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Recensione MacBook Pro 16 con M3 Max, mai viste prestazioni così!

23 Novembre 2023 797

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Da qualche settimana a questa parte sto utilizzando tutti i giorni il nuovo MacBook Pro da 16 pollici con SoC Apple Silicon M3 Max; un prodotto davvero fuori scala per quello che riguarda la potenza di calcolo e che, probabilmente, è sovradimensionato in questi termini per il 99% degli utenti. Parliamo di una macchina realizzata per soddisfare gli acquirenti più esigenti e che davvero non conosce rinunce in nessuno dei suoi componenti. Si tratta senza troppi dubbi del notebook più potente che io abbia provato qui sulle pagine di HDblog ma anche del miglior MacBook Pro che sia mai stato realizzato.

Ma ribadisco, questo notebook non è per tutti, e non solo per via del prezzo; la gamma di notebook della mela morsicata non è mai stata infatti così completa e, soprattutto, così in grado di soddisfare le esigenze di qualsiasi tipologia di utente, sia in termini di potenza di calcolo sia per quello che riguarda il lato economico. Fatta questa doverosa premessa mettetevi comodi: andiamo a vedere come se la cava questo nuovo MacBook Pro e quali sono i suoi punti di forza.

INDICE

MATERIALI E COSTRUZIONE

Il MacBook Pro 16 (2023) presenta lo stesso identico design del MacBook pro 14 e del MacBook Pro 16 che sono stati lanciati nel 2021. Qualcuno potrebbe storcere il naso pensando che dopo due anni sia forse ora di cambiare qualcosa e rinnovare anche questo aspetto ma, personalmente, credo che le linee di questo modello siano allo stesso tempo sobrie e cariche di stile, senza dimenticare l'aspetto funzionale.

Come il modello precedente, quindi, questo MacBook Pro 16 misura 35,57 cm di larghezza per 24,81 cm di profondità e 1,68 cm di spessore, con un peso di 2,16 Kg nella versione con processore M3 Max tra le nostre mani. Ovviamente non è una soluzione compatta, lo chassis è abbastanza ingombrante e pesante ma l'utilizzo dell'alluminio per tutta la scocca porta ad una sensazione di robustezza davvero incredibile. Il coperchio si apre e si chiude agilmente con una sola mano ma è super resistente alle deformazioni grazie ad una rigidità senza pari, che ritroviamo anche nel piano della tastiera, immune a qualsiasi tipo di pressione.

Tornando alle dimensioni, paragonato al MacBook Air da 15 pollici, il nuovo Pro fa sembrare quest'ultimo una piuma, cosa che non è assolutamente. Nonostante ciò, rimaniamo in un range di misure per cui il trasporto all'interno di uno zaino rimane comunque sufficientemente comodo.


Le cornici sottili che circondano il display da 16,2 pollici, insieme al notch, mantengono le stesse dimensioni di quelle che trovavamo nella generazione precedente. Ok, non sono ridotte ai minimi termini come su alcune alternative Windows, ma diciamo che sicuramente non rubano la scena all'ampio pannello di cui vi parlerò tra poco. Per quello che riguarda il notch, invece, il discorso è sempre lo stesso, c'è, si vede, ma probabilmente ve ne dimenticherete in fretta come ho fatto io.

E poi c'è la nuova colorazione Space Black, sicuramente elegante, a mio parere ancora più bella del classico Space Grey e certamente migliore delle altre colorazioni per un motivo specifico: la finitura anodizzata. Esattamente, la finitura che Apple ha utilizzato per questo modello è molto più refrattaria alle impronte, pur non eliminandole del tutto. Sono rimasto invece ancora una volta deluso dalla qualità della finitura dei tasti della tastiera. Come ogni altro MacBook utilizzato fino ad oggi ho notato già dopo pochi giorni di utilizzo degli aloni sui tasti più premuti; come se la tastiera si fosse già consumata. Ormai sono anni che Apple si porta dietro questo "problema" ed è sempre spiacevole constatare come sia ancora presente, specie su macchine di questo tipo.


Ed è doppiamente un peccato perchè per il resto questa tastiera rimane una delle migliori tra quelle che si possono avere a bordo di uno notebook. I tasti sono della giusta dimensione e correttamente spaziati tra loro. Oltre a questo offrono un feedback alla pressione molto netto ma allo stesso tempo non troppo rumoroso, con una corsa che non è ne troppo lunga ne troppo corta, semplicemente giusta. Mettendo insieme tutti questi elementi ecco che bastano poche ore di utilizzo per familiarizzare con il layout in maniere perfetta e per scrivere in modo veloce e senza errori.

Allo stesso modo, ancora una volta, il trackpad resta primo della classe sotto qualsiasi punto di vista. Le dimensioni sono come sempre molto generose, la superficie scorre alla perfezione e la precisione nel riconoscimento del tocco è davvero ottima. In aggiunta rimane anche un feedback aptico semplicemente perfetto per intensità e precisione. Tradotto in parole povere? Semplice, è il trackpad che vorrei su ogni notebook, anche se devo ammettere che molte soluzioni Windows stanno facendo grandi passi avanti da questo punto di vista.


E infine due parole sulla dotazione di porte che è uno degli elementi che distingue le soluzioni Pro della linea MacBook di Apple da tutte le altre. Nel complesso parliamo di un buon numero di porte e anche di una discreta varietà. Abbiamo infatti 3 USB-C con supporto Thunderbolt 4, una HDMI, un jack audio ad alta impedenza, un lettore di schede SD e il connettore magnetico per la ricarica. Considerando la natura Pro della soluzione avrei visto bene un connettore RJ-45 e magari anche una USB-A, ma con 3 USB-C a disposizione occuparne una con un Hub che aggiunga quello che manca non è assolutamente un problema.

DISPLAY E AUDIO

Parlando invece di display il Liquid Retina da 16,2 pollici che troviamo su questo MacBook Pro 16 resta come sempre splendido. Le caratteristiche sono rimaste le stesse del modello precedente; abbiamo quindi una risoluzione di 3456x2234 pixel e una frequenza di aggiornamento di 120Hz, mentre per quello che riguarda la tecnologia rimaniamo su un LCD con retroilluminazione miniLED. Come già era nella sua ultima versione credo proprio che questo rimanga uno dei migliori display che si possano trovare oggigiorno a bordo di un notebook.

Qualsiasi tipo di contenuto osservato su questo pannello viene riprodotto con una qualità altissima, sia in termini di nitidezza che per quello che riguarda il contrasto e la brillantezza dei colori. Vero, non si tratta di un pannello OLED e quindi i neri non sono assoluti, ma vi assicuro che l'elevato numero di zone di retroilluminazione permette comunque di avere una sensazione di tridimensionalità molto accentuata.

Il colorimetro poi parla chiaro e mostra una copertura superiore al 110% per lo standard sRGB e dell'83% circa per quello DCI P3. Ma non solo, è molto buona anche la precisione nella riproduzione dei colori e il bilanciamento del bianco, con dei Delta E medi per scala di grigi e colori che rimangono molto sotto al valore di riferimento. Tutti dati che confermano l'utilizzo di un pannello sostanzialmente identico al modello precedente; del resto squadra che vince non si cambia.


E rimanendo in ambito multimedialità spendo due parole anche a proposito di audio e degli altoparlanti presenti all'interno di questo MacBook. Parliamo di ben 4 woofer, posizionati in modo simmetrico e opposto per ridurre al mimino le vibrazioni, e di due tweeter dedicati alle frequenze medio-alte. La risultante è un suono dotato di un volume e di una qualità che semplicemente non hanno paragoni all'interno del mercato notebook. Il volume è davvero elevato, paragonabile a quello di uno speaker bluetooth di medie dimensioni e la pulizia del suono è ottima, nonostante, al contrario di quanto accade nel 99% dei casi, i bassi siano presenti e ben distinti. Insomma, per quello che riguarda questo aspetto rimaniamo ai vertici della categoria e questo MacBook Pro 16 si configura ancora come la soluzione da battere.

SCHEDA TECNICA
  • SoC: M3 Max - CPU 16‑core con 12 performance core e 4 efficiency core, GPU 40-core, Ray tracing con accelerazione hardware, Neural Engine 16‑core, 400 GBps di banda di memoria
  • Display: 16,2" (diagonale); risoluzione nativa 3456×2234 a 254 pixel per pollice, Liquid Retina XDR, Contrasto 1.000.000:1, Luminosità XDR: 1000 nit costanti (a tutto schermo), 1600 nit di picco (solo contenuti HDR), Luminosità SDR 600 nit, 1 miliardo di colori, gamma cromatica (P3), Tecnologia True Tone, ProMotion sino a 120 Hz
    • 16,2" (diagonale); risoluzione nativa 3456×2234 a 254 pixel per pollice
  • Memoria:
    • 48GB, 64GB o 128GB (M3 Max con CPU 16‑core)
  • Archiviazione: 512 GB, 1, 2, 4, 8 TB
  • Porte: Slot SDXC card, Porta HDMI fino a 8K a 60Hz o 4K a 240Hz, Jack cuffie da 3,5 mm, Porta MagSafe 3, Tre porte Thunderbolt 4 per ricarica, DisplayPort, Thunderbolt 4 (fino a 40 Gbps) e USB 4 (fino a 40 Gbps)
  • Connettività: Wi-Fi 6E (802.11ax), Bluetooth 5.3, Porta MagSafe 3
  • Audio: Sistema audio a sei altoparlanti hi‑fi con woofer force‑cancelling, Tre microfoni in array di qualità professionale
  • Videocamera: FaceTime HD a 1080p con processore ISP
  • Dimensioni e peso: 35,57 x 24,81 x 1,68 cm, 2,15 kg (M3 Pro) 2,16 kg (M3 Max)
  • Altro: sensore TouchID

HARDWARE E PRESTAZIONI

Le novità di M3 Max

Ed eccoci al momento di parlare un po' di quello che si nasconde sotto la scocca di questo MacBook Pro 16 e partiamo proprio dal cuore pulsante di questa soluzione, ovvero il nuovo SoC Apple Silicon M3 Max. Come ormai ben sappiamo la serie di chip M3 è la prima realizzata con processo produttivo a 3 nm, un dettaglio non di poco conto e che dovrebbe garantire maggiori prestazioni ma soprattutto una migliore efficenza. Non è questa la sede in cui andiamo ad analizzare tutte le differenze tra i SoC della famiglia M3 e i precedenti modelli, in questo caso ci soffermiamo infatti solo sulla variante Max, ovvero quella che troviamo all'interno del nostro MacBook Pro.

M3 Max è un chip da 92 miliardi di transistor, contro i 67 di M2 Max, si tratta di un salto in avanti davvero importante che ha permesso ad Apple, tra le altre cose, di aumentare ulteriormente il numero di Core sia sulla CPU sia sulla GPU. Nel dettaglio si passa da un massimo di 12 core per la CPU e 38 per la GPU a 16 core per la CPU e 40 core per la GPU. Allo stesso modo abbiamo un incremento anche nel quantitativo massimo di memoria condivisa configurabile, che passa da 96 a 128 GB con la capacità minima che sale anch'essa da 32 a 38 GB. Rimane invece identica la larghezza di banda massima che è ancora di 400 GB/s per la versione "maxata" di M3 Max ma, stranamente, scende a 300 GB/s per l'alternativa, leggermente meno potente, a 14 core.

Oltre a questo abbiamo importanti cambiamenti anche per quello che riguarda la GPU, e non parliamo solo del numero dei core. M3 Max supporta infatti i codec H.264, HEVC e AV1, ma anche il Ray Tracing con accelerazione hardware e le librerie Direct X12. Non parliamo ovviamente di una macchina pensata per i videogiocatori ma queste piccole, importanti novità hanno certamente migliorato la resa dell'esperienza videoludica.

Rapporto prestazioni/consumi ancora da primato

Ok, ma ora che abbiamo visto in che modo si è evoluto il nuovo M3 Max rispetto a M2 Max è giunto il momento di capire anche come effettivamente si comporta sul campo. Abbiamo svolto diversi test per capire effettivamente il livello di prestazioni che è possibile raggiungere ma mettere alla corda questo chipset è molto molto difficile. I classici benchmark sintetici sono sicuramente utili per poter paragonare questo prodotto ai precedenti o ad altri concorrenti ma sappiate che, singolarmente, non riescono a spremere al massimo tutto il potenziale di questa macchina. Per riuscire a caricare l'intero SoC al 100% ho dovuto lanciare in contemporanea lo stress test di Cinebench, quello di 3D Mark Wildlife e un render di una sequenza video molto impegnativa su Premiere Pro


Solo in questa situazione ho visto effettivamente CPU e GPU con un carico del 100% e il risultato in termini di efficenza è davvero sorprendente. Pensate che tutti i P-Core girano in media intorno ai 3,5 GHz, con gli E-Core che si fermano vicino ai 2,5 GHz e quelli della GPU stabili tra 1,3 e 1,4 GHz, e queste frequenze vengono mantenute praticamente all'infinito con un consumo che nel suo picco massimo ha toccato gli 84W, non c'è stato modo di farlo andare oltre. Anche perché comunque, a queste frequenze e con questo carico, il Package fa segnare poi una temperatura costante che si aggira con costanza intorno ai 100 gradi. Per farla breve, parliamo di frequenze e prestazioni che sono semplicemente impossibili da ritrovare nei concorrenti che, per raggiungere lo stesso risultato, fanno segnare consumi due o tre volte superiori. Ma la cosa forse più impressionante è la stabilità con cui il MacBook riesce a mantenere queste frequenze e questo carico per un tempo quasi infinito.


Tornando a situazioni un pochino più normali i grafici che vedete qui sopra, e che potete ingrandire cliccandoci sopra, testimoniano una volta di più il livello raggiunto da Apple con questi chipset nel rapporto prestazioni/consumi, che è qualcosa di eccezionale. I punteggi sono nettamente superiori a quelli ottenuti con il precedente M2 Max, ma anche con molti competitor Windows di fascia alta; il tutto con un consumo che è estremamente ridotto. Durante questo tipo di test, come potete vedere, è davvero difficile andare oltre i 50-55W, mentre, come detto poco fa, le soluzioni x86 della concorrenza, abbinate a GPU NVIDIA di ultima generazione, richiedono il doppio o anche il triplo della potenza per ottenere prestazioni "simili".

Un esempio lampante è il render della sequenza Premiere Pro di cui ho accennato sopra. Si tratta di una serie di clip registrate con macchine professionali del livello di una Sony Venice 2, in risoluzione 4k, 6K e 8K con bitrate molto elevati. File decisamente pesanti che alcuni altri notebook a nostra disposizione, anche molto carrozzati, faticano anche solo ad aprire. Questo MacBook Pro li gestisce all'interno della timeline come nulla fosse, anche con l'anteprima alla massima risoluzione. Si può saltare da un punto all'altro della timeline praticamente senza attesa nella visualizzazione della preview, applicare filtri, color correction, e lavorare alle clip senza alcun tipo di incertezza.


Ma al di là di questo l'elemento che mi ha lasciato davvero sorpreso è stata la velocità di rendering. Questa sequenza da 3:30 min, viene renderizzata in circa 2:30 min con alimentazione attiva e in poco più di 3:50 min a batteria. Lo stesso identico progetto è stato poi importato e aperto su un Razer Blade 16 con Core i9 di ultima generazione e RTX 4090 Laptop che ha impiegato circa 5:40 min per portare a termine il render sotto alimentatore e poco meno di 9 minuti per compiere la stessa operazione a batteria. Ma la differenza più impressionante sta nella differenza dei consumi; si parla infatti di un picco di poco più di 50W complessivi per il MacBook Pro, contro i 140W della controparte. Sono dati davvero impressionanti, ve lo posso assicurare.

Non ci sono invece grosse differenza a livello di temperature, anzi, "al cuore" il MacBook è anche più caldo rispetto al Razr, con picchi rilevati addirittura intorno ai 115 gradi e una media costante intorno ai 100. Sono cifre che sulla carta potrebbero spaventare ma in realtà parliamo di un calore ben dissipato. Tanto che, nonostante questi dati, il MacBook Pro è decisamente più silenzioso. Dire che le ventole non si sentono in questi casi sarebbe una bugia, perché non è così. Il fruscio c'è e si nota, ma rispetto ad alcuni concorrenti che in queste circostante sembrano Jet in fase di decollo, è molto meno fastidioso.


Come già detto in precedenza, il salto prestazionale più evidente fatto qui è però, probabilmente, quello che riguarda la GPU. A conferma di ciò abbiamo i risultati dei test sintetici come 3D Mark o GFX Bench che sono due volte e mezzo superiori rispetto al modello precedente, ma non solo. Anche affrontando alcune sessioni di gioco si può notare un miglioramento netto nelle prestazioni a livello di frame generati. Facendo girare titoli nativi come Shadow of the Tomb Raider o Resident Evil VIllage, sfruttando l'upscaling e renderizzando i giochi in 1080p abbiamo un framerate che è sempre sopra ai 100 fps, mentre si scende a circa 50 se manteniamo la risoluzione nativa. Detto questo, non è sicuramente un prodotto che ha come primo scopo quello videoludico, ma diciamo che resta comunque più che soddisfacente per qualche pausa di divertimento saltuaria.

Riassumendo siamo di fronte ad un prodotto assolutamente di nicchia, destinato ad un pubblico davvero ristretto di utenti che hanno realmente bisogno di tutta questa potenza di calcolo. Mi vengono in mente quei professionisti, pochi per la verità, che lavorano con materiali multimediali molto pesanti o che affrontano workload particolarmente impegnativi e che hanno bisogno di una workstation che possa sostituire in mobilità la postazione fissa dell'ufficio o di casa senza perdere troppo in prestazioni. O addirittura di una soluzione che possa sostituire il desktop e allo stesso tempo, quando necessario, garantisca la flessibilità di poter essere utilizzata anche fuori dal proprio ufficio. Per tutti gli altri utenti le alternative non mancano anche all'interno della stessa gamma Apple dove troviamo le soluzioni Pro con M3 e M3 Pro sicuramente più equilibrate e meno costose.

AUTONOMIA

E non possiamo non spendere due parole anche a proposito dell'autonomia che è senza dubbio uno degli aspetti che mi ha più sorpreso di questa soluzione. Il rapporto prestazioni/consumi al top permette infatti di raggiungere risultati ottimi anche per quello che riguarda l'aspetto della durata della batteria. In un contesto di uso lavorativo standard, infatti, fatto principalmente di navigazione, videoscrittura, un pochino di fotoritocco e simili, il carico sul SoC è minimo e il consumo scende fino a circa 7W complessivi. In queste condizioni, con luminosità del display impostata sul 50% abbiamo una durata della batteria che arriva a superare le 15 ore. Se non prevedete lavori troppo impegnativi questo significa poter pensare di affrontare una trasferta lavorativa di 3 giorni dimenticandosi il caricatore.

Aumentando invece il carico salgono anche i consumi, che restano comunque nettamente inferiori a qualsiasi concorrente a parità di prestazioni. Diciamo che spingendo parecchio sull'acceleratore si può arrivare fino a 3 ore e mezza di utilizzo, che è sicuramente un ottimo risultato. Il caricatore in confezione, infine, è da 140W e ha dimensioni comunque abbastanza contenute considerando la potenza. La nota stonata è, a mio parere, il colore. Apple inserisce infatti in confezione un cavo di ricarica nero che si abbina perfettamente al MacBook Pro in colorazione Space Black ma che fa a pugni con il caricatore bianco. A questo punto avrei pensato ad un caricatore nero o lasciato il cavo bianco; ma sono ovviamente finezze.

CONSIDERAZIONI

Siamo quindi al momento di tirare le somme, ma in realtà capirete anche voi che è rimasto davvero poco da dire. Ho già largamente anticipato come, a mio parere, questo sia il miglior MacBook Pro che sia mai stato prodotto e, anche se qualcuno poteva darlo per scontato, il solo fatto che comunque questa aspettativa sia stata soddisfatta è un punto a suo favore. Resta comunque valida la considerazione già fatta in precedenza per cui questo rimane un prodotto destinato ad un pubblico ben preciso e molto ristretto. Anche perché il prezzo è decisamente alto in valore assoluto, parliamo di quasi 5.000 euro che non sono certamente alla portata di tutti.

Mi vengono però in mente alcune figure professionali per cui una macchina così potente può davvero fare la differenza. Tra queste, ad esempio, i professionisti della creazione di contenuti multimediali, siano essi video, audio, modelli 3D, animazioni, che lavorano creando una serie infinita di pre-render, anteprime e simili. Per questi utenti ridurre i tempi di lavorazione vuol dire poter aumentare esponenzialmente il numero di revisioni e di conseguenza consegnare progetti qualitativamente migliori o in tempi più brevi. Sono professionisti per cui, tra l'altro il prezzo di questo MacBook non è probabilmente un ostacolo, o comunque viene ampiamente giustificato dai vantaggi che porta in termini di qualità e velocità di esecuzione del lavoro.

Per tutti gli altri la gamma Apple presenta una serie di alternative molto ben segmentate e che si adattano alle esigenze di ognuno; sia in termini di potenza di calcolo che di prezzo. La linea Pro dei MacBook parte da poco più di 2.000 euro per il modello da 14 pollici, ma scendendo troviamo un ottimo Air da 15 pollici e ancora, l'Air 13 M1 che online si trova spesso in offerta anche a meno di 1000 euro. Insomma, ce n'è davvero per tutti i gusti e tutte le necessità.

PRO CONTRO
Prestazioni ottimeCostruzione solida e materiali premiumDisplay di qualità e audio impareggiabileConsumi ridotti e rapporto prestazioni/consumi senza pari
Prezzo elevato (in valore assoluto)Plastica della tastiera
VIDEO


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Commenti

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Giorgiogino

concordo, come consumi è pazzesco (magari non 1/4 ma metà sì)

CAIO MARIOZ

Per me ad esempio un M2 è troppo potente, ci potrei fare anche rendering 3D.

CAIO MARIOZ

Per me ad esempio un M2 è troppo potente, ci potrei fare anche rendering 3D.

Giulk since 71' Reload

Se parli di listino, 2000 euro no, visto che ha 8 gb di ram a 2039 euro, per il resto si, ma come detto, dipende quello che ci devi fare, non a tutti serve un pro e non tutti vogliono spendere certe cifre

CAIO MARIOZ

Ci sono anche i MacBook Pro a 2000€ e 3000€

questo pro è inutile per il 90% dei professionisti, troppo potente

CAIO MARIOZ

Consuma 1/4, per noi e il pianeta è tanta roba

Giorgiogino

l'M3 MAX in teoria dovrebbe performare 20tplofs contro i 29tflops della RTX4090 laptop quindi probabilmente in un test va meglio mentre in tutti gli altri (ed ingame) va peggio. l'M3 MAX equivale circa ad una RTX 4080 laptop. In sostanza come quasi tutti i mac va come un laptop windows che costa la metà

lupetto1974

stesso modello anche io, diciamo che al 50% della luminosità forse in una stanza buia va bene, con una stanza illuminata ti affatica la vista abbastanza, poi sarò io che sono cecato.....

Kilani

Premurati di scrivere "intelligente", con una sola g. Non so perché, ma anche oggi ho voluto insegnarti qualcosa.

Teomondo Scrofalo

Detto da uno come te è un grandissimo valore aggiunto, ora lo vado subito a scrivere sul mio curriculum vitae!

Teomondo Scrofalo

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Yanav Jiqoike

Ma con Steam non si può giocare?, O e un problema hardware?

Kilani
Antares

E continui a scrivere cose false, negli ultimi quadrimestri è quella che è andata meglio dell’intero mercato, a riprova che i Mac hanno molto più appeal di altri computer, al contrario di quanto sostieni.
Vediamo quante volte devo postare i dati:
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Nel q2 ha fatto +50% mentre gli altri scendevano a doppia cifra.
Il q3 non è ancora terminato ed aspetterò i dati prima di esprimermi.

Giulk since 71' Reload

Ma hai problemi di comprensione? io ti scrivo negli ultimi trimestri e tu mi scrivi i dati di tre anni fà, mi spieghi cosa appunto c'entrano i dati di tre anni fà se io ti scrivo gli ultimi trimestri?

Antares

Il problema è che hai scritto una fesseri@ ovvero che sono trimestri che i Mac non vendono quando in realtà sono 3 anni che la sezione computer di Apple, va nettamente meglio di tutti gli altri.
Fai più bella figura a scrivere, ok mi sono sbagliato, piuttosto che cercare di arrampicarti sugli specchi.

Le vendite possono anche calare, ma se il calo è minore rispetto alla concorrenza vuol dire che i Mac sono più appetibili degli altri. Stop.

Giulk since 71' Reload

Altrimenti ci sono gli Air che costano comunque tanto e sono molto limitati ( ram, hd, porte etc ), infatti non vendono

Giulk since 71' Reload

Nelle vendite di Macbook, Apple guadagna molto bene con i servizi e con gli iPhone a seguire con gli indossabili e accessori, i macbook sono l'ultima ruota del carro e negli ultimi trimestri e vendite sono di molto calate, sono dati che puoi trovare ovunque, come detto anche qui su HD

Il punto è che se calano le vendite dei macbook significa che NON sono appetibili per il mercato e te l'ho già detto, ho una marea di prodotti Apple, oggi mi arriva l'AW9 che sostituirà il vecchio 5, ma non prendo al momento in considerazione i macbook, personalmente li trovo troppo costosi e limitati

Se poi a te vanno bene cosi, buon per te

Sagitt

Non è mica pensato per quello

Mastro

1600 nits è il picco in hdr, che è il minimo per poter davvero classificare in hdr. 1000 nits sono il massimo come luminosità continua . Ho verificato e lo dichiarato anche nel sito

No sotto il sole non ho confrontato, adesso provo con il 14 Pro, comunque mi sembra molto strano che se scrivono 1600 nits di picco raggiunga quella luminosità su tutto il pannello, più probabile su un 5/10/15% della superficie totale contemporaneamente.
Ho un'app che "inganna" il sistema sovrapponendo un layer HDR a quello che si sta visualizzando per forzare la maggiore luminosità, ma quando la visualizzo su una schermata bianca è comunque meno luminoso che in un punto concentrato di un contenuto HDR, come una fonte luminosa.

Mastro

No , i contenuti hdr sono 1600, 1000 li raggiunge con forte luci, non lo dico io ma trovi tante recensioni e confronti.

Mastro

Si fa proprio così, quando è sotto il sole spinge fino a 1000 nits. Se il vecchio 15 risultava maggiore il nuovo aveva problemi . Qualsiasi recensione di quando sono usciti tra i pro era la visibilità molto superiore sotto il sole, come del resto fanno anche gli ultimi iPhone

Penso che 1000 nits di luminosità massima con 1600 di picco, si intenda che 1600 non li raggiunge sull'intero pannello, ma solo in parti dell'immagine quando si vedono contenuti in HDR

Forse quando "sente" la luce diretta del sole pompa più luminosità fino a 1000 nits? Ma non penso comunque eh, e ne ho usati 3 diversi di Macbook nuovi, uno anche affiancato a un MBP15 del 2016, la luminosità standard era quasi più alta sul modello vecchio.

Antares

Se scrivi cose false, del tipo Apple sono trimestri che fa pena nelle vendite e ti faccio notare che hai scritto una boutade, di norma si risponde grazie, mi sono sbagliato stop.
E da come continui a rispondere ho sempre più l'idea che tu stia scrivendo come un hater.

Giulk since 71' Reload

Si forse mi sono sbagliato non lavori per Apple, forse sei un Bot AI addestrato a tale scopo, almeno da come scrivi...

Quindi siccome gli altri hanno fatto anche peggio Apple è assolta secondo il tuo illuminato parere? Ma che modo di ragionare è?

C'e una notizia del 18 Ottobre 2023 qui su HD dove Apple ha fatto -30 per cento rispetto al 31 Dicembre 2022, io a quella mi riferivo, non sono andato a prendere i dati di tre anni fà come hai fatto tu ( che reputo inutili )

Maxatar

Thanks

Antares

1) cosa centrano adesso i PowerPc? hai parlato degli ultimi trimestri di vendita non di roba di 20 anni fa...
Comunque se prendiamo le vendite dal periodo dei PowerPc l'incremento è stato ancora maggiore, con aumento ancora più importante di vendite e quote market share.

2) No, non lavoro per Apple, ho solo risposto a te, che hai scritto cose non vere, dimostrandotelo con i numeri, visto che Apple negli ultimi 3 anni è quella che è andata meglio di tutti nelle vendite dei computer, mentre tu hai scritto che sono trimestri che fa -20%.

3) il periodo di quote di market share del SO riflette anche quello delle macchine vendute, quindi le macchine vendute sono aumentate considerevolmente negli ultimi 10 anni a prescindere o meno da M1, mentre quello di windows è in netto calo.

4) Continui a scrivere cose non vere: nel primo Q1 2023 apple è stata quella che è andata meglio di tutti, ancora una volta, rispetto all'anno precedente.

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nel Q2 2023 è andata nettamente meglio degli altri:

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Se Apple ha fatto Q pessimi, allora gli altri hanno fatto un disastro totale.... i numeri parlano chiaro.
continuo a leggere tuoi commenti su Apple che non vende, mentre non leggo tuoi commenti sotto articoli di altri produttori che hanno avuto risultati disastrosi se confrontati con quelli di Apple?

Mastro

no, sono 1000 di luminosità costante, 600 se guardi un filmato in SDR e 1600 se lo guardi in HDR

Mastro

ma non è vero, non in hdr arrivano a 1000 nits, contro i 500-600 di quelli prima, 1600 in HDR! sono passato da un MacBook Pro 15 con Touch Bar al 14 pro M1 e la differenza è tantissima, lo usi anche al parco in piena estate

Giulk since 71' Reload

Certo, perchè non sei andato a prendere i dati di quando vendevano i power pc?

Ma lavori per Apple? altrimenti non si spiega eppure sono stato ben chiaro, quindi te lo riscrivo :

1 ) Parli del periodo Covid dove sono stati venduti una marea di prodotti informatici di ogni marchio
2 ) Parli del periodo di uscita dell'M1 che è stata una vera e propria novità per Apple
3 ) Gli ultimi due trimestri ( o quadrimestri non ricordo bene ) del 2023 sono stati pessimi intesi come vendite per i macbook

Ciao

Antares

Le vendite dei Macbook sono quelle andate meglio di tutti negli ultimi 3 anni, la matematica non è un'opinione:

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Vediamo come si chiuderà il 2023 e poi aggiornerò i dati anche per quest'anno.

Kilani
Giulk since 71' Reload

Ma se è una vita che posto qui sopra, se c'è da criticare critico, come ho criticato spesso prodotti concorrenti come Android, o Windows e via dicendo e comunque di certo non mi devo giustificare con te ;)

Che le vendite dei macbook vadano male non lo dico io lo dicono i numeri di vendita, negli ultimi tre anni vuol dire poco visto che escono prodotti nuovi ogni anno e c'e stato il covid durante il quale si sono venduti molti prodotti informatici, i guadagni maggiori Apple li fà sugli iPhone, servizi accessori e indossabili.

Il fatto che posso orientarmi su altro se una cosa mi sta bene non significa che non la posso criticare, e no, invece io lo scrivo ogni santa volta qui sopra e da altre parti visto che ho la libertà di farlo e magari sai come è, riesco pure a far riflettere qualcun altro sul fatto che chiedere 240 euro per 256 gb di disco ssd in più quando con 130/150 prendi un disco nvme pci 4.x da 2tb performante come il 980 pro della Samsung è praticamente follia, posso capire la ram che ora sta nel soc, ma il disco proprio no, come presentare un macbook air 15 con 256gb a 1649 euro e dai su

Le vendite Apple dei macbook calano a livello globale evidentemente nel mondo non hanno tutti gli stipendi di uno svizzero :), se vai sui forum dedicati ad Apple troverai tanta gente che trova assurdo presentare un macbook pro con 8gb di ram e non parlo di Italiani ma di Americani

Se poi a te sta bene cosi, buon per te, comprati il mac da 5000 euro e vivi felice che ti devo di?

Marley

le operazioni di cui parli funzionano bene anche su Galaxy S23. Può darsi poco peggio. In tutto il resto, quindi il 99% degli ambiti, è nettamente più veloce ed efficiente. E anche più versatile e performante perché permette di fare cose impensabili su iPhone. Difficilmente è vero il contrario. Android può essere potenziato all’infinito, iOS invece ha dei paletti stringenti. Devi per forza sottostare alle scelte di Apple. macOS si salva perché invece ha sideloading e altre aperture che ti permettono di eludere le scelte di Apple, anche su Mac in parte nauseabonde

Giulk since 71' Reload

Mi fai un favore? La prossima volta ignora i miei commenti, non ho tempo e voglia di parlare con persone che sono così fan di un brand da accettare ogni cosa

Ti sta bene un mb pro a 2049 euro con 8 gb di ram? Buon per te

Adios

LastSnake

non sono troppo d’accordo su questo, se editi una foto, se editi video e gestisci i social iphone è nettamente più veloce, su android hai pure problemi nella gestione dei dm su instagram e altre app social

Vive

5000 euro e nel gaming fa comunque pena lol

Marley

Su Galaxy con S8G2 anche quei processi intensivi sono superveloci. E navigando nell’interfaccia (99% del tempo, quei processi in confronto sono rari) risparmi un quantitativo enorme di tempo. Anche per via della gesture universale per tornare indietro o per la tastiera che fa molti meno errori. Alla fine della fiera, con iPhone negli anni perdi GIORNI della tua vita, con Android vai infinitamente più veloce. Con ulteriore aggravante che molte operazioni richiedono un numero di passaggi nettamente inferiore. È incredibile quanto inefficiente sia iOS.

Antares

ho avuto questa impressione, leggo critiche pungenti sempre e solo sotto gli articoli apple, altrove non ti ho mai letto oppure mi è sfuggito...
E questo ennesimo tuo commento ne è una riprova:
"riuscirà a rinsavire visto che ogni trimestre fanno -30%" peccato che apple negli ultimi 3 anni sia stata quella che ha segnato performance di vendite nettamente migliori rispetto alla media del mercato e l'ultimo Q non è ancora terminato, quindi NON è vero che ogni trimestre fa -30% e non so dove tu l'abbia letto, ma è un dato totalmente sbagliato.

Il punto è: se non esiste proprio, basta orientarsi su altro, Apple non fa beneficienza, ha deciso i suoi prezzi se stanno bene ok, altrimenti pazienza...
Anche a me non piacciono gli upgrade a 200 euro di memoria, ma non lo scrivo ogni volta....Come lamentarsi della tariffa oraria dei meccanici in Mercedes, è cosi e basta ed il cambio olio costa tanto, anche se non sono richieste skills particolari.
Giusto per esempio in Svizzera un addetto alle pulizia acquista un Mac da 5k con una sola mensilità di stipendio...

Poi leggere critiche sulla temperatura quando sui Silicon è davvero un punto di forza, lo trovo imbarazzante.

Guarda puoi scrivere anche che hai tutti i Mac della storia, per me scrivi sempre come un hater.

Black_Codec
efremis

Che risposta... Non sono meglio di nessuno. Se avessi visto tutti i video come, sapresti che, in un altro video precedente, hanno detto l'assurdità di aver perso tutto il vantaggio con M3/Pro/Max. Quando tutto il mondo sa che M1 di 3 anni fa è ancora irraggiunto, figuriamoci M3, che è indubbio aver raggiunto, vedere questa recensione, a fronte nel normale 15/20% di vantaggio raggiunto dalla CPU, ha fatto passi enormi in GPU e tanto altro.

Giulk since 71' Reload

No sono io che sono sempre iper critico nei confronti di tutti i prodotti a prescindere dal Brand, per farti capire, a casa al momento ho Macbook pro 16 con i9 ( 2019 ), mac mini con M1, iPhone 13 pro, Apple Watch 5 ( e ho appena acquistato il 9 ), iPad pro 12.9 con M1 e TypeCover Apple, AirPods e non ricordo quanta altra roba solo Apple xD

Il punto è che se una cosa per me va bene va bene se no no, nella fattispecie, per il mio uso tipo ad oggi andrebbe bene e basterebbe un Air con M2 da 15 pollici, ma non spendo oltre 1650 euro per avere 8gb di ram, 256 gb di storage e due porte, stesso discorso per il pro entry level da 2049 euro con 8gb di ram, non esiste proprio, vedremo se Apple riuscirà a rinsavire visto che ogni trimestre i mac fanno -30 per cento di vendite.

LastSnake

però, iphone è molto più veloce ed efficiente nei processi e quando le app le utilizzi effettivamente, android invece è più veloce nelle interazioni e nelle animazioni. Ad esempio quando stai modificando una foto o editando un video, tutta roba intensiva, iphone è più veloce, quindi tra i due approcci scelgo comunque iphone… ma diciamo che ci vorrebbe una fusione

Teomondo Scrofalo

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ViseL

No no che luce del sole, luce da ufficio. Se lo metto a metà è come un telefono a luminosità minima, non so vede niente in pratica se non con tanto sforzo.

Mb pro 2019, 16"

Marley

Su Mac il problema c’è ma non è grave. Su iPhone è molto fastidioso. Se sei abituato ad Android, ti sembra di operare alla moviola. Il massimo dell’inefficienza. Tutt’altro che “Pro”.

Sagitt

La prima volta sì, la seconda (1 mese fa) no. Venduto e preso m3 pro. 400€

LastSnake

da utente apple che apprezza la qualità hardware e software dei loro prodotti non posso che darti ragione, nonostante penso che i vantaggi siano superiori agli svantaggi, questo è un difetto di tutti i loro prodotti che ho più volte evidenziato, forse il più grande, ed il problema è che è proprio una scelta. Credo lo facciano per evitare di incappare in problemi di stabilità come avviene sulla concorrenza, ogni animazione finisce quando inizia l’altra, ogni processo finisce quando ne inizia un altro, però secondo me l’hardware è ormai così potente che è tempo di accelerare

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