Huawei P40 è il top che vorrei: dimensioni e autonomia perfetti ma HMS | Recensione

25 Aprile 2020 1023

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In un mondo di smartphone tutti simili sono sempre più spesso le colorazioni e i materiali a fare la differenza, ma per Huawei P40 entra in gioco anche il fattore dimensionale visto che è addirittura più piccolo del suo predecessore e di gran parte della concorrenza. Proprio P30 è stato uno dei miei preferiti dello scorso anno, uno dei pochissimi - attorno ai sei pollici - capace di garantire anche un'ottima autonomia e il giusto equilibrio complessivo. Ecco l'autonomia, uno dei veri vantaggi della nuova serie P40 che sul fratello piccolo si dimostra ben al di sopra della media.

Il nuovo arrivato rispetta il cambio di design; un tocco di moderno che migliora per lo più il retro abbandonando il sistema verticale a semaforo a fronte di una "placchettina" più sobria. Ma una critica la voglio muovere subito alla casa cinese che, nei render e sul sito ufficiale, si è lasciata andare in elaborazioni grafiche fin troppo fantasiose: i bordi sono stretti, è vero, ma non certo tanto quanto mostrato online. Huawei, non hai certo bisogno di queste esagerazioni perché P40 è già bello, anzi in questa colorazione Silver Frost è uno dei più "attraenti" del 2020.

Restano tuttavia le problematiche legate all'ecosistema ancora in crescita; si tratta infatti di un dispositivo HMS (Huawei Mobile Services) e questo lo limita di certo, un vero peccato viste tutte le eccellenti premesse ed un prezzo di listino interessante di 799€.

SOMMARIO
DESIGN: QUANDO IL COLORE FA LA DIFFERENZA

Non ho alcuna cover a disposizione e anche se ci fosse stata mi sarei rifiutato di utilizzarla; non si tratta soltanto della colorazione che ho già esaltato, penso piuttosto a questo vetro opaco poco scivoloso che dona una piacevolissima sensazione al tatto. Il mio consiglio è di provarlo "con mano" non appena ne avrete la possibilità perché queste finiture fanno la differenza, sul retro, al tatto, mi ricorda molto da vicino un iPhone 11 Pro .

Non sono un grande estimatore delle superfici glossy che attirano tutte le impronte, di certo si sporca anche questo ma è uno spettacolo per i polpastrelli. Mi soffermo su questi dettagli perché troppo spesso ci troviamo davanti smartphone cloni, difficili da distinguere sia alla vista sia al tatto. Con P40 di certo non avviene tutto ciò, potrebbe esser al massimo scambiato per il suo fratello maggiore P40 Pro, seppur le dimensioni non mentono.

72.6 x 158.2 x 9 mm
6.58 pollici - 2640x1200 px
71.1 x 148.9 x 8.5 mm
6.1 pollici - 2340x1200 px
71.4 x 149.1 x 7.5 mm
6.1 pollici - 2340x1080 px

Possiamo poi discutere quanto volete sulla scelta del foro ellittico anteriore, una scelta tecnica che ruba più spazio sul display rispetto al classico forellino. La valutazione è soggettiva, come già detto al momento dell'anteprima a me non dispiace (come non dispiaceva su S10+) e questo elemento dona una certa personalità alla serie P40; riconosco tuttavia che per molti potrebbe sembrare ingombrante.

A livello di ergonomia è fantastico per chi non ama le padelle e apprezza un taglio "piccolo" da 6,1 pollici, oltretutto il bel display AMOLED è piatto e non si perde in curvature "problematiche" ai lati. Le dimensioni contenute lo confermano come una delle poche soluzioni tra i nuovi Android, seppur non sia comunque un peso piuma: 175 grammi e 10 grammi in più rispetto allo scorso anno, restano comunque pochi nel panorama mobile 2020 e motivati da nuovo hardware e batteria. A conti fatti il P40 gareggia direttamente con Galaxy S20 e, se vogliamo, iPhone SE, ma tra questi è di gran lunga lo smartphone col la miglior autonomia in assoluto.

Display che non permette tuttavia quel salto di frequenza che tanti flagship oggi garantiscono, una limitazione abbastanza prevedibile che lascia comunque l'amaro in bocca: con i servizi Google e un pannello a 90/120Hz sarebbe stato quasi imbattibile nella sua categoria. Questo componente funge tuttavia da cassa di amplificazione, non c'è infatti posto per la capsula auricolare e per generare i suoi di sfruttano le vibrazioni del pannello. Non è affatto la prima volta per Huawei, la qualità raggiunta è più che ottima e comparabile alle soluzioni più tradizionali; in chiamata viene comunque suggerito di appoggiare l'orecchio sulla parte superiore del pannello.

PRESTAZIONI MASSIME E... DUE GIORNI SENZA RICARICARLO

Sotto il profilo hardware non c'è davvero nulla da recriminare: Huawei ha sviluppato un eccellente EMUI 10.1 che stacca di netto la vecchia interfaccia su base Android Pie, realizzando un connubio già rodato con il chip Kirin 990. La casa di Shenzhen ha spesso dimostrato di essere tra quelle subito pronte al day-one, senza particolari sbavature o incertezze; svilupparsi in casa il SoC porta con sé anche questi vantaggi.

Praticamente speculare al P40 Pro già provato nelle scorse settimane, anche il fratello minore è rapido e preciso, seppur a 60Hz non si può mettere quella marcia in più. La potenza di calcolo resta con 8GB di RAM a corredo, oserei dire che a volte sembra "fin troppa" per questo dispositivo, vista ovvero l'impossibilità di sfruttare certe applicazioni più esigenti che ancora mancano nell'AppGallery. Un vero peccato.

Connettività al completo con WiFi 6 Plus di ultima generazione che, potenzialmente, può arrivare fino a 2,4 Gbps e quindi velocità ben oltre le migliori reti cablate attualmente disponibili in Italia. Naturalmente c'è il supporto al 4G+ e 5G con lo spettro sub-6Ghz, il modem Balong 5000 non è stato infatti progettato per ricevere le reti 5G mmWave che, in Italia e in Europa, ancora devono essere implementate. Si possono sfruttare contemporaneamente due nanoSIM ma solo una può esser collegata alle reti di quinta generazione, la ricezione è eccellente.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Display: curvo, pannello OLED da 6,1 pollici, 2340x1200 pixel e refresh rate 60 Hz, 431ppi
  • Sistema operativo: Android 10 con HMS (senza Servizi Google)
  • SoC: Kirin 990 CPU OctaCore, 2x Cortex-A76 2,86 Ghz, 2x Cortex-A76 2,36 Ghz, 4x Cortex A55 1,95 Ghz
  • Memoria: 8 GB di RAM, 128 GB di memoria interna espandibili tramite NanoSD di altri 256GB
  • Fotocamere posteriori: UltraVision 23mm da 50 MP e f/1.9 OIS + ultra grandangolare 17mm da 16 MP f/2.2 + teleobiettivo 3x ottico 80mm da 8 MP f/2.4
  • Video: 4K a 60fps sia con cam anteriore sia posteriore
  • Fotocamera anteriore: 32 megapixel, f/2.2 (sensore principale e di profondità), sensore IR
  • Sblocco: identificazione biometrica tramite impronta digitale posto sotto lo schermo (area +30%)
  • Connettività: GSM, HSPA, LTE, 5G NSA/SA, Bluetooth 5.0, WiFi 6, NFC, GPS, AGPS, Glonass, Galileo, QZSS
  • Porte: USB-C 3.1, Dual-SIM + eSIM (solo due contemporaneamente, solo una in 5G)
  • Batteria: 3.800 mAh con ricarica a 22,5W
  • Audio: Acoustic Display Technology, no jack audio da 3,5mm
  • Dimensioni e peso: 148,9 x 71,06 x 8,5 mm; 175 g
  • Certificazione: rating IP53
  • Prezzo: da 799,9 euro

Lo sblocco resta uno dei punti forti: tutto affidato ai due metodi classici ma cambia un dettaglio: la posizione del sensore biometrico per il riconoscimento delle impronte. Rispetto a P30, infatti, l'area è stata spostata più in alto di qualche centimetro e risulta adesso più facile da raggiungere con il pollice. Dipende sempre da come lo si impugna; in genere i lettori d'impronte sotto al display posti troppo in basso forzano uno sbilanciamento nella presa e li ritengo quindi più scomodi. Il riconoscimento del viso avviene in 2D, quindi la sicurezza è quella standard, lo sblocco rapidissimo come da tradizione.

E poi c'è il capitolo autonomia, praticamente da record visti i numeri fatti in questi giorni di prova: oltre 8 ore di schermo acceso e due giorno di utilizzo continuativo, non solo in casa in lockdown. La verità è duplice: la batteria maggiorata da 3.800mAh e il nuovo Kirin 990 hanno alzato di certo il livello e contenuto i consumi nonostante l'aumento di potenza pura, ma manca il Google Play Service che di certo di draining se ne intende. Da un lato si allunga in maniera importante ogni singolo ciclo, dall'altra si ha la mancanza di un componente software che non permette di dialogare con i servizi di bigG.

FOTO E VIDEO

Il cambio di passo si vede anche nel comparto fotografico. Huawei ha esaltato molto il P40 Pro in fase di lancio, ma anche questo modello ha tanto da dire con lo stesso sensore d'immagine principale UltraVision (RYYB) da 50MP con apertura f/1.9 che tanto stiamo apprezzando. Non si tratta solo di numeri, le immagini vantano una maggior limpidezza, contrasto e dettaglio rispetto allo scorso anno, migliorato anche l'autofocus che risulta più rapido.

Se di giorno le differenze non risultano poi così importanti di notte la storia cambia, al calare della luminosità P40 e P30 si comportano in maniera del tutto diversa: il primo raccoglie di certo più luce (vedi palazzo sullo sfondo) e dettagli con temperatura molto fredda, anche troppo. Il "vecchio" P30 invece ha tonalità caldissime, tanto che i suoi scatti sono tinti di giallo intenso come i fiori. Nessuna delle due interpretazioni è poi così corretta, manca infatti una via di mezzo. Ecco il confronto diretto:

Apparentemente invariata la grandangolare da 16MP con apertura f/2.2, guardando più attentamente nei dettagli si scorgono elementi che su P30 si perdono molto rapidamente (guardate il crop della piantina dietro la testa di Alex). Sarà per le migliorie software e hardware del nuovo Kirin 990, ma anche i colori risultano più naturali e incisivi nello scatto di P40.

Ancor più netta la differenza con la Tele 3x, anche perché quella del P40 (una 8MP f/2.4) scatta in realtà a 12,5MP (4096 x 3072) e sfrutta evidentemente qualche altro sensore d'immagine per tirar fuori degli scatti migliori di quelli possibili con P30. Colpisce la qualità del dettaglio, la copertura cromatica e la limpidezza delle immagini, non sento davvero tutta questa mancanza di una "periscopica" ancora più spinta.

Invariata la fotocamera anteriore che resta una 32MP f/2.2 capace di buoni scatti in tutte le condizioni. Non vedo sinceramente particolari differenze rispetto alla generazione precedente, mi sarebbe piaciuto magari avere l'equivalente del "video fuoco live" visto da altre parti.


Come per P40 Pro anche su questo è possibile finalmente registrare in 4K a 60fps, grazie ovviamente al sensore d'immagine principale perché con gli altri due resta il limite ai 40fps. Immagini ben stabilizzate e autofocus rapido, ma ancora leggermente migliorabile secondo i miei gusti. I passi in avanti fatti in questo comparto sono notevoli, fino a qualche anno fa proprio i video erano il tallone di Achille per la casa di Shenzhen.

SOFTWARE: GLI HMS CRESCONO

Rabbia; è questa la sensazione che si ha con un P40 in mano, uno degli smartphone più interessanti dell'anno, limitati al momento per risse politiche, una partita a scacchi tra stati in cui, tra tutti, è rimasta in mezzo suo malgrado Huawei. La realtà è questa e non vi parlerò di cosa potrebbe o non potrebbe succedere in futuro, conta adesso il presente e cosa si possa attualmente fare con questo dispositivo.

L'AppGallery cresce ma non è ancora perfetta. Al suo interno ho trovato le classiche applicazioni già citate più volte come Telegram, The Fork, Ryanair, Snapchat, Asphalt9, RaiPlay, Italo Treno, Here WeGo ed altre, installate rapidamente. Il nostro consiglio è di usare solo e soltanto store ufficiali come questo di Huawei e, in alternativa, l'Amazon Appstore che permette di scaricare in tutta sicurezza altre applicazioni utili come Facebook, Spotify, Instagram, Twitch, Prime Video e Dazn. WhatApp può invece esser scaricato agevolmente dal sito ufficiale.

Adesso sono anche entrate in gioco nell'AppGallery le "Quick App", ovvero dei servizi che si possono usare in modo simile alle applicazioni sfruttando il sito web in versione mobile. L'esperienza d'uso non è affatto male e risulta anche rapida in alcuni casi.

Huawei sta spingendo molto su queste alternative temporanee e in attesa delle app vere e proprie, queste sono tra le più interessanti: Alitalia, Trenitalia, Airbnb, Mediaset Play, Justeat, Glovo, Deliveroo, N26, Fineco Justeat, Deliveroo ed altre ancora; di giorno in giorno ne arrivano infatti di nuove.


Il vero problema, quindi, restano tutte quelle applicazioni non ancora raggiunte in alcun modo da AppGallery (che siano App o Quick App), Amazon Appstore e non scaricabili dai siti ufficiali delle software house (come avviene per WhatsApp per intenderci). Certo, si possono sempre scaricare gli apk dai vari store terzi che si trovano in rete ma, questa operazione, resta a vostro rischio e pericolo, la stessa Huawei garantisce naturalmente per il proprio "negozio" di applicazioni e i rischi al di fuori esistono.

Gli accordi con le banche stanno andando avanti e nell'attesa è necessario appoggiarsi alle Web app come Ubi Banca, Fineco Bank, PayPal e Carta N26. Per creare un collegamento da browser bastano pochi secondi, io l'ho fatto anche per alcuni servizi essenziali come Maps, YouTube, Google Foto, una soluzione che di certo non mi entusiasma e necessita sempre un ricaricamento della pagina. Non posso tra l'altro scaricare un altro browser come Chrome o Edge per vie ufficiali, Netflix, Revolut e devo anche rinunciare ad Android Auto.

Quindi si, "rabbia" è la parola giusta, perché lo sviluppo di un terzo polo - oltre a Play Store ed AppStore - stuzzica in tanti, ma avendone seguiti gli sviluppi sin dagli albori sappiamo bene che questo genere di ecosistemi non raggiungono la maturità in pochi mesi e il ban di maggio 2019 ha forzato tutte le tempistiche.

CONCLUSIONI

Il problema è che molti degli smartphone di oggi sono dei contenitori "vuoti", a volte simili tra loro e spesso realizzati con gli stessi identici componenti. A fare la differenza sono quindi le fotocamere - con variazioni minime per i top di gamma - l'autonomia e l'esperienza utente, legata a doppio filo all'affidabilità del dispositivo e all'assistenza post vendita che i brand riescono a garantire. Tutto il resto sono servizi, piattaforme che crescono e scemano alla velocità della luce, in base alle mode del momento; in poche parole le applicazioni.

Il successo stesso dell'universo mobile è legato agli store virtuali, quello Google ed Apple nello specifico, e perfino un gigante multimiliardario come Microsoft si è dovuto arrendere dopo anni di tentativi per la costruzione di un terzo polo. La sfida è quindi imponente, e se le scorciatoie come le Quick App stanno comunque aiutando, non si può parlare ancora di terzo ecosistema mobile alternativo e completo. Giocarsela alla pari con la diretta concorrenza, quindi, risulta al momento difficile, seppur non tutti si affidino alle stesse applicazioni e la nostra quotidianità si riduca, a volte, a poche principali App che su P40 si trovano senza affanno.

La scelta sta quindi a voi, basta che sia consapevole. A chi come me non può fare a meno di certi servizi ed applicazioni, legate in qualche modo all'universo Google Play Service, mi sento di consigliare ancora adesso il buon P30: stesse dimensioni, performance in linea, Android 10, ottima autonomia, GMS e un prezzo che online si aggira ormai sotto i 360€.

PRO E CONTRO
DIMENSIONI E PESOAUTONOMIAFOTO E VIDEO DA RIFERIMENTOCOLARAZIONE SILVER FROST
SERVIZI HMS (APPGALLERY IN CRESCITA)
VIDEO

Huawei P40 è disponibile su a 634 euro.
(aggiornamento del 28 maggio 2020, ore 09:57)

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Commenti

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Zlatan21

Ottimo device.
Google è un vero cancro da estirpare.

Zlatan21

Forse sei abituato a Samsung.
I Huawei hanno tutti un'ottima autonomia.

Zlatan21

L autonomia è ottima su gran parte dei Huawei.

Zlatan21

Io penso lo cambierò il prossimo anno.
Vediamo

Zlatan21

No, purtroppo no
C'è solo accubattery (che è la migliore app) che ti avvisa soltanto che la carica "desiderata" è stata raggiunta.

Marco Sartori

bene

Aristarco

maxim penso sia bannato a vita

Marco Sartori

non c'è più castelli che correggeva tutti sulle parole straniere?

Marco Sartori

vero

Marco Sartori

io ho p10lite e non capisco a volte lo store huawei
mi dice che ho da aggiornare WA o telegram ma le aggiorno da playstore

Marco Sartori

quella funzione che stacca la ricarica prima del 100 la vorrei però
le app non lo fanno

Marco Sartori

anche io p10 lite da 3 anni e non si arrende
mannaggia vorrei cambiarlo lol

Multigue

Scusate ma nella scheda tecnica del P40 Pro avete scritto che i video in 4k si fermano ai 30 fps, quando in teoria sono 60

efremis

E qua non c'è neanche la scusa dello sblocco 3D.

Giuseppi

Son gusti, a me non dispiace, la preferisco senza dubbio al classico forellino centrale

Alcmaeon

Sempre bello leggere risposte così ben argomentate e rispettose dell'interlocutore.

galletto73

nei tuoi sogni

olè

ma infatti sono d'accordo è brutto, ma preferisco comunque questo osceno del p40 ad un qualunque notch al centro

Andredory

Ho provato anche quella ma nulla. Quella di Google è un pelo meglio ma è comunque disastrosa, non so come mai una tastiera faccia così pena nel 2020. E non so come gli altri non si lamentino. Quella di iOS è decisamente migliore a livello di autocorrettore.

Dagma O'Neill

Prova SwiftKey, io la uso da anni e - quasi - mai un problema.

Dagma O'Neill

Ho a che fare, non per lavoro ma per passione e in "casa" sono quella con più esperienza, con persone che non sanno usare app di email sul telefono, cioè proprio non sono a conoscenza di poter controllare le mail dal telefono - benvenuto 2005 - e gente che non usa maps perché non riesce a impostare l'itinerario.
Oltre a questi casi limite descritti, penso che chi non usa le app google per lavoro non senta minimamente la mancanza di tali servizi se proprio non li va a cercare...

alex-b

Infatti a me nell'angolo piace pure, in landscape praticamente sparisce se giri nel verso di far andare l'angolino incriminato in basso.... ma su questo p40 proprio non ci siamo, non è un foro è 1/4 della larghezza del display :P

olè

ma a me non interessa per le notifiche, in ogni caso vedi poca roba basta la percentuale batteria e il segnale, poi devi sempre tirar giù la tendina, quello che mi interessa è che dia poco fastidio nella fruizione dei contenuti e negli angoli è sicuramente meno fastidisio

provolinoo

sì ovviamente la mia era una battuta, ci mancherebbe, era per dire che se togli i servizi in background (che sono quelli che possono rendere utile un telefono) è normale che la batteria duri di più... diciamo che è difficile fare un paragone con un cellulare equivalente con i servizi Google attivi

Mike Oxlong

Sta bene dove sta

alex-b
bebitrau

Infatti, lo dice anche l'articolo che l'assenza dei GMS ha un impatto positivo sulla batteria.
Ha senso che sia fra i pro, perché nonostante alcune lacune, per il resto funzionano in modo ottimale, perdonami ma non si può certo dire che è come se fossero in modalità aereo.

Siamo passati dalle mega tacche ai mega buchi... Da vomito

alex-b

Beh mi riferivo al fatto che per te fosse meglio dei notch... meglio che non ci sia nulla ovvio.

In ogni caso, tralasciando il fatto che il numero delle notifiche visualizzavili viene limitato (cosa che vale anche per i fori laterali), il notch (o un foro centrale) permette di lasciare le notifiche e le icone di stato a destra e a sinistra separate come noi tutti siamo abituati, mentre qualsiasi “invasione di spazio” negli angoli accalca un pò le cose tutte insieme. E su questo p40 con mega foro e display compatto la cosa è evidente... alla quarta quinta notifica hai già tutto pieno e accalcato.

provolinoo

Sì,infatti è un pro che non ha molto senso.
Anche il mio cellulare da 99 euro Alcatel se lo metto in modalità aereo dura 3 giorni :D

Il paragone, per essere attendibile, deve essere fatto a parità di condizioni, altrimenti non serve a nulla.

Parliamone

L'autonomia è così ottima perché manca Google Play Service. Provate a disattivare la cronologia delle posizioni, la ricerca continua di bluetooth e wifi anche quando sono disattivati, e tutto quello che è tracciamento dei dati che serve a far funzionare meglio maps, google news, ok google per chi lo usa e così via.

Razorbacktrack

Per la qualità della lente grandangolare non saprei proprio esprimermi, ma considera che in molti smartphone (non dico sia questo il caso) lascia moolto a desiderare, e diventa "utile" solo per qualche scatto di giorno. A quel punto diventa davvero importante?

P.S. Preferirei averla anche io, ma quella è un'altra storia ahahah

Davide Gianni

eh pero capisci che visto che mi interessava il comparto fotografico compr uno smarthphone che non ha la grandangolare non ha senso cmq appena si potra con calma lo provero';)

Razorbacktrack

Non penso faccia brutte foto il p30, ma per scelte personali preferirei un pixel

Davide Gianni

eh pero' il 4a non ha la grandangolare prob nel 5 ma se ne parla in autunno non so se rischiare con il p30 o no

Razorbacktrack

Sono tra i migliori come reparto fotografico (i Pixel di Google).
Aspetterei i nuovi 4a/4a xl che dovrebbero uscire tra qualche giorno oppure valuterei un 4xl (più che altro perché la batteria del 4 normale non è il massimo)

Davide Gianni

cioe?

Davide Gianni

quindi varrebbe la pena comprarlo? molti commnti dicono che viene passato come un ottimo cameraphione ma alla fine le foto non sono cosi belle e il miglior compatto a livello fotografico? cmq nel dubbio si puo installare la gcam?

Siete come i babbei, in cullo si in testa no.

Riccardo

quelle "poche" non so il paragone è sulla quantità di app funzionanti a disposizione non sulla programmazione

Riccardo

si ma essendo che non ci girano parecchie app o non sono immediate da installare rende il telefono con poche app proprio come era windows phone

Rendiamociconto

perchè vuoi comprarti il telefono?

Dmitri

si mi sa che ti sei fatto, per le cose che hai scritto...

La maggior parte delle persone non sanno neanche cosa è un browser. Sono peggio dei Apple fan, per loro Google e tutto, ...

Perché rabbia? Perché sta laina su google , app ed servizi? Lo sapevate come è nato questo telefono. A mi compro Huawei per far figo poi corro ai ripari, se devi fare una recensione su questo modello lo devi fare specificamente per quello che è non per quello che poteva essere.

andrea97
provolinoo

Ma io sono d'accordo con te, non prenderei mai un iPhone, ma se devo prendere un Android tra 10 modelli top di gamma diversi dove 9 hanno i servizi Google e 1 no, sarebbe stupido prendere proprio quello limitato. Chi te lo fa fare?

provolinoo

La colpa al massimo è di Trump che ha fatto il ban, ma purtroppo non possiamo che adeguarci, nella speranza che prima o poi questo blocco venga revocato

Luca Vallino

alfa spider 939 e supporto per telefono con ricarica wireless preso su amazon(di quelli che non devi cliccare nulla per agganciare o sganciare il cell XD)
secondo me basta prendere una piastra di ricarica e inserirla in un bauletto o nel sottoplancia(dipende dall'auto che hai)..se passi i cavi da dietro l'autoradio fai un lavoro pulito..ma dipende sempre dall'auto..altrimenti una qualsiasi nuova macchina come optional lo propone.. mio padre la ha su un jeep cherokee ma non la usa mai.. dipende dalle esigenze

andrea97

Sì ma non ha senso.
Io inizialmente ho detto che p40 è quasi perfetto, e che l'unica app Google indispensabile è il play storie

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