Recensione Super Mario 3D All-Stars: tra eccellenza e pigrizia

16 Settembre 2020 68

L'idraulico più famoso al mondo compie 35 anni e Nintendo ha deciso di festeggiare questa ricorrenza con una serie di eventi e nuovi titoli. Tra questi spicca senza dubbio Super Mario 3D All-Stars, una raccolta che raccoglie l'eredità di Super Mario All-Stars per SNES e la espande con una nuova selezione di giochi che pesca direttamente dai migliori Mario usciti su Nintendo 64, GameCube e Wii.

Super Mario 3D All-Stars ci propone quindi Super Mario 64, Super Mario Sunshine e Super Mario Galaxy, tutti sottoposti ad un lavoro di pulizia e rimasterizzazione che non altera in alcun modo le esperienze originali e che si limita all'aggiornamento della risoluzione dei tre titoli - ora tutti almeno in HD -, all'aumento della definizione delle texture e all'introduzione del supporto ai 16:9 su Sunshine e Galaxy.

Trattandosi di una raccolta di grandi classici, la recensione non verterà attorno ai giochi in sé, quanto piuttosto sul lavoro svolto da Nintendo e sul come questo possa migliorarne la fruizione al giorno d'oggi. Diamo quindi uno sguardo alle principali caratteristiche dei tre titoli prima di passare alle considerazioni.

SUPER MARIO 64

Cominciamo da Super Mario 64, l'unico titolo di questa raccolta ad aver già ricevuto un remake, sebbene quest'ultimo non sia stato preso in considerazione come base da cui partire. Parliamo ovviamente di Super Mario 64 DS, uscito nel 2005 su Nintendo DS, e arricchito di 30 nuove stelle da conquistare, una trama leggermente rivista - con l'aggiunta di tanti personaggi giocabili - e modelli poligonali più ricchi rispetto all'originale.

Nintendo ha scelto di scartare tutti i progressi fatti con la versione DS, motivo per cui la raccolta include una versione rimasterizzata - ora in grado di raggiungere la risoluzione di 960 x 720 pixel (sia in dock sia in mobilità) - che offre gli stessi modelli poligonali dell'originale e texture in più alta definizione.

Gli unici interventi che lo differenziano particolarmente rispetto al titolo uscito su Nintendo 64 riguardano la modifica di alcuni testi/tutorial - che ora includono i tasti di Switch - e nell'interfaccia in alta definizione che ci mostra punteggio, monete, vite residue e punti vita. Quest'ultima è stata uniformata all'interno di tutti i titoli della raccolta e rappresenta quindi un punto in comune su cui non torneremo nelle altre sezioni.

Il lavoro di restyle grafico riesce a migliorare notevolmente il colpo d'occhio rispetto all'originale, tuttavia Nintendo ha limitato i suoi interventi e non ha applicato il formato 16:9 anche a Mario 64 (motivo per cui si ferma a 970 pixel di larghezza in ogni modalità). Il nuovo comparto grafico del titolo ci pone davanti ad una situazione un po' spiazzante; il lavoro di pulizia e aumento della definizione delle texture è sicuramente riuscito, tuttavia ciò rende ancora più evidente la scarsa conta poligonale dei modelli e la loro intrinseca spigolosità.

Difficile aspettarsi di meglio, date le condizioni alla base del lavoro di adattamento (ne parliamo nelle considerazioni), quindi nel complesso il titolo risulta comunque godibile e apprezzabile; vi basteranno pochi minuti di gioco per abituarvi allo stile retro' di Super Mario 64 e concentrarvi sulle sfide che vi offre il re dei platform 3D.

Dal punto di vista del gameplay, il titolo non è invecchiato di un solo giorno e offre tutte le basi che poi sono state riprese ed espanse nei capitoli successivi. Super Mario 64 è un platform puro che non ha età e anche questa edizione per Switch conferma come le idee di Shigeru Miyamoto - il papà di Mario - siano sempre attuali: se cercate la definizione di classico immortale, questo è il titolo che meglio la incarna.

SUPER MARIO SUNSHINE

Super Mario Sunshine è sicuramente il titolo più atteso del trio, in quanto l'ultima console su cui poteva essere giocato è stata Wii, visto che era pienamente retrocompatibile con il GameCube. Sunshine, infatti, non è mai stato portato su Virtual Console neanche in epoca Wii U, quindi il suo ritorno in questa raccolta è un'occasione preziosa per poterlo recuperare.

In questo caso Nintendo è riuscita ad aumentare la risoluzione del titolo sino a raggiungere il FullHD nativo in modalità dock, mentre per quanto riguarda la modalità portatile - quindi anche con Switch Lite - si passa ai 720p, anche in questo caso nativi. Mario Sunshine è quindi il primo titolo della raccolta che sfrutta ogni pixel a sua disposizione e il risultato finale è senza dubbio molto gradevole.

Il target del frame rate è fissato a 30 fps anche se non granitici, visto che è possibile registrare qualche calo nella città di Delfinia, l'hub principale. Questa conversione non sfrutta l'hardware di Switch per spingersi verso i 60 fps, sempre in nome della massima fedeltà all'opera originale, anche se questa non viene mantenuta completamente per quanto riguarda la palette cromatica, che risulta un po' più viva e brillante rispetto alla versione GameCube.

Tra le altre differenze troviamo la rimozione del supporto ai dorsali analogici, del tutto assenti su Switch (ma che si potrebbero recuperare tramite il controller ufficiale GC, che però , ironicamente, non è supportato nativamente dal gioco), quindi questo significa che viene meno la possibilità di regolare l'intensità del getto dello SPLAC 3000, il jetpack/estintore su cui si basano le meccaniche principali di Sunshine.

Nintendo deve aver valutato la poca incisività di questo elemento nel gameplay, optando quindi per una sua soppressione in favore di un getto unico e continuo. Nell'atto pratico, infatti, cambia davvero poco, dal momento che non ci sono sessioni del gioco in cui la presenza del dorsale analogico potrebbe fare la differenza.

Come per Mario 64, anche qui troviamo un completo restyle dell'interfaccia, anche se nel caso di Sunshine permangono alcuni riferimenti ai tasti del GameCube, segno che il lavoro svolto da Nintendo non è avvenuto in profondità sul codice del gioco. Queste sono le principali differenze rispetto all'originale del 2002; se non avete avuto modo di giocarlo al tempo, l'edizione Switch è senza dubbio il modo migliore per colmare questa lacuna per prendere in mano un Mario decisamente atipico (quale altro capitolo della serie comincia con l'idraulico sbattuto in cella per atti di vandalismo?!).

SUPER MARIO GALAXY

Passiamo poi a Super Mario Galaxy, il più recente dei tre titoli della raccolta e anche quello più attuale, specialmente sotto il profilo tecnico. Galaxy, infatti, sembra far ricorso alla risoluzione variabile per raggiungere il FullHD in modalità dock e i 720p in modalità portatile (Nintendo parla infatti di sino a 1080p e sino a 720p), assicurando comunque un frame rate fisso a 60 fps.

La trasposizione HD di Super Mario Galaxy è senza dubbio quella che più si avvicina agli standard attuali, anche se c'è un elemento in particolare che ci ricorda la natura del titolo: l'interfaccia. Galaxy faceva largo uso dei sensori di movimento e del puntatore IR presente sul controller Wiimote, quindi tutti i box di testo interattivi risultano enormi e facili da toccare, ma danno una sensazione molto retro'. D'altronde sono figli di una generazione in cui gli elementi dell'interfaccia dovevano fare i conti con i pochi DPI a disposizione, mentre oggi potrebbe essere possibile raggiungere lo stesso risultato in maniera più elegante e meno giocattolosa.


Non si tratta comunque di un vero e proprio difetto; come appena detto, ma di un semplice elemento che ci ricorda da dove arriva il titolo in questione. In alcuni contesti il gioco prova a mascherare il suo passato (o la sua dipendenza dai sensori di movimento) introducendo la possibilità di usare i tasti al posto dei gesti; è questo il caso dell'attacco principale di Mario, il quale ora non richiede necessariamente che agitiate il controller o la console (ma potete comunque farlo), visto che è assegnato anche al tasto Y. Ciò che invece non è propriamente funzionale è l'adattamento in mobilità di una delle meccaniche principali di Mario Galaxy: la gestione del puntatore.

Questo viene utilizzato per interagire con l'interfaccia, per afferrare alcuni elementi, per raccogliere i frammenti di stella e per spararli contro i nostri nemici, quindi il puntatore è coinvolto in molte azioni all'interno del gioco. Galaxy nasce per essere fruito sulla TV e con un Wiimote in mano, tuttavia questa periferica non esiste più al giorno d'oggi, ma il Joy-Con destro lo sostituisce egregiamente mentre giocate con la Switch in modalità dock (anche il Pro Controller svolge lo stesso compito alla perfezione).

Il problema si presenta qualora possediate solo una Switch Lite o semplicemente vogliate giocare in mobilità con il modello tradizionale. In quel caso tutte le interazioni del puntatore sono sostituite dal touch screen, il quale non offre la stessa immediatezza e spezza l'azione in maniera molto fastidiosa.

In pratica, se volete sfruttare il puntatore, siete costretti a fermarvi, toccare lo schermo e tornare sui controlli. Questo rende molto meno godibile Galaxy in mobilità, mentre sulla TV potrete accedere ad un'esperienza virtualmente identica a quella che era possibile avere su Wii. Questo è forse l'unico aspetto critico tra tutti gli adattamenti che sono stati fatti in questa raccolta, in quanto spinge ad un compromesso.

Al netto di ciò, Super Mario Galaxy è forse il gioco più interessante del trio, in quanto si avvicina alla saga facendo leva su temi e meccaniche completamente diversi rispetto ai predecessori; una su tutte, la possibilità di sfruttare la gravità a nostro piacimento per modificare la traiettoria di salti e acrobazie .

Il level design è poi tra i migliori della serie, grazie a piccole galassie ricche di pianeti che variano dal classico scorcio di livello tradizionale a veri e propri mondi-puzzle. Insomma, Galaxy si conferma una garanzia per quanto riguarda la qualità del gameplay e continua a rappresentare uno dei punti più alti raggiunti dalla saga sotto il profilo dell'originalità artistica.

CONSIDERAZIONI

È davvero complesso valutare Super Mario 3D All-Stars in maniera oggettiva. Da un lato, infatti, troviamo tanti aspetti che stonano completamente con l'entità dell'operazione: una raccolta dei principali titoli della serie, specialmente se proposta in occasione di una ricorrenza importante come i 35 anni, dovrebbe presentarsi al pubblico come un prodotto più curato ed esclusivo di quanto non sia stato fatto.

I titoli proposti, infatti, non sono dei porting, ma si tratta a tutti gli effetti dei giochi originali riprodotti attraverso emulatori per Nintendo 64 e GameCube realizzati da Nintendo, come emerso nelle ultime ore. Solo Galaxy sembra aver ricevuto un trattamento leggermente diverso - probabilmente lo stesso che era stato riservato alla versione per Nvidia Shield disponibile in Cina dal 2018 -, visto che solo parte del codice sembra utilizzare l'emulatore Wii (in particolare quella dedicata al rendering della grafica e dell'audio). Questo magari ci può far ben sperare per l'arrivo di nuovi titoli N64, GameCube e Wii su Switch Online, ma è anche l'indicatore più significativo del tipo di lavoro svolto per celebrare i 35 anni di Super Mario.


In questo discorso, però, non rientra solo il fatto di aver proposto i classici originali in versione emulata e ripulita - con pochissime aggiunte sotto il profilo tecnico -, ma anche la totale assenza di contenuti bonus (paradossalmente l'ultimo Paper Mario è ricchissimo di bozzetti e artwork speciali da sbloccare) atti a festeggiare questa ricorrenza, ad eccezione del player musicale che ci permette di ascoltare la colonna sonora di ogni titolo, accessibile sin da subito.

Anche il packaging stesso della versione fisica non ci lascia affatto intendere di trovarci davanti ad un prodotto esclusivo e in edizione limitata; sì perché, ricordiamolo ancora una volta, questa raccolta non sarà più disponibile dal 31 marzo 2021. Insomma, se dovessimo valutare 3D All-Stars legandolo strettamente al contesto in cui viene proposto, è difficile non definire la raccolta di titoli come un'operazione pigra e poco ambiziosa.

Tuttavia Nintendo sfugge alle normali leggi del mercato e fermarsi a guardare questi aspetti vorrebbe dire avere una visione altrettanto limitata della cosa. La scelta di intervenire in minima parte sui titoli originali è dovuta alla volontà di mantenere il più inalterata possibile l'esperienza di gioco di ogni singolo capitolo, introducendo solo cambiamenti non pervasivi (una maggiore pulizia dell'immagine e il supporto ai 16:9 dove è possibile) alle formule pensate nel 1997, nel 2002 e nel 2007. Anche l'assenza di Galaxy 2 stona dal punto di vista dei contenuti, ma è coerente con la volontà di proporre gli esponenti principali di ogni generazione, senza quindi sbilanciare la proposta in favore di Wii.

L'interfaccia del player musicale

Super Mario 3D All-Stars si presenta quindi come il seguito naturale dell'All-Stars uscito su SNES (che potete giocare senza costi aggiunti se siete abbonati a Nintendo Switch Online) e assieme ad esso va a comporre una vera e propria enciclopedia dei platform e della storia dei videogiochi, o almeno di un capitolo molto importante, quello firmato Nintendo.

Sotto quest'ottica, la scelta di lasciare inalterato lo stile dei giochi ci permette di apprezzare maggiormente il salto generazionale e l'evoluzione delle meccaniche, ma anche i punti di contatto che restano immutati con il passare del tempo (anche se penso che nessuno si sarebbe offeso se Nintendo avesse proposto 3 remake con l'engine di Odyssey e, allo stesso tempo, la possibilità di giocarli anche in versione originale).

La raccolta è anche l'esempio più lampante del motivo per cui la saga è sulla cresta dell'onda sin dal suo esordio e perché tutti i discorsi che partono con "oh no, l'ennesimo Mario" sono sbagliati alla radice. Ci troviamo davanti a tre titoli che esprimono una propria identità ben definita, tutti dotati di meccaniche che rendono l'esperienza di gioco totalmente diversa tra l'uno e l'altro.

Questa è forse una delle poche possibilità che abbiamo per poterli confrontare direttamente, saltando liberamente da Mario 64 a Galaxy, tornando poi su Sunshine. Ciò permette di avere una visione d'insieme più completa che mai e porta sotto gli occhi di tutti come l'evoluzione della serie non sia mai stata accompagnata dal riciclo delle idee. Ogni Mario reinventa Mario - con più o meno successo - e ciò basta per rendere la raccolta un'aggiunta preziosa al catalogo della propria libreria Switch.


Da questo punto di vista 3D All-Stars riesce a fare meglio di All-Stars, visto che in quel caso il livellamento di tutti i Super Mario Bros. agli standard grafici dello SNES ci impediva di fare un confronto che tenesse in considerazione anche l'evoluzione della serie (però in quel caso la proposta era ancora più ricca, vista la presenza di bonus come Lost Levels).

In conclusione, al netto di tutti gli aspetti negativi che possiamo andare a ricercare nelle modalità con cui sia stata eseguita questa operazione, il livello dei tre titoli proposti è indiscutibilmente alto e questa è l'occasione perfetta per poterli avere tutti sotto lo stesso tetto, specialmente se ve ne siete perso qualcuno nel corso di questi anni (in particolare Sunshine, il più difficile da recuperare).

Super Mario 3D All-Stars è quindi una vera e propria antologia dell'epoca di Mario in 3D, un volume che non può assolutamente mancare nella vostra collezione e che ha il pregio di non invecchiare mai. Lasciamo perdere per un attimo l'aspetto estetico e prendiamo in mano il pad su Super Mario 64: vi sfido a tornare qui e a descriverlo come un gioco vetusto e superato.

La doppia faccia di questa raccolta rende quindi impossibile assegnare un voto univoco che possa descriverla in maniera esaustiva. Dal punto di vista del valore dei singoli contenuti quello che ci viene offerto merita un 10 senza se e senza ma, visto che si tratta di tre perle destinate a restare lucenti per sempre. Se invece guardiamo a come ci vengono offerte queste perle, beh in quel caso è impossibile chiudere un occhio su un lavoro che rasenta la sufficienza e porta a casa un 6 tondo. A voi la scelta di quale voto prendere in considerazione.

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Commenti

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Sunshine è del 2002. È Mario 64 del 96

IGN_mentale

Casomai del 2002...

Keki

avrebbe avuto senso a metà del suo prezzo e già mi tengo alto

ste

Sono davvero felice di questo "remake" , soprattutto perché include 2 dei migliori giochi di sempre. Tuttavia essendo possessore di n switch da oltre 2 anni devo constatare che è uscita davvero poca roba davvero esclusiva da mozza fiato, tra l'altro la maggior parte sono uscite nel primo anno.
Ma a guardare il catalago 3/4 dei giochi sono condivisi con wii u o remake di titoli storici.

MarcoF

Avevo mario 64 per ds ma mi pare molto meglio rispetto a questo??? Sarò cecato

Zazzy

sono molto contento per gli emulatori. Beati loro.

Frankbel

Insomma sei felice del pacco e del suo prezzo. Sono lieto per te.
Su Mario 64 che usa le testure originali, alle quale nemmeno gli emulatori hanno accesso (eh?) quando hai tempo me la spieghi. Su emulatori ci sono package che mettono testure HD, ben superiori a quelle che hanno trafugato a Nintendo dai suoi server.

Zazzy

che sono disponibili per chi ha la Switch. Oltretutto sono tre giochi, e che giochi...20€ a titolo non mi sembra tutto sto ladrocinio...
A me, di poter ritoccare Mario 64 in portabilità non dispiace come idea. Sunshine non lo avevo mai giocato, e Galaxy mai finito...il fatto che uno li possa emulare non cambia molto. Oltretutto Mario 64 usa le texture originali, non compresse, a cui neanche gli emulatori hanno accesso...
Mario 64 che sembrasse Odyssey per me sarebbe stato brutto, se proprio devo essere sincero...avrebbe stonato troppo...

ibasilico

vero...però la amo alla follia ;P

Frankbel

Era l'occasione giusta per ridare un po' di splendore a Mario 64. Sistemare il gameplay di Mario Sunshine. Ti ricordo che in passato Super Mario All star ha proposto un rifacimento grafico completo dei giochi, oggi invece ci propinano a prezzo pieno giochi che possiamo tranquillamente emulare.
A cosa serve riproporre quei giochi?

GrilloLandino

alla tua età giochi a mario ? 84 anni

GrilloLandino

Lo penso anche io, e saranno bei fatti i giochi per switch ma è esagerato il prezzo di 50 /55 euro l'uno.

GrilloLandino

Non è stato rifatto/migliorato (remake) adeguatamente e vogliono 50-60 euro, è troppo. Si dice anche che siano emulati.

JK85

Io li ho giocati tutti e tre ai loro tempi e sulle console originali e forse parlo per effetto nostalgico ma Mario 64 e quello che preferisco dei tre e l'anello di congiunzione tra il 2 e i 3D e fidati per quanto ti possa apparire retro dubito che tu annoieresti dopo 10 minuti

Mew

Super Mario Odyssey è bellissimo da giocare

jacopokc

Si ma alcuni giochi li emuli gratis su un pc, almeno dai qualcosa in più oppure non metterlo a 50 euro

Alessandro1010

è stato un piacere.. le live sono una idea veramente simpatica. buon lavoro

UnoQualunque

Al di là del fatto che hanno fato poco o niente a livello tecnico, quest'idea non mi dispiace affatto. Danno la possibilità di giocare ad ogni Super Mario delle precedenti generazioni lasciando inalterato il gioco originale. E' la storia di Super Mario. Anche a livello visivo, io sono contento che non abbiamo cambiato troppo, ad esempio Super Mario 64 lo vorrei rigiocare e rivedere con tutti gli spigoli di un gioco in 3D di quegli anni. A mio modo di vedere questo all star è un po come point break rimasterizzato, per me è molto meglio cosi che il nuovo point break che ha devastato il film originale.

Gabriele_Congiu

Figurati, grazie del consiglio! Effettivamente qualche volta ho “scavalcato” Manuel per riportare l’attenzione su qualche aspetto focale del momento, ma hai ragione. Piano piano miglioreremo questo aspetto :D! Grazie per averci seguito!

Alessandro1010

ciao Gabriele, vi ho seguito ieri sera, tu e Manuele. Posso darti un suggerimento costruttivo : non vi parlate sopra l uno sull altro, diverse volte hai interrotto manuale mentre lui parlava,così risulta tutto più caotico (oltre al fatto che non é esattamente una cosa carina). Intervenite quando il vostro partner ha terminato il concetto. suggerimento senza polemica..

Alessandro1010

scandalosa nintendo, mi fa troppo incaxzare la. sua politica arrogante. Adesso mi vendo la switch e prendo serie S

Il Cavaliere

Sui giochi non si discute, per il resto è una presa per il cul0

Alessandro1010

scandalosa nintendo, per lo più avida.. pigra.. indolente.. arrogante.. Vive in una bolla tutta sua, e sono certo che quella bolla esploderà, se lo meriterebbe.
la. mia switch fa da fermacarte, aapettando con falsa speranza prezzi più umani del software. La colpa è soprattutto tua, mia, nostra.. che gli diamo ancora fiducia

ErmenegildoBranduardi

Anche io vorrei giocarli, ma ho 6 mesi per pensarci per bene.
Ho giocato solo a Galaxy, e francamente se lo prendessi credo che giocherei solo a quello: Mario 64 credo che dopo 10 minuti mi scoccerei, e Sunshine proprio non lo conosco quindi non lo so

Ansem The Seeker Of Darkness

Causa spazio sto cercando di abbandonare le scatole al momento

Gabriele_Congiu

Ti giuro che i timori per la trilogia dei Prime hanno assalito anche me. In quel caso ci potrebbe essere la versione Wii a fare da base e mi sa che proporranno qualcosa sul filone di quanto fatto con Galaxy

Scoiattolazzo

ogni tanto si trovano buone offerte su e bay e su comet on line ...si portano a casa anche a 35/38

Beppy the Pilgrim

Bella recensione: onesta e oggettiva. Complimenti.
Da parte mia non vedo l'ora di rigiocarmeli.

Super Mario 64, che da bambino ho letteralmente divorato (insieme a Banjo-Kazooie, Donkey Kong 64, Super Smash Bros., Space Station Silicon Valley, beetles adventure racing, FZero e mi fermo perché devo...), l'ho rigiocato poco tempo fa sulla Shield TV, con tanto di texture Pack. Non è invecchiato proprio (come purtroppo ha fatto Golden-eye!)

Ho ri-giocato invece su PC il caro Sunshine, anch'esso invecchiato davvero bene.

Tutta sta solfa per dire: si sono sprecati. Se lo prenderò sarà per regalarlo al mio nipotino, ma se dovessi prenderlo per me: no. Non ci siamo.

Gli stessi emulatori e le texture pack permettono di giocare un SM64 con qualità grafica migliore...

No Nintendo, non ci siamo.

E questo trattamento a Sunshine non mi fa ben sperare sulla trilogia di Metroid Prime...

ibasilico
Ansem The Seeker Of Darkness

paghi 100€ e ti permette di comprare due giochi a scelta. Contando che nintendo i suoi giochi non li sconta mai vuol dire risparmiare 20€. Non c'è da gridare al miracolo, ma visto che volevo prendere zelda meglio 20€ che nulla....

Com'è funziona il ticket?

Gabriele_Congiu

Con R spari da fermo, con ZR spari in movimento

Davide

Io però ricordo che in mario sunshine se premevi a metà il tasto dorsale potevi camminare e sparare aqcua allo stesso tempo per pulire più velocemente, mentre se lo schiacciavi completamente rimanevi fermo e potevi mirare meglio. Ora come l'hanno fatta questa cosa?

Ciccio

Soldi? Perché li paghi?

Vincenzo

Se non li hai mai giocati non puoi mai rimanere deluso...Poi dipende dal modo in cui li giochi, se provi a prendere tutte le stelle e le lune diventano davvero difficili da completare al 100 %

Filippo
Raffael

Concordo in pieno, con quanto scritto!
Si poteva fare decisamente di più...

Zer0

In parole povere Nintendo cerca di ottenere il massimo del guadagno con il minimo della spesa servendosi dei suoi giocatori.

Raffael

Concordo, 40€ mi sembra un prezzo appropriato. D'altro canto, 60€ è davvero troppo...

DefinitelyNotBruceWayne

"segno che il lavoro svolto da Nintendo non è avvenuto in profondità sul codice del gioco"

cosa non fatta per nessuno dei titoli. L'intervento su HUD e texture è un qualcosa che si fa da sempre con gli emulatori usando semplici texturepack.

Zazzy

ma il punto di dover stare lì ad adattare codice per hardware anni 90 e 2000 per farlo girare nativamente su un device del 2020 sarebbe? A parte l'esercizio di stile....

ghost

Io da amante di nintendo non lo compro solo perchè li ho già giocati. Se fossi invece il cliente tipo (appena entrato nel franchise) l'unica lamentela sarebbe la grafica non aggiornata ma si sa che nintendo va al risparmio e vive di rendita quando si tratta di vecchi giochi.

Frankbel

Ah già Mario Kart Wii, ovvero il 6. Ho verificato anche io su Wikipedia. Well done.

Gabriele_Congiu

Allora, ho fatto un check: confermato il 2011 per quella variante, in bundle con Wii Sport + Party + Wiimote Plus, poi con New Super Mario Bros. Mario Kart Wii (il 7 era su 3DS) è uscito nel 2008 invece

eL_JaiK (Ban totali: 1)
Frankbel

Era in bundle con Mario Kart 7, però non ricordo l'anno. 2011, mi sembra avanti, ma possibile.

Frankbel

Da quanto leggo su gbatemp, Nintendo è stata talmente pigra che SM64 e SMSunshine sono emulati.

Gabriele_Congiu

Ho totalmente rimosso quella variante lol, la RVL-101. Però non è uscita nel 2007, ma nel 2011, mi sa un anno prima della Mini

Frankbel

Al recensore: Wii è stata retrocompatibile solo per le prime tre revisioni hw (interne), poi uscì una versione di Wii (mi pare nel 2007) che non aveva più le porte GC e gli slot delle memory card, tale versione non consente di usare i giochi gamecube. E poi venne l'abominio della Wii mini.

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