iPhone 13, l'approccio a foto e video spiegato da tre responsabili Apple

21 Ottobre 2021 27

Mentre di iPhone 13 sul mercato ce ne sono pochi - e a dire il vero le responsabilità non sono di Apple ma del contesto - , tre uomini chiave del comparto multimediale di iPhone hanno concesso un'intervista ai colleghi di exame.com in occasione della "prima" brasiliana di domani dei nuovi iPhone. I tre hanno espresso delle considerazioni sull'evoluzione avuta negli ultimi 15 anni dalle fotocamere di iPhone e di come la gamma ufficializzata a settembre sia riuscita ad alzare ulteriormente il livello.

Jon McCormack, vice presidente dello sviluppo ingegneristico del software della fotocamera, Graham Townsend, che occupa la stessa posizione di McCormack ma nel campo dell'hardware, e Louis Dudley, product manager di iPhone, hanno spiegato che la sfida più impegnativa con cui si è misurato e si misurerà in futuro il team da oltre 800 persone in cui operano McCormack e Townsend non è arrivata dalla ricerca delle migliorie, ma dall'obiettivo di ridurre al minimo sindacale l'impegno per l'utente, e questo vale sia per la modalità Cinema che per ogni altro aspetto che si prenda in considerazione per migliorare le capacità fotografiche degli iPhone.

Possiamo pure voltarci indietro e scorrere cento anni di storia della fotografia e della cinematografia cercando di capire come fotografi e registi abbiano utilizzato gli strumenti a loro disposizione per arrivare a immagini e filmati eccezionali. La domanda che ci poniamo però è come portare tutto questo tra le mani di tutti.

L'approccio di Apple, del resto, è immutato da anni, e tra le sfide principali dei progettisti c'è sempre stata quella di semplificare al massimo le funzioni complesse, come la modalità Cinema e le altre dei nuovi iPhone 13. I tre hanno ammesso che l'adozione del chip A15 Bionic e l'enorme lavoro profuso sul software sono alla base di una funzionalità "unica nel settore" come la modalità Cinema.

La segmentazione video è sempre molto complessa. È necessario che ciascuno dei fotogrammi che compongono un video contenga le informazioni sulla profondità della scena, e questo è stato possibile grazie al nuovo Neural Engine del chip A15 Bionic - ha confessato McCormack.

Lo stesso McCormack è stato capace di sintetizzare pienamente l'approccio di Apple alla fotografia su smartphone. Gli iPhone consentono di modificare una manciata di parametri relativi alla fotocamera, quasi tutti i settaggi sono affidati agli algoritmi e per questo manca da sempre una modalità di scatto manuale o una "pro" che consenta di "firmare" il risultato finale. Punta e scatta, senza avere a che fare con troppe regolazioni e modalità.

Se guardiamo ad una qualsiasi fotocamera professionale, di sicuro avrà un menu complicato, con diversi pulsanti e altrettante modalità di scatto. Tutto questo allontana l'utente dal momento. Noi invece pensiamo che la fotocamera degli smartphone debba essere capace di "seguire" la vita e dare la possibilità di coglierne dei pezzi, metterli in una bottiglia e condividerli con qualcuno o con il te stesso del futuro. [...] Il nostro ruolo è quello di lasciare che le persone custodiscano dei ricordi che raccontino fasi, momenti, della loro vita.

(aggiornamento del 06 dicembre 2021, ore 09:12)

27

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
TocToc

perchè hai cambiato?

niccolò

se l' avesse fatta iphone, il pistolino sarebbe già diventato duro...

niccolò

è una mancanza punto.

niccolò

vabbè ma huawei ban a parte, lato foto sono i migliori

Pistacchio
Pistacchio
jose manu

Bellissimo. Se zoomi si vede pure un ufo

Everything in its right place.

1 e 2 opzionale

Gianni Alberto Passante

certo. io tutte le sere vado fuori e faccio una foto alla luna.

Gianni Alberto Passante

facci sapere come è il pixel dato che sei il primo al mondo ad avercelo

Superdio

a me piacerebbe un'app separata magari chiamata cam pro, nativa dell'iphone, con controlli manuali. sia chiaro che non deve sostituire la cam normale, ma semplicemente essere per chi cerca di fare qualcosa di più utilizzando il telefono, con tutti i suoi limiti ma allo stesso tempo immediatezza e sensori comunque impressionanti rispetto alle loro dimensioni (ovviamente una compatta decente andrà sempre meglio, ma già che uno ha il telefono appresso...).

Roberto

Dacci oggi la nostra velina Apple quotidiana

Salvatore

Ovviamente i soliti commentatori da parrucchiere qua non hanno capito che il succo di tutto è il punta e scatta su cui iPhone resta a tutt'oggi imbattibile, invece di rompere le scatole con mille mila menu che su uno smartphone dalle ottiche comunque limitate non serve a niente, qui l'esperienza di prendere e cogliere l'attimo è sempre superlativa, ma vabbè... qua siamo nel regno dei launcher...

Salvatore

è così dal 2007 e ancora non si era capito?

Salvatore

certo, perchè il pixel 6 tu l'hai già provato, vero?

AnalyticalFilm

Bravo Pista' tu sì che di fotografia te ne intendi

Pistacchio
Pistacchio
Pistacchio
momentarybliss

Secondo me lo Huawei

Pistacchio
Inter82

Chi vince lato fotocamera?

Inter82

Chiacchere a 1185 euro superato da Sony....lato fotocamera...
Con molto meno meglio pixel 6

CAIO MARIOZ

Approccio corretto per il target generalizzato a cui si rivolge il prodotto, ma una modalità Pro opzionale da attivare nelle impostazioni sarebbe gradita.

Non sempre l’automatico, l’HDR e le nuove scene rispondono alle necessità di chi cerca qualcosa in più del semplice ricordo…

momentarybliss

Ho il 13 Pro e tutta questa magia delle fotocamere non l'avverto, al contrario di quando avevo Mate 40 Pro

AnalyticalFilm

L'ultimo paragrafo spiega bene perché non faranno mai una modalità manuale nativa.

Non è una mancanza, è una scelta.

Lattonico e agrumato, unico nel suo genere.

Recensione Apple MacBook Pro 14 con M1 Pro, che goduria!

Ho trasformato la casa in palestra: la mia recensione di Apple Fitness+

Nuovi MacBook Pro con M1 Pro e Max, perchè comprarli e perchè no

Recensione Apple AirPods 3, ad un passo dalle Pro