vivo arriva in Italia: "Pronti alla sfida in un mercato sempre più competitivo"

06 Ottobre 2020 39

vivo è pronta ad arrivare in Italia. Il debutto ufficiale è fissato per il prossimo 20 ottobre e nell'attesa ho avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con Seon-il Hwang, Vice President di vivo (brand scritto in minuscolo) in Europa, con responsabilità relative alle attività di brand marketing, comunicazione ed e-commerce.

Seon è nato in Corea del Sud. Nel suo Paese si è laureato ed ha iniziato la carriera nel gruppo BMW, e nel 2017 è entrato in vivo. Prima della direzione delle operazioni in Europa, Seon è stato determinante nella costruzione del brand in Cina ricoprendo diversi ruoli di rilievo. Come Senior Director of Brand Strategy si è occupato del posizionamento e della promozione di vivo, contribuendo al raggiungimento del secondo posto nella classifica degli smartphone in Cina ed al quinto posto in quella mondiale.


A Seon ho innanzitutto chiesto di come vivo intenda approcciarsi all'Europa e all'Italia in modo particolare, quali saranno le strategie che verranno messe in atto per entrare in questi mercati altamente competitivi, presidiati già da diversi brand che negli anni hanno consolidato la loro presenza, sia grazie ad un portafoglio prodotti sempre più ampio sia ad una crescente campagna di marketing.

L'idea di arrivare in Europa era già pronta a concretizzarsi all'inizio dell'anno quando sono iniziate le prime operazioni. L'intenzione era quella di partecipare al Mobile World Congress, in programma alla fine di febbraio, e portare sul mercato i primi prodotti entro l'estate. Tuttavia, la pandemia ha cambiato decisamente le carte in tavola. La fiera di Barcellona è stata annullata e si è reso necessario un improvviso cambio di programma che tenesse conto anche dell'evoluzione delle situazione sanitaria.


Conoscere il mercato, conoscere la gente. Seon afferma che questo periodo di attesa è stato utilizzato da vivo per comprendere ancora meglio le esigenze dei consumatori europei, per capire cosa realmente cercano in uno smartphone: vivo ha condotto da un lato una serie di sondaggi mirati, "face to face", dall'altro ha lavorato, come al solito, a stretto contatto con le società di analisi di mercato per identificare quali sono i segmenti di mercato dove si sta registrando la maggiore crescita, qual è la spesa media per l'acquisto - considerando anche il particolare periodo -, a quanto è arrivato il periodo medio di aggiornamento dei dispositivi e ogni quanti anni i consumatori acquistano un nuovo smartphone. Periodo di tempo che negli ultimi anni è passato da un anno e mezzo a circa tre anni.


Per quanto riguarda la vendita, in Italia l'idea di vivo è quella di utilizzare i tre classici canali - operatori, grandi catene di distribuzione e, ovviamente, gli store on line - procedendo step by step, in modo da venire incontro a tutte le esigenze dei consumatori.

La fascia di mercato che genera un maggior volume è quella al di sotto dei 300 euro e anche qui vivo intende far sentire la sua presenza, ma l'idea è comunque quella di focalizzarsi inizialmente nella fascia media con prodotti di ottima qualità con supporto alle reti 5G. Per vivo la necessità iniziale, ovviamente, è quella di far conoscere il brand, di costruirne la credibilità. Per far ciò è necessario che vengano presi in considerazione diversi aspetti e il primo è sicuramente la qualità che vivo assicura su tutti i suoi prodotti, dalla fascia entry a quella top, e che riesce a garantire seguendone direttamente tutto il processo produttivo.


Secondo Seon, un altro aspetto fondamentale per vivo è anche quello di innovare, di rendere più semplice la vita ai consumatori. Ecco perché nei suoi prodotti ha scelto non solo di offrire qualità e ottime caratteristiche hardware al giusto prezzo ma anche di utilizzare un'interfaccia utente veloce, con personalizzazioni minime che rendano l'esperienza d'uso il più vicino possibile a quella classica di Android stock.

A Seon ho chiesto se vivo intenda seguire quella che sembra essere ormai una strategia consolidata anche da parte di altri player asiatici che hanno ampliato la loro presenza (e offerta) sul mercato non solo con il brand principale ma anche con dei sub brand con cui riescono ad offrire prezzi ancora più competitivi. Per guadagnare credibilità su un nuovo mercato, secondo Seon, c'è comunque bisogno di tempo e l'intenzione è sicuramente quella di focalizzarsi principalmente sul brand vivo. Successivamente, "sooner or later", ci potrà essere spazio anche per NEX e IQOO.


In Cina, vivo ha un portafoglio prodotti decisamente ampio, suddiviso in diverse serie: NEX, X, S, Y, Z, U e iQOO. Difficile anche riuscire a contare quanti siano gli smartphone in listino. Ma quello cinese è un mercato vasto a cui tutti i produttori cercano di andare incontro con un'offerta mirata e differenziata il più possibile.

Per quanto riguarda il mercato europeo, invece, l'idea è quella che "simple is sometimes better, less is better", per cui ci saranno inizialmente due serie di smartphone in grado di accontentare chi deciderà di scegliere vivo. Con in tempo, ovviamente, l'obiettivo è quello di aumentare sempre di più le persone che sceglieranno i loro prodotti e, di conseguenza, inizierà ad ampliarsi anche l'offerta.


I produttori di smartphone sono sempre in competizione per essere tra i primi a offrire nuove funzionalità. La maggior parte di questi segue il mercato ma solo in pochi prendono iniziative nel definire nuove tendenze. Per chi non lo sapesse, vivo è tra questi.

Negli ultimi quattro anni, infatti, la società cinese si è distinta anche come brand innovativo riuscendo ad essere tra i primi a portare sul mercato diverse novità, dallo smartphone più sottile al mondo allo scanner di impronte digitali integrato nel display, alla fotocamera pop-up. Funzionalità, afferma Seon, pensate per portare reali vantaggi al consumatore. Più in generale, solitamente con la linea APEX, vivo ha realizzato concept che sono poi stati spesso trasformati in prodotti commerciali. Non ultimo, ad esempio, il Vivo APEX 2020 dotato di fotocamera sotto il display e gimbal camera.


Il comparto fotografico e un'ottima autonomia sono caratteristiche che vivo ritiene fondamentali in uno smartphone ed è su questo che intende focalizzarsi sia per questo che per il prossimo anno. Uno dei suoi ultimi smartphone, Vivo X50 Pro Plus - probabilmente tra quelli che arriveranno in Italia - si è già piazzato al terzo posto nella classifica DxOMark.

Ma alla fine della nostra chiacchierata, anche Seon ha voluto farmi una domanda. Mi ha chiesto quale sia "l'aspetto fondamentale che potrebbe essere utile a vivo per avere successo sul mercato italiano". La risposta, ovviamente, è alquanto scontata: prodotti di qualità venduti al giusto prezzo.

L'Italia, infatti, è un Paese avanzato dal punto di vista tecnologico e anche i consumatori, subissati da un'offerta decisamente ampia, sono diventati sempre più esigenti ma attenti, al tempo stesso, anche al prezzo. Qui la competizione è tanta, aggressiva, e non sarà facile riuscire a imporsi, ma la storia insegna che gli ultimi arrivati possono spesso godere anche di qualche vantaggio.


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Commenti

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NihilGuru
Rendiamociconto

in quale modello? ieri sono andato al supermercato e tutti i vivo erano uguali ai realme e agli oppo in specifiche, i realme a superprezzi, i vivo a prezzo pieno inferiore agli oppo nel mezzo e gli oppo a prezzi più alti ma con alcuni modeli in sconto tale da avere prezzi simili ai vivo

Antonio Adamo

Si

max76

No, ma è uno dei mercati principali dei cosiddetti marchi "cinesoni"

roby

L' italia e' un paese avanzato dal punto di vista tecnologico?

FedFer

Dubito fortemente sul prezzo "giusto", i Vivo sono stati sempre troppo costosi già in patria. Penso che invece si andranno a collocare ad un gradino più alto di Oppo, come se già quest'ultima non fosse già abbastanza cara.

Euforia

Lo Xplay 5s è ancora con me

dert

Si ma se vogliono essere competitivi i prezzi devono essere bassi per forza di cose..
Oppo con i prezzi cosi alti non solo nessuno la conosce ma sono in pochi ad acquistare i suoi modelli!

21cole

in realtà lato multimedia i vivo sono sempre stati i migliori tra i dispositivi cinesi, e un po' più concreti di oppo che spesso è stata dimostratrice tecnologica. Certo, tra oppo vivo realme e oneplus ormai sono un po' tanti i bbk nel mercato

Orlaf

Mhh...buona notizia senza dubbio (i telefoni Vivo mi piacciono un bel pò), però con il marasma di Trump non so quanto dureranno sti qui (e Xiaomi a seguito) eh.

E non sono neppure sicuro che mandando via lui, gli USA non continuino comunque su questa strada.

Hiroshi Shiba

Non è neanche mascherata, sono proprio gli stessi (BBK) ^_^
Ma i downvote volano altissimo grazie ai mitici amici filocinesi!

M.S.

Ottimo! Altre padelle in arrivo!

Euforia

Prego?
Di grazia, l'azienda scrive il proprio nome con la prima lettera minuscola.
Questo non vuol dire che bisogna bypassare l'italiano.
Odio i nazigrammar, ma i nomi propri vanno in maiuscolo.
Anche nel titolo, lì in maiuscolo ci stava.
Poi se volete farvi le regole voi buonanotte

Desmond Hume

Finalmente, erano anni che l'aspettavamo e penso di parlare a nome di tutti, personalmente non ci dormivo la notte. https://uploads.disquscdn.c...

matteventu

Perlomeno una volta Oppo, OnePlus e Vivo erano in realtà estremamente diversi in quanto a bacino d'utenza, mentre da qualche anno a questa parte hanno quasi perso tutte le loro peculiarità diventando molto, troppo, simili.

Hiroshi Shiba

"Pronti alla sfida in un mercato sempre più anonimo, inflazionato e noioso, grazie anche al nostro gruppo!"

Falloppo

No quella e' morta.

Anders Ge (f.k.a."usagisan")

Ma vivo non era già distribuita con vari smartphone da Vodafone? E anche alcune cose free mi pare.
O è un’altra cosa?

Nuanda

game, set, match....

Falloppo

Cioe' ma non ne becchi mai una.
Perche' la gente non si sta mai zitta quando non sa le cose?
Deve essere una prerogativa italiana.

Falloppo

Huawei e' statale mentre quelle due no.

Falloppo

Se come ha detto la virologa cinese "scappata" dalla Cina e' vero che il virus e' artificiale e la Cina ci sta guadagnando come non mai.... voglio vedere che succede alla fine di tutta sta storia.
Altro che debiti della Germania per la guerra :D

Andrej Peribar

... 'n artro?! ...

SuperDuo

Un'altra marca cinese nell'attesa che il partito decida chi dovrà essere la nuova huawei.

Io punto su xiaomi o Oppo...

Faber983

uau. un'altra oppo mascherata da altra marca

Scemo 2.0

O degli smartphone giapponesi, tonnellate di colla pure loro

Lorenzomx

Non è Xiaomi

Antonio Monaco (@cinquetacche)

è voluto. il brand vivo è in minuscolo

Lorenzomx

C'è però la Gimbal camera, che sembra molto molto interessante

Donald Trump

Finalmente tutti gli articoli sulle nuove uscite di Vivo pubblicate su questo sito avranno un senso

Rendiamociconto

le stesse cosse già portate da oneplus oppo e realme finora

Rendiamociconto

in altri mercati già lo fanno, i clienti non se ne sono accorti ancora

Euforia

Bello, nome proprio di un produttore scritto in minuscolo dappertutto nell'articolo

Zhoth

Vivo, se non ricordo male, è un brand che azzarda un po' lato soluzioni. Vediamo cosa porteranno in Italia

Zioe

Possiamo dire la stessa cosa delle m3rde coreane in colla vinilica da 1500euro. Almeno i "cinesi" hanno una costruzione migliore

Alex

Ci mancava un altro cellulare cinese...se ne sentiva la mancanza

lKinder_Bueno

Oppo ha difficoltà a vendere da noi a causa dei prezzi eccessivi e questi vengono tutti sparati con i loro smartphone da 800 e passa euro (in cina)

Polnareff
Eno Xenots

BBK è già presente in Italia con Oppo, Realme e OnePlus, c'era veramente bisogno di importare un nuovo marchio doppione?

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