Instagram: una lettera a Zuckerberg contro la versione per bambini

15 Aprile 2021 31

Diversi gruppi di consumatori a tutela dell'infanzia si sono uniti per scrivere una lettera a Mark Zuckerberg chiedendo di abbandonare l'idea di sviluppare una versione di Instagram per bambini.

Il social network che fa capo a Facebook infatti è al lavoro su una versione dell'app dedicata ai più piccoli, ovvero quegli utenti al di sotto dei 13 anni che non potrebbero utilizzare social e chat e che invece, com'è noto, spesso e volentieri le popolano indisturbati dichiarando una data di nascita di fantasia, schivando ogni blando controllo al momento dell'iscrizione: una questione, comune anche a Facebook e TikTok, che ha catturato l'attenzione anche del Garante Privacy italiano, come spiegato in questo video.

Sul modello di quanto messo in campo da Messenger con la versione Kids, si tratterebbe di una versione di Instagram in cui i genitori hanno il controllo del profilo. A occuparsene sarebbe Pavni Diwanji, che in passato ha lavorato anche su YouTube Kids e su Family Link, il sistema di collegamento degli account dei genitori con quelli dei figli.


Tuttavia, l'idea non ha raccolto l'entusiasmo delle 35 associazioni sopracitate, le quali hanno chiesto a Zuckerberg di abbandonare il progetto. Secondo loro, la versione kids di Instagram non risolverebbe la situazione, perché i 10-12enni già presenti illegittimamente sul social non tornerebbero indietro a una versione "bambinesca", mentre invece la nuova app potrebbe attirare bambini ancor più piccoli:

"Raccogliere preziosi dati personali famigliari e coltivare una nuova generazione di utenti Instagram potrebbe giovare ai profitti di Facebook, ma probabilmente aumenterà l'uso dell'app da parte di bambini ancor più piccoli che sono particolarmente vulnerabili alle funzionalità manipolative della piattaforma, dall'infinito scrolling al bodyshaming".

Dal canto suo, Facebook sostiene invece che il progetto serva a tener lontani i minori di 13 anni dall'app standard, e che la versione per bambini non prevederebbe pubblicità e sarebbe sviluppata dopo aver consultato esperti in materia di salute fisica e mentale dei più piccoli. Non solo: Instagram sarebbe inoltre al lavoro per mettere a punto nuovi metodi per verificare l'età degli utenti. Una posizione espressa dalla portavoce Stephanie Otway, che ha concluso:

"La verità è che i bambini sono online. Vogliono connettersi con famiglia e amici, divertirsi e imparare, e noi vogliamo aiutarli a farlo in modo sicuro e adeguato alla loro età".

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Commenti

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Scrofalo

Si e no. Non si parla solo di quello ma di come e quanto. L'immersione e quindi l'isolamento a cui ti portano gli strumenti odierni non sono paragonabili ai giornaletti in edicola (comprati assieme alle amiche quindi socializzando ) o alle mezz'ore che la tv dedicava alla popstar di turno.
Siamo su piani diversi su.
Non cambia poco, lo so io , lo sai spero anche tu e lo sanno tutti gli educatori che non fanno altro che ripetere alle famiglie (spesso invano) di affiancare i figli nell'utilizzo di questi strumenti.
Per non parlare della pericolosità degli stessi, quando si accede a contenuti inappropriati.

Masterblack91

Quindi che si fa? I bambini ci sono lo stesso,meglio una versione limitata e controllata per loro,che continuare ad usare quello attuale per i nuovi utenti.
Anche usare un documento di riconoscimento è inutile,basta poco per fare un documento d'identità falso con Photoshop (senza contare la gente che ci ricama complotti sopra).
Poi,non capisco questa cosa che bisogna trattare i bambini come dei def1c3nti.
Devono crescere scoprendo la verità con scrumenti adatti,non nasconderla e fare finta di niente.

makeka94

lo facevano anche negli anni 90, solo che non c'erano i social per lamentarsi.
Se fai qualche ricerca troverai anche alcuni servizi di alcuni dei telegiornali più scadenti.
All'epoca si imitavano le pop star, invece che le "tiktoker", ma poco cambia.

Cloud387

Stanno solo cercando di capire quale partito voterebbero.

ghost

Parlo di instagram metto la foto di un articolo sulla mancanza di internet nel terzo mondo xD

Crash Nebula

I social condizionano la vita più di quanto si creda. I bambini non sono capaci di gestire cose del genere, non c'è bisogno di Instagram dei bambini, c'è bisogno che i bambini facciano i bambini. Vedo ragazzine di dodici anni che si truccano più della mia ragazza ad un gala, si vestono a mo di cubiste e, nonostante OVVIAMENTE non abbiano ancora nessuna forma, e si fanno foto e video con pose mosse provocanti, semplicemente perché questo è ciò che vedono, e i bambini non sono esseri adulti formati, assorbono tutto ciò che vedono, come spugne. I social fanno male, perfino a noi adulti, e non dipende dall'uso, da cosa ci fai, fanno male e basta, nel migliore dei casi ti tolgono tempo, nei peggiori possono portare a cali di autostima, depressione e quant'altro.
Lo vedo su me stesso e non me ne vergogno a dirlo, quando non apro Instagram per qualche giorno mi sento meglio, più focalizzato su me stesso e sulla realtà.
Teniamo i bambini il più lontano possibile da questo mondo, se a 12 anni di comporti da ventenne e hai anche i complessi e i pensieri di un ventenne, a trenta non ci arrivi, è il momento che ci rendiamo un po' conto di cosa sta succedendo a queste nuove generazioni, prima che sia troppo tardi.

Crash Nebula

Hanno distrutto il comunismo!

Crash Nebula

Ma neanche gli adulti.

biggggggggggggg

Beh youtube kids a parte qualche problema mi sembra funzioni abbastanza bene. Instagram con controllo da remoto soltanto non basta, dovrebbero anche attivare una moderazione più forte rispetto all'instagram normale. Ma fare un social dedicato ai minori di una certa età ha senso.
Controllare quello che fanno più moderazione massiccia dei contenuti mi sembra già un passo avanti rispetto a nessuna moderazione e nessun controllo.

Aristarco

Evitare di creare un social per i minori di 13 anni sarebbe un inizio....

Aristarco

Maledetti comunisti!

biggggggggggggg

Eh non lo so di solito la proposta che va per la maggiore sopratutto ora in italia è richiedere 10 mila documenti per l'accesso. Cosa che logicamente non ha senso perchè se i genitori non sono in grado di capire cosa fa il figlio di certo non riusciranno a capire se il figlio ha evitato sistemi di blocco tramite riconoscimento dell'identità.

Se spid non ti va bene (per fortuna direi) e informazione ed educazione (che poi per me non sono parole vuote, avrei anche qualche idea concreta) nemmeno, non so, tu che proponi?

sk0rpi0n

I bambini non hanno una mente sufficientemente pronta a gestire tutto il traffico di informazioni e quindi stimoli cbe un social network genera, tra immagini, video, chat, implicazioni dei messaggi, ecc.
Dai cavolo, ci siamo arrivati piano piano noi degli anni 80 che abbiamo vissuto tutto il transit evolutivo e dopo 20 anni abbiamo iniziato a capire i meccanismi che questi strumenti implicano e conseguentemente le regole e l'eticità da utilizzare a seconda delle situazioni; com'è possibile essere tanto sconsiderati e dare in msno un arma (a doppio taglio) del genere a dei bambini?
La presa di coscienza di questi mezzi ha una curva di apprendimento e richiede tempo, possiamo anche essere i migliori genitori del mondo e spiegar loro tutto quanto, ma gran parte della loro consapevolezza arriverà dall'esperienza diretta.
Lo dico da informatico e da padre di 3 figli.

Aristarco

Mai detto che con lo spid si risolva qualcosa...ma se basta educare...

Aristarco

Ho mai detto questo?

Giulk since 71' Reload

Quale è il problema in Italia stiamo avanti, tra un pò gli danno anche il voto...

lnzs_1

https://uploads.disquscdn.c...

biggggggggggggg

Se ripenso all'elettroshock rettiliano catto-comunista giudaista di bibbiano....

biggggggggggggg

Oh guarda un po', direttamente dal sito:

First and foremost, students should learn the basics of online safety and protection. Learning how to stay safe online and not reveal too much information is critical. Contemporary issues of computer security and privacy issues can be addressed, including how to protect personal digital information.

Students should be shown the deceptive methods used by many organizations to track, retain, and commoditize their personal information and to manipulate their behavior and attention. By learning about these realities, students can make more informed choices about their engagement with technologies and platforms. Students should also be taught about the effect of their “digital footprint” on their future personal and professional lives.

Next, students can learn how device usage can affect body and mind. Students can do their own experiments by observing how they feel, physically, after using technology for periods of time. There are many studies that show the negative effect of technology on vision and spinal health, and these and other ergonomic topics can be explored. The effect of technology on mental health and mood is of paramount importance; this discussion can illuminate the effects of too much technology and addiction to it.

Tieni scrivigli che la soluzione è spid + divieti inapplicabili.
ccfc@commercialfreechildhood.org

TalpaGamer99

Giù le mani dai bambini, non vogliamo una Bibbiano 2, tutto parte dai grandi, i bambini sono innocenti.

barneysmx86

https://uploads.disquscdn.c...

biggggggggggggg

Ah e le 35 organizzazioni hanno anche sostenuto di mettere lo spid a ogni accesso o vietare questi aggeggi ai bambini? Perchè io sul sito dell'associazione leggo altro. Magari aprilo il link.

Ripeto: ci mancherebbe pure che con questa mentalità nascano aziende serie in Italia.

HdBfs

Perché aspettare che abbiano 13 anni quando puoi indottrinarli già da prima quando sono ancora più condizionabili?

HdBfs

Io direi nessun dato deve arrivare ai social, solo il check sull'età che deve rimanere completamente anonimo

Aristarco

No ma infatti, educhiamo tutti e risolviamo anche la micro e macro criminalità oltre alla maleducazione e alla fame nel mondo....chissà come mai ben 35 organizzazioni non ci hanno pensato prima! Genio!

biggggggggggggg

Hai ragione!!!! E' molto più semplice chiedere certificato di nascita, numero di conto corrente e codice fiscale a ogni accesso!!!!! Di sicuro ogni 15enne che vuole farsi un profilo lo stesso non userà una vpn per registrarsi ed eludere questo geniale blocco burocratico-statalista!!!

Dopo ci si chiede com'è che in italia la gente ci viene in vacanza e le aziende da 100 miliardi di fatturato le fanno da altre parti.

Aristarco

Ah e come abbiamo fatto a non pensarci prima, basta educare ragazzi e genitori e si risolve tutto!

biggggggggggggg

Perchè l'alcool fa male a chiunque, i social possono creare problemi di dipendenza ed autostima ad alcuni.
Come se poi internet = social. Perchè devi proibire un social o internet a qualsiasi minorenne? Sarà forse meglio educarne all'uso ragazzi e genitori?

Dr_Home

I social sono come la dr0g4. Se si limita l'assunzione di alc0l a minorenni perché non lo si deve fare anche per i social?
I social sono fatti in modo da creare dipendenza.

biggggggggggggg

Per me sbagliano: da un lato gli strumenti ci sono (parental control su android e iOS) o possono esserci in futuro (come l'app di instagram per 13enni), quindi non vedo perchè lamentarsi. Il punto è che poi i genitori devono essere messi al corrente della cosa e nel caso informati su come usare questi strumenti. Se i genitori non vengono coinvolti nelle soluzioni, non ce ne saranno mai, questo è chiaro.

E sarebbe molto più efficace di inutili divieti o del dover presentare codice fiscale, bollo auto e dichiarazione di nascita per accedere ad un social network, pensando di poter delegare a 'o shtato o alle aziende cose di cui dovrebbero occuparsi i genitori.

Non credo che nessuno si lamenti con la Remington se tuo figlio va in giro con il fucile del padre (cosa successa realmente).

Giangiacomo

I social van limitati dai 15 anni in su. Come ? Si accede con SPID (o CIE)per registrarsi, così poi abbiamo anche la possibilità di eliminare un sacco di troll e account fake. Tra l'altro accedendo con SPID (o CIE) sarebbe ottimo se fosse possibile decidere quali dati poter caricare sul social (a parte nome e cognome che sarà obbligatorio e non possibile cambiare)

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