Apple, in Germania ricorso all'antitrust contro App Tracking Transparency

26 Aprile 2021 14

Dopo essere uscita indenne da una causa intentata nei suoi confronti in Francia su App Tracking Transparency, funzione di anti tracciamento che verrà attivata con iOS 14.5 (ormai prossima al rilascio pubblico), Apple si appresta a rispondere anche in Germania a un ricorso simile fatto all'antitrust di regolamentazione della concorrenza da parte di alcune delle più grandi società media, tecnologiche e pubblicitarie del Paese.

App Tracking Transparency (ATT): si tratta di una nuova funzione presente a partire da iOS e iPadOS 14.5 che consente, ogni volta che si scarica una nuova app (o di attivarla o meno dalle impostazioni), di far decidere all'utente se concedere o meno l'autorizzazione allo sviluppatore per utilizzare o condividere con soggetti terzi il cosiddetto IDFA - Identifier for Advertisers - che identifica i dispositivi Apple e attiva un tracciamento a scopo pubblicitario.

Secondo quanto riportato dal Financial Times, queste nove associazioni di settore - tra cui Facebook e Axel Springer, gruppo editoriale che possiede Bild, Die Welt e Insider - hanno affermato che, con l'entrata in vigore dell'ATT, gli sviluppatori potrebbero vedere le loro entrate pubblicitarie diminuire del 60% e, di conseguenza, aumentare il costo delle app per i consumatori o rendere sempre meno disponibili le app gratuite supportate da pubblicità.

Decisamente bizzarra anche la dichiarazione fatta nell'accusa secondo cui, in mancanza di annunci mirati, i consumatori saranno danneggiati perché dovranno impiegare più tempo per cercare prodotti.

Ecco come verrà mostrata l'App Tracking Transparency

In Francia, ricordiamo, l'ATT non è stata ritenuta una "pratica abusiva" in quanto non va contro il GDPR, ma consente agli utenti di aver maggior controllo sull'uso fatto dei dati personali e, anche se si trova in una posizione dominante, una società ha "libertà in linea di principio di stabilire le sue regole per accedere ai propri servizi, fermo restando che queste regole non siano anti-concorrenziali". In questo caso, tuttavia, l'Autorità francese si riserva di proseguire le indagini per verificare comportamenti futuri di Apple.

Anche Margrethe Vestager, Commissario europeo per la concorrenza, ha lanciato un avviso ad Apple lo scorso mese: "dovrà offrire parità di trattamento a tutte le app sulla sua piattaforma".

Tim Cook, il CEO di Apple, ha recentemente sottolineato l'importanza del ruolo della nostra privacy, definendola un "diritto umano fondamentale" e affermando che il motivo per opporsi all'ATT è solo quello di temere di ottenere meno dati anche se, l'unico motivo per averne di meno è per il fatto che "sono gli utenti a decidere consapevolmente di non offrirli anche perché, prima, nessuno glielo aveva mai chiesto".


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Commenti

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Dark!tetto

Ripeto un rifiuto chimico stoccato male fa molto più danno di una scoria di scarto stoccata male. Nello specifico poi la centrale di Caroso è stata veramente poco sfruttata e chiusa per pure motivazioni politiche, l'incidente di cui parli penso sia quello del 85 e senza conseguenze per il personale direttamente coinvolto. Questo evento rimane impresso perchè associato al nucleare, ma posso dirti che vivo vicino ad un impianto di frazionamento del petrolio e gli operai TUTTI se la passano moooolto peggio per tutto il periodo lavorativo e post lavorativo di quelli "contaminati" a Caroso e questo al netto degli incidenti. Quelli negli anni solo nell'impianto in questione hanno causato centinaia di vittime, ma non c'è questa paura, anzi ci fidiamo più di questi mostri che se va bene inquinano tutta l'aria circostante e degradano le condizioni di vita fino a decine di Km di distanza e se va male e c'è un versamento sterminano intere zone che rimangono inabitabili per decenni.

Ryosaku

Sono d'accordo. Alcuni giochini son carini, giochi i primi 20 minuti e ti sei già rotto: monotonia, mancanza online perenne, grafica obsoleta, pubblicità ogni 3x2 (che risolvi con una modalità aereo), e via dicendo. Dovrebbero bandirla.

arrabunk

A Trino e Caorso ricordo che c'erano stati incidenti. Rubbia ad un convegno aveva parlato di scampato pericolo e credo si riferisse a Saluggia. In generale mi fido poco di un paese che ha una gestione "allegra" di ogni forma di rifiuto. Perché la centrale può anche essere fatta bene, ma se per scelte politiche i rifiuti vengono poi stoccati male, può esser un problema. Do un'occhiata al sito.

Bastia Javi

"In Italia la paura di una gestione approssimativa ed errata è una delle principali paure, infondate come tante altre."
Più che vero, l'esempio lampante il "niet" del comune di Roma alle Olimpiadi basandosi sulla scusa ridicola che "si possono rubare i soldi pubblici e altro"

Dark!tetto

Rispetto il tuo parere, ma anche questo è frutto di poca informazione corretta. Che dovrebbe succedere? I rifiuti delle centrali, specialmente quelle di gen III e genIV sono molto meno pericolosi dei rifiuti chimici e delle altre fonti e già quelle sono gestite dalla mafia. I reattori in se non verrebbero ne costruiti tantomeno mantenuti da sole persone/aziende locali, ma ci sono organi regolatori molto severi. I reattori su citati rendono nullo il pericolo di una seconda Chernobyl e se approfondisci bene anche ciò che è successo a fukushima. In Italia la paura di una gestione approssimativa ed errata è una delle principali paure, infondate come tante altre. Ci sono una marea di letture, ma se vuoi approfondire cerca "L'avvocato del Atomo" che non si perde troppo in tecnicismi, ma fa un ottimo lavoro.

Azz, mossa interessante ricorrere all'antitrust. Faccenda spinosa.

Perché se è vero che in questo specifico caso la battaglia è "nobile" e apprezzabile dall'utente finale, è contemporaneamente vero che Apple con una sola mossa ha potenzialmente il potere di influenzare/cambiare il destino (e più prosaicamente il fatturato) di tante aziende che non hanno alcuna alternativa a cui appoggiarsi o migrare.

Di fatto fa una scelta unilaterale dall'alto di una posizione dominante, su questo non ci si piove.

Sono curioso di vedere come andrà a finire.

arrabunk

Sono pro nucleare da sempre, ma in un Paese di inetti qual'è l'Italia non lo vorrei mai: metterebbe a rischio mezza Europa.

Anders Ge (f.k.a."usagisan")

Più che altro il problema è il rischio di avere tutti bloccati (e non entrò nel merito del giusto i dello sbagliato) tranne uno.

Vietiamo a voodoo di pubblicare app e il numero di pubblicità calerebbe della metà

Valentino

Facebook a pagamento? Per me possono tenerselo stretto

Dark!tetto

La verità sta in mezzo, giustiussimo l'ATT con il consenso informato dell'utente, ma vero anche che c'è enorme disinformazione sulla pubblicità mirata, cosa comporta e quale vantaggio da alle imprese e tecnicamente anche all'utente finale. Se persino qua, un blog di tecnologia, nei commenti c'è chi paragona la pubblicità mirata al male assoluto, manco stessero regalando i nostri dati bancari vuol dire che c'è veramente troppa ignoranza a riguardo. Questo comunque è un fenomeno politico e di marketing, in questo caso Apple si pone come paladina della privacy nel senso stretto del termine costruendo una campagna marketing su ATT e ovviamente senza parlare di vantaggi o svantaggi, ma lasciando intendere che abbia solo vantaggi.

Andando fuori contesto, è esattamente lo stesso motivo per cui non avremo mai il nucleare in italia.

biggggggggggggg

Per questo va chiesto se vuoi essere tracciato.

Alessandro Peter

La pubblicità mirata non è mai stata il male assoluto, ma per funzionare necessita di una raccolta dati sull'utente. Il male assoluto è quel dossier che il "mediatore" pubblicitario ha su ciascun individuo.

biggggggggggggg
Decisamente bizzarra anche la dichiarazione fatta nell'accusa secondo, in mancanza di annunci mirati, i consumatori saranno danneggiati perché dovranno impiegare più tempo per cercare prodotti

In realtà è vero. A meno di dover demonizzare per forza la pubblicità mirata come il male assoluto.

Per il resto, ovviamente è una m1nchiata colossale. Fantastico comunque vedere le sanguisughe di editori fare comunella con facebook & co. Prima erano i "terribili giganti del tech che ci arrrubbbano le notizie aggratiss!1!!!11111", adesso ci fanno le cause insieme.

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