Come scegliere il notebook giusto? Ecco i nostri consigli!

05 Novembre 2022 330

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"Ciao Davide! Devo fare questo, questo e quest'altro: quale notebook compro?", è una frase che ormai mi sento ripetere quasi quotidianamente. Tra amici, parenti e chi mi contatta sui social, questa è senza dubbio la richiesta più gettonata. Bene, rispondere con un solo articolo a tutti è praticamente impossibile perché, ovviamente, ognuno ha esigenze diverse e non è detto che quello che vale per uno valga anche per l'altro, anzi.

Quello che cercherò di fare quindi in questo contenuto è darvi delle indicazioni e delle informazioni che possano aiutarvi nella vostra scelta. Districarsi tra le varie caratteristiche delle soluzioni in commercio non è per nulla semplice, specialmente se non si è appassionati o comunque informati. Nelle prossime righe proverò quindi a rendere il tutto estremamente facile da capire, in modo che il processo sia più semplice per tutti. Se siete già navigati e masticate di tecnologia probabilmente questo contenuto non vi servirà ma sappiamo bene che la stragrande maggioranza delle persone si pone il problema di quale notebook acquistare ogni 6-7 anni, forse anche di più, e quindi quello che per alcuni può sembrare banale non lo è per moltissimi altri. Bene, non tergiversiamo oltre e iniziamo.

UNA PICCOLA PREMESSA

Inizio con una piccola ma doverosa premessa, anzi due in realtà. La prima riguarda gli esempi che vi proporrò in questo articolo: l'idea di questa guida nasce in collaborazione con Asus e quindi prenderò come esempio i notebook di questa azienda, ma è solo un modo per visualizzare e dare un'identità a ciò di cui parlerò. Va da sé che i consigli ci vi darò sono super-partes e valgono per qualsiasi tipo di notebook. Il vantaggio qui è che Asus è probabilmente una delle aziende che offre la maggiore quantità di alternative, sia in termini di componentistica che di design, e quindi viene anche molto semplice trovare degli esempi all'interno della gamma. Tra l'altro, proprio l'azienda taiwanese tramite il suo sito AskAsus offre una serie di spunti interessanti per guidarci nella scelta di un nuovo notebook.

La seconda è invece più importante e riguarda il primo passaggio, fondamentale, per partire con il piede giusto nella scelta del proprio notebook. La prima cosa da fare è porsi una domanda, semplice ma assolutamente importante. "Cosa devo farci con questo notebook?", per poter scegliere la soluzione corretta per le proprie esigenze, sapere esattamente quale sarà lo scopo del nostro acquisto è il primo, ed essenziale, passo. Una volta che abbiamo la nostra risposta possiamo quindi iniziare.

FORM FACTOR

E partiamo dal form factor. Al giorno d'oggi se ne vedono davvero di tutti i colori, anzi, di tutte le forme per essere precisi, e quindi è necessario prima di tutto capire quale tra i vari form factor a disposizione sia quello più adatto alle nostre esigenze.

  • CLASSICO: per form factor classico intendo ovviamente i notebook che non hanno caratteristiche particolari dal punto di vista della forma e del design. Insomma, i classici portatili a conchiglia che negli anni si sono comunque raffinati e sono stati molto ottimizzati dal punto di vista delle dimensioni. Ad esempio, rimanendo in casa Asus come detto prima, mi vengono in mente i prodotti della linea Vivobook. Si tratta di soluzioni adatte un po' a chiunque non abbia esigenze particolari che possono essere meglio soddisfatte dalle altre tipologie di notebook che descrivo qui sotto.
  • SLIM & LIGHT: all'interno di questa categoria vanno inseriti tutti quei prodotti che per un certo periodo sono stati definiti ultrabook. Parliamo quindi di soluzioni sottili e leggere come gli Zenbook S. Insomma, si tratta di portatili che per la loro categoria di riferimento hanno dimensioni e peso molto inferiori alle alternative. Ovviamente consiglio questo tipo di prodotti a tutti coloro che si trovano molto spesso a lavorare in viaggio, magari a bordo di un treno o di un aereo, o anche semplicemente a chi utilizza il notebook in tanti posti differenti e quindi lo porta molto spesso con sé all'interno di uno zaino o una borsa.
  • DOPPIO DISPLAY: da alcuni anni a questa parte si trovano sul mercato soluzioni che integrano due display in un solo portatile. Asus è stata la prima a introdurre una soluzione simile con i prodotti della linea Zenbook Pro Duo, che affiancano al display principale un secondo schermo lungo e stretto posizionato sopra la tastiera. Sono dispositivi certamente particolari che sono particolarmente indicati per chi fa un utilizzo molto spinto del multitasking e ha la necessità di tenere aperte e visibili più applicazioni contemporaneamente senza sacrificare spazio sul display principale.
  • 2 IN 1: L'ultima categoria è quella dei 2 in 1 che, per farla breve, racchiude i prodotti che svolgono la doppia funzione di notebook e tablet. Esistono fondamentalmente due sotto-categorie per questa tipologia di dispositivi: quelli che usano un display che ruota di 360 gradi su se stesso (Zenbook Flip S o ROG FLOW X13) e quelli nei quali la tastiera può essere separata dal resto del corpo (vedi ad esempio il Vivobook Slate 13 e l'ultimo ROG FLOW Z13). A chi consiglio questo genere di prodotti? Sicuramente a chi può trarre grande vantaggio dalla presenza di un display touch e dalla flessibilità di questo tipo di formato. Se pensate possa essere utile per prendere appunti, sottolineare documenti, ma anche buttar giù qualche schizzo o bozzetto da rielaborare poi in studio con l'aiuto di una tavoletta grafica allora è un formato che potete, e forse dovete, prendere in considerazione.
DISPLAY

Smarcata la scelta del form factor bisogna poi affrontare il capitolo dimensioni, che sono strettamente legate alla scelta della diagonale del display, altro elemento fondamentale nella scelta di un nuovo notebook. Anche a proposito dei display le variabili sono davvero tante: dimensioni, rapporto di forma, tipologia di pannello, risoluzione e refresh rate. Andiamo quindi ad affrontarle una alla volta.

  • DIMENSIONI: La scelta in termini di dimensioni si è molto allargata nel corso degli ultimi anni. Dal sostanziale dualismo 15,6/17.3 pollici si è passati ad avere prodotti con pannelli che spaziano dai 13 ai 17 pollici passando per tutte le misure intermedie: 14,15 e 16 pollici. Ma quindi come scegliere? Il discorso è abbastanza semplice, eccezioni a parte direi che se viaggiate molto, o comunque se siete già certi di dover trasportare molto spesso il vostro notebook, ha certamente senso pensare ad una soluzione con pannello da 13 o 14 pollici. Se avete spesso a che fare con contenuti multimediali, sia per fruirne che per lavorarci, o avete bisogno di molto spazio sullo schermo per aprire diverse app in contemporanea, allora pensate seriamente ad un 16 o 17 pollici. Il 15 pollici è la via di mezzo che può soddisfare entrambi i bisogni, specialmente ora che molti notebook hanno cornici super ottimizzate e si riesce quindi a mantenere comunque delle dimensioni abbastanza ridotte.
  • RAPPORTO DI FORMA: 16:9, 16:10, 3:2, non sono numeri messi a caso ma sono le principali opzioni quando parliamo di rapporto di forma dei display dei notebook. Indicano il rapporto tra le dimensioni della larghezza e dell'altezza dello schermo e, seppur possa sembrare molto complicato scegliere, la soluzione è molto più semplice del previsto. 16:9 è il formato più classico e allungato; va molto bene per fruire di contenuti video e in generale per la multimedialità, 3:2 è invece il formato più squadrato e anche quello più adatto per leggere documenti, lavorare e affiancare finestre del browser o altri programmi a sviluppo verticale. Il 16:10 e invece una via di mezzo tra i due e come tale può andar bene se nella vostra routine c'è fondamentale equilibrio tra gli utilizzi che ho appena citato.
  • TIPOLOGIA DI PANNELLO: si tratta probabilmente della caratteristica più complicata da interpretare se non siete esperti del settore o comunque abbastanza informati. Indica la tecnologia che sta alla base della produzione del display. Attualmente sul mercato se ne trovano sostanzialmente di due tipi: LCD e OLED. Gli LCD sono poi a loro volta suddivisi in differenti categorie, TN, VA o IPS ma per semplificare vi basti sapere che gli IPS sono i migliori per riproduzione dei colori e quelli con il miglior angolo di visione, e anche quelli ancora più diffusi. Un'altra distinzione all'interno della categoria LCD riguarda poi la retroilluminazione, LED o Mini-LED. Gli LCD retroilluminati LED sono la grande maggioranza garantiscono buona luminosità e prestazioni discrete in tutti i frangenti. I pannelli retroilluminati con Mini-LED sono invece ancora molto rari, hanno luminosità molto elevata, superiore a quella dei classici LCD LED, e un rapporto di contrasto più elevato per via della possibilità di spegnere i LED nelle parti scure dell'immagine. E infine ci sono gli OLED che ultimamente stanno prendendo molto piede e su cui Asus sta puntando moltissimo. Sono pannelli leggermente meno luminosi degli LCD ma che guadagnano un rapporto di contrasto infinito per via dei neri profondissimi. L'impatto visivo è notevole, e portano il vantaggio di un consumo di batteria inferiore rispetto alle alternative. Di contro, se non corredati da tecnologie di prevenzione efficaci, rischiano a lungo andare di stamparsi.
  • RISOLUZIONE: anche per quel che riguarda la risoluzione le opzioni disponibili sono molte. Fortunatamente ormai ci siamo completamente liberati dei pannelli HD e quindi si parte sostanzialmente dalle soluzioni fullHD, per salire fino al 4K e passando per il 2K e il QHD (da non confondere). Se non avete particolari esigenze e non volete spendere molto le soluzioni fullHD sono già comunque sufficienti e adatte all'utilizzo della maggior parte delle persone. Valutate invece le opzioni 2K e QHD sulle diagonali minori, 13-14 pollici, se avete bisogno di un pochino più di spazio a schermo e volete un pannello più definito (consigliato per la multimedialità). Ci sono soluzioni da 13 e 14 pollici con pannelli 4K ma a mio modo di vedere per quelle dimensioni è una risoluzione esagerata e che difficilmente viene sfruttata al meglio, pur avendo costi molto più alti. Il 4K, e anche il QHD, sono invece perfetti sui 16-17 pollici, dove possiamo davvero trarre vantaggio dall'avere una risoluzione così elevata (ndr. senza rischiare di cavarsi gli occhi).
  • REFRESH RATE: per refresh rate si intende il valore che indica la frequenza di aggiornamento di un display; ovvero quante volte l'immagine si aggiorna nel giro di un secondo. Si parte da 60Hz per salire a 90, 120, 144, 240 e in rari casi 360Hz. In questo caso la valutazione è abbastanza semplice e, come regola generale, posso dirvi che se non giocate è difficile trarre vero vantaggio da una frequenza di aggiornamento superiore ai 60Hz. Sì, le animazioni e l'interfaccia vi sembreranno più fluide ma, a mio modo di vedere, non è sufficiente per giustificare quello che sarebbe il sovrapprezzo. Un refresh rate più elevato è invece sicuramente utile se il vostro utilizzo principale è legato proprio al gaming.
CPU E GPU

Bene, archiviato il capitolo display andiamo un attimo ad analizzare un altro elemento fondamentale della scelta di un notebook. Sto parlando della CPU che è il cuore pulsante, il cervello di un portatile, l'elemento che forse più di tutti ne determina le prestazioni. Attualmente sul mercato esistono notebook con CPU realizzate da due produttori: Intel e AMD, ognuno con i propri modelli che sono in grado di soddisfare le esigenze di ogni utente. All'interno delle famiglio di CPU Intel e AMD abbiamo poi ulteriori suddivisioni che ora andiamo ad analizzare.

  • INTEL: le CPU Intel sono conosciute con il nome Intel Core e si dividono in CPU Intel Core a basso consumo e CPU Intel Core ad alte prestazioni. Per identificare queste sottocategorie basta guardare la lettera posta al termine del numero che indica il modello del chip. Le lettere U e P stanno a indicare le soluzioni a basso consumo, mentre quelle ad alte prestazioni si identificano con la lettera H. All'interno di queste due categorie le CPU si dividono poi in Core i3, Core i5, Core i7 e, solo per le CPU H, anche core i9. I numeri indicano il livello di prestazioni in ordine crescente.
  • AMD: la divisione delle CPU AMD è del tutto simile a quella delle alternative Intel. Anche qui ci sono CPU a basso consumo indentificate dalla lettera U e CPU ad alte prestazioni che si distinguono invece per la lettera H. La differenza principale sta quindi nel nome, AMD Ryzen, perchè anche qui all'interno delle due categorie appena citate abbiamo un'ulteriore divisione basata su numeri: Ryzen 3, Ryzen 5, Ryzen 7 e Ryzen 9 (solo per soluzioni H).

Al giorno d'oggi le CPU a basso consumo sono comunque in grado di garantire un buonissimo livello prestazionale e sono le soluzioni più indicate per la grande maggioranza degli utenti. Diciamo che tutti coloro che fanno un utilizzo classico del proprio notebook, fatto principalmente di navigazione, consultazione di documenti, gestione mail, videoscrittura, creazione di presentazioni, fogli di calcolo e operazioni assimilabili a queste, possono tranquillamente affidarsi ad una soluzione a basso consumo, sia essa Intel o AMD. Sia in un caso che nell'altro, se il budget ve lo permette, puntate almeno ad un Core i5 o un Ryzen 5, in modo da avere una soluzione che vada bene oggi ma che sia già pronta per supportarvi per diversi anni. Se invece la vostra routine comprende operazioni più complesse come la creazione di contenuti multimediali, la programmazione a livello professionale, modellazione 3D, rendering, conversione di file molto pesanti e simili, allora è corretto puntare ad una soluzione con processore H.

Un altro componente molto importante, anzi, in alcuni casi fondamentale, è poi la GPU. Già perché ad occuparsi del calcolo grafico abbiamo sempre una GPU, che può essere integrata o dedicata.

Le schede grafiche integrate sono così dette perché sono a tutti gli effetti integrate sullo stesso chip della CPU. A livello di prestazioni le schede grafiche integrate sono molto migliorate nel corso degli ultimi anni ma restano indicate per la gestione di tutti i processi più comuni, e pur essendo sufficienti per moltissimi utenti non sono ancora abbastanza potenti per poter affrontare alcune tipologie di processi. Ci sono infatti alcuni software nei quali proprio la GPU è particolarmente coinvolta, e per i quali la presenza di una GPU dedicata può essere determinante.

Modellazione 3D, animazione, video editing, color correction di livello professionale, rendering in tempo reale e ovviamente anche il gaming, sono operazioni che generalmente traggono molto vantaggio dalla presenza di una GPU dedicata. Se avete a che fare con questo tipo di task allora prendete in seria considerazione un notebook con GPU NVIDIA GeForce RTX della serie 30. Per districarsi anche qui tra le sigle si parte dalla RTX 3050 a salire fino alla 3080 Ti, passando per 3060, 3070 e 3080. Sempre per restare all'interno della gamma Asus, parliamo di soluzioni che si trovano all'interno di moltissimi notebook da gaming della serie TUF e ROG ma anche delle soluzioni dedicate ai creator, come gli Zenbook Pro e i Vivobook Pro, o le soluzioni ProArt. All'interno di alcuni prodotti si trovano, da qualche tempo, anche soluzioni con GPU dedicate AMD (come il recente Asus ROG Strix G14 con Radeon RX 6800S) ma, almeno per ora, NVIDIA ha ancora un certo vantaggio in termini di prestazioni e di compatibilità con l'accelerazione hardware di alcuni software, quindi se potete preferite una soluzione con GPU NVIDIA.

Asus ha in gamma anche alcune soluzioni dotate di GPU dedicata esterna. Parlo in particolare dei prodotti gaming della serie ROG Flow che, per mantenere un design ultra portatile offrono una scheda dedicata interna di fascia bassa ma permettono di connettere un accessorio apposito all'interno del quale trova posto una RTX 3080 in grado di girare al massimo delle possibilità. Una soluzione particolare ma che certamente consente di avere un notebook snello da portare in giro tutti i giorni, e una soluzione che vi garantisce molta potenza di calcolo grafico quando siete comodamente seduti alla vostra scrivania.

RAM E STORAGE

Ed eccoci a parlare anche delle memorie. All'interno di un computer portatile ce ne sono di due tipi, la memoria RAM e la memoria di archiviazione. Quali sono le differenze e come scegliere? Ve lo spiego subito

  • RAM: la memoria RAM è quella che potremmo definire come la memoria a breve termine del sistema e, come tale, è molto veloce e permette l'accesso ai dati in un tempo ridottissimo. Qui vengono conservati tutti i dati di cui abbiamo bisogno istantaneamente, quindi i dati relativi ai processi in corso e alle applicazioni più utilizzate. Ormai è abbastanza difficile trovare dei notebook con delle RAM lente, anche quelli con moduli non recentissimi sono comunque più che sufficienti per soddisfare adeguatamente le necessità di praticamente tutti gli utenti. Ma soprattutto, quasi sempre, la tipologia e la velocità della RAM è correttamente commisurata al resto dell'hardware e quindi difficilmente potrete sbagliare scelta in relazione a questo parametro. Più facile, invece, sbagliare il giudizio a proposito del quantitativo di RAM necessaria. Il mio consiglio, considerato il peso del sistema operativo e di molti software, è quello di non scendere sotto gli 8 GB di RAM. Oggigiorno è, a mio avviso, il quantitativo indispensabile per avere un prodotto che sia anche un minimo "future-proof". Se invece nella vostra routine rientra l'utilizzo di applicativi che richiedono un grosso dispendio di RAM, come ad esempio i software di editing, ma anche quelli di progettazione e di modellazione, allora è opportuno salire ad un minimo 16GB, ma se il budget ve lo permette guardate anche ai 32GB; esistono anche soluzioni con 64GB ma sono poche, molto costose e spesso esagerate. Piuttosto che andare su queste opzioni forse è meglio assicurarsi che i vostri 16 o 32 GB siano espandibili.
  • STORAGE: la memoria di storage o memoria di archiviazione è invece quella nella quale si conservano tutti i dati a cui non è necessario accedere in maniera rapidissima. Insomma, è dove verranno conservate tutte le vostre foto, i vostri documenti e la grande maggioranza degli altri dati. Proprio per questo motivo si parla di capacità molto più elevate rispetto alla RAM e di memorie che non sono, ovviamente, altrettanto veloci. Una volta vi avrei detto di fare attenzione alla tipologia di memorie, quando ancora convivevano i vecchi HDD meccanici e i più recenti dischi a stato solido o SSD. Oramai, fortunatamente, è quasi impossibile trovare ancora soluzioni con HDD ma, nel caso, stateci ben lontani. Detto questo, quanta memoria vi serve? Difficile dirlo così su due piedi. Un buon esercizio che potete fare è andare a controllare quanta memoria ha il vostro vecchio PC o notebook. Se quel quantitativo vi è bastato fino ad oggi potete rimanere sulle stesse dimensioni, altrimenti aumentatelo (ovvio!). Se invece dovete acquistare un notebook da zero allora diciamo che 512GB è una soglia sicura per la maggior parte degli utenti, mentre 256GB possono bastare soprattutto se state pensando di conservare i file più pesanti su un disco esterno. Anche qui, se non siete certi assicuratevi comunque che l'SSD sia aggiornabile.
TUTTO IL RESTO

Ci sono poi altri elementi che sono meno impattanti ma è cui comunque giusto dare un'occhiata. Tra questi troviamo la connettività WiFi che è tuttavia ormai buona sulla maggior parte delle soluzioni. Fate poi caso anche alla dotazione di porte che è sempre più spesso molto stringata; potrebbe essere utile controllare di avere sia USB-A che USB-C. Fate caso anche alla stabilità della tastiera e alla scorrevolezza del touchpad ma soprattutto, tra due soluzioni simili valutate i materiali e la solidità della costruzione.

Non possiamo poi non citare la batteria, che può essere più o meno capiente ma la cui durata non è quantificabile oggettivamente. Possono esserci notebook con batterie molto grandi ma che durano meno di altri con batterie meno capienti; questo perché hanno un hardware che consuma di più e che porterà sicuramente altri vantaggi. In generale, per avere un'idea della durata, il consiglio può essere quindi quello di dare un’occhiata ai dati dichiarati dai produttori considerando sempre uno scarto in negativo di almeno il 15-20%.

E infine il budget, è ovvio infatti che quelle che vi ho dato qui sono solo delle indicazioni di massima, che vanno poi mixate con la disponibilità economica di ognuno. Quello che posso dirvi in generale è che, la giorno d'oggi, la cifra minima per l'acquisto di un notebook discreto si aggira intorno ai 4-500 euro. Sotto questo valore il rischio è di avere tra le mani una soluzione già vecchia, che vi porterà a cambiarla molto più rapidamente. Se il vostro budget è inferiore e non avete fretta allora piuttosto aspettate qualche mese, mettete da parte qualcosa in più e acquistate una soluzione più avanzata. Nel tempo questa scelta verrà ripagata.

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Commenti

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Aster

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Glielo diciamo a Microsoft che esiste la zram?

Lenovo Ideapad 5 pro

Federico_M2

sì, i Dell o Huawei sono forse i produttori che più si avvicinano. Ci penserò

utente

Direi Dell XPS 13

Rick Deckard®

Si poi apri un programma e smadonni in turco... Meglio sovradimensionare

Federico_M2

È una buona guida questa, ma la mia necessità è riassumibile in: esiste un corrispettivo Windows al macbook air e alla sua qualità costruttiva? In sostanza, un laptop con un tastiera e trackpad di qualità, buono schermo, chassis unibody, e autonomia che viaggi sopra le 8 ore, che sia 13" o 14" e non oltre?

Tengo sempre d'occhio il mercato laptop Windows per potermi liberare di macOS ma non mi pare che ci sia qualcosa che si possa avvicinare alla qualità costruttiva del macbook, purtroppo.

marco talenti

Io sono ancora con un MacBook Pro del 2012 8gb. Sto pensando di cambiarlo solo ora e ripassare a Windows (non perché mi sia trovato male). In questi 9 anni e 10 mesi lo ho torturato parecchio tra partizioni Windows, giochi (sempre su partizione), grafica e musica (su MacOS e OSX) e ho solo montato una SSD circa 4 anni fa.
L'importante è avere cura della propria macchina e vedrai che, nella stragrande maggioranza dei casi (cioè se non usi il portatile come console sempre aggiornata alle ultime uscite oppure come strumento di lavoro per modellazione 3D a livello professionale), ti durerà altrettanto.

Therry Goodmann

Potrebbe trattarsi di qualcosa di relativo all’accesso al file di paging, magari con poca ram è una richiesta maggiore di risorse l’accesso al file di paging con un disco meccanico è sicuramente più problematico e impattante in termini prestazionali.

Therry Goodmann

Io preferisco Lenovo, evito HP.

Manuel Bianchi

Bhe molto dipende da cosa uno ci deve fare col pc. Un i5 con 16gb di ram e 512 di ssd per navigare streaming e uso office sarà oversized anche fra 6 anni e comunque mostrerà i segni del tempo non meno di un celeron con 8gb di ram e 256 di ssd che però è costato meno della metà.

marco talenti

Oppure potresti valutare l'acquisto di una cam esterna. Ormai con una manciata di euro ci si porta a casa webcam con una qualità video infinitamente migliore di tutte le fotocamere integrate nei portatili

Manuel Bianchi

Considera che per navigare office e streaming oggi va più che bene tutto. Se non ti scoccia la tastiera americana e non ricerchi chissà che qualità costruttiva perchè no, ce ne sono tanti su quel prezzo. Ti segnalo su Amazon un Lenovo con Core i3-1005G1, 8G di RAM e 256 di SSD a 315€

utente

Qual è la tua esperienza? Io vorrei allontanarmi da Asus perché sono stanco di vedere schermate blu quotidianamente

Asus è sopravvalutata

Penso che a Bill Gates di Windows non freghi più nulla da anni

Dell 5620 su BPM Power.
16" in 16:10 16/512 come taglio di memoria a poco più di 800 euro

Rick Deckard®

Mah allora... Come dicevo non c'è nessuna ragione tecnica solo dei rallentamenti a vista che magari con l'ssd sono meno evidenti.

Therry Goodmann

Mi sa che hai una visione della tassazione italiana un po’ originale…o sei statale.

Therry Goodmann

Mi pare strano, uso visual studio e riesco a compilare ed eseguire su una macchina win 10 con 256 ssd e 5gb liberi…sta storia del 30% per chi è per chi fa gaming ?

Therry Goodmann

Non li ha solo Asus

Rick Deckard®

Quel PC vale 1.000.000.000 di dollari e lo puoi vendere a Bill Gates domani

Rick Deckard®

È meglio ma su Mac anche con 264 si riesce.. però più ne hai meglio è..

EL TUEPO

È pieno di Ultrabook Windows a 1000 se non più euro con poca memoria RAM e SSD e tutto il resto peggiore dell'air, eppure nessuno si lamenta...

E poi ok lo swap a 6 GB, ma ripeto, ci devi arrivare, e se fai le cose pensate per il MacBook Air, non ci arrivi.

E lo swap non è il demonio eh

Felk

Swappa sulla memoria perché 8GB di RAM son pochi, punto.
1000€ di portatile e doverlo usare in monotask perché sennò si fonde il disco (che poi penso inizi a swappare dai 6gb in su) è vergognoso.
Come lo è anche lo swapgate...

utente

Per esperienza diretta, quasi tutti i portatili ASUS hanno problemi di standby. C'è chi proprio non va in standby e chi non si risveglia senza uno spegnimento forzato.

ffmarco

se mi dai una lista di programmi magari posso darti una mano, ma ti anticipo che a meno che tuo fratello non si trovi a gestire nuvole di punti complesse o fare Videorender fotorealistici (ad esempio con Lumion) il problema non è la macchina.

24 è un taglio strano. Occhio la RAM saldata. E occhio che ti occorrono due tagli identici di RAM per capacità e frequenze per sfruttare appieno la memoria

Sicuro sicuro che non abbia RAM saldata e/o slot di espansione usabili?
Perché per dire se hai 4gb saldati e 8 su slot non sfrutti il dual Channel e a quel punto l'acquisto lo farei su altro

Infatti mi sono pentito di aver preso il mio nuovo macbook con 512GB e non 1TB... Comunque non dico che è tutto, ma direi che dai test si è visto come questi mac nuovi funzionino molto bene anche con poca RAM proprio per l'ottima gestione della swap (probabilmente non solo per quello, e non solo grazie all'SSD veloce, ma tant'è)

Big G

Si ma sono 100 euro in più! Ho avuto anche pessima esperienza con HP per cui vorrei evitare questa volta. Ad ogni modo 8 giga di RAM sono più che sufficienti! Ho da svariati anni un PC con 8 giga è ancora va benissimo figuriamoci questo Acer con un soc nettamente più potente.
Volendo poi posso espandere la ram

DeeoK

Conti di fare molte call a ingegneria? :D

Battute a parte, se ti serve sporadicamente compri una webcam usb da usare magari a casa e tanti saluti. Farsi condizionare dalla webcam nella scelta del portatile per me va bene solo se si fanno riunioni tutto il giorno e spesso in mobilità.

Big G

Si può espandere volendo ma non credo proprio ce ne sia il bisogno

Pablito

Giusto per segnalare, non so se è già stato fatto ma

All'interno delle famiglio di CPU Intel e AMD abbiamo


Direi che va cambiato :)

EL TUEPO

Se devi swappare sulla memoria è perché usi software pesante, cosa che di base non ha senso fare su un MacBook Air

marcoar

Era ironico il commento. Ho scritto sotto a grandi linee (perché il discorso è abbastanza articolato) come funziona la cosa.

Rettore Università di Disqus

Se fai tante videocall ti prendi una web esterna con 20 euro che è 100 volte meglio delle integrate…

idrovorox

cambia indirizzo se ti fai consigliare qui

idrovorox

sto grossomodo come te..

Chicco Bentivoglio

mi chiedo nella vita che caxxo avete da fare per creare account fake con relativo trollaggio!

che disagio, per ora segnalo.

Felk

La velocità dell'SSD non è tutto.
La latenza delle memorie DRAM si misurano in nanosecondi, per le NAND c'è un ordine di grandezza più grande (microsecondi), giusto per farti capire l'antifona.
Tolto il fatto che un M1 da 256 è estremamente limitato sia dal punto di vista della velocità (facendo meno di un nvme), sia nella durata della memoria, visto che i continui swap sul disco a causa della poca RAM lo vanno praticamente a distruggere, con conseguente breve durata di tutto il PC.

Felk

Se non erro lo puoi detrarre come bene strumentale

Andredory

512 - 30% fa 360gb, quindi anche su Mac per forza devi prendere la versione da 512.

Leandro Rodriguez

Da mediaworld con 100 euro in più ti prendi un hp e hai almeno 16gb di ram

Rettore Università di Disqus

Su Mac o Windows?

gs80

Su Mediaworld c'è in offerta un discreto Lenovo a 299 euro

Ragazzi ricordatevi che 8gb tra qualche anno porteranno a usare più swap, quindi prestazioni peggiori e SSD che vive meno

8gb su quella macchina castrano parecchio

Uso Windows dal 1998 non l'ho mai notata.
Addirittura un impiegato mi ha chiamato perché non riusciva a salvare un documento sul desktop (e quindi lo stava usando come sempre), controllo e il disco era a 0

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