iOS 14, Apple valuta di posticipare le novità "ADV killer"

03 Settembre 2020 23

Apple potrebbe posticipare il rilascio delle nuove funzionalità di privacy di iOS14 che potrebbero infliggere un durissimo colpo all'industria dell'advertising online. La faccenda è molto seria: Facebook ha avvisato i suoi investitori di aspettarsi un netto calo dei ricavi, e arriva addirittura a paventare la possibilità di rimuovere completamente da iOS il servizio Audience Network, che porta gli annunci di Facebook sulle app e i siti Web mobile di sviluppatori terzi.

In concreto, Apple permetterà agli utenti di scegliere se le app potranno raccogliere informazioni sulle loro attività sul Web; si prevede che molti opteranno per il "no", e questo potrebbe causare un crollo dell'efficacia delle campagne pubblicitarie mirate. Secondo un recente report del Wall Street Journal, non è solo Facebook a prepararsi al peggio: la stima è che il prezzo degli annunci su iOS potrebbe scendere fino al 40%. Sono poche le voci ottimiste, magari guardando un po' al lungo termine, ma stando a The Information Apple sta seguendo il dibattito e sta valutando come muoversi.

È importante precisare che al momento non è stata presa una decisione: ma anche se si optasse per un posticipo, è molto improbabile una cancellazione totale, visto che ormai l'annuncio pubblico c'è stato. Vale tuttavia la pena osservare che Apple ha interesse diretto nel mantenimento della redditività degli ADV: è proprio la pubblicità che permette ai giochi free-to-play di rimanere a galla, e questi giochi offrono poi acquisti in-app, da cui Apple trattiene, come ben sappiamo, il 30% per sé. E sono proprio i giochi mobile la principale fonte di reddito dei vari negozi di app.

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Commenti

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Paneeno

Tu, ma il resto del mondo no. Io vivo benissimo senza Facebook, ad esempio, ma resta uno dei servizi più utilizzati del globo.

Il punto è capire che tipo di privacy si vuole. A me onestamente frega niente se usano le mie preferenze per la pubblicità, ad esempio.

ErCipolla

Puoi già disattivarlo a mano sia su iOS che su Android, alla fine non la vedo una così gran tragedia...

momentarybliss

Personalmente sarei disposto a passare a versioni a pagamento di questi servizi, purché offrissero garanzie adeguate in termini di protezione della privacy. Tanto la gratuità è solo un'illusione, il denaro attualmente è sostituito dai dati personali

Andrej Peribar

Hai descritto la situazione attuale correttamente.

Però ti posso assicurare che internet esisteva già prima di questi colossi del web, dei social, dei portali video... è della pubblicità mirata.

Ora non so la tua età, quindi non so se lo hai vissuto quel periodo, ma ti posso assicurare che sicuramente oggi hai una marea di passatempi ma la qualità è degenerata profondamente.

Per il semplice fatto che se devi strutturare un business sovvenzionato dal ADV devi assecondare le aziende che ti pagano, essere superficiale per raggiungere un grande target di utenza e cerchiobbottista per non allontanare nessuno.

Dai video sui social network alla tiktok al softporn di Instagram alle "chiacchierate" qualunquiste sui Twitch al pensare che un podcast si faccia con un microfono e non con qualcosa da dire.

Oggi ci sono strumenti come le donazioni o i patreon che prima non c'erano e si ricorreva alla pubblicità (che non era ancora mirata).

Il punto è che se devi davvero pagare con credito forse dai un altro valore di interesse alla sciampista che mostra le bocce con il joypad, il bminkia che gioca a Minecraft e fra un inglesismo ed un altro mette i bip alle parolacce che fanno sempre trasgressione a quell'età, le reazioni ai trailer dell'ultimo film del super eroe dell'esperto di cinema che non sa chi è Kubrick.

Ormai siamo in un buffet gratuito dove entriamo e mangiucchiamo perché è gratis.
Forse se dovessimo pagare, ci renderemmo conto che in fondo è cibo di m--rda.

Tutto questo per dire che se si smontasse alla radice questo sistema di profilazione costante degli interessi e gusti che ricordiamo non viene usato solo a scopo pubblicitario forse sarebbe una perdita per alcune multinazionali ma non è detto non sia un guadagno per la società e per le menti delle nuove generazioni.

Che come chi mangia sempre snack sono intellettualmente abituati a non mangiare per fame o gusto ma per abitudine.

Troppo lungo, lo so. Grazie di essere arrivato fin qui.

derapage

prima di fare i grammar Nazi, sarebbe bene conoscere l'italiano.

potresti ripassare il periodo ipotetico di 1° tipo.

Paneeno

Assolutamente no. La parte intascata è "minima". Gran parte degli introiti vengono reinvestiti in infrastrutture (data center in primis). I cost sono semplicemente esorbitanti, drammatici.

Davide

Guadagnassero.

fabrynet

Spero venga solo posticipata e non tolta del tutto.

SteDS

Non è proprio così, guadagni a prescindere non esistono, ci devi coprire le spese, per il singolo sviluppatore calcola un minimo di 4mila euro l'anno con p iva regime forfettario ed è solo l'inizio. Anche quando ci copri le spese devi capire se riuscirai a sopravvivere con ciò che guadagni, se non conviene si, abbandoni la piattaforma. Stesso discorso per le aziende, guadagni più alti ma spese più alte, se il bilancio non è favorevole abbandoni e punti su qualcosa di più redditizio che permetta di sostenere l'attività. Per la cronaca, gli ads hanno un potenziale decisamente più alto degli acquisti diretti e fanno molto comodo agli sviluppatori. Apple lo sa bene, non a caso sta valutando di posticipare e probabilmente ammorbidire le funzionalità di privacy in iOS 14.

Jackie

Sulla pagina del play store ti dice le autorizzazioni necessarie. E una volta avviata le devi autorizzare una a una.

Castiel

PerD10 potere togliere quel video "ios14 l'abbiamo provato" con dentro solo gli spezzoni della conferenza?
Che ancora comprare sotto le news ed è una roba che veramente non esiste un livello di vergogna sufficiente a descriverla.

Edoardo Motta

Quindi il giorni di uscita di iOS 14 sarà il migliore per aquistare azioni Facebook, tanto prima o poi troveranno il modo per aggirare la cosa.

ale

Comporta guadagni a prescindere non è vero, il guadagno o utile è quello che incassi meno le spese. E non è detto che questo rapporto sia sempre positivo.

Proprio perché sviluppare un'app costa, e sviluppare un'app per iOS costa già di per se molto di più che un'app Android (piattaforma di sviluppo e framework più complicati, necessità di possedere un Mac per sviluppare, pagamento di un account sviluppatore), potrebbe non essere conveniente per molti sviluppatori pubblicare su App Store.

Alla fine se ci pensi iOS in media ha il 20% del mercato, in alcuni paesi di più in altri di meno, e per sviluppare un'app in grado di raggiungere questo 20% hai una spesa che è azzarderei dire quasi doppia rispetto a svilupparla per l'altra piattaforma che però copre l'80% del mercato.

Già di per se a molti non conviene, se a questo aggiungi le politiche di Apple su acquisti in-app e ora questa degli ADS alla maggior parte degli sviluppatori non converrà proprio neanche prenderlo in considerazione iOS.

E un sistema operativo con poche applicazioni fa una brutta fine...

xAlien95

Su Android non appare al primo avvio dell'app? "Quest'app vuole accedere a fotocamera, posizione e galleria". Ho come la vaga impressione di aver visto apparire un pop-up del genere bianco sul telefono di mio padre, ma non avendo mai usato Android potrei sbagliarmi.

xAlien95

Se sei uno sviluppatore e hai già un'app pronta o sei a buon punto per pubblicarla, di sicuro il "banalmente abbandono la piattaforma" non ti passa per la testa. Essere su iOS con ad di Google AdMob (voci di corridoio suggeriscono che Google prenda il 45% ma sono speculazioni) o acquisti in-app (al 30%), comporta guadagni a prescindere (a patto che tu riesca a superare la soglia dei 100 dollari l'anno).
La scelta più illogica sarebbe quella di abbandonare la piattaforma.

Luca Lindholm

A dare il colpo di grazie, poi, sarà la nuova sezione, in ogni pagina di ogni app sullo Store, dove vengono illustrate tutte le informazioni e i sensori usati da un’app: per come l’ha progettata Apple (vedere sul suo sito, iOS 14/MacOS 15), quella sezione farà apparire anche la più innocua delle app come un’app superspiona!

Sarà un autogol clamoroso quella sezione così ideata.

ale

Molti sviluppatori banalmente abbandonerebbero la piattaforma, passi anche il 30% sugli acquisti in-app che sono un furto legalizzato, ora pure limitare la possibilità di guadagno con gli ads vuol dire che gli sviluppatori non avrebbero più interesse commerciale a pubblicare sulla piattaforma.

E se l'app store comincia a svuotarsi la gente non compra più iPhone banalmente, secondo me Apple deve stare molto attenta con queste mosse, anche il caso Fortnite, te dici sì chissenefrega, ma il ragazzino che deve scegliere quale telefono farsi comprare dai genitori ora cosa chiede, un iPhone o un Android? Ecco.

Certo Apple viste le sue politiche se lo merita e basta, se gli sviluppatori cominciassero seriamente a boicottare l'App Store potrebbero farla fallire.

x s.

Prima o poi arriverà e comunque, se ti interessa, già da iOS 10 puoi disattivare l’IDFA dalle impostazioni della privacy. Spero che questa mossa sia solo per fare un po’ meno brutta figura con Facebook e far andare tutto liscio.

x s.

Da un lato sono d’accordo, ma considera anche che una minima parte di quei soldi viene reinvestita per gli utenti. La maggior parte dei ricavati dal business della pubblicità e dei dati vengono semplicemente intascati da poche persone. Quindi se i giganti guadagneranno meno, poco importa.

xAlien95

Non credo che Apple abbia interesse diretto, né tanto meno indiretto, nel mantenimento degli ad mirati. Tutt’altro, un’app dapprima gratuita con pubblicità potrebbe essere costretta ad implementare acquisti in-app se il mercato pubblicitario subisse un deficit marcato su iOS. Apple ricava il 0% dagli ad da quando ha terminato il supporto a iAd.

Il motivo del ritardo è a mio parere dovuto sia, come da dichiarazione ufficiale, al permettere agli sviluppatori di adeguarsi e sia per non finire nel mirino di Facebook. Ha accumulato “troppe” minacce al suo modus operandi nell’ultimo periodo.

Paneeno

Comunque guardate che la faccenda è molto ma molto più seria e complessa di ciò che si possa immaginare.

Internet è nato gratuito, servizi come Facebook, Instagram e YouTube, che di fatto noi oggi diamo per scontati, rappresentano una porta d’accesso ad un mondo praticamente illimitato formato da miliardi di GB di dati.

Ma tutto ciò lo si vuole gratis.

E mantenere un sito come YouTube ha costi che sono impensabili e impronunciabili.

Quindi da una parte c’è la questione morale, dall’altra quella prettamente economica e di sostenibilità del servizio stesso?

Chi ha ragione? Ci vorrebbero mille pagine per proporre un punto di vista sensato.

Quel che è certo è che ora come ora la pubblicità targettizzata è la principale fonte di guadagno per le imprese dei servizi hi tech...

Myngionee

Boh ma qual è il problema, Apple non ha vietato il tracciamento ma ha solo detto che deve aver il consenso dell'utente. Quindi quella che chiamate industria dell'advertising online vuole che l'utente non possa scegliere e che si tracciato a prescindere. Perché non lo si dice chiaramente?

Joel

Se sei una azienda attenta alla privacy non puoi posticipare una funzione così importante, unica e prima nel suo genere tra i sistemi operativi. Non puoi cedere alle pressioni degli investitori. Male male male.

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