La polvere stellare dà spettacolo nelle nuove immagini della NASA

20 Giugno 2022 6

Le spettacolari immagini che vedete in questo articolo sono il frutto di una nuova iniziativa della NASA che osserva quattro galassie (relativamente) vicine alla nostra Via Lattea da una nuova prospettiva, usando i dati di alcuni telescopi spaziali ormai in disuso. Punta a mettere in risalto la polvere stellare, che è una delle componenti principali e più diffuse nell'universo. Secondo l'agenzia spaziale statunitense, la polvere stellare, che si crea prevalentemente quando le stelle muoiono, assorbe quasi la metà di tutta la luce delle stelle, e ha un impatto importante sulla configurazione delle galassie.

Dalla consistenza simile a quella del fumo, le nuvole di polvere stellare sono prevedibilmente molto volubili, e influenzate in modo costante e massiccio dall'esplosione di nuove stelle, dai venti stellari e dagli effetti della gravità dei vari corpi celesti con cui entrano in contatto. È proprio qui che si trova buona parte degli elementi chimici più pesanti da cui nascono i pianeti come il nostro, e quindi anche la polvere stellare è un aspetto fondamentale da studiare per incrementare la comprensione complessiva dell'universo.


Le galassie osservate sono le seguenti (ordine coordinato con la galleria qui sopra:

  1. Andromeda o M31
  2. Galassia del Triangolo o M33
  3. Grande Nube di Magellano (LMC, Large Magellanic Cloud)
  4. Piccola Nube di Magellano (SMC, Small Magellanic Cloud)

M31 e M33 sono galassie vere e proprie, mentre le due Nubi di Magellano vengono classificate come galassie nane o irregolari. Tutte e quattro si trovano entro 3 milioni di anni-luce dalla Terra. Il colore rosso rappresenta l'idrogeno in forma gassosa, che è l'elemento più comune nell'intero universo, mentre il verde indica la presenza di polvere particolarmente fredda, che si trova in prossimità di "bolle" in cui la polvere è completamente assente, spazzata via dai forti venti generati dalla formazione di nuove stelle. Infine, il blu indica polvere stellare più calda (per esempio perché una nuova stella è in procinto di formazione).

Le immagini che vedete si sono potute generare grazie ai dati dei seguenti sistemi:

  • Herschel Space Observatory. È un sistema dell'ESA che è stato in funzione tra il 2009 e il 2013, e include tecnologia NASA fondamentale per due degli strumenti a bordo. Grazie a questo veicolo spaziale, è stato possibile rilevare le emissioni termiche infrarosse della polvere stellare.
  • Planck Observatory. Un'altra missione dell'ESA.
  • IRAS (Infrared Astronomical Satellite) della NASA.
  • COBE (COsmic Background Explorer) della NASA.

La strumentazione di Herschel aveva un problema fondamentale: non era in grado di raccogliere informazioni provenienti dalle nuvole di polvere stellare meno dense. Secondo le stime della NASA, per le galassie più vicine significa che circa il 30% delle emissioni luminose non è stato registrato. Gli altri tre telescopi colmano questa lacuna.

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Commenti

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frank700

Hanno già risposto altri più informati di me. Se hai un po' di tempo, leggili.

Adriano

Ma...perché sempre partire dal presupposto che tutti e tutto si falso o che venga pubblicato modificato dal reale?
Non vedo il motivo

Ngamer

in astrofotografia si usano filtri particolari chiamati anche filtri a banda stretta di solito fanno passare solo la luce proveniente da fonti specifiche come idrogeno ionizzato , oppure ossigeno ionizzato oppure zolfo funzionano bene con le nebulose a emissione ( ovvero non riflettono ma sono i gas ionizzati a emettere luce) i colori risultanti non sono reali perchè manca molta parte dello spettro luminoso . con le galassie funzionano un po meno ma sono utili a evidenziare particolari. in questo caso oltre ai filtri avranno usato anche strumenti particolari per le polveri. cerca l immagine di m31 e vedi l enorme differenza tra queste foto e i suoi colori reali

Gupi

Vengono enfatizzati per dar risalto alle lunghezze d'onda catturate

frank700

Ok, i colori sembrano effettivamente troppo carichi. Ma sono quelli o sono stati alterati in qualche modo?

Ngamer

sono immagini in falsi colori , immagino siano state scattate piu foto con filtri o sensori a banda stretta per esaltare le varie componenti e poi sommate . a livello fotografico preferisco la palette hubble :P

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