Ericsson, ecco la strategia per ridurre i consumi delle reti cellulari

24 Novembre 2022 8

Come abbiamo visto la lotta al caro bollette passa anche dagli operatori: negli scorsi giorni Iliad e TIM hanno presentato le loro iniziative per ridurre i consumi delle loro reti cellulari, disattivandole parzialmente la notte o più in generale quando si prevede un traffico particolarmente scarso. Negli scorsi giorni, a Roma, Ericsson ha organizzato un evento chiamato "Breaking the energy curve" per parlare un po' più in generale dei consumi di energia del settore delle telecomunicazioni e di come abbatterli.

Intanto, le ricerche del colosso svedese indicano che a livello globale le reti mobile sono responsabili dell'emissione dello 0,2% di anidride carbonica e del consumo dello 0,6% di elettricità. Quantificando, si tratta di una "bolletta" collettiva che ammonta a 25 miliardi di dollari per il 2020 (sempre globale e per tutti gli operatori). Ericsson osserva inoltre che le reti mobili sono il terzo settore in Italia per consumi elettrici.

Il problema è che i consumi continueranno a crescere, perché le reti saranno usate in modo sempre più massiccio. Nel 2021 si sono toccati i 67 exabyte di traffico globale al mese, e si pensa che per il 2027 questo valore sarà più che quadruplicato, raggiungendo i 282 exabyte al mese (non si conta la rete fissa, precisiamo). In generale, Ericsson ritiene che il 5G sia la chiave per contenere i consumi, trattandosi dello standard 3GPP più efficiente uscito finora; ma attenzione come lo si implementa. Se nelle precedenti generazioni (il 3G e il 4G) l'approccio è stato semplicemente di aggiungere nuovi apparati radio, con il 5G bisogna procedere in modo più oculato, per esempio modernizzando le vecchie apparecchiature.

Anche tecnologie ultramoderne come machine learning e intelligenza artificiale possono, anzi devono, essere sfruttate per l'ottimizzazione dei consumi - proprio come ha fatto TIM. E in generale, bisogna cercare di pianificare i lavori di espansione e ammodernamento adottando una visione olistica in ottica sostenibilità.

Ericsson osserva che in genere sono le apparecchiature RAN a rappresentare il grosso dei consumi di una rete mobile (circa il 75% in scenari tipici), ed è proprio in questo segmento che concentra i propri sforzi di ottimizzazione. La società punta a dimezzare i consumi entro il 2030 e raggiungere la carbon neutrality entro il 2040. Il processo, naturalmente, è già in corso: la società puntava a ridurre del 35% (rispetto ai valori del 2016) i consumi della linea Ericsson Radio System entro fine 2022, e ci è riuscita con un anno di anticipo, mentre nel caso delle reti 5G l'obiettivo è ancora più ambizioso - un'efficienza di 10 volte superiore rispetto a quello delle reti 4G del 2017. Anche in questo caso siamo già a un ottimo punto - 9,3 volte nel 2021. Lato Core Network, invece, si cerca di semplificare le infrastrutture cloud native in modo da usare meno risorse a livello hardware e software.


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Commenti

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Ergi Cela

Beh però se ci riescono già ci sarebbe un enorme risparmio,magari potrebbero creare i nuovi impianti con dei mini panelli fotovoltaici così da poterci ricavare un minimo di energia in più

Simplyme

So che richiedono meno manutenzione complessivamente (parti che nelle reti a rame avevano apparecchiature attive ora sono passive).

Complessivamente non so.

Ciccillo73

Non e' semplice, sono davvero dei mostri enormi.

giovanni cordioli

Ma a parte la telefonia mobile, per quanto riguarda la rete in fibra ottica invece?
Questa consuma di più o di meno di quella in rame che va a sostiuire?
Comunque lo 0,6% del consumo elettrico globale non è nulla in confronto all'enormità dell'energia che le reti di telecomunicazioni ci fanno in invece risparmiare, evitando di spostarci inutilmente tanto per dire.
Basti pensare ai miliardi di lettere mai consegnate a mano, in auto, o in moto, solo perchè sono state sostituite da altrettante email...

Ergi Cela

Non si può mettere una specie di raffreddamento a liquido per questi impianti??

giovanni

Io tra gli anni novanta e duemila ho lavorato come collaudatore ed ottimizzatore delle reti GSM in Italtel e succedanei e so molto bene quanto sono energivore le RBS, anche se ora la tecnologia ha molto ridimensionato le loro dimensioni, comunque la necessità di refrigerare gli ambienti in cui operano richiede una continua alimentazione dell'aria condizionata, difficile che si possa evitare di spegnerla.

Watta

il concetto è assurdo cmq vabbè ...

mister x

ah, pensavo volessero far funzionare le sim a numeri alterni!

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