Spazio extrasolare, sensazionale scoperta di esoluna grande come Nettuno

14 Gennaio 2022 6

Dalla caccia agli esopianeti alla ricerca di esolune: gli astronomi sono alla ricerca di lune al di fuori del Sistema Solare per cercare di capire la formazione dell'Universo, sì, ma anche per conoscere meglio il ruolo che il nostro satellite naturale ha avuto nel tempo riguardo la vita sulla Terra. "Se vogliamo capire come funziona la formazione dei pianeti, dobbiamo capire le lune", spiega Laura Kreidberg del Max Planck Institute for Astronomy di Heidelberg. E poi, dicono gli studiosi, "perché le lune sono belle".

Trovarle, queste esolune, è tutt'altro che semplice. Non che lo sia la ricerca degli esopianeti, ma le tracce che questi ultimi lasciano sono più visibili - letteralmente - rispetto a quelle impercettibili dei satelliti che vi ruotano attorno. In altre parole, un esopianeta lo si può identificare "facilmente" quando passa davanti ad una stella (il c.d. transito), l'esoluna no. Per questo fece molto clamore la scoperta avvenuta nel 2018 di Kepler-1625b-i, candidata esoluna che ruota attorno all'esopianeta Kepler-1625b il quale a sua volta ruota attorno al suo sole, la stella Kepler-1625.

Ma che questa sia realmente un'esoluna non è ancora certo. É invece molto probabile che lo sia Kepler-1708b-i, nuova scoperta i cui dettagli sono stati pubblicati su Nature Astronomy e che potrebbe davvero rivoluzionare l'astronomia extrasolare. Rispetto al satellite precedente, ha tutte le caratteristiche per essere definita tale: o, meglio, ha tutte le caratteristiche per non bocciarla a priori. Insomma, Kepler-1708b-i è diventata la candidata esoluna numero uno.


DOV'É E COME É FATTA

É a 6.000 anni luce dalla Terra, è a prevalente stato gassoso, è grande poco meno di Nettuno e orbita attorno ad un pianeta delle dimensioni circa di Giove. C'è chi dice che, essendoci così tante lune nel nostro Sistema Solare (più di 200, una diversa dall'altra), è ovvio che ce ne siano tante anche al di fuori, nello spazio profondo. Ipotesi plausibile, ma come trovarle visto che sono difficili da identificare?

Kepler-1708b-i è stata trovata analizzando, dal telescopio Kepler della NASA, i dati di transito di una settantina di esopianeti giganti freddi (come Giove, per intenderci) che ruotano lontano dalle loro stelle. Una volta raccolte tutte le informazioni, gli astronomi hanno iniziato a depennare dalla lista i candidati meno probabili, sino ad arrivare a Kepler-1708b-i. "É un candidato lunare che non possiamo eliminare", ha affermato David Kipping della Columbia University. "Ha superato ogni test possibile". Dunque è stato possibile stimarne la dimensione (2,6 volte la Terra), ma non la massa (con il metodo del transito è impossibile), anche se si ipotizza che sia allo stato gassoso.

  • orbita di Kepler-1708b attorno alla stella: ogni 737 giorni
  • distanza del pianeta dalla sua stella: 1,6 volte quella Terra-Sole
  • Kepler-1708b-i completa il giro attorno al pianeta ogni 4,6 giorni
  • distanza dell'esoluna dall'esopianeta: 740.000km, quasi il doppio di Terra-Luna
I dati del transito di un esopianeta e della potenziale esoluna davanti alla stella
RESTANO ALCUNI DUBBI

Altro dubbio degli scienziati riguarda la formazione di questa esoluna: possibile che sia nata direttamente in orbita attorno al pianeta? Difficile, Kepler-1708b-i è troppo grande per avere avuto una genesi del genere. Più probabile invece che sia stata catturata nella violenza della formazione dei sistemi planetari, esattamente come Nettuno ha fatto con Tritone.

Restano ancora dei dubbi sull'effettiva natura di Kepler 1708b-i. Alcuni studiosi ritengono che il calo di luce "extra" che ha portato a pensare che con l'esopianeta davanti alla stella ci fosse anche un'esoluna sia in realtà dovuto ad una variazione naturale della luminosità della stella stessa. Il team che l'ha scoperta, tuttavia, è certo che il calo di luce generato dalla possibile esoluna sia iniziato prima che il pianeta passasse davanti alla stella.

Per avere certezze ulteriori servirà attendere ancora un po': fino al 2023, per la precisione, quando l'esoluna e l'esopianeta torneranno a transitare davanti alla loro stella. E questa volta ci sarà un occhio in più pronto a captarla: il James Webb Space Telescope, partito a fine dicembre e ora pronto a svelarci i segreti dell'Universo. Per lui, dicono gli astronomi, "sarà un gioco da ragazzi".

E magari potremo scoprire se c'è vita: del resto è comprovato che attorno a pianeti gassosi orbitino lune rocciose. Lo dice anche Star Wars.


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Commenti

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T. P.

scoperta di esselunga? :)

Ibenfeldan

Bisogna vedere se il baricentro del sistema ricade dentro o fuori il pianeta più grande.
Purtroppo senza conoscere la massa dei due corpi e la composizione del satellite possiamo solo fare delle speculazioni.

Maxatar

Pandora sei tu?

Funz

Se la luna è boscosa abbiamo già il nome per il pianeta...

Alexv

Quindi adesso la nostra verrà declassata a luna nana?

Surak 2.04

In rapporto il pianeta è come Giove ed il satellite è come Nettuno (tutto circa, ed al netto di grosse rivalutazioni) quindi diametro 143 mila km e 50 mila km... di fatto un terzo largo.
Terra e Luna, 12,8 mila e poco meno di 3500 quindi la Terra è più di tre volte o un po' meno di quattro, insomma il rapporto degli eso è abbastanza simile a quello locale ma con una Luna un po' più grande.
Nel caso uno pensasse che potrebbe trattarsi più di un sistema planetario binario e non pianeta-satellite (almeno per il concetto attuale)

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