Utilizzare il computer portatile in un modo nuovo è possibile?

31 Agosto 2021 269

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Si può usare un laptop senza installare alcun programma? E usarlo ovviamente senza sacrifici e compromessi. Lo sviluppo inarrestabile del cloud computing impone una riflessione su ciò che è il mondo dei computer portatili e ciò che diventerà nei prossimi anni.

Ci siamo dunque lanciati in un esperimento insieme ad un Chromebook, ovvero un computer che fa del concetto di always connected una base imprescindibile. Hardware di fascia bassa ma infinite possibilità offerte dal web, l'ideale per provare a vivere senza i classici programmi e applicazioni, affidandosi solo ai servizi online. Sembra impossibile? vediamo come è andata.

PREMESSA

Partiamo da una premessa fondamentale, il futuro è del cloud computing, dal gaming a Windows 365 la strada è imboccata e difficilmente si tornerà indietro. D'altra parte i vantaggi di una infrastruttura potente e scalabile alla quale accedere da qualsiasi terminale, ovunque nel mondo, in qualunque momento sono più che evidenti.

Con cloud computing si intendono tutti i servizi informatici a cui l'utente finale accede via internet. Inizialmente riguardava la fornitura di servizi server, database e archiviazione ma si sta espandendo sempre di più arrivando a coinvolgere anche il sistema operativo, programmi, applicazioni.

In termini pratici l'utente o l'azienda si deve preoccupare solamente di dotarsi di un terminale che può accedere ad internet, a tutto il resto pensa l'erogatore del servizio. Qualche esempio? giocare in 4K senza un PC da gaming, accedere a database enormi senza dover disporre di un solo disco di archiviazione, eseguire programmi di gestione di processi industriali senza ricorrere a computer costosi, accedere ad un computer con Windows senza avere effettivamente Windows installato sul proprio PC.

Se ci pensate ormai da anni accediamo a servizi di cloud computing ogni giorno, tanto che alcune operazioni sono ormai diventate la normalità. Accedere al proprio account mail è assolutamente banale, non serve installare nulla sul PC, lo facciamo ogni giorno attraverso il browser e un dispositivo connesso a internet. Ma questo implica che da qualche parte nel mondo ci saranno macchine che eseguono codice, conservano dati e gestiscono in maniera fulminea ciò che noi vediamo a schermo.

Questo non significa necessariamente che a breve rinunceremo del tutto all'utilizzo classico che facciamo del computer, con programmi installati, ventole che raffreddano, memoria da gestire, RAM che macina operazioni, aggiornamenti del sistema. Certamente però le operazioni che potremo fare online saranno sempre di più e disporre di una macchina potente in casa sarà sempre più riservato ad una nicchia di professionisti o aziende con esigenze del tutto particolari.

All'interno di un simile scenario è facile intuire come per un semplice utilizzatore finale di laptop con le esigenze più disparate, l'utilizzo della macchina come porta sui servizi web stia diventando ogni giorno di più la realtà.

RETE VELOCE E STABILE, NON SI SCAPPA

Senza una rete sempre disponibile, stabile e veloce è tutto inutile. Ovvio ma paradossalmente, come vedremo, è questo lo scoglio più grande per poter utilizzare un laptop solo sfruttando servizi web, non sono le opportunità offerte dalla rete a mancare ma è la base di fondo, ovvero una rete Internet come si deve.

Il nostro piano prevedeva l'inizio del test nei primi giorni di luglio, in vacanza. Dopo 10 minuti il sottoscritto ha capito che non sarebbe stato possibile partire per la mancanza di una infrastruttura decente. Infatti, nella località di villeggiatura in Toscana (non parliamo del deserto del Gobi) il WiFi era inutilizzabile e la rete 4G esageratamente lenta, con due schede diverse.

Purtroppo questa condizione di handicap tecnologico è la norma in molte aree del nostro Paese, nei piccoli comuni come alle porte delle grandi città, da Nord a Sud indistintamente. Viviamo in un Paese in cui l'avvento del 5G si contrappone a situazioni inaccettabili, con un digital divide che spegne le speranze di riscatto per interi territori.

E non si scappa, con l'accesso al cloud computing che rappresenta solo l'ultima delle occasioni perse dalla popolazione.

ASUS CHROMEBOOK C423

Abbiamo utilizzato questo Chromebook di ASUS, un modello intermedio all'interno della gamma che si riesce a trovare a buon mercato, complici anche diversi sconti che spesso lo vedono protagonista.

Tra le caratteristiche più interessanti di ASUS Chromebook C423NA ci sono le dimensioni dello schermo e la qualità di quest'ultimo, un 14" pollici FullHD opaco che appare subito come un buon compromesso tra la portabilità e la fruibilità dei contenuti.

Per il resto, sulla falsariga di tutti i Chromebook, non troviamo specifiche spinte, ma quel che basta per far girare senza problemi il leggerissimo Chrome OS. Intel Celeron N3350, 4 GB RAM LPDDR4, 64 GB di memoria interna, 2 USB A 3.2, 2 USB C 3.2, jack audio, card reader per micro SD, una fotocamera HD e una batteria da 38 WHr.

In tutti i nostri test il laptop si è comportato egregiamente, merito senza dubbio della particolare ottimizzazione di Chrome e delle sue estensioni sui Chromebook. Usare Chrome su un Chromebook è infine un'esperienza fluida e piacevole, le web-app o progressive web app spesso si muovono meglio che su macchine Windows più carrozzate a livello hardware.

COME SI USA UN PC SEMPRE CONNESSO

Il nostro è stato un esperimento al limite che prevede di avere sempre accesso alla rete, è appunto un esperimento e non vuole simulare uno scenario realistico, tuttavia riteniamo sia stato utile per fare il punto della situazione, capire a che punto siamo.

Parliamo di un laptop per uso personale, lavorativo e di svago a 360 gradi, quindi non prenderemo in esame programmi specifici professionali ma quelli di uso comune. In ogni caso il fulcro del discorso è trovare programmi e web-app di qualità che si possono eseguire online senza obbligarci ad installare alcunché, al di fuori del browser, chiaramente.

BROWSER

Google Chrome rimane il browser più utilizzato e più affidabile circa la compatibilità di programmi eseguibili online, bisogna poi considerare la sconfinata disponibilità di estensioni e la perfetta integrazione su di un Chromebook, il che lo rende una scelta praticamente scontata per il nostro test.

Allargando lo sguardo, tuttavia, Google Chrome non è più l'unica alternativa, Microsoft Edge per esempio è compatibile con tutte le estensioni, web-app e progressive web app essendo basato sullo stesso codice sorgente di Chromium. Non sono i browser web più attenti alla privacy ma senza dubbio quelli più flessibili ed espandibili.

OFFICE ONLINE E MICROSOFT 365

Non possiamo che partire da qui, la famosissima suite Office che per anni abbiamo installato sui PC personali e che continua ad essere largamente lo strumento più utilizzato per la produttività e non solo, è facilmente ed economicamente utilizzabile online, senza dover installare alcunché.


Per utilizzare i classici programmi di Office (Word, Excel, Power Point) basta recarsi sul sito Office.com per trovare una versione quasi completa degli applicativi. Lo spazio a disposizione per l'archiviazione è di 5GB nella versione gratuita.

Mancano alcune app come Visio, Project e Access e alcune funzionalità sono limitate all'interno dei singoli programmi, questo rende Office Online uno strumento utile per esigenze di base, mentre per chi usa Office per la produttività esistono i piani a pagamento Microsoft 365 (ex Office 365).


I prezzi non sono esagerati e insieme ai programmi (che ora si chiamano app) si avrà a disposizione 1 TB per l'archiviazione su OneDrive, l'accesso completo anche per le app Android e iOS, ovviamente tutto si può utilizzare online.

Anche con i piani Office 365 online le funzionalità delle app sono complete, utilizzando gli strumenti solo online però continuano a mancare Access e Publisher.

I vantaggi di utilizzare Microsoft 365 online sono moltissimi, dal non dover disporre di una macchina performante al poter ritrovare il proprio ambiente di lavoro o studio ovunque, a casa come in ufficio in qualunque parte del mondo. Lo svantaggio è fondamentalmente uno: senza internet si è completamente bloccati, non si può nemmeno continuare a lavorare su un documento aperto in precedenza.

GOOGLE DRIVE

L'alternativa più solida all'utilizzo dei programmi Microsoft è rappresentata da Google, con la suite di Drive. I principali programmi ci sono tutti e le funzionalità sono pressoché complete se non entra in utilizzi specifici. Il vantaggio rispetto a Microsoft Office è la possibilità di lavorare attraverso il browser anche non essendo collegati ad Internet, chiaramente il lavoro verrà salvato solo localmente per essere poi sincronizzato in cloud non appena diventa disponibile una connessione.

EDITING GRAFICO: PIXLR

Per modificare foto, creare template, modelli di grafica esistono moltissime possibilità, quella che abbiamo trovato più semplice e nel contempo potente e curata è Pixlr. L'offerta è completamente gratuita e si divide in due tool più o meno complessi: Pixlr X e Pixlr E, rispettivamente per un editing base e avanzato.

Per chi utilizza Photoshop l'ambiente di lavoro sarà famigliare, così come gli strumenti, in ogni caso c'è tutto quel che serve non solo per le foto ma anche per creare grafica 2D pubblicitaria e non solo. Si può chiaramente operare su più livelli e non mancano strumenti di photo editing che sfruttano l'intelligenza artificiale per accelerare i tempi.

E' possibile utilizzare le due versioni di Pixlr gratuitamente, in entrambi i casi alcune funzioni sono riservate per la versione a pagamento, che tra le altre cose è priva di pubblicità. I piani hanno prezzi ragionevoli ma già nella versione free le possibilità sono moltissime, mancano più che altro i template che sono per la maggior parte a pagamento (acquistabili anche singolarmente).


Per l'editing dei video le cose sono un po' più complicate rimanendo sull'online, o meglio, sono costose. Il più credibile servizio per creare clip è WeVideo, un tool abbastanza basilare ma ben funzionante per montare video, aggiungere qualche effetto, testi, transizioni, musica e tracce audio su più livelli.

La versione gratuita è limitata ed obbliga ad un watermark sempre presente, i piani a pagamento offrono progressivamente più funzioni e hanno prezzi a partire da 4,99 euro al mese.


NETFLIX, SPOTIFY, PRIME VIDEO, DISNEY PLUS, DAZN

Per lo svago non è necessario installare alcunché, ogni servizio di streaming ha la sua web app che permette di fruire di tutto il catalogo multimediale senza alcun problema.

Google Chrome è quasi sempre garanzia di compatibilità e qualità (solo su Netflix c'è la limitazione alla risoluzione HD). Se questa affermazione vi sembra scontata vi basterà tornare indietro di qualche anno dove per vedere un video ci voleva un programma dedicato da installare sul PC, spesso più di uno per essere sicuri che il formato fosse compatibile.

CONVERTIRE FILE

Può capitare di dover convertire file da un formato ad un altro, JPG in PNG, MOV in MP4, PPT in PPTX, DOC in DOCX, AAC in MP3 e così via. C'è un sito, Convertio.co che fa tutto questo gratuitamente: converte qualunque formato di file in qualunque altro formato purché ovviamente dello stesso tipo (immagine con immagine, video con video, audio con audio ecc).

L'unica limitazione sono i 100 MB di dimensione massima dei singoli file per la conversione, dopodiché bisogna registrarsi per la versione a pagamento, con prezzi che partono da 9,99 euro al mese con disdetta in ogni momento.

EDITOR CODICE: CARET

Senza dubbio Caret è il miglior editor di testo gratuito e open source da usare online o su un Chromebook (ma funziona anche offline) , basta una estensione di Chrome per avere un programma di editing di codice sorgente di livello professionale.

E' basato su Sublime Text dal quale eredita la maggior parte delle funzionalità, tra cui il "go to" e la grande possibilità di personalizzazione grafica.


APPSCOPE

Un sito si pone l'obiettivo di raccogliere tutte le migliori PWA (progressive web app), si chiama Appscope, (da provare anche da smartphone). La raccolta è sconfinata e potrete trovare anche applicazioni inaspettate e famose: Instagram e TikTok per fare due esempi.

Visitatelo per trovare spunti interessanti e vere e proprie chicche. Non bisogna installare nulla, tutto online, tutto gratuito.


Tra le PWA segnalate su App scope ci è piaciuto molto Canvas, una semplice tavolozza di disegno adattissima per i bambini ma anche per chiunque si diletti nel creare piccole opere d'arte digitali. E chissà mai che sia l'occasione giusta per registrare il proprio primo NFT.

REGISTRARE LO SCHERMO

Negli ultimi due anni registrare lo schermo del proprio PC è diventata un'operazione di routine per molte persone, da una presentazione aziendale alla lezione per gli studenti. C'è un'estensione di Chrome semplicissima immediata, efficace e gratuita che si chiama Screencastify e permette di registrare lo schermo con tante aggiunte utili.

Ad esempio è possibile disegnare in sovraimpressione, apporre forme geometriche, segni, emoticon, evidenziare la posizione del cursore e aggiungere in un riquadrino quanto catturato dalla fotocamera frontale. I video vengono direttamente montati con una risoluzione che arriva al FullHD ed eventualmente caricati in real time sul proprio account Google Drive, in alternativa però si possono anche salvare in locale sulla memoria del proprio laptop.

La versione gratuita ha la limitazione dei 5 minuti per clip, i piani a pagamento partono da 29 dollari all'anno per gli insegnanti e 49 euro all'anno per tutti gli altri.

PDF READER E EDITOR

Compilare file PDF, modificarli, crearli, convertirli: si può fare tutto ciò online con grande immediatezza. Vi consigliamo due servizi: SmallPDF e PDFescape.

Il primo è completissimo e offre una serie impressionante di tool per gestire i PDF, la grafica è piacevole ed intuitiva, tutto funziona a meraviglia. L'unico compromesso è legato alla versione gratuita che prevede solo 2 file modificabili al giorno, il piano a pagamento ha invece un costo di 7,5 euro al mese, un po' alto purtroppo e non ci sono vie di mezzo.

PDFescape manifesta alcuni segni del tempo dopo essere rimasto sulla cresta dell'onda per diversi anni. E' più limitato nelle possibilità di modifica ma offre comunque gli strumenti base di modifica e compilazione, è gratuito e prevede piani a pagamento a partire da 2,99 euro al mese che aggiungono alcune funzionalità e tolgono la limitazione di 10 MB e 100 pagine come dimensioni massime dei file PDF.


GIOCARE ONLINE

Senza perderci troppo in chiacchiere, ormai il cloud gaming è diventato parte della scena tecnologica e dopo un inizio singhiozzante sta ora diventando sempre più un'alternativa alle console o PC. Sul nostro ASUS Chromebook fa la voce grossa Google Stadia, come è normale che sia per una piattaforma ideata da Google e ottimizzata a dovere sul browser.

Su un Chromebook da meno di 300 euro giocare a titoli di ultima generazione, fino al 4k a 60 fps, è definitivamente un piccolo miracolo.

VIDEO

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Commenti

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SimSic

Sì negli ultimi mesi hanno cominciato a pubblicizzarli decisamente di più. Rispetto all'estero (uk,usa) però vengono commercializzati 2 modelli in croce (spesso i peggiori)

broncos

Io quando ho preso il mio avevo trovato una offerta sullo store Acer Italia il cybermonday, ma 5 anni fa' erano introvabili i Chromebook, Acer era una delle poche a venderne in Italia.
Adesso vedo che finalmente anche su Amazon Italia, Unieuro ecc... Ne hanno e fanno offerte.

Diciamo che on line almeno lo puoi provare ed eventualmente rendere

SimSic

Dici? Non lo so, proprio per questo mi piacerebbe toccare con mano l' "esperienza" e farmi un'idea. Vediamo se al blackfriday si riesce a trovare qualcosa di interessante.

broncos
SimSic

Tolto il fotoritocco, non professionale, non ho gran motivi che mi obblighino ad utilizzare Windows. Appunto per quello mi piacerebbe provare l'esperienza con un Chromebook, visto anche che ho un pixel come telefono.

broncos

Ma devi prendere Windows perché ti serve necessariamente Windows?
Perché se devi prendere Windows per fare le cose che faresti con un Chromebook, bhe con windows sarebbe tutto più scomodo a quel punto

tupamaro

3, 2, 1...ma tantu si fa tuttu cu o smarrrtofono...

Ildebrando Jki

Io il portatile lo uso per grattarmi il buco del c*lo ed è comunque più utile così che se lo usassi in cloud.

Mr. Robot
J0k3r_IT

per installare il sistema operativo e aggiungere quel paio di applicazioni di uso comune non serve "saper programmare" oramai è di una semplicità disarmante.

SimSic

Infatti ho detto con uno sforzo in più (economico). A 600/700 si trova già roba accettabile per un uso generico.

al3xb3rg

E al primo problema con linux devi imparare a programmare! Lasciamo stare valá...

al3xb3rg

Sui 400 / 500 con Windows prendi solo ciofeche

J0k3r_IT

sono macchine limitate con hardware poco prestante ottimizzato per fare poche cose. A quel punto uno si compra un notebook senza sistema operativo allo stesso prezzo e ti metti una versione di linux con interfaccia grafica più leggera.. ce ne sono a decine e collaudate.

questa cosa di dipendere totalmente da google o da chicchessia è un limite enorme che ti rende schiavo passo dopo passo di quel sistema ben peggio di windows.

pietro

Chiaramente su i portali da 3-400€ la gente ci fa cad, editing spinto e monta video. Sono scuse che trova la gente per giustificare l'ingiustificabile

Mr. Robot

Anche perchè, e non lo dico in modo polemico, vorrei sapere cosa fa un utente su un portatile windows che non si può fare su chrome OS.
Io prima di acquistarlo me lo sono chiesto e non ho trovato risposta (parlo in generale ovviamente).

SimSic

Sono due anni che ci sto dietro, purtroppo non ho nessun amico che ne ha uno giusto per vedere effettivamente se vale la pena o meno. Vero che per un modello "medio" bisogna spendere tra i 400 ed i 500 euro, ed a quel prezzo faccio uno sforzo in più e prendo qualcosa con windows.

pietro

esatto il punto è questo secondo me, chrome os è secondo me una soluzione migliore di windows per tutte quelle macchine che non sono desktop o workstastion (portatili o meno)

Mr. Robot
Bastia Javi

Sara ma a me piace avere le cose tutte mie, non condivise con google, per chi vuole scrivere un testo e leggere una mail va bene ogni device pure un tablet da 100 €, per chi ha esigenze particolari (che per gli altri sono futili) con un chromebook ci fa ben poco, neanche regalato lo vuole.
ps; vi lamentate tanto di windows e MS e dimenticate che Google è diventato quasi la ms di anni fa.

Marco Sartori

Infatti

pietro

non vedo perché chi ragiona per ipotesi debba avere più credito rispetto a chi ci lavora veramente

pietro

cit blockbuster

pietro

Gli update dei cb sono garantiti o 8 o 10 anni proprio. Probabilmente ti muore prima la nand

pietro

la gente si rifiuta di provarlo, ma chiunque lo prova rimane colpito dall'agilità di queste macchine. Si vede che è un os moderno e non un dinosauro ristrutturato come windows

pietro

ok, certo, ma visto che programmazione, editing, software professionali particolari etc, li utilizzano in 3, perché io che voglio solo una macchina agile e con un buon display, per un dispositivo windows devo spendere almeno 700€? Premesso che con i numeri arrivano anche le tante altre cose, che in verità ste tante altre cose, al netto delle app del play store, delle webapp, e dei software linux, in verità sono anche molto poche. Sono macchine inutilizzabili forse per lo 0,x% di gente. La mia ragazza, giusto per citare l'esempio dell'universitario medio, ha da un paio di mesi messo a nanna un laptop da 1000€ in favore di un CB da 200€ perché lo trova infinitamente più comodo (per non parlare dell'autonomia)

AcommonAlien

No, ho dovuto riscaricare tutte le app, per fortuna che avevo 0 dati importanti in quanto lo possedevo da poco più di un mese, e mi era appena arrivata la stylus USI (Non lenovo, presa da amazon per circa 30€, tanto l'OEM è sempre lo stesso, o meglio uno dei 2-3 )

Rick Deckard®

Impossibile. Anche fosse rimetti l'account e trovi tutto

AcommonAlien

Negli ultimi 6 mesi, ho avuto più problemi sul chrome book che sul portatile. Ha perso tutti i miei account (2) dopo un aggiornamento :)

Rick Deckard®

Adesso non so le foto attuali come sono aggiornate ma l'os funziona bene perché è semplice...

BrunoG

Questo tipo di cloud computing lo capisco e lo approvo. Io, azienda X, faccio un mio server e fornisco accesso remoto ai miei dipendenti per svolgere del lavoro semplicemente irrealizzabile con macchine "consumer".
Il cloud computing inteso come nell'articolo invece non lo capisco proprio: Ogni semplice azione sembra richiedere quasi forzatamente una connessione.
Per me i due aspetti (locale vs cloud) dovrebbero essere bilanciati in modo coerente: azioni che richiedono macchine potenti fatte in cloud, ma azioni banali (rapido fotoritocco, un montaggino video, editing di documenti da ufficio, ecc...) invece dovrebbero essere possibili al 100% sulla macchina locale.

fabrynet

E mica ho detto il contrario e comunque bisognerebbe intendersi sul significato di “possesso reale”.

saetta

Almeno un approfondimento, fare un articolo sul Cloud computing elencando solo le banalità che si possono fare con un cromebook, è solo sponsor , contenuti zero

Sarcasmo distratto

verissimo, ma le esigenze di cloud non esclude il concetto di possesso reale

ondaflex

L'avevo messo tempo fa su una chiavetta, forse ce l'ho ancora chissà dove.

Rimnane il fatto che leggere una recensione simile su cosa può fare chromeos punto per punto sarebbe utile

broncos

È in modalità beta infatti...
Se prendi un Chromebook ovvio che lo fai perché vuoi un Chromebook,se poi ti fa installare anche app Linux è solo una funzione in più...

A me non dava alcun problema LibreOffice, Acer R13.
Ma solo installato e provato un po' per vedere come andava ed era tutto a posto. Per il resto uso la G suite anche quando uso il fisso con Linux

broncos
Dark!tetto

Concordo su Crostini, andrebbe meglio altro, ma se proprio non vuoi usare il terminale ci sono i manager e gli store da installare per le App e gli update.

Dark!tetto

Ne uso uno con soddisfazione con tutto il sistema Workspace, ovviamente non è un prodotto per tutti, ma per esempio nella didattica sarebbe sempre la scelta migliore. Specialmente in questi tempi di DAD che fa uso di tutti i servizi Google (meet, classroom e Gsuite in generale) va meglio un CB di 250€ che un notebook di 500. Inoltre devo di che sicuramente per come è strutturato e per le esigenze reali delle generazioni future è un'ottima scelta, ormai i ragazzi sono molto più orientati sull'utilizzo con un app store. L'unico appunto è che anche con un CB se vai oltre certi task "base" un pò di potenza in più non guasterebbe, io per esempio faccio molto uso della parte linux con Crostini (preferirei altro in realtà) e alcune app necessitano di più risorse

Dark!tetto

Io sul mio ci gioco a meraviglia, ho appena finito Resident Evil su stadia e va più che bene.

Dark!tetto

Segnalo un pò di PWA che non vedo citati, ma che sono ottimi per Video e Immagini.

Clipchamp come video editor e se siete abituati a photoshop potete provare Photopea che è simile, oltre a Sumopaint

Rettore Università di Disqus

Io ho installato libre office e si vedeva tutto sfocato e le modalità sono macchinose anche per gli update.
Siamo nel 2021 ancora col terminale e le partizioni dedicate dai...

Rick Deckard®

No va beh.. il supporto maggiore lo hanno i Chromebook e soprattutto parliamo di un supporto migliore...
Perché anche se Microsoft mi desse un supporto di 100 anni con tutti i bug e problemi di aggiornamento che da non è tutta sta gran tutela...

Bastia Javi

Non si lavora solo con Office o Google, si lavora con tante altre cose e con un chromebook, semplicemente ti attacchi...

AcommonAlien

Probabilmente il Mediatek P60 fa un po' pena, hai ragione.
Però è anche la dimostrazione che, con portatili con Ryzen 5 a meno di 500€, non ha senso un Chrome book della stessa fascia di prezzo... Considerando il supporto windows maggiore sia in anni che in app (puoi fare tutto ciò che fa un chrome book via browser, tutto ciò che fa via apk con l'avvento di W11, ed in più tutto il parco software di windows)

androidev

Nel caso preferirei utilizzare un notebook con una distro Linux, magari una Debian con cui personalmente mi trovo a mera

broncos

Certo tutto è soggettivo.
Comunque un conto è parlare del tutto on line e un conto di un Chromebook.
Il Chromebook funziona anche off line e ci puoi installare oltre che web app anche app android e Linux.
Così come puoi usare solo on line un PC con Windows o Linux...

Certo per sfruttare al meglio un Chromebook devi comunque a mio parere essere spesso on line e utilizzare parecchi servizi Google.

Mr. Robot

Non lo so qui in Lombardia è una cosa normale e funziona bene.

Mr. Robot

Trovami un portatile fanless con un sistema operativo snello ed efficiente e buone prestazioni a 269€.

broncos

Per installare quell'app che ti serve non credo.
Io ho solo provato per curiosità ad installare LibreOffice ed è stato semplice, penso sia così per tutti i programmi principali.

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