Canada nel dramma: temperature a 50°, allarme per i cambiamenti climatici

09 Luglio 2021 504

I cambiamenti climatici stanno causando danni irreparabili, sino a pochi anni fa addirittura impensabili. E i fenomeni eccezionali si stanno estendendo a macchia d'olio ad una velocità decisamente superiore rispetto a qualsivoglia previsione del più avanzato modello matematico. Ne è un esempio lampante - e preoccupante - l'ondata di calore che ha fatto registrare in Canada la temperatura record di 50 °C, mai riscontrata nella storia a quelle latitudini. L'emergenza è sul taccuino di tutti i Paesi della Terra, Stati Uniti compresi ora che l'amministrazione è passata nelle mani di Joe Biden, ma tra il dire e il fare c'è la tangibile emergenza da gestire per impedire al processo in corso ormai da anni di raggiungere il punto di irreversibilità.

Di questo si parla anche in Europa: esistono gli Accordi di Parigi, certo, anche se l'anno per evitare il non ritorno era stato fissato al 2020. Poi, lo sappiamo, la scusa della pandemia ha portato a chiudere un occhio e a badare più alla (legittima, per carità) crescita economica che alla salvaguardia dell'ambiente. C'è pure il Green Deal firmato dai Paesi europei, con l'obiettivo di arrivare alle emissioni zero entro il 2050. Ma bastano queste promesse? Sono sufficienti per evitare il disastro? A guardarsi attorno, la risposta sembrerebbe essere negativa.

IL CASO EMBLEMATICO DEL CANADA

Per la prima volta nella storia recente, le conseguenze dei cambi climatici sono risultate evidenti anche laddove, sino ad oggi, si erano manifestate solo marginalmente. Non parliamo della Lapponia, dove appena pochi giorni fa il termometro è arrivato a misurare 34 °C, ma del Canada, Paese che certamente conosce il caldo (testimonianza diretta, a Montreal ho visto toccare i 38 °C) ma che non era pronto alla bolla da 50 °C nell'area di Vancouver.

La testimonianza arriva da Kitsilano Beach, spiaggia di Vancouver sulla English Bay dove sono stati toccati i 40 gradi. Le temperature estreme hanno causato la morte di circa un miliardo di esemplari di cozze, vongole e lumache, adagiatesi sulla riva con la bassa marea generando un odore insopportabile. A questo va aggiunto anche l'effetto terribile sulla popolazione umana: nella settimana bollente di fine giugno sono state infatti registrate quasi 800 morti improvvise, gran parte delle quali dovute proprio alle insostenibili temperature.

Per Chris Harley, biologo marino presso l'University of British Columbia, le morti degli animali del mare di Vancouver (50 °C in superficie) sono un chiaro indicatore di quanto sia grave la situazione, nonché della qualità dell'acqua che, nella città canadese, è destinata a peggiorare. Le cozze contribuiscono infatti con il loro processo vitale a rendere le acque più limpide, e sono parte fondamentale della catena alimentare di altri animali, come stelle marine e anatre. Mancando le cozze, mancherà anche il cibo per loro.

Ma qual è la soluzione? Semplice: ridurre le emissioni di gas serra, dice Harley. "Durante la pandemia abbiamo cambiato i nostri comportamenti e abbiamo iniziato a indossare le mascherine. Penso che se le persone si preoccupano abbastanza, troveranno anche il modo di guidare di meno e di rendere la loro prossima auto un veicolo più pulito". In altre parole: se la paura del virus ci ha portato a cambiare le nostre vite modificando le abitudini, iniziare ad avere davvero paura del cambio del clima ci potrebbe aiutare ad essere più sostenibili. Il caso del Canada e delle morti di centinaia di persone e milioni di animali deve servire di monito.


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Commenti

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Nummepija

Abbiamo la tecnologia per arrivare alla neutralità carbonica, ovvero consumare almeno tanta co2 di quanta ne viene prodotta. Al momento sono costose, ma credo che sia più costoso non percorrere questa strada. Speriamo che anche le altre regioni del mondo ricche percorrano lo stesso percorso dell'Europa (in termini di obiettivi di neutralità, non di come raggiungerli, che lì c'è sempre da discutere e migliorare) e permettano ai paesi in via di sviluppo grazie alla cessione delle tecnologie necessarie un percorso rispettoso dell'ambiente

Nummepija

Di cosa stai parlando?
Se stai parlando di plutonio nell'ambiente sono d'accordo, a meno che tu non lo raccolga rimane lì per secoli quindi dal nostro punto di vista è irreversibile naturalmente.
Se stiamo ancora parlando di gas serra come co2 e vapore acqueo in quel caso il pianeta ha la capacità di assorbirne una certa quantità in un determinato punto di equilibrio. Quindi mettiamo che a temperatura media 25 gradi la terra riesca ad assorbire massimo 100 senza cambiare gli equilibri e naturalmente produce 95. Nel caso in cui l'uomo produca 10, 5 viene assorbito e altro 5 sposta l'equilibrio. Il punto di non ritorno che ci porterebbe sulla strada di venere si avrebbe con una produzione di gas serra naturali molto superiori di quanto il pianeta possa assorbire e grazie al cielo non siamo a quel punto. Stiamo ancora parlando di ecosistemi devastati, ambienti antropici compromessi e catastrofi varie per il genere umano, ma non ancora di estinzione.
Insomma parliamo di equilibri ambientali sempre più scomodi per la nostra civiltà (e gran parte delle specie viventi) , ma ancora una terra con mare, vegetazione e vita, ancora capace di assorbire i gas serra se gli diamo l'opportunità di farlo.

LaVeraVerità

No, certi processi sono irreversibili a meno di ipotetiche operazioni di geoingegneria.

roby

Troppi? Ci sta gran parte dell Australia e i deserti nel middle East che sono vuoti

AlphAtomix

Eh si perché il problema sono le auto...

andrea

2014

JustATiredMan

sono d'accordo... ma vallo a dire ai cinesi, indiani e alcuni paesi africani.

JustATiredMan

ma tanto FORSE... per quanti aritcoloni escano su fantasmagorici progressi, la fusione è ferma sugli stessi problemi da 30 anni almeno. Sono tutti esperimenti sulle varianti del tokamak, ma fino ad ora s'è guadagnato qualche secondo di funzionamento, a fronte di un consumo energetico mostruoso per far funzionare i dispositivi di contenimento del plasma.
Di questo passo, secondo me non vedremo nulla di concreto prima di 150-200 anni, salvo che non esca qualche unicorno che faccia cambiare le cose in modo inaspettato.

loader77

ormai possiamo solo guardare dove arriveremo, il punto di non ritorno di cambiamenti climatici era passato ormati quasi 20 anni fa.

Federico Dina

credimi, rinuncia

Omotransfobico

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Scattata adesso, una risorsa per il futuro.

LetTax v5.0

La posizione fatalista è anche la tua, catastrofista forse è il termine giusto, ed è utile per forzare piani economici che fanno comodo ad una certa parte politica fatalità, e molto spesso non risolvono nulla. Io preferisco guardare i dati, i dati dicono quello che ti ho detto sopra. Quello che dici riguardo al rinnovabile è vero, questo a dimostrazione del fatto che l'economia e il mercato anche in questo caso sono in grado di affrontare il problema nel migliore dei modi, e non di certo grazie alle regolamentazioni.

PadreMaronno

Si certo, come per qualsiasi cosa se sei molto diverso dalla massa allora vieni messo ai margini. Certo è che l'essere umano fa proprio schifo. Molto meglio essere animali con minor intelletto che vivere così

Everetth

questo è vero, sarebbe interessante un calcolo per sapere di quanto siamo fuori, e quanto bisognerebbe ridurre per arrivare a un equilibrio ambientale, e successivamente arrivare ad un ripristino ...

Nummepija

Sei bello tu invece..
Discorso da scontro generazionale davvero imbarazzante.
I giovani sono una minoranza e come tale la maggioranza la può etichettare per fare di tutta l'erba un fascio e creare una distanza.
La verità è che i giovani siamo noi, sono una nostra espressione, appartengono alla nostra comunità e sono nostri figli. Secondo te se un giovane esce come lo hai descritto tu di chi è la responsabilità? Come sono i genitori? Com'è quel mondo costruito da vecchi che lo ha prodotto?

Bha.. ogni volta che vedo discriminare una minoranza, invece di tentare di includerla perdo un po' di fede nel genere umano

Nummepija

Non esattamente, il pianeta ne assorbe una certa quantità, basta produrne di meno di quanta è capace di assorbirne.

ErCipolla

Il problema è che le posizioni fataliste come la tua ("tanto non possiamo cambiare le cose") spesso vengono usate come scusa per non fare niente, neanche quel minimo che darebbe una mano ad arginare il problema, anche se non può risolverlo del tutto (nessuno ha la bacchetta magica).

Inoltre, questo spauracchio economico è spesso pilotato e inflazionato oltre misura appunto per scoraggiare approcci aggressivi al problema. Per dire: il settore delle rinnovabili è già qualche anno che ha superato il fossile come fatturato a livello mondiale.

LetTax v5.0

Quello che dici non capiterà, puoi stare tranquillo, motivo per il quale non vale la pena distruggere l'economia in modo eccessivo per piani ecologici che non si sa quanto risolveranno la cosa, effettivamente sarebbe come spendere 500 euro per un gratta e vinci con bassissime probabilità di vittoria certa. Non dico di non fare niente, dico che la terra continuerà a riscaldarsi che tu voglia o meno, io sono favorevole alle auto elettriche perché una cosa invece che è certa è che diminuirebbero le particelle di metalli sottili nell'aria milanese (per esempio), sicuramente non per evitare che il mondo in 100 anni non raggiunga 2 gradi in più.

ErCipolla

Certo, idroelettrico dove si può, assolutamente, ma non parlavo di "ritorno al gas" quanto di utilizzo minimo del gas ove necessario.

Simone

Se torniamo al gas per l'energia non abbiamo risolto granché.

Piuttosto investire sull'idroelettrico, che anche una centrale piccolina con i sistemi moderni produce più di un impianto a metano ed è assolutamente green.
A maggior ragione investire sui grandi e grandissimi impianti idroelettrici che sono enormemente produttivi e che permettono con ottimo rientro economico di sfruttare soluzione costose ma efficaci(le centrali a vasche di compensazione ed a recupero in energia potenziale)

ddavv

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giovanni cordioli

Buona idea così muore qualche milione di vecchi & ammalati, ed oltre alla corrente, risparmiamo pure le pensioni.
Quindi doppio risparmio.

LetTax v5.0

Grande argomentazione hai portato a tuo favore, torna a guardarti i video di Gretina

Nus

che cervello che ti ritrovi, poveracci quelli che ti stanno vicino

Morpheus75

Grazie delle tue delucidazioni. Non lo sceglierei lo stesso :-) , ma grazie dei tuoi chiarimenti!

Anubi da Codroipo

guarda, io spero che sia cosi' come scrivi, ma ci spero poco

Dark!tetto

1) A Fukushima ci fu un incidente
2) L'acqua è ancora in fase di trattamento, quando l'acqua trizziata verrà riversata in mare potresti berla.
3) Se confondi un problema dovuto ad un terremoto 9.0 e conseguente Tsunami con le scorie, il tuo nick è perfetto.

https://www.nature.com/articles/d41586-021-01225-2

Dyatlov

A fukishima hanno riversato in mare 1.25 milioni di tonnellate di acqua contaminata e tu mi dici che le scorie sono solo quelle??

Internauta

Il fatto che non obbligano è perchè si rendono conto dell'impossibilità di realizzare l'opera. Mancano gli ingegneri per approvare tutti i progetti in tutti i comuni, poi metti i trasporti e la fabbricazione dei materiali per la costruzione delle colonnine etc.
Si comunque, non puoi fare questi cambi da un giorno all'altro verissimo. Ma a quel punto metti in conto per davvero la fine della civiltà umana perchè comunque basta una bolla economica che esplode (e esploderà vedrai) in asia o in america e si fermerà per davvero tutto

Internauta

Già nelle case in cui viviamo sono una sorta di cupole.

Internauta

Scusami anche se la gente spendesse la metà di quello che spende oggi, quello che toglierebbe sarebbero servizi extra, vizi, cose superflue mentre Salute e Alimentazione rimarrebbero economicamente solidi.
Quindi alla fine quello che può succedere è che molte aziende e molti settori si fermerebbero quasi del tutto come dici te, e si dovrebbe creare nuovo lavoro certo.

Internauta

Lo investo in progetti a lungo termine come per esempio comprare un albero, o comunque sull'alimentazione e salute senza ombra di dubbio.
Io percepisco circa 1500 euro lordi mensili, ma mia sorella ne percepisce 1800, mio padre 1700, mia madre 2500. Ebbene mia madre che guadagna un bel pò di soldi più altri extra ha molte entrate mensili ma anche molte uscite mensili per via di: auto, tv, frigo, lavatrice, proprietà, tasse, consumi elevati di acqua luce e gas etc. etc.. Poi metti che l'anno X si rompe il frigo e ti partono almeno 500 euro, poi l'anno seguente ti parte la lavatrice e sono altri 700 euro. E alla fine dei conti, mia madre ha più o meno i miei stessi soldi nonostante ne guadagnasse quasi il doppio dei miei.

Internauta

L'auto non ti da poi tutta questa libertà come credi.
Si ti porta da punto A a punto B, ma comunque sei legato all'auto e non puoi certo lasciarla lì dove sta.
Al contrario se vai a piedi e ti prendi i mezzi pubblici come il treno, sei libero di andare dove vuoi perchè non hai il pensiero di dover spostare l'auto. si cammina e 10 km si possono fare camminando in un strada in una mattinata dai! L'uomo è sempre stato un grande camminatore, sfruttiamo questa potenzialità

Internauta

Non è facile e ti dico perchè proprio per il fatto che ho cambiato molte cose nella mia vita. Quando cominci a levare cose superflue e cerchi sempre si semplificare tutto cercando di possedere solo lo stretto necessario e solo ciò che usi per davvero allora la gente si allontana da te, perchè molti ancora non sono così e quindi evitano le persone che non "posseggono" molti oggetti. Difatti mi sono trovato a livello sociale malissimo, proprio perchè molta gente va su un binario ultraveloce mentre io vado su un binario che va a pedali manuali.

Dark!tetto

Appunto, l'Italia è già nella m3rda, dicendo no a priori e su base pregiudizievole al nucleare non facciamo altro che mantenere questo status. La gestione nucleare energetico nel mondo è un settore iper controllato, non sarebbe responsabilità del nostro governo supervisionare, ma ci sono diversi enti regolatori internazionali che se ne occupano. Se non fosse così pensi veramente che nel mondo si sarebbe saputo del problema a 5 barre di contenimento (su 60.000 eh) in un reattore in Cina ? Aldilà del sensazionalismo da false notizie, perchè non era nulla di grave, questo dovrebbe far capire quanto è sicuro questo settore persino in un paese come la Cina. Cioè hanno bloccato completamente la costruzione di un reattore per 8 saldature OTTO, hai idea dei problemi che ci sono nelle nostre centrali a carbone e petrolio di cui nessuno se ne frega ?

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Castiel

Ma è esattamente quello che sto dicendo, non cambia niente che fosse 45 o 47, lo capisci qual'è il mio discorso? Ho l'impressione che stiamo leggendo 2 cose diverse.

Castiel

No.
C'è letteralmente scritto "50 gradi nell'area di Vancouver".
Non ci sono mai stati 50 gradi nell'area di Vancouver. A mala pena 40.

Sono notizie false.

Dark!tetto

I problemi di cui parli sono le scorie ? Perchè quello è un finto problema creato dalla politica, e da chi fa sensazionalismo, sono rifiuti solidi e sono veramente pochi anche se prendi tutte quelle del mondo, subiscono trattamenti che li rendono sicuri per uomini ed ambiente. Inoltre ci sono in costruzione e già un paio costruiti, reattori di 4a generazione che le usano per dare molta energia. Guarda alcuno siti di stoccaggio che contengono scorie di paesi interi dalla nascita del nucleare civile

70 anni di scorie canadesi:

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Svizzera:
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Francia, in mezzo ai vigneti dello Champagne un sito geologico:
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Scherzetto!!! Questo è dove vengono fatti i nostri pannelli solari, pale eoliche e batterie per le auto elettriche

Questo è il deposito francese nella regione dello Champagna:

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Come vedi le scorie non sono così pericolose e in quantità enormi, ma è stata fatta talmente tanta propaganda che ormai lo date per certo. Inoltre è la politica a obbligare a depositi geologici, perchè non ce ne sarebbe motivo scientifico, sempre la politica poi è quella che incita i cittadini (insieme ai finti Verdi e "Ambientalisti") che fa ostruzione per questi depositi non per forza necessari ma che rendono obbligatori.

PS: I depositi con o senza nucleare civile li dobbiamo comunque costruire, perchè le nostre industrie e la medicina producono scorie radioattive lo stesso.

Morpheus75

Le ultime che avevo sentito, parlavano che sarebbero venute operative molto prima, ma mettiamo che ci mettano veramente 70 anni, io non ho le conoscenze per dire quale alternativa fare (ma vedo che nemmeno tanti altri le hanno), ma direi di sicuro no alla fissione. L'Italia è già rovinata tra veleni, rifiuti tossici e inquinamento e non aggiungerei anche delle centrali atomiche, che con i governi che abbiamo, e avremo, farebbero solo danni su danni e spese su spese a carico nostro.

Dark!tetto

Ogni generazione ha i propri difetti non lo metto in dubbio, ma a parte il discorso sul nucleare, la generazione che attraversava la strada senza smartphone, ma con le cuffie alle orecchie è quella responsabile del casino in cui ci troviamo, paradossalmente è la tecnologia che potrebbe migliorare la situazione. Ovviamente non intendo più smartphone, ma un futuro può essere tecnologico e sostenibile allo stesso tempo

Morpheus75

Capisco i problemi di cui parli, ma potremmo comunque fare di più qui in Italia. Per la fissione però non è solo una brutta nomina, è un dato di fatto che si può portare dietro enormi problemi e che tutti i paesi che li hanno stanno cercando di trovare un'alternativa.

Omotransfobico

Se è una fortuna avere il futuro in mano ai giovani siamo a posto... Sono quasi tutti drogati dalla tecnologia, si bevono qualsiasi cosa detta da un influencer di turno, cuffie nelle orecchie, smartphone in mano che non alzano la testa nemmeno quando attraversano la strada...
Se futuro è in mano a questi qui...

Omotransfobico

Sopravviverà solo chi non si è fatto pungere.

Dark!tetto

Dai un'occhiata alla filiera della produzione, poi a quella del riciclo e poi alla capacità produttiva del solare e penso che cambierai idea. Anche perchè la fusione come ti hanno detto è lontanissima, e aggiungo che la fissione ha solo una brutta nomina, ma è più pulita e sicura tra le fonti energetiche e rispetto alle rinnovabili non necessita digrandi spazi.

Dark!tetto

Eh, ma i processi di cattura consumano molta energia e quella la produciamo principalmente dal fossile...se intendi piantare alberi per quello siamo già oltre il possibile purtroppo.

Dark!tetto

Beh si, prendendo solo il dato che ti interessa cerchi di farti una ragione, ma non funziona così. Vedi io sono d'accordo con te sotto alcuni aspetti e sono il primo ad odiare il Green washing, ma ciò non era in discussione. Il dislivello è lo stato di benessere e non parlo di quello economico, i paesi meno evoluti avranno la loro evoluzione o meglio rivoluzione industriale, ma questa non deve necessariamente essere impattante come è stata la nostra. Oggi abbiamo conoscenze che possono permettere all'alta metà del pianeta che è indietro di portarsi al nostro livello senza impattare troppo, senza fare massiccio uso di tutti quegli inquinanti che sono stati necessari a noi nell'era industriale e se faremo la parte attiva sarà ancora meglio. Il discorso è molto lungo e l'errore è proprio volerlo ridurre a 3 righe, quello è appunto politica, in realtà l'economia dovrebbe passare in secondo piano, perchè puoi avere tutta la crescita economica che vuoi, ma questa non crea benessere se l'ambiente in cui vivi lo distruggi. Quindi il dislivello sta anche nella coscienza ambientale, che noi oggi abbiamo "teoricamente" e i popoli in espansione sono nostra responsabilità, non nel senso che dobbiamo limitare la loro crescita per non impattare sull'ambiente, ma che per un attimo dobbiamo mettere da parte tutti i finti sogni green che abbiamo messo su e accompagnarli in questa rivoluzione. Sarebbe già un primo passo capire che nei prossimi anni sarà un bagno di sangue (cit Cingolani) che vivranno questi popoli per la NOSTRA transizione ecologica con l'aumento della richiesta di terre rare, minerali e metalli, penso che anche questo rientra nel tuo "modo green" che poi di green non ha nulla.

Dark!tetto

Tranquillo non io, le sue "fonti" sono decontestualizzate, non è riportanto la veridicità di un dato che dimostri qualcosa. Lui per esempio ha preso uno scenario di un report di oltre 1000 pagine e ha dato per verità assoluta e ci costruisce sopra la sua teoria, peccato che la fonte stessa ne prevede di diversi perchè non è possibile oggi sapere la verità, ma lui ne ha la certezza, questo per IPCC. La seconda è una proiezione economica del 2019, che edsamina esclusivamente della Heritage foundation sul Green Deal e sulla quale sono pure d'accordo in parte, ma non è l'unico aspetto che si deve prendere in cosniderazione.

Everetth

ridurre i gas serra è una bella cosa, ma forse sarebbe il caso anche di smaltire quelli che gia esistono visto che l'ambiente non riesce piu a riassorbire quelli che produciamo ...

Dark!tetto

Premessa, non è mia opinione basata su qualcosa di astratto, l'ambiente è la mia passione da sempre e parte di ciò che ho scritto viene da studi e libri che per i quali ho dato esami universitari, altri sempre da studi e libri letti per passione. Quindi capirai che non è riassumibile qui su disqus, ma era per dirti che se ti dico questo è perchè non sono mie opinioni.

Niente è perduto, sei come molti vittima di dichiarazioni e distorsione dei dati di associazioni ambientaliste pseudo scientifiche, dati pure veri, ma inseriti in diversi contesti e magari come "worst scenario". Le risorse le hanno e non le sfruttano affatto a dovere, quelle di cui tu parli sono le risorse chiave cha hanno guidato la nostra evoluzione, il petrolio stesso avrà un ruolo sempre meno centrale in questo. Dici bene che non siamo nessuno per impedire di migliorare le loro condizioni di vita, ma ciò non vuol dire che si torna all'era industriale, oggi sappiamo molto di più e anche se non arriveremo alla coscienza di collettività, le popolazioni emergenti e più impattanti hanno comunque un livello di conoscenza che noi non abbiamo. Un paio di esempi sono la Cina e l'India che oggi hanno l'impatto maggiore sul pianeta, ma che stanno investendo enormi somme per l'indipendenza energetica, oggi dipendono dal carbone ed è verissimo, ma entrambi hanno programmi per le rinnovabili e il nucleare che nel giro di qualche decennio li porteranno a superarci. L'africa stessa è in parte sotto il dominio cinese e seguirà a ruota i fertilizzanti non saranno affatto più cari, ma anche lo fossero rispetto al periodo della nostra crescita demografica sono più efficienti e meno impattanti sull'ambiente. L'inquinamento è si concentrato in alcuni paesi, ma è anche vero che questi paesi sono i nostri "parchi giochi" nel senso che inquinano per rendere possibile il nostro tenore di vita, dal momento che questo non accadrà più, perchè è così che andrà quando saranno ad un certo livello, anche noi diminuiremo il nostro impatto. Ti basta vedere come l'approvigionamento minerario è stato bloccato in Europa (Spagna e Germania in primis) e Groenlandia perchè si cercano risorse come i disperati perchè dipensiamo dalla Cina per la nostra transizione ecologica. Insomma ci sono sicuramente degli scenari catastrofici, ma nulla di accertato come ti hanno fatto credere e non è troppo tardi per rimediare agli aspetti dell'inquinamento. Se vuoi posso darti qualche lettura non troppo didattica, ma molto stimolante e piena di riferimenti bibliografici da poter approfondire a tal riguardo, ma trovi anche abbastanza materiale sul web se non cerchi solo il catastrofismo di media, politica e "ambientalisti" dell domenica.

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