Afghanistan, il lieto fine delle ragazze della robotica: arrivano le borse di studio

23 Agosto 2021 17

Il loro nome è Afghan Dreamers e sono un gruppo di venti ragazze afghane di età compresa tra i 12 e i 18 anni accomunate dalla passione per la robotica che hanno fatto per la prima volta parlare di sé nel 2017, quando parteciparono ai campionati mondiali giovanili della robotica di Washington dopo aver superato non pochi ostacoli legati a permessi e visti.

Nei giorni scorsi, all'indomani della presa di Kabul da parte dei talebani e al loro repressivo ritorno al potere, le "sognatrici afghane" avevano lanciato un appello per riuscire a fuggire dal Paese e rifugiarsi in Canada, che ha promesso di accogliere 20mila rifugiati dall'Afghanistan. La disperata richiesta d'aiuto, appoggiata dall'appello siglato dall'avvocatessa per i diritti umani Kimberly Montley e la presidente del Malala Fund Meghan Stone, aveva fatto il giro del mondo catalizzando l'attenzione dei media e dando ulteriore evidenza della grave crisi umanitaria che sta dilaniando l'Afghanistan, minando ancora più rovinosamente una già precaria condizione sociale.

La richiesta del team è stata accettata e circa una decina di loro è riuscita a lasciare Kabul su un volo commerciale diretto a Doha, in Qatar, dopo alcuni tentativi di fuga dal Paese non andati a buon fine. Tra i benefattori che hanno permesso alla squadra di lasciare l'Afghanistan spicca il nome di Allyson Reneau, una madre di 11 figli originaria dell'Oklahoma che ha incontrato per la prima volta le ragazze al Summit Humans to Mars nel 2019 e che, da allora, ha sempre mantenuto i rapporti con loro. La donna si è battuta in prima per persona per il loro espatrio, collaborando con i funzionari locali e gli ambasciatori dei Paesi disposti ad accogliere i profughi in fuga dall'Afghanistan, oltre a un grande numero di volontari.

Sono stati moltissimi gli sforzi e le mobilitazioni che hanno permesso di disegnare un lieto fine alla storia travagliata della squadra, coronato da un'ulteriore buona notizia: come riporta Business Insider, le ragazze hanno già attirato l'attenzione di alcune prestigiose università statunitensi, che avrebbero predisposto alcune borse di studio per permettere loro di proseguire gli studi e continuare a dar forma al loro sogno.

Credits: AP Photo/Jacquelyn Martin (via Business Insider)

"Per la prima volta nella loro vita, credo davvero che abbiano la libertà di scegliere e di essere artefici del proprio destino e del proprio futuro", ha spiegato Reneau a Insider. "Per me è una sensazione liberatoria sapere che potranno andare da qualche parte e ricevere un'istruzione dove vogliono. Hanno lasciato tutto per inseguire i loro sogni ed essere libere e istruite".

Il bagaglio di creazioni che le ha rese note include un robot a energia solare deputato alla semina dei campi e un raccattapalle automatico. In piena pandemia, per collaborare attivamente alla lotta contro il Covid-19, il team è sceso in campo ideando un respiratore ricavato da componenti di automobili dismesse.

Una storia che tiene alta l'attenzione sui diritti delle donne afghane e sulla necessità della loro protezione in un momento così disperato, che sta disintegrando anni di lotta per l'emancipazione che hanno portato a una pallida apertura al mondo dello studio e del lavoro per le cittadine di sesso femminile.

La situazione dell'Afghanistan continua a destare preoccupazione a livello globale, investendo indistintamente qualsiasi realtà: di recente, gli stessi social network si sono attivati per proteggere i dati degli utenti attivi nell'area del Paese, per ultimo Clubhouse, che ha deciso di rimuovere le informazioni personali degli utenti rendendo più difficile la ricerca degli account all'interno della piattaforma.


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Commenti

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efremis

Ne parlavo ieri con un amico.
Abbiamo la pancia troppo piena, unica spiegazione.

cuccuruccu

il qatar è solo un crocevia. anche tutti gli aerei che portano profughi qui da noi non vengono direttamente da kabul ma fanno sempre scalo in qatar.

Nyles

Concordo pienamente ma ti ricordo che i dittatori storicamente hanno tolto i diritti poco alla volta non tutti insieme (per la maggior parte), poi quando se ne sono accorti era troppo tardi.

Aggiungerei che molto spesso venivano tollerate queste nuove leggi perchè tanto riguardavano solo una minoranza e non importava a nessuno.

Era solo per fare le similitudini con una dittatura, non credo che stiamo andando verso una dittatura per il momento...

Ansem The Seeker Of Lossless

Le parole hanno comunque un significato ben preciso.
Capisco che per un eschimese 10° siano un clima torrido, ma il clima torrido è un'altra cosa.
Allo stesso modo dittatura è ben altra cosa di non poter andare al ristorante senza vaccino.

Nyles

Chiaramente la visione delle cose varia in base al contesto. Per un cittadino Italiano che fino a ieri poteva andare dove voleva senza rendere conto a nessuno come garantito dalla costituzione a meno di stato di emergenza (probabilmente chi l'ha scritto non si sognava che qualcuno potesse dichiarare uno stato di emergenza di 2 anni), vedersi negato questo diritto è un passo dalla dittatura.

Se cresci in Afghanistan dove le donne non hanno i diritti di base che dovrebbero essere garantiti ad un essere umano la visione di dittatura è un filo diversa.

DefinitelyNotBruceWayne

ma certo

A loro dobbiamo dire grazie per l'invasione africana di questi anni

giovanni cordioli

Infatti io ho sempre sostenuto che l'italia è un paese malato di libertà.
Troppe libertà e troppi diritti per tutti, spesso usati male e a sproposito.

giovanni cordioli

..

Ansem The Seeker Of Lossless

In Italia: ci obbligo a fare il vaccino pena non andare al ristorante al chiuso! Dittatura!
Il resto del mondo: prova a dire mezza parola contro il governo o avere pensieri strani e vieni ammazzato

Alex

che belle testoline che avranno!

Surak 2.04

Cioè sono scappate dall'Afghanistan ed andate in Qatar? Dalla padella alla brace...
l'unica differenza è che il Qatar è una san-uinaria ditt-tura islamista ricca, almeno sulla carta pure atlantista (in realtà è la NATO che è filo Qatar, almeno fino a che paga bene).
Si suppone poi vadano in Canada (quando un caso finisce sulla stampa, di solito non ci sono problemi)

Angelo Russo

Sei pessimo.

Chicco Bentivoglio
Goose

Ma cosa c’entra?

Davide

Cirinná, Boldrini, Bignardi, Fazio, Gruber. È solo grazie a loro che si sono ottenuti questi risultati storici.
Anzi no.

Goose

Una bella notizia, il pensiero va a chi è ancora lì a subire barbarie. Vedere il resto del mondo in silenzio è ancora più sconcertante.

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