L'enigma di Tabby's Star: megastruttura aliena o evento naturale?

22 Gennaio 2022 234

E' uno degli enigmi astronomici più bizzarri degli ultimi anni e ad oggi non ha una spiegazione certa. La stella KIC 8462852, meglio nota come Tabby'S Star o anche con il soprannome "WTF Star" (non è un richiamo al celebre slang ma significa "where's the flux") , continua ad alimentare le teorie più variegate e per chi non la conoscesse, il motivo è uno solo: non siamo in grado di spiegare scientificamente le variazioni di luminosità più uniche che rare registrate ormai da diversi anni dal telescopio spaziale Keplero e possiamo solo formulare ipotesi.

E queste sono in certi casi ancora più bizzarre del fenomeno in sé, ma procediamo con ordine e cerchiamo di capire perché questa stella desta tanto interesse sia tra gli scienziati che tra coloro che credono nell'esistenza di civiltà aliene più evolute della nostra.

TABBY'S STAR, UN MISTERO IRRISOLTO

Tabby's Star si trova nella costellazione del Cigno a circa 1.470 anni luce dalla Terra e le sue incredibili variazioni di luminosità sono state individuate casualmente nell'ambito della ricerca di corpi celesti grazie al metodo del "transito". É lo stesso modus operandi con cui vengono identificati gli esopianeti, come accaduto recentemente con un gigante gassoso sfuggito agli algoritmi della NASA e individuato grazie ai dati raccolti dal telescopio spaziale TESS.

Questo approccio si pone l'obiettivo di osservare e misurare le variazioni di luminosità di una stella, spesso causate dall'ombra del passaggio di un pianeta in orbita attorno alla stessa. Si tratta di un sistema adeguato per individuare i corpi celesti presenti sulla linea di vista, ma inadeguato per tutti quelli con un'inclinazione orbitale diversa, è dunque noto che ciò che individuiamo è probabilmente solo una minima parte di ciò che ci sarebbe realmente da scoprire. Nonostante ciò, dalla misurazione di questi cali di luce siamo in grado di estrapolare un numero incredibile di informazioni, sia dimensionali, sia geologiche, nonché dettagli piuttosto precisi relativi al periodo orbitale quando le osservazioni sono ripetute nel tempo.

Ma Tabby's Star ha mostrato sin dalle prime osservazioni, avvenute nel 2015 da parte dell'astronoma statunitense, Tabetha S. Boyajia, un comportamento ancora più insolito evidenziando cali di luminosità transitori compresi tra il 15 e il 22%. Eppure tale sfarfallio luminoso ha da sempre evidenziato un'irregolarità tale da confondere la comunità scientifica, sia per intensità che per cadenza delle variazioni luminose.

POSSIBILI SPIEGAZIONI E TEORIE

Forti dell'esperienza nell'individuare nuovi esopianeti con il metodo del transito, il primo pensiero è stato quello di trovarsi di fronte a un caso di questa tipologia, eppure ci sono diversi "ma" ad adombrare la risposta apparentemente più ovvia.

I calcoli matematici dicono che anche un pianeta delle dimensioni di Giove sarebbe in grado, durante un eventuale di transito con simili condizioni orbitali di distanza, di oscurare Tabby's Star non più dell'1% della sua luminosità totale. Sono quindi emerse svariate spiegazioni alternative da parte di scienziati e astronomi, che tuttavia non hanno trovato una quadra comune e sono tutt'oggi oggetto di discussione.

Tra le teorie più apprezzate e quotate dalla comunità scientifica c'è quelle secondo cui a causare l'abbassamento di luminosità sarebbe un'immensa nuvola di polvere e frammenti. Vista la grande intensità di questo sfarfallio si pensa che la causa sia da ricercare nei resti di un pianeta distrutto e posizionato in una precisa zona orbitale. Se così fosse i frammenti di questo corpo celeste sarebbero periodicamente in grado di bloccare la luce di Tabby's Star dal nostro punto di vista.

Ma anche in questo caso non tutti gli scienziati concordano e anzi, quasi tutti sono convergono nel dire che la concentrazione di polvere e frammenti per arrivare ad un oscuramento simile dovrebbe superare oltre ogni più rosea previsione. C'è inoltre la questione della cadenza dell'evento, misurato diverse volte e apparentemente senza una logica ben definibile tra un intervallo e l'altro. E allora di cosa potrebbe trattarsi? La seconda teoria maggiormente condivisa ipotizza che la responsabilità per tale oscuramento sia da ricercare in qualche oggetto cosmico di grandi dimensioni (magari un'altra stella che darebbe vita a un sistema binario) o forse in una ammasso di corpi celesti posizionati in modo incredibilmente compatto. Ma anche in questo caso, da un lato trova risposta l'intensità del calo di luminosità, dall'altro non viene spiegata la cadenza casuale dell'evento.

E naturalmente visto che la scienza brancola nel buio non sono mancate nemmeno le teorie più estreme, come quella che ipotizza la presenza di una possibile megastruttura aliena in grado di catturare la luce di una stella a fini energetici, costruita da una civiltà decisamente più avanzata della nostra.


Questa è naturalmente la meno accreditata tra le ipotesi, ma i sostenitori di teorie fantascientifiche e di realizzazioni ingegneristiche evolute, come la fantasiosa "Sfera di Dyson", sono convinti che a questo punto sia necessario prendere in considerazione qualunque possibilità.

Quella della sfera di Dyson è una teoria che affonda le sue radici oltre 60 anni fa e se ne parla per la prima volta in un articolo del 1959 intitolato Search for Artificial Stellar Sources of Infrared Radiation all'interno della rivista Science. Il fisico britannico e autore della pubblicazione, Freeman Dyson, ipotizzò che delle società tecnologicamente avanzatissime avrebbero potuto tentare di ingabbiare l'energia di una stella per massimizzarne l'utilizzo, e questa possibilità avrebbe permesso a noi di osservare tale fenomeno anche a distanze di anni luce. Dyson ipotizzò che la radiazione non utilizzata a fini energetici sarebbe stata emessa come radiazione infrarossa e come tale, avremmo potuto provare a identificarla osservando con i nostri telescopi spaziali quella specifica porzione dello spettro. Ad oggi non ci sono prove che Tabby's Star sia circondata da una megastruttura di canalizzazione energetica, ma nonostante tutto l'ipotesi aliena non è stata scartata del tutto.

Ma c'è anche un'altra caratteristica emersa 1 anno dopo la scoperta del comportamento di questa particolare stella, ossia che oltre agli oscuramenti saltuari, uno studio risalente al 2016 ha rivelato che la luminosità di Tabby's Star è diminuita ci circa il 14% nell'arco di 100 anni. Inizialmente la conclusione dello studio venne messa in discussione poiché si basava sull'analisi delle lastre fotografiche del cielo notturno. La critica era relativa allo strumento in sé, visto che lo stesso lasso di tempo avrebbe potuto essere la causa stessa dell'apparente affievolimento del substrato. Eppure questo lento e costante affievolimento ha trovato conferma successivamente grazie all'analisi della luce emessa negli ultimi anni a diverse lunghezze d'onda, dal vicino ultravioletto al medio infrarosso, anche se al momento continua a non fornire le risposte che gli scienziati cercano. Ancora una volta, l'ipotesi della polvere come causa principale dell'oscuramento resta la più accreditata, eppure un recentissimo studio sembra voler riaprire la questione ancora una volta.

STUDI RECENTI E CONCLUSIONI

E se Tabby's Star non fosse un caso così raro e isolato? E' ciò che sostiene l'astrofisico Edward G. Schmidt, che verso la fine di dicembre ha pubblicato un articolo sul The Astronomical Journal, nel quale identifica altre 15 stelle dal comportamento simile e tutte appartenenti alla categoria di astri di tipo F e G (il nostro sole appartiene a questa categoria). Colpisce ancor più il fatto che tutte e 15 le stelle si trovino all'interno di una regione limitata di cielo osservabile dal punto di vista del telescopio spaziale Keplero, e formando un raggruppamento che, secondo Schmidt, dovrebbe far alzare le antenne agli scienziati impegnati nel progetto SETI (search for extraterrestrial intelligence).

L'idea alla base è molto semplice: considerato che non possiamo scartare nessuna ipotesi e al momento le cause naturali, benché siano le più accreditate, non sono completamente soddisfacenti, perché non cercare segnali radio provenienti da quella porzione del cosmo? Si ipotizza in modo molto velato che una o più civiltà tecnologicamente avanzate abbiano sviluppato tecnologie per affrontare viaggi interstellari, e che le sfere di Dyson siano in realtà molteplici. Fantascienza oltre ogni limite! Tale da far saltare sulla sedia i fan di Star Trek, eppure nulla viene ormai escluso a priori.

Il SETI non si è tirato indietro e già dal 2018 si è affidato all'Allen Telescope Array per cercare segnali radio non naturali in direzione di KIC 8462852. Al momento non è arrivata nessuna conferma o segnale radio equivocabile, ma l'enigma resta irrisolto ed è molto probabile che anche i restanti 14 candidati saranno presto oggetto di ulteriori analisi.

In conclusione, sebbene al momento non ci sia una risposta definitiva all'enigma di Tabby's Star, quasi certamente alle spalle c'è una spiegazione scientifica al momento sfuggente, e che a quanto pare potrebbe restare tale ancora per diverso tempo. Naturalmente non smetteremo di seguirne gli sviluppi e nel caso in cui dovessero emergere novità sostanziali riprenderemo in mano l'argomento.


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Commenti

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il Gorilla con gli Occhiali

Esattamente!

Trhistan

Neanche me, ma io ho 47 anni, io devo avere un tasto per ogni azione. Già Street Fighters era complesso. Super Mario top

il Gorilla con gli Occhiali

Non mi avrà mai.

Trhistan

Altrimenti Fortnite potrebbe fallire se non trova altri giocatori

Trhistan

Per me è alieno.

italba

Il calcolo l'ho fatto per una sfera del diametro dell'orbita di Mercurio, la massa totale rimarrebbe sempre lì, semmai un po' meglio distribuita, non dovrebbe dare fastidio a nessuno. Sul fatto che non ci sarebbe molto utile impacchettare il Sole hai ragione, era solo un esempio: Ci sono tante altre stelle (probabilmente) disabitate

BATTLEFIELD

L'analisi quantitativa mi ha fatto venire in mente un ulteriore ostacolo da superare: la massa sottratta a Mercurio (praticamente l'intero pianeta) redistribuita in prossimità del Sole, come andrebbe ad impattare sull'orbita degli altri corpi del sistema solare? (inclusa l'orbita di meteoriti et similia)?

landyandy

Ookk!!!

Mauro

Sei proprio un inguaribile agnostico

MatitaNera

Non mi hai convinto.

Mauro

Si può essere atei sapendo che è impossibile provare in modo assoluto la propria convinzione. Così come è altrettanto impossibile per i credenti provare in modo assoluto la propria. In questa impossibilità si insinua una ragionevole osservazione, pur essendo persuasi dell'una o dell'altra convinzione non è comprovabile che siano vere. L'agnosticismo si insinua fra le eventualità contemplabili.

MatitaNera

E' una contraddizione in termini. O uno è ateo o non lo è. Non esistono le gradazioni.

Goose

Ok, poi viene sempre naturale chiederci, e l’altro universo è stato generato da un altro universo? Loop infinito?

sirkuito

Ci sono le teorie su cosa ci fosse prima del Big Bang.
Una delle teorie e' che il Big Bang sia l'esplosione di un precedente universo che si e' contratto in una singolarità, ovvero tutto si e' ridotto ad un buco nero. E se fosse così, ci sarebbe la possibiltà che ci siano ancora tracce dell'universo che si riscontano nell'universo attuale. Ad esempio il fatto che alcune costanti universali hanno quel valore, e non un altro, potrebbe derivare dall'universo che c'era. Il problema sono le verifiche, che al momento sono fuori dalla nostra portarta, sia dal punto delle energie richieste, sia dal punto dei calcoli matematici.

landyandy

Ho provato a spiegarti il mio punto di vista.
La tua risposta è un po "asciutta".
Non è questione di gradazioni.
Se esistono gli ultra conservatori, esistono anche gli ultra atei.
è semplice linguaggio corrente, non so che dirti.
Ciao

landyandy

Bellissima risposta.
Grazie per aver cercato di riportare un po di equilibrio.
Anche io inevitabilmente devo credere nella scienza.
è ineluttabile e non farlo vuol dire essere ciechi.
Bisogna però ammettere che se secoli fa, si credeva in un D10 immateriale e "umanizzato", basato ovviamente "sull'ignoranza" del tempo (senza offesa).
Oggi abbiamo imparato che questo D10 potrebbe perfettamente essere un qualcosa di spiegabile e materiale.
Non importa la sua forma o la sua intelligenza. Quello che importa è che ha innescato la vita, ci ha dato la capacità di pensare, agire e progredire.

...e speriamo anche di poter rinascere :-))
Ciao

sirkuito

"Perché omettere a priori che l'universo ha avuto un'origine"....Che intenti? Ci sono diverse teorie su come l'universo ha avuto origine, una si chiama Big Bang.

"......e magari un ingegnere molto capace?" Questo sposta solo il problema all'indietro, visto che questo "ingeniere" da qualche parte si sarà pure evoluto. E il suo universo chi lo ha creato?
Le teorie sono congetture che hanno trovato dei riscontri, fisici o anche solo matematici. Sennò rimangono congetture, e non hanno nessun valore finquando non vengono almeno in parte confermate.
Non si tratta di intolleranza, ma se uno mi dice che la Terra ha mille anni, sicuramente non mi metto neanche a discutere.

BATTLEFIELD

Ti devo rendere atto di avere molta pazienza XD

BATTLEFIELD

D10 esiste in quella regione inaccessibile appena oltre l'orizzonte della nostra conoscenza. Per quanto possiamo spingere in la, tale orizzonte esisterà sempre. Scienza e Fede possono convivere, è una questione personale. Io credo nella scienza, non credo nella religione ma so che ci sarà sempre qualcosa, molto in là, di inspiegabile.

MatitaNera

Non riesco ancora a capire come si possa essere atei con varie gradazioni...

landyandy

Scusa, non avevo visto, in mezzo agli altri commenti.
Per come la vedo io l'ateo "normale" è quello che ha una sua idea ma non si comporta da uomo con la verità in tasca.
L'ultra ateo è proprio quello che, come visto in alcuni altri commenti qui, vuole necessariamente portare la sua visione ad una unica universalità.
"SE NON LO DICE LA SCIEEENZA ALLORA NON ESISTE".
Io credo che la questione è ben diversa da questa narrazione.
Gli scienziati stessi, non ragionano in questo modo ma ammettono che tutto è in evoluzione e si fermano di fronte all'ignoto che non è stato ancora scoperto.
Avoglia a dirmi che io lo devo provare.
Io mi baso su una semplice logica percettiva e di fede.
Sono gli scienziati che devono portarmi le prove della NON esistenza, solo quando avranno una conoscenza intera e NON teorica dell'universo.
Ciao e scusa la lunghezza, ma su questo tema sono un po "sensibile" :-))

facce

Una serie che ti consiglio è Raised by Wolves se non l'hai già vista

massimo mondelli

Spero sia abbastanza chiaro che era una presa in giro. Ho scordato di aggiungere che bisogna difendere la costituzione.

deepdark

Non saprei, non sono un fisico. Cmq trovi tutte le informazioni su internet.

mytom

Di che?

il Gorilla con gli Occhiali

Chissà, non ci è dato sapere al momento.

HanselTTP

alla fine sarà cosi' pero' sarebbe bello che fosse una megastruttura aliena

Goose

Sono assolutamente d'accordo con te, questo non toglie che possa esistere qualcosa di più grande dell'universo stesso, ed essendo "figli" dell'universo non avremo mai la capacità di comprendere. Sappiamo che il tempo prima del punto di singolarità non esisteva, ma quel punto di singolarità è esistito, c'è sempre stato? Possiamo domandarcelo all'infinito ma non avremo mai la risposta, né scienza né fede potranno mai rispondere.

Fabrizio Spinelli

Un po' come tutti quei pecoroni che sentono il bisogno di una patente di guida per guidare.

HanselTTP

le tre grandi religioni monoteiste sono tre grandi multinazionali che vendono un prodotto, punto.

HanselTTP

certamente vero, non sappiamo cosa ci fosse prima del big bang ma come hanno già risposto, non mi sembra che la religione (qualsiasi) ci dica in maniera convincente cosa c'era prima. Poi se vogliamo credere alla favoletta che un tizio il lunedi creo' il mondo ed il sabato si riposo' facciamolo pure....

HanselTTP

esatto, ognuno deve essere libero di giocare Far Cry 6 senza spendere 70 euro. E' un diritto ! ...... rivoluzione ..... rivoluzione.......

Alex Neko

bho
mi sembra più naturale che sia una nube imponente di detriti,

Davide Nobili

Sullo stesso piano come credibilità, non come religione.

Ibenfeldan

E' la versione top di gamma, come l'S22 Ultra...

Alessandro M.
TheBoss

concordo in pieno, era proprio per dire che cambiando religione ( l'approccio resta quello)

Black_Codec

Ok, ma perché dovtebbe essere qualcosa di voluto? Probabilmente, ammesso che sia vero, si sarà scordato di noi. Senza intaccare discorsi mendacei come il giardino dell'Eden dove tutto avrebbe avuto inizio, come spieghi la presenza di altri esseri viventi prima dell'uomo?

Alex Baldi

Sarà una sfera dei pokemon o una nuova arma di Goldrake....

LastSnake

Se il limite è tutto umano non è aggiungendo qualcosa di ancora più complesso all'equazione che risolvi il problema. Semplicemente, ti mancano degli elementi e purtroppo non puoi aggiungerli a fantasia. Cerca "rasoio di Occam"

Manuel Bianchi

Scusa ma la tua teoria da cosa l'hai dedotta? Un sogno? Una visione? Non mi fraintendere, non è che voglia (o possa) dire che la tua teoria è sbagliata, ma una teoria dovrebbe basarsi su osservazioni e misurazioni che altri possano ripetere, senno cosa ci facciamo? Le teorie sulla nascita dell'universo non sono supposizioni, sono teorie basate su osservazioni e vengono continuamente modificate ed adattate sulla base di nuove osservazioni o misurazioni più accurate che rimettono in gioco la plaudibilità della teoria. Questo non vuol certo dire che siano vere, ma perlomeno sono dei sentieri che si può pensare di percorrete, una supposizione è un'altra cosa. Puoi pensare che esista una sorta di essere superiore ma questo centra poco con la ricerca della verità, è più un cercare di rispondere ad una domanda che una risposta ancora non ce l'ha. Una "scorciatoia" se vuoi, ma che non ti porta da nessuna parte, è come se tu fossi perso nel bosco e piuttosto che cercare di trovare la strada ti fermassi in un punto dicendo sto bene qua, va bene così ...e non sperando che ti trovino i soccorsi.

Adri949

Io mi sento discriminato perché non ho il gamepass e non posso accedere.

massimo mondelli

Adesso bisogna avere il gamepass per giocare, e dove è finita la libertà individuale? I giochi devono essere gratis per tutti altrimenti si fa discriminazione come durante la guerra... Ah no, scusate

Bat13

Perché l’esistenza di fisica classica e quantistica proverebbe questa teoria?

Ibenfeldan

Ebraismo, Cristianesimo e Islam sono religioni consequenziali, non parallele, ed è per questo che condividono la stessa genesi dell'esistenza. per le altre religioni politeistiche le analogie sono dettate da una logica di fondo, cioè sono state create in base a quello era visto ma non poteva essere spiegato (eventi atmosferici, astronomici etc..)

Stefano 2.0

Un altro ossessionato che non accetta e non rispetta la libertà di scelta altrui.

Bravo pecorone, fatti una vita se riesci.

Ibenfeldan

E' una visione un po' troppo superficiale, soprattutto perchè le differenze, nel caso specifico tra le tre religioni del Libro, hanno portato a secoli di oppressione, guerra e morte.
Poi, se qui sei abbastanza sicuro che dire: "la storiella di Gesù è tutta una fandonia e chi ci crede è un fesso" non porterà alcuna conseguenza, non è salutare andare in un qualsiasi paese mussulmano in cui vige la Shari'a e urlare ai quattro venti che: "Maometto è un gran farabutt0 con la mamma z0cc0la che si è inventato tutto e chi ci crede è ancora più fesso".
Quindi no, io non metterei tutte le religioni monoteistiche sullo stesso piano, almeno non in questo periodo storico (e non credo sarà mai possibile).

TheBoss

Le tre grandi religioni monoteiste hanno lo stesso D1o e quindi grosso modo anche la stessa creazione, le altre religioni nuovamente vanno a proporre una narrazione della creazione con forti analogie… se non è zuppa è pan bagnato

Davide Nobili

Quello sì, viene da chiederlo.
Ma non trovo risposta in nessuna religione inventata dalla razza umana.

Davide Nobili

Personalmente metto tutte le religioni monoteiste sullo stesso piano

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