Redmi Note 10 Pro trasformato in un Pixel | Guida e video

31 Maggio 2021 269

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Oggi vi proponiamo un contenuto "vecchia scuola" quella del modding. La cavia prescelta è Redmi Note 10 Pro, un prodotto con buone potenzialità che pensiamo possa ben prestarsi ad un cambio di ROM: l'hardware c'è, il design e la qualità dei materiali sono di tutto rispetto, un ottimo display e un comparto fotografico notevole, il tutto ad un prezzo che pian piano sta scendendo stabilmente sotto i 300 euro.

Qualche anno fa sarebbe stato il candidato ideale per gli smanettoni, poca spesa e una resa potenziale da quasi top di gamma dopo le opportune modifiche. Oggi il modding è decisamente ridimensionato rispetto al passato, ma per fortuna sopravvivono delle sacche di vitalità, come quella che coinvolge alcuni Redmi.

La serie 10 vanta già un bel numero di appassionati sui forum di settore come XDA Developers, che si stanno prodigando per ideare modifiche e software personalizzati per migliorare o sostituire la MIUI, grazie a questa community è possibile trasformare anche Redmi Note 10 Pro in un prodotto molto diverso, noi abbiamo scelto la custom ROM "Pixel Experience" che lo rende a tutti gli effetti un Google Pixel. Ci abbiamo messo le mani ed è filato tutto liscio, ecco a voi Redmi Note Pixel 10.

COME FARE

Non ci vogliono particolari conoscenze informatiche per portare a termine l'operazione ma è meglio evitare se non vi sentite sicuri. Tuttavia è bene ricordare che sostituendo la ROM del vostro smartphone non invaliderete la garanzia, ma se a seguito di questa operazione doveste ricorrere all'assistenza allora l'intervento non sarà gestito in garanzia.

ATTENZIONE NON CI ASSUMIAMO RESPONSABILITA' DI MALFUNZIONAMENTI, ESEGUITE LE PROCEDURE CON PIENA CONSAPEVOLEZZA

I passaggi da eseguire sono i seguenti:

PREREQUISITI

Come per tutte le cose ci sono dei prerequisiti da dover soddisfare, in questo caso sono essenzialmente 2: ADB-Fastboot tool installati e funzionanti su un PC e aver abilitato il debug USB sullo smartphone.

Con "ADB e Fastboot tool" ci riferiamo ad un set di comandi da avere sul PC che andremo ad utilizzare per le seguenti operazioni, potrà essere Windows o Mac indifferentemente.

WINDOWS 10

Bisogna scaricare questo pacchetto zip di Google (LINK), poi estraete il contenuto in un percorso a vostra scelta, ad esempio in C:\Users\vostronome (nel mio caso C:\Users\matte). In quel percorso avrò dunque una cartella "platform-tool".

Entrate dunque in platform-tool e individuate il file "adb", cliccate con tasto destro e poi su "proprietà", nella finestra che si aprirà selezionate il percorso del file, poi tasto destro e copiate.


Bene, ora impostiamo le variabili d'ambiente, ci serviranno per richiamare il set di comandi adb e fastboot in modo rapido e pratico. Nella ricerca di Windows scrivete "impostazioni avanzate", si aprirà una finestra, in basso cliccate su "variabili d'ambiente".

Nella seguente finestra, nel rettangolo basso individuate la voce "Path", selezionatela e poi cliccate su modifica. Nella seguente finestra cliccate su "Nuovo" e nel campo testo incollate il percorso precedentemente copiato. Uscite da tutte le finestre con "OK".


Ora verifichiamo che sia tutto in ordine. Nella ricerca di windows digitate "cmd" e aprite la finestra di comando. Qui digitate "adb" (senza virgolette). Se è tutto ok vi comparirà una lunga lista di comandi.

Prima di proseguire bisognerà ancora installare i driver adb per il vostro smartphone, li trovate in questo pacchetto (LINK).


MACOS

Scaricate questo pacchetto zip di Google (LINK) poi estraetelo nel percorso home (~/adb-fastboot)

Ora modificate il file bash_profile aggiungendo questo testo:

if [ -d "$HOME/adb-fastboot/platform-tools" ] ; then
 export PATH="$HOME/adb-fastboot/platform-tools:$PATH"
fi

Non vi resta che effettuare un log out e log in.

VERIFICARE IL FUNZIONAMENTO DI ADB E DEBUG USB

Sul vostro smartphone recatevi nelle "Info sistema" all'interno delle impostazioni, poi toccate 5 volte ripetutamente in corrispondenza di Versione MIUI. Riceverete il messaggio "sei diventato uno sviluppatore".

Ora su Impostazioni -> impostazioni aggiuntive troverete anche la voce "Opzioni sviluppatore". Entrate in questa scheda e cercate la voce "Debug USB", abilitatela confermando il messaggio di attenzione che riceverete.


Ora armatevi di cavetto USB e collegate lo smartphone al PC, sul telefono toccate su "Trasferimento dati/Android auto". Aprite una finestra di comando generica (per Windows digitate cmd nella ricerca). Digitate:

adb devices

Sullo smartphone comparirà una finestra che chiede l'autorizzazione per il debug usb, mettete dunque la spunta su "consenti sempre" e confermate.


Sulla finestra di comando sul computer vedrete una dicitura di questo tipo "codice alfanumerico unauthorized"

Ora digitate nuovamente il comando e questa volta la console restituirà il codice alfanumerico seguito da "device". Significa che è tutto a posto, il vostro computer dialoga correttamente con lo smartphone.


SBLOCCO DEL BOOTLOADER

Lo sblocco del bootloader è un'operazione preliminare che "apre la chiave" dello smartphone permettendovi di modificare alcune parti del software. Bisognerà avere un po' di pazienza, l'operazione infatti è semplicissima ma Xiaomi vi richiede un tempo di attesa prima di darvi la possibilità agire.

Su "impostazioni" -> "impostazioni aggiuntive" troverete la voce "Opzioni Sviluppatore", all'interno bisogna attivare la voce "Sblocco OEM".

Poi toccate su Stato Mi Unlock e poi su Aggiungi account e dispositivo. Per questa operazione vi verrà richiesto di inserire una SIM all'interno del telefono ed essere collegati alla rete dati, poi dovrete inserire il vostro account MIUI, se non lo avete in questa fase bisognerà crearlo.


A questo punto con un PC dovrete recarvi all'indirizzo: https://unlock.update.miui.com e cliccare su "Unlock Now", verrà per prima cosa scaricato un tool (Mi Unlock). Una volta terminato il download aprite il programmino ed effettuate l'accesso con il vostro account MIUI.


Armatevi di cavetto USB, spegnete lo smartphone e riaccendetelo tenendo premuto "Volume giù" e tasto di accensione, in questo modo il dispositivo si avvierà in modalità Fastboot. (una modalità particolare che ci permetterà di sbloccare il bootloader e inseguito eseguire altre operazioni).

Collegate lo smartphone e cliccate su "Unlock". Sorpresa! Vi verrà semplicemente detto che è necessario attendere un certo quantitativo di tempo prima di poter eseguire. Di solito bisogna mettersi l'anima in pace per una settimana o giù di lì.


Attendete dunque il tempo necessario e ripetete le operazioni di sblocco ma attenzione, lo sblocco del bootloader cancellerà i dati dello smartphone, assicuratevi dunque di aver salvato tutto quello che vorrete ripristinare in un secondo momento.

Terminata la procedura potete scollegare il telefono e riavviarlo, apparentemente non sarà cambiato nulla ma il bootloader sarà sbloccato. Potete verificarlo recandovi nuovamente nelle opzioni sviluppatore (dopo averle abilitate) e nella voce "Stato Mi Unlock", questa volta dovreste trovare l'indicazione "Sbloccato".

Siamo pronti per proseguire.

INSTALLAZIONE CUSTOM RECOVERY

Dopo aver sbloccato il bootloader avremo accesso alle partizioni del sistema operativo e potremo modificarle, una di queste si chiama Recovery. Ogni smartphone è dotato di una Recovery di fabbrica, quel che faremo sarà sostituirla con una modificata che consentirà di svolgere ulteriori operazioni.

Scaricate la recovery PixelExperience da qui (LINK). Per il download cliccate prima su "stable", poi sulla tendina dell'ultima data disponibile, poi su "Download recovery image". Vi conviene rinominare il file in qualcosa di più semplice come "recovery" poi copiatelo all'interno della cartella "platform-tool" (quella dove avete estratto in precedenza il tool adb-fastboot).


Collegate lo smartphone al PC via USB, poi aprite una finestra di comando e digitate

adb reboot bootloader

Lo smartphone si riavvierà in modalità fastboot. Qui verificate che il PC riconosca correttamente lo smartphone con il comando

fastboot devices

Ora digitate il comando per installare la recovery che avete installato:

fastboot flash recovery .img

Nel mio caso ad esempio sarà

fastboot flash recovery recovery.img

INSTALLAZIONE CUSTOM ROM

Da qui scaricate il file .zip di installazione della ROM (LINK) poi spostatelo nella solita cartella "platform-tool" e rinominatelo con un nome comodo, ad esempio "rompixel". Tenete presente che con le prossime operazioni andremo nuovamente a resettare la partizione con i dati utente, dunque se avete qualcosa di cui effettuare un backup fatelo ora.

Riavviate lo smartphone in recovery: da telefono spento tenere premuto Volume Su e Power finché non compare il logo "Mi", a quel punto rilasciate i due tasti.

Ora toccate su "Factory Reset" poi su Format data/factory reset e confermate per avviare il processo. Poi tornate al menù principale.

Ora installeremo la ROM. Collegate lo smartphone al PC, poi toccate su "Apply Update from ADB".

Sul PC aprite una finestra di comando ed eseguite il seguente comando:

adb sideload nomefileROM.zip

Nel mio caso:

adb sideload rompixel.zip

Il processo si concluderà positivamente quando leggerete il risultato:

adb: failed to read command: Succes/No error

A questo punto tornate al menù principale e riavviate toccando su "Reboot system now". Un po' di pazienza e voilà, il vostro Redmi Note 10 Pro si sarà trasformato in un Pixel.

FOTOCAMERA GOOGLE

La ROM che abbiamo installato, Pixel Experience, porta con sé diverse applicazioni di Google e un applicativo generico per la fotocamera che non sfrutta adeguatamente le potenzialità di Redmi Note 10 Pro. Andiamo dunque a installare una versione modificata della fotocamera Google in modo da massimizzare le performance fotografiche.

LINK DOWNLOAD

Dopo averla scaricata non vi resta che toccare sul file per avviare l'installazione. Al riavvio avrete a disposizione una versione modificata e completamente funzionante delle fotocamera di Google.

All'interno delle impostazioni ci sono moltissime voci per personalizzare l'algoritmo di elaborazione delle immagini, senza toccare nulla avrete già un buon setup ma con un po' di pazienza e prove riuscirete ad ottenere ottime foto e video.

RIPORTARE TUTTO ALLA CONFIGURAZIONE DI FABBRICA

Se ad un certo punto voleste tornare indietro alla configurazione di fabbrica non ci sarà da preoccuparsi, anzi le operazioni saranno piuttosto veloci e semplici.

Bisogna innanzi tutto scaricare l'ultimo firmware ufficiale disponibile per il vostro Redmi Note 10 Pro, lo trovate sul sito ufficiale della MI Community (LINK).


Come vedete dall'immagine sopra, scaricate la versione EEA, ovvero quella ottimizzata per il territorio europeo. Dopo aver scaricato il file (pacchetto tgz compresso) estraetelo (vi consigliamo 7zip per l'estrazione).

All'interno troverete un ulteriore file compresso (.tar) estraetelo nuovamente per ottenere una cartella nella quale sono a loro volta contenuti i file necessari, dovreste ottenere una situazione come la seguente:


Ora dovete scaricare un programmino da installare sul PC, si chiama Mi Flash, lo potete scaricare da qui (LINK). Se avete utilizzato un MAC potete scaricare questo tool e seguire le istruzioni, consigliamo però di fare riferimento alla nostra guida utilizzando un PC Windows.

Una volta aperto il programma cliccate su "Select" e selezionate il percorso in cui avete estratto i vari file del firmware. Attenzione a non selezionare la cartella IMAGE ma quella superiore, come nella seguente immagine:


Ora spegnete lo smartphone, poi riavviatelo in modalità fastboot tenendo premuto "Volume giù" e tasto power, a questo punto collegatelo con un cavetto USB al PC.

Su Mi Flash cliccate su "Refresh" per far riconoscere lo smartphone al PC, dovreste trovarvi in una situazione come nell'immagine seguente:


Come si vede nell'immagine, in basso c'è la spunta su "clean all and lock", questo andrà a cancellare tutti i dati dello smartphone e bloccherà il bootloader riportando lo smartphone alle condizioni di fabbrica.

Lasciate la spunta solo su "Clean all" se non volete ribloccare il bootloader.

Non vi resta ora che cliccare su "Flash" per avviare il processo.

Se il programma dovesse darvi un errore, potrebbe essere semplicemente necessario spostare i file che avete scaricato in un percorso diverso. Ad esempio io ho spostato tutta la cartella con i file del firmware nella cartella platform-tool in cui sono presenti adb-fastboot. Ecco quindi la condizione del mio caso con cui la procedura ha avuto successo.


VIDEO

Redmi Note 10 Pro è disponibile online da Amazon Marketplace a 353 euro.
(aggiornamento del 10 giugno 2021, ore 11:30)

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Commenti

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Diego 1

Jonathan

Ok grazie

NonLoSo

Ma cosa vuol dire...la fascia bassa manca di aggiornamenti e le performance dopo 1 anno calano di solito proprio per poca ottimizzazione..
Anche sui top di gamma, dopo i 2 anni di aggiornamenti conviene mettere la custom rom per avere il cell aggiornato visto che come hw sono ancora ottimi

Mauro Morichetta

Mi viene una riflessione in mente, cara Google, fai la rom più voluta del mercato ma la monti su telefoni che a dire anacronistici è un complimento, il recensore Matteo Virgilio, ci da la possibilità di avere tutto, ovvero un hardware al passo con i tempi, una fotocamera evoluta e una Rom che ha un senso e non sia stata riempita di bloawtware per accordi commerciali.

Massimo Trentin

Proprio ieri ho installato la Pixel Experience sul mio Mi9 T e sembra essere tutto ok.
È normale che per un istante compaia ancora la scritta Mi (1 secondo) all'avvio , per poi continuare con l'animazione "Pixel style"?

Voglio un Pixel Mio

Sul mio ha sbloccato subito ed ha anche formattato

Diego 1

Probabilmente è una funzione della PE 11

Adri949

Ah si, questo é da apprezzare

Joker

Concordo con te, ma da questo blog non possiamo pretendere molto, è già tanto che abbiano fatto un video (visto il livello medio di alcuni articoli), diciamo un inizio, speriamo che migliorino! Cioè sono del parere che piuttosto che non ne parlino meglio che inizino a parlarne per migliorarsi un po' alla volta :)

Adri949

Esatto, questo dico. Generalmente una pe ha tutto inbuilt e in pratica hai tutto il bloatware google. Non credo che si possano fare articoli sul modding senza spiegare delle cose di base per permettere una scelta consapevole

Jonathan

Questa parte dell'articolo mi ha confuso, farò un backup per sicurezza

Foo

sto dicendo che una volta era una necessita' perche' le performance della fascia bassa facevano pena anche per un uso basico, e i top di gamma erano scarsetti.
quindi tra overclock e maggior ottimizzazione, con le custom rom potevi spremere al meglio lo smartphone per faro andare meglio.

oggi questa necessita' non c'e' piu', perche' anche gli entry level sono buoni come performance, e per il resto, tranne pochi smartphone ufficialmente supportati da delle buone community, per il resto rischi di avere bug, o addirittura applicazioni che non vanno.. e comunque sia indipendentemente da questo e' una cosa che interessa solo a pochi appassionati, ma di certo non e' piu' una necessita' come lo era un tempo

NonLoSo
iclaudio

se sblocchi il bootloader non formatta nulla

Jonathan

Collegate lo smartphone e cliccate su "Unlock". Sorpresa! Vi verrà semplicemente detto che è necessario attendere un certo quantitativo di tempo prima di poter eseguire. Di solito bisogna mettersi l'anima in pace per una settimana o giù di lì.


Attendete dunque il tempo necessario e ripetete le operazioni di sblocco ma attenzione, lo sblocco del bootloader cancellerà i dati dello smartphone, assicuratevi dunque di aver salvato tutto quello che vorrete ripristinare in un secondo momento.

Ma quindi nel momento in cui schiaccio Unlock il telefono verrà formattato?

Jonathan

Meglio così, grazie mille

Developer
ericantona5

All’inizio è in vari frammenti del video dove sembra che cerchi di cliccare e devi riprovare. Però sicuramente è solo in impressione dovuta alla recensione. Solitamente il vero limite è il sensore di prossimità che anche sullo stesso modello in alcuni funziona bene, in altri meno, in altri ancora per nulla. Su questo specifico modello vedremo

Developer

non c'é una magia dietro. é come aspettarsi di guidare una ferrari mettendo su una panda il motore.
come dici tu non tutto il codice é opensource per una questione di licenze inoltre eseguendo i porting ci sono delle incongruenze lato compatibilitá hw che devono essere fixate spesso con dei workaround. da qui a dire che un pixel é meglio di qualsiasi cell con pe o cmq di rom android liscio, per me é un ragionamento un pó banale e forzato, perché ci sono tel con soc piú prestanti che nonostante l'assenza di ottimizzazioni risultano piú fluidi in molti campi.
purtroppo lato custom rom le cose sono sempre un pó complicate e richiedono in alcuni punti soluzioni alternative. cmq l'esperienza é replicabile sapendo che ci sono dei limiti.

MartinScortese

Poco più di un utente con pe installata lo rileva come un pixel 5

MartinScortese

Io con mi5 e la pixel 10 invece nada :/

MartinScortese

Sane here da più di due anni con mi5

MartinScortese

Mi 5 moddato con la P.E. da due anni, ad ora non ho trovato chissà quali bug.
Certo forse abituato alla miui e suoi bug per i primi due anni la pe mi sembra oro.

MartinScortese

Concordo in pieno, devo cambiare il mio telefono (moddato, se dovessi riprendere uno xiaomi toglierei subito la miui. Odio puro

MartinScortese

Ma infatti concordo, possessore di un mi5 con la pixel.

MartinScortese

Parlo di un mi5 senza camera2api, sono presenti nella rom custom.

emmeking

Se togli il fatto dei paesi puoi aggiungere molti altri brand alla lista

Foo

se dovessi comprare xiaomi, lo modderei solo per non avere la MIUI che onestamente non mi piace per niente, ma a questo punto vado direttamente su altro che segue i miei gusti gia in fase di acquisto

Rorensu

Nono, ho un port di LineageOS su Redmi note 7 e Google Foto lo riconosce "Pixel 5"

Rorensu

Purtroppo il modding almeno per la mia esperienza ha ancora senso... Xiaomi con Miui 12 ha castrato notevolmente il redmi note 7 (CPU throttling anche con la temperatura sotto 50°C e si sente quando si gioca). :/

Jonathan

Il problema della sicurezza che intendevo riguardava vulnerabilità che non sono state risolte, non l'apk in sé, che dovrebbe essere genuino. Quindi puoi stare tranquillo.
Comunque riguardo a Lawnchair per le icone potresti usare il Pixel icon pack che puoi trovare sul play store, ci sono un buon numero di icone, ma ora non ricordo se è a pagamento o meno

Mr. Robot

Vero fino ad un certo punto.
Ho testato il root su S8.
Oltre ad aver mantenuto la possibilità di utilizzare Samsung pay ed app bancarie, ho potuto gestire le frequenze della CPU ed il Governor.
Sono riuscito quasi ad annullare il consumo in background anche grazie alla gestione profonda e totale di apposite app per root.
Personalmente, per chi vuole tirare avanti in maniera più che dignitosa con il suo top di gamma, non può che iniziare a gestire in maniera approfondita il suo s.o.

Lorenzomx

Le patch delle custom rom non sono le stesse della rom dei Pixel ad esempio. Questo perché ci sono delle patch closed source che solo gli OEM possono distribuire

Apocalypse

Non c'entra nulla il fatto che la base é AOSP. É come gli sono stati cuciti attorno i servizi Google, che fa cambiare tutto. Se si chiamano servizi Google e i Pixel sono di Google, dovresti giá capirlo, é facile.

Developer

safetynet e patch aggiornate. non va cosí male

Developer

sono aosp. sono perché i rami sono 2

alessandro
ondaflex

Non ci sono commenti riguardo l'app pubblicata su apkmirror, quali commenti dici?

Gli ho dato una passata su virus total, l'ho installata provata e disinstallata.

Meglio lunchair (anche se mi piacerebbero le icone stock o al limite dei pixel).
Ora ho controllato il telefono con playprotect e mi dice ok.
Devo fare altri controlli?

Joker

Fallo, io ho un vecchio nokia nel cassetto che uso quando non voglio rotture, nei week-end spesso ci metto la sim e via. Niente servizi google, applicazioni o altro. Per davvero, non a parole
Provare per credere, io lo faccio per davvero, prova anche tu :)

Jonathan

Apkmirror come sito dovrebbe essere affidabile, riguardo alla versione dovresti provare perché va a fortuna

Lorenzomx

Non è vero, soprattutto in ambito sicurezza

Felk

So che bisogna sbloccare il bootloader, sono nell'ambito del modding da molti anni.
Il problema è quando vai a ribloccarlo con Mi flash, installando la rom stock. Lì si che si possono creare problemi.
Poi voglio vedere, visto che quei cani di Xiaomi hanno bloccato non solo la edl, bensì anche il flash normale con Mi flash, richiedendo un account Xiaomi autorizzato.

Felk

So che devi avere il BL sbloccato. Il problema è se hai la necessità di bloccarlo nuovamente.
Capita che con Mi flash riblocchi il BL ma non ti flasha il sistema, e sei con un bel problema, visto che poi per flashare il sistema hai bisogno di un account Xiaomi autorizzato.

Foo

innanzitutto cucciolo, datti una calmata, senno' finisci direttamenet in ignore list e via.
e poi come ho gia detto e ripetuto, DIPENDE tutto dal telefono e da quanta community c'e' dietro.
oneplus e' sempre stata largamente supportata a livello di communuty, le rom ne hai in abbondanza, idem anche xiaomi... ma questo discorso non vale affatto per tutti gli smartphone, anzi la maggior parte non hanno niente di valido a livello di modding.

ondaflex

Launchair lo ho proprio su s6 nogaut.
Non mi piace che mi consuma 150 mb di RAM di media contro i 90 della touchwiz! ed essendo io telefono vecchio volevo alleggerirlo.
Lato estetico che non mi uniforma le icone, la funzione 'maschera le app' c'è ma non funziona, e le preferisco di forma stock o tonde.
Ma è veloce e senza bug e gratuito.
Poi aveva attivato senza avvisare il report dei bug e questo mi lascia perplesso. Mi sono accorto da "applicazioni" che aveva inviato 1 mb dati senza che lo sapessi.

ondaflex

L'ho avuto anni fa su lineage e non mi entusiasmò. Forse lo perché lo trovai complicato. Sarà sicuramente migliorato ma la prima impressione di quella.

franky29

Ma Nova lo personalizzi come vuoi

Apocalypse
ondaflex

Mi piace simile allo stock. Metterei il pixel l. potendo

NonLoSo

Povero, ti sei sentito stupidino..pazienza.

Per gli aggiornamenti forse non ti è chiaro che se una rom non è costante, ci sono altre 10 rom presenti..quindi basta cambiare.

Adesso posa il vino che hai già scritto troppe stupidaggini.

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