Google Pixel 6, la genesi del chip Tensor e altro: l'intervista a Pichai e Osterloh

20 Ottobre 2021 28

Google fa finalmente sul serio, sul settore smartphone. È apparso evidente scoprendo i contenuti tecnici e funzionali dei nuovi Pixel 6, ed è altrettanto evidente dalle parole del CEO Sundar Pichai e del responsabile hardware Rick Osterloh, intervistati da The Verge. Un dialogo molto lungo e approfondito quello ottenuto dai colleghi, in cui due degli uomini cardine di Google affrontano una moltitudine di temi, da quello - ovvio - su Pixel 6 e Pixel 6 Pro passando per Android e anche Fitbit, acquisita formalmente da Big G a inizio 2021.

I due si dicono certi che l'adozione del chip proprietario Tensor renderà i Pixel diversi dalla concorrenza, così finalmente si riusciranno a portare in alto le vendite anche attraverso una massiccia campagna marketing che, soprattutto negli States, è già su livelli intensi da settimane.

COM'È NATO IL CHIP TENSOR

Della possibilità di investire risorse sulla progettazione di un chip hanno parlato Osterloh e Pichai per la prima volta nell'aprile del 2016, di fatto subito dopo il ritorno di Osterloh in Google, mentre valutazioni un po' più accurate sono avvenute nel 2017:

Un coprocessore non sarebbe stato in grado di rispondere a tutte le esigenze che avevamo in mente. Avevamo bisogno di creare un SoC. [...] Ricordo di aver parlato con Sundar [Pichai], dicendogli che si sarebbe trattato di un investimento ingente e che avrebbe richiesto molto tempo per arrivare a compimento. Peraltro non avevamo il materiale umano per realizzare il progetto, dunque è stato un lungo viaggio. [...] È per questo motivo che sono tornato in Google.

Osterloh ha illustrato anche il processo decisionale che ha condotto lui e il team a progettare il Tensor che conosciamo oggi.

All'inizio non avevamo chiaro al 100% in quale direzione saremmo andati nella progettazione. È con una valutazione delle direzioni verso cui andavano i vari team di ricerca sull'intelligenza artificiale che abbiamo capito di cosa avevamo bisogno per realizzare il chip. [...] Abbiamo avuto molte discussioni riguardo il progetto, non abbiamo deciso in seguito a un'ispirazione improvvisa.

'ABBIAMO ACCETTATO LA SFIDA PER TRE RAGIONI'

Tre aspetti in particolare hanno convinto Google ad avallare il progetto di sviluppare hardware. In primis c'è l'evoluzione del prodotto che risulta da un'integrazione spinta tra i componenti e il software, con un focus particolare sull'intelligenza artificiale che secondo Google illuminerà il futuro. In secondo luogo, Google crede che tanto migliore sia l'evoluzione del suo prodotto finale, maggiori siano i benefici che derivano a cascata per l'intero segmento Android, con Pichai che ricorda la bontà dei Nexus e i benefici che hanno garantito al robottino verde. E poi c'è un aspetto non trascurabile per un'azienda che deve comunque produrre un utile dai segmenti in cui è impegnata, con il chip Tensor che consentirà di rendere il business ancor più sostenibile che in precedenza.

Il chip, secondo Osterloh, permetterà pure di avanzare a passo più svelto nell'ambito della fotografia computazionale, dove "siamo sempre stati forti ma in cui possiamo spingerci oltre grazie a Pixel 6 e Tensor, che aiutano a far meglio anche nei video". Un elemento cardine da sempre per la gamma Pixel, quello della fotografia, che sarà centrale nella competizione con i leader Apple e Samsung. Osterloh, a domanda diretta, si mostra realista, ammettendo il ruolo da comprimari dei Pixel: sintetizzando, dice di volere sfidare entrambi, ma l'obiettivo attuale è quello di crescere.

IL RUOLO CHIAVE DI SAMSUNG E LA CRISI DEI CHIP

Pichai, dal canto suo, ammette che Pixel 6 e Pixel 6 Pro fanno affidamento su parecchi componenti Samsung, ma pure che gli uomini di Seoul rappresentano il partner principale di Android con cui si lavora anche per ottimizzare la piattaforma sulle esigenze dei pieghevoli.

Android è uno dei sistemi operativi più personalizzabili e flessibili in circolazione. Offre a Samsung e agli altri produttori la possibilità di fare innovazione vera - dice il CEO. Tra questi c'è anche Google, il cui apporto può far crescere l'intera torta, e da consumatore sono contento di questo poiché la differenziazione è un bene così come una maggiore possibilità di scelta.

Ai due è stato chiesto come si ponessero nei confronti della crisi dei chip, e se pensano di produrre abbastanza Pixel 6 da soddisfare la domanda.

Stiamo facendo molto di più di quanto non avessimo fatto in passato. Ci sono "piccoli" problemi sulla catena di approvvigionamento che riguardano il mondo, ma pensiamo che le forniture per la nostra produzione di quest'anno siano adeguate, e ci auguriamo che lo siano anche per tutto il prossimo anno. Ma si vedrà: in fondo siamo dei tasselli in questo momento, quindi è difficile fare previsioni sulle scorte - ha detto Osterloh.

FITBIT E IL RESTO

Osterloh ha affrontato anche l'argomento Fitbit, rilevata da Google a fine 2019. Sembra che nel futuro immediato arriveranno ancora dei prodotti basati sulla piattaforma di Fitbit e non su Google Health / Wear OS. Il passaggio è una priorità, ma è ancora presto per vedere qualcosa di concreto sul mercato.

Fitbit - racconta Osterloh - è entrata a far parte effettivamente di Google da poco più di sei mesi quindi i tempi non sono ancora maturi, ma si lavora in modo intenso e "in futuro arriveranno senza dubbio degli indossabili Fitbit con Wear OS", probabilmente già nel 2022.

Questi sono solamente alcuni dei passaggi dell'intervista di The Verge che, come detto, è molto vasta. Se siete curiosi di leggere i pensieri di Sundar Pichai e Rick Osterloh vi invitiamo a consultare l'intervista integrale attraverso il link in FONTE.

Google Pixel 6 è disponibile su a 851 euro.
(aggiornamento del 08 dicembre 2021, ore 06:07)

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Commenti

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T. P.

mitico camicione!!! :)
sei il mio idolo!!!

https://www.google.com/search?q=rick+osterloh&newwindow=1&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwic4LKA-N_zAhUBM-wKHVa4BO8Q_AUoAnoECAIQBA&biw=1280&bih=569&dpr=1.5

Harry

Samsung ha le fonderie, producono per la chiunque fintanto che mantengono gli impianti e i bilanci pieni...

che 2 pall3 volevo cambiare lo ionic già quest'anno ma a sto punto dovrei aspettare ancora un altro anno almeno per prendere il fitbit con wear.. quindi ora o vado di sense o sense2 o di garmin. uff

Faber983

secondo te? ci facciamo le s*ghe mentali perché gli smartphone ricevono solo 2 major update... pero nel caso dei wearos va bene, non é abbandonare.. ma mi faccia il piacere dai!

an-cic

e quindi? il fatto che rilascino una nuova versione che non gira sui vecchi modelli significa che è abbandonato?

Faber983

e che c'entra che non li ha prodotti? il software é loro e sono sempre loro che hanno annunciato che la versione 3 non sarebbe mai finita sui modelli precedenti, anche se lo avessi comprato il giorno stesso.

xan

ma infatti, pure il fatto che TSMC produca Soc ad hoc per mezzo mondo puzza tantissimo!!!!!

an-cic

quindi youtube in perdita clamorosa per più di 10 anni è stato abbandonato? i pixel in perdita da anni sono abbandonati? i wearos non sono mai stati prodotti da google...

Faber983

Tutto ciò che non ha funzionato. La cosa più eclatante sono stati i Wearos prima della terza generazione. Abbandonati e inusabili.

Faber983

Ho letto e non vedo le cifre.

Faber983

Io investigatore no. Tu invece insulti le persone senza motivo? Si.
Ecco, io ho esternato un pensiero su cui si può dibattere. Tu no.

Egidiangelo

Sei una volpe, nessuno aveva pensato a un ingegnoso complotto di questo tipo. Sei un investigatore vero?

Biso22

Grazie mille

an-cic

lunedi alle 18 italiane

Andee Kcapp

Guarda leggi l'articolo e taci. Ci farai miglior figura perchè altrimenti sembra che tu non capisca quello che leggi.

an-cic

tutto? sicuro sicuro?

Biso22

Attendo con curiosità le prossime recensioni del Pro, mai avuto un Pixel ma questo sembra perfetto. Quando scade l'embargo per poterle pubblicare?

Faber983

ma dove sono sti forti investimenti? hai letto da qualche parte le cifre? io so solo che tutto cio che Google ha fatto e che non ha funzionato, é stato abbandonato.

pietro

Come dire che Samsung ha fatto 888 ad hoc per Qualcomm. Samsung ha delle fonderie e fa chip per Nvidia, Qualcomm e google, come in passato per Apple tra le altre, seguendo i loro design

Andee Kcapp

E tu che ne sai? Dopo aver prodotto forti investimenti pensi che chiuderanno al primo insuccesso? Il caro vecchio Snappy si dovrà dare una mossa perchè unificare software e hardware in un progetto unico è un grosso vantaggio, Apple lo dimostra da anni.

saetta

non hai capito una mazza

Faber983

non lo so ma mi puzza un po troppo che abbiano fatto un soc ad hoc per loro...

Faber983

saro anche un troll ma se non vende come deve vedrai che il prossimo anno ritornano al caro vecchio snappy.

Andee Kcapp

Ma non dargli corda è un troll in trollaggio.

Andee Kcapp

Hai capito tutto questo dopo aver letto l'articolo? Sei un genio, allora .
Complimenti al tuo "comprendonio" .

pietro

quindi quale exynos ha due core x1? Quale exyson ha oltre agli 8 core del soc, altri 4 core, in configurazione big.little con focus sull'a.i ma in grado anche di eseguire mansioni computazionali?

che l'ha prodotto samsung si sa, ma il design del soc è di Google.

Faber983

com'é nato il chip tensor? e niente c'e qualcuno che ce lo fa cosi perche era gia progettato ed in produzione e noi gli abbiamo giusto dato il nome per abbindolare sti fessi che ci seguono. speriamo funzioni, senno dall'anno prossimo torniamo col caro vecchio snapdragon e il progetto sarà abbandonato (come da buona tradizione Google).

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