Notebook Intel EVO, cosa significa e cosa cambia per chi acquista?

05 Febbraio 2021 318

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Li abbiamo chiamati Ultrabook, ultra-portatili, thin & light e in decine di altri modi ma per Intel l’ultima frontiera dei notebook che racchiudono in un'unica soluzione le migliori caratteristiche in termini di prestazioni in mobilità si riassume nel sostantivo “EVO”. Da qualche mese hanno cominciato a fare la loro comparsa sugli scaffali dei principali negozi di elettronica i primi prodotti che sono stati giudicati idonei per potersi fregiare del badge Intel EVO ed è giusto quindi provare a fare un po' di chiarezza.

Cosa significa questo badge? Quali sono le specifiche richieste da questa “certificazione”? Che cosa cambia per l’utente finale? Sono proprio queste le domande alle quali cercheremo di rispondere nelle prossime righe e se volete una dimostrazione pratica potete dare un’occhiata alla nostra video challenge qui sopra.

INTEL EVO, LA GENESI

Anche se può sembrare una novità assoluta la certificazione Intel EVO non è altro che una evoluzione ulteriore del programma di innovazione Project Athena al quale Intel e i brand partner lavorano ormai da anni. Questo programma, e ovviamente la sua ultima evoluzione di cui parliamo oggi, ne è la massima espressione: hanno come scopo quello di mettere nelle mani dell’utente i migliori notebook in termini di prestazioni in mobilità.

A partire dal 2019, sula base di ricerche e test sul campo – per ogni notebook si verificano le prestazioni in un minimo di 25 attività reali – Intel ha sviluppato delle metriche tecniche che vengono utilizzate come indicatori per giudicare quella che sarà l’esperienza finale dell’utente. Solo i prodotti che superano tutti questi test brillantemente possono essere insigniti del badge EVO.

Ma quindi quali sono i parametri su cui si basa questo giudizio? Li elenchiamo ora e poi andiamo ad analizzarli nel dettaglio.

  • Reattività e prestazioni di buon livello anche quando alimentati a batteria
  • Risveglio del sistema in meno di 1 secondo dallo stato di standby
  • 9 ore o più di durata della batteria nei sistemi con display FullHD
  • Ricarica rapida che permette di ottenere 4 ore di autonomia in meno di 30 minuti
  • Processori Intel Core di 11esima generazione
  • Connettività WiFi 6 e almeno una Thunderbolt 4 per la massima velocità di trasferimento dati con e senza cavo

Se dovessi quindi riassumere lo scopo di questa certificazione in una sola considerazione direi che Intel EVO è uno strumento di semplificazione nella scelta di un notebook da parte dell’utente finale. La presenza del badge garantisce un’esperienza d’uso soddisfacente in tutte le situazioni e quindi, in linea di massima, acquistando un prodotto certificato difficilmente si rimarrà delusi.

PRESTAZIONI IN MOBILITA’

Uno dei punti cruciali della certificazione è legato alle prestazioni dei notebook quando questi vengono utilizzati lontano dalla presa di corrente. Come ben sappiamo capitava spesso in passato, ed ancora oggi può succedere di osservare un degrado importante delle prestazioni quando si stacca il notebook dall’alimentatore. La “colpa”, se così possiamo definirla, è della messa a punto del produttore che, per conservare un'autonomia soddisfacente, tende a diminuire la quantità di energia a disposizione dell’hardware che quindi non può lavorare al massimo delle sue possibilità.

La presenza del badge Intel EVO garantisce una messa a punto bilanciata che consentirà all’utente di avere una buona reattività del sistema anche quando il notebook non è alimentato. Per raggiungere questo scopo si è ovviamente lavorato sull’ottimizzazione dei consumi dei processori che a parità di prestazioni necessitano un quantitativo di energia inferiore. Proprio questo è il motivo per cui un’altra delle specifiche richieste è l’utilizzo di chip Intel Core di 11esima generazione, dotati appunto di queste caratteristiche di efficienza.


Reattività che non è però limitata alle prestazioni velocistiche della CPU ma anche alla connettività. In questo senso, per poter ottenere la certificazione, è necessario che sia presente un modem WiFi 6 o AX di ultima generazione e almeno una USB-C con supporto Thunderbolt 4.

Il primo garantisce velocità di trasferimento dati wireless fino a 3 volte superiore rispetto allo standard precedente e una maggiore stabilità nella connessione. La tecnologia Thunderbolt 4, invece, è destinata al trasferimento dati cablato e consente di arrivare fino a 40 GB/s. Grazie a questa rapidità nello spostamento dei dati la Thunderbolt 4 può supportare il collegamento fino a due display 4K (o un display 8K) o l’utilizzo di accessori esterni come una eGPU potendone sfruttare al massimo la potenza di calcolo.

E per finire tempi brevissimi anche per essere pronti a lavorare dopo aver lasciato per un certo periodo il notebook in stand-by. Quando chiudiamo il coperchio il notebook passa ad uno stato di ibernazione dal quale, per poter ricevere la certificazione EVO, deve necessariamente riprendersi in meno di un secondo. Dal momento in cui riapriamo il coperchio all’istante in cui siamo operativi deve quindi passare davvero un batter d’occhio.

Questa rapidità è ovviamente garantita dalla reattività del sistema ma anche dalla disponibilità di tecnologie come quella del riconoscimento del volto che, oltre a permettere questo risveglio veloce mantiene altissimo il livello di sicurezza della soluzione. In tutto questo è quindi essenziale anche il supporto a Windows Hello.

AUTONOMIA E RICARICA RAPIDA

Oltre al capitolo prestazioni e reattività appena sviscerato, l’altro punto fondamentale su cui si basa la certificazione EVO è quello legato all’autonomia e alla velocità della ricarica. Anzitutto, per poter avere accesso al badge è necessario che il notebook, con display almeno FullHD, sia in grado di garantire non meno di 9 ore di autonomia, con una impostazione di risparmio energetico che continui comunque a fornire all’utente la reattività e le prestazioni di cui sopra.

Durante i test che certificano questa durata della batteria viene simulato un uso tipico lavorativo che comprende più applicativi locali e basati su cloud, oltre alla navigazione web. Nello specifico si parla di Google Chrome, della G-Suite, Office 365, YouTube, Zoom e altri simili, su sistema operativo Windows 10, con luminosità dello schermo impostata almeno a 250 nit e collegamento WiFi 802.11.

Per quanto riguarda la ricarica rapida, invece, la richiesta minima è quella di poter garantire almeno 4 ore di utilizzo in meno di 30 minuti. Se siete abituati alle ricariche rapide del vostro smartphone potrebbe sembrare un gioco da ragazzi ma vi possiamo assicurare che non è così semplice, tanto che solo ora si iniziano a osservare specifiche di ricarica rapida anche sui notebook.

4 ore di utilizzo con meno di 30 minuti di ricarica sono un obiettivo sicuramente impegnativo ma che permette all’utente nel tempo di una pausa pranzo, ad esempio, di ottenere il quantiativo di carica sufficiente per portare a termine tutto il pomeriggio di lavoro. Capirete quindi che anche la ricarica rapida, così come la durata della batteria, può diventare un elemento molto importante per definire la qualità dell’esperienza d’uso.

UNO STRUMENTO PER L’UTENTE

Tirando quindi le somme possiamo dire che Intel EVO è a tutti gli effetti uno strumento messo a disposizione di tutti noi per semplificare la scelta del notebook da acquistare. Il messaggio che deve passare nel momento in cui è presente il badge è che quel notebook che state osservando vi garantirà un’esperienza d’uso di ottimo livello in praticamente ogni situazione, ma soprattutto in mobilità.

Ovviamente se siete in procinto di cambiare il vostro notebook noterete maggiormente questo miglioramento nell’esperienza d’uso quanto più è datata la soluzione che state utilizzando. I dati relativi al miglioramento prestazionale sono ottenuti confrontando le attuali soluzioni con prodotti che hanno almeno 2 anni sulle spalle. Considerando però che la vita media di un PC portatile è solitamente superiore, e non di poco, ai 24 mesi, ecco che questo gap sarà tendenzialmente sempre più evidente e sicuramente a favore dei nuovi prodotti Intel EVO.

Nonostante questo programma di innovazione sia stato lanciato ufficialmente soltanto lo scorso autunno, in concomitanza con il lancio delle prime soluzioni dotate di CPU Intel di 11esima generazione, sono già diverse le soluzione certificate e l’elenco viene incrementato ogni mese con nuove uscite. Qui di seguito trovate un elenco di alcune delle soluzioni attualmente disponibili o in procinto di essere commercializzate.

  • Acer Swift 3
  • Acer Swift 5
  • Porsche Design Acer Book RS
  • Asus ZenBook Flip 13
  • Asus ZenBook Flip S
  • Asus ZenBook Duo 14 UX482
  • Dell Inspiron 7000 2in1
  • Dell Inspiron 14 7000
  • Dell XPS 13
  • Dell XPS 13 2in1
  • Dynabook Portege X30W-J
  • HP Spectre X360 13
  • HP Spectre X360 14
  • Lenovo Tinkpad X1 Nano
  • Lenovo Yoga 7i
  • Lenovo Yoga 7i 15”
  • Lenovo Yoga 9i
  • Lenovo Yoga Slim 9i
  • MSI Prestige 14 EVO
  • Razer Book
  • Samsung Galaxy Book Flex 5G

Come vedete le proposte sono già molte e arrivano da molti dei parnter Intel abbracciando formati, dimensioni e design anche molto differenti tra loro. In generale si tratta comunque sempre di soluzioni molto leggere e sottili, se non in senso assoluto quanto meno paragonate ai prodotti concorrenti e appartenenti alla stessa categoria. Non vi resta quindi che scegliere quello più adatto alle vostre esigenze.

In collaborazione con Intel

VIDEO


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Commenti

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Gianni Alberto Passante

Si, avvisami quando su chromebook arrivano poi anche i software di windows

The_Th

Ma rimane il fatto che tu hai detto che questi costano più di un mac, cosa non vera, ce ne sono che costano meno.
E ribadisco, uno che mi dice se non vuoi problemi prendi un mac a prescindere non è un esperto di PC, ma un fanboy. Prima di consigliare un prodotto almeno uno dovrebbe sapere a cosa è destinato.

Ricky

Se io ho un budget da 900 euro mi va bene spenderne 900, non è un’asta al ribasso, se posso spendere quella cifra per un mezzo che mi serve e mi deve accompagnare anni va bene cercare il risparmio o l’offerta ma se è una gara in discesa tanto vale prendere un jumper o un teclast da 300 euro, a quel punto si perde tutta quell’esperienza d’uso che il bollino dovrebbe certificare.certo che non a tutti va bene un mac, ma la scelta di non prenderlo è solo se uso uno specifico software che dall’altra parte non esiste e dove non è presente nemmeno un’alternativa.

The_Th

Chiaro che per chi deve lavorare è la soluzione migliore, ma molte persone quando lavorano si trovano in un ufficio, e quindi hanno una connessione wifi disponibile, nei pochi casi in cui non ci sia una connessione wifi io ad esempio uso il telefono, ma stiamo parlando di casi abbastanza rari

Parsec72

purtroppo non è così, nel senso che non sono mai stati molto diffusi: solo IBM/Lenovo e Dell hanno sempre avuto un loro proposta ma senza molta modularità. Ora che anche Samsung si è decisa (col book flex 5g) si amplia un po la platea. Per lavoro sono sempre in giro e l'hotspot non è altrettanto comodo di un always connected stand alone. Per business il telefono rimane un primo libvello di contatto e non si può rischiare di rimanere senza batteria per aver navigato 3 ore col pc. Ovviamente parliamo di soluzioni business non per chi deve mandare una mail o modificare un file ogni tanto dal bar..

The_Th

C'è stato un periodo un cui si utilizzava abbastanza come soluzione, ormai sempre meno diffusa. La usa solo chi veramente usa il pc in 4g tutto il giorno, ma sono una piccola parte delle persone visto che alla fine negli uffici un cavo o un wifi si trova.
Per chi ne fa un uso sporadico si usa il telefono come hotspot, almeno hai un solo abbonamento

The_Th

Allora al noiva trovo quello da 900€ a 700, e quindi lo street price di un prodotto win è comunque inferiore ad mac.
E comunque non a tutti va bene un mac, ma c'è gente troppo invasata per capirlo.

Parsec72

ma infatti mobilità senza LTE o 5G (al momento molto meglio 4G per copertura e costi) non è una soluzione business veramente completa.

Ricky

Un qualsiasi noniva, anche a Novembre è stato a quel prezzo da mediaworld appena uscito per il single day.

The_Th

Trovami un mackbook air a 900€

Ricky

E quanto cosya un macbook air street price?Indovina un po’?
Proprio sui 900 euro

The_Th

Falso,almeno controlla,basta che guardi il primo e costa circa 900euro.

The_Th

1249 è buttare soldi,256gb di disco.
Alla fine va preso quello da 512 e sono 1500 intanto.
Fra 3 anni vediamo.

Roberto Giuffrè

Ma non esistono Macbook convertibili con touchscreen.

Molti Chromebook lo sono per cui hai sia un notebook che un tablettone su un unico device.

Lorenzomx

Personalmente non ne ho ancora trovato uno, anche i surface book e laptop più recenti con il touchpad in vetro sono decisamente peggiori. Quali PC Windows? Così cerco di provarli. Grazie mille in anticipo

Marco Olisteri

Beh, se si puoi aggiungere circa +200 euro, ti porti a casa un M1 di Apple che, come SoC è un bestione in confronto agli Intel i3, i5 e i7, non scaldano minimamente e consuma poca energia allo stesso tempo.

Marco Olisteri

Fissati proprio con questi mac da 2.000.
L'Entry-Level costa 1.249 euro e va molto meglio anche di moltissimi i7. Tra due anni, quando ci sarà l'M3, questi M1 costeranno molto meno ;-)

Marco Olisteri

Così come i Macook che dispongono l'App Store dove fai appunto girare milioni di app native ARM + le app x86 che erano già supportate... non penso che sia solo Chromebook la vera rivoluzione ;-) anzi, Apple ha proprio svegliato tutti nel muoversi con ARM... difatti gli sviluppatori di grandissime applicazioni si sono attivate proprio con il lancio dell'Apple Silicon, altrimenti buonanotte!

Ken

Ma che paragone è? Lo yoga 6 è un 2 in 1 mentre honor magicbook no.

Roberto Giuffrè

E chi se lo fila Windows?

Con ChromeOS ARM va una favola ma soprattutto dal Play Store fai girare milioni di app native ARM.

I Chromebook sono stati la vera rivoluzione di questo periodo.

sMattoZ1

si ma arm su windows fa pietà, quindi non paragoniamo mac con m1 a notebook intel windows.

Arale's Poopoo

Beh certo, se facciamo il ragionamento del "tra X tempo le prestazioni non ci saranno piú" allora non devi comprare niente, dato che ad esempio una macchina che viene venduta con motore da 100 CV nel tempo perde potenza per via della degradazione e della sporcizia del motore.
Ma anche le sospensioni che a furia di prendere buche potrebbero rovinarsi e non essere piú cosí efficaci.

Questo peró non significa che il motore non produca 100cv.

In ogni caso, la certificazione di Intel non certifica solo le prestazioni e la durata della batteria ma anche altre cose, tipo la presenza di Thunderbolt 4 (e quindi USB4, che di suo é una versione "light" di Thunderbolt 3).

Se la pensi nell´ottica dei portatili business questa cosa ha perfettamente senso, anche perché il supporto a USB4 e Thunderbolt 4 non vuol dire niente (sono specifiche abbastanza flessibili).
Ad esempio i produttori potrebbero sponsorizzare il supporto a Thunderbolt 4 ma non supportare GPU esterne. Con la certificazione stai piú al sicuro.

Arale's Poopoo

AMD ha ridotto la produzione degli altri prodotti per produrre piú chip per le console, quindi dubito che prima di maggio si trovi qualcosa.

Anzi, nei siti in cui ho visto notebook con Ryzen 5000 a listino viene specificato (per tutti) che le consegne inizieranno a Luglio.
E questo per notebook che sono essenzialmente gli stessi dei Ryzen 4000 con chip nuovo.

Esatto, più che da Dell penso che dipenda molto da Intel, staremo a vedere...

Aster

Io da quando ho avuto problemi con xfce (abbandonato dopo 11 anni) tearing e soprattutto non gestiva bene i schermi hidpi e le uscite display port hdmi ho trovato 1-2 de decenti e non mi muovo.Ormai lo schermo più scarso ho 13 pollici fullhd

Ken

non ho urgenza per questo chiedevo. ho avuto un surface 7 ma l'ho reso perchè mi sono trovato male nel senso che come tablet andava pure bene ma come pc soffriva enormemente di overheating. in pratica qualsiasi programma pesante o gioco il surface rallentava tantissimo. il processore amd 4700u dovrebbe avere ottime prestazioni invece e bassi consumi dunque girare meglio no?

Arale's Poopoo

Ti capisco, ma per il mio uso su un notebook avere il sistema che segue quello che faccio su un touchpad é piú importante.
Le gesture comunque sono utilissime quando sei su un notebook, perché di velocizzano le operazioni in quello che é un sistema di puntamento e un dispositivo in generale piú limitato.
Ad es. sul desktop puoi usare le combinazioni da tastiera con la mano sinistra e il mouse con la destra, su un notebook senza mouse esterno é piú difficile, usare mano sinistra sulla tastiera e destra sul touchpad porta ad una sensazione piú "claustrofobica" ed innaturale.

A volte puó succedere comunque che il touchpad non registri la gesture ma, con il sistema che ti segue 1:1, te ne accorgi, senza animazioni, motivo per cui penso che passeró a elementaryos 6 quando uscirá, e ci resteró finché il mio ambiente desktop di riferimento (KDE) non inizia ad implementarle.

BerlusconiFica

M1 rende il 16" pollici obsoleto quindi non va preso in considerazione.
Il 16 è un furto considerato che all'atto pratico, esclusa la compatibilità software che verrà col tempo colmata, offre solo altoparlanti migliori e schermo più grande per il doppio del prezzo. Il top di gamma DELL perde lato autonomia, fedeltà dello schermo (rispetto al pro 13" da 1400 €), ecosistema, qualità costruttiva, ecc.
Personalmente sono tra quelli che pensano che paragonare apple a windows sia id1ota, sono prodotti differenti che soddisfano aspetti differenti, imparagonabili, chi sceglie uno o l'altro ha le sue ragioni.
Il tuo è un conto id1ota, non ha senso paragonare una villetta in collina con una mansarda vista mare, sono categorie completamente differenti.
A lavoro uso un DELL, stupendo, assistenza clienti top rispetto ai surface per esempio che boccio sotto tutti i punti di vista.

Arale's Poopoo

Nessun problema, tranne il fatto che continui a parlare di cose che non fai e, tra l´altro, hai consigliato un prodotto completamente diverso solo perché é piú potente.

Peccato che il Magicbook Pro non abbia touch e abbia una scocca da 15,6", che lo rende piú ingombrante se deve portarlo tanto dietro.

Arale's Poopoo

Non l´ho scritto, da NESSUNA parte.
E comunque pp vecchio e architettura sono una due cose diverse.

Stai continuando a cambiare le cose per convenienza.

giangio87

Si, scrivo di fretta e con ciò? problemi?

giangio87

Hai scritto che la serie 4000 è basato su un processo produttivo vecchio.

Arale's Poopoo

Ha il Ryzen 4600H.
Ma i prodotti di cui parli li conosci?

Arale's Poopoo

Se ti serve un notebook oggi non ha senso aspettare qualche mese, perché usciti i serie 5000 poi ci sará "pochi mesi ed escono gli Intel 12 gen" o "pochi mesi ed esce Ryzen 6000".

Dipende tutto dal tipo d´uso comunque.
Se ti servono le funzionalita´ tipiche di uno Yoga (touchscreen, modalitá tenda/tablet ecc.) e ne fai un uso leggero va bene, altrimenti

Arale's Poopoo

Il Matebook ha comunque 4600H, ancora che parli?

"Ti ho segnato tutti quelli con zen2 dal costo vario."

Dove avrei negato che non lo sono?

"Se poi vuoi continuare con la tua filippica insulsa nel dire che le serie U dei ryzen 4000 siano dei zen+ e non zen2 fai pure."

Aridaje, non cambiare le carte in tavola per sentimento.
Dove avrei scritto che i Ryzen 4000 sono Zen+ e non Zen2?
Ho semplicemente scritto che i Ryzen 4600U e 4800U son introvabili per un motivo specifico.

Dai su, ammetti di aver detto una cavolata, capita a tutti.

giangio87

Meglio honor magicbook pro con ryzen 4600u

giangio87

A parte l'errore di digitazione del matebook 2020 con una D aggiunta senza un perché. Ti ho segnato tutti quelli con zen2 dal costo vario. Se poi vuoi continuare con la tua filippica insulsa nel dire che le serie U dei ryzen 4000 siano dei zen+ e non zen2 fai pure.

Arale's Poopoo

Huawei Matebook 14D 2020 : Ryzen 5 3500U, che ha meno potenza di un 4500U.
Honor Magicbook Pro : Ryzen 5 4600H

Ieri parlavi di Ryzen 4000 U e su quello ti ho risposto, non di Ryzen 3000 e nemmeno di Ryzen 4000H.

E no, non tirarmi fuori il Thinkpad e l´HP, dato che ieri hai parlato di 4000U, che sono per l´ambito consumer e adesso tiri fuori due notebook (e solo due) che hanno quei processori pensati per ambito professionale e che quindi ha bisogno di esigenze sia diverse che nettamente piú specifiche.

Parliamo anche di streetprice, visto che parli di "costo da fascia media e medio alta".
Il Thinkpad con 4650U parte da 1500€, l´HP da 1200.
Peccato solo che il Thinkpad stesso con 4500U si trovi a 800€, mentre con il 4700U si trova a 900€. E nota bene, ho preso il thinkpad perché si tratta della stessa identica serie, altrimenti si parte da prezzi piú bassi se, ad esempio, un Lenovo Ideabook va bene per le esigenze.

L´unica cosa che hai fatto in realtá é stato confermare quello che dicevo: Ryzen 4600U e 4800U sul mercato non si trovano perché il costo sarebbe simile a quello della fascia superiore (4700U > 4600U, 4600H > 4800U), ma risulterebbero meno vendibili perché le performance generali sarebbero un po´ inferiori.

nutci

Vedremo cosa tira fuori dell quest'anno. Più che altro c'è da vedere se intel si da una svegliata altrimenti, per quanto mi piaccia dell e soprattutto per quanto ormai mi trovi bene con w10, dovrò considerare un mac M1 come prossimo pc.

Lorenzomx

Perdonami allora, avevo frainteso

nutci

Che senso ha il tuo commento?
Se si mette a paragone un top di categoria come prestazioni, come un XPS e un Macbook pro 16, che senso ha scrivere "eh ma l'M1 costa meno"?

nutci

Ovviamente non parlavo degli evo.

giangio87

Huawei Matebook 14D 2020
Honor Magicbook pro 16 pollici
LENOVO Notebook ThinkPad T14s con amd ryzen pro 4650U
HP ELITEBOOK 845 G7 5 PRO 4650U
ThinkPad P14s (AMD) con amd ryzen pro 4750U

Tutti con processori 4000 zen2 con smt e costo da fascia media e medio alta. Se cerchi le specifiche dei processori forse sarai meno saccente.

Lorenzomx

I prezzi dei modelli Intel Evo e dei MacBook con Apple Silicon sono praticamente identici

BerlusconiFica

Il MacBook Air con m1 costa 1000€

Il Pro da 16 base (2800€) come scheda tecnica è paragonabile al modallo di XPS 15 da 2200€ sul sito Dell (i7, 512Gb SSD, 16Gb RAM), quello più spinto (i9, 1TB e sempre 16GB di ram) costa 3300€, per il Dell 2650€ per queste specifiche.
Però questi sono modelli con schermo FHD, se si vuole lo schermo migliore UHD il prezzo sale un po' (sempre 2650 per i7, 16GB ram e 1TB SSD, con schermo UHD ad esempio).

La differenza c'è ma non è abissale a mio modo di vedere, ma io più che altro mi riferivo alla nuova generazione, di cui il modello di punta (il 16) deve ancora uscire. Il Pro da 13 costa un po' più della controparte xps, ma a livello di potenza e consumi non ci sono paragoni

gianni polini

Ho gia' visto quanto sta succedendo anni fa, quando Apple passo da IBM ad Intel.
Lo stesso sistema operativo reasto con parti di codice non ottimizzate per anni.
Ci vorrano un paio d'anni perche' siano macchine utilizzabili professionalmente, ma piu brobabilmente 3-4 per avere transizione definitiva.
Il problema e' che oltre ai software deve spostarsi l'utenza.
Chi ha un MacIntel oggi difficilmente lo cambiera' almeno peri i prossimi 2 anni.
Chi invece ha un PC ed era intenzionato a passare ad Apple probabilemente aspettera'.
Spendere oggi oltre 2000euro per comprare un macintel e' poco sensato, meglio aspettare (se si puo' ovviamente).
Detto questo molti compreranno questi mac, il 99% saranno utenti consumer, che poi e' il core business di apple ormai...purtroppo

nutci

Edit: inoltre non credo che con gli M1, con il fatto che se li "producono" da soli, passeranno da Macbook che costano 3300 euro a 2500.

nutci

Fra un XPS e un Macbook ci sono, per ora, quei 1000 euro di scarto che lasciano pochi dubbi al momento dell'acquisto.

Verissimo, è una delle primissime cose che mi mancherebbero se passassi a Windows

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