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Recensione Asus CX3402 Chromebook Plus: una svolta per i portatili Google?

29 Dicembre 2023 181

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Sin dal lancio ufficiale nel 2011 di ChromeOS ho sempre avuto grandissimi dubbi sulla validità di questo sistema operativo, un po' colpa di quante poche funzionalità avesse a disposizione e un po' per i limiti che aveva in fase di rilascio. Seppur nel tempo fosse migliorato molto grazie a svariati aggiornamenti non vi nascondo che ho continuato a snobbarlo perché mi dicevo: "che senso ha comprare un notebook con Chrome e poco altro quando allo stesso prezzo ti puoi comprare un notebook con Windows e Chrome come browser?".

Anche l'arrivo del Play Store e delle app Linux non scalfirono più di tanto le mie idee, pensando sempre tra me e me "ma se le app android non girano bene su un tablet, figurati su un notebook". Qualche mese fa però mi è capitata l'occasione di acquistare un Pixelbook del 2017 ricondizionato a poco più di 50 euro e, seppur l'intento iniziale era di tenerlo per collezione, ho deciso di farci un giro. Avevo ordinato la versione con i5 e 8gb di ram difatti ma si è poi rivelata essere quella i7 con 16GB di ram e sin dai primi minuti girava tutto dannatamente bene.

Il Pixelbook è diventato il mio notebook "da viaggio" preferito grazie al peso di 1KG, il touch e delle dimensioni compatte.

Le app del Play Store non presentavano bug anzi, ce n'erano di ottimizzate specificatamente per i Chromebook con anche dei giochi specifici a disposizione. Benissimo anche le app Linux che permettevano di avere esperienze, come Discord, alla pari di un notebook Windows. Pieno di hype per questa "scoperta" mi sono iniziato ad informare sui Chromebook fin quando sono venuto a conoscenza dei "Chromebook Plus" appena lanciati sul mercato e ho quindi deciso di provarne uno.

Il notebook del quale parliamo oggi infatti è un Asus CX3402 che sto provando ormai da settimane e fa parte di questo nuovo programma "Chromebook Plus" che ci garantisce degli standard qualitativi decisamente più alti rispetto ai tipici dispositivi basati su ChromeOS. Il prezzo è relativamente basso, parliamo di 349€ in offerta la scorsa settimana su Amazon mentre il prezzo medio è di circa 400-450€. Tra i requisiti minimi che deve avere un Chromebook per entrare nel programma "Plus" troviamo:

  • Una CPU Intel Core (i3 o successiva) o AMD Ryzen 7000
  • Un pannello IPS con risoluzione minima 1080p
  • Una webcam con risoluzione 1080p
  • Almeno 8 GB di RAM
  • Almeno 128 GB di spazio di archiviazione
  • un requisito di durata della batteria di 10 ore in base agli standard di test interni (per tutti i Chromebook).

Grazie a questi requisiti abbiamo a disposizione delle feature uniche come la "gomma magica" in Google Foto che abbiamo già apprezzato abbondantemente nei Pixel 8 e 8 Pro, miglioramenti all'illuminazione e alla cancellazione del rumore nelle videoconferenze e la sincronizzazione dei file offline per scaricare automaticamente i file da Drive sul proprio notebook (spazio permettendo). Non solo perché avremo anche sfondi personalizzati generati dall'intelligenza artificiale utilizzando semplici istruzioni di testo, un "assistente di scrittura personale" e sfondi IA generativi per le videochiamate. Tutti i Chromebook Plus, inoltre, includono anche un abbonamento di tre mesi a Photoshop sul Web e tre mesi di accesso a GeForce Now.

Anche questo Asus CX3402 l'ho spesso usato in viaggio per revisionare articoli e video.

I NUOVI "NON LIMITI" DI CHROME OS

Prima di iniziare con la recensione vera e propria vorrei parlare dello stato attuale di ChromeOS perché, a maggior ragione con questi nuovi Chromebook Plus, abbiamo uno scenario dove possiamo affrontare un editing video con LumaFusion, editing foto con la suite Adobe in versione web e Google Foto, fare del gaming con GeForce Now in cloud, sfruttare la GSuite per la produttività ed infine sfruttare le varie app e web app come PrimeVideo, AppleTV, Netflix e Disney+ per la multimedialità.

Delegare funzioni al cloud e al web limita molto la necessità di un hardware potente e sfrutta al meglio l'ottimizzazione lato batteria e prestazioni nel tempo che può avere un device con ChromeOS rispetto a Windows. Ho provato svariati notebook "cinesi" windows economici e tutti dopo uno due anni iniziano a rallentarsi in modo evidente se usati nel quotidiano.

INDICE

DESIGN E MATERIALI

Sin dal primo feedback tattile si ha una buona impressione di questo Asus CX3402 poiché è sì tutto in plastica, ma di buona fattura. Se infatti il fondo è rigido e spartano, pensato per graffiarsi il meno possibile, lo stesso non lo possiamo dire per la scocca a protezione del display. Questa è decisamente più piacevole al tatto con un effetto stile "metallico" poco tendente al trattenere ditate e graffi. Asus ha ben pensato di inserire gommini sul fondo per migliorare il grip e due comodi "piedini" nella scocca a protezione del display in modo da evitare un contatto diretto tra plastica dello chassis e la superficie di appoggio.


Il peso è relativamente ridotto: 1.4kg che per un portatile con display da 14" sono nella media. Non parliamo di una macchina fanless come il Pixelbook e quindi le dimensioni più generose comportano anche un peso maggiore. Fortunatamente il caricatore da 45W incluso in dotazione è leggerissimo e compatto, compensando decisamente la questione peso quando si parla di trasporto in viaggio. Le feritoie per far fluire l'aria sono ben disposte ma già vi anticipo che la ventola non entrerà quasi mai in funzione al punto che i primi giorni mi sono chiesto se funzionasse davvero. Le temperature sono sempre sotto controllo ed il notebook non tende praticamente mai a scaldare anche con qualche videogioco Android in esecuzione. Per quanto riguarda le porte a disposizioni troviamo sui lati

  • 2x USB-A 3.2 Gen 1
  • 2x USB-C 3.2 Gen 1
  • 1x HDMI 1.4
  • 1x jack audio combo da 3,5 mm

LA TASTIERA ED IL TRACKPAD

Scrivere con questo Asus CX3402 è piacevole poiché sin dai primi minuti veniamo accolti da una tastiera relativamente semplice e con un buon feedback tattile. Non ho commesso praticamente mai errori di digitazione, cosa rara considerando che impiego sempre qualche settimana ad abituarmi a nuove tastiere. Purtroppo non c'è la retroilluminazione ma anche in questo caso ci sono versioni con questa disponibilità. Il trackpad da 5.7" è abbastanza ampio per sopperire alla mancanza del touchscreen ma reputo le gesture e lo scorrimento del mouse di ChromeOS ancora un passo indietro rispetto a Windows o Mac.


Soprattutto nel trascinare file magari da una cartella all'altra ho sempre la sensazione che il movimento non sia fluido e anche andando a "giocare" con le impostazioni non c'è un gran cambiamento. Il trackpad per il resto è sufficiente seppur il click destro abbia una taratura differente dal sinistro, lasciando anche un gap maggiore quando premuto da quel lato. Piacevolissime e comode le scorciatoie rapide poste sopra i numeri sulla tastiera. Non vi ho detto poi che questo notebook ha superato i test di resistenza previsti dallo standard MIL-STD-810, rendendolo a tutti gli effetti uno dei notebook più "resistenti" su questa fascia di prezzo.

DISPLAY E AUDIO

Il display è un IPS con risoluzione FullHD ovvero gli standard minimi garantiti dal programma "Chromebook Plus". Mi sarei aspettato qualcosa in più dalla luminosità che si ferma a 250Nits, troppo pochi per utilizzare il notebook in esterna senza avere complicazioni sotto la luce diretta del sole. Il trattamento opaco permette sì di eliminare molti riflessi ma non può fare miracoli. I colori sono buoni seppur di base è impostato un profilo relativamente "flat". La nostra unità non ha il touchscreen seppur Asus notifichi sul loro sito come ci sia anche la possibilità di richiedere questa versione. Bene la luminosità minima che al buio risulta essere decisamente bassa e quindi poco fastidiosa.

il trattamento opaco aiuta tantissimo a migliorare la visibilità anche con fonti di luce dirette sullo schermo

Non benissimo l'audio che risulta essere l'unica caratteristica hardware a non convincermi del tutto. L'uscita posta soltanto inferiormente unita a due speaker non troppo potenti fa sì che nella visualizzazione di contenuti multimediali è preferibile utilizzare cuffiette via cavo o true wireless. Il volume massimo non è neanche basso ma la qualità è discutibile con dei bassi quasi inesistenti per un effetto "stile radiolina" abbastanza marcato.

HARDWARE E PRESTAZIONI

Parlando di hardware vi notifico che sotto la scocca abbiamo una CPU Intel i3-1215U con GPU integrata UHD Graphics di 12° generazione. Seppur non sia la soluzione più potente sul mercato parliamo comunque di sei core suddivisi in 2 core ad alte prestazioni e 4 core efficienti. Per capirci la controparte Ryzen sarebbe un Ryzen 3 5300U. Per la RAM parliamo di 8GB LPDDR5 in tutte le versioni e 128/256GB di storage UFS. C'è anche una versione da 512GB con le NVM.e ma non è attualmente disponibile nel nostro mercato. Il Wi-Fi 6 è ottimo come anche il Bluetooth 5.2.

Nella vita comune navigare con Chrome, creare documenti e file excel con la GSuite, visualizzare contenuti multimediali, passare del tempo su Discord tra videochiamate e streaming schermo è piacevole, anzi, più che piacevole. Rispetto alle controparti Windows qui non ho mai avvertito il minimo impuntamento con ogni operazione che procede senza singhiozzi. Ho sfruttato spesso anche la suite Adobe Web per creare copertine di video youtube o modificare dei RAW con Lightroom. C'è la possibilità di sfruttare anche tutta la malleabilità e funzionalità di Adobe Express con il grande vantaggio di consumare pochissime risorse.

Il nuovo hardware permette feature esclusive come queste per le videochiamate.

Se anche videogiocare non è un problema tra GeForce Now e Google Play Store lo stesso non si può dire dell'editing video. Videogiocare a titoli come TFT, scaricati direttamente dal Play Store, è più che soddisfacente con una esperienza a volte superiore ad un tablet. Per quanto riguarda l'editing video purtroppo le scelte a disposizione sono pochissime. Le app del play store funzionano quasi tutte terribilmente e LumaFusion, l'unica effettivamente ottimizzata e completa, costa 30€. Servirebbe un Video Editor con funzioni AI sviluppato direttamente da Google, così da rendere Google Foto ancor più completa.

LA MEDIA CHE HO NOTATO E' DI UN AGGIORNAMENTO AL MESE

Decisamente apprezzate le feature esclusive dei ChromeBook Plus per le videochiamate e quelle di Google Foto come la gomma magica. Meno importanti ma piacevoli altre come alcuni sfondi dinamici che cambiano nell'arco della giornata che potrebbero tranquillamente essere supportati anche dai Chromebook standard. La nuova politica di aggiornamenti basata su 10 anni di supporto software poi addolcisce ancora di più il tutto, rendendo questi notebook economici perfetti per tutte quelle persone che non cambiano spesso il proprio device ma vogliono nel tempo un prodotto aggiornato e prestante.

Uno dei cavalli di battaglia di ChromeOS difatti è proprio quello di non "degradare" col tempo, al contrario di Windows. Aver messo le mani su un Pixelbook usato del 2017 mi ha permesso proprio di mettere ciò alla prova e dopo svariati mesi di utilizzo posso assolutamente confermare ciò. Certo, è difficile che teniate un notebook per 10 anni ma avere comunque questa garanzia allontana di molto lo spettro ormai frequente dell'obsolescenza programmata.

LA STIMA DELL'AUTONOMIA E' DECISAMENTE SITUAZIONALE E POCO AFFIDABILE

AUTONOMIA

L'autonomia di questo Asus CX3402 fa fede su una batteria a tre celle agli ioni di litio da 50Wh e capacità di essere ricaricata a 45W via USB-C. La durata garantita è di 10 ore nell'utilizzo standard ma, mettendo sotto stress il notebook siamo arrivati anche a toccare le 5h di display attivo. In una giornata standardizzata e con pressoché soltanto scrittura articoli abbiamo notificato circa 8-10 ore di utilizzo continuativo. C'è chi in commercio fa meglio ma non parliamo comunque di dati pessimi.

CONSIDERAZIONI FINALI

Tirando le conclusioni possiamo affermare che questo Asus CX3402, il primo Chromebook Plus che proviamo, è decisamente promosso. Soprattutto se si riesce ad approfittare di qualche offerta. Chi può beneficiare di una soluzione del genere rispetto ad una controparte Windows è sicuramente chi ha una routine d'utilizzo abbastanza standardizzata tra navigazione web, applicazioni multimediali, google suite e sporadicamente editing foto.

Seppur si può videogiocare bene ad alcuni titoli del Play Store molti ancora non sono ottimizzati (es. Honkai Star Rail) e alcuni titoli della NetEase ad esempio presentano sporadicamente dei crash. Anche chi è molto dedito all'editing video probabilmente non trova in questo Chromebook Plus la macchina dei suoi sogni, considerando ancora la scarsità di alternative a LumaFusion. La continua attenzione e supporto che stanno ricevendo però i Chromebook fa sicuramente ben sperare per il futuro con la certezza che si compra un prodotto che nel tempo possa solo che migliorare.

Assurdo pensare a come servizi fatti fuori da Google tipo Stadia, integrati alla perfezione in soluzioni di questo tipo, avrebbero completamente rivoluzionato i Chromebook rendendoli decisamente più appetibili al grande pubblico. Ad oggi Google invece ci offre "tre mesi di GeForce Now" come incentivo a provare i Chromebook e "tre mesi di suite Adobe" quando in questo ultimo caso sarebbe decisamente meglio integrare ed ottimizzare uno Snapseed ed un editor video di livello. Insomma i margini di miglioramento ci sono ma i Chromebook sono vivi e vegeti, a maggior ragione con questo nuovo programma Plus.

TASTIERA PIACEVOLE DA USARE..DIECI ANNI DI SUPPORTO SOFTWAREIN PLASTICA MA RESISTENTE E BEN FATTOPLAY STORE E APP LINUX FINALMENTE PRESTAZIONALMENTE OTTIMO PER LA FASCIA BASSA
.. MA NON RETROILLUMINATAMANCA UN EDITOR VIDEO PROPRIETARIOTRACKPAD/CURSORE DA OTTIMIZZARE
VIDEO


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Commenti

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Mauro Morichetta

Puoi anche usare la versione web rendendo il sito una applicazione,

Mako

Puoi installare sql server e rider/clion

DeeoK

In realtà il problema è solo uno, ovvero l'installazione. Senza ombra di dubbio il fatto di non trovare una distro preinstallata è un enorme limite per tantissima utenza ed è il motivo per cui, nel mondo desktop, difficilmente ci sarà mai una diffusione rilevante (se non per il mondo gaming).
Per la scelta in realtà è tutto sommato facile, basta una delle distro più diffuse e si va generalmente sul sicuro. Alla fine è quello che fanno quasi tutti quelli che iniziano ad usare Linux la prima volta.

Installarci cose è ben più facile che su Windows dato che basta aprire l'applicazione con lo store, esattamente come su qualunque telefono. Con il prendere piede dei Flatpak la cosa sta migliorando ulteriormente.

In generale per Linux è rimasta la nomea di sistema operativo da sistemisti ma le cose sono cambiate parecchio negli ultimi anni (per quanto permangano alcune criticità, alcune praticamente insormontabili).

pietro

ci sono già tre grossi problemi, per l'utente comune, il primo scegliere una distro linux, la seconda installarla, la terza configurarla e installarci cose. Per noi sono cose banali, per l'utente medio invece questi sono scogli quasi invalicabili. Al momento avendone provate tante, che piaccia o meno, chrome os è l'unica distribuzione diversa da mac e windows, ad essere realmente alla portata di utonto.

Metti un vecchio o un bimbo o un tizio poco pratico davanti a chrome os e si saprà muovere in tempo zero, perché offre una esperienza d'uso tremendamente familiare. Fallo con una distribuzione linux "classica" e andrà alla mediaworld a comprare un notebook windows a caso per disperazione in mezz'ora di tempo

Nemo 1972

Bravo, una delle pochissime cose sensate che hai detto e che condivido : "Addio"

Federico

E per me vanno messi in ignore list tutti quelli che utilizzano un linguaggio scurrile.

Addio

Federico

Attualmente ho per l'appunto un i9, acquistato due mesi addietro.
Posso parlare di Windows perché lo conosco bene, a me non sembra che tu abbia alcuna esperienza su ChromeOS.
È un po' da sciocchi tritare giudizi su ciò che non si conosce, non credi?

Nemo 1972

Hai ragione, ma molte volte mi viene difficile pensare che ci sia gente così che è sicura di avere la verità in tasca e vuole convincere il mondo della sua "incredibile" onniscenza.

sopaug

ma seriamente stai perdendo tempo con questo?

sopaug

ad abundantiam

sopaug

c'era il dubbio che capissi poco già dal post precedente, grazie per aver chiarito.

Federico

Beh se non altro copre per intero due cose irrinunciabili nel 2024, vale a dire la totale integrazione con il Mobile e la Domotica.
Lo fa anche il sistema operativo Apple.
Quanto al prodotto Microsoft, beh Microsoft non ha né mobile né domotica.

Dubito che la maggior parte dell'utenza abbia un qualche interesse per CAD e controllori di processo (in realtà disponibili nel Linux di ChromeOS, quindi sì... possiamo dire che, sebbene a costo di notevoli sacrifici, Windows ha dei punti di forza in alcuni settori di nicchia.

Nemo 1972

E quindi ? pensi che la supercazzola che hai detto possa coprire tutti gli scenari di utilizzo di un computer ? io non sono un "sostenitore" a spada tratta, ma visto che devo lavorare con software Siemens, Rockwell e Autodesk se riesci a farmeli girare tu sul tuo velocissimo ChromeOS....

Federico

È la ragione per cui i sostenitori a spada tratta di Windows dovrebbero rendersi conto che in ambito professionale la solidità di ChromeOS ed il suo tempo di rollover inferiore al singolo minuto contano infinitamente più della possibilità di fare giochi.

BerlusconiFica

I chromebook non devono avere processor scarsi ma processori efficienti

DeeoK

Alla stragrande maggioranza dell'utenza basta il browser. Installi Mint, Ubuntu o simili ed è finita lì.
Alcune distro hanno mantenuto alcune macchinosità anacronistiche (penso a Fedora e Suse con i pacchetti proprietari per i file multimediali) ma in altri casi c'è poco di complicato.
Io uso Solus da anni e non mi devo neanche preoccupare di aggiornamenti di versione.

pietro

L'esperienza d'uso in Linux può essere inutilmente complessa o quantomeno poco intuitiva per la stragrande maggioranza dell'utenza, "eh ma installa la distro vattelapesca x che è bellissima prestante e facile da utilizzare!", si però la "gente" non lo sa e non lo vuole fare, ed al momento a mio avviso chros è la miglior soluzione sul mercato out of the box per esperienza d'uso.

Nemo 1972

Che brutta cosa essere convinti che il proprio scenario di utilizzo di un computer sia l'unico al mondo, brutta roba sparare frasi ad effetto senza argomentare

NonLoSo

Continua a fare i risotti con ChromeOS e iOS ...

Federico

ChromeOS piace anche a me, però da un lato mantiene il legame con la prima versione e dall'altro è proprio sbagliato
Sbagliato perché quel nome, che include "Chrome" fu scelto perché inizialmente il sistema operativo era stato pensato per eseguire WebApp e girare sul Web, quindi Chrome perché ne era sostanzialmente il fulcro.

Adesso, in realtà da un bel pezzo, il fulcro si è spostato su Android e Linux, con le WebApp che continuano ad essere supportate ma rivestono un ruolo del tutto secondario.

Però fino a quando si chiamerà così, è ovvio che la gente continuerà a ritenerlo un sistema operativo basato su Chrome.

Il Robottino

Sul nome non so...a me piace che si chiami Chrome OS, alla fine Chrome è un browser famosissimo e comunque apprezzato dall'utenza generica. Nomi come "Fuchsia OS" invece non mi dicono nulla, per dire. Sicuramente la "roba" che vendono all'Unieuro ad esempio, non aiuta ad innamorarsi di Chrome OS, sembrano giocattoli Clementoni, inoltre influencer tipo il demiurgo milanese, non sono clementi quando si tratta di recensirli. Magari più avanti prenderò uno di quei "giocattoli", almeno prendo coscienza delle potenzialità del software.

Federico

Oltre il 7% del mercato Desktop nord americano è una quantità di macchine enorme, probabilmente significa più macchine dell'intera Europa occidentale.

In Europa le percentuali di ChromeOS sono abbassate dall'Italia, l'unico Paese occidentale che rifiuta ChromeOS a priori, e come puoi leggere nei post la stragrande maggioranza degli haters è gente che non ha neppure idea di cosa sia, o al massimo lo ha visto su un computerino ARM.

Poi c'è la questione dei giochi, argomento che ovviamente non riguarda gli impieghi professionali ma gran parte dell'utenza di basso livello; nei giochi Windows è obiettivamente il meglio.
Inoltre la questione dei prezzi, il vero punto debole di ChromeOS: non esistono più categorie di software non coperte da Linux, ma il software costa molto.
La mia suite JetBrains costa già parecchio di suo, ma in aggiunta è in abbonamento.
Contrattai dieci anni di abbonamento con JetBrains, ma parliamo di molte migliaia di euro.
In più sono in abbonamento anche plug-in come quello per l'integrazione con la IA, e sono oltre 100€/anno.
Situazione molto simile anche nel caso della grafica, del video editing, ingegneria, contabilità etc etc.
Insomma il software c'è, ma non è roba da utenza consumer.

Per finire, la questione del nome, che è importantissima.
Aver mantenuto lo stesso nome della prima versione orientata alla didattica è una terribile fonte di confusione.

Federico

Risotto a ChromeOS Windows è un giocattolo.

Federico

La mia opinione è che tu non abbia mai visto la suite JetBrains.
Emacs lo utilizzavo mille anni addietro, un po' come tutti, ma s nessuno verrebbe in mente di aprire un progetto in Emacs nel secolo corrente.

Eclipse è un giocattolo.

Black_Codec

Ti dirò di più, perfino eclipse lo preferisco a jetbrain per java... Poi chiaramente se ti limiti a fare le cose wysiwyg per la gui e a scrivere codice hobbistico va benone... Quando devi gestire progetti complessi in team le integrazioni emacs/eclipse con git e ant script che ti fanno tutto il lavoro sono impagabili. Poi, come dico sempre, ognuno usa quel che vuole ma a parte una gui anche per fare due query in jetbrains non ci vedo molto di più ma so che è un mio approccio e quindi quando mi dicono è il top mi limito ad un "ok, se lo dici te..."

uncletoma

grazie mille e buon anno :)

NonLoSo
Il Robottino

Diciamo che le persone usano Windows perchè vogliono andare sul sicuro a livello di disponibilità software, almeno negli anni in cui sono ancora studenti, dove ti capita di usare di tutto. Poi magari a lavoro ti capita la postazione Windows come nel mio caso in ufficio tecnico e allora non ti schiodi più da quel sistema operativo. Sia con Mac che con Chrome OS rischi che alcune cose non ci siano (sarebbe meglio controllare prima, ma c'è chi non lo fa e compra prima il PC per poi avere l'amara sorpresa...), quindi la gente se ne frega di rischiare e piglia roba Windows, almeno stanno tranquilli. L'utenza non è ancora abbastanza esigente, per mettersi a guardare il dettaglio, vantaggi e svantaggi del prodotto a livello di hardware e software, OS installato...

Federico
Wasdawasda

Questo è già economico e ha tastiera e mouse. Lo abbiamo già trovato. Per come dicevo è adattissimo allo scopo. Poi, se vuoi altro ti prendi altro.

Black_Codec

Emacs

Black_Codec

Veramente ci sono tablet con tastiera magnetica... Se vuoi la cosa economica ti prendi una custodia e una tastiera bluetooth con trackpad...

Federico

Perché finalmente sta iniziando a prendere piede anche in Europa, molto più restia al cambiamento rispetto agli Stati Uniti.
Devo dire che una parte importante del merito va a FydeOS, che ha consentito di avere ChromeOS su macchine di alta fascia anche quando quelle marchiate "ChromeOS" qui da noi proprio non venivano importate.

Però, come vedi, c'è gente anche preparata intimamente convinta che il mercato ChromeOS sia ancora frazionario e che il sistema operativo sia ancora il medesimo delle origini, destinato sostanzialmente ad eseguire le WebApp.
Sono sempre stato convinto che Google abbia commesso un gravissimo errore nel non cambiare il nome del prodotto quando ha iniziato a trasformarlo in OS adatto agli impieghi professionali.
È chiaro che se mantieni lo stesso nome della prima versione pensata per i conputerini didattici, la perfezione renderà ad essere la stessa anche se quella che hai davanti è una macchina i9 di dodicesima generazione con 64GB di RAM.
I nomi sono una cosa importante.

Il Robottino

Ieri ho addirittura visto una pubblicità in TV dei chromebook. Erano secoli che non la vedevo...

Federico

Giusto, Windows è perfetto per il gaming.
Nulla di strano, visto che è un giocattolo.

Federico

Beh pensi male o, più probabilmente, non hai mai posseduto una macchina professionale ChromeOS perché ti sei fermato a giocattolini ARM o Atom

Federico

Meglio della suite JetBrains?
E cosa?

xoryzont

https://media3.giphy.com/me...

Wasdawasda

Perché mai dovrei avere due aggeggi separati, anzi tre con il mouse, che non stanno in piedi da soli su un banco anziché uno che si richiude similmente ad un libro e quando lo metto nello zaino non mi devo preoccupare di rigare il monitor?

Black_Codec

Ad oggi allora prendi un tablet con tastiera usb e fai la stessa robba senza contare che la batteria dura di più...

Black_Codec

Naaa mi spiace la suite jetbrain non la uso perché sinceramente su linux c'è molto di meglio... Ma a livello di video editing, foto editing stai veramente a nulla vs top... Non è che tutti hanno bisogno di Photoshop ok ma a chi serve gimp non fa al caso suo, stesso discorso per i vari kdenlive, olive (se esiste ancora ) etc... E te lo dice uno che non usa Windows da 20 anni eh se non in vm per alcune vpn e per la suite office (si a lavoro sminchiare una bozza a un collega solo perché hai LO è una cosa antipatica)... Poi chiaro se vai ad analizzare il programmatore puro o il sistemista... Io sto bene con nano o vi per dire... Allo stesso modo però ti dico che robba tipo winscp o moba non li hai... Si ok ci prova remmina e funziona quasi tutto ma la banalità del copy&paste non va... Zoom e altri "social" aziendali vanno a mozzochi e bocconi, ci sono voluti 5 anni per far andare zoom eu wayland eh... E ancora qualche volta si rompe...

Rettore Università di Disqus

Non prenderei mai un Chromebook per programmare, penso siano concepiti per fare lavoro di ufficio basic…

NonLoSo

Correzione:

Gli utenti Apple che non hanno bisogno di sw che gira solo su Windows campano felici senza windows.

Per farti un esempio banale: la maggior parte dei sw per sbloccare i bootloader degli smartphone android, gira solo su windows. Sw fatti da Xiaomi, Samsung, etc..
Per non parlare di tanti sw accademici ... ho visto gente col Mac dover installare macchine virtuali oppure farsi prestare un pc windows per poter fare i progetti lab ..

NonLoSo

usa WPS office che ha tutto pari ad Office ...

X Wave

Puoi anche installare Office di Microsoft tramite il PlayStore è la stessa che gira su Android

D.R.

La presi in beta con pagamenti una tantum è semplice e funziona bene ne vale la pena.

Federico

Mercato Desktop
Nord America
Chrome OS 7.4%
Worldwide
Chrome OS 3.73%

Ti faccio presente che il 7.4% del mercato Nord americano è veramente tanta roba.
Questo odio viscerale contro ChromeOS è una cosa tutta italiana.

Federico

Perché?
Non faccio certo un uso leggero delle mie macchine.
Ho anche un piccolo PC Windows che uso per eseguire un singolo programma, quello che mi consente di trasformare in mp3 gli audiolibri Audible.
Che poi volendo potrei anche eseguirlo sul Linux del ChromeOS.

Questo della necessità di dover per forza avere una macchina Windows è un mito da sfatare, magari era vero qualche anno addietro ma non è più così.
Gli utenti Apple campano felici senza Windows, e lo stesso è per noi che abbiamo ChromeOS su grosse macchine Intel.

broncos

ottimo, quando dovrò progettare una casa allora ci penserò.

broncos

hai preso la versione con abbonamento o con pagamento una tantum?
in realtà non mi serve, ma avendo credito google da spendere in qualche modo e a scadenza, mi sono messo l'app in watchlist in caso di acquisto futuro.

per eventuali utilizzi leggeri è semplice per chi non fà mai editor di video?
perchè altrimenti so che si può usare anche CapCut

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