Recensione Motorola Razr 5G: lo smartphone per distinguersi

02 Ottobre 2020 107

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Ultimamente mi è capitato di rado di provare grande curiosità per un nuovo smartphone, ma con Motorola Razr 5G non è stato così. Dal primo momento mi ha catturato, e si è confermato interessante nel momento in cui ho cominciato ad utilizzarlo continuativamente per alcuni giorni.

Il Razr 5G arriva come seconda generazione del pieghevole che riprende in chiave moderna le linee dello storico Moto Razr del 2005. Si tratta di una versione riveduta e corretta del primo modello, con tanti piccoli dettagli migliorativi che lo rendono uno smartphone ben diverso e più maturo.

Nonostante questo rimane ancora un prodotto di nicchia, dal prezzo proibitivo e con alcuni compromessi intrinseci che sono lo scotto da pagare per potersi fregiare di uno smartphone unico ed iconico, vediamolo nella recensione.

SOMMARIO

UNO SMARTPHONE DA FIGHI

Perdonatemi il termine, il mio tesserino da giornalista si sta rivoltando ma voglio essere chiaro e penso che il termine “figo” riassuma bene il concetto: non si tratta solo di cura per il design, materiali ricercati, eleganza ma bisogna aggiungere una dose di originalità unita alla tradizione, quell’alchimia quasi magica che contraddistingue un prodotto ultramoderno nato dall’intuizione della prima Motorola nel lontano 2005. Motorola Razr è un concetto oltre che uno smartphone e va preso per quel che è, con tutta la sua ricercatezza e i suoi limiti, quasi fisiologici, che si porta dietro.

L’evoluzione che c’è stata rispetto allo scorso anno è fondamentale, si è infatti passati da un prodotto interessante ma con i connotati tipici di un esperimento, ad un qualcosa di decisamente più maturo nel look, capace di trasmettere la giusta fiducia. Da chiuso penso sia davvero equilibrato nelle linee, il colore è elegante e il peso sotto i 200 grammi fa la differenza nella percezione in tasca, non più un mattoncino, semplicemente uno smartphone di piccole dimensioni (91.7 x 72.6 x 16 mm).

Il telaio è completamente in alluminio e la cerniera è rimasta la stessa, apparentemente solida e duratura. Aprendo Motorola Razr 5G non ci sono grandi novità con un notch abbastanza invadente nella parte alta e il display pieghevole appoggiato sulla struttura e bloccato solo nella parte alta, non sui lati e non in basso a causa del sofisticato meccanismo con cui si richiude scorrendo sotto al mento inferiore.


Molti aspetti della costruzione del Razr sono collegati alle precise scelte progettuali adottate per la cerniera. Motorola ha scelto di prediligere l’estetica con un sistema che spinge verso l’alto il pannello quando è disteso e crea un angolo di piega ampio quando è richiuso. Ciò consente di evitare il fastidioso difetto al centro del display e distribuisce la piegatura su una superficie ampia. Il risultato è che quando lo schermo è acceso non si percepisce alla vista alcuna increspatura, solamente sotto i polpastrelli si sente una leggera “onda”.

Il rovescio della medaglia la delicatezza del meccanismo così esposto all’intrusione di polvere e umidità. Visivamente lo schermo si solleva di almeno un mm a metà del movimento di chiusura, ai suoi lati c’è spazio per far passare polvere e granelli di sabbia. In un paio di settimane di utilizzo non ho avuto alcun problema ma non mi sentirei di mettere le mani sul fuoco sul lungo periodo. E’ anche probabile che l’assenza di protezioni lasci libero lo sporco di uscire, senza creare i disastri che abbiamo visto sulla prima generazione di Samsung Galaxy Fold.

I LIMITI FISICI

Detto che si tratta di un prodotto dall’aspetto estremamente particolare, bisogna passare in rassegna le conseguenze che si porta dietro il formato clamshell adattato ad uno smartphone moderno. Il display interno è un P-OLED flessibile di buona qualità ma non è certamente paragonabile per luminosità, calibrazione, brillantezza ad un Super AMOLED di fascia alta che troviamo su tutti i top di gamma del 2020. Un ruolo negativo in questo senso è portato dalla superficie plastica del pannello, inevitabilmente sempre sporca, poco oleofobica e con riflessi molto diversi rispetto al vetro. Rispetto alla prima generazione di pieghevoli si sono fatti dei progressi ma l’aspetto “plasticoso” è rimasto, non si scappa.

Il secondo punto dolente è quello della multimedialità, non c’era probabilmente spazio per uno speaker più grande e non esiste, per ovvi motivi, spazio interno che possa creare risonanza, il risultato è appena sufficiente in termini di potenza e corposità del suono. Passi che Razr 5G non sia il miglior compagno per guardarsi serie TV, ma nelle chiamate in vivavoce il limite diventa importante.


Il terzo limite fisico si ripercuote sul comparto fotografico, forte di appena una fotocamera principale e una per i selfie. Non c’è spazio per ulteriori moduli in un momento storico in cui i top di gamma puntano forte su teleobiettivi spinti, grandangolo e sensori sempre più grandi.

L’ultimo sacrificio progettuale riguarda la batteria, conta su 2800mAh distribuiti su due celle, niente ricarica wireless o miracolosi alimentatori ultra veloci. Per fortuna il software è un ottimo esempio di ottimizzazione energetica per cui si riesce a completare la giornata senza particolari grattacapi con almeno 5 ore di display attivo. A ciò aggiungiamo anche la presenza di uno schermo esterno ben più utile rispetto alla prima generazione, che permette di eseguire numerose operazioni senza dover fare ricorso al display interno con conseguente risparmio di energia.

ESPERIENZA D'USO

Il cambiamento più importante apportato da Motorola riguarda lo schermo esterno G-OLED con risoluzione 800x600. Apparentemente non ci sono differenze ma il software è stato rinnovato per dare veramente un senso diverso alla presenza di due schermi. Ora potrete visualizzare tutte le notifiche e rispondere vocalmente o con tastiera, potrete sfruttare google assistant, effettuare chiamate, attivare la fotocamera il flash o qualunque altro comando presente tra i quick toggle, potrete anche aprire tutte le applicazioni (addirittura i giochi) ed eseguirle come fareste con lo schermo principale, alcune di esse avranno bande nere ai lati dovute al form factor allungato orizzontalmente ma molte altre sono già ottimizzate per riempire tutto lo schermo.

Tra le impostazioni è possibile scegliere cosa fare passando da uno schermo all’altro, ad esempio continuando la visione di un video, oppure optare per l’interruzione dell’app che si stava eseguendo. I collegamenti rapidi si possono personalizzare riempiendo lo spazio con contatti oppure applicazioni, mentre con uno swipe da sinistra verso destra si apre la fotocamera. Qui grazie ad una interfaccia dedicata potrete utilizzare tutte le funzionalità della fotocamera principale senza alcuna limitazione. Il secondo schermo può essere utile per avere un’anteprima dello scatto, oppure con telefono aperto, per eseguire un’animazione con una faccina che invita a sorridere per poi scattare automaticamente la foto, o anche per visualizzare il conto alla rovescia se si imposta un autoscatto.

Dopo qualche giorno in cui si apre di continuo il telefono, ci si abitua a sfruttare maggiormente lo schermo esterno e a quel punto l’esperienza di utilizzo sale nettamente di livello. Mi sono trovato a gestire la maggior parte delle notifiche con telefono chiuso dando quindi un valore tangibile alla portabilità di uno smartphone pieghevole a conchiglia.


Per quanto mi riguarda questo è sempre stato il mio cruccio: che senso ha tenere in tasca uno smartphone pieghevole compatto se poi ogni volta bisogna aprirlo dedicando molta più energia mentale rispetto a quella che si farebbe con uno smartphone classico già pronto all’uso? Ho sempre pensato che non valesse la pena rinunciare alla praticità per qualche centimetro in meno nella tasca, tant’è che ho persino scritto un editoriale su quel tema. Bene, con Motorola Razr ho visto un po’ di luce, non è ancora perfetto ma se ne intuiscono facilmente le potenzialità.

​Il software per il resto non offre particolari sorprese, è sempre ben organizzato con tutte le funzioni aggiuntive racchiuse all’interno dell’app Moto. Ci sono 8 Moto Action e tante altre opzioni a disposizione dell’utente, paradossalmente trovo che la flessibilità nella gestione del secondo schermo sia fin troppo estesa, da risultare quasi confusionaria per il gran numero di opzioni disponibili.

SCHEDA TECNICA MOTOROLA RAZR 5G

  • SoC: Snapdragon 765G
  • GPU: Adreno 620
  • Schermo pieghevole: 6,2 pollici pOLED in 21:9 FHD+ (2142 x 876 pixel),
  • Schermo esterno: 2,7 pollici gOLED 800 x 600 pixel
  • Memoria: 8GB di RAM e 256GB di storage (6GB di RAM e 128GB di storage nel modello precedente)
  • Fotocamera posteriore: sensore Samsung ISOCELL Bright GM1 da 48MP Quad Pixel f/1.7
  • Fotocamera anteriore: da 20MP f/2.2
  • Video: 4K a 30fps in 16:9 e 21:9, FHD a 60/30fps, slow motion FHD a 120fps
  • Batteria: 2.800 mAh, supporto ricarica a 15W
  • Connettività: 1x nano SIM + 1x eSIM, BT 5.0, LTE, 5G sub-6Ghz NR (Snapdragon X52), WiFi ac (2,4 GHz + 5 GHz), GPS, Glonass, Galileo, USB 3.1 Type-C
  • Dimensioni e peso: 169,2x72,6x7,9mm, 192 grammi
  • Sistema operativo: Android 10

Per quanto riguarda l’usabilità spendo due parole per la scelta del processore non top di gamma, è perfetta. Non avrebbe avuto senso uno Snapdragon 865 con la sua potenza sprecata e le conseguenti difficoltà nella gestione termica. Motorola ha scelto un motore efficiente ma sufficientemente reattivo per garantire una usabilità fluida e senza intoppi. Un po’ di surriscaldamento c’è in ogni caso ed è la prima volta che mi capita di percepirlo su uno smartphone con Snapdragon 765G, credo che i compromessi fisici giochino un ruolo importante sotto questo punto di vista.

Ultima considerazione riguarda la presenza dello slot per una nano SIM fisica abbinata ad una e-SIM, un dietrofront rispetto al Moto Razr dello scorso anno, apprezzato e giusto visto che nel nostro paese gli operatori perseverano con le SIM fisiche.

COSA NON MI E' PIACIUTO

Manca un sensore TOF sulla parte interna o su quella esterna o, meglio ancora, su entrambe. In uno smartphone così esclusivo alcuni dettagli potrebbero essere curati meglio per cui avrei gradito la presenza di uno sblocco con riconoscimento del volto 3D anziché un classicissimo lettore di impronte digitali fisico. Per altro la posizione del lettore è probabilmente l’unica possibile ma con il Razr 5G aperto diventa poco ergonomica.

Non mi è piaciuta la qualità delle chiamate per due motivi, il primo è l’audio fiacco in vivavoce e nella capsula auricolare, il secondo è una ricezione leggermente sottotono. Nulla di grave ma fa parte dei dettagli che avrei gradito meglio rifiniti.

Il terzo punto dolente di Motorola Razr 5G è tutto il comparto fotografico. Non sono assolutamente un grande fan delle N-fotocamere, anzi, l’esempio dei Google Pixel è quello migliore che si possa seguire ma è importante, anzi fondamentale, che l’unica fotocamera sia perfetta. Invece su Motorola Razr 5G le foto sono discrete, nonostante un hardware potenzialmente ottimo c’è certamente qualcosa da sistemare lato software, di giorno e di notte il dettaglio non è il massimo e spesso si manifesta di un fastidioso micromosso. La funzionalità HDR è carente e rende i colori davvero troppo accesi.

Vanno meglio i video (fino al 4K a 30 fps) che possono sfruttare una doppia stabilizzazione ottica e digitale, ok anche i selfie se si scatta con una buona quantità di luce. Complessivamente tuttavia il giudizio non può essere alto, ma auspico in un aggiornamento correttivo, anche perché generalmente gli smartphone Motorola sono convincenti anche sulla fascia bassa, è davvero strano che sullo smartphone di punta ci siano lacune così evidenti.

CONCLUSIONI

Il prezzo di listino di Motorola Razr 5G è di 1599 Euro. Altissimo, volutamente esclusivo nell’idea di Motorola che intende evidentemente riservare ad un pubblico specifico il suo smartphone pieghevole.

E’ un prodotto non per tutti, davvero particolare, nel quale i difetti passano in secondo piano e possono essere accettati di buon grado perché compensati dal suo carattere iconico ed unico. Non fraintendetemi, sarebbe meglio se la fotocamera fosse più capace, lo speaker più potente e lo schermo più luminoso, su questo non ci piove. Ma se ci si innamora del concetto di pieghevole retrò ultramoderno e ci si può permettere di raggiungerlo, allora queste lacune assumono un peso molto più lieve.

Nel mio ruolo posso dirvi che è un telefono che funziona, con qualche limite ma è capace di accompagnarvi nell’uso di tutti i giorni senza particolari patemi. Complimenti a Motorola per il lavoro svolto, penso ci sia spazio per ulteriori affinamenti ma già così il Motorola Razr 5G saprà regalarvi grandi sorrisi di soddisfazione.

PRO E CONTRO
DESIGN STUPENDOOTTIMA GESTIONE DISPLAY ESTERNOPIEGA QUASI INVISIBILE
COMPARTO FOTO SOTTOTONOSPEAKER FIACCOPREZZO PROIBITIVO

VOTO: 8.0

VIDEO

Motorola Razr 5G è disponibile online da Onlinestore a 1,328 euro oppure da Unieuro a 1,499 euro. Per vedere le altre 5 offerte clicca qui.
(aggiornamento del 20 ottobre 2020, ore 18:17)

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Commenti

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manuelmay

lo z flip esteticamente è brutto, sembra un portacipria

manuelmay

c'è chi continua ad utilizzare gli orologi veri. Io ho un gear S2, un apple watch ma uso sempre i miei Omega

manuelmay

ma nemmeno per sbaglio. A parte che le tendenze in qualsiasi campo guardano fortement ad un passato reimmaginato, la gente è stufa di padelloni super pesanti.
Tra questo (o lo Z flip) e il fold scelgo tutta la vita questo.
Se voglio il tablet uso il tablet

Joe Turner

hihihihi...quelli che hanno i danari e scelgono consapevolmente di comprarsi questo telefono con tutte le magagne (batteria sacrificata, processore sacrificato per nascondere la batteria sacrificata,comparto foto di 5 anni fa) che ha in fondo se lo meritano. Una volta gli status simbol..erano realmente oggetti da invidiare perchè avevano materiali e caratteristiche esclusive. Anche le auto di lusso ...potevano pure consumare tantissimo ma era il prezzo da pagare per più velocità e più peso dovuto a più spazio/accessori/funzionalità. Questo telefono...è piccolossimo ma la tecnologia odierna non permette ancora d'ottenere un compromesso decente tra autonomia e prestazioni/miniaturizzazione...e a differenza delle auto di lusso...qui gli handicap che crei riducendola grandezza sono troppo evidenti...

Marcello

Grande svolta. Se tutti seguiranno questo modello pieghevole, il problema "padelloni" è finalmente risolto. Ovviamente portando il prezzo a livello "umano"...

Marcello

Caro mio, i 200 grammi sono ormai la normalità...

Tupi

Chiaro. Effimero anche. Ma tant'è.

The frame

Il mondo è bello perché è vario. Ma esprimere la propria personalità attraverso lo smartphone resta di un tristezza infinita

Tupi

Non la penso così. Il cellulare è entrato da un pezzo tra i possibili modi di esprimere la propria personalità, fai caso alle personalizzazioni e alle cover che vedi in giro. Io concordo col prezzo troppo elevato (per chi poi? per me di sicuro) ma se parlassimo di moto, c'è chi ha lo scooterone sgarrupato tenuto su dal nastro adesivo (mezzo di locomozione e basta) e poi ci sono io con la mia custom. Punti di vista.

Giovanni Alfano

Concordo, ma allora dovrai domandare a parecchia gente.

E K

Pensa tu, io non sono povero e li trovo inutili. Il tuo ragionamento non fila. Come lo spieghi?
Io lo correggerei in "sono inutili solo se sei povero o non ostenti la ricchezza". Così posso darti ragione al 100%

E K

addio!

Vito Cali'

per distinguersi dal gregge basta saper spendere quel poco che ti permette di avere tanto (di esempi c'è ne sono molti)

Frankbel

Teli puoi sognare. La maggior parte del peso è preso dalla struttura e dalla batteria. L'etto lo puoi trovare nei feature phone in plastica.

flagor

Smartwatch ok ma solo quando avranno un vano nanosim, un vano microSD, e una fotocamera frontale ruotahile di 90 gradi e la possibilità di videochiamare . Solo in quel caso addio cellulare in tutto e per tutto . Per le mie esigenze basterebbe seriamente uno schermo piccolo di uno smartwatch .

flagor

Quando peserà 100 grammi diventerà best buy. Adesso é e rimane una mattonella, pieghevole ma sempre 2 etti .

alexxx82

Comprarlo è come piegarsi a 90°!

Ratchet

Verso la pieghevolità!

Garrett

Ma infatti mica è possibile andare in giro con un cartello appeso al collo.
Meglio il cellulare.

Garrett

Scusa la la storia in termini di innovazione, secondo me spetta a Siemens.
Il primo telefono con display a colori. Il primo telefono con MMC.

Garrett

Forse perchè alcuni la chiamano ancora Motosola.

Garrett

Perchè forse sei uno dei gonzi a cui piace questo telefono.
HDblog ha dei sistemi di filtraggio evoluti

Garrett

Possono fare anche un mattone in oro, con solo il tasto ON/OFF e un display a matrice

Garrett

Buone = nella media.
Il display con tutti quei riflessi è inguardabile
Il display che scorre nella parte inferiore, quando lo chiudi, come si comporterà con la polvere?

Con la stessa cifra compro 8,000 litri di acqua in bottiglia e faccio una spesa più intelligente

Garrett

Saranno mica gli stessi che vanno in giro con la macchina da rottamare e mettono il tubo della stufa al posto del terminale di scarico, solo perchè fa più sportivo?

Garrett

MotoBrain

infatti è l'ultimo nome brevettato da Motorola

Ciccio

Se non è griffato e' come dici tu, altrimenti lo fai solo per seguire la massa.

gnafaccio

Per non distinguersi secondo me è più efficace non uniformarsi al gregge

The frame

Non tutti hanno o vogliono avere uno Smartwatch al polso, la maggior parte delle persone preferisce avere un bel orologio. Il motivo per cui la gente vuole gli smartphone da 6,5 e perché é povera e non può avere anche un tablet o un pc. Infatti le diagonali grandi sono state imposte dal mercato cinese.

The frame

Grazie della perla

The frame

Un commento davvero inutile e banale. Complimenti

The frame

Be, non proprio dai. L’abbigliamento é un modo per esprimere la propria personalità e stile. Lo smartphone no.

Zlatan21

Semplicemente meraviglioso.

La storia nel mondo dei telefoni cellulari.

Massimiliano

ma non è per la massa neanche se lo vendevano a 200€

Massimiliano

io ero indeciso tra Note20 Ultra e Z Flip 5G alla fine ho preso il secondo per provare qualcosa di diverso e devo dire mi ci trovo molto bene, lo uso esattamente come usavo il mio S20+ con la comodità di chiuderlo per portarlo in giro... del Motorola invidio solo lo schermo esterno

Prova prova, sa sa, 1 2 3 prova

zdnko

Per 1599 euri ti distingui come pirla!

fire_RS

senza dubbio, ma continua a rimanere (per chi ci crede ovviamente, non è il mio caso e come dici tu pure i barboni lo possono comprare a rate) uno status symbol

Giorgio

Ma è lo stesso di avere il barbone del kaiser o vestirsi come la moda chiede...

Giorgio

Direi di no

Garrett

Pagare di più per avere meno.

Garrett

Mi sono fermato a 0:27
Uno che si compra una ferrari e poi la vende perchè costa troppo? Magari chiede anhe di pagarla a rate.
Il solito gonzo e in Italia è pieno di quelli che fanno il passo più lungo della gamba

Discaz

La seat e del gruppo vw, il paragone non regge

Discaz

Se usa il cellulare per distinguersi, facciamogli qualche domanda

efremis

Non lo comprerei mai come il predecessore.

Shane Falco

le foto mi sembrano buone...boh...il comparto fotografico non mi sembra sotto tono...

Darkat

Non sono d'accordo che questo batta Samsung per design ed eleganza: prima di tutto la cerniera di Samsung è nettamente superiore, e qui è tecnica, non estetica, poi il Motorola ha un inutilissimo mentone messo lì solo per ricordare il vecchio modello, ma davvero orribile e scomodissimo per usare la navbar tra l'altro, in aggiunta ad un FINTO notch, che non serve a nulla visto che l'intera top bar è spostata SOTTO di esso e quindi con i lati accanto al notch sempre inutilizzati, orribile.
Questo è più bello solo da chiuso a causa del display più grande e sensato, ma non è un parametro sufficiente a renderlo migliore dal punto di vista del design.

mr.business

lo smartphone "per chi non deve chiedere mai...ma lo chiede lo stesso".

Falloppo

Quindi non ti comprerai manco l'iPhone 12 Pro Max?

Falloppo

Matteo ha scritto bene "lo smartphone per distinguersi".
Infatti ormai se ti compri un misero iPhone sei normalissimo dato che ce l'hanno quasi tutti.

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