Recensione Nubia RedMagic 6: la scheda tecnica non basta

10 Aprile 2021 46

Continuano le nostre avventure nel mondo dei gaming phone, una categoria di dispositivi pensata per un bacino di utenti molto ben definito e estremamente ridotto, ma che spesso solletica l'attenzione anche di chi non è interessato al mondo del gaming mobile per via delle soluzioni hardware avanzate e di un prezzo di listino che, in molti casi, risulta decisamente più interessante di quello di un classico top di gamma.

Del perché questo approccio sia sbagliato ho già discusso nella recensione del Legion Phone Duel, quindi non riprenderò il discorso da capo (ma vi invito a leggere i primi paragrafi per avere un'idea di cosa sia un gaming phone e a chi può servire), limitandomi a ricordarvi che questa categoria di smartphone porta con sé dei vantaggi molto importanti per chi vuol fruire di un certo tipo di esperienza di gioco, ma lo fa trascinandosi dietro degli svantaggi che riguardano comparti molto apprezzati e ricercati dall'utente classico. Uno su tutti la qualità fotografica, motivo per cui se si è alla ricerca di un dispositivo ben bilanciato e meno caro di un tradizionale top di gamma è bene rivolgere la propria attenzione verso dispositivi più a fuoco.


Detto ciò veniamo al protagonista di questa recensione, il nuovissimo Nubia RedMagic 6. Chi ne ha seguito le vicende nel corso delle ultime settimane saprà che si tratta di uno smartphone incredibilmente promettente sulla carta. D'altronde parliamo del primo dispositivo pubblicizzato con un display AMOLED a 165Hz (campionamento a 500Hz), 12GB di RAM e 128GB di memoria UFS 3.1 per la variante base, un potente Snapdragon 888 sotto al cofano, una ventolina integrata che promette di mantenere basse le temperature durante le sessioni di gioco più intenso, grilletti dorsali touch a ben 400Hz e una batteria da 5.050 mAh.

Un identikit sicuramente interessante che, se unito al prezzo di lancio di 599 euro, potrebbe renderlo un prodotto quasi consigliabile a chiunque, facendo un po' cadere il discorso iniziale. D'altronde tutta questa abbondanza può permettere di passare sopra qualche difettuccio, no? No. RedMagic 6 è un dispositivo difficile da consigliare, non tanto perché sia un cattivo prodotto in senso assoluto, quanto per il fatto che si tratta di uno smartphone basato su tantissimi aspetti poco chiari. Andiamo con ordine.

165Hz? SI, NO, BOH, FORSE

Patiamo dall'aspetto più controverso di RedMagic 6: il suo display a 165Hz, una delle funzionalità più pubblicizzate dello smartphone. Purtroppo la gestione della frequenza d'aggiornamento non è uno dei punti di forza del dispositivo, dal momento che avviene in maniera poco chiara e trasparente. Vi basti sapere che sono molto limitati i casi in cui il pannello raggiunge effettivamente questa frequenza e questi sono la schermata principale, il menù impostazioni ed eventuali giochi con frame rate sbloccato. Si tratta perlopiù di titoli vecchi (bisogna scavare e ripescare reliquie come Real Racing 3 o Dead Trigger 2) o comunque di basso profilo come Bullet Force. Ma andiamo con ordine.

Il primo contatto con lo smartphone è avvenuto con una versione del software non definitiva, nella quale l'opzione per i 165Hz era del tutto assente e sostituita da quella per i 144Hz. Dopo qualche giorno è giunto il primo aggiornamento che ha introdotto quella che dovrebbe essere la versione finale del firmware dello smartphone. Tra le modifiche più interessanti c'è stata quella che ha rinominato l'opzione per i 144Hz in 165Hz.

144 e 165Hz vengono alternati nei testi e nelle grafiche ufficiali come se nulla fosse

Sottolineo rinominato, in quanto è palese che l'unico intervento fatto sia stato quello di cambiare il nome alla precedente modalità, il tutto dimenticando di farlo in tantissimi altri ambiti dello smartphone che continuano a riportare - sia in forma testuale che attraverso alcune grafiche - la presenza della modalità a 144Hz senza nominare quella a 165Hz. Insospettito da questo approccio, ho deciso di approfondire la questione ed effettuare ulteriori test, avvalendomi del misuratore della frequenza d'aggiornamento integrato nelle opzioni sviluppatore di Android, e di applicazioni dedicate e portali web in grado di rilevare l'effettiva frequenza d'aggiornamento del display. Il risultato è stato il seguente:

  • Al di fuori dei casi menzionati poco sopra, il pannello opera sempre a 90Hz in tutte le condizioni, a prescindere dalla frequenza selezionata (ovviamente scende a 60Hz scegliendo quest'ultima)
  • La modalità gaming lavora a 60Hz o 120Hz: scegliendo 60 o 90Hz si ha sempre l'aggiornamento a 60Hz, mentre si passa a 120Hz scegliendo 120 e 165Hz.
I 90HZ bloccati a 60Hz nella modalità gaming

Il modo in cui lo smartphone gestisce questo aspetto è abbastanza strano, in quanto non offre alcun reale vantaggio nell'utilizzo di tutti i giorni - dal momento che con qualsiasi app, browser e social si è bloccati a 90Hz - rispetto a soluzioni dello scorso anno o precedenti, mentre in ambito gaming si perde la possibilità di sfruttare i 90Hz se si usa la modalità di gioco dedicata, nonostante resti attivo il selettore che permette di scegliere questa frequenza.

Insomma, è chiaro come RedMagic 6 non sia del tutto trasparente nel comunicare all'utente quello che effettivamente gli sta mostrando e ciò emerge già dalla facilità con cui si sia passati dalla modalità a 144Hz a quella a 165Hz, quasi come se si trattasse di un rimasuglio di un vecchio software pensato per un modello precedente.

REDMAGIC 6: IL GAMING PHONE

Ho voluto dedicare una buona parte alla questione della frequenza d'aggiornamento in quanto si tratta dell'aspetto più significativo che ci permette di capire l'approccio di Nubia a questo settore: tante etichette e poca sostanza, il tutto condito con la sensazione di trovarsi davanti ad un prodotto che, in qualche modo, cerca sempre di apparire per quello che non è. Un vero gaming phone, ad esempio.

Sebbene il RedMagic 6 integri una modalità gaming dedicata - richiamabile con un tasto fisico - e due grilletti dorsali con campionamento del tocco a 400Hz, le funzioni integrate sono al minimo storico rispetto a quanto offerto dalle personalizzazioni dei diretti concorrenti. Le funzioni più importanti si limitano alla configurazione dei grilletti dorsali, il blocco delle notifiche e della registrazione di clip di gioco, alle quali si aggiungono elementi del tutto marginali come la possibilità di ridurre il gioco ad una finestra flottante, l'inversione colori e un'ulteriore tasto per effettuare screenshot.

Non manca anche l'opzione per massimizzare le prestazioni di CPU e GPU di Snapdragon 888. RedMagic 6 è dotato di una ventola integrata (molto rumorosa quando lavora al massimo) e questa contribuisce in maniera importante a mantenere contenute le temperature quando si sceglie di spremere al massimo il SoC dello smartphone, aspetto che permette di giocare per diverso tempo senza avvertire il crollo delle prestazioni che inevitabilmente colpisce ogni dispositivo dotato di un sistema di dissipazione meno aggressivo.

Grilletti dorsali, tasto per la modalità gaming e le griglie di areazione

Purtroppo però il RedMagic 6 ha un difetto concettuale abbastanza grave per questa categoria, ovvero l'assenza di una seconda porta Type-C laterale. Questa è fondamentale nel momento in cui uno smartphone integra dei grilletti dorsali, visto che permette di ricaricare il dispositivo senza dover fare i conti con la posizione del cavo. Nubia non ha tenuto conto di questo, quindi vi sarà impossibile accedere al grilletto destro quando vorrete giocare mentre ricaricate lo smartphone (ricarica che avviene a 30W con il caricatore europeo in confezione, ma è supportata sino a 65W).

Questa svista ci lascia capire come RedMagic 6 non sia stato costruito attorno all'idea di essere un vero gaming phone, ma piuttosto come il classico jack of all trades, master of none, ovvero un dispositivo che punta a fare tutto, senza però riuscire a svolgere bene un compito ben preciso. Come ho già detto nella recensione del Legion Phone Duel, la categoria dei gaming phone ha senso solo per una ristretta cerchia di utenti proprio perché rinuncia a sviluppare alcuni aspetti chiave per l'utente comune, al fine di specializzarsi estremamente in un compito ben preciso.



L'esperienza da gaming phone di RedMagic 6 non è quindi molto diversa da quella che potrebbe offrire un qualsiasi altro smartphone Android con un hardware di buon livello, con la differenza che qui sono presenti dei grilletti dorsali (punto molto positivo) che però non possono essere usati efficacemente quando lo smartphone è in carica o collegato ad un monitor esterno (punto molto negativo).

Compensa questo quadro non soddisfacente la presenza del jack audio da 3,5mm - che solo parzialmente colma la mancanza della seconda Type-C -, ma è del tutto assente dalla modalità di gioco un'opzione che permetta di configurare lo smartphone per effettuare una diretta streaming, elemento sempre più richiesto da tutti quei giocatori e creatori di contenuti emergenti che partono proprio dal gaming mobile per avviare la propria carriera sul web. Aspetto marginale per il 99% delle persone che leggeranno questa recensione, ma che fa la differenza per chi cerca proprio questo.

REDMAGIC 6 NELL'USO DI TUTTI I GIORNI

Spostandoci nel classico uso quotidiano, RedMagic 6 si comporta egregiamente, grazie alle ottime performance offerte dalla piattaforma hardware di cui è dotato. Diciamo che sotto questo aspetto è difficile aspettarsi un comportamento diverso da questo, in quanto l’accoppiata di Snapdragon 888 e 12GB di RAM LPDDR5, unita alla memoria UFS 3.1 e al pannello FullHD+ permettono allo smartphone di non avere mai incertezze. Con tale potenza di fuoco sotto il cofano, infatti, è praticamente impossibile trovare uno scenario che possa mettere in crisi lo smartphone, anche al netto di un software che non dimentica mai di lasciar trasparire la poca cura con cui è stato realizzato.

Se volessimo trovare un difetto nell’utilizzo di tutti i giorni, questo andrebbe ricercato nella capsula auricolare, la quale ha una qualità pessima (gracchia) sia durante le chiamate che nell’ascolto dei messaggi vocali. Si tratta di un qualcosa che pensavo di non trovare più su un dispositivo del 2021.

Panoramica di: menù localizzati male, opzioni fotocamera e velocità della memoria UFS 3.1

Sebbene RedMagic 6 sia comunque uno smartphone più che utilizzabile come daily driver, è anche vero che l’interfaccia di Nubia Red Magic OS 4 (basata su Android 11) continua a presentare una gestione dei permessi incredibilmente poco chiara e sospetta, un po’ come avevo già riportato qualche tempo fa in occasione della recensione del Red Magic 3.

La richiesta di accesso all’invio degli SMS e al registro delle chiamate da parte di applicazione come la Galleria o il riproduttore video, ad esempio, ha solo il risultato di instillare una giusta sfiducia da parte dell’utente: per quale motivo le app di sistema vogliono avere un controllo così invasivo della mia attività? Si tratta del prezzo da pagare per avere un top a basso costo? Il consiglio è quindi quello di evitare di utilizzare ogni app preinstallata per affidarsi a soluzioni terze meno esose di informazioni, ma è comunque chiaro che non è affatto piacevole avere tra le mani un software di cui non ci si può fidare, verso il quale resta sempre un grado di sospetto.

Per quale motivo la fotocamera e la galleria vogliono queste autorizzazioni?

Come era lecito attendersi, anche in questo caso il comparto fotografico non è affatto tra i punti di forza dello smartphone e risulta alquanto marginale e dimenticabile, a cominciare dalla dotazione di fotocamere: una principale da 64 MegaPixel affiancata da una grandangolare da 8 MegaPixel e una macro da 2 MegaPixel. Frontalmente troviamo un'unità da 8 MegaPixel.

La cam principale è l'unica ad essere quantomeno utilizzabile in tutte le condizioni con buona luce, mentre di notte la qualità cala notevolmente e viene salvata in extremis da una modalità notturna in grado di recuperare qualche scatto e renderlo almeno guardabile. Completamente inutile la macro da 2 MegaPixel, mentre la grandangolare pecca totalmente di dettaglio e gamma dinamica, ma c'è di più: può essere utilizzata solo accedendo alla modalità Pro, dal momento che non è attivabile in modalità automatica. Male anche i video (si arriva all'8K e al 4K a 60 fps), poco stabilizzati e dai colori particolarmente slavati; solo la modalità 4K a 30 fps sembra salvare un po' la situazione ed è sicuramente quella di riferimento.

GLI ASPETTI MIGLIORI

Prima di passare alle conclusioni è comunque giusto citare alcuni aspetti che salvano il terminale dall'ottenere una bocciatura completa. Gli elementi critici sono davvero tanti, ma comunque il RedMagic 6 riesce ad offrire anche qualcosa di buono che vada oltre le semplici performance di alto livello.

In particolare mi riferisco al display, un ottimo pannello AMOLED da 6,8" (FullHD+) che si pone su un livello decisamente più elevato rispetto a molti altri concorrenti (incluso il Legion Phone Duel) per aspetti come la brillantezza dei colori e la qualità anche quando la luminosità del pannello cala. Nel complesso è un ottimo display che conta anche sul supporto alla tecnologia HDR10 e alla gamma cromatica DCI-P3, sotto al quale è alloggiato il sensore dedicato alla scansione dell'impronta digitale, tendenzialmente abbastanza affidabile.

Il caricatore con il cavo in dotazione

Buona anche la qualità costruttiva, uno degli aspetti che mi ha colpito sin da subito dopo aver aperto la scarna confezione (c'è solo il caricatore), dal momento che conferisce sin da subito l'idea di trovarsi davanti ad un prodotto solido, ben realizzato e premium. Il retro in vetro ospita anche gli immancabili LED RGB (visibili sopra) che possono essere impostati per avere informazioni riguardo lo stato delle notifiche. Peccato che la magia si sia spezzata una volta cominciato a prenderci confidenza.

Conclude la carrellata di aspetti salvabili l'ottima autonomia data dalla batteria da 5.050 mAh che permette di coprire agilmente la giornata con un utilizzo da smartphone classico. Poche rinunce sotto questo aspetto se l'obiettivo è quello di coprire il giorno singolo; non aspettatevi di poterci fare 2 giorni. Infine anche i doppi speaker possono rientrare tra gli aspetti positivi, grazie ad un volume particolarmente elevato e una buona separazione dei canali stereo.

SCHEDA TECNICA
  • SoC: Qualcomm Snapdragon 888
  • Display: AMOLED da 6,8" con risoluzione FHD+ (2400x1080 pixel) e frequenza di aggiornamento adattiva a 165Hz
  • Memoria:
    • 8/12GB di RAM LPDDR5 (variante base)
    • 128/256GB di memoria di archiviazione interna UFS 3.1 (variante base)
    • 12/16/18GB di RAM LPDDR5 (variante Pro)
    • 256/512GB di memoria di archiviazione interna UFS 3.1 (variante Pro)

  • Fotocamera:
    • Tripla Posteriore: 64+8+2MP (principale, ultra grandangolare, macro)
    • Anteriore: 8MP
  • Connettività: Wi-Fi 6 2*2 MIMO, Bluetooth 5.1, GPS, BeiDou, SA/NSA 5G, NFC, 3.5mm audio jack, USB-C
  • Sensori: impronte digitali sotto al display
  • Batteria: 5.050 mAh con supporto alla ricarica rapida a 65W (30W in confezione)
  • Dimensioni e peso:
    • 169×77,09×9,7mm
    • 220 grammi
  • Sistema operativo: Android 11 con personalizzazione RedMagicOS 4.0

CONCLUSIONI

Nel complesso, RedMagic 6 è un dispositivo che può accontentare una nicchia di utenti ancor più ristretta di quella a cui guarda la categoria dei gaming phone. Lo smartphone, infatti, non riesce ad offrire la stessa versatilità dei principali concorrenti, fatto che lo rende una scelta di secondo piano rispetto a quanto il mercato già offre (o si appresta ad offrire). RedMagic 6 potrà soddisfare chi guarda con estrema attenzione alla scheda tecnica e vuole puntare al meglio sulla carta al minimo prezzo, potendo contare anche su un buon pannello AMOLED e un’autonomia soddisfacente.

Purtroppo gli aspetti negativi di questo RedMagic 6 ricalcano in gran parte quelli che erano stati rilevati in passato anche sul RedMagic 3, ovvero una scarsissima cura dal punto di vista del software e della localizzazione, richieste di permessi invasive anche su applicazioni apparentemente innocue e una generale poca trasparenza che si può percepire in ogni ambito dello smartphone.

In definitiva non si tratta di un dispositivo che mi ha lasciato soddisfatto e che utilizzerei con piacere anche solo nel ruolo di gaming phone. Il mercato è ricco di alternative che - sebbene non vadano a stravolgere aspetti marginali come il comparto fotografico -, restituiscono comunque la sensazione di essere prodotti meglio concepiti attorno ad un’idea ben precisa, cosa che manca in questo dispositivo.

VOTO: 6.5

Prestazioni da top ad un prezzo ragionevoleBuona qualità del pannello AMOLEDAutonomiaQualità costruttiva
Gestione della frequenza d’aggiornamento poco trasparenteRichieste di permessi sospetti per le app di sistemaPessima qualità della capsula auricolareManca la seconda Type-CSoftware approssimativo e localizzazione imprecisaComparto fotografico ai minimi storici
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Commenti

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peccato che non abbia refresh a 165 reale come spiegato. Purtroppo vanno veriicate le cose :) Nel confronto lo spiegheremo :)

Tito.73

si poteva fare un articolo con video ....o no....

edd

In linea con quello che uno si aspetterebbe da un prodotto del genere, mediocrità di fascia alta.

Desmond Hume

Allora non facevano manco la recensione scritta se faceva così schifo ma la verità è che altri l'hanno fatta senza problemi ed effettivamente alcune cose fanno ridere.
Gabriele ci dice che non ha fatto la videorecensione per mancanza di tempo, Niccolò ci dice per questione di appeal... Delle due l'una.
Per i Wiko o i TCL le recensioni le fanno, hanno forse "appeal" questi brand? Suvvia...
Tra l'altro ai recensori hanno inviato modelli cinesi senza NFC e con Widevine L3 il che è ridicolo vista la connotazione "multimediale" del prodotto.

L'una non escludere l'altra e viene sicuramente conteggiato anche quello.

Stef76

Wc-hybrid. Mi è venuto in mente Elio, leggendo stà recensione sul magic6

Riccardo Mineri

Ok che qui ci si sbroda ridicolmente per i rog phone con recensioni che manco i top di gamma veri ricevono, ma effettivamente chi se lo incula 'sto coso nubia? E' già tanto che abbiano fatto una recensione scritta...

Gabriele_Congiu

Il contro della seconda Type-C è da contestualizzare con il prodotto. Nel momento in cui altri smartphone gaming la adottano - e ti va a risolvere il problema dei trigger quando è in carica -, non averla è un punto a sfavore, tutto qui.

Euforia

Desmond, non hai mai avuto un Nubia. È evidente. È robaccia, e non capisco perché la trattino ancora. Azienda di improvvisati, scappata dall'Europa dopo il flop Z11. Devono chiudere, altroché gaming

Alex'99

Moto G 5G

Alex'99

Sempre più scettico verso chi si concentra sulla potenza, esempio Poco con X3 Pro, non tanto effettivamente quanto nel marketing basato solo su di essa. E' altamente probabile che altri settori siano stati notevolmente approssimati.

Tiwi

ci sono una marea di prodotti nuovi, in giro trovi molti video confronti
ci sono xiaomi, redmi, motorola e tanti altri

jose manu

Cosa prenderesti con massimo 300?

efremis

Io lo vedo più da nerd brufoloso alle prime armi che "guarda cosa prendo con pochi soldi ultrapotente tu non capisci niente io so tutto".

Rendiamociconto

boh per me 200 euro per ca...giare non ha senso.
La camera non è importante per tutti...stessa cosa sd888, ufs 3.1, display 165hz, ventolina e grilletti dorsali, idem la ricarica a 65 w.
Se bisogna spendere 200 euro solo per soddisfare un ego di celodurismo di scheda tecnica non ha senso, con 200 ti compri o li aggiungi all'acquisto del tuo telefono principale e sono meglio spesi perchè lo usi.

Tiwi

io andrei di op7 giusto per il sw stock, anche se find x2 neo al giusto prezzo (250euro) non è male
ma in generale sono 2 prodotti vecchiotti, e il supporto sw di quei brand per quei prodotti penso sia ormai al termine, opterei per altro con un budget di 250euro

Tiwi

siete stati un po cattivelli, altrove non ne parlano benissimo, ma nemmeno cosi male
mettere l'assenza della seconda type-c tra i contro ne è la prova..

alla fine ha un scheda tecnica pompata e un sw approssimativo, ma anche il prezzo è quello che è

Rendiamociconto

dove?
il nord ha l'hw del x2 neo ma con frame plastico (invece che metallico) e type c 2.0 invece che 3.1......cose ha anche op7 insieme ad un soc migliore (ma più vecchio e chissenefrega del soc) ma oltre a queste cose è peggio nel resto

Rendiamociconto

insomma....quindi il flagship-gaming phone killer : quindi guardando al passato fino ad oggi quando questi "magia rossa" costeranno 1200 euro tra 3-4 anni andranno meglio ma avranno ancora problemi che saranno giustificati a spada tratta dai fanboys unitisi alla causa sacra perchè costava poco e offriva (sulla carta) il celodurismo

jose manu

Ma il nord comunque sarebbe inferiore al op7 per hw

Rendiamociconto

ma anche no, chi crede che sia parità di trattamento e considerazione e importanza sui prodotti commerciali di consumo dovrebbe capirlo che non lo è e non può esserlo.....ora anche i difensori dei diritti di pezzi di plastica

Rendiamociconto

quindi non sono questioni puramente logistiche come ha detto prima il tuo collega, sono precise scelte editoriali del blog

Rendiamociconto

quale sarebbe la bomba? le camere fanno sch1...o e la pe rimane sempre una rom amatoriale con bug in base al dispositivo.

Rendiamociconto

ovviamente il find x2 neo, che è un nord più recente ma con qualche piccola aggiunta premium che il nord non ha

jose manu

Op7 o find X2 neo?

Maurizio

Però non si spezza come un grissino

nosafeharbor

dispositivi che avevano un senso, forse, qualche anno fa. oggi però direi proprio di no.

mttm
ReArciù

ma nubia da quando vende ufficialmente in europa?

berserksgangr

Sì ma che sbatti, ora che scende a quel prezzo.. e la voglia di smanettarci su un terminale nuovo, rende tutto così assurdo. Il 5 pure su AliExpress costa ancora 400€... dai spendiamo meglio i nostri soldi!

Dark!tetto

Ho pensato la stessa cosa, appena cala via di Pixel exp. e hai una bomba tra le mani, brutta si ma sempre na bomba.

antiloplastico

Aspettiamo un annetto, se la casa non vorrà impegnarsi in questo telefono (e per ora non lo sta facendo), potremo prenderlo a 199 banane nei cassoni dei supermercati. Fatto questo, una bella custom e vivranno tutti felici e contenti. FINE

C'è-chi-dice-No!

I CoattoPhone sono davvero brutti.
Ciarpame per tatuati.

Vincent Zeitgeist

in parte hai ragione, ma si percepisce chiaramente che è un prodotto di poco conto e talmente di nicchia che non vale la pena fare un video che porta via una settimana di lavoro....poi ci sono aziende come Samsung che sganciano, nel senso che investono molto in marketing e aumentano l'appeal del prodotto...in questo caso, il recensore professionista è più motivato nel fare le videorecensioni e i videoconfronti, dal momento che l'interesse dell'utenza è molto alto...sinceramente al 95% della gente non interessa vedere un video di 15 - 20 minuti su questo smartphone

Luca

Senza voler difendere nessuno, fatti un giro su YouTube e conta le videoreviews tra gli youtuber/redazioni più influenti, del Rog Phone 5 prima e del Nubia Red Magic 6 poi, e poi fatti due conti sul discorso appeal->potenziali views.

monzobbbizzarro

il fatto che ti fai le 7seghe mentre scarti un rogmerdafon non giustifica la cosa

Fare un video richiede giorni di lavoro tra registrazione e montaggio e valutiamo in base allappeal a come va e potenziali view se farlo o meno. In questo caso sarà inserito in un confronto tra tutti i gaming phone fine.

Donna Cayetana
Donna Cayetana
Desmond Hume

Potrei sbagliarmi ma non sarebbe male avere un approccio comune per questa tipologia di prodotti.
Questa differenza di trattamento stona.

Gabriele_Congiu

Va bene Desmond, hai ragione

Desmond Hume
Gabriele_Congiu

Non è un problema di sganciare o meno, quanto di chi fa la recensione. Per questo, come per il Legion Duel (1), non ho avuto la possibilità di farci un video per questioni puramente logistiche

Desmond Hume

Azz sto gheiming phone non è piaciuto ma almeno lo sbattimento di fare una video recensione potevate farlo.

Ok che magari non sganciano come Asus o Lenovo ma ragazzi... Una condotta comune ci vuole.

Giulk since 71' Reload

Al di la di tutti i difetti segnalati in recensione, io non prenderei mai in considerazione già solo per il fatto di avere la ventolina...

Massimo Trentin

Insomma, un catorcio impresentabile tirando le somme...

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