Auguri, SMS: 30 anni e non sentirli (nonostante WhatsApp)

03 Dicembre 2022 231

L'SMS compie 30 anni. Era il 3 dicembre 1992 quando il programmatore britannico Neil Papworth inviò il messaggino "Merry Christmas" a un suo collega, una prima assoluta che tuttavia avvenne tra un computer e un telefono. Poco importa, il grande evento era ormai avvenuto e forse nemmeno Papworth allora si era reso conto di quanto popolare sarebbe diventato questo servizio e quanti miliardi di SMS sarebbero stati inviati ogni giorno negli anni successivi.

Lo si era detto anche in occasione del festeggiamento di qualche anno fa: il successo dell'SMS sta proprio nel fatto che il message sia short, corto. Da una parte è un elemento distintivo, dall'altra un limite tecnologico perché ogni SMS ha una dimensione massima di 1.120 bit: un carattere dell'alfabeto latino è 7 bit, dunque

1.120/7=160

Ma è inutile festeggiarlo, l'SMS ormai ha fatto il suo corso ed è stato soppiantato da WhatsApp e da tutte le altre piattaforme di messaggistica istantanea: nessun costo, nessun limite, possibilità di inviare messaggi vocali, foto, video, documenti nella massima libertà. Perché dunque bisogna osannare gli SMS?

Semplice: perché senza di loro non ci sarebbe nessun WhatsApp, e poi perché ancora oggi, nel 2022, gli SMS vengono utilizzati eccome, con una grande spinta che viene dal mondo business.

Scrivere SMS con questi telefonini è stato arduo, ma c'è chi ci è riuscito. Ricordate i loro nomi?

LUNGHEZZA DEL MESSAGGIO E LETTERE NELLA TASTIERA

La storia dello Short Message Service parte in realtà prima del 3 dicembre 1992, addirittura negli anni '80, quando Friedhelm Hillebrand stava lavorando ad un progetto per la comunicazione mobile per conto della Deutsche Bundespost. Con la macchina da scrivere iniziò a digitare una serie di messaggi di auguri, annotazioni, pensieri, e si rese conto che ciascuno di questi era composto da circa 160 caratteri. "Sono perfettamente sufficienti", disse.

Matti Makkonen è stato il primo a "pensare" all'SMS nel 1984, senza tuttavia dar seguito alla sua intuizione.

Secondo step: come scrivere su un telefono. A Hillebrand venne l'idea di associare a ciascun tasto del telefono una serie di lettere: una pressione su 1 faceva scrivere la A, due pressioni la B, una sul 2 la D e così via (gli albori del t9...). "Perché dovrei rompermi le dita a scrivere lettere quando posso telefonare?", disse un collega. Ma per Hillebrand l'idea era buona: aveva definito il limite dei caratteri per rendere il sistema di comunicazione efficace e "breve", e ancor più importante aveva trovato il modo per inserire le lettere all'interno di una tastiera numerica.

L'idea piacque talmente tanto che nel 1991 fu adottata dal Global System for Mobile Communications. In altre parole, il GSM. Tutto era definito ormai, mancava solo una cosa: come inviare il messaggio da un dispositivo all'altro?

Il primo SMS della storia è stato venduto all'asta come NFT a 107.000 euro - clicca sull'immagine per approfondire.
UNA SERATA AL RISTORANTE

Ed è qui che capiamo perché si deve festeggiare il compleanno oggi, 3 dicembre: il trasferimento del buon Natale da un computer ad un telefono cellulare sancì l'inizio dell'era della messaggistica testuale mobile. Quella sera Neil Papworth, 22enne programmatore presso Vodafone, inviò quello che sarebbe poi diventato il primo SMS della storia ai suoi colleghi che si erano appostati strategicamente all'interno di un ristorante. Come ha poi raccontato successivamente, un raggiante Papworth li ha poi raggiunti per festeggiare insieme davanti a una pizza...

L'intervista a Neil Papworth

Il 1993 è un altro anno da cerchiare in rosso: lo stagista presso Nokia Riku Pihkonen è il primo a inviare un SMS da un telefono cellulare a un altro. A tecnologia acquisita, gli anni successivi sono stati caratterizzati dalla diffusione dei dispositivi mobili, veicolo indispensabile per l'adozione diffusa dei messaggi stessi in tutto il mondo. Il successo degli SMS è travolgente, per la gioia dei puristi del linguaggio che devono fare i conti con la nascita di parole e modi di dire del tutto nuovi: LOL, thx, tvb, cmq sono solo alcuni degli infiniti esempi.

Intanto la crescita è esponenziale, ed è direttamente proporzionale alla diffusione dei telefonini prima e degli smartphone poi, ed inversamente proporzionale al costo dei dispositivi e dell'invio dei messaggi:

  • 1999: 17 miliardi di SMS inviati
  • 2002, 10° compleanno: 250 miliardi. É l'anno degli MMS, progetto che non ha mai avuto successo
  • 2007: 4.100 miliardi
  • 2010: 6.100 miliardi
  • 2012: 20° compleanno: primo anno in cui gli SMS iniziano a calare, superati dalle chat

ARRIVA WHATSAPP

Gli anni '10 sono quelli della nascita e successiva diffusione di sistemi di messaggistica alternativi, quelli che passano da internet per intenderci. Arrivano Viber, Facebook Messenger, iMessage e soprattutto WhatsApp. In quel decennio declino degli SMS è stato lento e inesorabile, ma le nuove piattaforme non sono riuscite ad affossare il buon vecchio messaggino che, nonostante numeri decisamente meno altisonanti, resta in vita e trova oggi una sua collocazione strategica soprattutto nel mondo del business e nel rapporto tra clienti e aziende.

Se l'uso degli SMS è infatti calato a livello consumer, nelle mondo lavorativo è cresciuto a doppia cifra, specie durante il Covid. Queste le parole di Domitilla Cortelletti, Marketing Manager di Skebby.it cui si deve l'infografica che riportiamo in questo articolo:

L’SMS compie 30 anni, ma non li dimostra. In determinati ambiti si sta, infatti, assistendo a un vero e proprio boom e quest’anno ci si aspetta che ne saranno inviati oltre 30 miliardi. Trattandosi di una tecnologia oramai consolidata da molti anni, l’SMS è, infatti, ritenuto molto più affidabile della messaggistica istantanea, quindi, perfetto per comunicazioni di emergenza o comunque importanti come l’invio di password temporanee, avvisi di consegne, conferme di appuntamenti, comunicazione di turni di lavoro e molto altro. Ma questo non è l’unico vantaggio degli SMS, perché rispetto alla messaggistica sono ritenuti anche meno invasivi della sfera privata e raggiungono tutti i telefoni, non solo gli smartphone.

L'SMS vive così una seconda giovinezza, ovviamente non ha l'ambizione di sostituire le chat istantanee ma vuole diventare un punto di riferimento per la trasmissione e condivisione di informazioni specifiche, dal referto medico alla OTP della banca, dall'avviso per fare il check-in del volo sino alle comunicazioni di emergenza.

100 di questi giorni. Anzi, 160.


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Commenti

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Computerman

Piacere, sono il signor nullo

gaelom

molti di quei nokia in foto li ho avuti....bei tempi

Edgardo Da Basketball

Ho 64 anni e lavoro da 46 anni. Tolti i 100 contatti di famigliari e amici il resto sono di lavoro. È il mio asset lavorativo più importante la mia agenda. La mia agenda mi fa guadagnare tanti soldi da poter dare lo stipendi a una decina di dipendenti che nell'agenda hanno solo Zio Pippo e Nonna Maria.

anigames

si ma in Europa, specificalo nel tuo argomentatissimo commento

anigames

mah cmq in america usano tutti gli SMS e imessage e qualcuno whatsapp o altre app di messaggistica

Polonio

Ecco, anche il fatto che tu abbia 7000 contatti in rubrica non lo considererei uno standard, e ho fatto diverse migrazioni di rubriche aziendali. Io personalmente uso sia WhatsApp sia Telegram, quindi praticamente copro tutte le possibilità (es. un tizio che mi ha tamponato non aveva WhatsApp e ci siamo scambiati i dati, appunto, su Telegram) però, effettivamente, chi usa un solo servizio IM in alcuni casi potrebbe trovarsi “costretto” a usare gli sms (come te con chi ha Android e WhatsApp).

Federico

Con la sola eccezione degli Stati Uniti, l'unico traffico SMS residuo è quello commerciale.
Gli SMS come messaggistica personale sono di fatto stati abbandonati perché inadatti a servire la comunicazione attuale, che ha spiccate caratteristiche multimediali.

Sinceramente non capisco perché tu reagisca con tale veemenza ad una semplice statistica, e neppure capisco che diavolo c'entrino gli hacker.
Tuttavia ti invito ad essere più civile nei toni.

Edgardo Da Basketball

Tu hai statistiche dei gestori di chi invia gli sms a chi e perchè?
Interessante! Un vero Hacker pronto a rivelarci i più reconditi segreti della telefonia!

Edgardo Da Basketball

Nella mia rubrica di circa 7000 contatti ce ne sono almeno un migliaio di persone che non hanno lo smartphone e altrettante che pur avendo uno smartphone non vogliono avere app di IM. I motivi sono personali ma in gran parte li condivido. Troppo invasive queste app.
Inoltre personalmente invio sms anche a persone che non hanno o non usano Telegram o iMessage. Sono persone che magari hanno Android e Whatsapp ma non Telegram (e manco iMessage visto che hanno Android). Da quel che capisco tu sei uno di loro (ma posso sbagliarmi).
Se uno ha Android e Whatsapp io ho solo gli sms per mandargli un messaggio. Ecco perchè io mando 400 sms al mese.
Invece iMessage lo uso moltissimo con chi ha Apple. In famiglia usiamo Telegram ma anche iMessage. Non Whatsapp.

Polonio

Però concorderai che 400 sms al mese non è uno scenario d’uso comune, considerando anche che molte offerte gli sms non li hanno o ne hanno un centinaio. Per dire, tra i miei conoscenti anche al lavoro nessuno li usa più, io personalmente l’ultimo l’ho inviato nel 2018, con questo non dico che non siano utili in alcuni contesti (mi è capitato nel 2017) però non credo che siano più usati così tanto (che non vuol dire che non vengano usati affatto).

Edgardo Da Basketball

Invio sms per lavoro, per usi privati. Molti che conosco non hanno nessun programma IM. In ogni caso l'sms si invia e anche con un refolo di segnale arriva. Specie per persone che sono spesso fuori città questo ha un valore. In ogni caso per le cose importanti preferisco da sempre l'sms che arriva sempre.

Polonio

Posso chiedere come mai invii tutti questi sms? Per lavoro?

Federico

Le statistiche da un decennio a questa parte.

Federico
Kilani
Edgardo Da Basketball

Anche in Italia si vendono ancora moltissimi telefoni con la tastiera. Mica penserai che i negozi di elettronica tengano un terzo circa dello spazio per esporre oggetti che non si vendono?
Peraltro essendo mediamente più piccoli degli smartphone significa che un terzo dello spazio è sufficiente per metá dei modelli.
Lo spazio è denaro.
Comunque in Italia all'incirca un nuovo telefono su 5 non è uno smartphone.
Pensavo fosse una cosa da vecchietti e invece vengono presi anche per i piccoli under 14/16, come seconda linea personale oppure in alcuni casi sono i telefoni aziendali. Ma qualcuno li prende anche per la prima linea.
Batteria che dura tanto, affidabili, non distraggono in continuazione. Personalmente ho un vecchio Nokia 8210 che funziona alla perfezione e che uso quando vado in bici o in piscina. Se cade o me lo fregano non perdo 1000 euro di smartphone.

Edgardo Da Basketball

Io ne mando circa 400 al mese.

Edgardo Da Basketball

Signal non lo uso quasi mai. L'app è attiva e l'account presente ma in pochissimi hanno signal e ancora in meno hanno l'app e la leggono.
Avrò meno di 50 messaggi in un anno su signal. Mentre la media mensile di sms che invio è sui 400.

Edgardo Da Basketball

...chi te lo ha detto?

Edgardo Da Basketball

Secondo me le applicazioni di istant messaging sono utili. Ognuno può decidere quale usare. Gli sms sono la prima app di IM e ha dei vantaggi tecnologici immensi. Il primo che qualunque telefono riceve gli sms e secondo che non servono i dati attivi. Poi ci sono anche dei vantaggi sociologici non essendo possibile creare gruppi (le liste di distribuzione non sono gruppi) e non essendo possibile inviare allegati: si usano solo per comunicazioni importanti.
Io quando posso uso iMessage che altro non è che un sms evoluto. Se è una cosa importante uso un sms, mentre ho la chat di lavoro, quella di famiglia e quella con gli amici su Telegram.
Whatsapp: non lo uso. Preferisco Telegram. Spesso mi chiamano stupiti che non ho Whatsapp e io rispondo che ho Telegram. Su Telegram non si formano o si formano meno i gruppi di ritardati e ci sono meno buongiorno, buonasera e perdite di bit varie. Comunque anche su Telegram ho bloccato circa 2000 contatti per uso improprio del mezzo. Senza contare che su Telegram ci sono i canali e i BOT che uso spesso.
Oggi pranzo di lavoro. Saremo in 6.
Uno ha un Motorola Razr GSM prima serie, quello placcato finto oro. Solo sms.
Uno ha un iPhone 13 pro max ma pure lui solo sms per scelta
Il Mio socio ha un vecchio ma davvero vecchio Android (si tratta del secondo telefono telefono di mio figlio che ha dismesso 4 anni fa). Lui usa tutto e anche molto Whatsapp.
Io Uso iMessage ma anche Telegram e sms.
Gli altri due usano tutto ma non rispondono agli sms perchè non li hanno compresi nel loro abbonamento.
La riunione l'ho organizzata io al telefono e via sms. Ho chiesto a tutti di darmi un giorno per un pranzo di lavoro in questa corta corta settimana. In 10 minuti era organizzata. Da me oggi alle 12.30, aperitivo e poi pranzo. Alle 14.00 tutti vanno via.
Con Whatsapp ognuno avrebbe detto la sua e saremmo stati ancora con la chat aperta a decidere in quale congiunzione cosmica incontrarci.

Edgardo Da Basketball

Come tutti quelli che hanno il mio numero.

Hankel

Un caro amico (giovane e ha una vita lavorativa/sociale attiva) da anni ha deciso di non utilizzare app di messaggistica istantanea come WhatsApp, telegram,... .
Usa quindi solo sms (oltre ovviamente alle email).
Le persone care le sente a voce al telefono, gli sms per contatti veloci

Non gli manca di certo qualcosa nella vita quotidiana

Le persone con WhatsApp si sentono molto più libere di scriverti (e lavorativamente significa avere molte più rotture) rispetto agli sms, che vengono utilizzati in modo più pragmatico.

A volte lo prendono in giro (dinosauro...arretrato) oppure lo considerano tecnologicamente incapace (come se usare WhatsApp signicasse avere una buona cultura informatica)

Personalmente se non fosse che certe app mi permettono di tenere un rapporto più quotidiano con le persone a me vicine, potrei forse farne a meno anche io.

È ovvio che le app IM siano strumenti che per alcuni sono ormai indispensabili

Alex

io li uso ancora gli SMS per configurare apparati elettronici.....un dinosauro

Jotaro

Io le copiavo in base alle note trovate su internet, quella di Indiana Jones, Spiderman...
Non erano troppo lunghe.

Anche io me le scrivevo ma bisogna avere orecchio. Alle medie nelle ore di flauto glieli facevo io gli spartiti al professore.

Federico

Negli Stati Uniti si fa ancora largo uso di terminali mobili "stupidi", perfino di quelli dorati di sola tastiera numerica e digitazione T9.
Il maggior impiego degli SMS è una necessità, non una scelta.

Federico

OK per gli auguri di compleanno, ma dire che non stiano avvertendo il peso dell'obsolescenza è falso.
Gli SMS sono caduti in disuso ormai da molto tempo, gli unici ad usarli ancora sono i gestori dei servizi (ed anche qui stanno progressivamente cedendo il passo a WhatsApp che ha pari valore legale).
Il traffico SMS fra utenti è praticamente nullo.

TheDukeMB

Questa più Sim che conteneva al massimo 10 SMS ed era una bestemmia dietro l'altra per un mese intero. https://uploads.disquscdn.c...

3nr1c0

ricordo ancora quando mi arrivò il primo SMS credo fosse il '95 '96 avevo un sony cmdx1000 e me lo mando un mio amico smanettone che stava in telecom, per inviarli dovevi essere abilitato da sip/telecom all inizio, e dato che erano ancora in fase iniziale non avevnano costi

JustATiredMan

l'idea che gli Usa siano sempre più avanti di noi è sbagliata. Gli Usa sono enormi, e tolta la California con la silicon valley, il Texas Texaplex (il triangolo Houston-Dallas-San Antonio), e qualche altro distretto, ci sono ancora tantissime città medie sede di aziende locali, che non hanno proprio queste grandissime tecnologie, e spesso usano ancora vecchi dispositivi.

JustATiredMan

Certamente l'SMS ha i suoi anni, e si sentono. Però ci sono ancora talmente tante applicazioni M2M che lo usano, e si scambiano sms di log, tracking, in alcuni casi pure in binario. I dispositivi sono semplici ed affidabili, dato che non servono sovrastrutture come il tcp/ip, e per quel tipo di applicazioni vanno benissimo. E' un pò come la rs232... vecchia come il cucco, ma ti salva sempre la vita.

The macrocosm

Se avevi un cellulare che supportava la polifonia, anche si. Prima ancora, ti arrivava un messaggio autoconfigurante che scaricava automaticamente la suoneria tramite pacchetti, infatti ci metteva un po'. Mi ricordo la mia primisima suoneria è stata il tema principale di Mission Impossible. Poi, alcuni Nokia ed Alcatel avevano pure l'editor di suonerie

Romu83

2022-32+15 = 2005.
Ok che avevi 15 anni ma prima del 2005 tu non avevi coscienza degli SMS?

Wully

Il motivo del formato era anche un’altro. Il telefono suonava “bene” i midi polifonici mentre gli mp3 erano riprodotti malissimo e a basso volume.
In parte vale ancora adesso questa cosa, la versione “suoneria” di certi pezzi è una versione semplificata dell’originale

roby

Non mi trovo, avevo 15 anni quando venni a sapere degli sms e ora ne ho 32

roby

Banche, poste, codici otp non usano di certo wazzap

ghost

Ancora peggio di quel che pensavo D:

Kilani
A me di quello che fanno e pensano gli altri non interessa nulla.




Io ho maturato nel tempo delle scelte. Scelte fatte secondo le mie esigenze. Magari altri hanno altre esigenze, per esempio conosco persone che devono ricevere notifiche per non sentirsi come un cane abbandonato in autostrada. Gente che va in panico se per mezz'ora non ricevono messaggi....."Mi mandi un messaggio...mi sa che ho qualche problema".

A me invece sembra che ti interessi parecchio ciò che fanno gli altri. Non fare il superiore, sei solo l’altra faccia di una medaglia che si chiama disagio.

Kilani

Ce ne faremo una ragione.

Roberto85
Giovanni S.

Ma non erano neanche MP3. Erano tipo midi o comunque delle cover delle canzoni che pubblicizzavano, perché non avevano i diritti per darti la canzone originale, non so se mi spiego. Ti arrivava tipo un link e le scaricavi via wap, se non ricordo male. In ogni caso ti succhiavano un sacco di soldi perché era un abbonamento, cosa che ovviamente scrivevano a caratteri minuscoli.

Surak 2.05

Buon per te, ma come dicevo dipende dalle abitudini e modi di uso, ma non è che chi non sta con la connessione sempre attiva sia per forza un fess- (io non faccio testo)

Ocram

per questo ho preso il flip. Non sarà un top di gamma, non avrà la fotocamera top ma almeno ho qualcosa di diverso e comodo soprattutto :)

comatrix

Ottimo

Riccardo

I blackberry erano i migliori, con il BIS navigavi illimitatamente su internet anche prima del 3g (perché comprimeva i dati). Ai tempi solo col bb lo potevi fare

Riccardo

funzionava che inviavi il messaggio col codice della suoneria e alla "modica" cifra di 4,90 (tipo, comunque una barca di soldi) te la inviavano (che per essere chiari, non era la canzone, era proprio una suoneria, cioè solo note musicali) e ogni settimana te ne inviavano un'altra sempre per 4 e 90. Ed era (sostanzialmente) impossibile disabbonarsi, quindi se lo facevi dovevi farti una nuova scheda

Ma infatti non ho parlato di “tutti gli Android” l’ho anche scritto. Ho parlato di problemi di sistema attribuibili al produttore.

Baz

certo lo sblocco biometrico ha sicuramente piu' problemi oggi rispetto ai tempi dell'n97, visto che quel telefono non ce l'aveva.
oltretutto il tuo accanimento mi sembra rivolto giusto a xiaomi e altri cinesi, come se gli smartphone android (o in generale gli smartphone odierni), fossero solo sta roba qua.
ci sono tanti marchi, e no caro mio, non solo apple rilascia roba stabile, e sopratutto, non solo android rilascia roba buggata.
vogliamo ricordare il carattere indiano che bloccava tutto? o una determinata data, che bloccava tutto? o tanti altri casi?

Baz

gestione disastrosa? ma se compri immondizia fai il reso e prendi altri marchi.
col mio smartphone dall'80% di carica ci faccio anche 2 giorni, bug e lag non ne ho, battery drain men che meno.
poi ripeto, la complessita' dei software di oggi e' nettamente superiore a quella di 15 anni fa, ovvio che possono esserci dei bug, ma anche per questo esisono le patch di sicurezza e gli aggiornamenti.
ma va bene se vogliamo dire che gli smartphone di oggi sono peggio dei telefoni di 20 anni fa dove le cose piu' avanzate che c'era erano la sveglia, la calcolatrice e snake, ok.

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