Ingenuity rischia grosso e Perseverance si ferma un giorno | Aggiornamenti da Marte

07 Maggio 2022 12

Proseguiamo nell'aggiornarvi sulle novità in arrivo dal pianeta rosso con un nuovo speciale della serie "Aggiornamenti da Marte", poiché ora i due più recenti mezzi della NASA, Perseverance e Ingenuity, sono alle pendici dell'antico delta fluviale e la seconda campagna scientifica denominata "Delta Front" è entrata nel vivo. Ci sono importanti sviluppi rispetto a quanto vi ho raccontato la scorsa settimana e se da un lato abbiamo il rover, mezzo principale dotato di tutta la strumentazioine necessaria per operare le prime analisi in loco, dall'altro c'è Ingenuity, il cui supporto in fase di ricognizione si sta rivelando oltremodo prezioso anche se negli ultimi giorni ha fatto sudare freddo i tecnici NASA impegnati nel suo controllo.

Ma prima di procedere ricordiamo a chi non avesse letto i due precedenti speciali che potrà aggiornarsi dai link a seguire, godendo così di una vera e propria storyline su quanto successo in aprile. Ma il nuovo mese sta portando con sé alcune novità sostanziali che voglio condividere con voi e non sono tutte positive.

Il delta fluviale, o almeno, ciò che resta della collina di sedimenti trasportati dall'acqua oltre 4 miliardi di anni fa, si staglia a pochi metri di distanza dal rover Perseverance della NASA, quello più vicino all'area scientificamente "calda", e come vi avevo anticipato la scorsa settimana si sta esplorando la zona posta nelle immediate vicinanze alle pendici di questa formazione (alta fino a 40 metri dal suolo nei punti più elevati).

Lo si vede molto bene dalla mappa in tempo reale, che evidenzia come il rover si sia avvicinato ulteriormente al delta dopo un primo passaggio più largo, effettuato con il preciso obiettivo di scovare nuovi bersagli tra le formazioni rocciose visibili. Ecco la mappa in tempo reale, dopodiché vi fornirò ulteriori dettagli su quanto avvenuto negli ultimi giorni.

CAMPIONI SÌ, CAMPIONI NO: LA SCELTA DELLA NASA

La raccolta di campioni marziani da riportare sulla Terra resta uno degli obiettivi principali della missione di Perseverance, ma tra tutte le zone che il rover visiterà una è considerata prioritaria per lo scopo ed è proprio quella dell'antico delta fluviale, nello specifico la parte occidentale rispetto a Perseverance. Tra gli scienziati della NASA circola l'idea che l'esame delle rocce deltaiche risulterà fondamentale per capire se Marte abbia realmente attraversato una fase di potenziale abitabilità, anche solamente da parte di organismi semplici o unicellulari. Per ora i campioni raccolti sono 8 e alcuni fallimenti a parte, le provette utilizzabili in totale saranno 43.

Pochi giorni fa il rover ha attraversato un'area denominata "Enchanted Lake", dove si sperava di raccogliere un primo campione, o quantomeno, di valutare l'opportunità di farlo. Le rocce in questo sito presentano caratteristiche geologiche piuttosto interessanti, tuttavia dopo una valutazione approfondita il team ha deciso di rinunciare per il momento. I dati raccolti a Enchanted Lake verranno invece utilizzati per arricchire lo studio in corso sul delta e l'agenzia spaziale non esclude di ritornare nell'area in futuro.

Come visibile anche dalla mappa postata poco sopra, il rover è ora diretto a est verso un'area chiamata "Hawksbill Gap", anch'essa ritenuta promettente per un'eventuale raccolta di campioni. Durante la traversata lungo il fronte del delta, Perseverance continuerà a raccogliere informazioni geologiche con l'obiettivo di distinguere il fondo del cratere dalle prime rocce derivate dai sedimenti del delta. Come anticipato anche le scorse settimane nei due precedenti speciali, la fase successiva prevede che Perseverance tenti la salita del delta non appena sarà stabilita la rotta ottimale, ma è molto probabile che tale evento verrà anticipato dalla raccolta di altri campioni. C'è da dire che il mancato carotaggio nell'area di Enchanted Lake potrebbe essere stato vanificato anche dalla necessità di risolvere un problema più stringente relativo a Ingenuity, maggiori dettagli a seguire.

INGENUITY INDAGA SU FORTUN RIDGE E PERDE I CONTATTI
Per ingenuity sono stati giorni molto particolari e rischiosi per certi versi, ma per fortuna tutto si è risolto nel migliore dei modi e il piccolo elicottero marziano gode ora di ottima salute, o quasi... Ma andiamo per gradi e cominciamo dall'interessante scoperta effettuata durante il volo numero 27, durante il quale il velivolo ha fornito agli scienziati una prospettiva aerea di un interessante sperone roccioso.

L'intrigante linea di cresta è situata vicino all'antico delta del fiume nel cratere Jezero e il team di ingegneri impegnato nel controllo dell'elicottero ha voluto dare un'occhiata più da vicino per confermare o confutare i suoi sospetti. La cresta, che il team scientifico chiama "Fortun Ridge", si è rivelata una caratteristica geologica di particolare interesse poiché i dati orbitali raccolti dall'MRO, e quelli a immortalati a distanza dalle cam di Perseverance, indicano che la formazione delimita il confine tra le due principali unità rocciose sul fondo del cratere Jezero. Il dettaglio può essere visto meglio in questa immagine che enfatizza un dettaglio della cresta.


La formazione rocciosa stratificata appare chiaramente inclinata e secondo i geologi si tratta di una rarità per le caratteristiche di Marte, poiché a differenza di quanto avviene sulla Terra, dove la tettonica a placche e i terremoti possono essere la causa principale di formazioni simili, qui il fenomeno potrebbe avere una storia molto diversa alle spalle. Ma il team scientifico vuole confrontare le immagini del volo 27 con quelle raccolte in precedenza presso la cresta inclinata soprannominata "Artuby" nella regione "South Séítah" del cratere. L'obietivo resta sempre il medesimo, ossia comprendere meglio la storia del cratere e l'evoluzione frutto di miliardi di anni di erosione e cambiamenti climatici e geologici.

Dopo queste osservazioni Ingenuity ha portato a compimento anche il volo numero 28, coprendo una tratta di 418 metri lo scorso 29 aprile. Fino a qui tutto bene, poiché l'elicottero marziano ha volato senza problemi per circa 152 secondi a un'altitudine massima di 10 metri e a una velocità di 3,6 metri al secondo. Tuttavia un problema è sorto nei giorni a seguire, quando i contatti tra Ingenuity e Perseverance sono stati persi durante una sessione di comunicazione programmata. Non era mai successo in oltre un anno di attività e per un attimo si è rischiato il peggio.

L'interruzione delle comunicazioni è avvenuta il 3 maggio ma per fortuna due giorni dopo i contatti sono stati ristabiliti e la NASA ha iniziato a indagare sulle cause, formulando immediatamente la prima ipotesi. Secondo l'analisi dei dati l'interruzione dei contatti sarebbe avvenuta in seguito all'entrata in stato di bassa potenza dell'elicottero, come conseguenza di una minor capacità del Sole di ricaricare la sua batteria con il pannello solare integrato. Come mai è avvenuto tutto ciò?

A quanto pare potrebbero essere intervenute una serie di concause, in primis legate all'aumento di polvere nell'atmosfera, in grado di inibire la quantità di luce in arrivo, e alle temperature più base connesse all'avvicinarsi dell'inverno. La NASA ha dotato Ingenuity di una serie di sicurezze a livello software finalizzate ad allungare la vita dei suoi componenti, così quando lo stato di carica è sceso al di sotto di un certo limite, l'array gate programmabile (FPGA) dell'elicottero è stato spento automaticamente. Questo elemento gestisce la potenza a disposizione, dando la precedenza ai riscaldatori che, in casi estremi come questo, consentono di mantenere le temperature operative necessarie al funzionamento di batterie e altri componenti sensibili.

Una delle ultime immagini inviate da Ingenuity lo scorso 29 aprile

Perseverance è rimasto in ascolto di un eventuale segnale da Ingenuity per tutta la giornata del 5 maggio e finalmente, quando su Marte erano le 11.45 del mattino, l'elicottero ha trasmesso nuovamente alcuni dati. A quel punto il team di controllo ha potuto tirare un sospiro di sollievo, poiché il collegamento radio tra Ingenuity e Perseverance risultava nuovamente stabile, le temperature del veicolo spaziale erano in un range operativo ottimale, il pannello solare stava ricaricando la batteria alla velocità prevista per questa stagione e la batteria stessa era sana, contenendo in quel momento il 41% di una carica completa.

Ma possiamo tranquillamente dire che il pericolo non è stato scongiurato del tutto e che questo è un primo campanello d'allarme di cui tenere conto. La NASA si sta quindi adoperando per fare in modo che la batteria di Ingenuity possa continuare a funzionare bene anche nei prossimi mesi, e per farlo ha già un piano: l'idea è di aiutare la batteria ad accumulare una carica sufficiente in modo che possa supportare tutti i sistemi necessari alla sopravvivenza dell'elicottero durante la fredda notte marziana. Si è quindi deciso di abbassare il punto in cui Ingenuity alimenta i suoi riscaldatori, dai precedenti -15 gradi Celsius agli attuali -40 gradi Celsius. L'elicottero si spegnerà più rapidamente invece di consumare la carica della batteria con i riscaldatori e si spera che questa strategia consentrà alla batteria di conservare la carica raccolta durante il giorno, ma chi conosce bene i limiti della componentistica elettronica sa bene che questa può essere una strategia molto rischiosa, poiché il freddo estremo rappresenta un grande elemento invalidante per la salute di chip e sistemi. La priorità della NASA è mantenere i contatti il più a lungo possibile con Ingenuity, ma è ormai evidente che le sfide si faranno sempre più impegnative con il passare del tempo.


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Commenti

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nicola

Non capisco, se hanno abbassato il punto di intervento dei riscaldatori "L 'elicottero si spegnerà più" lentamente (ai -40°C) e non più rapidamente (ai -15°C), sbaglio?

HanselTTP

se ci mandavo la mia macchina telecomandata Polistil a quest'ora si era girata mezzo Marte....

Tob

Per Ingenuity hanno usato componentistica più ordinaria.

Claudio Costerni
LuiD

Comunque finora di marziani nemmeno l'ombra.

Veronika

Ingenuity monello, non fare più questi scherzi ai tuoi genitori, si sono spaventati molto

Veronika

Le lobbies corrotte ci nascondono la verità

Repox Ray

Credo anch'io che l'unico pezzo davvero sensibile alle temperature basse sia la batteria, di solito sotto zero comincia a perdere un bel po' di autonomia

zdnko
i contatti tra Ingenuity e Perseverance sono stati persi

Probabili interferenze con il wifi di un marziano. :D

DjMarvel

alla nasa invece: sudo tanto

Fausto Biloslavo

sudo reboot

Baronz

Il range di temperatura per i componenti di grado militare è -55°C a +125°C quindi presupponendo che abbiano usato questi hanno ancora un certo margine.

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