Missione Exomars, lancio a settembre 2022: un nuovo rover verso Marte

25 Gennaio 2022 6

La missione Exomars, che vede Europa e Russia partner congiunti negli sviluppi, avrebbe dovuto prendere il via quasi due anni fa approfittando della finestra di lancio del 2020, quella che ha permesso a Perseverance e Zhurong di partire alla volta di Marte e arrivarci circa 6 mesi dopo, ma come ci ricordano i fatti nulla si è alla fine concretizzato. A gravare sugli sviluppi finali è stata solo in misura parziale la pandemia, poiché le problematiche in fase di sviluppo del sistema di paracadute sono state la prima causa di rinvio della missione.

Per evitare un nuovo fallimento, come già avvenuto con il lancer Schiapparelli nel 2016, si è deciso di collaborare strettamente con la NASA (l'agenzia spaziale con il più alto tasso di atterraggi marziani effettuati con successo). Lo scorso dicembre del 2021, nell'Oregon, sono stati eseguiti diversi test con due due versioni di paracadute, delle quali la più grande misurava ben 35 mt di diametro, e sembra che ormai sia solo questione di dettagli e rifiniture minori prima di confermare definitivamente la data di partenza.

L'occasione per parlarne è arrivata qualche giorno fa, quando L'ESA ha affermato di essere sulla buona strada per confermare una finestra di lancio compresa tra il 20 settembre e l'1 ottobre 2022, approfittando delle condizioni orbitali favorevoli di Terra e Marte, che si verificano ogni due anno circa.

L'importante carico, composto dal rover Rosalind Franklin e dal lander Kazachok, sarà caricato su un razzo Proton la cui partenza è prevista dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakistan. Il rover assieme al lander, realizzato dall'agenzia spaziale russa Roscosmos, atterreranno nella regione di Oxia Planum su Marte nel giugno 2023. Allo stato attuale si sta lavorando agli ultimi test sull'elettronica e sul software di bordo, ma si tratterebbe solamente di rifiniture minori a quanto pare.

C'è solo da sperare le le crescenti tensioni tra Russia e Occidente sulla questione Ucraina non influiscano su questa cooperazione, ma il Direttore Generale dell'ESA, Josef Aschbacher ha espresso fiducia sulla partenza di ExoMars, affermando che la situazione geopolitica non influirà minimamente sugli obiettivi di lancio. Non ci resta che attendere ulteriori dettagli sulla questione, che naturalmente continueremo a seguire con grande interesse.


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Commenti

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Aster

e neanche una riga per il rover gemello che avra il nome di una italiana!

Sgrat
Nico Ds

Tecnicamente sì, ma se consideriamo la densità di popolazione robotica, includendo anche quelli "morti" c'è più probabilità di incontrare un umano sull'isola di Devon (l'isola disabita più grande al mondo, grande oltre il doppio della Gran Bretagna) che un robot terrestre su Marte.

steek

ok basta che questa volta la fase di atterraggio non sia stata appaltata a qualche società amica del cuggino del nipote del falegname del posteggiatore del presidente dell'Esa altrimenti succede come l'altra volta, ovvero si spiaccica per benino a terra.

Sgrat

Ma certo che alla fine abbiamo colonizzato Marte!
Coi robot.

C.V. (aka tesKing)

Il problema di Marte è il "Ciaffico"...

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