Samsung, morto il presidente Lee Kun-hee che l'ha resa un colosso mondiale

25 Ottobre 2020 195

"Piangiamo un visionario, la sua eredità sarà eterna". Con queste parole Samsung Electronics ha annunciato la morte del suo presidente, Lee Kun-hee, dopo un ricovero ospedaliero durato anni a seguito di un attacco di cuore avvenuto nel 2014. Da allora le sue condizioni sono sempre state avvolte nel mistero e la famiglia non ha fornito dettagli sulle circostanza del decesso.

Lee Kun-hee aveva 78 anni ed oltre a essere l'industriale più ricco e potente della Corea del Sud, con un patrimonio personale stimato in 21 miliardi di euro, è stato sempre considerato l'artefice della trasformazione di Samsung da produttore di 'noodles' a colosso mondiale leader nell'elettronica di consumo e microprocessori oltre che edilizia, cantieristica navale, finanza e assicurazioni.

Lee Kun-hee parlava raramente con i media ed aveva una vita molto riservata, un sorta di auto reclusione che gli aveva fatto guadagnare il soprannome di "re eremita".


Dopo aver ereditato nel 1987 dal padre la presidenza di quella che era già la più grande conglomerata coreana a conduzione familiare ('chaebol'), Lee è stato capace di portare Samsung a un fatturato complessivo che da solo rappresenta un quinto del Pil della Corea del Sud, nonché il 20% del suo export, la dodicesima economia più grande al mondo destinata, secondo le stime dell'Ocse, a salire al nono posto anche per l'effetto della pandemia.

La sua enorme ricchezza e i legami con l'élite sudcoreana l'hanno portato spesso ad essere considerarlo l'uomo più potente del paese. Ma Lee Kun-hee è stato anche al centro di diversi scandali finanziari ed intrecci politici poco chiari che gli sono costati due condanne per corruzione ed evasione fiscale ma è stato sempre graziato da ex presidenti del paese.


Con la morte di Lee Kun-hee, al suo posto dovrebbe subentrare ufficialmente il figlio Lee Jae-yong, già attuale vicepresidente e leader di fatto di Samsung Electronics da quando il padre è stato colpito da infarto, ma i suoi problemi giudiziari potrebbero rendere la situazione più complessa.


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Commenti

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noncicredo
Maicol.Mar

Grazie a te ;)

Andrej Peribar

C'è anche l'alternativa simile al titolo.
Ma serve diversa punteggiatura.

Samsung: morto il presidente Lee Kun-hee. L'ha resa un colosso mondiale.

Andrej Peribar

Grazie per la chiacchierata.
Fortunatamente oggi non ho tutto quel tempo :)
Dico fortunatamente perché con questi chiari di luna e i vari DPCM, avere tempo libero potrebbe tradursi in un cattivo presagio. :|

Maicol.Mar

La religione e il suo compito o peso, a seconda dei punti di vista, è altra faccenda.
la mia personalissima versione è che per il singolo individuo la fede in qualcosa di superiore è uno dei motori più potenti per spingerlo nella direzione voluta dal suo cuore.
Per la società invece è un cancro dove lotte di potere vegono svolte con l'intento di soggiogare popoli e popolazioni scatenando odio e conflitto tra essere umani.
E questa differenza sta, sempre e solo a mio avviso, nella differenza che esiste tra la parola fede e la parola chiesa.

P.s. Buona giornata Andrej, spero per te che sia più impegnata di ieri, non vorrei ti annoiassi XD

Gark121

Il che dimostra solo che sei disposto ad accettare cose dimostratamente false per sentirti sicuro quando vai a dormire, non altro.

Mi spiace per te, anzi no, non me ne frega niente.

Gark121

Io ho compreso che non è il tuo parere ma è quello della dottrina cattolica, ma resta una non risposta. Non è che manca la risposta della chiesa alla mia domanda, è che se la risposta è una favoletta per bambini che non hanno finito manco le elementari, allora lo "scacco matto" o comunque tu voglia chiamarlo resta. Non è che se uno mi chiede "ma perchè il cielo è azzurro?" e io gli rispondo che è il riflesso del mare in uno specchio allora la risposta va bene, perchè è una favoletta che apre più questioni di quante ne chiude. Una risposta corretta sarebbe "verde, viola e blu rifrangono sulle particelle di gas atmosferico, e la media pesata dalla sensiblità dei nostri occhi ci fa percepire la risultante come azzurra", ma nel caso del male, una risposta del genere non esiste.

E le dimostrazioni per assurdo si fanno esattamente così: parti da un assunto che vuoi dimostrare e per passaggi puramente verificabili arrivi ad un risultato in contrasto con l'assunto da cui sei partito. Questo ovviamente funziona (in questo caso) solo se l'assunto (l'esistenza del divino) ha tutta una serie di postulati (nominalmente, basta la somma di buono+onnipotente), mentre il ragionamento basato sull'esistenza del male non andrebbe in contrasto con una divinità indifferente o non onnipotente ad esempio. La dimostrazione resta in piedi: perchè un ippopotamo può soffrire di colite spastica? Che motivazione c'è? Risposta logica: o a D i o non frega niente, o D i o non può farci niente. Risposta della fede: perchè i primi due uomini hanno mangiato una mela consigliati da un angelo cattivo trasformato in serpente.

Ehm...

salvatore esposito

nemmeno hai capito che stavamo entrambi trollando? che poi personalmente penso che la bibbia sia semplicemente una raccolta di saggezza popolare su cui hanno ricamato sopra l'impossibile per far soldi è altro discorso (opinabile).
l'altro utente ha tirato in mezzo un libro ed io l'ho paragonato ad altro libro fantasy... poi tu continua con il tuo pippone inutile

GinoGinoPilotino

Il male, antropico o no, è un mistero. La sua presenza non fa vacillare quello in cui credo

Andrej Peribar

La prima parte risponde semplicemente alla domanda che hai posto e ho citato.
C'è nella dottrina cattolica la risposta del perché esiste il male.
che tu riportavi come una domanda da scacco matto.

Non stavamo facendo nessun trattato di teologia.

La risposta come detto segue un processo logica, ma semplicemente parte dal principio non dimostrabile che d10 esiste.

Gark121

Io ho capito benissimo, ma ciò non rende quel che hai scritto nella seconda parte del commento di qualche interesse sulla questione (la prima al contrario poteva essere interessante non fosse auto-contraddicente a sua volta).
Declamare "nulla si può dire, smetti di porti domande" con un contorto linguaggio le cui regole sono state create solo per confondere non aggiunge niente ad una discussione, a maggior ragione quando palesemente l'intero impianto non è fatto per giungere a quella conclusione.
Cosa serve avere migliaia di parole dentro le Scritture se non c'è nulla altro da trarne che una decina di comandamenti e pochi rituali (perlopiù nemmeno descritti direttamente)? 3 pagine di "comandamenti" che si chiudono con "se lo fai dopo la m o r t e sarai felice, altrimenti brucerai per sempre" sarebbe stato molto più efficace come messaggio. Nessuna contraddizione in termini, nessuna pretesa di ragionamento logico, niente di tutto ciò.
Proprio il voler mettere dentro questioni morali e logiche dimostra l'assoluta origine umana e non divina di tutta la dottrina.
Sono d'accordo che non si possa logicamente dimostrare l'inesistenza del divino (in questo senso mi definisco a mia volta agnostico piuttosto che totalmente ateo). Non sono assolutamente d'accordo che non si possa dimostrare l'assoluta inesistenza del d i o della fede cristiana.

Andrej Peribar

Era difficile non capire nulla di quanto ho detto come hai fatto tu.
Leggete con più attenzione.

Andrej Peribar

Era difficile non capire nulla come hai fatto tu.

Gark121

Tante belle parole, ma che partono da un preconcetto che fa ridere: che le Scritture siano più di una semplice metafora.
La "cacciata dal paradiso terrestre" o è una storiella per avvertire l'uomo che la tentazione esiste ed è la fonte di ogni peccato, o è la dimostrazione che l'uso delle sostanze allucinogene fosse molto diffuso in Palestina 5000 anni fa. Non c'è un'altra interpretazione.

Già solo che uno debba considerare il male come peccato e non come dolore, potrà pure essere corretto dal punto di vista teologico, ma dal punto di vista di uno che vive nel mondo reale e non in quello in cui le parole sono fini a sé stesse, è una gigantesca barzelletta.

Il male è quando uno subisce dolore, sofferenza, perdite, insoddisfazione e quant'altro senza che ciò sia diretto frutto delle proprie azioni. Ogni definizione radicalmente diversa è svincolata dalla realtà, è aleatoria e varia col tempo a seconda di come uno vuol leggere la Bibbia o qualsiasi altro testo sacro dai culti solari di 7000 anni fa in poi. E palesemente esiste un "male" (inteso come da definizione percedente) che non è frutto del libero arbitrio altrui, e questo contrasta totalmente con la concezione stessa di una divinità "buona e onnipotente". Può essere onnipotente e indifferente, o può essere buona ma non onnipotente, ma una che è sia buona che onnipotente proteggerebbe almeno i battezzati dal male non antropico. Tra l'altro esiste la sofferenza non antropica anche per gli animali che, poveretti, non c'erano nella favola del paradiso terrestre. Perchè uno scoiattolo dovrebbe ammalarsi e soffrire? Cos'è, c'era anche un paradiso terrestre degli scoiattoli dove una scoiattola golosa ha mangiato una nocciola di troppo? Maddai.

Gark121

Gli umani non sono la causa di tutto il male, non potete credere a questa s t r o n z a t a per davvero. I tumori esistono da prima degli esseri umani, tanto per portare uno dei miliardi di esempi possibili.

Il peccato originale in sé è una storiella per bambini, nella migliore delle ipotesi è una metafora come il 99% del vecchio testamento, la scienza ha già smentito il creazionismo da 250 anni, e tutto ciò che ne consegue. Se vuoi far finta di avere un cervello pensante senza essere agnostico, devi dar per scontato che l'80% buono della Bibbia siano metafore educative piuttosto descrizioni accurate della realtà.

Il che ci riporta al punto di partenza: da dove viene il male non di natura antropica? Da dove vengono i disastri naturali e le malattie non causate dall'uomo? Punizione divina? Ossia il signore nella sua infinita bontà ammazza qualcuno che ha commesso dei peccati senza lasciargli il tempo di pentirsene per poi vederlo bruciare per l'eternità? Già solo il concetto che qualcuno di buono possa imporre una punizione infinita per un numero finito di colpe è una barzelletta in sé, figuriamoci se ci aggiungi malattie e disastri. Hammurabi e Dracone al confronto erano dei filantropi...

E questo giusto per una delle infinite domande che si possono aprire e che non hanno risposta.
Uno può credere quel che gli pare, e se ti fa dormire meglio la notte, fai bene a farlo, ma io preferisco credere a quel che i sensi di cui sono dotato mi danno accesso e non sprecare il tempo che ho.

Che non vuol assolutamente dire rinunciare a cercare di essere una persona buona o di lottare contro il male (attivamente, che uno preghi o speri non produce risultati al di fuori dell'effetto placebo), ma vuol dire farlo rispondendo alla propria coscienza e non alle regole di qualcuno a cui palesemente di noi non frega una mazza.

Andrej Peribar

Io personalmente penso che anche gli atei (non dico sia il tuo caso) abbiano compreso in effetti il concetto della teiera di russell, ossia provino in tutti i modi a dimostrare logicamente la non esistenza di Maradona D10.

Meglio l'approccio agnostico alla faccenda, ossia del chisenefrega se esiste o non esiste, finché si può spiegare le ragioni sulla vita, l'universo e tutto quanto è un problema da non porsi logicamente intendo.

:)

poi la religione e il suo compito o peso a seconda dei punti di vista è altra faccenda

Maicol.Mar

Si è vero, probabilmente ci vedo uno "scontro di poteri" il buono contro il male.

Ma seguendo il tuo esempio del padre e applicandolo alla realtà potrebbe un figlio essere sordo e non aver ricevuto la parola dal padre ma solo dal fratello che, conoscendo come comunicare con il fratello, gli ha detto che fumare è cosa buona?

La parola di D10 viaggia attraverso gli uomini, e non puo arrivare a tutti, molti ma non tutti.

Personalmente pur cercando di coprendere una visione teologica è vero che sono limitato nel recepire situazioni che vanno accettate come atto di fede e non messe in discussione. Ecco lì la teologia puo spiegare ma il mio cervello tende a rifiutarsi di accettare una spiegazione che non segua un metodo scientifico.

P.s. uscendo dalla "controversia" teologica e alleggerendo l'argomento posso dire che: è vero che D10 passa senza moderazione, ma a leggerlo mi sembra di parlare di Maradona XD

Maicol.Mar

Infatti i patti lateranensi sono stralciati, l'8x1000 non va alla chiesa ove non diversamente specificato, le chiese pagano l'IMU e si potrebbe andare avanti con molti altri privilegi concessi,sul suolo italico, alla Chiesa Cattolica. Avere potere è, sempre a mio avviso, anche mantenere lo status quo.
Oggi hanno certamente un profilo più basso rispetto ad anni addietro ma il potere non mi pare lo abbiano perso: quando il Papa prende parola il mondo ascolta ancora oggi.
Ci sono anche siti dove si spiega come e perchè sbattezzarsi (e lì si possono trovare altre ragioni per non battezzare un neonato che ovviamente non ha potere decisionale alcuno).
Io ripeto che, secondo me, decidere che un neonato deve appartenere a quella o quell'altra religione (il battesimo è, la purificazione dal peccato originale e l'entrata di un nuovo cristiano nella Chiesa) non è coerente con la libertà individuale. Poi non dico che sia il male assoluto, ovvio. Ma tu dici che non obbligano il bambino a credere o pregare: vero. Ma lo obbligano a fare parte della comunità "Chiesa", infatti per uscirne ufficialmente bisogna sbattezzarsi, altrimenti per quanto riguarda i numeri si resta un Cristiano a vita.

noncicredo

Infatti il titolo che hai scritto alla fine del tuo post ha una sua logica, diversamente da quello del pezzo in cui ci troviamo.

noncicredo
noncicredo
Aristarco

la motivazione l'ho scritta, la quasi totalità dei genitori fa dare i sacramenti ai propri figli, battesimo/comunione/cresima, eppure le chiese non sono piene e non mi sembra che pulluli di gente che si fa prete o suora o anche solo collabori attivamente con la chiesa...in proporzione sono più quelli che non praticano, di quelli che lo fanno, per rendersene conto basta fare un giro delle chiese la domenica... quindi il fatto di battezzare o dare altri sacramenti non obbliga il bambino a credere o praticare, non gli si toglie nessuna scelta e non si ingrossano le file degli ecclesiastici e non si da potere alla chiesa, che anzi negli ultimi decenni ne ha perso parecchio...

Maicol.Mar

Il tuo discorso potrebbe valere se fosse motivato.
Putroppo dare motivazioni ai propri pensieri oggi non si usa quasi più e speso si pretende di aver ragione per grazia divina.
Buona giornata.

GinoGinoPilotino

Offendi eccome con il tuo avatar

Andrej Peribar

Ma perché tu la interpreti come sfida fra poteri.

Su chi si prende le anime. romanzata se vuoi.

Non è l'interpretazione religiosa questa. (almeno in un ottica cattolica cristiana)

D10 (ho trovato un modo per scrivere d i o) non è in competizione col diavolo su chi si acaparra più anime.

La scelta proposta è differente.
Come se un padre dice al figlio, puoi vivere e mangiare da me "per sempre" a patto che non fumi.
Il figlio fuma e il padre lo caccia di casa.
Il padre gli dice, se smetti di fumare torni.

è quella la tua libera scelta.

in realtà è contemplata la cancellazione di tutti i mali con il rientro di tutti i buoni, è l'apocalisse.

quando ti dicevo che bisogna non porsi nella logica della stessa esistenza e perché se gli attribuisci l'onnipotenza che esiste è implicito.

Aristarco

il tuo discorso avrebbe valore fossimo ancora nel '900....fortunatamente per noi abbiamo cambiato secolo

Andrej Peribar

d10

Maicol.Mar

Come vedi nelle mie parole non c'è una forma di assoluto, ma ci sono dei condizionale che servono per porre domande e spunti di riflessione, non certezze. Nelle tue invece molti modi assoluti e basi tutto sulla tua personale esperienza, che ha certamente valore, ma non puo rappresentare l'esperienza di chiunque.
Il "tassello in più" è riferito alla chiesa, non alla famiglia.

Maicol.Mar

Premetto anche io, ho detto risposta teologica perchè vedo che hai conoscenza in materia ed avendo letto altro scritto da te su altri argomenti ritengo tu abbia anche la capacità di scrivere in maniera intelligente e potersi confrontare mi fa molto piacere.

Ma sopra non mi è parso di aver posto la condizione "se D1o esiste" nella mia domanda.
Al massimo ho preso l'assunto che è onnipotente e tutto puo. Ma questo è scritto nella Bibbia e baso il ragionamento su ciò che è in essa indicato.

Ritengo che l'intervento di un'altra divinità (minore forse, ma con poteri in quanto puo prendere sembianze differenti per apparire dinnanzi all'uomo, ad esempio quella di serpente) possa condizionare la conoscenza di un uomo tanto quanto la conoscenza della Parola del Signore. Questo va ad inficiare il libero arbitrio. Per essere libero dovrebbe essere appunto privo di pregiudizi o conoscenze errate, ma immagino che qui la teologia preveda che D10 si applichi affinchè qualunque essere umano abbia la conoscenza della sua parola. Cosa che nei fatti è discutibile come affermazione.
Ecco perchè usando una logica terrena mi risulta poco chiaro perchè l'Onnipotente lasci "campo libero" al Diavolo.

Mario

E' in anticipo.

Mario

Ecco, l'ho capito pure io, ora.

Mario

Non credo, Dante alighieri.

Mario

Ho capito.

Mario

Se Maometto non va alla montagna,la montagna va da Maometto.

Gabriele

è impegnato a (ri)farsi bello per la prossima fidanzata diciottenne

GinoGinoPilotino

Di libri di fisica ne ho quanti ne vuoi.
Grazie per la tua risposta civile.
Però rimane che offendi chi crede con quel tuo avatar

Mario

Ecco, lo ha detto.

Mario

Finira' male.

GinoGinoPilotino

La fonte è nella versione inglese ! È il lavoro di Barrow sul principio antropico

Andrej Peribar

D i o è in moderazione ecco perché uso divinità

Ho fatto tutto quel ragionamento che aveva esattamente la conclusione dell'inutilità di partire con "se la divinità esiste"

XD

Premettiamo che io non sono un teologo, quindi non potrei darti una risposta su base teologica, ma solo una risposta "logica" ed è già espressa nelle implicazioni del commento a cui rispondi.

La presenza o meno del demonio non intacca il libero arbitrio.

Perché il libero arbitrio non riguarda il credere o meno nella divinità come sembra che tu la poni, perché nella premessa che la divinità esiste implica che l'uomo ne è stato a conoscenza diretta e ne discende, quindi non si pone la domanda
perché ha la risposta come certa.

Il libero arbitrio è fare le scelte se tornare nel paradiso con la propria anima immortale e per farlo si sceglie di seguire la parola della divinità non cedendo al male dimostrando la forza della propria scelta di ritornare

o

perpetrare nel peccato da cui discendiamo per le colpe dei nostri avi originari e fare la fine di lucifero, l'angelo che si è macchiato dello stesso peccato degli uomini (in grossolana sostanza sfidare la divinità) e condannare la propria anima immortale alla dannazione della assenza di grazia di d i o, la stessa che ha subito lucifero.

essendo tu uomo cacciato dalla grazia devi dimostrare che ci vuoi tornare, lo dimostri scegliendo liberamente di seguire i dettami.

l'errore ripeto è sempre nella assunzione della esistenza della divinità come premessa del ragionamento e quindi mettersi in quella posizione logica.

Mario

E' strana la vita, Andreotti capomafia.

Mario

Ed io pure che lo usavo al posto di Yahoo.

Mario

Noncicredo.

Mario

E' vai di Zoom.

Mario

E' morto.

Mario

Spadafora...

Mario

Chiediamo a lei.

GinoGinoPilotino

Ma chi ti ha chiesto di plasmare la scienza? Mah boh hai le visioni ?

Mario

Ecco, in mezzo.

Andrej Peribar

dio è in moderazione

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