
Google 01 Apr
DuckDuckGo si schiera contro la nuova iterazione della tecnologia di tracking di Google: tramite un post sul proprio blog ufficiale il motore di ricerca "privacy first" ha annunciato che la sua estensione per Chrome bloccherà anche Topics e FLEDGE, che Google ha iniziato a testare con un numero limitato di utenti e che rientrano nell'iniziativa Privacy Sandbox, che punta a trovare un nuovo equilibrio tra la tutela della privacy degli internauti e le necessità del settore della pubblicità.
L'argomentazione di DuckDuckGo per la sua decisione parte dal fatto che Google intende abilitare le nuove tecnologie per default, ma non solo: "questi nuovi metodi abilitano il targeting inquietante di pubblicità e altri contenuti senza cookie di terze parti. Anche se Google cerca di spacciarli come più rispettosi della privacy, il punto è semplicemente che tracking, targeting e profilazione sono sempre tracking, targeting e profilazione, a prescindere da come li si chiama".
Il ragionamento di DuckDuckGo non è del tutto infondato. Del resto, è il motivo per cui la prima iterazione della Privacy Sandbox, nota come FLoC (abbreviazione di Federated Learning of Cohorts) è stata abbandonata, dopo le molteplici critiche pressoché universali ricevute (anche da DuckDuckGo stessa). L'idea dei Topic è una evoluzione di FLoC: sostanzialmente il principio base rimane lo stesso - il browser individua gli interessi dell'utente in base alle pagine visitate - ma invece che generare un codice identificativo per ogni coorte a cui si appartiene come avveniva nei FLoC, nei Topic viene condiviso solo un sottoinsieme degli interessi evinti dal browser.
FLEDGE, invece, è un nuovo metodo che promette maggior privacy anche nel cosiddetto retargeting o remarketing, tecnica per mostrare annunci di prodotti visitati in precedenza su siti completamente estranei a quel prodotto. Ad esempio: guardo uno smartphone su Amazon ma poi decido di non comprarlo; qualche giorno dopo leggo una ricetta su un blog di cucina e vedo la pubblicità proprio di quello smartphone, proprio su Amazon. L'idea è che l'utente tende a riconsiderare l'acquisto qualche giorno dopo - meglio ancora se c'è un nuovo sconto o una promozione di qualche tipo.
Finora il retargeting si è basato su cookie di terze parti, ma con FLEDGE Google sta lavorando per far fare tutto al browser, anche qui basandosi sugli interessi individuati dai Topic. DuckDuckGo dice tuttavia che la stragrande maggioranza delle persone è "decisamente contraria" a questa pratica, che è considerata "invasiva e inquietante".
In concreto, quindi: l'estensione per Chrome di DuckDuckGo chiamata Privacy Essentials, regolarmente disponibile nel Chrome Web Store, bloccherà entrambe le tecnologie dalla versione 2022.4.18. L'aggiornamento dovrebbe arrivare in automatico a breve. Gli sviluppatori argomentano che l'estensione non è l'unico modo per proteggere la propria privacy: per cominciare è possibile usare un browser diverso da Chrome, visto che ormai la stragrande maggioranza ha già disattivato o pianifica di disattivare il supporto ai cookie di terze parti - ma senza cercare di proporre soluzioni alternative.
Oppure, se proprio non si vuole rinunciare al browser di Google, è possibile disattivare diverse opzioni correlate all'advertising, alla raccolta dei dati e a Privacy Sandbox, ma l'elenco è piuttosto lungo - e si rischiano di perdere alcune funzionalità che sono ben comode. DuckDuckGo consiglia di:
E non basta nemmeno. Per essere completamente al sicuro, bisogna anche intervenire sul proprio account Google:
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Commenti
La scuola è già obbligatoria, il problema sono le promozioni per anzianità...
Ecco, questo e' l'unico motivo per cui TUTTI reputino che siano necessari i filtri. L'arroganza e la supponenza per ritenere che ci siano altri che non possano informarsi normalmente perché troppo stu**di e' aberrante.
Comunque se tu sai già che sito vuoi visitare non hai bisogno necessariamente del motore di ricerca, è una tua scelta. Quando usi un motore di ricerca non è così, è lui che sceglie cosa farti vedere. Se non hai un filtro sei inevitabilmente esposto a rischi e, a mio modestissimo parere, in questo caso, è un bene che l'abbiano messo per contrastare la schifosa propaganda russa. Senza entrare nel merito della questione "propaganda di qua e di là" e menate simili, è oggettivo che le news russe siano costruite su falsità e distorcano la realtà. Ben venga, sempre secondo me, che non siano proposte al grande pubblico, che spesso non ha molte risorse per valutare la gravità di quanto scrivono.
Interessante
Pensi che bloccando l'informazione diventeranno persone ragionevoli oppure rinforzeranno i loro complotti e questa volta con qualcosa di vero, ovvero che l'informazione viene bloccata o manipolata?
Questo se gli insegnanti fossero tutti dotati di raziocinio e gli analfabeti funzionali e complottisti non fossero anche tra di loro.
Tutti, certamente, anche àpplé(.)com o amazon
La questione, secondo me, è diversa. Giustamente si toglie la propaganda "invadente", tipo se sto cercando qualcosa di specifico che pero ha una parolina nella ricerca che fa da trigger per risultati faziosi (es: "incidente di Roswell") non mi va bene, o almeno, che esca un banner di alert fake news (la fake news in questo caso sarebbe il contatto con sedicenti alieni). Certo che se vado io direttamente alla ricerca di notizie false (es: "sostituto di Paul McCartney") giusto che escano risultati pertinenti (McCartney è stato sostituito da un rettiliano).
Se non I contenuti veri vengono nascosti dalla mole di quelli falsi hai ugualmente una forma di censura.
Argomentazioni senza senso.
Un minimo filtro.
Sai cosa ci può stare dentro quel minimo filtro? La censura di contenuti essenziali a livello informativo. Ecco cosa può starci...
Allora dovrebbero censurare tutti i siti occidentali.
Io sono passato a Brave search.
Che siamo sudditi e' un problema nostro, gli USA fanno i loro interessi e fanno bene.
Io uso a volte il motore di ricerca di DuckDuckGO, ma nell'uso quotidiano devo ammettere che i risultati hanno un attendibilita' molto scarsa rispetto a quella di Google
Ossia con le stesse parole chiave usando Google riesco a trovare affettivamente quello che cercavo, con DDG invece finisco spesso su siti civetta che magari presntano le parole chiave usate, ma nulla hanno a che fare coi contenuti che stavo cercando
Firefox+arkenfox o librewolf
Non sono FILTRI semplicemente hanno nerfato la posizione di quei siti
La loro strategia è farti vedere il prodotto, anche se non presti attenzione il tuo cervello registra e elabora il tutto
Aniene Se non ho capito male non sono stati loro a censurare i risultati, ma bing a cui loro si appoggiano
Poco perché siamo sudditi.
Io infatti pago servizi alternativi d mi trovo bene. Il problema è che sei comunque tracciato su ogni possibile sito web che visiti.
La tua prima pubblicità saranno i lightspeed briefs.
Si, le notizie dicevano pure che Russia gate, che il figlio di Joe Biden e il laptop non esistevano, che Twitter non bannava certe ali politiche, che se non ti vaccinavi morivi, che astra Zeneca era il male in terra, non devo proseguire vero?
Non mi sono mai spinto abbastanza in la per verificare questi "bias" dei vari motori di ricerca e non ne avrei neanche le capacita'...Per quanto ne so io potrebbero benissimo essere tutti uguali XD
Per il momento....
Non ci vuole molto a cercare notizie affidabili su come la russia pagasse influencer per screditare i vaccini, e a suo tempo per incoraggiare il brexit.
Si, tutta colpa della propaganda russa. Non vi e' alcun dubbio. Casualmente ogni volta che perde una certa parte politica si corre a trovare la prima scusa, vuoi mettere le mani avanti e dire che elezioni di novembre negli states le vinceranno i repubblicani perché sono tutti annegati nella propaganda russa, giusto per curiosità? Ma fammi un favore... A me va benissimo che ci siano i pesi, l'importante e' che dicano in che misura e come, altrimenti e' indottrinamento e propaganda.
Lo è già.
Disinstallata nel momento stesso in cui mi hanno impedito di accedere ad RT e Russia Today. Sono stati i primi a censurare i siti di informazione russi.
Onestamente a me se vedo qualcosa che poi non compro e qualche giorno dopo lo stesso prodotto in una pubblicità me lo ripropone a un prezzo inferiore non è che mi dispiaccio.
Non so il resto del mondo, io guardo solamente ciò che sto seriamente pensando di acquistare per necessità, altrimenti mi arrangio. Poi a ognuno di noi essere padroni di se stessi, nessuno ci punta la pistola.
Per fortuna che almeno nei sogni non c'è pubblicità.
I motori di ricerca devono avere i pesi, altrimenti non potrebbero stabilire l'ordine dei risultati.
E filtrare notizie palesemente false o di propaganda è fondamentale per la democrazia. Altrimenti succede come in UK dove anche grazie alla propaganda russa ha vinto il brexit.
L'esempio e' quello che si riduce alla teoria. Il motore di ricerca deve restituire il best match della stringa che cerchi. L'algoritmo usato per matchare la stringa può essere di molti tipi, ma mettere i pesi secondo quello che il CEO di DDG crede sia giusto e' una insensatezza rara, su questo non ci piove.
Ma che razza di esempio è? Se cerco un sito il primo risultato è ovvio che debba essere quel sito, ma se cerco "la russia ha invaso l'ucraina?" non devo avere come primi risultati "la russia non ha invaso l'ucriana, è un complotto NATO!".
Appunto, l'unica cosa positiva di DDG e' che il CEO ha detto PUBBLICAMENTE che ritoccherà l'algoritmo per compensare la propaganda russa. Google invece fa finta che l'algoritmo funzioni senza bias di alcun tipo, cosa ovviamente falsa.
Diciamo che, non potendo essere neutro al 100%, e' ovvio che le ricerca ti arrivino un pochino filtrate, ma se io voglio cercare esplicitamente le notizie del Russian Times me le devi far trovare, non mi interessa se il new yourk times e' piu' autorevole.
Vero in parte, un motore di ricerca restituisce quello che combacia meglio con quello che cerchi, per il trust massimo andrebbe pubblicato il codice sorgente utilizzato per consigliare gli articoli. Ma se io cerco Russian Times per farmi due risate e DDG mi restituisce New York Times capisci che il motore di ricerca diventa una macchina di indottrinamento seriale e diventiamo come i russi?
Si farebbe prima a rendere obbligatoria la scuola fino alla 5 superiore e preoccuparsi che tutti ci vadano in modo che ci si ritrovi una comunità di individui capaci di avere capacita' nel discernere il vero dal falso, se mai questa distinzione ci fosse realmente. Bannare a destra e a sinistra non ha il minimo senso logico. Gli "ignoranti" a cui voi volete nascondere "realta' alternative e false" continueranno ancora più follemente a sostenerle e i censori non potranno dire che non esiste una censura da parte loro.
Perchè le parole non hanno tutte lo stesso peso e nemmeno la stessà veridicità.
E cosa succede se i risultati che vorresti venissero nascosti da altri falsi o sponsorizzati da governi?
Un motore di ricerca non potrà mai essere neutro al 100%. Anche solo il fatto che venga deciso cosa sta in cima e cosa no è una forma di filtro.
Per quanto mi riguarda lo sfondo e le barre laterali possono essere fatte di immagini statiche.
Il problema è che oggi le pubblicità tracciano, motivo per cui le blocco
Pace, si fa quel che si può. Mi piace la privacy, ma un minimo di compromesso lo accetto
Che poi anche Startpage è discutibile sotto certi aspetti. Cercati chi l'ha acquisita. Non dico sia compromessa ma neanche che ci si possa fidare ciecamente.
Se ve piace cosi, io vado ogni giorno su Russian Times perché voglio farmi delle grasse risate. Perché il CEO di DDG, che nessuno ha interpellato e che ha basato il business di un motore di ricerca su questo, deve cambiare i pesi del motore secondo i SUOI criteri di cosa e' giusto e cosa lo e' meno?
Bha, sono i fatti. Che tecnologia/platform usata world wide esiste della UE?
Perché scandaloso? E' come funziona il sistema di targeted advertising, che sia fatto coi cookie o in locale.
Come ho detto: se non ti va bene ok, è capibilissimo, però allora devi essere disposto a pagare i servizi che usi, perché nessuno offre servizi aggratis.
E' MOLTO meno efficace. Il che vuol dire che devi essere disposto o a sorbirtene molta di più o cominciare a pagare i servizi online, almeno in parte.
Assolutamente no, non ho chiesto il parere del CEO di DDG per le ricerche che faccio, motivo stesso per cui DDG e' nato ed e' dove si trova ora. Se voglio FILTRI mi ascolto i discorsi di Putin o di Draghi, o guardo qualche talk show.
Più che giusto opporsi a tutta la propaganda, qualsiasi essa sia
Questo è il frutto di decenni di propaganda americana
Qui ci sta lamentando anche di FLEDGE/TOPIC che funziona senza cookie e interamente in locale...