Scoperto il più grande gruppo di pianeti interstellari: oltre 70 nomadi dell'Universo

23 Dicembre 2021 26

I telescopi dell'ESO (Osservatorio Europeo Astrale) hanno permesso di scoprire il più grande gruppo di pianeti interstellari ad oggi conosciuto, un traguardo che consente alla comunità scientifica di compiere un importante passo avanti nella comprensione del nostro Universo. Non sapevamo quanti aspettarcene e siamo entusiasti di averne trovati così tanti, ha commentato Núria Miret-Roig, astronoma del Laboratoire d'Astrophysique de Bordeaux e autrice dello studio pubblicato su Nature Astronomy.

Gli studiosi ne hanno contati oltre 70, in una regione di formazione stellare vicina al nostro Sole situata all'interno delle costellazioni dello Scorpione e dell'Ofiuco. Ma la cifra, per ammissione dei ricercatori, potrebbe essere molto sottostimata: potrebbero esserci diversi miliardi di questi pianeti che fluttuano liberamente nella Via Lattea senza una stella ospite.

Per comprendere l'importanza della scoperta, è utile ricordare cosa si intende per pianeta interstellare e perché gli viene a volte affibbiato il nomignolo di pianeti nomadi, orfani o canaglia. I pianeti interstellari sono oggetti cosmici che hanno masse paragonabili a quelli dei pianeti del nostro sistema solare, ma non orbitano attorno ad una stella, al contrario vagano liberamente nell'Universo. Il fatto che non siano legati ad una stella è già di per sé un fatto che ne complica l'individuazione, proprio perché non vengono illuminati da essa (si pensi invece al rapporto tra Sole e Terra). Gli studiosi hanno però stabilito che nei milioni di anni successivi alla loro formazione i pianeti 'nomadi' sono ancora caldi abbastanza da emettere un bagliore che può essere individuato dalle fotocamere dei grandi telescopi.

Nello specifico, per individuare un gruppo così ampio di pianeti interstellari, i ricercatori hanno analizzato i dati acquisiti da telescopi terrestri e spaziali, che coprono un periodo di tempo di oltre 20 anni: abbiamo valutato i piccoli movimenti, i colori e la luminosità di decine di milioni di sorgenti luminose in una vasta area del cielo. Queste misurazioni ci hanno permesso di identificare in modo sicuro gli oggetti più fievoli in questa regione, i pianeti interstellari. Si parla di migliaia di immagini provenienti dai telescopi dell'ESO, equivalenti a centinaia di ore di osservazione e a decine di terabyte di dati. Per lo studio sono stati utilizzati anche i dati del satellite Gaia dell'ESA che da anni dà un contributo rilevante per mappare la Via Lattea.

Lo studio è basato sull'analisi dei dati acquisiti dai grandi telescopi terrestri e spaziali. Per fare luce sull'origine dei pianeti interstellari sarà importante ultimare l'ELT (Extremely Large Telescope) dell'ESO

Uno studio decisamente degno di nota se si parte dal presupposto che sino ad ora si conoscevano solo pochi pianeti interstellari, ma la nuova scoperta permette di allargare gli orizzonti, per esempio trovare indizi utili per stabilirne la genesi. Le ipotesi al riguardo sono molteplici: secondo alcuni scienziati si formano dal collasso di una nube di gas che è troppo piccola per originare una stella, altri ritengono che - per ragioni da stabilire - siano stati espulsi dal sistema planetario di appartenenza. Per avere risposte più certe sarà necessario far compiere un passo anche alla tecnologia usata per individuarli: ci sono grandi aspettative ad esempio nei confronti dell'ELT (Extremely Large Telescope) dell'ESO, attualmente in costruzione nel deserto di Atacama (Cile) che sarà operativo entro la fine del decennio.

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Commenti

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Stef76

Il problema è che come si avvicinano, spariscono le grondaie in rame.

Juanito82

Non per forza, le fionde gravitazionali possono verificarsi per diverse cause.
Anche il sistema solare primordiale potrebbe aver espulso qualche pianeta e/o protopianeta negli spostamenti dei giganti gassosi dalle orbite interne a quelle esterne.
Ma per ora sono teorie, che queste scoperte potrebbero confermare.

Mad Man

In mattinata?

frank700

Alcor, in Goldrake, è il pilota di Mazinga. Difficile dire chi sia il più forte.

T. P.

praticamente sono delle mega astronavi lanciate verso l'ignoto...

dubito che una civiltà riuscirebbe a svilupparcisi ma se ci riuscisse, sarebbe una cosa molto interessante viverci! :)

Babi
frank700

Beh, quando si trasforma diventa un essere superiore, forse anche a se stesso. E comunque non è umano. Mi sembra di ricordare un episodio in cui distruggeva con i pugni dei robot metallici, o di qualche altra lega.

ermete74

Actarus, possiede poteri metaumani: forza di 10 uomini, velocità
subsonica, agilità, balzo, resistenza, intelligenza, tecniche marziali
da umanoide, telecinesi, telepatia, visione ultratelepatica.

frank700

Probabilmente. Actarus ha anche qualche tipo di potere sovrannaturale. In un episodio, tra i primi, riuscì a individuare dove fosse stato nascosto un bambino con la visione telepatica (così mi pare di ricordare il nome di tale potere).

frank700

Nessuno può saperlo.

frank700

Nessuno può dire chi è il più forte.

ermete74

Goldrake.

frank700

Quello che si vuole che sia. Credo che abbiano altezze diverse, e tutti e tre probabilmente rispondono a comandi vocali.

Andhaka

Ah, questi pianeti canaglia, che birichini.

https://uploads.disquscdn.c...

Cheers

Andhaka

Li hai già messi in ordine. ;)

Cheers

MatitaNera

Tra poco

Pippu

Se lo chiedi, sei già fuori gioco. Cartellino rosso.

DiRavello

chi era più forte tra Goldrake Mazinga e MazingaZ?

DiRavello

ci pensa Salvini a non farli entrare tranquillo

frank700

Mi ricordo un episodio di Goldrake, quando Vega lanciò verso la Terra un asteroide contaminato. Fu necessario lanciare un ordigno nucleare per distruggerlo prima che entrasse in contatto con l'atmosfera. Goldrake, con la sua ipervelocità, fece sì che l'impresa riuscisse.

Mad Man

Mamma mia che spettacolo l'universo... Chissà quando riusciranno ad esplorarlo tanto o magari anche tutto

Francesco Renato

La definizione di "nomadi" è discutibile, dovrebbero comunque orbitare intorno al buco nero centrale della galassia.

Surak 2.04

Non che di suo sia una notizia tranquillizzante (anche se suppongo che di suo la possibilità che ne arrivi qui uno è minima, per di più è probabile che se si avvicinano ad una stella entri in gioco qualche meccanismo gravitazionale che li mette "in orbita" come si suppone di alcuni pianeti) ma nemmeno tanto incredibile, dato che se esistono stelle che nascono e muoiono o hanno grossi cambiamenti, i pianeti presenti o vengono mangiati e vengono "sganciati"..
Aggiungo che di recente sono stati aggiunti circa 300 pianeti riconosciuti, per cui al cinquemillesimo pianeta extrasolare accertato (ne esistono almeno il doppio da verificare) dovrebbero mancare pochi mesi (per una lista fatta da appassionati ne mancano 96 per quella NASA 116... a parte le sfornate, la media è su i 200 annui riconosciuti, quindi la soglia potrebbe essere superata a Gennaio come a fine 2022...dipende da quanti sono vicini ad essere "provati")

Pippu

Ma poi non devono fare gli invadenti che poi ti sfondano tutto tanto non è robba loro.

Watta

sono benvenuti nel nostro sistema solare se vogliono! basta che portino l'oro l'iridio e il litio

Pippu
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