Samsung Electronics e Corning insieme per i vetri dei display flessibili

01 Settembre 2020 3

Samsung Electronics starebbe collaborando con Corning, l'azienda che produce i Gorilla Glass, per realizzare un rivestimento dei display flessibili alternativo all'attuale UTG, o Ultra-Thin Glass, sviluppato da Samsung Display. Già da tempo si vocifera che Samsung Electronics, che è l'azienda che si occupa di progettare e realizzare i dispositivi veri e propri, non sia granché soddisfatta dell'attuale UTG: al momento non c'è di meglio sul mercato e quindi lo troveremo a bordo anche dell'imminente Galaxy Z Fold2 - sarà svelato definitivamente oggi -, ma la società coreana ritiene che i prezzi imposti da Samsung Display siano troppo alti e quindi vuole una soluzione interna per abbattere i costi.

Secondo quanto riportato da ETNews, il piano consisterebbe nello sfruttare il substrato in vetro pieghevole di Corning, laddove l'UTG di Samsung Display ne usa uno prodotto dalla società tedesca Schott. Proprio Schott avrebbe però firmato un contratto di fornitura esclusiva con Samsung Display e quindi non potrebbe fare affari con Samsung Electronics. Corning ha iniziato a sviluppare il proprio vetro pieghevole dopo Schott, e in questa fase non è ben chiaro se la società tedesca ha un vantaggio tecnologico tangibile rispetto a Corning. Abbiamo visto nei precedenti test di JerryRigEverything relativi al Galaxy Z Flip che già la resistenza a graffi e urti dell'UTG basato su vetro Schott non è poi tanto superiore alla plastica che si trovava nel Fold di prima generazione, e la soluzione sviluppata da Corning sembra non offrire, almeno sulla carta, benefici sostanziali da questo punto di vista.

RISPARMIO, PRIMA DI TUTTO

Detta in altre parole: l'obiettivo primario di Samsung Electronics è risparmiare, non migliorare la qualità. Ancora più precisamente, in effetti il fine ultimo di tutta l'operazione sarebbe indurre Samsung Display a ridurre i prezzi del suo UTG. Ma non è chiaro come questo potrà accadere, perché l'azienda è già in difficoltà a questi prezzi e non riesce a migliorare l'efficienza in fase di produzione, specialmente la fase di taglio del substrato di vetro.

Intanto Samsung Display studia come ampliare il proprio portfolio di acquirenti di UTG, che al momento include solo Samsung Electronics. Pare che Huawei sia interessata per il suo pieghevole di prossima generazione, ma lì si aprono altri grossi interrogativi - come sappiamo il ban degli Stati Uniti è stato ulteriormente inasprito con una clausola che potrebbe fare precipitare completamente le vendite dei suoi smartphone, visto che ora non ha più accesso nemmeno alle fonderie di microchip estere. Per ora Huawei ha fatto grandi scorte di chip e componenti, ma è difficile prevedere per quanto potrà andare avanti.

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Commenti

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Ecco, allora lo hanno capito che sono fragili, questi ripiegabili! :)

efremis

Speriamo arrivino a un vero miglioramento

Ginomoscerino

carina questa lotta interna tra 2 aziende dello stesso gruppo

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