Artemis I, stavolta il lancio è riuscito! La Luna è più vicina

16 Novembre 2022 252

Sarà la volta buona? C'è da sperarlo, se non altro per zittire definitivamente detrattori e complottisti che dietro a ogni rinvio ci vedono ragioni nebulose e nascoste. In realtà, una missione come Artemis I presenta così tante variabili e problematiche da risolvere che ogni minimo errore può rappresentare uno scoglio insormontabile. Se poi ci si mette il meteo o altri elementi esterni, la faccenda si complica ulteriormente e capite bene con che facilità i ritardi possono accumularsi.

Non vogliamo gufare quindi non diremo che è la volta buona, limitandoci solamente a riportare alcune evidenze: il razzo SLS è ritornato sul launch pad e tutto è pronto per l'appuntamento di metà novembre, quando si tenterà l'impresa del primo viaggio attorno alla Luna sin dai tempi del programma Apollo. E così, dopo i tanti ritardi dovremmo esserci. Il 16 novembre alle 07:04 si aprirà la finestra di lancio, e dunque siamo agli sgoccioli. Ecco gli ultimi aggiornamenti dal link a seguire, poi la notizia originale con tutti i dettagli del caso.

AGGIORNAMENTO: LANCIO CONFERMATO, IL VIAGGIO HA INIZIO

PROGRAMMA ARTEMIS I

Ecco la sequenza di eventi più importanti da ricordare riguardo la missione Artemis I.

Dopo la partenza il razzo SLS raggiungerà la massima pressione dinamica (Max q) entro novanta secondi, poi nella seconda fase, dopo aver sganciato via i booster, i pannelli dei moduli di servizio e il sistema di interruzione del lancio, i motori dello stadio centrale si spegneranno e lo stadio centrale si separerà dal veicolo spaziale. Mentre il veicolo spaziale compirà un'orbita attorno alla Terra, dispiegherà i suoi pannelli solari e l'Interim Cryogenic Propulsion Stage (ICPS) fornirà alla navicella Orion la spinta necessaria per abbandonare l'orbita terrestre e proseguire il viaggio verso la Luna.

Dopo circa due ore dal lancio Orion si separerà anche dall'ICPS, cheome ultima azione rilascerà in orbita una serie di piccoli satelliti, noti come CubeSats, che saranno oggetto di altri test tecnologici non per forza connessi al programma Artemis.

A questo punto la navicella Orion procederà spedita verso la Luna e il principale sistema di propulsione e alimentazione del veicolo spaziale sarà fornito da un modulo di servizio fornito realizzato dall'ESA (Agenzia Spaziale Europea), lo stesso che permetterà ai futuri astronauti di avere ossigeno respirabile e acqua potabile. Orion passerà attraverso la fascia di Van Allen, sorvolerà la costellazione di satelliti del Global Positioning System (GPS) e successivamente quelli di comunicazione posizionati in orbita terrestre. Per mantenere il dialogo con il Mission Control a Houston, Orion passerà attraverso il sistema di monitoraggio e trasmissione dati della NASA e comunicherà attraverso la Deep Space Network.

Durante il viaggio verso la Luna, che durerà diversi giorni, si approfitterà per valutare la bontà e il corretto funzionamento di tutti i sistemi del veicolo spaziale e, se necessario, saranno effettuate anche delle correzioni alla traiettoria. La durata della missione sarà inferiore a quella prevista in condizioni normali ed è stata calcolata in 26 giorni, durante i quali la navicella verrà letteralmente stressata per essere messa alla prova in modo definitivo. Orion trasporterà anche un manichino "Moonikin" e dei torsi umanoidi ricoperti di sensori per misurare gli effetti delle vibrazioni e delle radiazioni spaziali sul corpo umano.

Una volta arrivata nelle vicinanze del satellite naturale, Orion si avvicinerà fino a circa 100 km di altezza sopra la superficie della Luna, quindi utilizzerà la fionda gravitazionale per raggiungere un'orbita retrograda a circa 70.000 km dalla Luna. Il veicolo spaziale rimarrà in quell'orbita qualche giorno per raccogliere dati e consentire ai controllori di missione di valutare le prestazioni del veicolo spaziale.

Per il suo viaggio di ritorno sulla Terra, Orion effettuerà un altro sorvolo ravvicinato che porterà la navicella spaziale nuovamente entro circa 100 km dalla superficie della Luna, per poi utilizzare un altro motore di accensione precisamente sincronizzato del modulo di servizio fornito dall'Europa insieme alla gravità della Luna per accelerare indietro verso la Terra.

Inizierà così il viaggio di ritorno di qualche giorno su una traiettoria che nelle fasi finali del viaggio farà schizzare la Orion a circa 11 km al secondo quando avverrà l'ingresso atmosferico, producendo temperature di circa 2.760 gradi Celsius.

La missione si concluderà con il test finale di resistenza al rientro e lo splashdown di precisione al largo della costa di Baja, California, dove sarà presenta la nave per il recupero della navicella. Dopo lo splashdown Orion rimarrà alimentata per un periodo di tempo mentre i subacquei della Marina degli Stati Uniti e i team operativi dell'Exploration Ground Systems della NASA si avvicineranno con piccole imbarcazioni. I subacquei ispezioneranno brevemente la navicella per individuare eventuali pericoli e collegheranno le linee di traino, quindi gli ingegneri trascineranno la capsula sul ponte della nave di recupero per riportarla finalmente a casa.

SVILUPPI DELLE ULTIME SETTIMANE

Ecco un piccolo riepilogo di quanto accaduto nelle ultime settimane. In molti ricorderanno che gli ingegneri hanno dovuto riportare il razzo al Vehicle Assembly Building (VAB) il 26 settembre, poco prima che l'uragano Ian passasse nelle vicinanze dell'area di lancio e dopo aver annullato due precedenti tentativi di lancio. Il primo risale al 29 agosto per colpa di un sensore di temperatura difettoso, il secondo è avvenuto il 4 settembre, quando è stata identificata una perdita di idrogeno liquido durante il meccanismo di ricarica del propellente.

La perdita è stata infine scongiurata in seguito alle riparazioni e sono state eseguite delle procedure di tanking aggiornate. Una volta che il razzo è rientrato nel VAB i team hanno eseguito la manutenzione standard per riparare i danni minori al sistema di protezione termica e ricaricare o sostituire le batterie in tutto il sistema.

Secondo la NASA, il razzo è ora pronto ad affrontare il lungo viaggio che prevede un giro attorno alla Luna e ritorno sulla Terra con ammaraggio nell'oceano della capsula Orion.

NUOVO TENTATIVO: ECCO GLI ORARI DA SEGNARE

Ora che il 16 novembre è sempre più vicino, la NASA ha confermato non solo il giorno ma ha anche definito degli orari. Scopriamo così che la NASA vuole approfittare di una finestra di lancio di 69 minuti che si aprirà alle 06:07 del mattino, secondo il nostro fuso orario. Vediamo quindi quali orari deve segnarsi chi ha intenzione di seguire dall'inizio alla fine tutti gli sviluppi, dal primo collegamento alla partenza.

  • 12 novembre ore 01.00: briefing pre-partenza con i media che vedrà la partecipazione di Mike Sarafin, responsabile della missione Artemis, quartier generale della NASA, Charlie Blackwell-Thompson, direttore del lancio di Artemis, Exploration Ground Systems Program, Kennedy, Emily Nelson, capo direttrice di volo, NASA Johnson e Melody Lovin, ufficiale meteorologico, US Space Launch Delta 45.
  • 12 novembre ore 18.00: secondo briefing con la partecipazione di Jeremy Parsons, vicedirettore del programma Exploration Ground Systems, NASA Kennedy e Melody Lovin, ufficiale meteorologico, US Space Launch Delta 45.
  • 13 novembre ore 20.30: inizio delle operazioni di tanking (carico del propellente).
  • 14 novembre ore 03:30: inizio della diretta pre-lancio
  • 16 novembre ore 07.04 APERTURA FINESTRA DI LANCIO: in origine la finestra di 69 minuti si sarebbe dovuta aprire alle 6 del mattino del 14 novembre, ma come da recente aggiornamento, la tempesta tropicale Nicole ha costretto la NASA a rivedere i piani. I nuovi orari prevedono l'apertura di una finestra di lancio di 2 ore a partire dalle 07:04 del 16 novembre. Ciò comporterebbe un ritorno con splashdown previsto venerdì 11 dicembre. Se necessario, la NASA ha un'opportunità di lancio di riserva fissata a sabato 19 novembre, e anche nel caso in cui questa venisse disattesa si valuteranno ulteriori opportunità di lancio fino al 27 novembre.

Come per le altre occasioni, l'evento potrà essere seguito in diretta tramite NASA Live TV, la pagina web ufficiale e i canali social dell'agenzia spaziale statunitense. L'orario non è molto comodo per noi, ma troverete tuti gli aggiornamenti sulle pagine di HDblog. Naturalmente non possiamo escludere ulteriori rinvii e la NASA ha previsto che il lancio si possa tenere tra il 12 e il 27 novembre come termine ultimo. Maggiori dettagli nei prossimi giorni.

AGGIORNAMENTO: LANCIO CONFERMATO, IL VIAGGIO HA INIZIO
Ore 07.55

Lancio confermato! Il razzo SLS è in volo e lo scoglio principale è stato superato alle 07.48 come da programma, con la partenza da terra. Il core stage ha spinto il razzo per i primi 8 minuti, separandosi infine dallo stadio di propulsione. L'obiettivo primario successivo, quello del dispiegamento dei pannelli solari di Orion, è avvenuto con successo 18 minuti dopo il lancio e la parte più delicata della fase è stata infine portata a termine.

La diretta si protrarrà ulteriormente, vi lasciamo al link per seguirla.

16/11

Tutto è pronto per la missione Artemis I e stavolta il lancio non dovrebbe subire ritardi, quantomeno di natura meteo! Il viaggio della capsula Orion sta per iniziare e come ricordato poco sopra, la finestra di lancio si aprirà alle 07:04 del 16 novembre. Naturalmente non mancheremo di aggiornarvi non appena le fasi più delicate del lancio saranno superate.

Il collegamento è iniziato con qualche ora di anticipo sul lancio, per essere precisi dalle 04.30 del mattino, e i più coraggiosi hanno potuto restare aggiornati secondo per secondo sugli eventi in corso. Se invece volete rileggervi ciò che è successo nei giorni precedenti, non vi resta altro che riprendere la notizia dal suo inizio.

Anche stanotte non sono mancate alcune piccole sfide tecniche da risolvere all'ultimo secondo, come una valvola da sostituire e uno switch ethernet capriccioso che vanificava lo scambio dati, ma ora tutto è pronto per il lancio, che dovrebbe concretizzarsi entro le 07.48 del mattino secondo il nostro fuso orario.

11/11

Ora che la tempesta Nicole è passata, La NASA continua a pianificare il lancio della missione Artemis I dal Kennedy Space Center dell'agenzia, in Florida, puntando a mercoledì 16 novembre. I piani sono dunque invariati e se tutto continuerà nella giusta direzione la finestra di lancio di due ore si aprirà alle 7.04, come anticipato nella notizia originale. Nonostante le rassicurazioni della NASA c'era molta preoccupazione riguardo i possibili danni che la tempesta avrebbe arrecato al razzo con capsula Orion annessa, ma a quanto pare l'impatto della tempesta è stato minimo e non dovrebbero esserci ulteriori criticità.

I team hanno condotto valutazioni approfondite al Launch Complex 39B a partire da giovedì sera, ispezionando da vicino SLS, Orion, lanciatore mobile e altre risorse relative al pad per confermare che non vi sono stati impatti significativi dall'uragano Nicole, che fortunatamente è passato a più di 100 km di distanza, a sud della piattaforma di lancio.

Oltre alle ispezioni fisiche è stato effettuato un monitoraggio remoto tramite sensori e telecamere ad alta risoluzione, eseguito durante la tempesta da una squadra posizionata in un luogo sicuro al Kennedy Space Center.

Gli ingegneri hanno eseguito analisi dettagliate, le quali confermano che i venti sperimentati durante la tempesta non hanno avuto effetti negativi sulla resistenza strutturale del razzo. Sebbene i venti di picco siano stati misurati da sensori a diverse altezze sul pad, tutte le misurazioni sono rimaste al di sotto del 75% dei limiti di progettazione, dunque si è preso a riferimento un parametro intenzionalmente conservativo per ampliare il margine di tranquillità.

I tecnici stanno anche lavorando alla riparazione di diversi elementi minori dello stack. La maggior parte delle riparazioni comporta mastice sciolto e componenti minori. Come parte della normale preparazione al lancio, gli ingegneri stanno verificando che tutti i sistemi sono sani. e i check si protrarranno anche nella giornata odierna. Si passerà poi ai test finali relativi al software e all'hardware, richiesti prima del lancio, che si terranno domenica. Poi nel tardo pomeriggio il team di gestione della missione Artemis I si riunirà per rivedere i preparativi per il lancio, ma tutto sembra remare nella giusta direzione.

09/11

Sembra davvero che la missione Artemis I sia stregata, almeno da un punto di vista metereologico visti gli ultimi sviluppi diramati dalla NASA. La nuova tempesta tropicale soprannominata Nicole rappresenta l'ennesima minaccia per il volo, pertanto si è deciso di rinviare ancora una volta l'operazione che dal 14 novembre vede ora nel 16 novembre la data papabile.

Non esiste al momento un orario definitivo ma solamente di massima, che prevede l'apertura di una finestra di lancio di 2 ore a partire dalle 07:04 del 16 novembre. Ciò comporterebbe un ritorno con splashdown previsto non prima di venerdì 11 dicembre. Se necessario, la NASA ha un'opportunità di lancio di riserva fissata a sabato 19 novembre, e anche nel caso in cui questa venisse disattesa si valuteranno ulteriori opportunità di lancio fino al 27 novembre.

Sulla base delle condizioni meteo previste si è deciso che l'opzione più sicura è quella di mantenere il razzo Space Launch System (SLS) e la navicella spaziale Orion al sicuro sul pad, in attesa che la tempesta si plachi.

Il razzo SLS è progettato per resistere a venti fino a 136 km/h e le previsioni attuali dicono che il launch pad dovrebbe essere al sicuro. Il razzo è progettato anche per resistere a forti piogge e tutti gli elementi che lo compongono sono stati pensati per prevenire l'intrusione di acqua, dunque una volta che la tempesta sarà passata, tutto dovrebbe funzionare senza problemi.


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Commenti

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The Evil Queen

Immagino allora che tu ne abbia, se lo hai trovato per farmi la punta e continuare a commentare.

Stefano Silvestri

Meglio non perdere tempo. Ci sono altri 7.999.999.999 miliardi di persone con cui parlare

The Evil Queen

È inutile continuare a sottolineare la propria pochezza.
Manco due parole riesci a mettere insieme.

Background 07122017

Non critico, faccio notare l'imbarazzo

The Evil Queen

Certo, non potrei essere più d’accordo. I maestrini dalla penna rossa che vogliono fare i fenomeni criticando gli altri, lo sono davvero.

Davide

Ok, grazie!

italba

Non provare a cambiare le carte in tavola che fai solo figure meschine da re degli ipocriti. "Spari ca####e" generico e gratuito è un insulto (forse...), "hai sparato QUESTA ca####a" chiaramente specificata assolutamente no, è un dato di fatto che puoi solo contestare nel merito. Se non capisci la differenza probabilmente 15 anni li hai tu, forse anche meno, se invece fai finta di non capirla per cercare di avere ragione a tutti i costi allora hai dei serissimi problemi.
Te l'ho già detto prima e te lo ripeto: Le opinioni basate sull'ignoranza della realtà non hanno alcun valore, portano solo a sparare altre immani ca####e e sarebbe molto intelligente tenersele per sé piuttosto che suscitare l'ilarità di chi ti legge.

Ci sono 3 progetti ad idrogeno più l'H-IIA giapponese che mi sono dimenticato e tanti altri progetti futuri o già dismessi: Ce ne sono di meno di quelli a kerosene semplicemente perché sono più sofisticati e richiedono una tecnologia più avanzata, ma per determinate missioni interplanetarie sono pressoché indispensabili.
Sull'asteroide ho io una cosa da dirti, e spero che ci rifletterai sopra: Invece di criticare e pontificare su cose che dimostri di ignorare assolutamente, informati prima!

Davide

Ribadisco, il tuo primo commento è stato dire ad uno sconosciuto che spara Caxxate e quindi non è gratuito dire che approcciarsi così è immaturo.
Poi oh, magari hai 15/16 anni e tutto diventa comprensibile, ma siccome dimostri (oltre la maleducazione) una certa conoscenza, non mi capacito di come imperterrito ti approcci con insulti e maleducazione varia.
Come posso averti mancato di rispetto se sei stato tu il primo a insultare?
Spero che questi sfoghi ti migliorino la giornata o ti portino a qualcosa di buono..altrimenti non ne trovo il senso. O forse mi hai confuso per un altro utente..boh..

In nessuna delle frasi che hai riportato io ho detto che l'idrogeno è vecchio e il kerosene è il futuro, ne il Falcon heavy può sostituire l'SLS in termini di portata ne che con l'idrogeno le navicelle falliscono i lanci.

Le frasi che hai riportato tu fanno parte della mia opinione, che grazie a te ho corretto perchè non conoscevo alcuni aspetti.

Il punto è che se ci sono 10 progetti a propellente diverso e 3 ad idrogeno, io credo che si sia liberi di esprimere un'opinione, perchè se fosse come dici tu, che la strada è solo una e il futuro è solo uno, tutti userebbero l'idrogeno.

Sull'asteroide non so cosa dirti, non era quello il punto ovviamente..

italba

Il rispetto lo si merita portando rispetto, se ti ho detto che hai scritto delle ca####e è cosa ben diversa dal definirmi gratuitamente "di una immaturità sconfortante".
Cos'è, punti al premio igNobel per l'ipocrisia facendo finta di offenderti?
Tu hai detto, nell'ordine:


- avessero evitato l'idrogeno liquido come qualsiasi altra agenzia spaziale
- L'idrogeno non è stato più usato
- nessuno lo usa più è che dopo 30 anni i problemi non si sono risolti..
- l'SLS è ormai il passato
- stanno usando ... tecnologie usate per 20 anni stracollaudate [Ndr: come se fosse un difetto...] che hanno già mostrato tutta la loro fragilità
- chi innova, ovvero SpaceX o Blue origin, l'idrogeno non lo toccano segno che sono più i contro dei pro
- Il Delta e Energhia sono di 30 anni fa, quindi ci sta che siano ad idrogeno


Soffri di problemi di memoria o speri che nessuno si ricordi di quello che hai scritto il giorno prima? Purtroppo per te qui rimane tutto registrato.
Come ti ho già detto le "opinioni diverse" basate sul nulla sono semplicemente ca####e, inutile ostinarsi a difenderle. Se mi dici che l'idrogeno non sarebbe affidabile, che nessuno lo usa più, che in Nasa l'hanno scelto tanto per riciclare i vecchi motori dello Shuttle mentre Ariane ha il massimo di affidabilità con motori ad idrogeno e booster solidi la tua opinione non vale niente, punto. Il costo del sistema SLS è quello di una famiglia di lanciatori in grado di realizzare missioni interplanetarie con carichi di grandi dimensioni, estremamente più complesso e costoso di quello di un razzo tipo Falcon 9. Si potrebbe paragonare semmai al progetto Starship, sul cui costo finale nessuno ti dirà mai il vero, sicuramente è ben maggiore del mezzo miliardo che Musk sbandiera agli azionisti.

P.s. L'idrogeno è il futuro (anzi il presente) per le basi stesse della fisica, ha un impulso specifico superiore a qualunque altro razzo chimico.
La NASA la deviazione di un asteroide (anzi del satellite di un'asteroide) l'ha appena fatta.
https://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/spazio_astronomia/2022/10/12/nasa-la-missione-dart-ha-deviato-lasteroide-_a2211cb9-25de-439c-b52c-503536488ab3.html

saetta

Fosse solo quello

Paolo C.

Il tuo neurone si sente proprio solo.

Paolo C.

Mi sa che vivi proprio male.

italba

Se ti comporti da bambino che fa i capricci perché non gli danno ragione io ti tratto come tale, hai poco da lamentarti o da rigirare la frittata che "stai provando a farmi capire".

Urca quanta educazione. Ti consiglio di studiare prima le reazioni umane di quelle chimiche perchè questa è davvero di un'immaturità sconfortante.


Questo non è "fare capire", questo è un flame bello e buono con tanto di denigrazione. Ma cosa sei, un avvocaticchio di provincia per provare questi trucchetti retorici di bassissimo livello?
Ti informo che non tutto può ridursi ad "opinioni", il relativismo culturale vale meno di zero, esistono cose vere e cose false, alias ca####e immani.
Ad esempio:
- Non puoi dire che l'idrogeno sarebbe vecchio perché usato nei razzi di 30 anni fa mentre il kerosene che adoperavano nei primissimi lanci spaziali dell'Unione Sovietica sarebbe il futuro.
- Non puoi paragonare il Falcon Heavy con l'SLS: Il primo può portare in orbita 63,8 tonnellate e non avrà nuovi sviluppi, il secondo ne può portare su 70 e sono previsti altri due step fino a 130 tonnellate.
- I problemi dell'idrogeno sono già stati risolti 30 anni fa, l'Ariane è il lanciatore più affidabile mai esistito col 98% di lanci andati a buon fine.
La peggior ca####a di tutte, poi, è ritenere che le agenzie governative siano per forza inefficienti e capaci unicamente di sprecare denaro mentre i privati riuscirebbero molto meglio. Dipende, ci sono fior di compagnie private che sono miseramente fallite e ce ne sono altre di proprietà statale che funzionano benissimo, vedi ad esempio Airbus o Eni

Scrofalo

Manca un "che"

Fede64

Quelli sono armi dellla Nato. La salvezza dell'umanità. Lasciali dove stanno

Fede64

Siamo nel 2022, non nel 1969.
E comunque non è finita, per quanto abbia poca importanza che riescano o meno nell'operazione

Giorgionne

Se l'unico motivo per cui vale vivere la vita è la speranza di una vita completamente diversa in futuro, allora non ha senso viverla.

Giorgionne

La Luna è sempre stata vicina, è sotto la cupola di vetro a pochi km dalla superficie terrestre.

Davide

ma finchè c'è gente che gli da corda fa bene..è un business lui è un personaggio e lo cavalca..ovviamente ha cavalcato anche il covid con un bel documentario "le cure proibite" :D

Azimuth

Sono assolutamente d'accordo con te. Io speravo solo che Toscani smentisse Mazzucco ma purtroppo non è stato così. Evidentemente Oliviero non ha capito che è stato usato in maniera furbesca da Mazzucco mentre girava il suo pseudo-documentario.

Tra l'altro ti posso dire che Mazzucco ha già replicato alle foto delle sonde cinesi dicendo che non esistono prove che anche loro non le abbiano taroccate!
Siamo a questo livello di distorsione cognitiva...

Davide

Hai ragione, ciarlatano non lo dice..ma definendolo complottista non gli fa certo un complimento.

Il punto è la differenza fra la narrazione faziosa di mazzucco e ciò che dice toscani.

Toscani fa il fotografo. Vede una foto e da il suo parere che non è "le foto sono false" ma "le foto sono foto che possono essere state fatte in studio". Cosa che nel documentario di mazzucco non passa minimamente. Sembra che Toscani faccia il complottista come lui.
A parte che toscani crede all'allunaggio, come dovrebbe essere una foto che dimostri di essere stata fatta sulla luna?
Il fatto che una cosa possa essere replicata in altri luoghi non nega l'autenticità della foto stesa

Andiamo oltre. Hai visto quelle del rover cinese? ti sembrano diverse da quelle delle missioni apollo? No.

Io spero solo che entro questa decade l'uomo torni e queste persone (intendo mazzucco) si trovino un lavoro vero..

Davide

Tipica retorica della maleducazione 2.0. Si fa notare che i toni sono indelicati e inopportuni e ci si rifà alla semantica infantile per denigrare l'interlocutore.
Io non sono offeso, non sto piagnucolando, sto solo provando a farti capire da persona adulta che questo è un luogo di confronto e non di denigrazione. Non ci si rivolge cosi ad uno sconosciuto, anche se sei in disaccordo.

Io non ho la verità in mano e non pretendo di averla, ad esempio il nuovo motore di Blueorigin non lo conoscevo.
Il Delta e Energhia sono di 30 anni fa, quindi ci sta che siano ad idrogeno.
Che poi non è questione di annata ma di opportunità.

Se trovi il modo di gestire in modo efficiente i problemi che causa e al netto dei pro e dei contro vincono i pro, ben venga l'idrogeno!

Sono poi in disaccordo sul ruolo delle agenzie governative al giorno d'oggi, ma è una mia opinione.
Si sprecano energie in base al progetto che il governo di turno porta avanti.
Trovo che 23 miliardi siano uno sproposito. Con quei soldi potevano fare loro i falcon e non servirsi di spacex per la iss. Potevano tranquillamente pensare ad un progetto senza booster e pensare a qualcosa di ancor più riciclabile.

italba

Ma "trattare" come? Ti offendi se ti dicono che hai detto una ca####a, poverino? Soffiati il nasino, verifica se quanto ti è stato detto è vero o falso e rispondi nel merito, invece di piagnucolare!

Davide

Mi chiedo cosa possa spingere una persona a trattare uno sconosciuto in questo modo. Frustrazione? Per l'idrogeno? E' davvero allucinante..

Pensala come vuoi..buona giornata!

csharpino

No sopra hai scritto un'ulteriore vaccata, anche un bambino delle elementari ci arriva a capire che prima dell' 11 c'è l'1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10.. E parliamo solo delle missioni Apollo, alle quali vanno aggiunte quelle propedeutiche dei programmi Mercury e Gemini più tutti i test sui Saturn. Quindi paragonare quello che è stato fatto all'11° lancio (per stare stretti) con quello che viene fatto al primo è una defecata colossale...

Azimuth

Sono andato a vedermi l'intervista (dovrebbe essere questa su YT: watch?v=dW-rS1gmrpw ) dal minuto 50. Ma quello che ho sentito è la conferma che le fotografie lunari, secondo Toscani, sono fattibili in studio. Non mi pare proprio che abbia tacciato Mazzucco di essere un ciarlatano, ma solo un suo assistente negli anni 74-75.
Avro sbagliato video?

italba

Che tu stia sparando ca####e non è maleducazione ma un dato di fatto, e delle tue reazioni umane me ne fotto allegramente: Se non sei in grado di affrontare la realtà e continui ad arrampicarti sugli specchi per difendere la tua idea balorda l'immaturo sei tu.
Le agenzie governative hanno sviluppato la tecnologia migliore possibile indipendentemente dai tempi e dai costi, le agenzie private non se lo possono permettere, tranne Blue Origin, ma Jeff Bezos se lo può permettere.
Se vogliamo continuare con gli "eufemismi" ti informo che primi stadi ad idrogeno ci sono anche per i Delta statunitensi e per l'Energhia russo, e che Blue Origin sta sviluppando un'intera serie di motori ad idrogeno

Paolo C.

hai capito che ci hanno messo 10 anni ad arrivare al lancio del 69? e che oggi non usano i saturn V?

roby

Ho risposto sopra, forse capirai il commento ma la vedo dura

roby

Ma hai capito che del 69 parlo dell equipaggio? Questo invece e'un razzo..

Davide

Urca quanta educazione. Ti consiglio di studiare prima le reazioni umane di quelle chimiche perchè questa è davvero di un'immaturità sconfortante.

Detto questo è evidente che "nessuno" è eufemistico dato che stiamo commentando un articolo in cui si usa idrogeno.

Le agenzie governative è evidente che usino tecnologie collaudate dove possono.
Ma chi innova, ovvero SpaceX o Blue origin, l'idrogeno non lo toccano segno che sono più i contro dei pro..

DiRavello

esatto!

saetta

Ah, é così si chiama ora

Paolo C.

Il software di Apollo 11 comunque l'ha scritto Margaret Hamilton , una donna.

Paolo C.

Ti consiglio di vederti "The Right Stuff" il docufilm sul Mercury 7, magari capisci che dietro al lancio del 69 c'erano 10 anni di lavoro.

Paolo C.

E' un po' come quando ti casca il c...zo e ti rimbalza nel c..lo

Paolo C.

E i gomblottari muti.

italba

Eggià, perché ESA con Ariane 5 ed il prossimo Ariane 6 sarebbero "nessuno"... Fatti un favore, informati prima di sparare altre ca####e immani

italba

Ossigeno e kerosene erano anche usati dal razzo che portò in orbita lo Sputnik

Background 07122017

Cringe

Background 07122017

E quindi? La potenza di calcolo era stata studiata a misura per la missione

Davide

Certo..l'intervista di aspiranti fotografi su YouTube, fatta da Micheal bertolasi..

Davide

Ma il motivo per cui nessuno lo usa più è che dopo 30 anni i problemi non si sono risolti..
l'SLS è ormai il passato..che useremo ahimè nel futuro nella speranza che starship si muova

Aristarco

Per l'ennesima volta fammi una domanda diretta e ti rispondo, come ha fatto l'altro utente per lo sventolio della bandiera, non ho intenzione di guardare video 1d10t1 infarciti loro si di fake news

Maxatar

Eh si, ci sto pensando anche io.

silviano creduloni

no, magari, solo che ogni vola che spagete fake newsw vi rimando ai video, se sei in grado di sidpondere alle varie doande del film sono pornto e volenteroso a cambiare versione

Stefano Silvestri

M f p

The Evil Queen

Bene, e anche oggi sei riuscito a raccattare due punti di autostima, spero tu ne faccia tesoro.

Fede64

Non piangere. Serviranno secoli, ma alla fine riusciremo a sciogliere in m3rda anche Marte, abbi pazienza

Veronika

Tra costruire e lanciare un razzo per la prima volta e creare un ambiente pressurizzato c'è una leggera ma grossa differenza

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