I cavi sottomarini di internet usati per rilevare i terremoti: l'intuizione a costo zero

29 Novembre 2019 22

Usare i cavi sottomarini di internet per rilevare i movimenti sismici, proprio come se fossero dei sismografi. È questa l'idea, semplice quanto geniale, di un gruppo di ricercatori della Rice University e della University of California, che è stata pubblicata sul numero settimanale corrente di Science.

Se, com'è noto, mari e oceani occupano due terzi della superficie del globo, è anche vero che i movimenti sismici sottomarini sono stati finora uno degli ambiti più complessi da monitorare, perché i sismografi sono strumenti difficili da installare e manutenere a decine di chilometri sotto la superficie dell'acqua.

La soluzione, come spesso accade, era sotto gli occhi di tutti, ma è stato necessario aguzzare la vista per vederla. Mari e oceani infatti sono già ampiamente cablati, con la fibra ottica su cui corre la connessione internet. Questi cavi infatti trasportano dati sotto forma di luce, che è soggetta a retrodiffusione: analizzando i segnali che tornano indietro lungo il cavo, è dunque possibile monitorare i movimenti compiuti dal cavo stesso e le torsioni a cui è sottoposto, con una precisione di pochi nanometri.


Per di più, la soluzione è a costo (quasi) zero: non bisogna aggiungere nulla alle strutture esistenti sott'acqua, se non un sensore di rilevazione sismica alla fine del cavo. La tecnica si chiama Distributed Acoustic Sensing, interesserebbe solo i cavi principali e li trasformerebbe in migliaia di singoli sensori in movimento, grazie a cui monitorare le attività sismiche con una precisione senza precedenti.

Le prime applicazioni della DAS sono promettenti: i ricercatori l'hanno testata per quattro giorni su 20 chilometri di cavo in fibra ottica sottomarino nella baia di Monterey, e la tecnologia ha rilevato una scossa di magnitudo 3,5 e una dispersione sismica da zone di faglia subacquee. Il sistema funziona anche con i cavi interrati: uno dei prossimi passi infatti sarà eseguire l'imaging sismico di una zona geotermica attiva nel sud della California.


Il tema vi interessa o vi tocca da vicino? Sapevate che secondo diversi centri di ricerca l'intelligenza artificiale e le reti neurali possono "predire" i terremoti, nel senso che possono essere impiegate per interpretare meglio, e con più precisione, i dati sismici in nostro possesso? I dati però possono provenire anche dallo spazio: secondo un altro studio, il monitoraggio delle variazioni gravitazionali minime potrebbe consentire di lanciare l'allarme sismico con qualche minuto di anticipo.

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Commenti

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Squal8

Non credo sia a costo quasi a zero, inoltre bisogna considerare lo stato dei cavi sommersi, potrebbero far uscire dei falsi positivi nelle rilevazioni, poi devono creare sensori che resistano anche alle correnti oceaniche, temperature rigide e altri fattori.

Mano d'opera dell'uomo e tante persone da pagare per il lavoro svolto.

Insomma, costo zero .. una mazza.

(potrebbero usare delle Boe in superficie marina collegate tra loro via radio frequenza, permettendo rilevazioni costanti e più controllate, è solo un idea)

Ah pardon.

like.no.other

"Per di più, la soluzione è a costo (quasi) zero: non bisogna aggiungere nulla alle strutture esistenti sott'acqua, se non un sensore di rilevazione sismica alla fine del cavo."

Mi sembra un ottima idea. Sarebbe stato meglio pensarla prima... io non ho la più pallida idea della tecnologia che useranno ma come si pensa di alimentare i sensori uno ogni 20km con altri cavi? Quindi non si fa prima a stendere un altro cavo pensato appositamente. Mah ci vorrebbe un po di approfondimento

bda94

ci sono tanti folletti marini con le branchie che fann tutto ciò!

Like a virgin

si si tutto bello basta che non si alzi il ping e si abbassi la banda disponibile :)

Ngamer

si ma non ho capito perche mettono un sensore ottico per rivelare un suono

Bruce Wayne

infatti i cani lo sentono prima

Dwarven Defender

1,1 decine XD

Elena, la profondità media degli oceani è di 3.8Km, il picco è di 11Km come dice zzzz sotto il mio commento...

Non siamo a "decine" di km...per una singola fossa, non oggetto di questo traffico di cavi. :)

L0RE15

Esistono, ovviamente, navi apposite. È comunque un lavoraccio ed anche abbastanza lento e difficile.

L0RE15

Nell'ignoranza di chi scrive certe casgronerie...

Luca Lindholm

Pensi che il primo cavo sottomarino fu posato tra Europa e Nord America nel 1867!

150 anni fa!

Ludo Feyaerst

Millemila!!! Cit. Ing. Cane.

Mr. Sauron

Di solito si usano i delfini

zzzz

"...a decine di chilometri sotto la superficie dell'acqua": di grazia, visto che la fossa delle Marianne sta a 11km, dove sono queste altre zone a DECINE di km sotto?

italba

Ma perché invece di chiederlo qui non lo cerchi direttamente su Google e te lo leggi da solo?

Marqus

Ma chi e soprttutto come ha messo quei cavi sotto gli oceani?
Matasse da milioni di metri? XD

antonio_ant

Studiano la diffusione e la riflessione dei suoni in acqua, poiché se c'è un terremoto si genera anche un suono riconoscibile. Propagandosi per il cavo è probabile che un sensore possa percepire ciò che è trasmesso tramite cavo stesso, credo. Siccome i suoni in acqua si propagano a distanze folli è virtualmente possibile percepire l'eco di un qualcosa anche molto distante. Almeno credo; ma non lo so...

nutci

:|

massimo mondelli

Il bello della scienza è che procede a zig-zag.

Ngamer

Distributed Acoustic Sensing . perchè acustic???

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