iPhone 13, le fotocamere ai raggi X

15 Settembre 2021 205

Nel corso dell'evento California Streaming che si è tenuto ieri allo Steve Jobs Theatre di Cupertino, Apple ha ufficializzato una serie di prodotti molto attesi: Apple Watch Series 7, iPad di nona generazione, iPad mini di sesta generazione e, naturalmente, iPhone 13 / 13 mini e iPhone 13 Pro / 13 Pro Max.

Rispetto allo scorso anno, Apple ha cambiato approccio nella differenziazione tra gli iPhone per così dire standard e quelli della linea Pro: adesso il passo tra le due è più marcato, mentre i Pro sono dotati di fotocamere identiche a differenza di quanto avvenuto tra iPhone 12 Pro e iPhone 12 Pro Max.

Vale la pena quindi di guardare più da vicino le fotocamere dei quattro iPhone di nuova generazione, scavando il più possibile a fondo alla ricerca delle differenze e dei "cavilli". Partiamo, anzitutto, dalla tecnica "pura", quindi con le specifiche delle fotocamere posteriori dei quattro iPhone 13 a confronto.

64.2 x 131.5 x 7.65 mm
5.42 pollici - 2340x1080 px
71.5 x 146.7 x 7.65 mm
6.1 pollici - 2532x1170 px
78.1 x 160.8 x 7.65 mm
6.7 pollici - 2778x1284 px
GRANDANGOLARE
  • iPhone 13/13 mini: 12 megapixel, apertura f/1.6, pixel grandi 1,7 micrometri, focale equivalente 26 mm, stabilizzazione ottica sul sensore (sensor shift) e non sulla lente
  • iPhone 13 Pro/13 Pro Max: 12 megapixel, apertura f/1.5, pixel grandi 1,9 micrometri, focale equivalente 26 mm, stabilizzazione ottica sul sensore (sensor shift) e non sulla lente
ULTRA GRANDANGOLARE
  • iPhone 13/13 mini: 12 megapixel, apertura f/2.4, focale equivalente 13 mm, angolo di visione 120 gradi
  • iPhone 13 Pro/13 Pro Max: 12 megapixel, apertura f/1.8, focale equivalente 13 mm, angolo di visione 120 gradi, autofocus per macro fino a 2 cm dal soggetto
TELE
  • iPhone 13 Pro/13 Pro Max: 12 megapixel, apertura f/2.8, focale equivalente 77 mm, per uno zoom ottico rispetto al sensore grandangolo di 3x, stabilizzazione ottica sulla lente

Nota bene. In corsivo i dati ricavati da alcune indagini in rete: li riteniamo coerenti, ma è giusto segnalare che non provengono da Apple.

DIFFERENZE FOTO E VIDEO

Partiamo dalla più banale, ossia che sugli iPhone 13 c'è un teleobiettivo in meno. Arriva su tutti gli iPhone 13, mini incluso, la stabilizzazione ottica sul sensore grandangolare e non sulla lente, come da prassi per il settore smartphone: il sensor shift lo scorso anno caratterizzava il solo iPhone 12 Pro Max, il che aveva infastidito chi per una questione puramente ergonomica guardava con interesse ad iPhone 12 Pro. Apple non si è limitata a tornare sui suoi passi, ma ha esteso il sensor shift a tutta la gamma.

Piuttosto simili i sensori grandangolari delle due famiglie di iPhone, anche se quello delle varianti Pro è leggermente più luminoso e può contare su dimensioni maggiori. Apple non ha comunicato la dimensione del sensore degli iPhone 13 Pro e probabilmente non lo farà mai, ma a giudicare dalla grandezza dei singoli pixel si può ipotizzare l'utilizzo di un sensore wide abbastanza grande anche relativamente alla migliore concorrenza Android, contrariamente a quanto l'azienda ci ha abituati negli anni.

Un esempio di macro scattata dalla ultra grandangolare degli iPhone 13 Pro

Grosse differenze invece tra le fotocamere ultra grandangolari incluse in iPhone 13 e 13 Pro. Su questi ultimi l'apertura è nettamente più ampia, quindi sono avvantaggiati al calar della luce, e debutta l'autofocus, il che consente ad Apple di sfruttare il sensore incluso su iPhone 13 Pro e 13 Pro Max per catturare delle macro con soggetti ravvicinati fino a 2 centimetri: di fatto i "Pro" è come se avessero una quarta fotocamera.

Sugli iPhone 13 Pro Apple realizza quest'anno uno zoom ottico 3x "puro" invece che ibrido come avveniva nella generazione passata a causa di una lunghezza focale equivalente di 2,5 volte maggiore del sensore grandangolare principale. Il teleobiettivo di iPhone 13 Pro e 13 Pro Max guadagna un'apertura ancor più chiusa: questa tipologia di sensore ha debuttato nel 2019 sugli iPhone 11 Pro con f/2.0 (ed uno zoom ottico di 2x), apertura che è poi passata nel 2020 sugli iPhone 12 a f/2.2 per raggiungere poi f/2.8 sui nuovi iPhone.

Ritratto con il "tele" di iPhone 13 Pro

La riduzione dell'apertura determina intuitivamente un calo della luce che può raggiungere il sensore, quindi un maggiore affanno del tele nella realizzazione di foto e video luminosi in ambienti bui, ma Apple è convinta di recuperare con l'estensione della modalità notte a tutte quante le fotocamere (dei Pro). Di contro, l'apertura ridotta incrementa la nitidezza dei paesaggi e favorisce l'effetto sfocato naturale nei ritratti, che nonostante le "magie" software di Apple rimane migliore di un bokeh simulato.

Apple ha introdotto gli Stili fotografici, sostanzialmente dei preset che agiscono su tonalità e temperatura colore per conferire maggior carattere agli scatti senza alterare aspetti come il colore del cielo o il tono della pelle, a differenza di quanto avviene con i filtri fotografici.

Si possono utilizzare gli Stili predefiniti di Apple - Brillante, Contrasto elevato, Caldo e Freddo - oppure modificarli a piacimento. È interessante la possibilità di vedere in tempo reale come verrà la foto per effetto dello stile scelto, ossia mentre si sceglie l'inquadratura migliore.

Esordio su tutta la gamma anche dello Smart HDR di quarta generazione: promette di migliorare la correzione dell'esposizione degli scenari più complessi senza alterare i volti.


Debutta una modalità "Pro" anche per i video dopo l'esordio di un anno fa del ProRAW sugli iPhone 12. È ProRes Video la denominazione del formato professionale che Apple distribuirà nelle prossime settimane per arricchire le esclusive degli iPhone 13 Pro e 13 Pro Max. Ed è sul ProRes Video che sussiste la differenziazione tra i diversi tagli di memoria: gli iPhone 13 Pro in configurazione base da 128 GB potranno registrare in ProRes al massimo in Full HD a 30 frame per secondo, mentre il resto della gamma può spingersi fino al 4K a 30 fps.

La decisione di Apple che tutela il taglio di memoria base, striminzito in rapporto alla dimensione specifica di un video in ProRes, potrebbe essere passata un po' in sordina, e vale la pena specificarla.


Debutta su tutti gli iPhone 13 la modalità Cinema, che in sostanza dovrebbe garantire un passaggio quasi istantaneo tra piani di fuoco differenti durante le riprese (che avvengono in Dolby Vision HDR), con un risultato finale simile a quello di un prodotto professionale, cinematografico. Ecco la spiegazione fornita da Apple:

È il frutto di uno studio approfondito sulla fotografia nei film e sull’utilizzo efficace di tecniche come il rack focus; questa modalità registra video di persone, animali e oggetti con un bellissimo effetto di profondità e variazioni automatiche della messa a fuoco, perciò ogni utente potrà ripredendere momenti in stile cinematografico pur non essendo un regista professionista. Per un maggiore controllo creativo, la messa a fuoco può essere variata durante e dopo le riprese.

LE DIFFERENZE PESANO?

Tutto molto bello, potrebbe pensare qualcuno. Ma le caratteristiche a vantaggio di iPhone 13 Pro sono davvero in grado di determinare all'atto pratico un vantaggio reale rispetto ai 13 "standard"?

La risposta a questa, legittima, domanda potremo darla nel momento in cui avremo i nuovi iPhone tra le mani per metterli sotto torchio: adesso quindi siamo costretti ad allargare le braccia, ma avverrà presto, abbiate fede.

(aggiornamento del 16 ottobre 2021, ore 17:22)

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Commenti

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boosook

Non ho capito perché parlate di zoom ottico... non ha uno zoom ottico, è una lente tele a focale singola.

E K

Menomale che sai così tanto, ti invidio, ad ogni modo, se mai leggerai, possono essere sinonimo di frustrazione (perché magari ti accorgi che altri sparano a zero su cose che non conoscono e vuoi sfogarti), oppure pura e semplice caffonaggine, o un modo come un altro per colorire un testo altrimenti monotono e noioso, etc. Tanti motivi ma non di certo ignoranza.

Akio Morita

Rispondimi nel merito: mi riporti le offese? Le hai lette?

untore

Mi verrebbe da chiederti “tipo?” ma so che alimenterei solo un flamer e forse un troll. Preferisco bloccarti. Ciao.

untore

Il commento è stato eliminato, fatti due conti.

Simone Radice

Ho notato negli anni che il più grande limite degli Smartphone (iPhone compresi) è che non sono ancora in grado di gestire scene complesse. Evidentemente sono "tarati" sulla Street Photography (come dici), ma più che street oserei dire "Building Photography". Se fotografi il Duomo di Milano o il colosseo con la Main camera il più delle volte (fermo restando condizioni di luce, punto di bianco, ecc.) vengono foto ottime. Grandi dettagli, grandi contrasti, perlomeno con i "Top di gamma". E' con scene dall'esposizione complessa (da 0 a infinito per intenderci) come Panorami (dove magari davanti hai tetti di case, una costa di lago, prati, alberi, il lago e pure l'altra costa) che diventano ridicoli... Non sono in grado di immagazzinare la scena, dando priorità magari a dettagli irrilevanti... Il rumore poi inizia ad essere preponderante.
Non avendo poi diaframmi variabili, purtroppo c'è poco da fare...
Ecco perché le periscopiche al momento se bene implementate rappresenterebbero uno step in avanti decisivo.
Tradotto: una superzoom Nikon o canon (che oggi trovi pure a 400 euro) a ottica fissa (ma periscopica) fa foto comunque migliori di qualsiasi smartphone...Certo, poi c'è il discorso dimensione del sensore, ottiche, ecc....
Credo tra l'altro che se Apple sia rimasta sui 12Mpx per anni è anche per ovviare ad una serie di inconvenienti che ci sarebbero se iniziasse a mettere le 50/108 Mpx come fa la concorrenza.
Tra parentesi gestisce ancora i Pixel alla vecchia maniera...

E K

Ti do ragione (in parte) fino al "buone foto", direi tecnicamente accettabili, perché troppi babbuini da spiaggia fanno foto artistiche con orizzonti storti e amenitá simili.

Quanto a qualitá,

quando scatto con la reflex in raw, so di poter recuperare 5 stop in su ed in giù grazie alla spettacolare gamma dinamica del sensore.

Se provo a scattare in raw con uno smartphone, di base ho un rumore assurdo, poi, la gamma dinamica, se ho qül0 é 1 stop nelle alte luci e 2 stop nei neri.

Le immagini sono miserabilmente, irrimediabilmente piatte.

E questo non lo compensi con gli algoritmi di compressione delle jpg (che sono i veri artefici delle foto da cellulare).

Quindi o scatti quello che i produttori di smartphone hanno previsto ed hanno implementato nei loro software e lo scatti come hanno previsto loro, o le foto che farai saranno pessime, inoltre le foto da telefono funzionano fino a che rimangono in quel particolare telefono, su altri schermi risultano sempre meno vibranti.

E sinceramente questo limite, quando scatto foto "fine art" é incompatibile con il concetto stesso di fotografia. Va bene per matrimoni e streetphotography, e basta anche.

Simone Radice

Tra i migliori in circolazione... No, no, non puzecchio. Il punto è che di questo passo non ci si gode li'nnegabile avanzamento tecnologico degli ultimi anni.
Diciamo che oggi uno Smartphone medio fa foto che ai miei tempi le varie Compatte/Polaroid e pattumiera bella si sognavano di notte.
Certo, di fronte a Pentax, Leica, Minolta, Nikon, beh, non c'è ancora storia... Ma come si dice, ciò che conta è anche il "manico".
Ieri era fondamentale, oggi molto meno.
Diciamo che gli smartphone hanno democraticizzato la fotografia. Oggi anche Babbuini et similia possono fare buone foto senza impegno... ;)

Ben

Grazie!

E K

Non punzecchiare, io sono tuttora un pentaxiano e tuttora uso obiettivi del 1950-75 Asahi Pentax.

E K

Partendo dal presupposto che i 4k UHD sono dei miseri 8Mpx, e che le foto (per essere stampate con decente profonditá di dettaglio) partono da 12Mpx é evidente che a meno di usare obiettivi particolari, si possa fare dei videoclip o forse qualcosa di piú anche con uno smartphone.

Quando stampo una mia foto in 70cm x 50cm 300dpi mi rendo conto che giá le APS-C da 24Mpx sono al limite della qualitá, si salvano i paesaggi ma le macro non hanno il dettaglio necessario.

E K

Ci sono anche scultori che talvolta usano solo la lima, ma una lima non é un oggetto che ti permette di scolpire tutto quello che vuoi.

Se definisci il campo di interazione e focalizzi una sessione fotografica speciale per otterene un unico risultato, puoi benissimo fotografare su arenaria, con un pezzo di cartone bucato, bianco d'uovo e polvere di argento, ma non ci fai "fotografia" in senso esteso.

Magari con lo smartphone ci fanno una sessione di foto matrimoniali /streetphotography da postare su instagram, ci sta, ma é una cosa profondamente settoriale con dei limiti enormi.

Simone Radice

A ciascuno il suo... Io avevo una Pentax (Reflex) nel 1985 con tre obiettivi e filtri e....si, era superiore anche ad uno Smartphone da 1500 euro di oggi....

E K

Facessi il recensore nessuno comprerebbe piú un solo terminale, ogni produttore ha piú contro che pro

E K

Se cosí fosse, l'apertura focale non giocherebbe alcun ruolo, e l'articolista avrebbe fatto un'insalata di termini che neanche sa usare pur di creare hype fasullo. E la modalitá sfocatura digitale fa pena a prescindere dal produttore di smartphone.

E K

E poi chi glielo dice al "Basilico" di turno che non ha un ingrandimento 3x ma solo 2,qualcosa? Poverini, gli servono i numerini per competere con i millemila android.

E K

Se devi solo documentare qualcosa perché no? nel 1998 avevo una fotocamera minolta da 375 mila pixel, non paragonabile in nessun modo a smartphone da 90€ di oggi, eppure le foto le faceva (con tutti i limili).

E K

Scusa il ritardo, ero bannato.
Senza scherzi, ho iniziato a fotografare a 18 anni, e 20 e passa anni dopo posso dire di capirne qualcosa, ci ho messo un enternitá perché non ho mai seguito un corso, pertanto, tranne millemila tutorial su youtube ti posso consigliare di seguire i video di photo pills, l'app é molto cara, é un pianificatore di escursioni fotografiche, veramente ottima, e parte dal presupposto che tu sappia giá usare la cam , quindi non ti consiglio l'app.
Photographer companion é un'app (se esiste ancora, 6 o 7 anni fa era gratuita) spiega in maniera semplice come ottenere certi risultati, e poi, se vuoi migliorarti frequenta qualche blog di fotografi e , assolutamente essenziale, diventa parte di un gruppo di fotografi e fatti criticare i tuoi scatti, lentamente impari tutto il necessario a costo praticamente zero.

E K

No, sono sinonimo di tante cose ma non di ignoranza.

E K

Anche io, e puntualmente vengo bannato per 24 quando lo faccio notare...l'ultimo ban é scaduto poco fa.

PositiveVibes

A f22 non sarà più nitido perché si sviluppa il fenomeno della diffrazione luminosa.

Diciamo che il migliore risultato in termini di nitidezza si ottiene a circa 3 o 4 stop dalla massima apertura. Fermi restando tutti gli altri fattori coinvolti, come la qualità della lente, del sensore, tempi di scatto, ecc. ecc.

PositiveVibes

Eccone un'altro che scatta con il telefono è pensa di essere Oliviero Toscani!
L'apertura del diaframma, oltre ad essere importante per la profondità di campo, è anche uno dei fattori direttamente implicati nella nitidezza dell'immagine.

Potrei anche spiegarti il perché ed in che modo influisce sull'icidenza dei raggi luminosi però quando uno esordisce come te, mi sembra tempo sprecato.

Buona serata

Castiel

Solo io preferivo un 55mm a f/2 che un 77mm a f/2.8?

Castiel

Su hdblog non c'è mai stato nessuno che capisse un'accidente di fotografia, ho visto recensioni sui moduli fotografici di certi telefoni che facevano accapponare la pelle.

Castiel

L'apertura non c'entra niente con quello che descrivi che è la profondita di campo

KenZen

Ovviamente in orizzontale dato che spesso la faccio da e verso iPad o Mac.
Saluti

KenZen

Proprio perchè lo hai spiegato ti ho postato la gif. :D
Insomma, non ha senso (o meglio lo ha solo per certe analfacapre che bazzicano certi social) ciò che hai scritto dato che anche il cellulare si può ruotare ed un video (ma anche certe foto) in verticale è comunque una bella porcata (perde di spazialità e dimensione). Non a caso ci sono decine di sistemi (tra cui uno implementato su iOS) per "ruotare" i video.
Saluti

KenZen

Postata sopra a Callea :D
Saluti

Nuanda

Apprezzavo tanto quando le vecchissime gcam di Google ti obbligavano a ruotare lo smartphone in senso orizzontale

PositiveVibes
Callea

Quando fai una videochiamata con lo smartphone come lo tieni? Non è forse un video anche quello?

Callea

Non ha più senso e l’ho spiegato.

KenZen

Trovata :D
Saluti

KenZen

https://uploads.disquscdn.c...

KenZen

tempo fa girava una gif di un tale che dava uno schiaffo ad un altro mentre girava un video in verticale. :D
Non riesco più a trovarla... era spettacolare :D
Saluti

Carlos_Sanchez

Dalle immagini non si direbbe

Gianni Alberto Passante

è una questione di costruzione non di ottimizzazione, anche sulle lenti a diaframma non variabile paragonando per esempio un 50mm f1.4 e un 50mm f2 quello con apertura minore avrà più nitidezza. in questo caso parliamo di un fattore praticamente ipotetico perchè data la qualità delle lenti e la grandezza del sensore sarà in sostanza impercettibile ma nella teoria funziona così

makeka94

Perchè hanno una cosa in comune, sono strumenti tecnicamente perfetti... Ma sono terribilmente banali, noiosi e per persone senza personalità (ovviamente si scherza)

Akio Morita

Ma dove le hai lette le offese gratuite?

Akio Morita

E' quello che sto cercando di dire anche io ai professori improvvisati e ai leoni da tastiera.

Alessandro Peter

Ampia profondità di campo non è sinonimo di maggiore nitidezza.
E' facile pensarlo, perché va da sé che allargando la forbice di distanze messe a fuoco tutte insieme mi da la certezza di avere bene in focus il soggetto ripreso. Tuttavia la maggiore nitidezza è data dal design delle lenti, e non corrisponde mai alla maggiore chiusura del diaframma, così come dalla maggiore apertura.
Tuttavia, è bene sottolineare che un 50mm f1.4 (per dire) a f22 (tutto chiuso) sarà sicuramente più nitido che a f1.4

Akio Morita

Tutti professori (senza titolo) qui.
Quello che dici tu è corretto nel caso di obiettivi con apertura variabile.
Nel caso dei moduli fotografici per smartphone, il diaframma è fisso e l’ottica è ottimizzata per massimizzare la nitidezza.
Non è che basta ridurre l’apertura per aumentare automaticamente la nitidezza.

untore

Potrai anche saperne ma per me le offese gratuite sono sinonimo di ignoranza sempre.

untore

Infatti io sono ignorante in materia e non discuto i contenuti ma gli insulti gratuiti se li poteva risparmiare? Sarà anche ferrato in materia ma fa la figura dell’ignorante lo stesso.

GerryNap

Magari fosse un problema legato ai soli utenti apple, in quel case avremmo meno di un quarto degli utilizzatori di smartphone che fa questa cavolata, invece qui la piaga assale il un abbondante 90%.

GerryNap

No alto uguale e più stretto

Callea

Si può, non si deve.
Dipende tutto dal tipo di contenuto che si vuole ottenere e soprattutto dali device di riferimento per la fruizione.
Se faccio un video con lo smartphone destinato ad essere fruito su altri smartphone la modalità verticale è spesso da preferire.
Non esiste più solo la televisione o il monitor dei computer.
Gli smartphone hanno rivoluzionato il mondo da quasi 15 anni e ancora qualcuno fa finta di niente.

theskig

Lo sai di chi é la colpa? Di Apple.
Perchè prima se tu giravi un video in verticale ottenevi un video landscape con l'immagine ruotata di 90°, è stata Apple per prima a far sì che il video diventasse verticale e poi tutti ovviamente hanno seguito l'esempio.

Gianni Alberto Passante

La costruzioni delle lenti nella storia della fotografia ha insegnato che la maggiore nitidezza si ha chiudendo da 3 a 4 stop rispetto all'apertura massima prevista dalla lente per cui si, una apertura ridotta anche in questo caso dovrebbe garantire maggiore nitidezza indipendentemente dalla profondità di campo

Rettore Università di Disqus

Colpa di Instagram e ste stupide stories in verticale.

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