Quibi, supporto per TV presto in arrivo. Prima iOS, in seguito Android

12 Maggio 2020 4

Quibi presto sarà in grado di trasmettere i contenuti alla TV. L'aggiornamento dovrebbe arrivare nei prossimi giorni per iOS, mentre su Android ci sarà ancora un po' da aspettare. Non ci sono informazioni precise sulle piattaforme e i protocolli supportati.

Quibi, che è una contrazione dell'espressione inglese Quick Bites, è un servizio di streaming stile Netflix ma pensato primariamente per gli smartphone. Ha alcuni accorgimenti di formato (ogni episodio di una serie non dura più di 7-8 minuti) e di tecnologia (ottimizzazione dell'inquadratura sia in orizzontale sia in verticale, in grado di passare dall'uno all'altro in tempo reale) che lo rende particolarmente idoneo ai dispositivi mobile. Il supporto ai grandi schermi va apparentemente contro la filosofia dell'app, pensata per essere guardata nel tragitto casa/lavoro o quando si hanno quei cinque/dieci minuti di pausa durante il tran tran quotidiano. Ma è stata una scelta un po' forzata, stando a quanto dichiarato dal co-fondatore Jeffrey Katzenberg.

Tra le star dei contenuti originali di Quibi c'è Sophie Turner, la Sansa Stark di Game of Thrones

Il fatto è che il debutto del servizio è stato inferiore alle aspettative. Nei primi sette giorni i download sono stati 1,7 milioni, questo sì, ma la curva si è appiattita piuttosto rapidamente. Ad oggi, a distanza di circa 1 mese, Katzenberg parla di 3,5 milioni di installazioni e 1,3 milioni di utenti attivi (secondo Sensor Tower, invece, i download sono ancora meno, 2,9 milioni). E tutto questo, è bene ricordarlo, in una fase ancora completamente coperta dal periodo di prova gratuita di ben 3 mesi.

Purtroppo il servizio ha fatto il suo debutto nel momento peggiore possibile per un servizio mobile-only: all'inizio di una pandemia che ha costretto centinaia di milioni di persone a casa, e quindi con libero accesso 24/7 a computer, televisori, proiettori e altri grandi schermi.

Insomma, la partenza di Quibi è decisamente in salita. Katzenberg ha detto che la società abbasserà le stime per il primo anno e rallenterà il rilascio di nuovi contenuti, in modo tale da avere una buona copertura fino al 2021. Questo dettaglio è importante perché, bisogna ricordarlo, anche l'industria cine/televisiva è sostanzialmente in standby a causa della quarantena. Certo, in alcune circostanze ci si può arrangiare lavorando da casa, ma i casi sono limitati.

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Commenti

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ciro mito

Sembra che puoi cambiare sottotitoli e audio senza uscire dal video

Francesco

La grafica è sempre una chiavica e su Smart Tv hanno tolto il bollino della qualità streaming. Mi pare un grandissimo rinnovamento.

ciro mito

Un articolo sul rinnovamento della piattaforma prime video ?

efremis

Mi sembra una scelta sensata.

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