Una settimana con ChromeOS e l'Acer Chromebook 714: la nostra esperienza

16 Dicembre 2020 526

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In questo articolo voglio raccontarvi come è andata la mia ultima settimana, trascorsa in compagnia di un Chromebook. Ho provato semplicemente ad utilizzarlo per ogni attività lavorativa e di svago che svolgo normalmente in parte sul mio desktop PC e in parte sul notebook personale Windows.

Ero curioso di capire se ce l'avrei fatta, se ChromeOS sarebbe stato sufficiente per le mie esigenze. Bene, non sempre lo è stato ma come potrete leggere sono felicemente sopravvissuto e ho definitivamente compreso le potenzialità del sistema operativo e dei laptop che lo integrano.

Nello specifico il mio compagno è stato un Acer Chromebook 714, di cui il mio collega Stefano vi ha già parlato nella recensione completa. Tra i Chromebook si trova nella fascia alta, ha un processore Intel Core i3 di ottava generazione e ben 8 GB di RAM (si, basta poco per ChromeOS) e soprattutto costa 700 Euro che è un record per la categoria.

Ci sono Chromebook più economici ma per questa prova non volevo essere condizionato dall'hardware, ecco perché questo modello di Acer è stato ideale, ho voluto provare ChromeOS su una macchina che lo facesse girare bene.

Vi prego di armarvi di una certa apertura mentale prima di proseguire nella lettura, la stessa che ho adottato io approcciandomi a ChromeOS. Sono abituato ad utilizzare Windows, Linux a volte, programmi professionali su macchine performanti, credetemi non è stato semplice anche per il sottoscritto staccarsi da alcune costruzioni abitudinali e pregiudizi eretti giornata dopo giornata in oltre 25 anni di esperienza con i PC. Cose come "un browser mascherato da OS", "un notebook per farci spiare da Google" sono discorsi miopi e limitati che mi piacerebbe non vedere per una volta.

Il primo modo per approcciarsi in modo intelligente ai Chromebook è staccarsi dai preconcetti sull'hardware che si hanno nella valutazione di un notebook Windows o di un Mac. Partiamo da quello.

PERFORMANCE

Un Intel Core i3 8130U, dual core da 2 Ghz è poca roba, lo sappiamo. Un livello sufficiente per un notebook Windows valido per operazioni basilari, gestione documenti, intrattenimento in HD o FullHD, stop. Ma qui è diverso, non solo è sufficiente ma è anche capace di far girare l'OS e le applicazioni in modo eccellente.

Ciò che per Windows può essere considerato appena sufficiente, su ChromeOS può essere abbondante. E non parlo di esecuzione di programmi complessi di grafica, montaggio video, coding, gaming, ma banalmente della reattività e della fluidità con cui il computer fa girare il browser con molte schede, apre documenti, scorre sui testi, si accende, gestisce flussi video in streaming, videochiamate, programmi Office.

Personalmente sono abituato ad utilizzare un desktop PC con un i9 serie K di 10 generazione e un filotto di specifiche che vi risparmio, il punto è che conosco bene quando un PC è scattante e in tutta onestà posso dirvi che a livello di piacevolezza d'uso non ho trovato limiti significativi su questo Chromebook rispetto a ciò a cui sono abituato. Scusate se è poco!

Larga parte delle operazioni che svolgo ogni giorno sono condensate all'interno del browser e su ChromeOS il browser Chrome gira divinamente. Non teme le classiche 20 schede aperte, non teme la decodifica video con accelerazione hardware, non c'è apparentemente nulla che possa veramente metterlo in difficoltà.

fonte: blog.kedare.net

Le prestazioni di ChromeOS non sono affatto un risultato scontato e sono raggiunte grazie alla particolare struttura del sistema operativo che è a tutti gli effetti una distro Linux rimaneggiata in profondità.

Alla base il kernel linux sul quale si appoggiano in parallelo ChromeOS, ovvero una Gentoo Linux che esegue Google Chrome, un host per container LXD per le applicazioni Linux e un ulteriore container per le app Android eseguite nativamente. Un sistema complesso a tre rami separati talmente ben organizzati da risultare organici.

A proposito di prestazioni si è immediatamente materializzato in me il parallelismo con il mezzo miracolo di Apple con il Silicon M1. A livello concettuale questo ChromeOS non è così distante dal nuovo BigSure, è allo stesso modo pensato per eseguire applicazioni universali, efficaci su smartphone e tablet quando in ambiente desktop. ChromeOS è ancora distante ma in linea teorica è molto più simile a BigSure di quanto non lo sia Windows. Manca Rosetta 2 e manca soprattutto il chip M1, ma non si possono non intravedere le potenzialità di un pacchetto hardware ARM prestante insieme ad un ChromeOS evoluto.


ANCHE QUALCHE GIOCO ANDROID E APP COMPLESSE

Si riesce a giocare con qualche titolo pensato per Android, giochini semplici che si possono controllare facilmente con mouse e tastiera oppure sfruttando il pannello touch del notebook.

L'alternativa è il cloud gaming, Stadia prima di tutto che si può giocare con ottima soddisfazione su Google Chrome, ma anche tutto ciò che è disponibile nella piattaforma in beta GeForce Now, da poco compatibile con i Chromebook e su cui si trovano numerosi titoli gratuiti tra cui il celebre Fortnite, da poter giocare con mouse e tastiera.


Giochi a parte su ChromeOS vengono eseguite senza problemi tutte le applicazioni Android e hanno prestazioni impeccabili. Si possono installare anche le applicazioni Linux ma queste verranno emulate per cui non tutte saranno fluide, pur costituendo un' opportunità interessante per chi vuole approfondire.

Ad esempio è possibile utilizzare ShotCut, un editor video professionale per Linux, funziona abbastanza bene, il tempo di esportazione è piuttosto lungo ma il limite qui è dell'hardware modesto di questo notebook senza scheda grafica discreta, non è certo colpa del programma o di ChromeOS.

Ho provato a utilizzare Photoshop Express e Snapseed per modificare foto, zero problemi. Tutto liscio per la suite di app online di Office 365, Netflix web fluido, per non parlare di mail, Telegram, WhatsApp Web. A meno che le vostre esigenze non siano davvero specifiche le performance di questo Acer Chromebook 714 saranno sempre all'altezza.

A TUTTO CLOUD

Siamo alle soglie del 2021, chi si ostina a lavorare completamente in locale farebbe meglio a fare un passo nel presente. Io per primo sfrutto HDD e SSD per le attività legate al montaggio video, ma questa è una delle poche operazioni in cui non se ne può fare a meno, soprattutto se, come nel mio caso, il lockdown costringe al lavoro da casa con una pessima linea internet.

Ma per l'uso standard di un computer portatile, diciamo pure per gli scenari di utilizzo di un Chromebook, il cloud è definitivamente una realtà consolidata e ChromeOS è pensato da cima a fondo per rendere al meglio in una condizione "always connected", anche a costo di rinunciare a cose incredibilmente banali come il cestino (ora mi spiego).

L'applicazione File è paragonabile al vecchio Esplora risorse di Windows, un file manager insomma, e bene, non c'è un cestino. Se cancellate un file dopo il messaggio di conferma sarà perso per sempre. Un invito piuttosto chiaro, insieme ai ridicoli 64 GB di spazio di archiviazione disponibili a fare uso del cloud, in particolare di Google Drive, integrato all'interno di File e dunque integrato in ChromeOS e lì sì, avrete un cestino.

PER LO STUDIO, PER LO SVAGO, PER LAVORO

C'è tutto, in ogni caso ma per non farsi mancare nulla bisogna sfruttare il cloud.

Prendiamo l'esempio della Suite Office, non si possono installare le app originali di Word, Excell, Power Point ecc, ma avrete l'imbarazzo della scelta per le soluzioni alternative. Prima di tutto Office 365, potrete utilizzare attraverso il browser tutti i programmi addirittura gratuitamente, con 10 Euro al mese poi avrete anche a disposizione i programmi in versione completa e 1 TB di spazio a disposizione in cloud.

Volendo però si possono installare le app Office per Android, o ancora semplicemente utilizzare la suite di Google con Fogli, Documenti, Presentazioni ecc. queste sono già preinstallate in versione web (si aprono all'interno di Chrome) ma nulla vi vieta di scaricare e utilizzare le versioni Android dal PlayStore, così potrete anche lavorare offline e sincronizzare una volta disponibile la connessione di rete.

Scontata l'ottima usabilità di tutti programmi e app per videoconferenze, da Google Meet a Microsoft Teams, Skype, Zoom. Per tutto c'è un modo per ottenere il programma: via app Android, estensione Chrome, web app su browser, eseguibile Linux.

Lo stesso discorso si applica alle piattaforme di didattica a distanza, quasi tutte basate su client web e male che vada c'è sempre l'app Android.

Ascoltare musica, guardare film e serie TV, c'è tutto e lo si può fare come con qualunque altro notebook Windows, Mac o Linux.

Sulla spendibilità in ambito lavorativo dipende essenzialmente dai programmi di cui avete bisogno per svolgere le mansioni, l'unico vero limite è rappresentato dagli applicativi proprietari per la gestione aziendale, generalmente sviluppati esclusivamente per Windows.

SEMPLICISSIMO E PRATICO

Ci vogliono letteralmente 10 minuti per entrare in confidenza con un Chromebook, se si è già fatta esperienza dell'uso di un PC, Mac o Linux sarà un gioco da ragazzi. Il sistema è essenziale e intuitivo, ci sono pochissime cose su cui poter sbagliare, i fronzoli sono ridotti al minimo e le impostazioni sono pochissime.

Un po' l'esperienza che si ha con uno smartphone Google Pixel, in cui l'impressione è che il telefono faccia sempre tutto da solo e per l'utente rimangano poche e ovvie cose su cui agire in modo arbitrario.

Una considerazione importante è che tutte le operazioni classiche di un notebook si possono fare, collegarlo via Bluetooth o USB a mouse e tastiera, collegare una stampante wireless o cablata, connettere dispositivi audio, collegare un monitor via HDMI.

Non mancano gesture per il touchpad per lanciare le app, cercare sul Web, richiamare l'assistente Google, si possono impostare varie scrivanie in cui aprire app o gruppi di app, si possono poi affiancare diverse finestre.

Un po' come su Windows sull'angolo in basso a destra (ma si può riposizionare) c'è il centro di controllo con toggle rapidi e notifiche. Qui il vantaggio è che in un attimo si può sincronizzare tutto lo smartphone Android, è anche possibile simulare uno sblocco biometrico per il notebook grazie allo smartphone, ovvero sbloccare lo smartphone per poter accedere al Chromebook.

COMPRATEVI UN CHROMEBOOK

I notebook nel 2020 hanno vissuto un anno magico ma facciamo attenzione a non farci trarre in inganno, gli ultimi mesi sono stati assolutamente atipici e speriamo anche irripetibili. Una porzione enorme di popolazione mondiale si è infatti ritrovata da un giorno all'altro a dover fare i conti con smart working e didattica a distanza, ovvero per due delle poche cose sui lo smartphone o il tablet non riesce ad arrivare.

La realtà è che negli ultimi anni sempre più persone hanno messo nel cassetto il notebook, lo smartphone e il tablet hanno soppiantato i portatili per quasi tutte le necessità, sono più immediati, pratici e sempre a portata di mano. I computer sono rimasti l'unica soluzione possibile per sempre meno categorie, per lo più costrette a dotarsi di macchine prestanti per far fronte a carichi di lavoro importanti.

Ecco un Chromebook può mettere d'accordo tutti quelli a cui serve un portatile che funzioni bene ma senza particolari necessità di potenza e di esecuzione di programmi professionali, a spanne parliamo di un bel 80% di utenza. Non uso mezze misure, un Chromebook potrebbe essere la soluzione migliore qualità/prezzo per la stragrande maggioranza di noi.

Volendo mettere sul piatto un ulteriore argomento di discussione serio, qui vi aspetto nei commenti, aggiungo che dopo aver provato per bene un Chromebook, dopo aver toccato con mano di cosa è capace un Macbook Air con M1 e dopo aver utilizzato per le mie attività una workstation di fascia alta, posso dire che in questo momento consigliare un computer non è così complicato, ci sono tre possibilità vincenti:

  • Non devi fare grandi cose con il notebook e vuoi risparmiare? Prendi un Chromebook
  • Hai qualche soldo in più e non hai bisogno di una workstation? Prendi uno dei nuovi Mac con M1
  • Hai bisogno di una macchina prestante per lavorare e per giocare? Fisso, Windows, potente.

Poi ci sono tanti altri notebook validissimi, buone offerte, PC Windows di fascia media che vanno benissimo per tutto e costano tra i 600 e i 1000 Euro, per carità. Ma sono un terreno di mezzo su cui a mio parere ha sempre meno senso investire.

VIDEO


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Commenti

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N3R0

se interessa ho risolto utilizzando i dns di google, se si lasciano quelli dell' isp office darà sempre problemi di rete

N3R0

io non riesco ad accedere alle app android di office su chromeos ... mi da sempre "nessuna connessione di rete". Ovviamente sono connesso e ho regolare abbonamento 365. Qualcuno ha lo stesso problema?

Giancarlo Ferrari

Io ho installato Chrome OS su un "vecchio" Laptop molto più performante del laptop nel video. Non si riesce a fare nulla, Play store non è nativa come app e usando il browser tutte le app: "non sono disponibili per questo dispositivo". A parte navigare in internet non si può fare. E' legato al fatto che installare Chrome OS non crea un Chromebook? Vorrei trovare un video che facesse vedere le funzionalità di Chrome OS installato invece del Chromebook.

Roberto Giuffrè

Chrome OS abilita una Debian 10, QUindi gira tutto ciò che dai repositori ufficiali di Debian 10 è stato compilato per ARM, praticamente tutto ciò che è opensource.

Inoltre data la recente diffusione di CPU ARM, anche i produttori di programmi non open, stanno ricompilando, e mettendo a disposizione anche la versione ARM.

Ciccio Pasticcio

"Siamo alle soglie del 2021, chi si ostina a lavorare completamente in locale farebbe meglio a fare un passo nel presente."
ecco, gia' mi e' passata la voglia di leggere l'articolo. un altro fanboy del cloud.

Davide

D'accordo, ma la finalità della recensione non era "vediamo quanto va bene chrome os su un pc con hardware scadente" ma semplicemente vedere chrome os nel suo massimo splendore..
Sono d'accordo anch'io che vada bene su macchine povere, (io lo uso per resuscitare vecchi pc), ma non lo potrei usare alla sua massima potenzialità..

Davide

Ni, con un tablet da 200€ non fai le stesse cose di chromeos, sia a livello di prestazioni sia a livello di produttività..
Sul bonuspc sappiamo benissimo perchè e per chi è stato fatto..google poteva farci ben poco..

Sul target di mercato ricordiamoci che esistono anche i lenovo..il duet costa 338€, non una follia...

NiKo

Prova Photopia, è online e somiglia tanto a photoshop

Gianclaudio Lertora

Ottimi forse da 800 in su, sito scendi sempre a qualche compromesso

DeepA

Secondo me quest'ultimo fattore viene molto spesso sottovalutato.
Uso da oltre 2 anni un tablet con Chrome OS (Acer 10), che è poi il prodotto da cui è nata la mia passione per questo S.O., e non ho dovuto mai neppure un minuto per fare qualche aggiornamento.
Zero tempo perso in manutenzione del terminale.
Certo c'è bisogno, inizialmente, di investire un po' di tempo per cambiare abitudini di utilizzo e familiarizzare con un nuovo approccio...
Però la gestione e la manutenzione del terminale è di una semplicità disarmante

WauMau

ora sono tutti sovrapprezzati qui in Italia, basta vedere l'andamento dei prezzi su amazon, il chomebook in questione stava sui 500 euri e non 700 di oggi e la gente non è comunque scema difatti ha solo 3 recensioni in croce due delle quali sicuramnte fake .
Io ho il base scrauso 314 pagato come nuovo 220 euri sul blackfriday e ne sono stracontento...qualcuno riderà ma il macbook pro del 2017 sta prendendo polvere

dario

Beh anche economica, ho già speso oltre 200 euro per final draft, spendere 190 dollari l'anno per usare altro è una scelta che va ponderata molto bene! Certo, se il software che dovresti sostituire ce l'avevi crackato è una scelta che puoi fare a cuor leggero, ma non credo che chi cracka software passa a cuor leggero a una soluzione da 16 dollari al mese! :)
Ma il limite non è nell'os, come abbiamo già detto, è nei software che ancora non sono stati convertiti... chiaro che più prenderà piede e più se ne troveranno, anche di professionali, e a quel punto, senza limitazioni professionali, potrà diventare una scelta ancora più trasversale.
La formula è vincente, le possibilità che prenda piede a mio avviso ci sono, e non vedo limiti nell'os che lo rendano uno strumento di per sè non adatto a professionisti, anzi meno tempo bisogna passare a stare appresso ai problemi di un pc e più tempo si può dedicare al lavoro, e su questo chromebook credo abbia pochi rivali.

DeepA

Ti ringrazio per il feedback!
Sicuramente non se ne può trarre una regola universale, però si rafforza in me la convinzione che le limitazioni di un Chromebook sono minime, forse inesistenti...
Un conto è dire che si è abituati con un certo programma e si preferisce restare con il S.O. che lo supporta, altra cosa affermare che il nuovo sistema operativo che si sta valutando è limitato.
Al tuo posto, avrei fatto le tue stesse valutazioni e forse sarei rimasto su Windows...
Ma solo per una questione di praticità, e forse di pigrizia, non perché Chrome OS sia limitato

dario

Writer duet è un ottimo software, come interfaccia è anche migliore di final draft a mio gusto.
Il problema nel mio caso sarebbe che conosco profondamente final draft, dopo 14 anni di utilizzo, mentre con writer duet ricominciare da capo.
Ma, soprattutto, ho licenza d'uso per l'uno, mentre per l'altro dovrei sottoscrivere, per la versione full, un nuovo abbonamento da 16 dollari al mese.
È una cosa che chiunque abbia esigenze di un software che non può usare perchè non esiste o può usare in versione limitata, priva di strumenti avanzati, deve mettere in conto, prima di abbandonare un sistema "tradizionale" windows o osx.

broncos

non serve una laurea, ma tempo si...

DeepA

Ovviamente no, ma ti assicuro che l'esperienza è completamente diversa. Per chi non è avvezzo all'utilizzo di un PC la differenza è notevole.

Faccio un altro esempio.
Mia sorella aveva bisogno di Zoom.
Per quanto scaricare e installare un programma su w10 sia semplicissimo, devi pur sempre trovate il sito giusto. Trovare la pagina per il download. Individuare il file giusto. Scaricarlo. Lanciare il file .exe e seguire la procedura di installazione con le varie opzioni che ti si presentano.
Per chi è alle prime armi aprire lo store e scaricare da lì è molto più immediato
L'unica cosa che può mandare in confusione, è la presenza del web store e del play store.

Hankel

Tra 600 e 1000 euro ci sono ottimi PC

Hankel

Non metto in dubbio quanto scritto ma non è che per iniziare ad utilizzare un PC con windows appena comprato serva una laurea in ingegneria informatica

DeepA

Anche io, durante il black friday, ho fatto prendere a mia sorella il Lenovo s345 in offerta. Ha speso 310 euro.
Viviamo in città diverse e visto che a livello informatico lei è a zero, si preocpava di non riuscire a impostarlo.
Invece, visto che in definitiva è necessario soltanto inserire il proprio account Google, 10 minuti dopo la consegna lo stava già usando.
Ne è entusiasta.
Zero problemi di impostazioni. Zero manutenzione. Aggiornamenti automatici.
Ideale per chi non sa mettere mano ad un PC

DeepA

Solo ed esclusivamente per una questione di curiosità, mi sono andato a cercare cosa si dice di final draft su Chrome OS. Come hai ben detto tu non è utilizzabile.
Ho visto però che molti consigliano Writer duet.
Sarebbe molto interessante se tu provassi anche solo per qualche minuto questo applicativo.
Però ripeto, la mia è solo curiosità rispetto ad una obiezione che viene riproposta spesso quando si parla di Chromebook... E cioè che non c'è abbastanza software per fare tutto

Birra

Ho preso un chromebook di fascia bassa da 300€ per i miei (un HP con Intel n4000) e sono rimasto veramente sorpreso per la fluidità/velocità assurda e qualità del sistema. In quel caso specifico anche audio e schermo non erano niente male (di gran lunga superiore ai Windows in quella fascia di prezzo) e condivido l’idea che si è vicini ad una filosofia MacOS (io uso un MacBook Air). Tutto questo mi ha fatto capire che oggi un chromebook da 300€ soddisfa completamente tutte le mie esigenze (studente universitario) e le svolge in maniera assolutamente migliore rispetto a Windows. L’unica mancanza su quel computer è la tastiera retroilluminata. Provate un chromebook!

guest

Qui in versione screenshot
https://uploads.disquscdn.c...

guest

Matteo Virgilio

Siccome sono un testardo ci riprovo ulteriormente.

Ieri ti ho scritto una lunga risposta in merito a questo commento:

https://www.hdblog.it/notebook/speciali/n530433/usare-un-chromebook-al-posto-di-un-notebook-tradizionale/#comment-5192335180

Ma puntualmente spariva. A pensar male . . .

Te lo riporto qui se nel caso ti venisse voglia di leggerla :)

https://privatebin.net/?2d2fe5a12d2cbad2#3CxFYWi7bZEHuMGxbg8wVRyrYHegScxq822w5CH6bivX

guest

Ho provato a risponderti per tutta la giornata di ieri (avrò incollato non so quante volte il commento) ma ogni volta che torno qui, il mio commento sparisce..

dongongo

Decisamente! La cosa buffa è che è stato lì 2 giorni. :)

ziovax

L'intento della redazione era lodevole, ma hanno scelto l'esempio sbagliato.
A nulla è valso dire che questo particolare modello di chromebook non fosse il protagonista dell'articolo, poiché inevitabilmente sarebbe diventato il protagonista dei commenti.
Le conclusioni risultano "sgangherate" se come esempio usi un modello costoso e senza nessun carattere distintivo.

IUGY

Cavolo, 160€ un prezzone!!

IUGY

Si esatto.. Tutti i programmi made in google (fogli ovvero excel, documenti ovvero Word, presentazioni, google jeep, e tante altre applicazioni scaricabili da chromeweb), si aprono in Chrome in modalità desktop..poi naturalmente anche lì puoi utilizzare i servizi di messaggistica web, e scrivere /messaggiare senza prendere il telefono in mano.. Senza dimenticare la presenza del Playstore, che ti permette di rafforzare il dispositivo con il parco App di android.

IUGY

Lo penso da un pezzo.. E mi sono dato l'autoconferma dopo che mi sono acquistato il pixel slate.. Una meraviglia (a parte il prezzo)

guest

Ciao Matteo ti ringrazio molto della risposta.

La mia richiesta di età nasce dalla tua affermazione nell'articolo scritto dove indichi che hai 25 anni di esperienza nel settore, cosa che mi confermi non essere del tutto così ( o per lo meno anagraficamente molto improbabile) in quanto secondo me non è corretto conteggiare gli anni di esperienza reale sul campo con la mera passione tecnologica (che pur sempre è il miglior collante tra te e la voglia di imparare).
Forse sono solo io che ho frainteso (parli di esperienza nel campo informatico o di recensire prodotti?)
Chiudo questo concetto dicendoti che ad oggi, chi ha realmente 25 anni di esperienza nel settore informatico, ha un età compresa tra i 45-50 anni.

Per ciò che concerne quanto tu dici sul discorso chromebook e i commentatori medi, bè forse in questo caso non dovresti generalizzare (o per lo meno non con il tuo attuale interlocutore). Dovresti farlo presente a chi rientra in questo profilo utente da te indicato. Non mi sembra minimamente di aver commentato il prodotto e aggiungo che quanto tu affermi con:
<quote>Se vuoi cassare i Chromebook "perché Google ti spia" allora devi avere coerenza nel non usare smartphone di alcun tipo, automobili di nuova generazione e di non navigare online con browser consumer.</quote>
è inapplicabile con me e sottolinea la tua "limitatezza" nella visione di insieme di molti sottogruppi dell'informatica, andando a banalizzare concetti in cui molti investono tempo, denaro e risorse.

Per il secondo punto ti rispondo: è una sintesi goliardica a quanto tu hai affermato nel video (ho visto il video e letto la recensione)
Rinnovo quanto detto sopra, sbagli interlocutore. Io metto in piedi i sistemi e l'infrastruttura per far girare web app e "spazi cloud".
Torno a ribadire un concetto: smettiamola di utilizzare questa definizione commerciale di ciò che esiste praticamente dalla diffusione di massa di connessioni internet. E' miope (o assenza di cultura digitale) colui che crede che solo oggi abbiamo il "cloud".
Lo sbaglio che in molti stanno commettendo è di non avere più un occhio tecnico. Un prodotto recensito è pur sempre un prodotto informatico, utilizza protocolli standard e deve essere classificato come sistema informatico a tutto tondo.
O forse è solo colpa mia che non ho più capito l'andazzo di questo sito internet.
HDblog=high definition blog. Mi posso sbagliare o l'intento è quello di avere alta fedeltà (nei contenuti). Purtroppo però vedo solo tanta alta fedeltà (in termini di qualità video ed audio).
Scusa la sbrodolata, in ogni caso ti auguro di crescere e migliorarti sempre di più e, una critica spero costruttiva (non richiesta), metti avanti la passione e lascia poco spazio per la pubblicità (che serve solo per avere un ritorno economico).
Un abbraccio :)

guest

Ricopio la rispsota in quanto non viene più visualizzata:

Ciao Matteo ti ringrazio molto della risposta.

La mia richiesta di età nasce dalla tua affermazione nell'articolo scritto dove indichi che hai 25 anni di esperienza nel settore, cosa che mi confermi non essere del tutto così ( o per lo meno anagraficamente molto improbabile) in quanto secondo me non è corretto conteggiare gli anni di esperienza reale sul campo con la mera passione tecnologica (che pur sempre è il miglior collante tra te e la voglia di imparare).
Forse sono solo io che ho frainteso (parli di esperienza nel campo informatico o di recensire prodotti?)
Chiudo questo concetto dicendoti che ad oggi, chi ha realmente 25 anni di esperienza nel settore informatico, ha un età compresa tra i 45-50 anni.

Per ciò che concerne quanto tu dici sul discorso chromebook e i commentatori medi, bè forse in questo caso non dovresti generalizzare (o per lo meno non con il tuo attuale interlocutore). Dovresti farlo presente a chi rientra in questo profilo utente da te indicato. Non mi sembra minimamente di aver commentato il prodotto e aggiungo che quanto tu affermi con:
<quote>Se vuoi cassare i Chromebook "perché Google ti spia" allora devi avere coerenza nel non usare smartphone di alcun tipo, automobili di nuova generazione e di non navigare online con browser consumer.</quote>
è inapplicabile con me e sottolinea la tua "limitatezza" nella visione di insieme di molti sottogruppi dell'informatica, andando a banalizzare concetti in cui molti investono tempo, denaro e risorse.

Per il secondo punto ti rispondo: è una sintesi goliardica a quanto tu hai affermato nel video (ho visto il video e letto la recensione)
Rinnovo quanto detto sopra, sbagli interlocutore. Io metto in piedi i sistemi e l'infrastruttura per far girare web app e "spazi cloud".
Torno a ribadire un concetto: smettiamola di utilizzare questa definizione commerciale di ciò che esiste praticamente dalla diffusione di massa di connessioni internet. E' miope (o assenza di cultura digitale) colui che crede che solo oggi abbiamo il "cloud".
Lo sbaglio che in molti stanno commettendo è di non avere più un occhio tecnico. Un prodotto recensito è pur sempre un prodotto informatico, utilizza protocolli standard e deve essere classificato come sistema informatico a tutto tondo.
O forse è solo colpa mia che non ho più capito l'andazzo di questo sito internet.
HDblog=high definition blog. Mi posso sbagliare o l'intento è quello di avere alta fedeltà (nei contenuti). Purtroppo però vedo solo tanta alta fedeltà (in termini di qualità video ed audio).
Scusa la sbrodolata, in ogni caso ti auguro di crescere e migliorarti sempre di più e, una critica spero costruttiva (non richiesta), metti avanti la passione e lascia poco spazio per la pubblicità (che serve solo per avere un ritorno economico).
Un abbraccio :)

Lupo1

Non c'è a 350 ma a 700 si trovano notebook Windows, e hai 0 compromessi, hai fluidità hai 512 di SSD Intel i5 di 10° gen o corrispondente Ryzen.
Quindi il senso di spendere 700euri per un chromebook e poi pagare il cloud, perché con 64gb non vai da nessuna parte, mettici pure che se sei in giro hai bisogno sempre di connessione, quindi per come la vedo io è una vaccata a quel prezzo, mia modesta opinione...

Mauro Morichetta

Bellissimo articolo che manca solo di un parte, ogni sito web che si visita, può essere trasformato in una applicazione, per farlo basta cliccare sui tre puntini crea scorciatoia, dargli un nome corto, mettere il flag apri come finestra, ed ecco che le potenzialità diventano infinite.

Walter

Spero un domani non troppo lontano, in un sistema operativo universale, potrebbe essere Fucsia? Spero di vedere definitivamente superate le architetture X86/AMD64 in ambito workstation, soprattutto per i laptop, in modo da avere più autonomia, migliore ergonomia e parità di prestazioni. Ci stiamo arrivando.

Quando sarà arrivato il momento, valuterò anche un Chromebook. Comprare oggi un hardware di quel tipo mi pare un po' sovraprezzo, preferisco restare su ChromiumOS su un vecchio Latitude oppure aspettare le novità dopo le recenti acquisizioni di Google, per una versione installabile a piacimento di ChromeOS.

Il sogno resta sempre lo stesso: L'unità di elaborazione sempre in tasca (lo smartphone) e poi una docking station in ufficio, una casa (se serve) e via.

Ci arriveremo presto.

guest

Ciao Matteo ti ringrazio molto della risposta.

La mia richiesta di età nasce dalla tua affermazione nell'articolo scritto dove indichi che hai 25 anni di esperienza nel settore, cosa che mi confermi non essere del tutto così ( o per lo meno anagraficamente molto improbabile) in quanto secondo me non è corretto conteggiare gli anni di esperienza reale sul campo con la mera passione tecnologica (che pur sempre è il miglior collante tra te e la voglia di imparare).
Forse sono solo io che ho frainteso (parli di esperienza nel campo informatico o di recensire prodotti?)
Chiudo questo concetto dicendoti che ad oggi, chi ha realmente 25 anni di esperienza nel settore informatico, ha un età compresa tra i 45-50 anni.

Per ciò che concerne quanto tu dici sul discorso chromebook e i commentatori medi, bè forse in questo caso non dovresti generalizzare (o per lo meno non con il tuo attuale interlocutore). Dovresti farlo presente a chi rientra in questo profilo utente da te indicato. Non mi sembra minimamente di aver commentato il prodotto e aggiungo che quanto tu affermi con:

<quote>Se vuoi cassare i Chromebook "perché Google ti spia" allora devi avere coerenza nel non usare smartphone di alcun tipo, automobili di nuova generazione e di non navigare online con browser consumer.</quote>

è inapplicabile con me e sottolinea la tua "svogliatezza" nell'avere visione di insieme di molti sottogruppi e branche dell'informatica, andando a banalizzare concetti in cui molti investono tempo, denaro e risorse.

Per il secondo punto ti rispondo: è una sintesi goliardica a quanto tu hai affermato nel video (ho visto il video e letto la recensione)
Rinnovo quanto detto sopra, sbagli interlocutore. Io metto in piedi i sistemi e l'infrastruttura per far girare web app e "spazi cloud".
Torno a ribadire un concetto: smettiamola di utilizzare questa definizione commerciale di ciò che esiste praticamente dalla diffusione di massa di connessioni internet. E' miope (o assenza di cultura digitale) colui che crede che solo oggi abbiamo il "cloud".
Lo sbaglio che in molti stanno commettendo è di non avere più un occhio tecnico. Un prodotto recensito è pur sempre un prodotto informatico, utilizza protocolli standard e deve essere classificato come sistema informatico a tutto tondo.
O forse è solo colpa mia che non ho più capito l'andazzo di questo sito internet.
HDblog=high definition blog. Mi posso sbagliare o l'intento è (era) quello di avere alta fedeltà (nei contenuti). Purtroppo però vedo solo tanta alta fedeltà (in termini di qualità video ed audio).
Scusa la sbrodolata, in ogni caso ti auguro di crescere e migliorarti sempre di più e, una critica spero costruttiva (non richiesta), metti avanti la passione e lascia il giusto spazio per la pubblicità (che serve solo per avere un ritorno economico).
Un abbraccio :)

ziovax

Mi linkeresti un pc con almeno i3 8gen, 8gb di ram, display fhd, chassis in alluminio e tastiera illuminata a 350€?
Fa niente il touch screen e va bene anche freedos, tanto dovrò metterci linux.
Grazie.

BerlusconiFica

L’iPad ha altoparlanti e schermo superiori di un chromebook qualsiasi

Questo ragionamento lo capisco fino ad un certo punto: ho un Acer c314 con un n4000 sopra.
Va decisamente bene.
Capiamoci: va bene anche su Windows 10 se si fa la roba base (preso un chuwi da battaglia su Aliexpress) ma ci vuole un SSD. Con ChromeOS l'ssd non è necessario (per dirne una).

DeepA

Finalmente iniziamo a capirci...
Sono d'accordo che il confronto sia personale.
Io però contesto il fatto che qualcuno, direi molti, non fanno questo genere di confronto sulla base delle loro reali esigenze, ma si basano esclusivamente sulla scheda tecnica per confrontare prodotti che gestiscono in modo diverso le risorse.
L'errore sta qui.
Non pretendo di dire che tutti in questo momento debbano comprare un chromebook e vivere felici, penso però che sia sciocco scartare i chromebook per la scheda tecnica senza valutare quello che riescono a fare e soprattutto come lo fanno

Tommaso

Alcune considerazioni:
1. Ammazza quanto stanno tutti spingendo chromeOS. Pubblicità ovunque, prove dappertutto, lo vedo continuamente da un mese a questa parte.
2. Mi pare che a 700 € sia un po' fuori fuoco. Per me chromeOS ha senso in quella fascia di prezzo da 0 a 500 massimo 600 €. Oltre non ne vedo il senso...
3. Che bello che oggi per un uso "casalingo" e normale di un pc, ci sia cosi' tanta scelta: Win, macOS, ipadOS, chromeOS, Android e per i più smaliziati Linux.
4. Stiamo assistendo a quella fusione tra mondo mobile e desktop di cui si favoleggia da anni. OS mobile che si vestono da desktop, OS desktop che girano su piattaforme mobile, un gran rimescolamento di carte. Per adesso si capisce poco ma c'è movimento!
5. Peccato per Microsoft che, per una volta che era salita sul treno giusto e con anticipo, si sta facendo "segare le orecchie" a destra e a manca; macOS che gira su ARM, Google che spinge cromeOS, Android con sempre più launcher per desktop (Dex per dirne una) e mamma MS che langue con i suoi Surface da almeno un 3 o 4 anni ed ha fatto FLOP con il suo Windows on ARM. SVEGLIA!!!
6. Se avessi delle azioni Intel le venderei subito subito....

peace and love

Rendiamociconto

ma è quello che ho detto anche io, prendi due prodotti, ci fai le due stesse cose a parità e confronti le performance.
Vale per te il confronto , non è l'esigenza che confronti ma la prestazione a parità di esigenza.

Il confronto prezzo prestazioni vale solo per te, non puoi valere per un altra persona che non sai cosa ci andrà a fare.

Io ho capito quello che vuoi dire, ma è un metodo che vale da persona a persona singolarmente.
Tu hai parlato invece per tutti

Per tutti quelli che non riescono ad andare oltre il ragionamento sul rapporto prezzo/scheda tecnica, avrei alcuni spunti di riflessione.

.
E qui il problema, non vale per tutti gli altri tranne te.

Se vuoi generalizzare o ragruppi (pero poi spieghi come perchè chi ) o bisogna fare un confronto con qualcosa di oggettivo e genralmente valido come la scheda tecnica, le esigenze limitate non sono rapportabili alle performance per comparare un prodotto tout court per 2,3.n utenti (specialmente per come hai detto per ultimo e sono d'accordo che sono due mondi a parte)

dario

sono esigenze superiori nel senso di aggiuntive, o se vogliamo anche nel senso di più avanzate, dato che quelli che mancano sono sistematicamente software con utilizzo professionale e profondo, di cui spesso si trovano controparti semplificate, destinate a un pubblico generalista, amatoriale o equiparabili a quelle "mobile".

dario

beh certo, ma non cambia di una virgola l'esigenza dell'utente, se la colpa è del sistema o del programma! :)

Rendiamociconto

e che prestazioni confronti tra uno che fa per te e uno che non fa per te e non ti serve?
Ma lol, che confronto è? Ripeto mele con pere
I confronti di prestazioni puoi farli sono due prodotti che usi con lo stesso scopo e fine e prodotti, a parità di output e uso allora confronti le prestazioni, quello che migliore vince anche con hw meno potente ma con un os che lo sfrutta meglio

DeepA

"Come confronti le prestazioni di due prodotti diversi che fanno cose diverse?"
sulla base delle tue esigenze... se un prodotto fa benissimo cose di cui non ho bisogno, non mi serve
se al contrario fa benissimo quello che mi serve e non arriva a fare quello che non mi serve, allora fa comunque per me

DeepA

a voler essere puntigliosi si potrebbe dire che il limite software ce l'ha il programma specifico che non gira a dovere su linux e Chrome OS e non viceversa. Però da utente finale ci sta che uno si orienti verso il sistema operativo che gli permette di utilizzare un software che già conosce e con il quale si trova bene

DeepA

c'è da dire che in questo senso esiste anche chromium con le sue varie declinazioni. Si perde la possibilità di usare il play store, ma credo che sia la parte meno interessante del prodotto.
Personalmente ho usato per diversi mesi cloudready su un vecchio compaq con processore celeron di infima qualità... e quando ho deciso che era giunto il momento di cambiarlo mi sono orientato senza esitazioni su un chromebook

boosook

Tutto giusto, solo che io non le chiamerei esigenze superiori, ma esigenze diverse. Se per te il senso di un Chromebook è solo "spendere poco e avere un'esperienza fluida", allora non hai ben presente la filosofia dietro questo sistema operativo. Quello di pensare che i Chromebook siano solo un modo per spendere meno e avere buone prestazioni infatti è un modo di pensare estremamente riduttivo.
Ad esempio, se le tue esigenze sono quelle di usare posta, suite da ufficio, navigazione web e sei un utente medio per cui il PC è solo uno strumento e ogni volta che richiede attenzione (per un aggiornamento, per un messaggio astruso da parte dell'antivirus, per un backup eccetera) per te è una seccatura e una perdita di tempo, un Chromebook può anche soddisfarle in maniera superiore rispetto a un PC Windows. Infatti è completamente a zero manutenzione, non richiede installazione e aggiornamenti di software, non richiede sforzo per fare i backup, è nativamente integrato con il cloud e rende indipendenti i dati dal fatto che siano o meno sullo specifico hardware che stai usando, in caso di guasto si rimpiazza senza aver perso niente, senza dover reinstallare niente, senda dover copiare i dati da un backup. Accendi, fai login, ed è tutto come prima. In caso di viaggio, non sei vincolato a portarti dietro un computer: puoi usarne uno qualsiasi e avere gli stessi dati. E' un OS progettato dall'inzio con il cloud in mente, e questo si riflette sull'intera user experience.
La maggior parte delle persone che conosco si troverebbe magnificamente con Chrome OS, solo che non hanno voglia di reimparare a usare un computer. Questo, almeno finché non vengono da me a piangere dicendo che Windows Update gli ha brasato il computer e ora devono reinstallare tutto (e non hanno più quella copia pirata di Office che avevano rimediato qualche anno prima), che il disco sul quale tenevano le foto degli ultimi 10 anni incluse quelle delle figlie piccole, in unica copia, si è rotto, che hanno preso un virus e il pc è inutilizzabile, che lo spazio su disco è finito e non riescono più a fare niente e cose del genere (ho raccontato tutti casi reali).

Rendiamociconto

esattamente, ma poi trovano altre soluzioni in casi contrari...tutte tranne quelle che aggiornare la macchina.
Le università offrono postazioni macchina, spesso anche private, i colleghi pure..spesso i colleghi passano direttamente l'output

dario

ma guarda, sono andato su un classico magic book, che assieme ai matebook sono la soluzione più popolare su quella fascia... assolutamente fluido, stabile e molto scattante, grazie anche soprattutto a ssd particolarmente performante. beninteso, prestazioni al top per l'uso che ne faccio io, che apro premiere 2 volte l'anno e photoshop una decina di volte, usando più che altro software di scrittura e web nelle attività quotidiane.
sì, ryzen è stato una salvezza per il mercato, indubbiamente.
chromebook apre delle possibilità molto interessanti, speriamo aumenti un po' il parco software professionale col tempo e i prezzi si stabilizzino sul reale valore dell'hardware, senza assurde speculazioni come per questo modello.

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