando trovi una risposta dalla anche a me. Comunque io ho risolto con un normale supporto da cellulare con apertura e chiusura automatiche e sotto ci ho inserito un cavetto USB c di tipo "magnetico". In questo modo riesco a staccare e riattaccare la ricarica senza toccare il cavo ma semplicemente togliendo il telefono dal supporto o rimettendolo al suo posto. L'unica cosa da fare è fissare in qualche modo il cavetto al "fondo" del supporto in maniera che possa oscillare di un paio di millimetri...si può fare con degli elastici o come ho fatto io con un pezzo stampato con una stampante 3d per una soluzione più pulita e meno artigianale. Con il cavetto giusto e il caricatore giusto (usbc Power delivery) riesco a caricare a 12w, oppure se uso quello proprietario del telefono che con il suo cavo proprietario carica a 5v 4.5a , riesco a usarlo tranquillamente al massimo amperaggio o quasi... Solo che tra adattatore per il cavetto, cavo magnetico e supporto con apertura e chiusura automatiche si spendono almeno 60 euro...

matteo

chi mi spiega per quale assurdo motivo non mettono la fot**** ricarica wireless? Se lo uso in macchina collegato in wifi alla macchina che usa google maps nel 2021 devo ancora caricarlo con il cavo?

Starplatinum

Mi11 ultra è un gran telefono, negare questo significherebbe non capire un caz**

Starplatinum

Io avevo un mi9t pro (praticamente un mi9) e in 7 mesi di utilizzo ho ricevuto circa 4/5 aggiornamenti
Non è vero che non aggiorna Xiaomi

Michele Borsini

Hai detto una cosa saggia!!! Io mi tengo il mio MI 9T (non pro) solo perchè ha il dialer ufficiale xiaomi, pratico e ben fatto... E' tempo che sto cercando una guida per poter installare il dialer ufficale xiaomi su un modello importato in Italia... Il prossimo Xiaomi che prenderò lo cercherò di importazione dall'India, che dicono lo abbiano di serie... Se qualcuno ha qualche info su come sostituire il dialer di google con quello di xiaomi, senza dover effettutare modding o root vari, commenti qui sotto.

Shmooze

xiaomi Invece di fare mille modelli, ne dovrebbe fare 20, ma che funzionino decentemente.

Shmooze

allora comprane due, magari uno che ha il sensore che funzioni forse lo trovi.

WilBenko

Nel testo del presente articolo e nella scheda tecnica riportata sempre nel presente articolo, ancora oggi, 22 9 2021.

Francy Ssr Ssr

zenfone 8 flip, ma costicchia ancora.
Se per caso il mi9t dovesse abbandonarmi, credo che prenderò quello.

pietro

No, non hai capito niente di quello che ho scritto, secondo me hai proprio letto a tratti

pietro

Parliamo del primo produttore android, non si può tollerare una cosa del genere

Simone Radice
Axel.R

eppure c'è gente che elogia xiaomi a mani basse come se fossero perfetti

LungaPace& Prosperità

Meglio..peggio...alla fine si sente bene, se non sei un audiofilo. E puoi muoverti liberamente senza telefono addosso.

LungaPace& Prosperità
LungaPace& Prosperità
LungaPace& Prosperità
ErCipolla

Da mia esperienza le true wireless, anche di marca, suonano peggio di qualsiasi cuffia col jack sopra i 20 euro...

Background 07122017

Io il jack audio dello smartphone non lo uso, le DAC integrate sono mediocri

Background 07122017

L'ip68 è una stronzata di marketing, il resto confermo

Background 07122017

"ciesate". Cit. Qualche utente che presume di avere un dispositivo made U.S.

Background 07122017

Hanno dimensioni paragonabili,non mistificare, ti sei lamentato del peso, né dell'hardware o altro

Background 07122017

Ricorre ad altri software per migliorare l'esperienza di un pezzohardware di Xiaomi, credo sia based

Background 07122017

Chi ha mai detto che devi?

Background 07122017

Hey, piccolo tips, puoi ugualmente utilizzare un alimentatore 5v/0.5a

Background 07122017

Mai dati problemi il sensore di prossimità sul mi9, poi non so come sia la situazione sui modelli più "cheap"...
Ma credo sia un: la qualità si paga

Simone Radice

Se vuoi l'Ois rivolgiti a Samsung. Puoi averlo per circa la metà di 600 euro... ;)

Simone Radice

Alternative reali??? Ma se ce ne saranno a pacchi! Rom custom?! Ossignur, Ma ancora con ste stronzate ??!!

LastSnake

Esatto, oppure la vecchia serie 10/t se si trovano

Mauro

Xiaomi garantisce che la batteria mantenga almeno l'80% della capacità con 800 cicli di carica. Molto più di quello che garantisce chiunque altro (apple, con la sua ricarica ridicola, l'80% con 500 cicli). In tutta onestà, questo telefono mi sembra un capolavoro

Andrearocca

3 aggiornamenti che saranno uno più baggato dell altro e peggioreranno il dispositivo

Domenico

Padella padella e padella , ma basta xiaomi!!! Ma uno smartphone di dimensioni decenti mai ??? E sistema sto sensore di prossimità che è una barzelletta oramai!!! Altro che innovazione!! Vergogna!

abcd

Quando si parla di uno Xiaomi la prima cosa da dire dovrebbe essere sul sensore di prossimità, poi il resto. Sia dannato il Mi Note 10 e il suo sensore fallato.

Pistacchio
Il Più Antico

Vabbè alla fine il zozzo si elimina con un po' di pazienza....

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