Perseverance scava, Ingenuity condivide il suo volo record | Aggiornamenti da Marte

31 Maggio 2022 26

Dopo qualche tempo dal precedente aggiornamento sulle novità dal pianeta rosso, è arrivato nuovamente il momento di fare il punto sulla situazione, sebbene ci siano meno novità e spostamenti sostanziali da raccontare poiché tutte le operazioni scientifiche continuano a svolgersi alle pendici dei resti dell'antico delta fluviale. La cornice resta ovviamente quella del cratere jezero, dove Perseverance e Ingenuity investigano sin dal loro arrivo su Marte oltre 1 anno fa.

Ancora una volta è il piccolo elicottero, vera sopresa di questa missione, a regalare le maggiori emozioni nonostante non abbia effettuato un volo nell'ultimo mese e ne parleremo meglio nel capitolo a lui dedicato, ma prima diamo un occhio alla mappa in tempo reale sulle posizioni dei due mezzi.

Dalle immagini aggiornate si evince che il rover Perseverance, dopo aver affrontato un'esplorazione sommaria dell'area antistante il delta, negli ultimi giorni si è spinto più vicino alla base della formazione di detriti, probabilmente in corrispondenza del percorso più probabile che sarà infine scelto per risalire l'area e addentrarsi nell'antica collina di detriti.

A circa 700 metri troviamo Ingenuity, sempre a debita distanza dal rover, ma comunque in grado di eseguire in maniera ottimale il suo lavoro di ricognitore. E proprio grazie a Ingenuity potremo più in basso vedere una clip meravigliosa , ma procediamo con ordine cominciando dal mezzo principale, quello dotato di tutte le attrezzature scientifiche più all'avanguardia, ossia Perseverance.

PERSEVERANCE TROVA TERRENO FERTILE PER UN CAROTAGGIO

Parlare di terreno fertile su Marte è ovviamente un assurdo, ma il paragone risulta calzante se parliamo di zone o aree adatte a nuovi tentativi di carotaggi e raccolta di campioni. La scorsa volta ci eravamo lasciati con il dilemma 'campione si, campione no', legato all'incertezza di utilizzare una preziosa provetta per prelevare dal terreno alla base del delta una porzione di roccia, e a quanto pare è stata presa una decisione positiva in tal senso.

Ciò che sappiamo con certezza dalle ultime immagini arrivate dal rover il 29 maggio, o Sol 452 su Marte, è che si è deciso di indagare su alcuni strati di rocce apparentemente simili ad altri già esaminati, ma di particolare interesse perché posti alla base del delta. Si distinguono dagli strati di sedimenti che formano il delta per la loro antichità e ancora una volta potrebbero rappresentare un'ottima opportunità di studio della geologia marziana. L'area in cui Perseverance si sta muovendo dovrebbe essere quella soprannominata Hawksbill Gap e queste sono le immagini che testimoniano i preparativi al carotaggio eseguiti di recente.



Al momento le immagini disponibili arrivano fino al 30 maggio, o Sol 453 su Marte, e non ci permettono di capire se dall'abrasione superficiale operata il giorno prima si sia valutato di passare al carotaggio vero e proprio. Non è la prima volta, infatti, che dopo aver operato un'abrasione iniziale si sia deciso di abbandonare l'opportunità di raccogliere un campione. Il problema è anche legato alla disponibilità di provette che, vista la mole di operazioni scientifiche da portare avanti nei prossimi mesi e all'alto valore geologico delle location che potranno essere raggiunte una volta risalito il delta fluviale, diventano sempre più preziose.

Piccola curiosità: LA roccia bersaglio è stata trovata con un sistema software mai utilizzato prima e chiamato Aegis.

Il primo step è stato raggiunto durante il Sol 442, quando la SuperCam ha puntato il suo laser per determinare la composizione a distazna di un paio di rocce bersaglio (le vedete nell'immagine in testata). L'aspetto interessante dela questione è che in questo caso è stato il rover a operare in piena autonomia, selezionando le rocce e procedendo all'analisi a qualche metro di distanza (il laser è in grado di operare fino a 7 metri dal rover). Normalmente, quando è la squadra responsabile del rover a scegliere i bersagli, le osservazioni non vengono effettuate fino al giorno successivo. In questo caso, avendo Perseverance operato in piena autonomia ha scelto e puntato l'obiettivo molte ore prima che la squadra del rover sulla Terra abbia avuto il tempo di ricevere e analizzare le immagini Navcam dalla nuova posizione del rover e selezionare i bersagli.
Tutto ciò è reso possibile da un software di selezione automatica del target chiamato Autonomous Exploration for Gathering Increased Science, o AEGIS, che è stato sviluppato presso il JPL della NASA per precedenti missioni rover e adattato in questo caso alla SuperCam montata su Perseverance. AEGIS non può funzionare a dovere senza l'ausilio delle immagini acquisite dalle due Navcam (le cam di navigazione), ma grazie ad esse può analizzare le catture per trovare rocce e decidere una priorità per l'analisi in base a dimensioni, luminosità e altre caratteristiche. Solo successivamente avvia una sequenza attraverso la quale SuperCam accende il suo laser per determinare la composizione chimica di uno o due obiettivi prioritari selezionati dalle immagini Navcam.

Lo stato dei lavori sembra aver preso una piega apparentemente più rilassata e la campagna Delta Front dovrebbe protrarsi per tutta l'estate, probabilmente fino a ottobre dell'anno in corso salvo cambiamenti al momento non prevedibili. E poi ci sarà il tentativo di risalita nel cuore del delta fluviale, o anzi, di ciò che ne resta, ma ci sarà un'altra sfida da affrontare.

Una tra le ipotesi più quotate prevede il passaggio attraverso una regione soprannominata "Hawksbill Gap", decisamente interessante poiché potrebbe consentire di raggiungere abbastanza rapidamente la parte più scientificamente interessante dell'area di antichi detriti. Esiste inoltre una seconda opzione tenuta al momento come riserva, o forse come scelta successiva in ordine temporale, che prevede il passaggio attraverso la zona denominata "Capo Nukshak". In questo caso le tempistiche si allungherebbero quasi certamente, ma a quanto pare le prime rilevazioni sembrano identificarla come la zona di percorrenza più sicura per un mezzo terrestre come Perseverance, la cui incolumità resta l'obiettivo primario. Come ribadito più volte, non si può correre il rischio di insabbiare il rover o di bloccarlo in mezzo alle rocce marziane, dunque ogni spostamento deve essere attentamente ponderato e organizzato nei minimi dettagli.

INGENUITY CONDIVIDE UN VOLO DA RECORD

Quel piccolo mezzo volante, che nella mente dei suoi progettisti avrebbe dovuto affrontare non più di cinque voli è infine arrivato alla tratta numero 28, come vi abbiamo raccontato durante il precedente aggiornamento di qualche settimana fa.

In quell'occasione l'elicottero aveva destato qualche preoccupazione, poiché qualche giorno dopo i contatti con il rover erano andati persi per la prima volta in oltre un anno di permanenza marziana. Il problema, poi rientrato, si era verificato durante uno scambio dati programmato tra i due mezzi, e a quanto pare dopo successive analisi la NASA ha identificato una serie di concause legate all'arrivo dell'inverno marziano. Ormai abbiamo imparato a conoscere molto bene il pianeta rosso e sappiamo che l'inverno porta un aumento di polvere nell'atmosfera, che come conseguenza negativa è in grado di inibire la quantità di luce in arrivo. Unitamente alle temperature più basse rappresenta un rischio per la capacità di ricarica della batteria di Ingenuity, pertanto è lecito pensare che la NASA abbia optato per un approccio maggiormente conservativo nelle settimane successive.

Ingenuity non sta volando da un mese ma i tecnici NASA assicurano che tutto è sotto controllo! Eppure anche da fermo il piccolo elicottero è riuscito ugualmente a regalare emozioni, e lo ha fatto inviando sulla Terra la sequenza completa di volo relativa a quella che è in assoluto la tratta più impegnativa mai affrontata su Marte in un lasso di tempo brevissimo.

Succedeva lo scorso 8 aprile, quando con il volo numero 25 sono stati percorsi oltre 700 metri in una volta sola (704 metri per la precisione) e l'intero volo è durato poco più di 161 secondi, poco meno di 3 minuti. Ma non è tutto, oltre al record di distanza è stato abbattuto anche quello di velocità, toccando per la prima volta i 5,5 metri al secondo. In precedenza non erano mai stati superati i 5 metri al secondo, raggiunti solamente durante i voli 9, 10, 11 e 15.

Nella clip che vi proporremo in chiusura, il primo fotogramma inizia a circa un secondo dall'inizio del volo. Dopo aver raggiunto un'altitudine di circa 10 metri l'elicottero si dirige a sud-ovest, accelerando alla sua velocità massima in meno di tre secondi. L'aeromobile vola prima su un'area di sabbia e increspature, mentre a metà video lo vediamo superare diverse aree rocciose. Infine vediamo apparire un terreno relativamente piatto e irregolare che fornisce un buon punto di atterraggio. Il video del volo di 161,3 secondi, ma è stato accelerato di circa cinque volte, effetto che di fatto lo riduce a meno di 35 secondi.

Chiudiamo con una piccola curiosità riguardo i sistemi di sicurezza di Ingenuity: la telecamera di navigazione è stata programmata per disattivarsi ogni volta che l'aeromobile si trova entro 1 metro dalla superficie, e ciò aiuta a garantire che la polvere sollevata durante il decollo e l'atterraggio non interferisca con il sistema di navigazione, poiché questa tiene traccia delle caratteristiche a terra e le informazioni raccolte risultano vitali per un corretto atterraggio. Vi lasciamo alla splendida clip!


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Commenti

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Andee Kcapp

E buon PRO ti faccia.

HeiSiri
Pistacchio
Pistacchio
Pistacchio
DanieleGB

È ciò che accade, ma non è ciò che è logico. Purtroppo continuare a pensare che è logico, che abbia senso, che è normale, ecc ci porterà a distruggerci.
Sai che non è impossibile che tu venga aggredito in casa tua o in strada da un qualcuno di armato? Perché quindi non giri con un arma in più del tuo possibile assalitore? Ma visto che non saprai mai quante armi avrà perché non tenere un intero arsenale? È questo che accade, ne più ne meno.
Lo so che non difendi nessuno, ma comprendere e accettare ti rende complice.
Bisogna cominciare ad avere il coraggio di ammettere gli errori e di rimediare, anche con il rischio di venir aggrediti ed essere indifesi.

rsMkII

Perché no. A patto che le marziane non abbiano la terza gamba, eh

rsMkII

Fake news, ho sentito che ci sono anche pietre

rsMkII

Ma Ingenuity se ne sta sempre lì con lo smartphone sui social?

Andee Kcapp

Deluso vero? E che cosa ti aspettavi? Qualche bella marziana in bikini?

Andee Kcapp

Solite pistacchiate, era un pò che non le facevi !

HeiSiri

Guarda che io non difendo nessuno, è solo questione di logica. Se un Paese adotta una politica aggressiva potenziando l'armamento, gli altri di conseguenza devono fare lo stesso per essere pronti a difendersi. È un circolo vizioso

Sir Lipton Icetea

scusa ma hai 3 anni ed hai rubato il pc a papà? un ragionamento meno infantile no?

Sir Lipton Icetea

se vuoi sul lato nascosto della luna ci sono i nazisti....(ironsky:-)

DanieleGB

Assolutamente no, armarsi per difendersi dalle armi è come rinforzare le fondamenta per difendersi dalle fondamenta stesse.
Puoi dire quello che vuoi, ma nulla potrà giustificare la corsa agli armamenti. Hai perso in partenza :-)

MatitaNera

Aggiornamento da Marte: sassi

HeiSiri

No, sarebbe come rinforzare le fondazioni per prepararsi all'eventualità :)

DanieleGB

Impreparato a cosa? Come se in una guerra ci possa essere un vincitore.

Mai nessuna discussione potrà dimostrare che la guerra possa essere utile (all'essere umano si intende, non ha singoli interessi).

2'000'000'000'000 per non trovarsi impreparati? È come abbattere la propria casa in anticipo per non trovarsi impreparati in caso di terremoto.

italba

Ogni carattere che scrivi su questo blog è un chicco di riso sottratto ad un povero: Fai una buona azione per la Terra e per tutti noi, evita di scrivere ca####e

HeiSiri

Beh, nessuno vuole trovarsi impreparato

DanieleGB

Ci sarebbero soldi per andare su marte, per debellare la fame nel mondo e la povertà, e avanzerebbe anche per un benessere generale.
Basterebbe smettere di investire in armamenti.
Gli investimenti ultra miliardari (ad oggi 2000 miliardi all'anno) di tutte le nazioni del mondo sono la causa diretta e indiretta.
Senza contare che le eventuali (sicure) guerre creano fame e povertà in tutto il mondo.

I caproni non sono quelli alla Nasa (quelli del progetto marte, poi altri progetti più "militareschi" è un altro discorso), ma sono i governi che si ostinano a scandalizzarsi delle guerre e appena ce n'è una corrono ad aumentare il budget militare.

Rivan Kurniawan

Ma i Fascisti dove sono ?? C'è una comunità di mimimmi da sterminare....

«rosso pianeta bolscevico e traditor»

Jotaro

Mancano anche i Plutarchiani.

Nick126

Vendi la BMW così ne sfami parecchi

Pistacchio
asd555

E ancora manco una traccia dei Biker Mice, che delusione.

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