Anche l'India respira: via lo smog, si rivede addirittura l'Himalaya

09 Aprile 2020 233

Sempre per lo stesso principio del "guardiamo il bicchiere mezzo pieno anziché quello mezzo vuoto", anche dall'India arrivano notizie confortanti che riguardano la qualità dell'aria dopo che il popolosissimo Paese asiatico è entrato in lockdown. Centinaia di milioni di persone confinate nelle loro abitazioni, strade solitamente congestionate semi deserte e perfino il sistema ferroviario, molto utilizzato, è stato ridotto ai minimi termini o interrotto.

Esulando dall'emergenza sanitaria, il rovescio della medaglia è sotto gli occhi di tutti gli indiani che si trovano per la prima volta con un'inedita visibilità e qualità dell'aria, tanto da aver riscoperto, in alcune aree del nord, di essere più vicini ai monti dell'Himalaya di quanto si potesse pensare. Le condivisioni sui social si sono susseguite ininterrottamente, moltissime le segnalazioni e le foto dal distretto di Jalandhar, a circa 200 km di distanza dalla catena montuosa più alta del mondo.

Ben visibili le cime innevate, tanti i giovani che raccontano le emozioni alla vista, per la prima volta nella loro vita, di tale paesaggio direttamente dalle case della zona.

Tra i fotografi è partita la gara per immortalare questa insolita vista dei monti Dhauladhar che, pare, sia riapparsa dopo 30 anni di incremento continuo dello smog. Tutte le principali città indiane stanno segnalando un calo drastico dell'inquinamento dell'aria, come d'altronde avvenuto e certificato anche in Cina e in Europa con le immagini satellitari che hanno mostrato il cambiamento da gennaio a marzo 2020. Il nord Italia è tra le aree più colpite dall'epidemia e contemporaneamente una delle zone con la peggior qualità dell'aria nel vecchio continente, che sta quindi beneficiando dello stop con un crollo dei livelli di diossido di azoto.

L'india, purtroppo, ha fatto segnare il triste record nel 2019 che ha visto ben 6 delle proprie città nella classifica delle 10 più inquinate del globo e con i livelli più alti di particolato fine PM2,5, Ghaziabad in testa con il record di 235,9 µg/m³ medi segnati lo scorso dicembre. Per comparazione vi basta sapere che al momento sono segnalati solo 48 µg/m³, a Milano e Roma, sempre oggi, rispettivamente 33,6 µg/m³ e 23,8 µg/m³.

Nuova Delhi ha fatto segnare i livelli di smog tra i più alti del pianeta nel 2019

In tanti si chiedono come riemergeremo dalle nostre quarantene, se ci sarà una maggior consapevolezza sull'importanza di questi fattori e la necessità di conoscere meglio il pianeta, compresi gli habitat, il mondo animale e i microorganismi che al momento ci hanno messo al tappeto. L'avvertimento di madre natura dovrebbe essere arrivato a tutti.


233

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
fabrynet

Purtroppo sì, non ne usciremo vivi.

ste

Ripeto le hai le ditine per scrivere atr0nzate? Sai chi sono benetazzo, Stiglitz, Rogoff? E ho citato solo i primi che mi sono venuti in mente che hanno dichiarato l'euro un fallimento. Ma immagino che per te siano economisti da bar, uno che aveva previsto largamente la crisi del 2008, il governo tecnico del 2011 e la crisi dell'euro con largo anticipo, un premio nobel per l'economia e uno dei professori più rinomati al mondo non che ruoli di prima importanza alla Federal reserve e al fondo monetario nazionale.
Sulla parte ambientale, hai mai letto qualcosa? No sai perché l'ultima statistica del 2018 parla più di 800 milioni di persone che facevano la fame, e più di 2 miliardi che non avevano cibo a sufficienza, numeri in crescita per altro.
Ancora non ci arrivi, noi occidentali sprechiamo la maggior parte delle risorse e i paesi in via di sviluppo vogliono avere il nostro stile di vita. Ce la fai a fare 1+1, non si può fare il nostro stile di vita senza nessuno spreco, e credi davvero che la popolazione occidentale cambierà totalmente stile di vita nei prossimi 10 anni, quando gli sprechi, le deforestazioni e le costruzioni non hanno fatto altro che aumentare? È un'utopia il tuo pensiero che il nostro ecosistema si possa permettere 10 miliardi di persone che consumino, non dico come la media occidentale odierna perché già sarebbe infattibile, ma la metà dello stato occidentale che consuma meno, be caro mio sei completamente cieco.
O. S il dato dei 3,5 miliardi lo trovi dove vuoi usa quelle Azzo di ditine ch ti ritrovi

Hégésippe Simon

Ancora con questi "diversi economisti molto rinomati"? TIRALI FUORI, così vediamo che hanno detto per davvero e quanto sono rinomati! Adesso, non so se te ne rendi conto, ci sono quasi 8 miliardi di persone che, bene o male, mangiano tutti. Ci vuole proprio la tua assoluta mancanza di cervello per dire che c'è da mangiare solo per 3,5 miliardi! E, come ti ho già detto fino alla noia, noi occidentali al momento
SPRECHIAMO la maggior parte delle risorse, perché mai anche i Paesi in via di sviluppo dovrebbero fare altrettanto? Se accendi quei pochi neuroni che forse ti sono rimasti sani e mi dai una risposta sensata bene, se no te ne puoi pure andare dove meriti!

ste

Ripeto le dita le hai, sia per quanto riguarda il fattore euro con diversi ecomisti molto rinomati che dicono la stessa cosa che dico io, se la bce non fa la banca centrale l'Europa ha perso in partenza contro tutto il resto del mondo perché non gareggiamo ad armi pari, e questa crisi dovuta al virus lo dimostrerà quando tra 2 anni se non cambiano le cose noi e la Spagna trascineremo giù anche Germania e Francia ( se non decidonoo prima loro di abbandonare l'euro di questo passo).
E hai le dita anche per quanto riguarda il problema della sovrappopolazione, della produzione, malattie, cibo e acqua con tanto di report di nazioni unite, la fondazione di bill gates e pure su topolino tra un po'. 3,5 miliardi di popolazione è ovviamente la popolazione che non ha nessun problema nel reperire il cibo, dato che stiamo facendo un discorso di un utopistico mondo "più giusto" dove il 100% della popolazione possa vivere come noi occidentali. è chiaro che le cose cambiano esponenzialmente, pensare che tra 20 anni ci siano le tecnologie necessarie per sfamare, dissetare e avere abitazioni che non siano topaie per più di 9 miliardi di persone è utopistico, e lo è ancora di più pensare che i vari popoli sacrificheranno il loro stile di vita per il resto del mondo. Passo e chiudo

Hégésippe Simon

Eggià, ad oggi siamo 7,8 miliardi, il cibo prodotto basta a sfamare, al netto degli sprechi, 3,5 miliardi di persone, e gli altri 4,3 cosa fanno, la dieta? Ma renditi conto di quello che scrivi, per favore! In 20 anni la produzione di soia è cresciuta del 200%, i cereali crescono moltissimo specialmente in India ed in Russia, se servirà più cibo ci sono tutte le possibilità di coltivarlo! Consulta questo rapporto FAO
https://www.oecd-ilibrary.org/docserver/9789264310841-it.pdf?expires=1587227893&id=id&accname=guest&checksum=1DA1FA0CED176D720BC462BCA2DF9C18
e guarda tu stesso. Il problema dei catastrofisti, e dei sempliciotti che gli vanno dietro, è che non riescono a capire che il mondo non è statico, nuove tecnologie si sviluppano, nuove risorse vengono richieste, quello che prima era vitale oggi viene trascurato. Ad esempio il carbone: In passato importantissimo, sono state combattute delle guerre sanguinose per assicurarsene la disponibilità, adesso non lo vuole più nessuno. Ed il litio chi se lo filava prima? Questo articolo lo spiega molto meglio di quanto sappia fare io:
http://www.estropico.com/id165.htm
Stai tranquillo che non serve nessun "cambio socio culturale politico di massa", basta lasciar fare alla tecnologia ed all'industria, come è sempre successo

Hégésippe Simon

Ah beh, se non sai fare altro che ripetermi le frottole di non si sa chi scritte non si sa dove poco male

ste

Già letti, e comunque non ho mai detto che l'euro ha fatto male all'italiana ma in questo momento è una concausa dell'impossibilità di uscirne, puoi raccontarla come vuoi, ma alla fine vedrai che o andremo al collasso o cambiaranno le regole strutturali dell'euro. Io auspico nella seconda, evidentemente te speri nella prima.
Riguardo il rapporto clima, hai le ditine per cercare su google? No sai perché sembra che tu non sia nemmeno a conoscenza del fatto che oggi il cibo prodotto basti a sfamare circa 4 miliardi di persone (calcolando anche quello che viene buttato perché altrimenti siamo a 3,5 miliardi). E già qui siamo oltre la sostenibilità, e questo è solo il campo dell'alimentazione, perché poi se consideriamo l'utilizzo di acqua, terreni, e produzione industriale, e inquinamento derivanti da essi. La questione di cibo e acqua potrebbe essere risolta mangiando insetti, ma pensi che convertire culturalmente e socialmente il mondo occidentale a cambiare questo stile di vita in pochi anni e non decine sarà possibile? Io penso di no, ma staremo a vedere.
Nel frattempo prova a leggere anche a qualcosa che sia fuori dalla tua utopia, e non sto parlando di terrapiattismo e scie chimihe. perché tutti gli articoli che hai postato sono tutti estremi semplificatori nella risoluzione di problematiche che non sono affatto semplici, tutti link pieni di termini come "basterebbe fare questo e quello, mangiare quell'altro, spendere soldi in quello" ma sai mio nonno diceva tra il dire e il fare c'è di mezzo e il.
E visto com'è andata la storia dell'uomo fino ad ora, trovo più probabile un guerra planetaria che un cambio socio culturale politico di massa nel giro di una decina d'anni.
Ma magari il mio è solo pessimismo e la tua è solo utopia, ma come un saggio diceva, non esiste limite al peggio.

ste

Bravo continua così ci risentiamo tra un paio di anni

Hégésippe Simon

Certo, su Mercurio... O forse era Marte? Intanto ho trovato un po' di informazioni al riguardo, buona lettura!

https://www.ilfoglio.it/economia/2017/03/14/news/la-bufala-apocalittica-delleurocatastrofe-e-delleterno-ritorno-alla-lira-124993/

https://www.linkiesta.it/2019/03/leuro-ha-fatto-male-allitalia-ecco-perche-e-una-bufala-colossale/

http://studieconomici.altervista.org/nobel_euro.htm

ste

Credo fosse su mercurio, ma comunque visto il tuo modo di ragionare, saresti capace di sostenere che 2+2 non fa 4

Hégésippe Simon

E dove le hai tetti gli studi di questa schiera di economisti? Su byoblu?

Hégésippe Simon

Quella dell'enorme energia necessaria per produrre una batteria per autotrazione è un'enorme bufala messa in giro dai soliti di$intere$$ati che considerano qualunque cosa per la costruzione della batteria, miniere da dove scavare il litio e gli altri materiali, lavorazione, assemblaggio, mentre ignorano volutamente i corrispettivi costi energetici necessari per produrre motore, cambio, scarico, serbatoio, radiatore, e tutto quello che su un'auto elettrica non c'è, oltre al costo energetico per estrarre, raffinare, trasportare e distribuire il petrolio e l'olio lubrificante.

Ristrutturare è ben diverso dal costruire, e nei Paesi con maggior tasso di sviluppo le nuove costruzioni sono molto maggiori delle ristrutturazioni, se c'è un paesino con case tradizionali vicino a cui far sorgere una nuova fabbrica non ci pensano un minuto a spianare il paesino completamente e ricostruirlo da zero. Se quando costruisci adoperi, invece dei mattoni forati, dei blocchi prefabbricati con l'isolante incorporato non ti costa un soldo di più.

L'inquinamento da nuove costruzioni lo devi dividere per tutti gli anni che dura la costruzione, se consideri il risparmio energetico delle case nuove rispetto alle vecchie capace che, nel periodo, risparmi pure.

Io ho trovato questo sito
https://www.indexmundi.com/map/?v=91000&l=it ,
in cui risulta che il consumo di petrolio e di elettricità pro capite dei Paesi scandinavi è molto superiore a quello dell'Italia

Ripeto, le nuove tecnologie servono appunto per risparmiare tempo e denaro, una volta messe a punto sarebbe da folli non applicarle

P.s. Stiamo appunto parlando di decenni, cosa credevi?

ste

- trazione elettrica, e le auto come si producono, dove prendono i materiali, come si fanno le batterie? Un auto elettrica è sicuramente più ecofriendly di una termica, ma a patto di percorre un numero tale di km da nulloficare la differenza abissale a suo sfavore nella produzione.
- parli con uno che 8 anni fa ha ristrutturato completamente una casa portandola da classe g a classe b+ spendendo 55 mila euro, + 11 mila euro di fotovoltaioco+10 mila euro di pompa di calore e i prezzi non sono cambiati gran che se non per i pannelli fotovoltaici. Ora hai idea di quali sarebbero i costi e il tempo per far trasformare ogni abitazione in classe a+? E non consideri tutto l'inquinamento che sia crea ad ogni nuova costruzione?
Gli altri punti non fanno che confermare il mio discorso che non c'è la volontà e la cultura nell'individuo nel cambiare le cose
- mi dispiace di non riuscire a ritrovare lo studio, che lessi ormai un paio di anni fa.
Ma credo che abbiano preso i paesi scandinavi come riferimento perché sono i paesi occidentali più parsimoniosi. E ora che popolazioni come americani e Austrialiani arrivino a quel tipo di cultura passeranno decenni, e gli stati in via di sviluppo (e non solo) prendono come riferimento lo stile di vita statunitense, non quello scandinavo.
In ogni caso rimani un utopista, fai discorsi sui quali sembra che le nuove tecnologie da domani verranno applicate in tutto il mondo a costi decimati.

ste

Lo dico io? C'è una schiera di economisti a sostenerlo

Hégésippe Simon

Cifre sparate a ca...so senza alcuna giustificazione né riscontro. Il 50% di cosa? In quale settore?

- Se si passa alla trazione elettrica le auto consumano meno del 50%, durano di più e, a regime, costeranno anche di meno.

- Con lo sviluppo del telelavoro le necessità di muoversi in auto, anzi, diminuiranno sensibilmente.

- Le case attuali consumano moltissima energia per riscaldamento, condizionamento e costruzione: Ci sono già le tecnologie per portare questi consumi praticamente a zero, se non a produrre energia.

- Di agricoltura ne abbiamo già parlato, e quasi il 70% delle risorse adesso è destinato all'allevamento.

- Oltre il 50% del pesce adesso viene dall'allevamento, ed esistono già acquacolture a ciclo chiuso che producono pesce senza neanche dover comprare il mangime.

- Il petrolio si diceva 50 anni fa che sarebbe finito da un giorno all'altro, ce n'è in abbondanza, e di gas molto di più.

- Le tecnologie moderne consentono di sfruttare zone che prima risultavano inabitabili, o troppo povere per sostenere la popolazione.

Da dove vengono quindi questi "4 miliardi"? Secondo quale criterio è stato stabilito che la Scandinavia di oggi rappresenta il minimo che si possa consumare per vivere decentemente? E "sostenibile" in basa a quali conti?

Hégésippe Simon

Che sia una concausa del declino lo dici tu, al solito, senza nessuna spiegazione logica. Considerando la situazione italiana, anzi, sono più che sicuro che saremmo "declinati" molto di più e molto tempo prima

ste

Come ti ho già scritto non è una cosa matematica, perché se la struttura attuale è una concausa del declino, non è detto che che il declino in caso di sovranità monetaria sia più veloce, può essere più lento, o uguale o esserci una ripresa. Certo con la classe dirigente che c'è in Italia la probabilità di collasso ancor più verticale senza euro è molto alta, per non dire una certezza.

ste

Ma questo è chiaro, il problema è: ammesso e non concesso che da qui a 30 anni le future tecnologie possano diminuire anche di un ottimistico 50% i consumi occidentali, siamo davvero sicuri che possa bastare se anche i paesi in via di sviluppo dovessero avvicinarsi a quei consumi? E con l'aumento della popolazione a 10 miliardi di cui almeno 7 miliardi consumino arrivino ad uno stile di vita pari al nostro?
Anche se devo dire che io dubito fortemente che gli stati occidentali "permetteranno" a certi stati anche solo ad avvicinarsi al tenore di vita occidentale.
Tempo lessi uno studio condotto da sociologi, antropologi e climatologia e matematici in cui si sosteneva che per avere un tenore di vita come in scandinavia (la regione occidentale più parsimonia) ed essere sostenibile la popolazione mondiale non dovrebbe superare i 4 miliardi.

Hégésippe Simon

Ti rendi conto o no che l'Euro, per quanti difetti abbia secondo te, è comunque immensamente più solido della moneta locale di uno Stato in declino?

Hégésippe Simon

Sì, siamo vicini ad una crisi climatica ed ambientale, ma non se ne esce con una parte della popolazione che spreca risorse come porci e l'altra parte (la maggior parte!) costretta a rimanere nel sottosviluppo, sempre se non decidiamo di sterminarne un po' per poter mantenere il nostro stile di vita. Se ne esce con la tecnologia e lo sviluppo, facendo in modo da risparmiare risorse noi in modo che ne risparmino anche loro quando arriveranno ad uno standard di vita sufficiente. La tecnologia c'è già, basta incentivarla ed applicarla

ste

Eh già realtà dei fatti, quindi non siamo vicini ad una crisi climatica e ambientale dovuta alla produzione, e al consumo.
Eh sarò io che mi fido di un centinaio di report sul clima a non vedere la tua realtà dei fatti.

ste

Non ho detto che l'euro è destinato al fallimento, ma se strutturato così si, ma le cose mi auspico che possano cambiare per il bene di tutti gli stati dell'eurozona, sia ricchi che meno.

Hégésippe Simon

Allora, che l'Euro sia destinato al fallimento è una sicurezza mentre che la Dracma o la Lira da sole si schianterebbero molto prima non si può sapere? Ma dove le trovi queste granitiche certezze, su byoblu?

Hégésippe Simon

Non sono "utopistiche convinzioni", è la realtà dei fatti. Se tu preferisci chiudere occhi ed orecchie e mantenere la fede negli slogan che ti hanno impiantato nel cervello fai pure, peggio per te

ste

Te lo ripeto, rimani nelle tue utopistiche convinzioni. Prima o poi dovrai prendere atto della realtà delle cose.

ste

Ci sono troppi fattori che possono determinare queste cose, come già scritto il Giappone è da 30 anni che si dice che fallirà il mese dopo, magari prima o poi accadrà, ma intanto per 30 anni se la sono ampiamente cavata direi.

Hégésippe Simon

Mentre invece se l'Italia salta da sola dove va a finire? E saltare da soli è molto più facile, se la Grecia non fosse stata in Europa a quest'ora con le dracme ci si potevano pulire il ...

Hégésippe Simon

È assolutamente inutile che lo scrivi in maiuscolo, devi spiegarmi perché non siano sufficienti, chi abbia stabilito il livello di 400 W/mq, e chi abbia mai scritto questa fantastica previsione. Per la cronaca, quello che hai indicato tu è il rendimento di picco dei pannelli, valore assolutamente inutile al fini pratici: Vanno considerati i kWh per anno, semmai. Comunque il record per le celle fotovoltaiche multigiunzione è del 46%, che corrisponderebbe, secondo i metodi di misura standard di 1000 W/mq, a 460 W/mq, te l'ho già detto che è meglio informarsi invece di dire stupidaggini da bar sport e fare figure barbine? In India non c'è nessun bisogno di consumare 1/4 (di che?) di un Paese occidentale, sono i Paesi occidentali che possono, e devono, consumare molte meno risorse di quanto non facciano oggi, le tecnologie già ci sono, basta applicarle qui che gli indiani saranno ben felici di fare lo stesso

ste

Mai scritta una cosa diversa da questa, ma rimane il fatto che l'euro così strutturato è destinato al fallimento, perché una volta che salteranno la 4 e la 5 economia europea si trascineranno dietro anche le altre.

ste

E ancora non ci arrivi, dimostrando la tua ottusaggine e la tua incapacità nei ragionamenti.
Certo che si sono fatti dei miglioramenti chi lo ha mai negato, ma lo vuoi capire che NON SONO SUFFICIENTI? e nel caso degli impianti fotovoltaici 30 anni fa si scriveva che adesso avrebbero avuto un rendimento MINIMO di circa 400 w/mq, mi ricordi perfavore a quanto sta adesso il rendimento?
Non ti ho postato dati reali? Basta qualsiasi relazione fatta sul cambiamento climatico dovuto a qualsiasi forma di produzione a dimostrare che uno dei fattori più incidenti, anzi il più incidente è l'aumento demografico mondiale.
E ancora insisti sulla tua ultima parte, ho preso degli esempi piccoli appunto per farti capire quanto sia utopistica la tua visione secondo la quale in India se ne avessero tutti la possibilità consumerebbero 1/4 di un paese occidentale (e non basterebbe comunque)

Hégésippe Simon

Confermo, il denaro è solo un mezzo di scambio, nazionale e internazionale, e vale per quanto dà fiducia chi lo emette. Se disegno io i soldi coi pennarello non valgono niente, nessuno si fida di me, se li stampa lo Stato italiano quasi altrettanto, visto come siamo messi, se ne stampa (poco) un'economia solida è tutt'altro discorso. Il rapporto tra le varie monete deve essere pari al valore dei vari Stati diviso per la quantità di moneta circolante, se ne stampi di più la tua moneta varrà di meno, semplice. Lira o Euro non è affatto la stessa cosa, dietro l'Euro c'è l'intera Europa, la seconda o terza al mondo per ricchezza complessiva

Hégésippe Simon

Purtroppo per te qui rimane tutto registrato, e di dati o riferimenti non ne hai scritto neanche mezzo. I dati sono cifre con una origine ben precisa e verificabile, non le cifre che spari tu ogni tanto senza riscontro alcuno, quelle sono chiacchiere da bar sport. Ad esempio negli anni i rendimenti delle celle fotovoltaiche sono aumentati eccome,

http://www.fotovoltaicosulweb.it/guida/fotovoltaico-ma-quanto-rendi.html

Sono stati sviluppati nuovi tipi di celle

http://www.fotovoltaicosulweb.it/guida/la-perovskite-per-le-celle-solari-del-futuro.html

e, soprattutto, i prezzi sono calati drammaticamente

https://www.pannellifotovoltaiciprezzi.org/fotovoltaico-2017-previsioni/ .

Questi sono dati reali con riferimenti, quello che affermi tu "rendimenti degli impianti fotovoltaici in cui si sono fatti dei
miglioramenti ridicoli rispetto agli investimenti e quello che era stato
preventivato" sono solo chiacchiere senza alcun riscontro. I "miglioramenti" lo giudichi tu se fanno ridere o no? Lo sai qual'è il massimo rendimento teorico di una cella fotovoltaica? E chi mai avrebbe "preventivato" un incremento miracoloso? Altrettanto insensato pretendere poi di applicare a tutto il mondo quello che fai tu e la tua famiglia, come se fosse l'unico termine di paragone. E se in India, ad esempio, scambiassero un litro di olio esausto con qualcosa di utile? O tenessero conto di quanto olio compra ogni friggitoria, multandola se non ricicla correttamente? Non è che esiste solo il tuo paesello, eh... Nel link che ti ho mandato nel post precedente c'è un grafico con i rendimenti reali di produttività agricola per ettaro, di come è migliorata in questi anni. Ripeto, reali e già applicate, non chiacchiere!

ste

"il denaro non si crea dal nulla, è solo un metodo di scambio" i questa frase hai racchiuso una fesseria e una cosa vera. Forse perché sei rimasto che per creare denaro bisogna avere riserve auree, oppure materiali come ai tempi dei romani (semplificazione forzata solo per rendere l'idea), ma ora come ora, come ti ho ampiamente dimostrato, le banche premono dei tasti su una tastiera e basta. Poi hai fatto l'esempio che te da piccolo crearvi moneta, facendo la battuta "peccato non averla conservata". In realtà non capendo che se la tua moneta creata da te se fosse stata considerata da qualcuno come merce di scambio il valore lo avrebbe avuto eccome.
Il tuo discorso è un po complicato, ma provo a semplificato al limite del ridicolo e con qualche inesattezza per far comprendere ciò che sto dicendo.
Tutti gli stati stampano moneta, il problema è la distribuzione di tale moneta, una parte la utilizzi solo come merce di scambio interna (quindi sanità, scuola, infrastrutture etc..) altra la si dovrebbe ridistribuire alle aziende per fare in modo che creino merce di scambio con altri paesi che ci possono pagare con la loro moneta, che consente allo stato di usarla come merce di scambio per i prodotti e o le materie prime non presenti. Il problema dell'Italia qual'é? Che lira o euro è stata molte volte ridistribuita come mancetta elettorale o favori ad alcuni grossi imprenditori, cosa che fanno spesso anche altri stati, che però oltre al voto pretendono che queste manette vengano usate anche per creare ricchezza.
La mia è una estrema semplificazione, ma spero possa rendere grosso modo l'idea.

ste

Da come scrivi non imparerai mai, ti ho fornito dati su dati, le dita per cercarne ancora di più le hai, ma ti fermi a quello che vuoi vedere te. Tutte le cose che mi hai riportato le avevo già lette anni fa, molte sono cose di cui si parlava ancora 20 anni, come sul rendimenti degli impianti fotovoltaici in cui si sono fatti dei miglioramenti ridicoli rispetto agli investimenti e quello che era stato preventivato.
In definitiva si possono fare tutte le teorie che si vogliono e tutti gli studi che si vogliono, ma la realtà è che per avere dei margini di miglioramento tecnici applicabili nella concretezza sono troppo lenti nell'essere applicati, e socialmente e culturalmente una gran parte della popolazione mondiale non è ne in grado di comprenderli e quindi accettarli. Perché questo significherebbe rinunciare a tradizioni, religioni e sacrificare un modo di vivere ben radicato all'interno delle società.
Ti faccio dei piccoli esempi, da quando si parla di diminuire emissioni delle auto? Eppure le vetture più vendute sono sempre più grandi e pesandi con rendimenti ridicoli rispetto a quello che potrebbero fare con vetture più piccole e leggere. Altro esempio sul riciclaggio, noi in casa siamo in 3, raccogliamo l'olio alimentare esausto e non in un fusto da lavatrice di 2l da portare direttamente in discarica, che poi verrà "raffinato" convertito in bio carburanti o riconvertito in lubrificanti per macchinari.
Ora prova a pensare a quante persone (non aziende che sarebbero obbligate) conosci che fanno questa cosa, io 0, e ho una cerchia di conoscenti abbastanza grande, che a loro volta me hanno altre e nessuno fa questa cosa. Perché tutti non hanno né l'educazione, né la voglia di mettersi a fare certe cose, ma preferiscono buttarlo nello scarico, che nel caso dell'olio alimentare non succede nulla, ma quello esausto inquina l'acqua.
Ora tu pensi davvero che se in Italia, uno dei paesi comunque più "avanti" nella cultura del "riciclo" che esiste da almeno 30 anni, ci sia questa "voglia nel cambiare le cose", pensi davvero che stati come India dove questa cultura è inesistente , o Brasile dove recentemente hanno fatto terra bruciata volontariamente di interi acri di foresta amazzonica per costruire nuove abitazioni, campi o allevamenti saranno così veloci dal cambiare tutte le loro abitudini culturali e sociali?
Sai che già oggi se invece che mangiare hamburger di soia o carne mangiassimo lombrichi sarebbe più economico, sano e molto più ecologico? Eppure te lo faresti? Conosci realtà abbastanza grandi che farebbero questo cambiamento socio culturale nel giro di pochi anni per dare una svolta a tutto?
E questi sono piccoli esempi su piccole cose.
Prova darti delle risposte sincere.

Hégésippe Simon

Io ti ho fornito dati e riferimenti, altro che utopia! Informati, controlla, se trovi dei dati o degli studi seri che smentiscano quello che ho detto fallo pure, se imparo qualcosa sono solo contento

Hégésippe Simon

Qui rimane tutto registrato, tira fuori il mio vecchio discorso in cui avrei scritto tutt'altro

ste

Ripeto sei un'utopista

ste

Come sempre rigiri i tuoi vecchi discorsi, in uno dei tuoi commenti avevi scritto tutto'altro

Hégésippe Simon

Mai detto che siano poca roba, ma sono esattamente il 20% su 10 miliardi, non è l'apocalisse. Fai dei conti totalmente sballati, come se ogni abitante dei paesi in via di sviluppo dovesse necessariamente arrivare allo stesso livello dello statunitense medio, adoperando le stesse identiche tecnologie (carta!), mangiando le stesse cose (carne!), sprecando la stessa percentuale di energia. Non è così, il progresso tecnologico esiste, le nuove tecnologie non le devono necessariamente inventare e sviluppare i Paesi in via di sviluppo, le inventano e le sviluppano i Paesi a tecnologia avanzata come il nostro, agli altri non rimane altro che applicarle, visto che costeranno anche meno delle vecchie. Primo esempio le abitazioni, costruire una casa ben coibentata costa poco più che costruirla secondo tradizione, ed i costi maggiori si ripagano da soli. Altro esempio l'agricoltura, se oggi si adopera dell'agricoltura a livello medioevale o poco più basterà applicare le nuove tecnologie che già ci sono, e il rendimento compensa immediatamente la spesa. Le nuove tecnologie hanno già consentito incrementi sostanziali, la produttività per ettaro di cereali è più che raddoppiata negli ultimi 50 anni, vedi:
http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/09/15/norman-borlaug-luomo-che-ha-nutrito-il-mondo/
Stesso discorso per l'energia, se adesso il fotovoltaico costa meno del carbone, perché mai le nuove centrali dovrebbero essere costruite in modo da inquinare? Non sono soldi in più, sono gli stessi soldi spesi meglio. Per le emissioni di CO2 di Cina ed India c'è anche da considerare le industrie che si sono spostate in quei Paesi, ad esempio le acciaierie.

In conclusione informati prima e meglio, inutile continuare a seguire un'idea sballata solo perché ti ci sei affezionato tanto

ste

Ma ti rendi conto di quanto non riesci a fare mezzo ragionamento? È ovvio che la differenza di percentuale è la stessa, ma 2 miliardi di popolazione in più da sfamare la consideri poca roba.
E poi su India e il discorso sul cambiamento climatico e l'inquinamento.
C'è fai a fare 2 +2??
Quali sono i fattori scatenanti dei suddetti CAMBIAMENTI? deforestazione, produzione e consumi. E chi è che mangia carne, soia e vive nelle case dove prima c'erano foreste? Chi è che compra smartphone, TV, auto, mobili, carta?
Chi è che usa il riscaldamento, il climatizzatore, l'auto, l'aereo e crea tonnellate di rifiuti?
Ecco ce la fai a capire che più popolazione esiste più si dovrà trovare posto dove farla vivere, ci sarà più produzione e di conseguenza più consumi?
E siamo ben lontani anche nel paese più virtuoso nel riclare il 50% dei rifiuti, figuriamoci arrivare al 90%.
E secondo te se adesso l'India avesse un consumo procapite anche solo dimezzato rispetto a noi sarebbe sostenibile? Pensi davvero che le tecnologie nei prossimi 30 anni consentiranno un riciclaggio totale? O anche solo un dimezzamento della produzione della co2? E pensi davvero che in stati com India, Brasile e Nigeria si investiranno una marea di soldi in nuove tecnologie in ogni campo? Be caro mio se pensi queste cose sei davvero utopista.

Hégésippe Simon

Non è vero solo se capisci unicamente quello che vuoi capire... Io ho detto che non si può creare denaro dal nulla indefinitamente, il denaro immesso in circolazione in questo modo genera inflazione e, alla lunga, il disastro. Tuttavia, se un Paese ha un'economia salda un minimo d'inflazione è non solo tollerabile ma anche opportuna, serve ad invogliare i risparmiatori ad investire anziché tenere i soldi sotto un mattone. L'inflazione è una tassa per chiunque possieda moneta, se non investe in qualcosa di redditizio il valore dei suoi risparmi si abbasserà ogni anno di più. Se invece il Paese è come l'Italia assolutamente no, stiamo già messi troppo male

ste

Peccato in altre risposte hai continuato a sostenere che non è vero tutto ciò e gli economisti seri dico altro. Perché sul fatto che l'Italia sia messa male con o senza euro l'ho scritto più volte.

Hégésippe Simon

Hai qualche problema di memoria, poverino... 5 giorni fa ti ho scritto:

Pensa un po', il Canada se lo può permettere perché ha la metà degli abitanti dell'Italia e risorse naturali immense, noi no. Il suo debito pubblico è meno del 100% del PIL, il nostro viaggia allegramente oltre il 120%. Il rating del Canada è ai massimi livelli, quello nostro è poco più di spazzatura. Davvero mi domando chi possa essere così sconsiderato da non riuscire a capire che siamo molto più vicini ad Argentina e Libano che al Canada, e tu avresti anche studiato economia?

Hégésippe Simon

Non mi paga nessuno per farti ripetizioni, se non hai capito come funzionano le percentuali torna dalla maestra e fattele spiegare di nuovo. E già che ci sei fatti spiegare anche un po' di italiano, non ho mai detto che due sia uguale a due miliardi, solo che questi numeri vanno considerati in percentuale.

L'India ha un miliardo e trecento milioni di abitanti, credi che vorranno per sempre vivere nel medioevo? Ovvio che in assoluto le sue emissioni siano altissime anche se relativamente ancora basse per ciascun abitante. Ma per risolvere questo bisogna fare in modo di applicare tecnologie avanzate, non "limitare la popolazione" perché noi stiamo bene così come stiamo mentre loro continuino pure a stare male come stanno.

Tirali fuori questi "fior di studi", io ho trovato solo rimasticature delle teorie malthusiane del 1800, puntualmente smentite dalla storia. Difficoltà ce ne saranno senz'altro, ma da qui all'apocalisse ce ne passa parecchio

ste

Avevo risposto con link e screen, ma disquis ha bloccato la risposta. Quindi dovrai usare le tue ditine su google e cercare " how the Bank of Canada Creates Money for the Federal Government".

ste

1) mi piace come fai passare che 2 persone in più sono uguali a 2 miliardi parlando di sole percentuali quando sai benissimo che in termini di "impatto" sono completamente diverse, ma cerchi di arrampicati sugli specchi pur sapendo di avere torto marcio.
2) l'India è comunque il 3 produttore di c02 al mondo pur non essendo per niente sviluppato industrialmente, e se non mi sbaglio lo stato più inquinato al mondo dopo il Bangladesh.
3 ci centinaia di studi che confermano che la produzione attuale non è sostenibile nel tempo, secondo potenzialmente 4 miliardi in più di persone entro fine secolo non avranno alcun impatto sull'inquinamento? Sulla produzione? E socio economico?

Dwarven Defender

non puoi fare il rapporto tra morti e casi accertati...

Hégésippe Simon

1) No, è esattamente la stessa cosa, sempre il 20%. Quando chiedi uno sconto ti fanno il 10% o 10 €? Impara un minimo di aritmetica, può sempre servire.
2) Lo vedi che spari ####### senza sapere niente? L'India consuma il 5% del petrolio totale, gli USA il 20%. L'India emette meno della metà delle emissioni di CO2 degli USA. Parlo dell'India perché è ancora un paese dove la popolazione sta crescendo molto, la Cina già si è quasi fermata e sta investendo moltissimo nelle energie rinnovabili. Gli altri Paesi in crescita demografica molto alta hanno delle percentuali di emissioni di CO2 molto inferiori. A proposito, lo smog non c'entra niente con il riscaldamento globale.
3) Che "siamo arrivati oltre" lo dici tu senza alcun riscontro, se la densità della popolazione mondiale fosse pari a quella italiana saremmo già 30 miliardi, e mi sembra che in Italia non ci pestiamo i piedi più di tanto. Il problema è solo tecnologico e di investimenti, Las Vegas, Dubai, praticamente tutto Israele stanno lì a dimostrare che si può benissimo rendere abitabile anche il deserto

ste

Il 15 % è poco su scale piccole ed tanto su scale grandi, se uno mi deve 12 euro e me ne da 10, magari lascio correre, se me ne deve 12 mila e me ne da 10 mila forse è un pochino diverso che credi?
Ma davvero hai il coraggio di scrivere che " i paesi dove si sta sviluppando la sovrappopolazione non sono i maggiori responsabili del clima" sotto un articolo che prende come esame lo smog in India? Uno dei paesi più sovrapopolati e più inquinati del mondo?
Sul resto non consideri che siamo già arrivati oltre lo sfruttamento del pianeta? E soprattutto altre 4 miliardi di persone dove le mettiamo senza disboscare o vivere in topaie sovraffollate? Senza considerare che probabilmente tra 80 anni ci saranno diverse regioni del pianeta attualmente abitate che avranno delle situazioni ambientali particolarmente avverse alla vita umana.

Hégésippe Simon

Evidentemente nessuno ti ha insegnato a far di conto, poverino. Queste cose si contano in percentuale, e per forza di cose spannometricamente, due non è affatto uguale a due miliardi ma il 15% è nei limiti del "poco più", siamo sempre dentro ai margini di errore.
Secondo, impara a leggere e rispondi nel merito dell'intera frase: Ho scritto che i maggiori responsabili del riscaldamento globale non sono i Paesi dove si sta sviluppando la sovrappopolazione, ce la fai a capire?
Terzo, progetti di sviluppo idrico ed ecologico se ne stanno già facendo e sempre più se ne faranno in futuro, nessun estremismo né utopia. Non so se ti rendi conto della situazione igenico-sanitaria di determinati Paesi 50 anni fa, secondo te non è cambiato niente?

Tecnologia

Starship SN15 successo storico! Conclude l'atterraggio e non esplode | Video recap

Economia e mercato

Rete unica e crollo in Borsa di Tim: il re è nudo?

Games

Fordzilla HD GP: segui la prima gara di qualifica a partire dalle 20:50

Android

Xiaomi Mi 11 Ultra può battere Samsung Galaxy S21 Ultra? | VIDEO