Coronavirus fra emergenza, fake news e realtà

30 Gennaio 2020 249

Siamo abituati a vedere il mondo a compartimenti stagni, sulle nostre mappe ci sono linee e colori che delimitano confini, molti dei quali del tutto virtuali e decisi a tavolino in epoca post coloniale. Il Novel Coronavirus (2019-nCoV) ci ha ricordato ancora una volta quanto la nostra esistenza, intesa come specie, sia egualmente esposta ai medesimi rischi e i paesi tecnologicamente più avanzati siano addirittura i più pericolosi sotto una tale minaccia.

Il motivo è quello più ovvio: in piena era digitale le informazioni corrono veloci in tutto il globo, e con loro anche le persone. La correlazione che c’è tra malattie e trasporti ci arriva sin dalla peste bubbonica del quattordicesimo secolo, sviluppata rapidamente nell’Eurasia fino alle rotte più trafficate del Mar Mediterraneo. E ancora, le tre grandi epidemie di colera che colpirono l’America nel diciannovesimo secolo, nel 1832, 1844 e 1866, con quest’ultima che fu ben più devastante a causa della nuova ferrovia che aveva appena collegato i principali centri del continente.

Alla fine della prima guerra mondiale, nel 1918, furono i soldati che rientravano dal fronte a contribuire nella diffusione di quella che viene considerata la più letale delle pandemie: l’influenza spagnola (H1N1). Uccise il 3-5% della popolazione, si parla addirittura di un numero compreso tra 50 e 100 milioni di persone, ben più delle vittime delle due grandi guerre messe assieme. Più che simbolico anche il cosiddetto “Paziente Zero” che qualche decade fa portò il tristemente noto virus del HIV/AIDS in Nord America, il fardello venne addebitato ad un assistente di volo canadese.

IL MONDO COME UN VILLAGGIO GLOBALE

Questa definizione appartiene a Garrett, nel suo libro “The coming plague” del 1994 parla infatti di un cambiamento fondamentale nella vita dell’uomo alla fine del ventesimo secolo, con microbi non più confinati ad ecosistemi isolati ma aperti ad un pianeta divenuto, appunto, un “villaggio globale”.

Il 2019-nCoV non è che l’ultimo dei virus dell’influenza con cui siamo costretti a fare i conti e non sembra nemmeno il più letale, e quindi perché fa così paura? Per rispondere bisogna andare indietro di 18 anni e ricordare la SARS CoV, partita dalla Cina, presumibilmente da una civetta delle palme comune, e capace di infettare circa 8.100 persone uccidendone 800 (il 10%) tra il novembre 2002 e luglio 2003. La maggior parte dei decessi avvennero in Cina e nei paesi limitrofi (Hong Kong, Macau, Taiwan e Vietnam), ma già in quella situazione i trasporti aerei giocarono un ruolo importante, portando il virus fino al Sud Africa, Italia (4
casi, 0 decessi), Romania, Canada e tantissimi altri paesi.

Al momento attuale, a poco meno di un mese dalla scoperta del nuovo Coronavirus di Whuan avvenuta il 31 dicembre 2019, si parla di un tasso di mortalità degli infetti del 3% circa, dunque tre/quattro volte inferiore alla SARS. Ma a fare davvero paura sono i trasporti. Nel 2004 sono stati circa 1,8 miliardi i passeggeri che hanno volato in tutto il mondo, ma nel 2020 questo numero dovrebbe raggiungere i 4,72 miliardi, ovvero il 137% in più. Un incremento che da solo serve a spiegare quali siano i rischi per la nostra intera società in caso di esposizione ad un futuro virus ancora sconosciuto, ben più letale di questo, che gli esperti danno praticamente per scontato. Non si tratta infatti di stabilire “se” comparirà mai, ma “quando” mostrerà la sua faccia.


Le grandi metropoli sono spesso le più attrezzate ad affrontare le emergenze più comuni, comprese quelle sanitarie, ma al giorno d’oggi sono anche perfette incubatrici dove creare le basi di una vera epidemia, per poi diffonderla ai 4 angoli del globo. Prendiamo ad esempio Wuhan, città per lo più sconosciuta a molti di noi fino al mese scorso, casa di 11 milioni di persone e con un aeroporto internazionale capace di trasportare oltre 24,5 milioni di persone l’anno (dati del 2018).

Centinaia di destinazioni nazionali e decine di voli internazionali che hanno collegato direttamente (per oltre tre settimane dal primo caso di coronavirus) Wuhan all’Europa, Nord America, Asia e Oceania. La chiusura dello scalo è avvenuta soltanto il 23 gennaio e per questo motivo stiamo adesso facendo i conti con svariati casi in tutto il mondo.

COSA E' VERO E COSA E' FALSO

A contribuire ad aggravare la situazione ci pensa ovviamente la Cina, certamente più collaborativa di quanto non sia avvenuto con la SARS ad inizio del nuovo millennio, ma sempre poco incline alla libera circolazione delle informazioni. Immancabili poi le teorie dei complottisti che hanno quasi immediatamente parlato sui social network di un virus creato in laboratorio per chissà quale perfido scopo. Smentiti ben presto da diverse fonti, l'impianto accusatorio si basava su un brevetto di coronavirus che effettivamente esiste, ma è in uso dal Pirbright Institute per la creazione di un vaccino che protegga uccelli ed altri animali.

Il sito web "Twisted" ha perfino parlato dell'intenzione di Trump di imporre la legge marzilale in tutti gli Stati Uniti spostando così il potere decisionale sui militari. Falso anche questo, come è falsa la teoria di qualche youtuber che il Novel Coronavirus sia stato impiegato per il "controllo della popolazione", un po' come fatto da Thanos in Avengers: Endgame. Non esiste infine un vaccino, almeno per il momento, cosa supposta su altre pagine Facebook ipotizzando una mossa ad-hoc delle case farmaceutiche che avrebbero già in mano la soluzione al problema.

In pochi, speriamo, avranno creduto alle tesi raccontate fino adesso ma ci sono delle realtà che sembrano ancora più strane e tra queste le mascherine. In diversi paesi del mondo questi accessori sono andati letteralmente a ruba, certamente in Cina ma anche in posti ben più lontani. Nessuno tuttavia ci ha spiegato la loro reale efficacia, se non di recente un epidiomologo sulla CNN: le mascherine più semplici, di carta, NON proteggono dalle piccolissime gocce emesse durante uno starnuto o colpo di tosse di chi ci sta vicino, anche il CDC spiega che non filtrano le particelle più piccole e non possono garantire protezione contro il Coronavirus.

Il pericolo, laddove il virus si sta effettivamente espandendo a tassi preoccupanti (Cina), è che le mascherine più semplici forniscano un pericoloso grado di sicurezza a chi li indossa, quando l'efficacia resta molto bassa. I medici e addetti all'emergenza stanno invece indossando, tra le altre cose, le maschere N95 con valvole e filtri appositi.

LA TECNOLOGIA CHE CI AIUTA… ANCORA POCO

La verità è che siamo più che preparati contro gli attacchi terroristici, con metal detector e aeroporti spesso ben attrezzati contro le minacce umane, lo siamo molto di meno contro i piccolissimi ma temibili virus. Come nel caso del Coronavirus 2019-nCoV, infatti, si parla di un’incubazione di circa 2 settimane e in tale periodo gli infetti non mostrano sintomi e non c’è rilevatore di temperatura test che possa scovare delle anomalie prima che il virus si “svegli”.

L’unica vera arma, al momento, resta la “quarantena”, con trasporti pubblici interrotti e maggior prevenzione in certe zone sensibili. Non a caso il governo cinese si è finalmente deciso a bandire i mercati di animali esotici, non certo per le crudeltà perpetrate ma per la pericolosità delle loro carni. Come in un gioco anche vengono giù a velocità crescente le tessere del domino, paralleli ai problemi sanitari corrono infatti quelli economici legati alla nostra vita di tutti i giorni.

In un mondo globalizzato tutto è connesso: le compagnie aeree che chiudono le rotte per la Cina e affrontano le perdite (lo ha appena fatto British Airways), tour operator che devono fare i conti con cancellazioni di massa (Giappone), brand del lusso che fanno segnare minimi in borsa fino a -6% a causa del capodanno cinese ormai compromesso. E ancora i produttori di auto come Renault che proprio nell’impianto di Wuhan realizza i suoi migliori SUV Kadjar e Koleos. Anche Honda possiede un impianto nella città cinese ormai fantasma, ma fino al 2 febbraio prossimo sarebbe comunque rimasta chiusa e non ci sono state ancora ripercussioni finanziarie. Perfino il mondo del cinema, che in Cina vale $9 Mld l'anno, stima già adesso un tonfo su scala annuale di almeno il 25%. E non ultimi i colossi del tech: si pensi alla chiusura delle fabbriche cinesi di Samsung e Foxconn e degli Apple Store, e più in generale sulle attività di produttori come la stessa casa di Cupertino e Xiaomi.

Ci stiamo scoprendo vulnerabili e incapaci di contenere una simile epidemia, con un tasso di mortalità “basso”, ma cosa succederebbe se ci trovassimo davanti ad un virus più pericoloso? La domanda che ci dovremmo porre è proprio questa, puntando parte delle nostre risorse su tecnologie e idee capaci di limitare i danni in casi come questi.

LA SOLUZIONE? POTREBBE ARRIVARE MOLTO PRESTO

Tra i progetti più ambiziosi bisogna citare quello della piccola Distributed Bio di Jake Glanville, Chief Science officer, co-founder e presidente dell’azienda; nella loro base di San Francisco stanno infatti lavorando alla realizzazione di un vaccino che ci possa proteggere da tutti i virus dell’influenza. Questi mutano molto rapidamente e combatterli risulta quindi molto complesso, ma Jake Glanville e il suo team sono riusciti, grazie a un nuovo approccio, ad eliminare in un solo colpo tutti i virus dell’influenza noti dal 1934.

I loro test hanno già avuto successo sugli animali e adesso stanno pianificando il passo più importante che dovrà coinvolgere gli esseri umani. Un passo alla volta verso un obiettivo così importante e senza la pressione degli investitori. Sì perché la Distributed Bio non ha accettato fino adesso il denaro di alcun investitore o fondo, tutto il progetto sta in piedi grazie alle persone direttamente coinvolte, l’unico modo per mantenere il focus sull’obiettivo principale senza puntare solo e soltanto al denaro.

Ma la sperimentazione sugli umani richiede maggiori fondi e per questo motivo la Distributed Bio ha già chiesto e ottenuto un primo supporto dalla Bill and Melinda Gates Foundation, una delle poche realtà non profit capaci di garantire libertà di azione e soldi a sufficienza. Nello specifico Glanville e soci hanno a disposizione dallo scorso novembre 2019 poco meno di 995 mila dollari per il completamento degli studi preclinici del vaccino universale contro le influenze. Seguirà la sperimentazione sugli esseri umani, per cui l'azienda ha stimato un investimento di almeno 2 milioni di dollari, noccioline se i risultati saranno effettivamente così promettenti.

Nota: potete conoscere da più vicino Jake Glanville e il suo progetto guardando la prima puntata di "Pandemia", su Netflix.


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Commenti

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Massi l'alpaca

"Possibile ma rara trasmissione senza sintomi" Fonte OMS
Leggasi pazienti asintomatici, quindi l'unica soluzione è la quarantena per le 2 settimane.

Massi l'alpaca

Notizia uscita dopo il mio commento.

Teomondo Scrofalo

La cina l'ha nascosto per un mese anche ai suoi stessi cittadini, altro che comportata bene, ora si sta comportando bene, ma dopo che i buoi sono scappati.

Teomondo Scrofalo

Il malato diventa infettivo solo dopo che si è ammalato e comparsi i sintomi, durante i l'incubazione, non è infettivo, detto dal Primario Dello Spallanzani di Roma.

Teomondo Scrofalo

https://uploads.disquscdn.c...
Catena alimentare Cinese.

severance_75

Ho letto bene grazie, basta fare un colpo di tosse e mettersi la mano davanti, penso sia un modo di contagio velocissimo, chi non lo fa durante una giornata?

dicolamiasisi

contatto solo se tocchi saliva infetta e ti porti la mano al naso..hai letto bene l articolo?

severance_75

Non sto dicendo sia una fonte attendibile, sto dicendo che non costruiscono un ospedale da 1000 posti in 6 giorni per soli 120 morti.

Poi libero di pensare come vuoi

Lion

Considerando che l'influenza uccide lo 0,5% sei conteggiati e questo coronavirus più del 3% e si diffonde come l'influenza, fatti i conti

Lion

A be se lo dice SocialTv Network e pagaci con paypal siamo a posto

NEXUS

perchè la gente li offende senza sapere che stavano già qua, non biosgnerebbe far arrivare altri, come infatti oggi hanno fatto, ovviamente tardi, visto che il virus lo hanno portato già qua in sti giorni

andre

condivido..anche con la SARS ammisero dopo il problema e non furono aperti alla collaborazione di altri paesi. la mamma di un amico che vive li intanto è chiusa in casa da giorni e chissà cose succederà. questo articolo è un pochino scritto a caso..hanno appena stanziato 5 milioni di euro e 6 mesi di emergenza sanitaria in Italia.. non lo fai a caso..i morti sono molti di più!!

Repox Ray

Questa considerazione però va fatta tra un anno, quando anche l'epidemia del coLonaviLus sarà anch'essa conclusa, non con i dati parziali di oggi.

Roberto

... Resident Evil... devo acquistare un mitragliatore con infinite munizioni?

Roberto

avranno i brufoli... XD

Alessandro
TheFluxter

MA SI DAI QUEL MEME BELLO EHUHEUHEU!
STO RIDENDO FORTE MA COME SEMPRE CI TENGO AD AFFERMARE CHE NON STO URLANDO!!!!! https://uploads.disquscdn.c...

Massi l'alpaca

Le stesse persone a cui hanno controllato la febbre, e che a detta di tutti sarebbero dovuti rimanere in quarantena. Ma cosi non è stato, quindi abbiamo 2 persone contagiate da CoronaVirus che si sono spostate da Varese fino a Roma, con tutte le fermate del caso e le rispettive soste autogrill.
Spero solo che prima dei sintomi, non sia contagioso. Forse in quel caso c'è possibilità di non aver contagiato nessuno, dato che alle prime avvisaglie han chiamato soccorsi.

RectorSith

In realtà la mascherina può aiutare, anche se va utilizzata con molta attenzione: non bisogna toccarsi il viso o il naso con le mani, a meno che non siano state appena lavate. In generale, tenere lontano bocca e naso dalle mani è un buon consiglio cosi come lavarsele spesso e bene.

Dicono che il normale vaccino contro l'influenza possa anche essere un aiuto ulteriore ma su questo non sono molto sicuro.

David Lo Pan
danieleg1

Sì sono semplicemente adattati agli usi italiani.

Frank

Il Coronavirus fa cosi paura solo per i toni allarmistici con cui i media diffondo le notizie che lo riguardano. Punto. Andatevi a vedere quante persone ha ucciso l'influenza nel mondo nel 2018-2019.
"CDC estimates that the burden of illness during the 2018–2019 season included an estimated 35.5 million people getting sick with influenza, 16.5 million people going to a health care provider for their illness, 490,600 hospitalizations, and 34,200 deaths from influenza (Table 1)." Questi si che sono numeri da pandemia globale!
M perche nessuno ne parla? Perche non fa notizia. Molto meglio parlare di un virus dal nome minaccioso che nessuno ha mai sentito che parlare dell'influenza.
I primi che fanno disinformazione sono proprio loro, i media. Sono loro i veri inventori delle fake news.

Jack Burton

"ci ha ricordato ancora una volta quanto la nostra esistenza, intesa come specie, sia egualmente esposta ai medesimi rischi e i paesi tecnologicamente più avanzati siano addirittura i più pericolosi sotto una tale minaccia."
Mmm..diciamo che l'hai scritto di fretta va..

iclaudio
David Lo Pan

Eh, con Chrome, sempre da pc, non ricordo d'aver avuto mai un problema del genere. Mi spiace, non so come aiutarti.

Desmond Hume

io stavo usando chrome da pc

Sistox v2

Se vediamo il numero di decessi causati dalla normale influenza, solo in Italia, da quando è scoppiata a fine 2019 dovremmo stare vicino ai 200 casi. Probabilmente ha un tasso di mortalità molto basso ma infetta più persone. Poi magari mi sbaglio

David Lo Pan
PassPar2_

Ciupa (e capisci che scrivere dal tel di fretta non aiuta a pigiare tutte le lettere)

Sistox v2

Pare che i serpenti non c'entrino nulla e la comunità scientifica stia aspramente criticando chi ha voluto speculare sull'argomento, soltanto per pubblicare qualcosa prima degli altri.

Sistox v2

Dimmi che poi te ne esci con qualcosa tipo "ciupa" o cose del genere, perché si scrive mitocondrio

David Lo Pan

A me capita (da sempre) solo se utilizzo Microsoft Edge.

David Lo Pan
iclaudio
Desmond Hume

ma è solo a me oppure anche a voi oggi quel tumore di disqus impiega un sacco di tempo per caricare la sessione commenti?

Il giorno che cambieranno la sessione commenti esulterò

Paxo DG
ferragno

su rai4 sono tutti con la mascherina...

kanna mustafa
PassPar2_

Scommetto 5000€ che non sai cosa è un mitocondro

Fede Mc

quindi per viaggiare tranquilli tra aereporti etc che mascherine o rimedi "usabili" bisognerebbe prendere?

rsMkII

Urca

Tiwi

aspettiamo e vediamo

Fede64

Io se un esercizio commerciale non mi fa lo scontrino non ci vado piu

Fede64

Niente Amazon Prime

Marco

Panico inutile dove ovviamente le grandi industrie farmaceutiche vogliono guadagnarci sui vaccini.

In cina sono piu di 1 miliardo e i morti son solo 170, se fosse cosi pericoloso si parlerebbe gia di milioni e milioni.
Suvvia ogni giorno muore piu gente di 170 per cose ben piu banali.

Poi comunque non esiste virus o batterio che resiste all argento colloidale, basterebbe un attimo informarsi

Adriano

Senza patch di sicurezza i virus prosperano

Rino_moto

Va bene tutto ma la mia custodia da 80 cent deve arrivare!

Emiliano Frangella

Ignoranza in questo campo ....Spero tu intenda

FrancescoB

cervello di scimmia in semifreddo :-)

Andredory

Tra l'altro se vieni a contatto con un agente infetto e sai o sospetti che è infetto se vai in ospedale e lo comunichi hai una possibilità di non essere infettato vicina al 100% addirittura anche con l'HIV (questo però con una percentuale non così vicina al 100% ma comunque ottima).

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