Palestre chiuse? Il fitness si è spostato online tra social, App e futuro digitale

09 Maggio 2020 383

La pandemia ha cambiato, e sta cambiando, molti aspetti di quella che fino allo scorso febbraio era considerata la quotidianità. Tra i tanti settori colpiti dall'emergenza c'è anche quello del fitness, delle palestre, dei corsi di ballo. A partire dallo scorso marzo, tutte queste realtà hanno chiuso i battenti al pubblico, allo scopo di arginare la diffusione del virus.

Nel complesso, gli italiani che praticano attività sportive sono 20 milioni, mentre i tesserati a Coni ed enti di promozione sono almeno 12 milioni. Il danno, inevitabilmente, è anche economico, poiché lo sport in Italia vale l'1,7% del PIL, cioè 30 miliardi di euro, un valore che raddoppia se si considera anche l'indotto.

Tuttavia, in questi lunghi mesi la necessità di tenersi in forma non è venuta meno e, anzi, si è anche acuita per i milioni di cittadini costretti a stare entro le mura domestiche, con buone probabilità impegnati a fare la spola tra il letto, la sedia e il divano.

Così, mentre palestre e piscine, come molte altre attività, sono state obbligate a fare i conti con i mancati guadagni e con affitti e stipendi da pagare, il mondo del fitness e delle associazioni sportive si è reinventato, online.

ATTREZZI SPORTIVI: BOOM DI VENDITE

Grazie al web, lo sport è arrivato a casa, invadendo e rivoluzionando salotti, camere da letto, lavanderie, cortili e garage. A confermarlo sono anche i dati globali delle vendite online di cyclette, manubri e di tutte le attrezzature necessarie a trasformare le mura domestiche nel regno dell'home fitness. Nel mese di marzo, le vendite di cyclette sul marketplace retail di Alibaba Group sono aumentate del 1.238% rispetto allo scorso anno, e quelle di manubri del 1.679%.

Certo, già prima della pandemia c'erano persone che praticavano yoga, zumba o ginnastica a casa seguendo i consigli di trainer online, soprattutto all'estero. Ora però la domanda di attrezzatura è cresciuta anche in Italia: su Aliexpress c'è stato un picco nella domanda di fasce elastiche (+464% anno su anno) e abbigliamento sportivo.

Anche Technogym ha registrato un aumento delle richieste lato consumer, sia per i tapis roulant che per altri prodotti come la Technogym Bike, cyclette "connessa" e dotata di schermo che permette di seguire classi di spinning tenute da professionisti di tutto il mondo.

IL PASSAGGIO AI CORSI ONLINE: NON SOLO FITNESS

Dopo qualche giorno di disorientamento, le realtà sportive hanno cercato di riorganizzarsi. Molte, per venire incontro alle richieste degli utenti, hanno congelato le mensilità o rimborsato gli abbonamenti; tante altre si sono riconvertite all'erogazione di corsi online.

Ad esempio, è questo il caso di Annalisa Franzi, insegnante di yoga certificata che fino allo scorso febbraio teneva corsi in presenza presso diversi studi di Milano. Le sue lezioni si sono spostate online, e le classi si tengono in diretta su Zoom. I centri con cui collabora hanno così permesso agli iscritti di fruire delle lezioni già pagate in precedenza, ma propongono anche nuovi pacchetti ad hoc per la modalità online:

Non mi ero mai cimentata come insegnante nei corsi online, e come me molti altri colleghi. Inizialmente ero scettica: negli Stati Uniti è una pratica sdoganata da diversi anni, mentre in Italia si tratta di una modalità nuova. Tuttavia ho rivalutato il mezzo, in particolare per i corsi in diretta: rispetto ai video già registrati che si trovano su YouTube, le classi in diretta permettono di tenersi in forma, mantenendo anche il contatto umano con gli allievi.


Nello yoga, ha spiegato Annalisa, la componente umana e psicologica è inscindibile dalla pratica in sé, ed è importante sentirsi parte di una comunità seppur solo attraverso uno schermo; per questo motivo tiene anche lezioni private ad offerta libera, in modo che nonostante il periodo di crisi ognuno possa partecipare contribuendo secondo le proprie possibilità.

Dato che molte persone stanno sfruttando la quarantena per avvicinarsi alla pratica, gli esercizi proposti sono alla portata di tutti, per evitare di mettere in difficoltà i neofiti e tutelare la sicurezza di tutti i partecipanti.

L'idea pare piacere agli italiani: secondo i dati raccolti da Healthy Virtuoso, app gratuita che incentiva e remunera le persone che si impegnano a mantenere uno stile di vita salutare, gli utenti hanno smesso di camminare, facendo registrare un crollo del 40% dei passi fatti ogni giorno, ma si sono rivolti a yoga e pilates per mantenersi in forma pur restando in casa (+60% del tempo speso a fare queste due attività dall'inizio della quarantena).


A spostarsi online, però, non sono state solo le classi di fitness e di yoga: il cambiamento ha interessato anche alcune scuole di danza. O almeno, una di sicuro: il Centro Danze di Casale Monferrato, diretto da Stefania Zanatta. La scuola aveva appena festeggiato i 35 anni di attività e gli insegnanti non si sono sentiti di "abbandonare" i propri allievi, con cui trascorrevano tanti pomeriggi a settimana.

Così, dopo qualche esperimento, le lezioni sono proseguite online, su Skype e Zoom, fin dal 9 marzo. In questo caso si tratta di un programma di consolidamento, quindi si rispolverano cose già fatte durante le lezioni in presenza per mantenere viva la memoria muscolare e, soprattutto, stare vicino agli allievi:

Tentiamo di portare avanti la nostra routine con lezioni di gruppo in videochiamata, per dare una parvenza di normalità a una situazione che di normale non ha nulla. Certo, la qualità è leggermente diversa perché lo schermo impedisce il contatto fisico, però al momento è l'unico modo di riavvicinarsi allo studio della danza. L'unico ostacolo è la connessione, poiché qui molti abitano in collina dove il servizio internet non è buono come in città.


Anche in questo caso, dunque, l'imperativo è mens sana in corpore sano, come diceva già Giovenale. "Il benessere psicologico è strettamente legato al corpo, l'immobilità che ci è stata necessariamente imposta ha delle ripercussioni molto gravi, specialmente su bambini e ragazzi. Le lezioni permettono di sopire almeno un po' le preoccupazioni, e concentrarsi" , spiega Stefania.

Un cambiamento che si riverbera anche sugli ambienti di casa: giorno dopo giorno, sotto gli occhi degli insegnanti, le stanze inquadrate durante le videochiamate sono state silenziosamente ma inevitabilmente rivoluzionate per adattarsi alle nuove esigenze. Tavolini e oggetti ingombranti sono spariti e spesso i divani sono stati spostati per lasciar posto a una passione che richiede spazio, oltre che dedizione.

INSTAGRAM, YOUTUBE E I SOCIAL

Nel frattempo, sui social si sono moltiplicate le lezioni di ginnastica, di yoga e di meditazione che si possono seguire da casa, sia in streaming che in diretta, sia gratis che con abbonamento. La differenza sostanziale, rispetto alle esperienze di cui sopra, è che in questo caso la comunicazione è generalmente a senso unico, e non c'è modo per l'insegnante di controllare live i progressi dei partecipanti.

Nel caso di Instagram, si tratta perlopiù di una vetrina per centri e realtà che erano già attivi sui social anche prima della pandemia: è possibile seguire le lezioni aperte a tutti e poi, se ci si trova bene, acquistare dei pacchetti. Fanno eccezione, in questo caso, le pratiche di yoga e di stretching offerte all'interno del palinsesto Instagram @mysweetquarantine, iniziativa del tutto no profit se non in termini di followers.

Nato dall'idea di un collettivo capitanato da Paolo Stella, Andrea Delogu, Chiara Fornari e Federico Albani, il palinsesto risponde all'esigenza di re-immaginare il quotidiano all'interno dello spazio domestico, e ogni giorno offre dirette e appuntamenti fissi. I collaboratori sono volontari e l'offerta varia, dalle open class di Roberto Bolle alle favole della buonanotte di Filippo Timi, passando per le pratiche di #yogamirage proposte dall'eclettica Marianne Mirage.

Yogamirage

Anche su YouTube sono tantissimi i canali di fitness che, ora più che mai, postano le loro videolezioni; in questo caso a pagare sono le visualizzazioni. La lista è lunghissima, dai coreani di Allblanc TV che offrono allenamenti a corpo libero brevi e intensissimi, a Joe Wicks, trainer inglese che dall'inizio della pandemia ogni giorno propone mezz'ora di ginnastica in diretta per i bambini.

In Italia ci sono ad esempio Sergio Chisari, che offre anche videoricette per l'alimentazione pro allenamento, Umberto Miletto, che ha creato un programma ad hoc per la quarantena, e Fabio Inka, preparatore atletico che ha ideato il programma Impacto.

Sul web ci sono poi portali dedicati interamente allo yoga, come Ekhartyoga.com che, oltre ai corsi in abbonamento, ha lanciato un programma gratuito di yoga da 12 lezioni in inglese pensato appositamente per combattere lo stress dovuto al coronavirus. In italiano c'è Yogare, piattaforma che offre una prova gratuita di 7 giorni, e Reyoga, che con l'iniziativa #loyoganonsiferma offre tre lezioni gratuite al giorno.

APP E PIATTAFORME ON DEMAND

Chi preferisce rivolgersi alle app, infine, ha solo l'imbarazzo della scelta. MyFitnessPal, ad esempio, comprende dieta, contacalorie e allenamento, mentre Nike Training Club propone programmi di allenamento su misura, realizzati da una community di atleti "casalinghi" in occasione dell'emergenza sanitaria.

Yoga Wave offre diversi programmi di allenamento in base al livello di esperienza e agli aspetti su cui si vuol lavorare, dai dolori alla schiena alla postura; prima di iniziare la lezione, l'app mostra le asana (posizioni) presenti nella pratica scelta, che andranno poi realizzate seguendo un video e la voce dell'insegnante. Insomma, le app sono un'infinità: basta visitare il Play Store o l'App Store e cercare quella con cui ci si trova meglio.

In ultimo, c'è il caso di Fitprime: la startup italiana permetteva l'accesso a oltre 1.300 centri sportivi con un unico abbonamento, tramite app. Con l'entrata in vigore delle misure restrittive si è dovuta reinventare, e ha lanciato una piattaforma video per gli allenamenti on demand, una sorta di "Netflix del fitness".

Si chiama Fitprime TV, ed è un portale con centinaia di allenamenti realizzati da trainer italiani, dal fitness alla tonificazione, passando per yoga, meditazione e pilates. Online dal 31 marzo, sarà gratuita fino alla fine dell'emergenza, previa registrazione.

IL FUTURO DIGITALE

E per quanto riguarda il futuro? La situazione, per le palestre, non appare rosea. Secondo una ricerca dell'International Fitness Observatory, l'industria del fitness attraversa un momento senza precedenti. Il 77% delle aziende sportive intervistate ha affermato di non avere le risorse economiche per resistere a tre mesi di chiusura, percentuale che sale all'82% per il quarto mese.

Uno scenario difficile, in particolare per le società a scopo di lucro che non rientrano nell'associazionismo sportivo, a cui gli operatori del settore hanno cercato di rispondere formulando delle proposte per la fasi successive dell'emergenza; tra queste anche la detraibilità delle spese per l'attività fisica, senza limiti di età e di spesa.

Dal punto di vista digitale, d'altronde, è possibile che il brusco passaggio alle lezioni online, seppur dovuto all'emergenza Covid-19, porti con sé un cambiamento permanente di paradigma. Le palestre insomma continueranno ad esistere, ma alcune persone potrebbero scegliere di allenarsi a casa anche in futuro.

Certo, il contatto fisico in certe pratiche è imprescindibile, e le lezioni in presenza creano un'energia speciale, oltre a permettere di correggere le posizioni sbagliate con più efficacia. Tuttavia, alcuni utenti potrebbero optare per una modalità ibrida, scegliendo di seguire online solo alcune lezioni: ad esempio, praticare da casa la sessione yoga del mattino permetterebbe di evitare corse stressanti per incastrare allenamenti e lavoro.

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Commenti

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Hereticus

A non avevo capito... queste sono molto belle (ed utili)! Però un po' ingombranti... mi sa che non le potrò prendere!

Hereticus

In effetti regge 120 kg anche la mia, può arrivare a 300 ma solo aggiungendo delle viti...

Imperium

Le mie fino a 130kg.

Hereticus

Ne ho presa una ieri... pare regga sino a 200kg...

Imperium

Ognuna regge 130kg.

Hereticus

Ma reggono il peso?

Imperium

Senza un esercizio serio per la schiena secondo me non fai un allenamento completo. Con push up e varianti (considerando in particolare i V push up) stai allenando bene la spinta, con pistol squat e varianti degli affondi stai allenando bene la parte bassa del corpo... e la tirata? Già il row pull up è un esercizio abbastanza semplice, se non hai almeno questo che allenamento sarebbe? Se fai solo petto non ne giova nemmeno la postura.
Con dei kettlebell puoi tamponare, ma dopo che hai fatto qualche variante dei rematori con manubri che altro c'è da fare? L'allenamento deve soddisfare e io a fare solo push up non mi divertirei :3 quindi meno male che sono anni che ho comprato quelle santissime barre per dip da Decathlon a 50€.

zugzwang

Mi trovi in buona parte d'accordo.
Però considera che già di loro queste visite spesso sono fatte molto alla leggera. Per alcune attività credo che basti addirittura solo il certificato del medico di famiglia.
Vi sono molti casi tra gli sportivi che hanno scoperto qualche piccolo/grave problema semplicemente cambiando medico dello sport.
Forse perché il nuovo è più bravo del precedente, forse perché il precedente dopo 10 anni che ti visita non fa caso ad alcune cose e così via, fatto sta che credimi accade spesso.
Quindi penso che un articolo che invoglia al movimento "fai-da-te", dovrebbe comunque dire che è sempre bene sottoporsi ad una visita medico sportiva.

ilmondobrucia

Spero non credi veramente a quello che scrivi

ilmondobrucia

Quindi che cambia?

The Evil Queen

Sono tutti con fori da 50 mm

Hereticus

Ok... ma è molto valido da praticare, anche nel livello base (che non richiede attrezzi), per il 90% delle persone (non solo anziani e casalinghe). Per chi ha una base sportiva avanzata il discorso può essere diverso. Io da quando ho la palestra chiusa, avendo quasi nulla a casa (solo due kettlebell), mi sono avvicinato agli esercizi fondamentali e mi trovo piuttosto bene...

lurdz
vincy

C'è dell'articolo in questo articolo...

Android 10

Non saprei, impiegato mai, piegato solo per fottere.

lurdz

Vero che non è fondamentale la visita per allenarsi a casa, come lo è per allenarsi in un organizzazione sportiva. Ma a parte rari casi, presumo siano davvero pochi quelli che ora fanno attività fisica a casa senza averne fatta in precedenza.
Peraltro ognuno dovrebbe analizzare la propria salute prima di fare sforzi, anche fare le pulizie domestiche è uno sforzo non indifferente, ma penso non sia un obbligo farsi visitare per pulire casa.

lurdz
Android 10

Dipende da cosa si intende attivitá fisica. In tempi non covid per lavoro mi arrampico su ponteggi, guido, faccio almeno 5 km a piedi ecc.

SpiritoInquieto
ilmondobrucia

Ma se non ti spieghi caro mio anzi che parlare come un emoticon

SpiritoInquieto

Ma LOL!

zugzwang

Tutto molto utile, ma manca una cosa fondamentale: invitare le persone a fare una visita medico sportiva, prima di ogni attività.
Giusto ieri un calciatore è morto a seguito di un malore avvenuto durante allenamento in casa.

ilmondobrucia

Come sono i pesi olimpici?

The Evil Queen

:/ io ho comprato tutti pesi olimpici, sto risparmiando per il bilanciere

Peppuzziniello69

Allora non dovevo comprare quella crema! :(

Peppuzziniello69

Perche' questa ti pare peggio di quello che dice la... task force?

ilmondobrucia

Si è sfilato un peso da 5 kg... Già reclamato... Mi hanno inviato altri blocca pesi.. Avevo i miei pesi ma non potevo muovermi

The Evil Queen

Sono l’emblema dei giovani di oggi : superficiali, conformisti e senza voglia di lavorare :)
Tuttologi che parlano di tutto, senza alcuna competenza.
Adesso voglio vedere quante persone si faranno male grazie ai loro “consigli”.

The Evil Queen
The Evil Queen

Si, ed è il motivo principale per cui mi sto attrezzando a fare una home gym in garage. Si raggrumano attorno alle macchine, occupandole.
Evidentemente pareggiano la mancanza di allenamento imbottendosi di steroidi.

Imperium

Non sono così banali da eseguire gli esercizi del calisthenics. Poniamo che tu abbia delle parallele in casa almeno per fare dip e row pull up, per farli bene hai bisogno di conoscenza profonda dell'esercizio.
L'ipertrofia la fai ma senza isolare i muscoli come faresti con i pesi, quindi sei per forza meno "estetico".
Ergo il pesista che si approccia al calisthenics non è detto che ne rimanga affascinato e soddisfatto. E' come chiedere al cestista di giocare a calcio perchè si usano sempre le palle.

Squak9000

vabbè a casa mia no...

Maledetto

È molto più importante avere qualcuno che ti dica cosa fare che avere degli attrezzi

Maledetto

Contando che prima di settimana scorsa mi sarei beccato una bella multa per farmi una camminata mi sono adattato

Matteo Stievano

io sto usando Freeletics e mi sto trovando benissimo... costa molto (25€ per 3 mesi), ma il coach virtuale fa la differenza e gli allenamenti sono strutturati molto bene. C'è anche la possibilità di abbinare la dieta (altri 25€ al mese mi pare).

Giangiacomo

Ho visto moltissimi adattarsi per questa emergenza ma anche per proprie esigenze prima di questa pandemia. E vivevano/vivono in appartamento.

PizzaioloPervertito 7

esatto sembrano dei fenicotteri

sgarbateLLo

Cit.

Liam

Certo se hai una villa con spazio a disposizione e soldi per costruirti una home gym è un altro discorso. Voglio vedere se in un appartamento di 60 mq riesci ad ottenere risultati ottimi, magari con un bilanciere, 2 manubri e 4 pesi in croce...

Mondo

Prevedo una svendita mostruosa fra 4/5 mesi di attrezzi ginnici e simili su ebay e simili

Nino

lo famo' in casa.

Nino

manco io.

Nino

Ma veramente.

Ricky

Se non ti entra un power rack va bene anche un half rack

Nino

Ah grazie mille.

Nino

Con le donne nudeee...m

Nino

Ah ecco.

Nino

Eccerto.

Nino
Nino

Pure io.

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