Nokia e 5G: raffreddamento a liquido per ridurre consumi ed emissioni CO2

03 Giugno 2020 8

Il passaggio alle reti 5G è un processo graduale che coinvolge sia i produttori di smartphone (e altri dispositivi connessi) sia gli operatori che devono predisporre e adattare le proprie infrastrutture per renderle compatibili con la connettività di nuova generazione. Nokia - quella delle reti, non il marchio sugli smartphone HMD - ha illustrato i vantaggi che è possibile ottenere impiegando il raffreddamento a liquido per dissipare il calore di alcuni componenti delle infrastrutture di rete 5G. In breve: consumi energetici ridotti e meno emissioni di CO2.

Più nel dettaglio, Nokia ha fornito all'operatore telefonico finlandese Elisa le prime base station 5G della famiglia AirScale raffreddate a liquido. Si tratta di un prodotto attualmente unico nel panorama dei fornitori di apparecchiature di rete e che consentirà ad Elisa di ridurre sino al 30% le spese per i consumi energetici e sino all'80% le emissioni di CO2 delle BTS (Base Transceiver Station). Le soluzioni con raffreddamento a liquido di Nokia sono inoltre più silenziose, non richiedono manutenzione e possono essere sino al 50% più piccole e il 30% più leggere rispetto alle unità dotate di un più tradizionale sistema di condizionamento dell'aria.

Particolare di una base station AirScale di Nokia

Meno emissioni inquinanti, più longevità del prodotto e un risparmio economico significativo per gli operatori che decideranno di usarlo. Questi in sintesi i vantaggi da cui traggono giovamento aziende, come Elisa, che stanno puntando fortemente ad essere carbon neutral:

Elisa ha fissato l'obiettivo di essere carbon neutral entro la fine del 2020. Vogliamo mantenere anche la nostra posizione di primo piano nel 5G e continuare ad essere tra gli operatori più importanti a livello mondiale che mettono a disposizione dei propri clienti questa tecnologia. Innovazioni come le base station 5G con raffreddamento a liquido dimostrano come il 5G può aiutare a promuovere la sostenibilità.

Vien da sé che meno emissioni di CO2 si traducono in un vantaggio per l'intera collettività. Sarà interessante sapere se anche altri operatori decideranno di ricorrere alle base station 5G raffreddate a liquido, magari proprio Iliad che con Nokia ha stipulato lo scorso anno un accordo per la costruzione della sua rete 5G in Italia.

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Commenti

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TLC 2.0

Usano sangue fresco di vergine

Alexv

Mettono il coronavirus e il microchip nell'acqua, così ce li beviamo!

Paneeno

Me li immagino i complottari.

"Ecco il tubo dove passano i vaccini per essere irradiati dal 5G".

Dark!tetto

Magari già ne emettevano poca Co2, che so 10mg/*h e son scesi a 2

makeka94

I rettiliani

Ha! Ha! La situazione è comica, se gli impianti 'vanno a fuoco' allora mettiamoci il raffreddamento a liquido. :D :D :D

QuelMattacchioneDiJohnMalkovic

ma l'80% non è un pò eccessivo? con cosa le raffreddavano, con l'azoto liquido prodotto nelle bts?

momentarybliss

L'impianto di raffreddamento dovrebbe raggiungere un'efficienza tale da impedire alla base station di prendere fuoco, i complottisti sarebbero costretti a passare alle bombe :D

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