James Webb si supera, la cattura di Pillars of Creation è incantevole | Nuova immagine

29 Ottobre 2022 157

La NASA ha condiviso nuovamente una cattura realizzata ed elaborata grazie ai dati raccolti dal James Webb Telescope, la cui bellezza e complessità forse non ha precedenti. Sicuramente il soggetto ha aiutato, ma ciò che avevamo visto fino ad oggi dello stesso obiettivo andrà pesantemente ridimensionato perché la nuova immagine si preannuncia già come qualcosa di iconico e sarà ricordata per gli anni a venire.

James Webb ha immortalato quell'area del cosmo che universalmente è nota come "I Pilasti della Creazione", resa celebre dalla storica fotografia realizzata dal vecchio telescopio Hubble l'1aprile del 1995.

L'area mostra delle colonne di gas e polveri interstellari all'interno della Nebulosa Aquila e per anni è stata utilizzata come una delle immagini di riferimento per lo studio della formazione stellare, poiché molte delle aree più scure sono state associate a possibili protostelle e regioni di intensa attività di nascita di questi corpi celesti.

Questi pilastri tridimensionali ricordano maestose formazioni rocciose, che in alcune aree appaiono più vacue e semitrasparenti se viste alla luce del vicino infrarosso. Eppure con il senno di poi potremmo dire che non avevamo ancora visto nulla, poiché la nuova visione di Webb dei Pilastri della Creazione porterà sicuramente a una maggior comprensione su come le stelle si formano ed esplodono da queste nubi polverose, operazioni che descritte così sembrano quasi rapide come un battito di ciglia, ma che in realtà si svolgono nel corso di milioni di anni.

E allora andiamo a vedere da vicino questa immagine incredibile, che per avere un riferimento preciso vi proponiamo affiancata a quella storica realizzata da Hubble. Non è necessario specificare quale sia quella del Webb a giudicare dai differenti livelli di dettaglio, tuttavia vi proponiamo a destra anche quella in alta definizione realizzata dal James Webb e condivisa dalla NASA.


Visto il dettaglio elevatissimo restituito dalla NIRCam (Near-Infrared Camera) del James Webb è realmente difficile districarsi in questa immagine se non si ha una certa conoscenza di ciò che si sta guardando, tuttavia è bene sapere che le stelle più recenti sono rappresentate da quelle sfere rosso vivo e si trovano principalmente nelle porzioni esterne dei pilastri. Si pensa che quando si creano formazioni con una massa sufficiente all'interno dei pilastri di gas e polvere, questi inizino a collassare per effetto della loro stessa gravità, a riscaldarsi lentamente e alla fine a formare nuove stelle.

Lungo i bordi di alcuni pilasti possono essere scorte delle linee ondulate che sembrano lava. Si tratta di espulsioni di stelle che si stanno ancora formando all'interno del gas e della polvere, e come abbiamo osservato in altre occasioni, queste lanciano periodicamente dei getti supersonici che si scontrano con nubi di materiale, contenute all'interno dei pilastri. Alcune di queste stelle potrebbero avere solamente centinaia di migliaia di anni, davvero nulla in termini astronomici.

Questa area è un semplice ritaglio della vasta Nebulosa dell'Aquila, che si trova a 6.500 anni luce di distanza, e come vi riportavamo sopra, è stata fotografata per la prima volta da Hubble nel 1995 e rivisitata nel 2014. Vi proponiamo in chiusura un tour video pubblicato dalla NASA su questa incredibile cattura, mentre se vorrete scaricare la versione non compressa e a piena risoluzione dovrete raggiungere questo link. Buona visione.

AGGIORNAMENTO: NUOVA IMMAGINE MEDIO INFRAROSSO
29/10

La NASA ha pubblicato una nuova elaborazione dell'area del cosmo chiamata Pillars of Creation, ancora una volta basata sui dati raccolti dal Telescopio Spaziale James Webb. Differisce dalla prima trattandosi di u a vista nello spettro del medio infrarosso, catturata tramite l'unità Mid-Infrared Instrument (MIRI) e pensata per dare maggior risalto ad alcuni dettagli.

L'immagine è quasi inquietante e adatta al periodo di Halloween, come fatto notare dalla NASA, poiché le aree di gas e polveri appaiono ancora più cupe e avvolgenti. La luce del medio infrarosso è perfetta per osservare gas e polvere nei minimi dettagli, così scopriamo che le aree più dense di polvere sono quelle caratterizzate da sfumature di grigio più scuro. La regione rossa verso l'alto, che forma una misteriosa V, come un gufo con le ali spiegate, è dove la polvere è diffusa ed è la più recente. Possiamo notare che in questa cattura non compaiono galassie di fondo: il mezzo interstellare nella parte più densa del disco della Via Lattea è troppo gonfio di gas e polvere per consentire alla loro luce lontana di penetrare.


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Commenti

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T. P.

si vero ma ne volevo una per il giorno ed una per la sera...
l'idea era stesso soggetto ma colori diversi (chiari e scuri).
le ho messe così ma la resa di quest'ultima fa storcere il naso se paragonata all'altra!

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Si in effetti quella è solo così, ma ce ne sono tante altre sul sito.

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Dal desktop vuoto! Tanto c'è sempre la cartella destktop

Veronika

Sicuramente una sequenza di uni e zeri sono molto più affascinanti

sailand

Sempre più ridicolo, uno dei link non smentisce nulla di quanto ho scritto, l’altro addirittura conferma quanto ho scritto.
Ancora una volta stai cambiando da non è possibile per le leggi della fisica a alcune fotocamere sono più adatte di altre passando per gli smartphone non hanno filtro anti IR.
Ma se sono più adatte allora è possibile e ti sei smentito da solo!
Evidentemente posti dei link senza leggerli o comprenderli interamente.
D’altronde io la fotografia infrarossa la ho fatta per anni a volte in collaborazione con professionisti con risultati pubblicati dalla carta stampata, tu non sapevi neanche che fosse possibile.
Sono sicuro replicherai con altre enormi sciocchezze ma mi sono stufato e ti lascio a rosicare da solo perché dentro di te rosichi pure se ti racconti da solo che non hai torto marcio per illuderti.
Bye bye.

LaVeraVerità

Puoi ribadire quello che ti pare, questo non cambia il fatto che se il filtro del tuo sensore è tarato sui 750 nm, e molti lo sono (lunghezza d'onda a partire dalla quale, secondo la classificazione ingegneristica, si può parlare di infrarosso) puoi mettere tutti i filtri che vuoi davanti alla lente che al sensore non arriverà nulla.

https://fotocomefare.com/fotografia-a-infrarossi-la-guida-completa/

https://it.wikipedia.org/wiki/Radiazione_infrarossa

sailand

Caro il mio arrampicatore sugli specchi chi sta facendo una figura ridicola sei tu che cerchi di rigirare la frittata accusandomi di cose che tutti possono leggere che non ho mai scritto.
Se fai una ricerca per filtro 82B ne troverai in vendita molti, anche di primarie case. Vendono tutti specchietti per le allodole?
Ti è sfuggita la differenza fra mettere in evidenza escludendo la maggioranza del resto delle radiazioni (cosa che i filtri fanno benissimo) e aumentare le radiazioni esistenti cosa che io non ho mai scritto.
Come nella tua ignoranza e illogicità non ti sei accorto di aver scritto una enorme sciocchezza: ogni sensore che riprende immagini a colori lo fa attraverso un filtro ottico RGB che fa arrivare ai singoli pixel le radiazioni di un solo colore. Ma escludere otticamente gli altri colori vuol dire automaticamente escludere pure le tonalità infrarosse, quindi tutti i sensori automaticamente filtrano gli infrarossi a meno che tu non abbia un così scarso telefonino che non fa neanche foto a colori.
Oltretutto le tonalità infrarosse hanno un piano di focheggiatura diverso per cui se arrivassero ai pixel del sensore avremmo immagini sfocate.

Ovviamente ribadisco il concetto che i filtri ottici non realizzano blocchi totali 0%-100% ma fermano solo la gran parte delle radiazioni non gradite.

LaVeraVerità

E tu accendi il cervello prima di fare il pagliaccio e renderti ridicolo.

Qualunque filtro tu metta davanti all'obiettivo non può certo aumentare in intensità la componente infrarossa. Di conseguenza fatta pari a 100 questa componente prima del filtro dell'obiettivo, al massimo sarà 100 dopo il filtro. Non cambia insomma una emerita cippa in relazione al filtro del sensore.

L'esempio poi del telecomando e del telefonino è fatto ad mentula canis dimostra solo che il cellulare non disponde di filtro ad infrarossi sul sensore e non ha nessuna attinenza con l'oggetto della discussione.

Sono immagini generati al PC sulla terra, non sono foto reali.
Il satellite non fa altro che prendere i dati captati e salvarli in un file di circa 300GB.

I geni, sono quelli che da questi dati riescono a creare una immagine.

Puoi cominciare da qua per capirlo meglio:
https://jwst-docs.stsci.edu/jwst-science-calibration-pipeline-overview/stages-of-jwst-data-processing#StagesofJWSTDataProcessing-Sciencecalibrationpipelinestages

Parole per definirle... Mi viene in mente "digital blasphemy" :)

T. P.

di questa:
https://webbtelescope.org/contents/media/images/2022/053/01GFRYSFM89AFADVAA0W625BSB
l'ho trovata solo qui e come vedi è di poco più di 4 MB! :(

pollopopo

Illustrami le tecniche per rintracciare vita su altri pianeti e per capire se su essi potrebbero o potranno ospitare vita.............

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Stai inventando dati basandoti sul nulla cosimico :) La statistica non c'entra nulla, conosco bene le teorie a riguardo ma sono soltanto ipotesi speculative.

Basta prendere come campione la terra. Anche nei posti più invivibili la vita pullula, perchè si espande fino a riempire tutto lo spazio disponibile. Vedi qualcosa di simile su altri pianeti? Le tecniche per analizzare possibili tracce di vita su pianeti anche molto distanti ci sono e allo stesso tempo nello stesso sistema solare ci sono altri pianeti e lune con le condizioni adatte. Vedi vita? Non c'è.

Per cui dire che c'è la certezza matematica non ha alcun senso.

La trovano? Tutto cambia. Ma solo perchè c'è una dimostrazione, non una teoria strampalata sul numero di pianeti dell'universo.

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Di che immagine parli? Perchè la maggioranza, e in particolare quella della nebulosa completa, sono a risoluzioni esagerate.

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Da esplora risorse

roby

Ma poi tutti vediamo la stessa cosa?

Ivan Clemente Cabrera

se per quello i colori non esistono...e quindi?

rsMkII
sailand

Si, oltre a perdere la matrice rgb la semplice rimozione comportava un disallineamento dell’ autofocus. Cosa per la sola fotografia all’infrarosso poco importante perché lo spettro infrarosso non mette a fuoco sullo stesso piano delle radiazioni visibili e bisogna rifocheggiare manualmente basandosi sul pallino rosso impresso sugli obiettivi.
In realtà ogni radiazione focheggia su un piano leggermente diverso incluse quelle ottiche ma lo sfalsamento fra di loro è così ridotto da essere praticamente ininfluente nella fotografia tradizionale.
Esistono poi alcuni schemi ottici di lenti che sono perfettamente corretti anche sotto quest’aspetto e difatti non hanno il pallino rosso.

pollopopo

?......li studi fatti dicono così...poi se te sei un matematico talmente illuminato che hai inventato una tuo modello matematico con cui calcolare il tutto no problem, esponilo, tira fuori i calcoli e fai una publicazione

Fino a prova contraria, per il momento, gli studi e gli investimenti da parte degli stessi stati portano a presuppore che ci sia vita oltre la nostra, se mai la incontreremo è tutto un altro paio di maniche...

PeterZ

Da cosa?

Kilani

Matematicamente non è affatto una certezza. Lascia perdere, questa evidentemente non è la tua materia.

Kilani

Mi sa che devi rifare l’esame di statistica…

Sistox v2

Se non sbaglio alcune reflex possono essere moddate rimuovendo il filtro infrarosso. Si usavano molto per fotografia astronomica però la modifica comportava anche la rimozione del filtro Bayer quindi si poteva scattare solo in bianco e nero

Kilani

Forse intendevi i dissennatori.

Ocram

Che meraviglia

Jotaro

Facciamo luce sui nomi.

Rick Deckard®

Ma... Sono i Mangiamorte?

hSeph

Grazie!

sailand

Hubble in ambito astronomia è un nome straconosciuto, non c’è nessun bisogno di specificare Edwin Hubble.
È invece necessario specificare il nome se si dedica ad un oscuro funzionario nasa che è un assoluto sconosciuto pin ambito scientifico.

sailand

Fai la prova col telefonino e il telecomando prima di sparare enormi sciocchezze.
Le leggi della fisica sono pienamente rispettate, sei tu che non le conosci abbastanza.

Davide

Esistono parole in grado di definire una simile bellezza?

LaVeraVerità
Anche senza smontare tale filtro, montando davanti all’obiettivo un altro filtro che lasci passare solo gli infrarossi, si può fare fotografia all’infrarosso.

Certo, contro ogni legge della fisica.

sailand

Si, eccetto che le radiazioni infrarosse riprese dal JWST non essendo radiazioni dello spettro visibile ad occhio nudo sono translate in tonalità di colore visibili ad occhio nudo.

Jotaro
sailand

Pochi sanno che i normali sensori fotografici sono sensibili anche all’infrarosso. Difatti prima del sensore è montato un filtro anti infrarosso.
Anche senza smontare tale filtro, montando davanti all’obiettivo un altro filtro che lasci passare solo gli infrarossi, si può fare fotografia all’infrarosso.
Persino ai tempi delle pellicole ne esistevano di sensibili all’infrarosso.
Oltre che per scopi tecnici la fotografia all’infrarosso produce foto dai colori quasi psichedelici molto piacevoli anche se non reali per l’occhio umano, oltretutto alcuni materiali sono molto trasparenti agli infrarossi rilevando dettagli altrimenti nascosti nelle normali foto.
Ovviamente non sono colori visibili dall’occhio umano quindi le foto sono il risultato di una trasposizione di tonalità non visibili in altre visibili.
Potete fare una semplicissima prova: inquadrate il led del vostro telecomando della tv con lo smartphone e cambiate canale, a occhio nudo non vedrete accadere nulla ma guardato nel display dello smartphone il led del telecomando si illuminerà. È anche un semplice trucco per vedere se le batterie del telecomando sono cariche o no.
Da questa esperienza la discussione se siano vere foto o no assume un’altro peso ed è ben diverso dall’accusare di non essere vere foto per le immagini di buchi neri ottenute dalla elaborazione, anche matematica, dei dati di vari radiotelescopi.

T. P.

Si ma non è quella che hanno inserito oggi...
Quella che dici tu, l'avevo già! :)

sMattoZ1

scusami, ma l'infrarosso è reale, ma non visibile. anche l'aria non la vedi (ma la percepisci, così come l'infrarosso e l'ultravioletto che arrivano dai raggi solari), ciononostante esiste ed è reale :)

sMattoZ1

anche noi siamo sim di qualche salvataggio di un the sims per dio

simone Rocca

Ce n'è una da 130 MB che si vede bene

TopperTop

sono d'accordo, sono belle immagini, si, belle come screensaver...ma finte totali.

un eternauta

Pronta per la copertina del prossimo Urania.

Slartibartfast

Quello che pensi di vedere ogni giorno sono solo elaborazioni del tuo cervello :)

T. P.

si si l'ho fatto subito ma è più corta dell'altra...
mentre la prima postata era un rettangolo questa tende più al quadrato per utilizzarla in modalità desktop ho dovuto allungarla...

zdnko

e se si ribalta?

eeffe

girala in orizontale

STAFF

Chiaramentre dei mangiamorte.

silviano creduloni

esatto

roby

Sono Tutte elaborazioni a computer, non vedo niente di stupendo ad essere sincero

T. P.

https://webbtelescope.org/contents/media/images/2022/052/01GF423GBQSK6ANC89NTFJW8VM

prendi questa e la gira come ho fatto io! :)
davvero fantastica!!!

T. P.

ti confermo che anche il sito da te indicato, forse lo stesso che anche io avevo utilizzato, l'immagine è solo da poco più di 4 mb... :(

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