SPID ormai fondamentale: come funziona e dove si richiede

04 Dicembre 2020 358

Le vicende legate al bonus mobilità di ieri hanno dimostrato quanto SPID stia diventando un servizio sempre più importante. Al netto dei problemi imputabili ai fornitori - particolarmente gravi quelle di Poste Italiane - la scelta del Governo di consentire l'accesso ai bonus solo tramite SPID testimonia ancora una volta che anche la Pubblica Amministrazione ne fa un sempre più largo utilizzo. Non è quindi fuori luogo ricordare di cosa si tratta, come si attiva, e quali sono le principali problematiche.

SPID, ovvero il Sistema Pubblico di Identità Digitale, ha raggiunto un tasso di adozione notevole in Italia superando i 7 milioni di attivazioni nei primi cinque mesi del 2020. Rispetto al 2019 il numero di richieste per ottenere lo SPID è aumentato da circa 50.000 a settimana fino a oltre 80.000 a settimana, complice anche il periodo di lockdown causato dalla pandemia e il conseguente incremento di richieste per ottenere bonus e indennità di vario tipo.

A dare manforte a una sempre più capillare diffusione del sistema di autenticazione ci ha pensato anche l’INPS. Il loro PIN è andato in pensione a partire dal 1° ottobre 2020 per essere sostituito proprio dallo SPID. Attenzione però, perché la regola non vale per alcuni soggetti tra cui:

  • Minori di diciotto anni
  • Persone che non hanno documenti d’identità italiana
  • Persone soggette a tutela

Queste categorie potranno continuare a rinnovare il PIN, necessario per accedere ai servizi dell’INPS, ovvero l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, a cui devono essere obbligatoriamente iscritti tutti i lavoratori pubblici, privati e i lavoratori autonomi che non hanno una cassa previdenziale autonoma. Tutti gli altri soggetti dovranno invece cambiare metodo di accesso quando il PIN in uso scadrà: le alternative sono SPID o la Carta d'Identità Elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

COSA È LO SPID

SPID è un sistema di autenticazione che permette a tutti gli utenti privati e alle imprese di accedere e richiedere i servizi della Pubblica Amministrazione tramite un nome utente e una password. Può essere usato da qualsiasi terminale, sia esso uno smartphone, un tablet o un computer e richiederlo è totalmente gratuito, così come gratuito è il suo utilizzo.

Di fatto SPID diventa dunque sempre più essenziale, in quanto può essere usato per l’invio e la richiesta di documenti, per l’iscrizione a servizi, per richiedere finanziamenti, visure, controllare e consultare dati oppure per accedere alla rete wi-fi pubblica e molto altro ancora. Attraverso un unico nome utente e un'unica password i cittadini possono utilizzare in modo semplice, veloce e sicuro i servizi erogati online da oltre 4.000 pubbliche amministrazioni.

Tra i servizi più diffusi, oltre a quelli INPS che permettono di consultare le proprie informazioni previdenziali e di accedere direttamente a prestazioni come ad esempio la richiesta di disoccupazione, ci sono anche quelli sanitari. In questo ambito ad esempio SPID torna utile per prenotare prestazioni mediche al CUP (centro unico prenotazioni) e per consultare il fascicolo sanitario elettronico, con i referti e la storia clinica dei pazienti e la possibilità di gestire le deleghe per familiari e assistiti.


Non solo: grazie allo SPID è possibile anche accedere al 730 online, registrare un contratto di locazione, pagare il bollo auto. Il servizio di identificazione online torna utile anche nel campo scolastico e culturale, dove permette di iscrivere i figli a scuola, ma anche di chiedere diverse agevolazioni e contributi come la Carta del Docente e il Bonus Cultura, incentivi destinati rispettivamente a professori e studenti.

Accedere è semplice: i fornitori che permettono l’uso dello SPID espongono sul loro sito un apposito pulsante che consente di fare l’accesso tramite l’identità digitale. Qui trovate una lista completa dei servizi pubblici abilitati SPID, mentre qui l'elenco dei fornitori di servizi privati.

COME RICHIEDERE LO SPID

Lo SPID può essere richiesto dai cittadini italiani maggiorenni che risiedono in Italia o all’estero e per farlo è sufficiente essere in possesso di:

  • Indirizzo e-mail
  • Numero di telefono
  • Documento d’identità italiano valido
  • Codice fiscale e/o tessera sanitaria

Prima di ottenere lo SPID è dunque necessario compilare l'apposito form con i propri dati anagrafici, creare le credenziali e procedere dunque con l'ultimo passaggio, ovvero il riconoscimento.

Quest'ultimo può avvenire in vari modi: di persona, ci si reca fisicamente presso uno degli sportelli abilitati al riconoscimento, online, inviando i documenti richiesti, oppure tramite webcam. In alcuni casi proprio il riconoscimento può richiedere un costo aggiuntivo variabile a seconda dell’Identity Provider.

Scegliere il Provider non è un’operazione complessa e dipende in linea di massima dal livello di sicurezza che si vuole ottenere. Il Livello 1 è il più semplice e permette di ottenere le credenziali (ovvero username e password) da usare in combinazione con il proprio codice fiscale o tessera sanitaria durante il login. Quest'ultimo è un passaggio richiesto in modo da evitare eventuali furti d'identità e offrire maggiore protezione. Il Livello 2 aumenta il grado di sicurezza: oltre alle credenziali di accesso può infatti essere aggiunta una one-time-password oppure l’uso di un’applicazione per concedere l’ulteriore autorizzazione. Il Livello 3 richiede l’uso di altre soluzioni e talvolta di dispositivi fisici come, per esempio, le smart card per procedere all’autenticazione.

Di seguito una tabella riepilogativa dei vari enti che permettono la richiesta dello SPID, con tutte le caratteristiche annesse, visionabile anche tramite questo link.


Bisogna tenere in considerazione che, a seconda dei casi, si potrebbero avere dei vantaggi in termini di costi e servizi offerti se si è già clienti di uno dei provider che rilasciano lo SPID. I tempi per ottenere lo SPID possono variare tra un provider e l’altro, oppure a seconda del metodo di riconoscimento scelto.

Nessuna preoccupazione per quanto riguarda il trattamento dei propri dati personali. Gli Identity Provider non possono in alcun modo usare i dati forniti per scopi commerciali né cederli a terze parti senza che l’utente ne dia l’autorizzazione. Lo stesso utente può inoltre richiedere più SPID con diversi provider e con diversi livelli di sicurezza (maggiori informazioni tramite questo link).

COSA È CAMBIATO DOPO IL PRIMO OTTOBRE?

La scelta dell’INPS di adottare lo SPID per permettere ai cittadini di accedere al suo portale è decisiva per quanto riguarda la diffusione del Sistema Pubblico di Identità Digitale. Sempre più cittadini italiani saranno infatti dotati di credenziali univoche che consentono di gestire al meglio e in maniera semplificata le richieste e in generale i rapporti con i servizi della pubblica amministrazione.


Dall'altro lato è però necessario che la pubblica amministrazione e i singoli comuni aggiornino i propri sistemi in modo da consentire ai cittadini di usufruire di tutti i servizi o perlomeno della maggior parte tra quelli disponibili. Attualmente, come emerso da una recente ricerca di Altroconsumo, solo poco meno della metà delle amministrazioni a livello nazionale supporta l'uso dello SPID, spesso solo parzialmente.


358

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
disqus_uSJK7cFxtw

Immagino che gli iPhone siano esclusi a causa dell'NFC non utilizzabile per sistemi terzi: corretto?

Mauro Corti (Sbabba)

Se per lei fosse fondamentale risparmiare quel costo le basterebbe fare la domiciliazione in banca, costa zero euro e non deve nemmeno ricordarsi di pagare.

Mauro Corti (Sbabba)

Non so con gli altri provider, ma con PosteID é possibile utilizzare un telefono con NFC per leggere un documento elettronico (passaporto o carta d'identità) con cui fare il riconoscimento della persona. Cosí facendo si completa l'intera procedura online, senza pagare 1 centesimo e in pochissimo tempo.

ok grazie

grazie

Gianluca Scuzzarello

Guarda sul farlo pagare potrei anche essere d'accordo con te, ma rischi di disincentivarne l'uso. Immagino già le persone urlare alla "ennesima tassa" per poter usufruire di un servizio, e da un lato avrebbero anche ragione...
Ti seguo anche sul ragionamento dei numeri. Quando diventerà "obbligatorio" per tutti, 600.000 accessi saranno "la norma" in una giornata. Il punto è che questi accessi sono avvenuti nello stesso istante; la probabilità che, in uno scenario normale, capiti di nuovo credo sia bassa.
Io invece sono a favore dell'utilizzo attraverso providers differenti e lo incentiverei, così da non pesare solo su un gestore. Anzi: andrebbero favoriti quelli diversi da Poste, dato che un problema enorme penso risieda lì.

pinoc

Io credo che, per evolvere questo servizio garantendo l'accesso anche ad elevatissime richieste, basterebbe piuttosto farlo pagare un poco, sempre però senza inseguire il lucro, ma offrirlo come un servizio essenziale "a perdere".
Ricorda che se dovessero imporlo a tutti, i numeri diventerebbero elevatissimi in breve e le occasioni di ritrovarci ad accedere in 600.000 o più contemporaneamente sarebbero molto più frequenti. D'altronde se si arrivasse a decine di milioni di SPID, i 600.000 accessi sarebbero una percentuale non così elevata.

pinoc

Peccato che le terapie intensive costino l'una tanto quanto un sistema server ottimamente carrozzato e necessitino di personale medico/paramedico.
Con la prima ci curi 1 persona, con il secondo dai servizi a migliaia di persone.
Il paragone non è a mio parere appropriato.

Mauro Corti (Sbabba)

Secondo questo ragionamento le terapie intensive di tutto il mondo avrebbero dovuto reggere benissimo il Covid. Cosí non é stato.

Mauro Corti (Sbabba)

Ho il posteID da un mese dopo l'invenzione dello SpID e a parte il primo mese devo dire che ha sempre funzionato benissimo: mai un problema, sia da telefono che da pc. Lo SpID é una delle poche cose buone fatte dallo Stato.

Mauro Corti (Sbabba)

Come mai non hai la CIE?

Mauro Corti (Sbabba)

Zero

Gianluca Scuzzarello

Non so, secondo me questa è stata un'eccezione per via di una scelta sbagliata. Stiamo comunque parlando di più di 600.000 persone che si sono connesse contemporaneamente. Non so quando si ripresenterà un caso del genere - spero mai più e che abbiano imparato la lezione. Basta evitare situazioni del genere e "risolvi" il problema. Poi, che ci sia da investire di più e meglio nello sviluppo tecnologico siam d'accordo.

pinoc

Vero. Per me bastava fare detrarre nella dichiarazione fiscale la spesa per la bici.

Resta però il fatto che un servizio del genere, lo SPID, soprattutto se lo si vorrà rendere indispensabile per ogni interazione con le pubbliche amministrazioni, non va approcciato con infrastrutture in best effort o pensando alla maniera di aziende a scopo di lucro.
Va dimensionato con principi differenti, per sopportare carichi decisamente sopra gli standard industriali.

Gianluca Scuzzarello

Stai guardando al problema dalla prospettiva sbagliata. L'errore qui non è tanto del servizio, anche se avrebbero potuto e dovuto potenziare l'infrastruttura aumentando la possibilità di accessi contemporanei. Il grosso problema è stato fare un click day. L'identità elettronica è stata creata per evitare inutili file e ingorghi e, in questo modo, non hanno fatto altro che renderla digitale... Avessero cambiato il metodo con cui richiederlo, sempre attraverso SPID, non ci sarebbero stati problemi.

pinoc

Tu no. Chi offre lo SPID deve.

pinoc

Se offri servizi ESSENZIALI al cittadino, ottenendo pure soldi dagli stato, DEVI dimensionare i sistemi con la logica del servizio di pubblica utilità, soprattutto se lo stato lo spinge come strumento unico per il futuro.
Non puoi usare le logiche di dimensionamento delle normali imprese a scopo di lucro.

pinoc

Non lo nego. Ma uno strumento deve essere affidabile, soprattutto nei momenti critici, per essere valido.
C'è gente che ha perso la possibilità di rimborso dopo essere stata in coda per ore per cosa dello SPID.

E si trattava di una minima parte delle persone che avevano lo SPID, solo quelle in coda per un rimborso limitato a chi aveva assunto al bonus "bici". E se tutti avessimo lo SPID e dovessimo fare una cosa ben più importante, a livello nazionale?
Cosa facciamo? Premiamo solo i più fortunati all'insegna della "digitalizzazione"?

Per me quell'episodio dovrebbe scendere un gran campanello di allarme, ma temo che nessuno se ne occuperà e lo SPID risulterà l'ennesima trappola per topi.

E la cosa mi rattrista parecchio, come italiano e come ing. informatico.

Norman Tyler

e con questa ti senti adulto

mark
Yari da Novara

Qui in Piemonte abbiamo Sistema Piemonte per la sanità che è una bomba. Puoi vedere gli esiti degli esami etc. Per il tampone Covid non ho dovuto aspettare la chiamata, come è stato caricato il referto mi è arrivata una notifica, ho fatto accesso con SPID e avevo i risultati.

Castiel

Continui a rispondere quindi tanto annoiato non sei

Alfo22

se si ha già la pec infocert...posso fare lo spid senza riconoscimento?

Dave

Continua a dire "sessione scaduta, riprovare"... Parlo sempre dell'app... Non ho parole... E nel frattempo l'assistenza è irraggiungibile.

Alfo22

stesso problema con pixel3a

Alfo22

idem..

Giovannino

Visualizza il resto della documentazione richiesta per un colloquio conoscitivo presso la vostra struttura per la prossima settimana e non avrò più tempo per la disponibilità a sostenere la prova delle impostazioni dell'account di non prendere cognizione della corrispondenza tra altri soggetti salvo che il tempo di consegna per domani se non ti preoccupare per il ritardo nella risposta

Ci metto la faccia (finta)

Non ci può stare. Solo le scimmie avrebbero potuto eguagliare quello successo ieri. Noi esseri umani abbiamo la facoltà di prevedere le cose. In 6 mesi non hanno previsto che il click day poteva sovraccaricare il sistema e quindi potenziare i server? Impossibile! Oppure scimmiesco.

loripod

figurati! :D

JV

Ieri sera dava lo stesso problema. Errore user o password anche se erano entrambi corretti

LordRed

alla fine ho fatto questa

Tommyd-19

Pure io MPS, Unicredit, Hello Bank, uno peggio dell'altro. Spero in Fineco che sarà il prossimo!

Norman Tyler

no noia mortale nel sentire sempre gli stessi inutili commenti da chi pensa di sapere come gira il mondo

Dave

Che dirti... Riproverò...

Molto, molto strano.

suneo

stessa cosa anche a me

italba

Sicuramente non rientro nella categoria degli analfabeti. Tu perché ci tieni tanto ad iscriverti a quella dei trollini?

Dave

Si, ma a me l'errore lo fa dopo l'inserimento di Username e password (che sono giusti in quanto sul sito di PosteId accedo correttamente usando SMS invece di app).

Dark!tetto

Ci sono dei tempi limite, mi pare 120 secondi (se si segue il principio del QR), entro i quali devi aprire l'app -> inserire le credenziali -> inserire l'OTP -> Scegliere un codice posteID di 6 caratteri che viene abbinato al dispositivo.

Considera che il server ultimamente va in palla spesso.

Castiel

Mi farò una ragione di questa mancata conversazione.
Ma mi limito a far notare che molti te compreso si stanno sforzando di dare elaborate risposte al perché non dovrei scrivere qui.

E che l'unico utente che non ha fatto cenno alla cosa è quello che ha effettivamente risposto sul come utilizza lo spid.

Quindi a voi le conclusioni!

Andrea Rossi

Art. 14. Durata e recesso
14.1 Il Contratto decorre dalla data di sottoscrizione del Modulo di richiesta
e scade alla data ivi espressamente indicata. Alla scadenza, il Contratto dovrà
intendersi rinnovato di anno in anno, salva disdetta da inviarsi almeno 30 (trenta)
giorni prima della scadenza via PEC ovvero tramite raccomandata a/r

la pec la trovi googlando

Andrea Rossi

l'ultima risposta a te poi non ti scriverò più...sei te che hai dei complessi se, raggiunta la tua meta idilliaca e perfetta, continui a venire a dire quanto siamo indietro e quanto li tutto è bello...non ci serve e non ci interessa. Se voglio sapere delle cose su altri paesi non sto a sentire "castiel di hdblog", mi informo con altri mezzi.
Se, come scrivi sotto, "vuoi che qualcosa sia meglio" è altresì inutile scrivere post nei commenti di un articolo hdblog dicendo che li funziona tutto meglio...

Vuoi che ti dica " oh come sei stato bravo ad andartene in un paese perfetto"?

Cmq non ne parliamo più, io non ti rispondo più, te continua pure in ogni articolo a scrivere che li è meglio....

au revoir

suneo

grazie

Gianluca Scuzzarello
Giacomo
Dario Lampa

Infocert è economico e pratico, ti fai riconoscere in tabaccheria

Castiel

Purtroppo ho un'azienda che lavori da entrambi i lati (qui è in Italia) quindi mi è un po' difficile ignorare la burocrazia e fiscalità italiana.

Ma il fatto che volere che qualcosa sia meglio sia equiparato a "rompere" vedo che non è cambiato.

Dipende, in molti posti pubblici si, nelle case dipende dal tipo.
Generalmente nelle case singole si, negli appartamenti in quelli nuovi si in quello più vecchi no

Andrea Rossi

no, non era: "stattene la".....era: "se sei la non rompere qua."
a proposito, li lo usate il bidet?

Dave

No infatti... Ho anche cambiato password stamattina, ma niente, continua a faro lo stesso. L'assistenza PosteID (telefonica) è ovviamente irraggiungibile... Vabbè a me serviva per altro, non bonus vari etc, quindi non ho urgenze di sorta, però comunque il problema va risolto, altrimenti è inutile.

Delfino D'Acciaio

la storia della tua situazione è molto toccante, ti faccio i miei complimenti

Tablet

Recensione Lenovo Yoga Tab 13: il tablet tuttofare che non ti aspetti

Apple

Apple, evento "Unleashed": come seguire la diretta live su HDblog e cosa aspettarsi

Apple

Recensione Apple iPad Mini 2021: piccolo è bello, ma a chi serve davvero?

Alta definizione

Recensione Fire TV Stick 4K Max: piccolo upgrade, solito ottimo prezzo | Video