Smartphone, un mercato in calo del 14% nel 2020: cause e prospettive per il 2021

26 Febbraio 2021 62

Il 2020 è stato un anno decisamente altalenante per quanto riguarda il mercato europeo degli smartphone che, come la maggior parte dei settori commerciali, è stato molto influenzato dalla pandemia che sta continuando a creare problemi sia dal lato dell'offerta che della domanda.

LA PANDEMIA E IL BAN A HUAWEI

A pesare in modo importante sul settore sono stati sicuramente i vari lockdown che hanno costretto tantissime persone a restare chiuse in casa, senza possibilità di recarsi fisicamente in un negozio di vendita al dettaglio per toccare con mano ed acquistare nuovi device, che hanno pesato sui commercianti stessi che hanno dovuto spesso tenere abbassate le saracinesche dei loro esercizi commerciali e che hanno generato nei cittadini crescenti preoccupazioni, sia economiche che relative al mantenimento del posto di lavoro.

Impatto del Covid-19 sulle vendite di smartphone in Europa

Aprile, secondo quanto rilevato dalla Counterpoint Research, è stato il peggior mese dell'anno, con vendite in calo di quasi il 50% rispetto al 2019. L'allentamento delle restrizioni hanno portato a una ripresa durante l'estate, ma è arrivata poi la seconda ondata che ha portato a nuovi blocchi in tutta Europa fino a novembre. Nel complesso, il 2020 ha visto il mercato europeo degli smartphone ridursi del 14% rispetto al 2019.

Quote di mercato e crescita delle vendite di smartphone in Europa per l'intero 2020

Oltre alla pandemia, ci sono state anche le sanzioni statunitensi nei confronti Huawei, uno dei player più importanti del mercato globale, che ha visto progressivamente calare la sua quota di mercato vista l'impossibilità di utilizzare i servizi di Google sui suoi smartphone oltre a realizzarne di nuovi per carenza di componenti. Questa crisi, tuttavia, si è rivelata un'opportunità per altri produttori di smartphone che hanno invaso quelle fasce di mercato, in modo particolare quella bassa e media, che Huawei aveva conquistato nel corso degli anni.

UN 2020 DA RICORDARE

Tra queste, sicuramente c'è stata Xiaomi che nel 2020 è riuscita a diventare il terzo principale produttore con delle performance importanti sia Spagna che in Italia dove ha conquistato, rispettivamente, il 28% e il 17% delle vendite nel corso del quarto trimestre, completando una crescita annuale complessiva del 90%. Per Xiaomi, ovviamente, la sfida è ora quella di replicare questa crescita anche in altri Paesi.

Per Apple, la decisione di ritardare il lancio degli iPhone 12 sembra aver dato i suoi frutti, per due motivi. Innanzitutto, ha dato sia all'iPhone 11 che all'iPhone SE l'opportunità di dimostrare una notevole longevità, continuando a vendere bene in molti mercati durante tutto l'anno. In secondo luogo, ha fatto crescere la domanda per i nuovi modelli che, quando sono arrivati sul mercato ad ottobre, hanno ottenuto degli ottimi risultati di vendita. iPhone 12 è stato il lancio di maggior successo per Apple fino ad oggi e fatto crescere al 30% la sua quota nel quarto trimestre del 2020.

iPhone 12 Pro Max

Le cose sono andate decisamente bene anche per Oppo, arrivata in Europa nel 2018, che nel 2020 ha fatto registrare una buona crescita grazie anche a delle partnership con i più importanti operatori europei. Sebbene le vendite siano ancora relativamente modeste, la sua quota di mercato è raddoppiata nel corso dell'anno con un ottimo quarto trimestre.

Realme è stato il brand che ha ottenuto la crescita più rapida in Europa nel corso del 2020, con vendite in aumento di oltre dieci volte rispetto al 2019. Le migliori performance le ha ottenute in mercati solitamente più attenti ai prezzi, come l'Italia, la Spagna e tutta l'Europa orientale.

UN 2020 DA DIMENTICARE

Ovviamente, il 2020 sarà un anno da dimenticare per Huawei che, come detto, non è stata più in grado di produrre smartphone competitivi a causa del ban imposto dall'amministrazione Trump che l'ha inserita in una "entity list" impedendole di fare affari con società statunitensi (ma non solo). Nel corso dell'anno, la quota di Huawei è scesa dal 15% di gennaio al 5% di dicembre e per i prossimi mesi non c'è assolutamente ottimismo visto che anche l'attuale amministrazione Biden sembrerebbe che abbia intenzione di mantenere ancora in essere queste sanzioni.

Quote di mercato e crescita delle vendite di smartphone in Europa nel quarto trimestre del 2020

Anche per Samsung il 2020 non è stato un anno facile, nonostante sia riuscita a vedere leggermente crescere la sua quota di mercato dovuta per lo più al fatto che le sue vendite non sono diminuite tanto quanto il totale del mercato. Samsung non è riuscita ad approfittare del calo di Huawei, come forse ci si sarebbe aspettato. A causa anche della notevole concorrenza, ma come prima, le vendite dei Galaxy S20 non sono mai decollate con i Galaxy A51 e A71 di fascia media che li hanno regolarmente superati in Europa oltre agli iPhone di Apple e ad alcuni device di Xiaomi. Con i Galaxy S21 la situazione dovrebbe cambiare.

LE PROSPETTIVE PER IL 2021

Un finale di 2020 relativamente positivo in Europa potrebbe essere visto come un segnale positivo per il 2021. Sostenuto dalla forte domanda per i nuovi iPhone 12, che per la prima volta integrano il supporto alle reti 5G, anche per il primo trimestre dell'anno ci si aspetta un mercato smartphone in crescita grazie anche al lancio dei Galaxy S21 che sono arrivati prima del previsto.

A questo va aggiunto anche un possibile allentamento dei lockdown, favoriti dalle campagne vaccinali in atto in tutto il mondo, che potrebbe portare ad una ripresa economica e gettare le basi per una crescita del mercato. Ci sarà anche da monitorare lo sviluppo delle reti 5G oltre alle performance di Xiaomi, Oppo, OnePlus, Vivo e realme che cercheranno di colmare ulteriormente il vuoto lasciato da Huawei che, nel frattempo, sta pensando anche al settore automotive.


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Commenti

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Magnitudine

Ma l'articolo parla di 4° trimestre o 2020 ?

Quando vendono un articolo tengono presente i costi di "logistica", non ti preoccupare.

Ovvio che la pandemia miete dolori anche nel campo della telefonia e ... nel 2021 i dolori saranno anche più forti.

ICouldBeAnyone

Huawei non vende solo in Italia, vende prima di tutto in Cina. I prezzi che arrivano a noi sono quelli che grossomodo ci sono in Cina. Huawei è la Apple della Cina. Fila come discorso?

E poi concorrenza non è solo prezzo finale, ma anche progresso e sviluppo tecnologico.

macosx

Infatti si vede come prima del ban i prezzi degli smartphone erano molto più bassi, ormai tutti si stanno livellando intorno ai 1000 euro ( parlo dei top) la stessa huawei nonostante il ban continua a proporli a quei prezzi, così come esistono ed esisteranno smartphone da 100/200/300 è così via con o senza huawei, non sono di certo loro a fare la concorrenza, lo sono xiaomi, oppo, poco e gli altri mille rebrand di xiaomi e oppo.

ICouldBeAnyone
ICouldBeAnyone

Meno concorrenza = prezzi alti. Non capisco questa vostra ostinazione a dover per forza denigrare Huawei... Se c'è concorrenza perché rinnegarla? Fa solo bene al consumatore

Orlaf

Con una pandemia in atto è anche normale...ma direi anche doveroso, considerando i listini super-gonfiati. Un pò di digiuno ai colossi non fa male, e nemmeno alle teste di ciolla che gli comprano a prezzo pieno.

macosx

Che drastico calo di vendite per huawei come NON mi dispiace.

macosx

Tranne mi mix 2 che era già faceva pena con la miui 10 con la 11 è peggiorato con la 12 non te lo dico proprio bisognava uscire con una centrale elettrica dietro.

Geel

Non è proprio così...

Stef76

Sicuramente la pandemia ha giocato un ruolo importante ma lo ha fatto anche la mancanza vera di un effettivo miglioramento tra le prestazioni palpabili tra i device 2019 e 2020. Senza contare i vari problemi di alcuni prodotti con schermi non all'altezza del prezzo richiesto, prezzi in rialzo, indecisione sul 5g e dimensioni/peso sempre più importanti per i top/medio gamma. Quest'anno poi, i problemi legati al top di snapdragon che fanno preferire un 870. Se entro breve non ci sarà un cambio di strategia, vedremo sempre più spesso un calo di interesse nella sostituzione annuale del proprio smartphone da parte degli appassionati e triennale per gli altri.

Markk

Per i materiali c'è un certo numero di cicli, per il software c'è una sorta di timer.

Paolo Rossi

Infatti dentro c'è un timer.

Markk

È un fatto positivo dato che sono progettati per non funzionare più il giorno dopo la scadenza della garanzia.

C'è-chi-dice-No!

In 10 anni hanno speso 10000 euro se comprano i top. Come la macchina. Poi molti lo cambiano ogni 2 mesi e spendono molto di più.

C'è-chi-dice-No!

...gli smartphone hanno il sesto senso...

C'è-chi-dice-No!

Per l'industria questo è peggio del calo del numero di pezzi venduti.
L'assemblaggio, confezionamento, trasporto, distribuzione di un telefono da 200 euro (iva compresa) costa come per il telefono da 1400 euro.
Tutto dipende da una crisi economica dovuta alla pandemia e allo stesso tempo dal fatto che questi telefoni tra i 200 e i 300 euro vanno benissimo per la stragrande maggioranza delle persone. Resistono gli ultratop perchè si rivolgono a un mercato di facoltosi che prendono quello che costa di più perchè costa di più. Ma sono numeri piccoli, quanto Z Fold 2 si vendono? Quanti Redmi Note 9 pro si vendono?

Magnitudine

È calato il valore in fatturato e non il numero di pezzi venduti, ergo i clienti sono più inclini a spendere meno.
I produttori devono capire che il cliente finale desidera spendere meno perché non trova più quel salto così evidente tra top/medio/basso gamma.
Non a caso salgono Xiaomi, Realme, Oppo... cioè i cinesi erano gli ultimi nel marketing ma pare che abbiano imparato ad ascoltare i consumatori.

Club25

Ma che esempio è... anche se cambio 10 paia di scarpe a settimana finisco per spendere più di una macchina che cambio a fine ciclo vita. Qua stavamo parlando di persone che cambiano smartphone una volta l'anno.

Japmaniaco

Io ho le freebuds 3 da un po', suonano perfettamente

Marcus

le 2 tabelle di vendita hanno didascalie errate, vanno invertite

noncicredo
Ray Allen

Già, oltre al fatto che capita di trovare offerte di ex top di gamma o medio alta gamma magari usciti da un annetto a 300 - 400 euro che hanno minus quasi marginali rispetto ai top attuali.

Ray Allen

quante batterie hai già cambiato?

Undertaker

I dispositivi di prova ci sono dappertutto, le "Cuffie" in questione hanno i gommini sostituibili e vengono disinfettate primadi essere utilizzate, se stiamo al tuo discorso non dovrebbero essere esposte nemmeno quelle "over ear"evitiamo di commentare quando non si è a conoscenza.

Andredory

In verità ai tempi era il meno futuristico che c'era semplicemente era tra i più completi.

Artù-tavola-rotonda

Lo stesso vale per quelli di oggi. Il marketing deve trovare sempre nuovo argomenti, sempre nuove supercazzole. Una volta trovata circolerá l'idea che quella cosa è indispensabile.
I display a 4K su 6,5" te li ricordi? I Bordi Curvi? La TV sul cellulare (con tanto di antennina estraibile), ora ci sono i 120 Hz e i display flessibili. Ma vorrei ricordare i materiali "nobili" cioè vetro e alluminio (la Coca Cola la puoi comprare nella lattina di alluminio o nellla bottiglia di vetro). Poi la rincorsa ai 100 Mpixel e più ecc.

Tutte cose che sembravano essere il futuro di cui non fare a meno.

Non era vero, serviva solo a farti cambiare lo smartphone.

Andredory

Assolutamente e matematicamente no, e ne sono certo perché se no ti beccheresti una denuncia e faresti soldi facili. Le cuffie in ear entrano nell'orecchio, vuol dire che se le fai passare tra i clienti rischi delle infezioni alle orecchie (se non correttamente igienizzante ogni volta), soprattutto in piena crisi sanitaria. Al massimo espongono e mettono in prova le cuffie on ed Over ear, che non entrano in contatto diretto con l'interno dell'orecchio.
Inoltre alle TWS in ear non potrebbero mettere l'antitaccheggio ovviamente.

Andredory

No, però sembrava il migliore (fotocamera a parte) ai tempi (e probabilmente lo era) e tra i più economici.

Artù-tavola-rotonda

...che scommetto che quando venne comprato sembrava il futuro...

Artù-tavola-rotonda

....aspetti la decomposizione!

Artù-tavola-rotonda

Il prezzo è un trentesimo, il costo dipende da quanto lo tieni e come lo compri e lo vendi.
Se cambi 10 Top all'anno e lo tieni qualche mese magari insieme ad altri rivendendoli su subito, alla fine spendi più per lo smartphone che per la macchina.

Undertaker

Quelle le lascio a te, per bocca.

Undertaker

Da mediaworld SI.

Andredory
Club25

Probabilmente perché gli smartphone costano un trentesimo di una macchina... ed è l'oggetto con rapporto costo/utilizzo più economico che tutti noi abbiamo.

noncicredo
noncicredo
Undertaker

Mancava ll mona di turno... https://media4.giphy.com/me...

noncicredo
Undertaker

Tutti i negozi hanno i dispositivi di prova, basta chiedere, ma chi non è abbituato oviamente ...

Andredory
Andredory

Ma anche tu hai dovuto fare un po' di rodaggio od andavo bene da nuove? Per ora, per quel che ho speso, non posso dire di trovarmi bene. Sono sempre stato contro alle cuffie wireless perché le ho sempre reputate inutili e prodotti usa e getta costosi, però volevo provarne un paio di ottima qualità prima di poterlo dire con assoluta sicurezza.
Ho riscontrato altre cose che non mi piacciono:
1) non sono comodissime, sono in ear ma non entrano in fondo alle orecchie come quelle con il cavo. Inoltre ovviamente pesano ed ingombrano molto di più.
2) Il noise cancelling a che cavolo serve? Riduce di più il rumore la cuffia in modalità "ANC off" che con l'ANC acceso... La modalità Awareness invece mi è piaciuta.
3) Non riesco ad usare l'app sul mio telefono, App gallery continua a crashare, per fortuna mia mamma ha un P20 Pro.
Se queste sono TWS da 130€ non immagino quelle più economiche...

Andredory

Okay grazie, eventualmente vado di reso. L'approdo al mondo delle TWS non è andato bene proprio come sospettavo, ed infatti sono sempre stato contro a tali cuffie, non so come facciano a piacere alle persone.

Andredory
Artù-tavola-rotonda

Io posso cambiare la TV tutti gli anni ma non lo faccio, perchè per uno smartphone dovrebbe essere diverso?
Il tostapane lo cambiate quando esce il modello nuovo? Non credo!
Nessuno dice che sono da condannare quelli che cambiano spesso. Non ne comprendo il motivo.
Ho un Poco X3 NFC da dicembre, non so quando lo cambierò, spero tra almeno due o tre anni. Potrei anche subito ma per fare cosa?
Solo l'idea di dover risettare tutto sul nuovo telefono mi sentirei male.
Ho un telefono, una scheda basta. Quando si romperá il Poco lo cambio perchè non credo che possano migliorare i prossimi telefoni tanto da farmi pensare che cambiando lo smartphone la mia vita migliorerá.

Nicola

Attualmente ho delle AirPods 2 in quanto ho tutto Apple però ho anche avuto le tue cuffie in questione quando avevo Android (mate 20 pro) e sinceramente andavano benissimo (forse come qualità sonora superiori alle AirPods), quindi il mio consiglio è di effettuare il reso finché sei in tempo.

peyotefree

quando c era un salto vero di anno in anno e quando i top costavano 600euro max si poteva fare.
adesso non ha senso

neanche le macchine si cambiano ogni 2/3 anni , perché gli smartphone si?

Gabriele

Da xs a iphone 12 sono solo 2 anni,magari chi ha la possibilità da xs passa a 12 pro o 12 pro max e la differenza c'è,nulla di trascendentale, ma in 2 anni i miglioramenti ci sono e se non ti indebiti io sono per comprare le cose nuove.

Gabriele

Se una persona ha la possibilità e la voglia di cambiare spesso smartphone, auto o qualsiasi prodotto ,vuoi per passione vuoi per lavoro,senza indebitarsi io non la condanno,é molto bizzarro ,invece vedere persone che non si possono permettere uno smartphone costoso e lo pagano a rate.

Artù-tavola-rotonda

Sempre meno. Pure perchè se prendiamo uno smartphone del 2018 è tutt'ora godibilissimo.

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