Apple aggiorna le linee guida di App Store: via libera ai servizi di gioco in streaming

11 Settembre 2020 236

Apple ha aggiornato le linee guida del suo App Store rendendo finalmente possibile l'approvazione di applicazioni che offrono servizi di giochi in streaming: in parole povere ci potrebbe essere una sorta di via libera a Microsoft Xcloud e Google Stadia su iPhone ed iPad anche se con qualche regola da rispettare, anche troppe.

I giochi in streaming, si legge nel documento rilasciato sul sito dedicato agli sviluppatori, sono consentiti a condizione che rispettino "tutte le linee guida". Ad esempio, ogni aggiornamento del gioco deve essere sottoposto a revisione, gli sviluppatori devono fornire metadati appropriati per la ricerca ed i giochi devono utilizzare l'acquisto in-app per sbloccare caratteristiche o funzionalità.


Apple non permette la tipologia di store all'interno dell'App Store voluta da Epic Games. Tuttavia, ora consente agli sviluppatori di presentare una "app catalogo" per aiutare gli utenti a registrarsi al servizio e trovare i giochi. Ogni gioco in streaming, inoltre, deve essere inviato all'App Store come una singola app in modo che abbia una pagina su App Store, venga visualizzato nelle classifiche e nelle ricerche, abbia valutazioni e recensioni degli utenti, possa essere gestito con ScreenTime e altre app di controllo parentale.

La cosiddetta "app catalogo" deve ovviamente rispettare anche le regole di Apple, tra cui quella di offrire agli utenti la possibilità di pagare un abbonamento tramite acquisto in-app e utilizzare anche la funzione "Accedi con Apple". L'app deve anche collegarsi necessariamente ai giochi effettivamente presenti nell'App Store. Gli sviluppatori, ad esempio, non possono collegarsi a versioni esterne ma possono abilitare la conferma dell'acquisto fuori dall'app, come lo sblocco di un contenuto scaricabile da un acquisto esterno.

Le regole relative a pagamenti e commissioni non cambiano ma sono stati aggiunti ulteriori dettagli riguardo a quando gli acquisti in-app devono o non devono essere utilizzati. Miglioramenti, infine, anche per il processo di invio ad App Store. Per le app già presenti, ad esempio, le correzioni di bug non verranno più ritardate in caso di violazioni delle linee guida, ad eccezione di quelle relative a questioni legali.

Nelle linee guida, che hanno validità immediata, ci sono anche istruzioni relative alle app Clips, widget, estensioni e notifiche che devono essere correlati alla funzionalità di un'app e non possono contenere pubblicità. Le nuove linee guida dell'App Store Il testo completo può essere letto sul sito degli sviluppatori di Apple.

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Commenti

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lino2788

praticamente con quelle regole non cambia nulla...che pagliacci.

per fortuna su android è tutto fattibile

Desmond Hume
masterblack91

Si ma capisci che è un controsenso se,io per usare un servizio in streaming devo scaricare un'app?

xAlien95

Obiettività? Credevo di aver scritto “personalmente”, si tratta di un opinione soggettiva. La prossima volta lo metto in grassetto.

masterblack91

Ah si molto comodo,mi scarico un'app per giocare in cloud un gioco che mi riporta a scaricarlo al primo store,per nulla passaggi inutili e sensato.
Sisi tutto il catalogo di giochi di Xcloud verrà messo nello store Apple,senza ritardi e completo.
Perchè se io accedo ad un servizio cloud voglio scaricare il gioco dallo store.

Ma un minimo di obbiettività no?

fabrynet

Non si tratta di usare internet. Cerchiamo di capire le questioni prima di gridare al complottismo.

fabrynet

Sta fuori su questo argomento.

Andrej Peribar

Siete davvero ingenui.
Lo shortcut che chiamate app in home screen, non c'entra nulla con ciò di cui stiamo discutendo.

È un banalissimo shortcut fattibile per qualunque servizio già esistente.

Qualora Apple decidesse

xAlien95

Qualora Apple decidesse di inserirsi nel mercato del gaming streaming, lo farebbe facendo scaricare un'app per ogni videogioco. La complessità sarebbe la stessa sia in-house che per parti terze.

Comunque, a rigor di logica, avere un'app per ogni gioco comporta passaggi in meno già dal secondo avvio:
- con lo store devi aprire l'app dello store, cercare il gioco, cliccare sul gioco e farlo partire;
- con le app in home screen, ti basta cliccare sull'icona dell'app per farla partire.

ale

Ah no? Gli acquisti in app che passano per il servizio Apple non devono implementarli? Non è lavoro questo?

ale

Ma scusa il vantaggio dei giochi in streaming è appunto che sono in streaming e non devi avere app! Che senso ha?

L'unica cosa di cui hai bisogno è un client che prenda gli input dell'utente e visualizzi a video l'output e poi tutto il resto viene gestito dal server. Avere mille copie dello stesso codice a che pro? Sprecare spazio sul dispositivo?

A sto punto perché non eliminiamo anche i browser? Stesso ragionamento no? Un'app generica che ti permette di accedere a qualsiasi contenuto da un server? Spetta a non dirlo troppo forte che magari Apple è capace di pensarci pure a questo...

Karciopho
Migliorate Apple music
Andrej Peribar

Se una cosa è più semplice su iOs è rivoluzionario, less is more, si parla di experience, di facilità d'uso.

Se una cosa è più complessa allora :"Capirai che fatica"

Il punto è che se la cosa è volutamente resa più complessa solo agli altri, si chiama ostacolare la concorrenza

Migliorate Apple music

Dovresti creare un corso sulla UX, che fatica cliccare 3 pulsanti in più e scaricare cose inutili...

Andrej Peribar

Te l'ho già spiegato.
Ora puoi cercare di capire la spiegazione oppure no.

La posizione dominante non è all'interno del mercato mobile. Ossia lo share di iOS vs Android.

È all'interno della piattaforma iOS dove lo Store Apple è l'unico modo per avere software.

L'hanno già condannata in Russia.
Te lo ripeto per farti capire che è possibile questa visione della situazione.
Il concetto di base è che Apple produttore di iOS ed Apple possessore del servizio Store sono scisse per la legge.

Giudicheranno infatti se il possedere lo Store e le linee guida di iOS sono di intralcio alla concorrenza.
Questa stabiliranno i giudici.

Perché è esattamente come ti dico.
Sono da considerarsi due Apple differenti.
Altrimenti vorrebbe dire che ognuno sul suo sistema fa cosa vuole e non esisterebbero le leggi dei trust.
Ma poiché esistono, devono verificare se c'è abuso.

Stefano Bortoletto

Ma monopolio di cosa che detiene il 14% del mercato mobile? All’interno del suo sistema operativo? Quello non è un monopolio sono semplicemente regole che in azienda decide all’interno del SUO prodotto, è come dire che Amazon detiene un monopolio perché impone determinati standard a chi lavora con loro, ma state fuori o cosa?

Andrej Peribar

La questione di posizione dominante che intende Epic è un modo legale per dire monopolio.
Ossia posizione dominante del 100%
Detto semplice, non concede alternative.
Ed è già stata condannata in Russia per questo.

Non di posizione dominante nel panorama del mercato mobile. (Che è di Google con android).

Dopo decine di articoli non so possono sempre ripetere le stesse cose.

Stefano Bortoletto

Il casino che ha messo in piedi Epic verte su questa ipotetica posizione dominante di Apple, posizione dominante che appunto non esiste perché Apple mette regole e paletti all’interno del suo sistema ma non obbliga nessuno a starci dentro e non detiene neppure la maggior parte del mercato, casino per nulla quindi

Connor RK800

In pratica rispetto App Store si

Alex

Hai ragione, su Android invece guadagni 0. Dai via

Connor RK800

Parlano i numeri
AppStore è l'unico store remunerativo per gli sviluppatori

Alex

Quando spari queste sentenze sei proprio ridicolo

Migliorate Apple music

Ho semplificato il concetto. Quello che dici è voto

Cid

Il vantaggio dei giochi in streaming è l'accesso rapido senza dover scaricare niente, se mi dici che è un vantaggio poter scaricare un app perchè poi la puoi cancellare mi sembra un po' un controsenso xD. Per i link nella home per i giochi più usati sono d'accordo che possono essere comodi, ma si può già fare con stadia click to play https://uploads.disquscdn.c... .

Connor RK800

Ti ho risposto
Sbagli
Cosa ti devo dire di più?

Nickever Professional™

Si infatti, un portavoce di microsoft si è già espresso, apple sta fuori se pensa che microsoft e google seguiranno alla lettera le sue indicazioni.
Anche perche apple vuole fare in modo che gli eventuali giochi con acquisti in app vengano reindirizzati all'app store in modo tale da garantirsi il 30%.
Stanno male.

Nickever Professional™
Connor RK800

Che rispondo a fare a certi troll delle montagne...

Ansem The Seeker Of Darkness

Non fosse che per Apple dovrebbero pubblicare stadia/xcloud e poi ogni singolo gioco

xAlien95

Personalmente preferirei avere più app. Per quelli che sono gli intenti di Apple, Microsoft dovrebbe pubblicare l’app “Store” di videogiochi come app e al suo interno avere una lista dei giochi scaricabili. Premendo su Scarica verresti portato su App Store e una volta scaricato lo avresti nella home. Non ci vedo male una cartella con tutti i giochi e probabilmente le icone avrebbero in basso a destra il logo di xCloud un po’ come fanno Rovio, Gameloft, EA, ecc. Avresti la possibilità di spostarli dove più di aggrada o cancellarli al volo.

In più puoi avere dettagli in Tempo di utilizzo. Non sarebbe un generico “hai usato xCloud 6 ore”.

Ansem The Seeker Of Darkness

sogna pure, con queste regole è impossibile

Ansem The Seeker Of Darkness

infatti non è vero. Con queste regole è impossibile portare i servizi in cloud.

Andrej Peribar

Ma di quale discussione parli?

Ansem The Seeker Of Darkness

Ogni gioco in streaming, inoltre, deve essere inviato all'App Store come
una singola app in modo che abbia una pagina su App Store, venga
visualizzato nelle classifiche e nelle ricerche, abbia valutazioni e
recensioni degli utenti, possa essere gestito con ScreenTime e altre app
di controllo parentale.


Da questo paragrafo si capisc eabbastanza bene che stadia e xcloud non arriveranno comunque

Ansem The Seeker Of Darkness

su dday hanno fatto una analisi molto chiara, con questa apertura è comunque impossibile portare stadia o xcloud.

Nickever Professional™

T'ho detto di no, xcloud era un nome provvisorio di un servizio non definitivo.
Sul sito microsoft viene specificato che non sarà più quello il nome che verrà usato a partire dal 15 settembre dato che ora si trova ancora in beta.
Project xcloud era un nome uscito all'inizio per identificare un servizio che passava per lo smartphone ed il tablet ma microsoft ha spiegato sul sito ufficiale il perchè di tutto questo.
Il gamepass esiste da svariato tempo sia su pc che xbox, ma su android è arrivato solo il mese scorso.
Sul playstore l'applicazione non si chiama xcloud, si chiama gamepass e gamepass beta e come ho già detto dal 15 settembre in poi sarà disponibile solo per un unica applicazione, ma per poter giocare anche da smartphone è necessario abbonarsi al servizi più caro che costa 13 euro e si chiama gamepass ultimate che ti permette di giocare su qualsiasi piattaforma.
Io lo sto usando, tu no.
INFORMATI!

fabrynet

La discussione era sull’apertura a store esterni ad App Store, non all’apertura al gioco in streaming all’interno dello stesso App Store.

BlackLagoon

l'analfabetismo funzionale dilaga. E i titoli clickbait guidano l'involuzione culturale.

Andrej Peribar
Mi piacerebbe che Apple ogni tanto spiegasse come arrivano a certe scelte.

Nessuna azienda può spiegare realmente queste scelte.
Perché altrimenti il giocattolo del marketing si rompe.

Dovrebbero essere intuizioni dell'appassionato di tecnologia.
Il problema è trovare gli appassionati di tecnologia e non solo fanboy.

E come il discorso di quel cancro di Flash Player ai tempi.
Non fu certo vietato perchè era un cancro o per la neutralità del web, come lottava mozilla ai tempi, ma semplicemente perchè permetteva SWF che avrebbe ucciso qualunque l'infante AppleStore direttamente nella culla.

Ma davvero queste cose vi suonano così strane?

fabrynet

Capirai che fatica se è solo questo.

BlackLagoon

Non puoi farlo, quando pubblichi una app o un gioco sull'App Store, devi poterlo comprare, scaricare e giocare. Infatti quello che è stato chiaramente specificato nell'articolo, è concessa la pubblicazioni di app che fungono da CATALOGO, ovvero da "elenco telefonico". Ma il prodotto (es. gioco) deve essere a sé stante e deve pure venire validato ad ogni update direttamente da Apple.

Alla Apple sono fuori di melone, queste regole gli si ritorceranno contro.

Connor RK800

Se uno dice cose false sono false

xCloud è un servizio incluso nel game pass non è il game pass

No non è un nome provvisorio.

Quindi si , sei uno che sta diffondendo informazioni errate ovvero fake news.

Informati meglio

Nickever Professional™

Tu segnali perché da solo non te la sai cavare? Hai bisogno della protezione speciale? Devi chiedere aiutino per poter commentare? Da solo ti fai la cacchina nel pannolino?
Si cucciolone?

Ps : se non sai le cose, non parlare, informati prima sui servizi microsoft invece di fare la parte dell'offeso che prima tira il sassolino e poi nasconde la manina, che cucciolone tenerone bambinone che sei <3

Andrej Peribar
Non mi pare che qualcuno difendesse il blocco di Apple ai giochi in streaming, tutt’altro!

Evidentemente non hai seguito le discussioni o non ti balzano all'occhio determinate frasi.
I più morigerati al massimo dicevano "poco male, non gioco su smartphone"

Mi sembra sgradevole andare a cercare per fare gli screen ma se ci tieni.

A me sembra sempre che si giri in torno alla questione.
Il cloud gaming ad apple interessa.
Vuole il pizzo sulle microtransazioni.
e probabilmente lancerà il suo servizio in streaming.

Questo è.

Chiunque ha un prodotto apple dovrebbe essere irato con apple, non giustificarne i motivi.

Capire il perchè e giustificare il perchè sono due cose differenti.

Andrej Peribar

"Era fuor di dubbio" da quando?

Perché quando io dissi che si sarebbero accordati non ho ricevuto "è fuor di dubbio" ma fantasie di ogni genere e forma.

Questo però non significa aprirsi a Store alternativi...

Questo è ancora un altro discorso, come il discorso di essere intermediari forzosi senza alternative.

Ma finchè adeguerete il vostro pensiero a seconda di cosa dice la multinazionale X, ogni giorno vi toccherà limarlo.
Perchè a loro interessa solo la grana.

Cid

Non è una tragedia, ma si perde in immediatezza. Cioè altrove apri l'app selezioni il gioco e parte, su ios stando alle linee guida apri l'app, selezioni il link del gioco, scarichi un app rappresentativa del gioco e poi parte. Sarebbe come se spotify o netflix per ogni contenuto ti facessero scaricare un app apposita.

fabrynet

Staremo a vedere in che modo queste linee guida si tradurranno nel concreto peggiorando o meno l’esperienza utente rispetto alle altre piattaforme.

Ergozigoto

Non so da una parte sono d’accordo con Microsoft ma dall’altra non mi sembra questo grande problema per gli utenti, soprattutto se dall’app principale si potranno lanciare i giochi.

Anche il PlayStation Now permette di scaricare i giochi sulla Play... alla fine avremmo una cartella con i link dei giochi che interessano al momento e un’app contenitore con tutti i link.

Chiaramente per Microsoft è lavoro in più

x s.

Le linee guida di Google dicono che un servizio che si può acquistare su più piattaforme può usare un suo metodo di pagamento. Apple Music, come Spotify è disponibile ovunque. Piuttosto che litigare per chi intasca la commissione, Google preferisce rinunciare e mi sembra una cosa logica. La cosa assurda è che non si viene nemmeno reindirizzati a siti web, i dati della carta si mette direttamente in app.

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